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COME FALLIRE FIRMANDO

DI PAOLO CARDENA’

vincitorievinti.com

Ieri Grillo, dal palco dal Circo Massimo, ha annunciato l’avvio della raccolta delle firme per proporre il referendum per l’uscita dall’euro.

Andrebbe ricordato che l’euro è quella moneta per la quale i padri fondatori, per tanta democrazia che hanno osservato, oltre ad avervi negato la possibilità di decidere se aderire o meno alla moneta comune, vi hanno precluso anche la possibilità di decidere (attraverso consultazione referendaria) come e quando poterne uscire.

Lasciamo perdere i tratti giuridici e costituzionali riguardanti la possibilità di poter sottoporre a referendum i trattati internazionali e quindi anche i trattati istitutivi la moneta unica, che è comunque preclusa. Ma anche se non lo fosse nella forma, lo sarebbe nella sostanza. Perché, ammesso che sia possibile, per quando avranno raccolto le prime 10000 firme, i mercati avranno già messo sotto pressione l’Italia.

Questo perché, nessun investitore, fiutando il rischio della possibilità di abbandono della moneta unica da parte dell’Italia, sarebbe disposto a mantenere in essere gli investimenti in Italia, sapendo che, dovendo essere ridenominati nella nuova lira per via del risultato referendario (se favorevole), con ogni probabilità (sicuramente), riceverebbe in cambio il controvalore del proprio investimento in una moneta svalutata rispetto all’euro.

Quindi, perché rischiare, si diranno gli investitori? E con un semplice clic sul pc dall’altra parte del mondo, venderebbero tutto il debito pubblico italiano (e non solo debito pubblico) che hanno in portafogli e abbandonerebbero l’Italia. Tenuto conto che per fare un referendum consultivo (quello che ha in mente Grillo, immagino) occorre almeno un paio di anni, e tenuto anche conto che il debito italiano in mani estere è, ad occhio e croce, circa 700 mld, cosa succederebbe se gli investitori dovessero abbandonare l’Italia?

Succederebbe che l’Italia, che deve rinnovare ogni anno circa 400 miliardi di euro di titoli di stato, non avrebbe più investitori disposti ad acquistare titoli di stato; quindi, farebbe default nel giro di qualche mese, ad essere ottimisti.

Ma prima di questo, si verificherebbe un evento che, fin dalle battute iniziali, comprometterebbe la stabilità finanziaria dell’Italia. Si da il caso che le banche italiane abbiano in portafogli poco più di 400 mld di titoli di stato.
Le vendite del debito italiano da parte degli investitori esteri metterebbero sotto pressione tutto il mercato obbligazionario, e, segnatamente, anche i titoli di stato, che perderebbero di valore. Per cui, considerando anche le condizioni di estrema fragilità da parte del sistema bancario italiano, le banche italiane salterebbero in aria nel giro di un nano secondo, facendo evaporare anche i risparmi degli italiani.

Giova appena ricordare che la crisi dello spread del 2011, iniziò con la Deutsche Bank che vendette appena una decina di miliardi di titoli di stato, a cui seguirono vendite più massicce da parte di altri investitori istituzionali esteri.

In questa ipotesi (cioè nel caso di referendum) i multipli sarebbero assai superiori, e per un lasso temporale molto lungo, visto che per preparare un referendum occorrono almeno un paio di anni. Durante il periodo di “gestazione” del referendum, il debito italiano sarebbe esposto a livelli crescenti di stress anche in ragione ai risultati dei sondaggi referendari. In lasso di tempo (assai lungo), l’Italia, essendo ancora nell’euro, non potrebbe neanche contare su una banca centrale nazionale che possa monetizzare il debito, sostituendosi agli investitori esteri.

Insomma, quella del referendum non è una via praticabile per poter uscire dall’euro.

Paolo Cardenà

Fonte: http://www.vincitorievinti.com

Link: http://www.vincitorievinti.com/2014/10/come-fallire-firmando.html

12.10.2014

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    a parte il fatto che non ha parlato semplicemente di uscire dall’euro, ma (confusamente) di una doppia valuta (lira per le operazioni nazionali, euro per quelle internazionali) e di Banca d’Italia quale ente capace di emettere moneta non a debito

    a parte il fatto che la non esistenza dei referendum propositivi è un articolo come tanti della Costituzione Italiana e quindi, sotto precise norme, modificabile (mi pare che quando vogliono li hanno cambiati e anche in fretta)

    perché non ci dici come uscire dall’euro senza che le sette piaghe d’Egitto ci colpiscano, e già che ci sei perché non ci spieghi anche perché ci sono molte Nazioni della EU non hanno adottato come divisa l’EU e campano felici è contente ?

    sono sinceramente interessato

    grazie

  • Rosanna

    Forse che forse quella di Grillo è una mossa di strategia politica, perché sa benissimo, come alcuni economisti sanno (Bagnai, Borghi, Undiemi) che l’euro è già condannato e non c’è bisogno di un Referendum per uscirne, sarà lui che uscirà da noi.

    Aguzza l’ingegno e unisci i puntini Paolo Cardenà, anche gli ortotteri hanno un cervello, magari piccolino, ma talvolta basta e avanza.

  • Unaltrouniverso

    Cioè questo articolo dice che non possiamo cessare di essere schiavi dei mercati internazionali perché…. Siamo schiavi dei mercati internazionali!!! Ma chi sei? Il nipote di Van Rompuy?

  • cardisem

    Premetto che ho partecipato alla Prima riunione del movimento al circo Massimo e mi accingo ad andarci fra poco. Sono stato addirittura il venerdi mattina, quando non era stato ancora aperto ufficialmente questo Evento Cinque Stelle che io mi auguro diventi un appunto fisso, ogni anno, negli stessi giorni e nello stesso luogo…
    Devo anche dire che è faticoso esserci 24 ore su 24 ed è necessario scegliere i momenti in cui si vuole essere…
    L’evento significa per gli attivisti avere la possibilità di incontrarsi e di parlare l’un l’altro…

    La campagna denigratoria e diffamatoria di stampa e troll è cosa cui ormai ci si è fatto il callo e che non impressiona più di tanto: una semplice scrollata di spalle…

    Venendo al merito, ho due osservazioni telegrafiche:
    sotto il profilo costituzionale i ragionamenti che si possono fare sono du tipo "formale” e di tipo "sostanziale”. Sotto il profilo "formale” la costituzione vigente è stata già ridotta a “carta straccia”, che si fa valere o si invoca, a seconda delle convenienze… È ben misera la scienza dei cosiddetti "costituzionalisti” che fa il paio con analoga miseria degli "economisti”…

    Sotto il profilo sostanziale esiste il "potere costituente di un popolo sovrano”… E quindi non la costituzione che ormai più non esiste è da considerare, ma la costituzione che ha in mente un popolo che ritorni ad essere sovrano e che non sarà certamente fermato dalla “cupola della mafiosità partitocratica” come dall’acuto Marco Pannella è stata più volte definita la Corte Costituzionale, dove siedono spesso personaggi che dovrebbero essere processati da un Tribunale di popolo come “traditori”.

    Alla scienza economica, pur avendone studiato, non ho mai riconosciuto lo statuto di "scienza” e non riesco a prendere sul serio le argomentazioni dell‘articolo, che si aggiungono ad altre del genere…

    In questa materia il mio unico riferimento è la capacità di lavoro, altamente qualificato, che l’Italia è in grado di impiegare fin da subito… Se ciò non avviene, la risposta deve essere data dalla Politica, non dall’Economia o dai Mercati sorta di divinità nascoste e assetate di sangue a cui tutto debba essere sacrificato, immolato…

    È tempo non di Economia, ma di Politica. Se in Movimento non è in grado di dare una risposta, nessun altro lo sarà…

    Forse che le soluzioni le ha in tasca l’articolista? Non  punterei su di lui neppure cinque delle vecchie lire bucate…

  • ROE

    Qualcuno spieghi ai tedeschi che loro hanno crediti in euro creati dal nulla con i prestiti bancari e gli italiani hanno beni reali (case, sole, mare, arte, etc.). Preferiranno un concordato piuttosto che perdere tutto.

  • radisol

    Non so chi sia sto Cardenà … anche se sinceramente, a partire dal nome del sito, un pò mi puzza di destrorso se non proprio di neo-fascista …. elemento certo secondario ma non del tutto ininfluente …

    Ammetto poi che, sinceramente e salvo rarissime eccezioni, ho sempre avuto forti dubbi sullo strumento referendario in genere … facilmente "aggirabile" dal potere – vedi finanziamento pubblico ai partiti, acqua ecc. ecc. – anche quando ottiene risultati certamente positivi … figuriamoci poi quando l’eventuale votazione è meramente "consultiva" ….
    Rimane il fatto che l’Italia è l’unico paese della Ue nel quale mai si è permesso ai cittadini di esprimersi sulla stessa Ue, i suoi vincoli e la sua moneta … vero che dove, a vario titolo, si è fatto ed ha vinto il NO ( Francia, Danimarca e. mi sembra, anche Irlanda ) poi le consultazioni sono state nel tempo ripetute ed hanno avuto esito opposto … ma da noi invece consultazioni proprio nisba … siamo proprio "figli di un dio minore", evidentemente …
    E rimane ancora di più il fatto che una delle critiche ricorrenti ( e per me condivisibile) che è stata fatta spesso al M5S è proprio la non chiarezza rispetto ai "temi europei" …
    Ed ora che in qualche modo, pure oggettivamente parziale, il M5S sembra finalmente cominciare a cercare di farla sta chiarezza … giù merda come se piovesse magari dagli stessi che facevano quella stessa critica …
    C’è qualcosa che decisamente non quadra ….
  • sotis

    io firmerò volentieri. nonostante qualcuno si ostini a mostrarne i vantaggi (?) dell’euro io la penso diversamente. I paesi del nord ci chiamano pigs mentre dovrebbero chiamarci pecore. Uscendo dall’euro dovremo superare gravi problemi ma agli altri andra’ anche peggio. La loro salvezza e’ modificare i trattati e permetterci di crescere solo a queste condizioni saremo interessati a restare nel circolo dei falliti.

     
  • yago

    TN: Esistono ancora condizioni per uscire da limbo?

    Paolo Cardenà: Più che dibattere senza costrutto e accusarsi tutti, l’un l’altro, per ciò che non è stato fatto negli anni o decenni trascorsi e a proporre improbabili ricette a favore di qualche sparuta categoria o peggio ancora clientela, bisogna amaramente ma consapevolmente ammettere, che l’ITALIA ha fallito nel suo proposito di diventare un paese virtuoso, come ci era stato prospettato al momento dell’entrata nell’EURO.

    Purtroppo l’ITALIA, a questo punto e con la classe politica e dirigente che si ritrova, non ce la può fare più a competere all’interno di un sistema economico finanziario con regole tedesche. Insomma l’ITALIA dovrebbe pensare a come poter uscire dall’EURO con i minori danni possibili per sé e per gli altri, se vuole avere una ragionevole speranza di uscire dal lunghissimo tunnel in cui è entrata e riprendere, dopo un breve calvario, la strada della crescita. L’alternativa, nella situazione attuale, è quella che abbiamo iniziato a sperimentare, ovvero:


    Tutto ed il contrario di tutto. Trovate l’intervista completa a Cardenà sul sito citato come fonte dell’articolo.

  • Georgios

    La risposta veramente azzeccata a questo qua l’ha data l’amico Unaltrouniverso.

    Per questo qua il sangue delle nostre vene sono gli "investitori" e i "mercati". P. es. ora che per i "mercati" va tutto bene in Italia (come in Grecia), non osservate gli investimenti degli "investitori" che stanno risollevando l’economia? Che creano posti di lavoro? Che fanno aumentare entrate e consumi?

    Un’altra fissazione di questo qua e’ che il fallimento dei banchieri e degli azionisti delle banche equivale all’evaporazione dei risparmi degli italiani. Perché? Forse perché era scritto nei dieci comandamenti che Dio ha consegnato a Mosè? Per lui far fallire una banca-banda di speculatori significa consegnare ai ladri tutta la ricchezza della banca-banda invece di confiscargliela e difenderla con la garanzia dello stato. Per lui i miei soldi che ho affidato ad un tizio, se questo tizio viene arrestato perché ladro, dovranno essere consegnati al ladro. Lui ha confuso il fallimento di una banca con l’incendio di una banca. Il funzionamento bancario e’ l’unico tipo di attività economica che può essere "resetata" solo con misure di tipo logistico. Non e’ una fabbrica che ha venduto i macchinari e quindi senza i macchinari non può più funzionare. Se la banca-banda ha assunto degli impegni con altre banche-bande allora le seconde che vadano ad avanzare le loro pretese agli ex dirigenti delle prime che molto probabilmente saranno ospitati negli istituti di pena del paese in attesa di giudizio.

    E’ logico poi che se questo qua ha delle fissazioni di questo tipo, chi potrà mai osare chiedergli se pagare questo debito sovrano frutto di un meccanismo tanto semplice quanto truffaldino agli strozzini magari svendendo spiagge, foreste, industrie, monumenti, case fino alla collanina della nonna sia obbligatorio? Non vorremmo che gli venisse un colpo.

    In fin dei conti che cos’è? Al massimo un tizio sul libro paga degli strozzini e al minimo un utile idiota.
     

  • AlbertoConti

    Interessante verificare una previsione facilissima: toccategli l’euro e si
    scateneranno stormi di corvacci che vi bombarderanno con il terrorismo più bieco
    delle loro previsioni catastrofiche (molto più intensamente di quanto già
    eravamo abituati in questi anni dai media di regime).

    Tuttavia che ci si
    sia infilati in una trappola è innegabile, e quella dell’euro è una trappolona
    veramente esagerata. Perciò è bene anche volgere lo sguardo dalle macerie al sol
    dell’avvenir, come ha fatto l’Argentina in situazione analoga, anzi molto meglio
    dell’Argentina sulla base delle potenzialità oggettive e in altre occasioni già
    dimostrate dal Bel Paese. Possibilmente evitandone gli errori più clamorosi,
    come il depositare fondi risarcitori in banche di New York, sotto le sgrinfie di
    un qualunque vecchio giudice rincoglionito e prezzolato.

    Sono molte le
    misure urgenti da prendere per difendersi dall’aggressione finanziaria
    internazionale, tra cui rinazionalizzare Banca d’Italia (e CDP), assieme alle
    principali banche che la possiedono (almeno la loro parte commerciale,
    scorporandola da quella dedicata agli investimenti speculativi). Abrogare il
    divorzio Tesoro-BC, congelare la circolazione transfrontaliera dei capitali,
    riavviare la spesa pubblica anticiclica, con politiche fiscali opposte a quelle
    vigenti, che prelevino progressivamente, dove si è accumulato il maltolto, ecc.
    ecc.

    Tutto ciò implica però una premessa, che è la rottamazione della
    casta, delle mafie, delle ingerenze estere, attraverso la rivendicazione della
    sovranità politica e monetaria. Vedrete allora che i capitali esteri si
    metteranno in coda per sottoscrivere investimenti, ma alla gentile richiesta
    dovremo rispondere: "no grazie, abbiamo già dato!"

  • mazzam

    a me pare che l’articolista in modo pacato e chiaro identifichi problematiche relative all’uscita dall’euro tramite referendum.

    le implicite domande, alle quali nessun commentatore sopra risponde sono:
    – pensi anche tu che sia possibile che pinco pallino proprietario di un pezzo d’oro non attenda l’inevitabile correndo il rischio che si trasformi in argento?
    – se, dai dati e dalle ipotizzabili logiche in assenza di scenari alternativi, pare chiaro che la via del referendum per uscire dall’euro (perchè l’iter (non il merito) è incompatibile con i mercati) non è percorribile, ne esiste un’altra?
    – quale?
  • Allarmerosso

    "cosa  succederebbe se gli investitori dovessero abbandonare l’Italia?"



    Basta che si guarda intorno e avrà la risposta …. 


    "nessun investitore, fiutando il rischio della possibilità di abbandono della moneta unica da parte dell’Italia, sarebbe disposto a mantenere in essere gli investimenti in Italia" 


    Perchè in italia ci sono investitori ???? …. mmm non lo sapevo !! 
  • Georgios

    Nel mio commento, un po’ più in alto, non ho neanche considerato il referendum. Non esiste meccanismo di uscita per via "legale", "costituzionale", "normale", "indolore", chiamiamola come vogliamo, dall’eurozona e dall’euro.

    L’uscita e’ una sola: unilaterale da paese sovrano e basandoci sul diritto internazionale.

    Per cui qualsiasi discorso che non sia del tipo "queste proposte (p. es. referendum) sono fuorvianti, l’unico modo e’…" quello che ho scritto sopra, io lo concepisco come di accettazione del quadro-gabbia imposto a tutti noi e di conseguenza come tentativo di obbligarci alla rassegnazione.  

  • AlbertoConti

    Dice mazzam: "- pensi anche tu che sia possibile che pinco pallino proprietario
    di un pezzo d’oro non attenda l’inevitabile correndo il rischio che si trasformi
    in argento?"

    Facciamo un paio d’esempi, giusto per capirsi.

    1)
    pinco pallino è un investitore estero che ha comprato bond italici allettato
    dall’extraguadagno dello spread. Ha corso un rischio calcolato. Gli andata bene
    N volte incassando la plusvalenza, protetto dalla parità del cambio col
    marco-euro.
    Se alla buon ora si trovasse col cerino in mano, scottato da una
    svalutazione foss’anche del 30%, avrebbe di che lamentarsi con la cattiva
    sorte?

    2) pinco pallino è un investitore residente. Cosa gli cambia se il
    suo controvalore alla scadenza cambia nome ma non valore sul mercato interno?
    Non può più permettersi la vacanza all’estero tanto agognata?
    Poverino!

    L’unica via per uscire dall’euro è che gli italiani prendano
    coscienza della fregatura subita in proporzioni bibliche!

  • Giovina

    No, credo solo che dica che secondo le attuali leggi euristiche il referendum sia nullo.

  • clausneghe

    Cardenà non ha capito una cippa. Non sa che le leggi, così come anche i trattati, gli uomini le scrivono (fanno) e gli uomini le cancellano (disfano). Se alle parole seguiranno le azioni, trattasi di ri-voluzione che non si fermerà certo di fronte a codici e codicilli, che finiranno sotto il tavolo ribaltato. Della UE.

    Ma ecco il mio commento sull’argomento, copiaincollato, postato sul Blog di Grillo,poco fa.
    Sono contento per il successo della Festa.
    Purtroppo io non c’ero, per mancanza di danaro, principalmente. Ma erano in 500 mila e uno più o meno non fa differenza..Spero vivamente che il famoso e fumoso "reddito di cittadinanza" venga davvero tradotto in soldoni veri che aiuteranno la gente che come me, non ha più alcun reddito, essendo disoccupato. In alternativa far partire i lavori per il ripristino ambientale e per, in una parola, rimediare ai danni fatti da decenni di mala amministrazione del territorio. L’Italia è tutta da ritoccare e mettere in sicurezza, hai voglia quanto lavoro utile per la comunità Nazionale ci sarebbe da fare. Facciamo lavorare i disoccupati, che lo vogliano, nei grandi lavori di ripristino idro-geologico. Mi sta bene anche la finalmente conclamata voglia di uscire dall’Euro di questa Europa dei banksters. Via dall’Euro, torniamo all’autarchia, se necessario. Ce la possiamo fare. E via anche dalla Nato già che ci siamo (NO , questa è troppo grossa, dite?)
    Bene, ora si tratta di far seguire i fatti alle parole. La lotta sarà cruenta e non priva di pericoli, ma è la giusta lotta e gli obbiettivi sono inquadrati. Dai.
  • Giovina

    "È tempo non di Economia, ma di Politica. Se in Movimento non è in grado di dare una risposta, nessun altro lo sarà…"

    Veramente la politica in italia fa il bello e cattivo tempo da un sacco……anche se a tutt’oggi sfido chiunque a indicare dove finisce la politica e inizia l’economia, e il contrario.
    Sono stretti in un abbraccio mortale.

  • Giovina

    Perso per perso forse ci succhieranno la vita fino all’ultimo.

  • roberto4321

    se anche con ritardo Grillo ha centrato il problema, cioè che l’Euro ci ha massacrato e che dobbiamo uscirne al più presto, lo vuole fare nel modo più impraticabile nonchè anticostituzionale: un referendum per chiederne di uscirne.

    Il problema è che in base alla Costituzione Italiana noi nell’Euro non saremmo neanche potuti entrarci.
    Infatti l’articolo 1 della nostra Costituzione recita: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita
    nelle forme e nei limiti della Costituzione",
    in chiaro contrasto col dettato dell’Euro che prevede cessioni di sovranità a favore dell’Europa, mentre nell’articolo 4 recita: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto
    al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo
    questo diritto"
    il che tradotto vuole dire che la priorità del governo italiano dovrebbe essere attuare quelle politiche economiche che riducano la disoccupazione (anticicliche o keynesiane) anche a costo di stampare moneta e creare inflazione. L’esatto contrario del mandato della BCE che quello di tenere sotto controllo l’inflazione  anche a costo di maggiore disoccupazione, combattendo le crisi con misure procicliche (quindi austerity).

    Quindi non c’è da fare nessun referendum per uscire dall’Euro, casomai si sarebbe dovuto tenere a suo tempo per entrarci e per modificare le due norme costituzionali suddette.

    L’UNICA COSA CHE C’E’ DA FARE ORA E’ DICHIARARE L’ADESIONE ALL’EURO ANTICOSTITUZIONALE E CRIMINALE DA PARTE DEI NOSTRI POLITICI CHE CE L’HANNO IMPOSTA.

  • Giovina

    Credo sia troppo tardi per un referendum radisol.
    Pensaci bene.
    Un conto e’ sopravvivere con le sabbie mobili ancora a livello delle gambe, un conto averle gia’ alla gola.
    Consideriamo a che punto sono i tentativi, penosi e antidemocratici, politici ed economici del paese, si stanno avvitando. L’aereo ora precipita in verticale……
    Ormai Grillo dovrebbe sapere come lo sanno i meno responsabili degli italiani, quindi figuriamoci lui, che l’euro e’ in agonia. Che bisogno c’e’ di un referendum ora? Forse deve ancora scegliere  lui se Euro si’ o euro no?

  • Giovina

    E poi in effetti l’uscita da un sistema monetario non si fa pubblicamente urbi et orbi. Appunto per gestire al meglio tutti gli effetti collaterali.

  • GiovanniMayer

    Ma sei della MMT?

  • GiovanniMayer

    "L’uscita e’ una sola: unilaterale da paese sovrano e basandoci sul diritto internazionale."

    Questa secondo me è una delle due grandi verità. 
    L’altra è l’uscita "pilotata" dal sistema neoliberista, quando lo ritenesse opportuno, e non ci sarebbe da gioire…affatto.
  • lucval

    Si può benissimo fare, l’Argentina ha ricontrattato la restituzione solo del 10% del suo debito. Si potrebbe fare un discorso, per tutelare i piccoli risparmiatori, per classi di detenzione di titoli:
    Esempio: fino a € 100.000,00 restituzione completa, da € 100.000,00 a € 200.000,00 all’80% e così via ….ma questo solo ai residenti in Italia.

    Il mercato (che poi chi c…o sono ancora non s’è capito), come si dice a Roma…."se la pija ‘nder culo"…..

    Per quanto riguarda il debito nuovo in teoria non servirebbe più perché l’Italia ha un attivo di bilancio, tuttavia con un aumento degli stipendi in termini reali e una garanzia di convertibilità della Nuova Lira all’oro, non abbiamo nulla da temere, ci sarà la fila di operatori che vorrano acquistare il ns debito. Ma se emettiamo nostra moneta a tasso zero, in massimo 5 anni possiamo tornare ad essere una potenza economica.

  • Albertof

    A mio avviso il vero problema non è tanto "come uscire dall’euro", chi ha commentato prima di me ha già ampiamente illustrato come bisognerebbe fare. Il problema semmai è: cosa fare una volta usciti. Io personalmente trovo che le proposte della me-mmt, seppur con qualche possibile ritocco, siano abbastanza concrete. Bisognerebbe vedere se anche il M5S ha idee altrettanto concrete da mettere sulla bilancia. (non è una provocazione ma solo un legittimo dubbio).

  • Galactus

    Se l’Italia decide di uscire dall’euro salta l’euro. Non mi preoccuperei particolarmente degli investimenti esteri. Da questo euro e’ giusto uscire, da questa europa e’ giusto uscire. Preferisco i nostri trdizionali difetti, la nostra corruzione, la nostra evasione, l’art 18, i dipendenti pubblici e privati fannulloni. In Europa abbiamo di peggio ed anche altri vincoli assurdi. Ed una moneta ad uso e consumo della quasi fallita Germania. E sfido chiunque a dire il contrario. Usciamo dall’euro e di corsa. Andiamo a votare democraticamente per chi vogliamo al governo. E vedrete che le cose si aggiusteranno prima dei 10 anni di crisi che ci attendono ancora in questa situazione. 

  • clausneghe

    No.

  • GiovanniMayer

    "Facciamo lavorare i disoccupati, che lo vogliano, nei grandi lavori di ripristino idro-geologico".

    Ah ok, mi aveva ingannato questa frase che è praticamente il primo punto del programma della MMT, con tanto di (loro) possibile soluzione.
  • Rosanna

    Hai ragione Georgios, l’unico modo è quello che dici tu, ma una forza politica che è all’opposizione, come può fare a smuovere un po’ le acque? per fare un po’ di casino in giro per l’Europa?

    dato che non governa e dunque non può uscire nella maniera unilaterale da paese sovrano e basandosi sul diritto internazionale.

  • Albertof

    in linea di massima sono assolutamente d’accordo

  • GiovanniMayer

    Come può fare? Può fare.

    Come primo e indispensabile passo, può trovare una sua identità precisa, rafforzata da un’idea forte, chiara e condivisa, perseguita tramite un preciso programma politico, con particolare attenzione per la politica economica, ovviamente nell’interesse sociale.
    A questo punto sarebbe meno difficile l’irrompere nella coscienza delle  masse, alimentando una speranza concreta.
    …e il resto vien da sé…
  • GioCo

    Chi sono questi "investitori"? Cosa "investono"?
    Ai miei tempi, gli anni in cui iniziavano a girare i primi computer nelle case, strani macchinari prima confinati in buoi scantinati delle grandi banche e fabbriche, che non si capiva bene neppure a cosa servissero, ma faceva moda (ed era un vanto) averli, "investitore" era uno che ti veniva addosso con l’automobile.
    Queste tigri virtuali, contano esattamente per la misura della paura che riescono a instillare, ed è evidente che sono esperti in questo.
    Sinceramente sarebbe utile capire "gli investitori" quanto hanno la coda di paglia: temo infatti ci venga fin troppo facile collegarli ai crimini di cui si macchiano, in quando ben più gravi di un risibile "dolo automobilistico". La loro ferocia speculativa può essergli facilmente ributtata addosso, dando all’onere del riscatto del loro investimento, valore nullo. In sostanza si tratta di far crollare il corollario del turbo-capitalismo speculativo, in modo che basti mettere fuori legge le speculazioni e improvvisamente ci troveremmo a nuotare in un mare in credito … tutti … quindi questi investitori non hanno armi di ricatto, hanno solo la speranza che non venga in mente a nessuno di sfruttare le nostre (armi di ricatto) … per questo è obbligatorio perdere sovranità per tutti i paesi NATO.

  • bysantium

    Uscire dall’euro è una condizione necessaria ma non sufficiente – cito, se non ricordo male, da "La trappola dell’euro" di Marino Badiale e Fabrizio Tringali.
    Alcune delle tante cose che si devono contestualmente fare – e poi continuare a farne delle altre – le ha ricordate Alberto Conti.
    La butade del referendum è invece, a mio avviso, del tutto controproducente ed aggiungerei faziosa.
    Controproducente perché senza speranza di vittoria e faziosa perché un probabile risultato del 30/35%, esagero del 40%, servirebbe solo al mov. 5stelle per spacciarsi come rappresentativo di una parte superiore di quella che raccoglie elettoralmente.
    Ma la probabilissima(per me certa) sonora bocciatura del referendum darebbe finalmente piena legittimità all’iniqua moneta.
    In definitiva, se vuoi fare seriamente politica devi avere una strategia di medio-lungo periodo, non farti attrarre da occasioni che solo nel breve ti possono giovare e nel frattempo preparare il terreno e, per stare nella metafora militare, le truppe per l’assalto vincente.
    La penso così anche perché, a differenza di altri commentatori, credo che i tempi dell’euro siano ancora lunghi : chi l’ha pensato, l’ha pensato come strumento di dominio e non esiterà di certo a mettere in campo qualsiasi azione e risorsa per sostenerlo.

  • cardisem

    Tutto sta a intendersi su cosa si intende per politica…
    Se consideriamo che dal 1945 ad oggi, per efetto della disfatta bellico, è stato insediato un ceto politico il cui compito principale non era quello di rispondere al popolo italiano, ma ai padroni americani, allora in Italia non vi è stata mai una politica che fosse espressione del popolo italiano, un popolo che ha la sua sovranità già limitata in costituzione…

  • Ercole

    Caro Grillo senza troppi giri di parole perchè non indici un referendum (raccogliendo solo  le  firme di operai,precari, disoccupati ,è pensionati  ) per abolire il capitalismo ?

  • clausneghe

    Si possono volere le stesse cose, al di la delle "etichette". Ciao

  • ROE

    Dipende se glielo lasciamo fare.

  • Evitamina

    Alla fine, tutto si traduce in denaro. Parto da lontano, se dovessimo fare riferimento alla Costituzione ( specialmente ai diritti fondamentali), significa che ogni persona disoccupata, che non è stata invitata dal Governo a presentarsi qua o la, per andare a lavorare, potrebbe fare causa allo Stato vincendola, vedi art. 4 Costituzione.

    Con questo voglio dire che abbiamo creato (ognuno è responsabile dalla posizione sociale che occupa o che ha occupato) questo tipo di mondo.
    L’uscita da questo vizio, come dall’euro è impossibile? No. E impossibile però, che ciò avvenga in maniera indolore.
  • saurowsky

    Si puo uscire dall’Euro e dall’Europa oggi, non domani, basta vaere i coglioni e le giuste informazioni e diffonderle alla popolazione, come e’ gia successo in Islanda e Ungheria, le cui economie sono tornate a volare. 

    Il Debito Pubbico E’ una truffa e chiunque ne parli nei termini di questo articolo, e’ da considerarsi complice della cospirazione dei lobbisti bancari ai danni dei cittadini Europei e Italiani in primis.
    LEGALMENTE  l’interesse sul  debito e’ pagato per coprire il rischio che lo stesso non venga ONORATO.
    Percio e’ possibile e LEGALE non pagare piu un centesimo di debito.
    Una volta che l’Italiano capira che non deve niente a nessuno, anzi, men che meno ad un gruppo di Buroctrati NON  ELETTI da nessuno sara la fine di questo sistema come oggi lo conosciamo.
    La loro alternativa e’ UCCIDERCI TUTTI, ma essendo incapaci a lavorare questa gente avra sempre bisogno di schiavi, quindi piuttosto tentera prima a rimbecillirci, TV giornali  smartphones svolgono una continua propaganda 24h/7, e se non bastasse l’aria viene quotidianamente irrorrata con metalli pesanti, come i cibi contaminati con fluoruri e altre tossine, al fine di rendere l’uomo docile e mansueto, zombie  comandato dal suo smartphone!
  • SanPap

    scusate ma non capisco

    perché continuate a parlare di referendum per uscire dall’euro?

    Grillo non ha detto di voler fare raccogliere le firme per indire un referendum (che non si potrebbe fare se non dopo aver modificata la costituzione)

    ha parlato di raccolta di firme per una "iniziativa popolare" che non potrà non essere presa in considerazione in quanto il M5s ha un consistente numero di Deputati e Senatori ; cosa intenda per iniziativa popolare è da capire (una legge ? un plebiscito ? ) ma non ha parlato di referendum.

  • GiovanniMayer

    Esatto. Concordo al 100%.

  • Mattanza

    Ecco! Io me lo sentivo dentro che il M5S doveva dare ascolto al buon Barnard.


  • Mattanza

    Lo stato Italiano non ha mai potuto stampare moneta, mai ha potuto, la Banca D’Italia era una società privata, capisci, lo stato Italiano ha sempre e solo potuto coniare monetine al massimo, spiccioli….Questo è il Punto.

  • Mattanza

    Inveci io non sono d’accordo sul preferisco sti stronzi agli altri cmnq sarà questione di gusti, poi vorrei dire che se si esce dall’euro per riavere una banca d’Italia privata che indebita lo stato fino al collo allora non ci siamo…

  • Mattanza

    Ercole , buon uomo, già il referendum per uscire dall’Euro ci riserverà l’amara sorpresa che gli Italiani diranno che NO, probabilmente, perché hanno paura, capisci? Hanno paura come bimbi di tutte le cose nuove…sono così loro…secondo te che risultato avrebbe il tuo fantomatico referendum??

  • Mattanza

    Il tuo discorso sul Debito Pubblico è condiviso da me in pieno, quanto ci metteremo a svegliarci? Auriti ne parlava 20 o 30 anni fa e poi è morto e se lo son pure dimenticato.

    Invece il tuo discorso che loro hanno bisogno di schivi….ehh caro mio, grazie alle tecnologie e innovazioni scientifiche la capacità produttiva è centuplicata (inizio ‘900 il 70% della pop. impiegata in agricoltura per sfamare l’Italia, ora meno del 7% e sfami l’Italia)…quando un gruppo (razziale, una classe, ecc…) diventa o è superfluo va incontro al genocidio (vedi indiani nel nord America ieri, i popoli in Africa da sempre, i Palestinesi oggi, la Classe Operaia dei paesi ricchi domani).

  • marcocolli

    Faranno di tutto per impedire l’uscita dall’euro dell’italia,anche se fosse la volonta’ sovrana del popolo.

    Forse per gli scettici ,sarebbe utile rileggersi la storia:
  • Hamelin

    L’Italia è in condinzioni di anatocismo finanziario da una decina di anni circa .
    Il suo debito pubblico è in gran parte illegale .

    Uscire dall’EURO è un dovere .

    I governanti stanno approntando per l’Italia una Greek Exit .

    Se usciamo adesso forse riusciamo a salvare l’apparato industriale ( l’unica cosa che tiene a galla un paese ) .

    Entro 5 anni le imprese che saranno aperte saranno la metà : la tassazione folle costringe alla chiusura o alla delocalizzazione .

    La sitauzione sociale diventerà incontrollabile .

    Se non usciamo dall’Euro subito l’Italia non avrà piu’ nessuna speranza di risollevarsi .

  • GiovanniMayer

    Perché? Secondo te Barnard ha le caratteristiche che ho citato? Interessante…parliamone.

    Per me importanti sono la precisa identità e il progetto politico con obiettivi di progresso social-umanistico, indipendentemente da chi ne sia il teorico.
  • Albertof

    dal blog di Grillo:""Quello che continueremo a fare è quello che abbiamo sempre detto e per cui siamo stati mandati in Parlamento da 9 milioni di italiani e si può riassumere in due punti:
    – il reddito di cittadinanza perché nessuno deve rimanere indietro
    – il referendum per uscire dall’euro perché la situazione economica attuale è insostenibile e non c’è più tempo"""

  • Mattanza

    + che parlarne sarebbe il caso di leggersi il programma MMT (cosa che mea culpa non ho ancora fatto), ma da quel che ho capito (mi si corregga se sbaglio please) si centra su una banca statale che stampa moneta, uno stato che si indebita con se stesso e se ne fotte se non si ripaga…qualcosa del genere, + applicazione di politiche pro sviluppo (ricostruzione Italia ecc)….Barnard in se non porta pena, è l’ambasciatore.

  • Georgios

    Ciao Rosanna.

    Come si può fare? Mobilitando la gente. Mica sono pochi 500,000. Solo che bisogna scegliere la direzione giusta. Non rimandare a un domani non meglio precisato. Il domani e’ già oggi.

  • GiovanniMayer

    Per quanto ne so io, è un programma incentrato sulla piena occupazione e il pieno Stato sociale.

    Sarebbe bene che forze politicamente orientate in maniera analoga, si riunissero nella ricerca di un progetto condiviso
  • Earth

    Ma pensa te se la gente deve leggere l’ipocrisia di un astensionista.

  • Truman

    Per completezza andrebbe detto che esistono anche gli idioti pericolosi, oltre a quelli utili e quelli inutili.

  • Georgios

    C’è un tizio qui che dal 2012 pretende di rappresentare un gruppo di greci che vivono all’estero e che avrebbero depositato in banche canadesi niente meno che 600 miliardi di dollari a favore della Grecia più altri 50 per Cipro, per "cancellare il debito".

    http://greeceandworld.blogspot.gr/2012/10/600-billion-dollars-deposited-from.html

    Com’è naturale questo ha creato un seguito di gente che, a causa della disperazione che regna nel paese, alimentata la loro speranza di salvezza "a portata di mano", se la prendono col governo, non per il loro ruolo di quisling, ma perché per "incapacità burocratica" non mettono quella benedetta firma per incassare i soldi.

    Se questo tizio non appartiene alla categoria di quelli sul libro paga (cosa che considero più probabile), allora sicuramente e’ degno del titolo di campione tra gli idioti pericolosi.

  • gios

    La strada del referendum è percorribile solo (politici permettendo) a patto di recuperare la sovranità monetaria SUBITO ma SENZA dichiarare di voler uscire dall’euro, si potrebbe fare attraverso l’uso di una moneta complementare all’euro come proposto da Marco Cattaneo con i Certificati di Credito Fiscale (CCF).

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/03/ue-nuova-moneta-fiscale-per-uscire-dalla-crisi-senza-rompere-leuro/1141437/

  • Truman

    Ci sono e come gli investitori, volteggiano sui cadaveri e sui moribondi in attesa di planare su di essi e sbranarli. Vogliono comprarsi l’Italia con pochi euro, in particolare vogliono INPS, Cassa depositi e prestiti, Alitalia, Finmeccanica e aziende simili, pagando un prezzo virtuale, per poi comportarsi da padroni.

  • mazzam

    mi sembra di capire che per quante sfaccettature ed eccezioni a questo o a quel ragionamento il microcosmo dei commentatori condivida in  buona sostanza che:

    – l’uscita dall’euro è inevitabile e urgente
    – il referendum non è percorribile
    – si attende un evento scatenante per un moto popolare che sradichi le nostre convivenze con l’unione europea a cominciare dall’euro (qui la posizione di noi commentatori è particolarmente ecclettica, quindi non so se è una buona sintesi, ma insomma il senso è chiaro: se non si può per vie legali, si deve fare altro…)
    personalmente trovo il tema (l’uscita dall’euro di una sola nazione) estremamente complesso di conseguenza da proporre ho solo dubbi (che vi evito) mi pare però strano che il moto popolare non sia stato previsto da chi tutto vede.
    quindi, credo, che o l’insurrezione non sarà efficace o non ci sarà. (mi vien da dire non ci sarà)
    invece concordo con la Spadini che il vero pericolo dell’euro possa essere una implosione scatenata magari da qualche default sovrano #(magari la bella Italy) e si ritorna alle frontiere.
    e proprio per questo, a mio parere, l’euro sarà difeso con ogni mezzo. 
    certo se Italia, Spagna, Francia… sarebbe tutto diverso.
    # chiaramente previsto e pilotato (vuoi che abbandonino l’euro senza short?? 
  • SanPap

    grazie

    che dire se non che la confusione regna sovrana

  • Quantum

    Ai convegni di Warren Mosler sulla MMT, alle domande sulle possibili azioni di rappresaglia in caso di uscita dall’Euro, ha risposto tecnicamente con tutte le azioni da mettere in campo.

    Blocco di certe transazioni, delle vendite allo scoperto, ecc.
    Cioè le paure dell’autore dell’articolo sono tutte state vagliate dai migliori tecnici che hanno fornito le soluzioni. 
    Si capisce che questo è terrorismo e niente più.