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COME CI TRASFORMANO IN ROBOT

DI JOHN KAMINSKI
therebel.org

Tre eventi intesi a forzare il comportamento -le saghe pietose di Edward Snowden, Julian Assange e Bradley Manning – hanno tutti il fine di condizionarci verso un’accettazione passiva di ciò che ci viene detto di fare. Essi hanno introdotto nel nostro presente un futuro distopico, nel quale il patriottismo è premiato con la tortura ed essere onesti è diventato un crimine.

Queste rappresentazioni pubbliche della Passione, tutte che includono i drammi allestiti di persone apparentemente comuni che tolgono il velo alla tirannia viscida della corruzione governativa, hanno permeato nelle nostre menti che profonde sanzioni ci attendono, se tentassimo di deviare dalla pubblica narrazione obbligatoria e tentassimo di contraddire ciò che il governo ci ordina di fare.
Ciascun evento ha rafforzato l’idea che fare la cosa giusta sia un crimine. Essi hanno posizionato l’onestà e l’integrità al di là del comportamento umano accettabile. E hanno fatto anche di peggio.

Con le loro rivelazioni apparentemente sbalorditive di informazioni apparentemente segrete a un pubblico ignorante — le informazioni erano conosciute bene dalle persone che sono al corrente dei motivi sotterranei degli eventi attuali — essi hanno eliminato dallo spettro del pensiero pubblico accettabile ogni tipo di riferimento alla natura sospetta degli imbrogli che sono stati fatti al pubblico per oltre un secolo. Sto parlando delle guerre mondiali, degli omicidi pubblici e degli eventi di terrorismo “false flag”.

Ovviamente Snowden è il tema dell’attuale trambusto dei media di tutto il mondo, mentre scivola per tutto il mondo, sfuggendo alla tirannia dei segreti con i loro dati presumibilmente riservati (i quali in realtà non sono segreti per chiunque sia al corrente degli inganni).

Assange è stato confinato in un singolo edificio di Londra -l’ambasciata dell’Equador- per la stessa attività, rivelare segreti di stato che, per i più astuti fra noi, non erano per niente segreti. E Manning, un minuscolo e abusato contractor privato delle Forze Armate, rischia una vita in prigione per aver favorito lo stesso schema.

L’effetto agghiacciante di queste persecuzioni di alto profilo pubblico ha limitato significativamente la serie di atti che possiamo mettere in discussione e ha delegittimato le obiezioni a tutti gli eventi sospetti, i quali sono stati coperti così a lungo che ora sono in gran parte dimenticati dal grande pubblico in mezzo al frastuono insensato del rumore bianco.

Ma ancor di più, le domande persistenti riguardo le azioni di tutti e tre i delatori non cancellano il sospetto strisciante che questi fossero eventi programmati, escogitati dai burattinai per convincerci che questo è il modo giusto di combattere per la libertà –solitamente assicurando una vita in prigione o un omicidio coperto– quando chiaramente non lo è.

In particolare, il comportamento di Assange, nel sostenere la finzione ufficiale del governo riguardo agli eventi dell’11 settembre, delegittima il presupposto per il suo sforzo molto pubblicizzato di pubblicare pagine e pagine di dati del governo sul suo sito Wikileaks. Come potrebbe uno spione in buona fede sostenere la più grande menzogna dei nostri tempi?

Per coincidenza, questo è anche il caso del leader russo Vladimir Putin, che pure sostiene la bugia dell’11 settembre. Nonostante differenze superficiali riguardo argomenti periferici, quanto artificiosa è l’alternativa offerta da una presunta nuova Russia dove il suo leader fa uscire lo stesso tipo di finzione malvagia che esce dalla bocca di Bush e Obama.

No, amico mio, le traversie di Snowden, Assange e Manning non sono esempi di cittadini pubblici spiritati che lavorano per un bene superiore. Essi sono attori di una recita concepita dagli stessi burattinai che ci offrono guerre mondiali contro eroi locali trasformati in dittatori malvagi, al fine di rubare risorse, distruggere le infrastrutture e poi rivendere il territorio depredato a una nuova tornata di capri espiatori instupiditi, i quali hanno subito un lavaggio del cervello troppo forte per vedere la natura ripetitiva del raggiro.

Una cosa è certa. Nessuno di questi tre presunti martiri per la verità ha mai rivelato niente che i più acuti osservatori fra di noi non sapessero già.

Eppure, amplificati dall’isteria disonesta dei media, il pubblico ignaro ha reagito con stupore, e ha ansiosamente divorato il parapiglia generato dai trabocchetti dei media. L’hanno trasformato in un grosso problema, mentre oscuravano gli argomenti di gran lunga più importanti riguardanti glifosato, metano, Corexit e tutti gli altri veleni che ora ci piovono sopra — o scorrono fra di noi– che questi affari secondari superficiali dovevano nascondere.

Alcuni di noi sanno da lungo tempo che tutti i governi dipendono dall’approvazione dell’ignorante, del deluso e del corrotto. In questo modo il futuro procede verso la sua stessa distruzione.

Adesso l’onestà è al di là della nostra portata. Per partecipare a questa versione distorta della realtà artificiale, bisogna riconoscere le bugie come verità meramente per ottenere il nostro valore da due soldi nel dibattito pubblico. Bisogna convincersi che le elezioni sono oneste e che i politici lavorano per i nostri migliori interessi. Solo allora ti sarà permesso di rivolgerti alle masse tramite il mezzo pesantemente filtrato della macchina ebraica delle pubbliche relazioni.

Al fine di fare ciò, bisogna convincersi che i cibi geneticamente modificati sono un nutrimento adatto per i propri figli, che pillole di velenose cureranno le tue malattie, e che queste scie chimiche sulle nuvole nel cielo ci stanno realmente salvando dal riscaldamento globale, quando in realtà esse stanno ostruendo i nostri polmoni e trascinandoci verso l’estinzione prematura.

E dio ti aiuti se decidi di diventare un pubblico ufficiale, perchè allora devi accettare la demoniaca realtà che una schifosa piccola nazione sia al di sopra della legge in tutti i casi e può commettere ogni sorta di crimini infernali contro chiunque, perchè le persone che hanno dichiarato questo comportamento legale e accettabile sono diventate fantasticamente ricche facendo così, anche mentre commettono lo stesso tipo di crimine che i poliziotti americani imparano quando vanno in Israele per “addestramento”.

Le parabole di Snowden, Assange e Manning rinforzano la filosofia di Borg, che la resistenza è futile, mentre la collaborazione – immergersi nel mondo della perversione (che accorcia notevolmente l’aspettativa di vita) — è l’unico modo per andare avanti.

Non dovete rendervi conto che la vita su questo pianeta viene sterminata, rimodellata in una singolarità tecnologica nella quale tutte le anime sono cancellate e la nobiltà e la lealtà sono solo tradizioni pittoresche e obsolete.

Oggi, per guadagnare l’attrazione del pubblico, la gratificazione personale di impulsi momentanei – più sono perversi meglio è- è il nuovo Santo Graal, anche i nostri figli saranno sedotti da insegnanti gay che attirano innocenti inermi nei viscidi peccati di Sodoma, gli stessi bambini che sono inquinati dalla nascita di dottori Frankenstein che criminalizzano i nostri sforzi di restare in salute e versano veleni nelle nostre gole.

Così come l’oggetto della palese promozione dell’omosessualità è destinato a distruggere il sistema familiare, al fine di mettere tutti sotto il controllo del Grande Fratello Shlomo (il quale ovviamente va sotto lo pseudonimo anglicizzato di Lance Thruster, cugino di Wolf Blitzer), allo stesso modo la promozione di eroi vessati come Snowden, Assange e Manning in realtà è destinata a eliminare dal lessico pubblico temi inquietanti come l’11 settembre, mentre tutti vengono lasciati a ragliare con entusiasmo su questioni marginali che non fanno nulla per identificare i criminali che hanno dirottato il mondo con le loro ingegnose strategie mediatiche, mascherando il loro intento omicida.

E il pubblico con il cervello naufragato, titillato nelle sue triviali dipendenze, nei suoi desideri e compulsioni, segue con entusiasmo e credulità il velenoso pifferaio magico lungo la strada sempre più breve per la sua rovina.

Nota:

Mentre leggete qui e sgranocchiate il vostro snack preferito, potreste chiedere: Cos’è il glifosato?

http://www.greenmedinfo.com/toxic-ingredient/glyphosate
http://www.greenmedinfo.com/blog/glyphosate-trajectory-human-misery

http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2013/06/25/glyphosate-residue.aspx?e_cid=20130625_DNL_art_1&utm_source=dnl&utm_medium=email&utm_content=art1&utm_campaign=20130625

John Kaminski
Fonte: http://therebel.org
Link: http://therebel.org/index.php?option=com_content&view=article&id=659692:shaping-us-into-robots&catid=138:kaminski&Itemid=1308
28.06.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ILARIA GROPPI

Pubblicato da Truman

  • geopardy

    Non che siano certamente ipotesi strampalate, tutt’altro.

    Credo, però, che il mondo sia un po’ più complicato di quello che asserisce questo signore.

  • spartan3000_it

    Cit. “Per coincidenza, questo è anche il caso del leader russo Vladimir Putin, che pure sostiene la bugia dell’11 settembre. Nonostante differenze superficiali riguardo argomenti periferici, quanto artificiosa è l’alternativa offerta da una presunta nuova Russia dove il suo leader fa uscire lo stesso tipo di finzione malvagia che esce dalla bocca di Bush e Obama.”
    Pienamente daccordo. Nessuna fiducia alla Russia che ha lasciato la Libia al suo destino. Putin e’ impegnato in un gioco delle parti ma e’ pienamente integrato nel NWO e complice delle sue strategie.

  • Tonguessy

    Russia e Cina hanno fatto una cazzata immensa in Libia. Putin aveva strigliato per benino Medvedev, reo di non avere compreso la portata diplomatica della situazione e di non avere opposto il veto alla risuzione ONU 1973 che diede il via alle operazioni militari. Il caso Siria invece (e proprio grazie agli errori commessi in Libia) ha acquistato tutt’altra valenza.
    Sul fatto che scegliere tra Putin e Obama sia una questione ridicola, beh, qui sono anche d’accordo. Ma finchè si tirano per i capelli tra di loro a me sta proprio bene.

  • Tonguessy

    Snowden, Assange e Manning non sono esempi di cittadini pubblici spiritati che lavorano per un bene superiore. Essi sono attori di una recita concepita dagli stessi burattinai

    Ma bene. Adesso Manning (che sta subendo tutti i tipi di torture) è d’accordo con i propri aguzzini e Assange trova piacevole essere confinato all’interno di un paio di stanze.
    E se invece fosse che John Kaminski fosse un affiliato di qualche think tank neocon che si è infiltrato in qualche sito di controinformazione?
    Therebel.org: “The aim of the Rebel Media Group is to use information as a weapon against engineered consent with abuse of power, exploitation, discrimination, racism, colonialism, imperialism, tyranny, militarism and any other form of injustice. – See more at: http://therebel.org/about-us#sthash.HBt4jOMS.dpuf
    Il sito cioè ha lo scopo di usare l’informazione come arma contro il consenso “ingegnerizzato” che fa uso di sfruttamento, abuso di potere, discriminazione..imperialismo, militarismo e ogni altra forma di ingiustizia.
    Cioè gli ideali che hanno mosso Manning, Assange e Snowden, dipinti da Kaminski invece come attori di una recita concordata.

  • Truman

    Pubblichiamo da anni Kaminski e la sua posizione mi appare chiara, non mi sembra compatibile con gruppi neocon.

    Nel merito di ciò che dice potrebbe anche sbagliare, ma la sensazione che la storia di Assange fosse una montatura l’ho sempre avuta e anche adesso vedo troppo spettacolo dietro a Snowden. Puzza di manipolazione.

    Però non esistono solo le elites che fanno i loro comodi, contrapposte al popolo bove che si agita a comando.

    A volte esistono anche lotte feroci tra elites di tipo diverso. Insomma all’interno delle elites potrebbero essersi formati due o più gruppi che hanno idee radicalmente diverse su come comportarsi. E questi gruppi elitari si combattono anche con l’aiuto delle masse.

  • Tashtego

    Questo articolo però puzza lontano un chilometro. Cioè: usano degli attori per comunicare al grande pubblico quello che solo “i più astuti di noi” (sic!) sapevano? Ma allora abbiamo a che fare con la banda bassotti, abbiamo già vinto!

  • Tonguessy

    la sensazione che la storia di Assange fosse una montatura l’ho sempre avuta e anche adesso vedo troppo spettacolo dietro a Snowden. Puzza di manipolazione.
    Evidentemente abbiamo sensazioni molto diverse. Resta la domanda: cui prodest? Perchè Manning avrebbe voluto finire a Guantanamo? Perchè Assange avrebbe voluto restare recluso in un paio di stanze?

  • Truman

    Sono possibili svariate risposte al perchè, ad esempio:

    – per denaro o altro beneficio

    -perchè sono ricattati

    – perchè gli hanno ricondizionato il cervello.

    Chiaramente è possibile anche una combinazione di risposte.

  • Tanita

    Il presidente di Venezuela, Nicolás Maduro, offre asilo umanitario a Snowden.

    Dopo ció che é accaduto con il volo presidenziale di Evo Morales, si sono riuniti diversi presidenti (e rappresentanti dei presidenti) di Sudamerica (UNASUR). Maduro dice che molti presidenti sudamericani erano d’accordo nel offrire asilo umanitario a Snowden. Quindi, Maduro l’ha fatto, non da solo.

    Resta vedere se riusciranno a portarlo in Venezuela e, in caso di riuscirci, come faranno a mantenerlo a salvo dai sicari della CIA.

  • Tonguessy

    Denaro: mi chiedo cosa se ne possano fare a Guantanamo. E chi li avrebbe pagati? Il waterboarding vale tutti quei soldi?
    Ricatto: pare che tanto Assange che Snowden abbiano dei “files salvavita” che garantisca loro la sopravvivenza.
    Cervello: mi risulta che il condizionamento avvenga per fare FAVORI, non dispetti alle elites.
    Ma la cosa più importante (ed inquietante), è che tanto therebel.org quanto Snowden, Assange e Manning sono (nominalmente) impegnati per ridurre gli abusi di potere. Sarebbe come se io dicessi pubblicamente che Truman in realtà sta facendo finta di lottare per la sovranità, mentre in realtà è un attore in una recita concordata. Semplicemente aberrante, ed è prassi ormai quotidiana tanto tra certe elites (come giustamente annotavi) quanto tra le forze che le combattono. Così non si va da nessuna parte, serve maggiore tolleranza nel nome di scopi comuni.