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Come Hitler diventò Hitler e perché, oggi, è importante

DI IGOR SHUMEYKO

Strategic-culture.org

Lo scorso ottobre 2016, la rivista americana The National Interest ha dato uno sguardo  a quello che avvenne nell’esperienza storica del 20° secolo ed ha pubblicato un articolo di David Axe, intitolato “The Shocking Way Hitler Became Hitler – “Il modo scandaloso in cui Hitler diventò Hitler”.

Molti autori definiscono lo stato attuale delle relazioni internazionali come una «guerra fredda 2.0», constatando che il conflitto ideologico tra l’Occidente e l’URSS durante l’ultima guerra fredda era basato su differenti interpretazioni date agli eventi del 20° secolo, tra cui niente fu più importante della seconda guerra mondiale.

E su questo argomento la domanda più  importante è «di chi fu la colpa?». Chi fu responsabile per il fallimento del trattato di Versailles, per l’avvento al potere di Hitler e per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale?

Questo sembra essere l’argomento di cui scrive l’autore dell’articolo di The National Interest. Eppure la sua attenzione sulla personalità del Führer e la sua minimizzazione dell’influenza delle potenti forze politiche che consentirono l’ascesa al potere di Hitler diventano una cortina fumogena che nasconde il problema.  Da qui le evidenti bugie su quanto riguarda il patto tedesco-sovietico di non aggressione  (il patto Molotov-Ribbentrop) e la risoluzione PACE del 2009, che definì in modo egualitario, sia l’Unione Sovietica che la Germania di Hitler, «due regimi totalitari».

Ma quando fu l’esatto momento in cui Hitler è  diventato Hitler?

C’è un dettaglio – che ha notato lo storico Jacques Bergier –  rivela che nell’estate del 1938, gli abitanti di Berlino avevano smesso di gridare «Heil!» Ed erano tornati alla loro vecchia forma di saluto. Nell’estate del 1938, il potere di Hitler poteva definirsi alla fine del suo ciclo, tanto che  il comandante del 3 ° Distretto Militare di Berlino, il feldmaresciallo Erwin von Witzleben – che fu poi giustiziato da Hitler nel 1944 – diede prova palese di voler assumere la Cancelleria del Reich. Molti generali tedeschi credevano che la Germania andasse incontro ad una inevitabile sconfitta nel suo tentativo di occupare la Cecoslovacchia nel 1938.

Fornendo le prove al processo di Norimberga, il field marshal Keitel, capo del Oberkommando der Wehrmacht (Comando Supremo delle Forze Armate), disse: «Noi erano straordinariamente felici di non essere arrivati ad una operazione militare, perché […] eravamo sempre stati del parere che i nostri mezzi di attacco fossero insufficienti contro le fortificazioni di confine della Cecoslovacchia. Da un punto di vista puramente militare ci sono mancati i mezzi per un attacco che sarebbero serviti per penetrare nelle fortificazioni di frontiera ».

Inoltre,  a Monaco di Baviera gli ”appeasers occidentali” consegnarono a Hitler l’industria degli armamenti della Cecoslovacchia, un’industria di prim’ordine. La Germania mise le mani sulle industrie della Škoda, il secondo arsenale per importanza in Europa. E poi,  così come aveva fatto con la famosa Škoda, la Germania mise le sue mani sulla ČKD, un altro gigante dell’ ingegneria, sulla compagnia aerea Aero Vodochody, che produceva gli aerei Focke-Wulf Fw 189 che erano usati in tutte le guerre, e produceva molti altri tipi di aerei. A quel tempo, carri armati e fucili cecoslovacchi erano venduti in tutto il mondo, rendendo così  Praga uno dei principali paesi esportatori di armi al mondo.

Prima dell’accordo di Monaco, le forze armate dei due paesi erano così composte: l’esercito cecoslovacco aveva 1.582 velivoli, 469 carri armati e due milioni di uomini, mentre l’esercito tedesco aveva 2.500 aeromobili, 720 carri armati e 2,2 milioni di uomini. Le dimensioni dei due eserciti erano paragonabili ed inoltre il confine tra la Cecoslovacchia e la Germania era stabilito dalla zona montuosa dei Sudeti. Fin da quando la Cecoslovacchia fu costituita nel 1919, era cominciata la costruzione di fortificazioni in questo territorio. La combinazione di fortificazioni moderne e di un terreno montuoso rendeva infatti la Cecoslovacchia un paese inespugnabile di fronte ad una aggressione tedesca.

E tutte le sue aziende furono consegnate senza combattere.

Oltre alla formidabile fortezza costituita dal terreno dei Sudeti, c’era anche un accordo sovietico-cecoslovacco, ma la promessa di assistenza militare che conteneva questo accordo era bloccata dalla Polonia. Poi Mosca sapeva che esisteva una vera e propria guerra tra l’Unione Sovietica e la Germania di Hitler già in corso nel 1938, solo che questa guerra era lontana, in Spagna, e la questione su chi avrebbe vinto era ancora aperta.

A Monaco di Baviera,  un inglese aveva fornito garanzie ai rappresentanti cecoslovacchi – Chamberlain disse ai cechi: «I diritti delle minoranze delle nazioni sono sacri! Consegnate il territorio dei Sudeti e riceverete nuove garanzie sui nuovi confini ».

Tutto questo parlare di garanzie da parte dell’occidente erano solo parole vuote, mentre le montagne della regione dei Sudeti, che erano veramente e pesantemente fortificate, garantivano al 100% la sicurezza della Cecoslovacchia.  Il 30 settembre 1938, tuttavia, l’esercito cecoslovacco iniziò il suo ritiro dalla regione dei  Sudeti, lasciandosi alle spalle le fortezze di montagna ed i maggiori impianti industriali. Ma Hitler, molto presto, si  presentò alla Cecoslovacchia con una nuova serie di richieste e il 15 marzo 1939, la Germania occupò l’intero paese.

Hitler fu salvato dall’accordo di Monaco. Quell’accordo con le democrazie occidentali gli conferì abbastanza potere per farlo restare in giro fino ad aprile del 1945. La domanda che si fa  The National Interest è «Quando è che Hitler è diventato Hitler?», ha una risposta piuttosto semplice, fu  «A Monaco di Baviera nel 1938». L’accordo di Monaco di Baviera fu un affare tra amici stipulato tra le democrazie e la Germania nazista, e questo è qualcosa che non può essere cancellato dalla storia. E’ stato un accordo tra un aggressore e i suoi “appeasers” , quelli che dovevano mettere pace.

La ragione per cui, oggi , tutti noi, dovremmo ricordare questo evento è chiaro: l’Occidente, ancora una volta, sta cercando di comportarsi come un “appeaser- uno che mette pace” con la finalità di evitare una sconfitta delle forze terroristiche che hanno travolto la Siria e che stanno già minacciando l’Europa.

 

Fonte:  http://www.strategic-culture.org/

Link : http://www.strategic-culture.org/news/2016/11/03/how-hitler-became-hitler-and-why-its-important-today.html

3.11.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione  Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario