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COLOSSALE RAPINA IN BANCA A CIPRO

DI GIOVANNI ZIBORDI
cobraf.com

Colpo di scena sabato a Cipro. Colossale rapina in banca. Il governo aveva annunciato giovedì congiuntamente alla UE e alla Troika un salvataggio delle banche da 17 miliardi, una cifra pari al PIL dell’isola (ma le passività totali delle banche cipriote sono 8 volte tanto). Sembrava quindi un salvataggio con soldi della UE, a dispetto delle proteste in Germania contro le banche cipriote, note per il riciclaggio di denaro e i traffici degli oligarchi dell’Est Europa.

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Ma nel frattempo la Germania aveva dato un ultimatum: o fate un prelievo forzoso dai conti correnti pesantissimo o uscite dall’Euro. Il governo di Cipro ha scelto l’eurozona e l’euro.Oggi annuncia, a banche chiuse, che all’apertura di lunedì mattina avranno già prelevato (1) su tutti i depositi bancari detenuti in banche a Cipro : un 6.75% su quelli sotto 100mila euro (che sono assicurati per legge nella UE contro la bancarotta) e del 10% per quelli sopra 100mila euro. E fino ad allora i bancomat sono bloccati nel weekend a Cipro e agli istituti è stato inoltre imposto di bloccare durante questo fine settimana la possibilità di effettuare trasferimenti di denaro via internet.

Dal prelievo sui depositi bancari sono attesi introiti per circa 5,8 miliardi di euro (quindi in un paese con PIL di 17 miliardi si tenevano nei conti correnti qualcosa come 60 miliardi !). Per la precisione però i depositanti vengono compensati con azioni nelle banche in cui avevano i soldi, con l’unico problema che sono banche quasi fallite le azioni in pratica non trattano quasi e il valore che il governo vi attribuisce nel calcolare quante darne in cambio del prelievo è un poco arbitrario.

Nota Bene: solamente tre giorni fa, il 14 marzo, il presidente di Cipro aveva dichiarato, sul Financial Times, che non avrebbe MAI accettato un prelievo forzo sui conti correnti “Nicos Anastasiades, the president, says it will “never” accept a haircut of depositors…” (2) Ricordatevelo bene questo: mentono fino al giorno prima…

E’ ovvio che si è voluto colpire in questo modo russi, ukraini e altri del medio oriente che tenevano soldi in nero a Cipro, ma poi hanno colpito anche tutta la popolazione. Ci sono stime che solo i russi subiscano almeno metà di questo prelievo forzoso, ma i numeri ballano. Quello che è certo è che in nessun paese al mondo i saldi dei conti correnti sono cinque volte il PIL, in Italia ad esempio sono la metà del PIL. In Svizzera però sono tre volte il PIL. A Cipro c’era una situazione anomala, ma non hanno colpito come si fa sempre prima gli azionisti delle banche e poi gli obbligazionisti, ma solo i depositanti inclusi quelli con piccole somme.

Ovvio che qui hanno voluto fare di tutto per compiacere la Merkel che deve assolutamente vincere l’elezione di settembre: per cui da una parte non hanno voluto un default seppure di un piccolo paese come Cipro e dall’altra hanno violato ogni principio e prassi per fare sì che il salvataggio fosse però sopportato per 1/3 da altri (in maggioranza stranieri, specie russi e parte anche ciprioti). In questo modo hanno creato il panico totale del pubblico di Cipro che sta assediano le banche e violato il principio base del funzionamento delle banche, che ci metti i soldi perché, perlomeno nel conto corrente, sono sicuri.

Le indiscrezioni sono che la Germania però non voleva che i depositi sotto 100mila euro fossero colpiti e invece quelli sopra 100mila fossero colpiti molto di più, dell’ordine anche del 40% dei depositi (!!!), ma è stato il governo cipriota che per non scontrarsi troppo con i russi che ha insistito perché si colpisse tutta la popolazione (3) locale!

E’ una mossa a sorpresa, senza precedenti e che può diventare un boomerang. Dimostra che sarà molto molto difficile uscire dall’Euro… sono disposti a tutto pur di non uscire. Dimostra che la Merkel è disposta a tutto per non perdere le elezioni, anche a sconquassare i mercati (a differenza dei nostri politici che li venerano in ginocchio).

L’unica cosa certa al momento è che è un segnale di acquisto per l’Oro (da tenere in cassetta di sicurezza).

Giovanni Zibordi
Fonte: http://www.cobraf.com/

17.03.2013

1) http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1086371/per-salvare-cipro-prelievi-da-conti-correnti.shtml
2) http://www.ft.com/intl/cms/s/0/8eee4e24-8b0f-11e2-8fcf-00144feabdc0.html
3) http://coppolacomment.blogspot.co.uk/2013/03/sowing-wind.html

Pubblicato da Davide

  • Hamelin

    Presto anche sugli schermi di Spagna , Portogallo ed Italia.
    Questo é di monito a chi non ha ancora ben capito in che razza di mani é finito e dipinge ancora tutto questo come una democrazia.

  • gattocottero

    Cipro: UNA ISOLA, DUE STATI.

    1) Nella parte meridionale dell’isola: Rep. di Cipro – valuta: EURO

    2) Nella parte settentrionale dell’isola: Rep. Turca Cipriota – valuta: LIRE CIPRIOTE

    IN UNO DEI DUE STATI FUNZIONA TUTTO NORMALMENTE, LE BANCHE SONO APERTE, I BANCOMATI FUNZIONANO E NESSUNO HA TOCCATO I CONTI CORRENTI

    L’ALTRO STATO DELL’ISOLA INVECE E’ IN FALLIMENTO, I BANCOMAT SONO BLOCCATI, HANNO MESSO I BULLDOZER DAVANTI ALLE BANCHE, HANNO RAPINATO I CONTI CORRENTI DEI CITTADINI E QUESTI ULTIMI SONO INCAZZATI COME DELLE BELVE

    DOMANDONE: dei due qual’è lo Stato dell’isola che è alla catastrofe? Quello che ha l’euro come moneta, oppure quello che non ha l’euro come moneta?

  • Tanita

    Preciso, preciso come in Argentina 2001. Anzi, da noi ci fecero pure una legge per “garantire i depositi”: la legge “d’intangibilitá” dei depositi.

    E poi ce li fregarono.

    Stesso modus operandi.

    Dico, quanto tempo ancora permetteremo loro di rapinarci, invadere, boicottare, mentire, saccheggiare, ammazzare, distruggere, mentire e godere alla faccia nostra?

  • nigel

    Fino a quando avremo un tozzo di pane da mettere a tavola, credo

  • Eshin

    L’UE a Cipro: come ti metto le mani in tasca con la scusa del “debito”

    di Enrico Galoppini………………

    http://europeanphoenix.it/component/content/article/7-economia/570-lue-a-cipro-come-ti-metto-le-mani-in-tasca-con-la-scusa-del-debito

  • Petrus

    Io avrei fatto un prelievo molto più consistente ai “Paperoni”. Nessuno diventa Paperone senza rubare, al di fuori di Paperopoli, uindi pur non condividendo le motivazioni, il prelievo forzoso mi garba. Molto meno la destinazione dei proventi di questo scippo.

  • Arazzi

    te dovresti andare in galera per stupidità

  • yago

    Stiamo assistendo al tonfo dell’euro. E’ finita male un’avventura iniziata male. Quando si assiste a provvedimenti demenziali come questo non c’è scampo.

  • wld

    Non avevo dubbi che questa notizia arrivasse solo oggi da parte dei nostri media inquadrati alla disinformazione, ma tant’è che:
    “Le due guerre mondiali sono state causate sempre da quella nazione … questa (la terza) non si combatterà con armi convenzionali ma a colpi di espropriazioni dei diritti civili e umani, non va dimenticato che abbiamo tutti abdicato alla nostra sovranità nazionale fin dal 1945 e successivamente portati verso tutti i trattati che il cittadino italiano ed europeo non sa nemmeno di cosa si tratti; come ad esempio il trattato di Lisbona, e la euro-polizia “Eurogendfor” (militarizzata) pronta ad intervenire senza preamboli a reprimere ogni velleità di resistenza.

    Intanto noi continuiamo a fotografare i bicchieri di plastica in parlamento dei nuovi arrivati.”

  • Tanita
  • Tanita

    Perché é indispensabile che le Banche Centrali appartengano allo Stato.

    La Federal Deposit Insurance Corporation é un’istituzione privata che assicura i depositi alla FED e alle banche denominate “too big to fail”. Dal 1° gennaio la copertura dell’85%/90% dei depositi non esiste piú poiché é scaduta la garanzia che provvedeva il governo USA. Quindi la copertura adesso é soltanto per U$D 250.000 per cliente (tutti i conti riconducibili a un cliente, top 250 mila), ed é perció che nonostante i tassi negativi gli investitori girano i loro soldi a banche svizzere e tedesche (che hanno i depositi garantiti).

    Le banche quindi devono LORO far fronte ai depositi dei clienti senza “rete di salvataggio” dello Stato, e come ben sappiamo, da tempo le banche (private tutte) sono dei big Casino che giocano con, e rapinano, i depositi dei clienti.

    Ecco perché i tassi tornano negativi laddove i depositi sono garantiti dallo Stato e Svizzera, Germania hanno enorme liquiditá intanto che il resto no.

    Neppure le banche USA possono far fronte ai depositi dei clienti, neppure la FED (che come sappiamo, é privata).

    Sebbene non sono un’economista, mi sembra che oltre ai problemi della moneta fissa per paesi con economie diverse (il ché non puó mai funzionare, come qualsiasi economista davvero serio ci insegna e come Bagnai ci spiega chiaramente), cioé il nefasto Euro, che produce squilibri feroci i cui risultati sono alla vista, c’é anche il gravissimo problema che le Bance Centrali sono private.

    Le banche Centrali pubbliche non hanno interessi speculativi, naturalmente. Quelle private, si. Ed eccoci qua, da dove si uscirá soltanto con tantissima sofferenza.

  • Tanita

    Ció sopra detto, mi permetto una digressione personale.

    Nel tempo vissuto in Italia qualche anno fa da ragazzina, mio zio, un piamontese lui come mio padre, m’insegnava: “Banchieri ladri”.

    Io imparavo, quindi non ho mai tenuto i soldi (né fatto investimenti) in conti in banca.

    Buon consiglio: non mi sono mai lasciata fregare.

  • Ercole

    Entrambi .

  • Ercole

    Si può affrontare il nemico senza aspettare che ci tolgono anche il tozzo di pane!!!!! I borghesi ci fanno la guerra a stomaco pieno tutti i giorni ,perchè noi dovremmo aspettare di fargliela a stomaco vuoto ?

  • mincuo

    E’ sempre la stessa storia. Una banca “pubblica” (che poi significa automaticamente “gestita dallo Stato” per voi, perchè per voi “statale” è lo stesso che dire “pubblico”), può fare qualunque porcheria mentre una privata può farne zero. O viceversa. Cioè una “pubblica” zero porcherie e una privata qualunque porcheria.
    E’ questione dello Stato, se fa lo Stato. Se no è una lobby di Stato.
    Ma se fa lo Stato lo fa con la gestione statale tanto quanto con la gestione privata. Uno Stato scrive le regole e le fa rispettare, a qualunque gestione, statale o privata. Se non lo fa non è uno Stato e se non è uno Stato e cioè permette banditismo, lo permette alla gestione privata o statale. Banditismo privato o banditismo statale.
    Quindi affidi a uno Stato che consente baditismo privatop perchè non è uno Stato la gestione e con questo sei contenta e ti basta.
    Non è neanche così difficile da capire eppure….

  • Tanita

    Non capisco cosa centri il tuo commento con il mio previo.

  • Kiddo

    Non c’è scampo quoto, pero’ intanto faccio sparire quei 3 euri che mi rimangono 😉

  • Viator

    La rapina non consiste nel fatto che le banche siano state salvate coi soldi dei correntisti, ma nel fatto che siano state salvate tout court.

    Le banche hanno rapinato soldi per 30 anni avvalendosi degli spregevoli dogmi neoliberisti secondo cui il libero mercato massimizza l’efficenza dell’economia. Adesso che 30 anni di neoliberismo hanno portato al disssanguamento degli ex-Paesi sviluppati, che han visto la loro ricchezza e la loro base industriale svanire nel pozzo senza fondo della globalizzazione e dell’usura, il principio del libero mercato si è invertito nel suo opposto e i soldi pubblici devono essere usati per salvare il culo agli investitori privati che altrimenti minacciano di… fare karakiri.

    Tutto ciò senza che le banche in odor di fallimento vengano espropriate, sicché le loro perdite vengono collettivizzate mentre i profitti restano privati.

    Le banche devono essere lasciate fallire come birilli, sperando, non temendo un effetto domino che trascini nella rovina assoluta l’intera economia occidentale, annichilisca la finanza anglosassone e apra un’era di guerre mondiali per il controllo dei pochi cocci rimasti.

  • nigel

    HUAHUAHUA..!!! Sei grande, Ercole, dico davvero. La risata (amara) nasce dalla convinzione che la rivoluzione che tu auspichi, potrà forse nascere da una vera, profonda disperazione.

  • nigel

    Una bella guerra sistema molte cose