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CLIMA. POCO TEMPO PER FERMARE LA CATASTROFE

DI GIULIETTO CHIESA

megachip.globalist.it

L’Anno prossimo, in dicembre, si terrà a Parigi la 21esima conferenza sui cambiamenti climatici.
21esima dal summit di Rio de janeiro del 1992, cioè 22 anni fa.
Il panel intergovernativo dell’ONU (IPCC) ha emesso tre rapporti negli ultimi sette mesi. Un crescendo di avvertimenti.
Il terzo, uscito la scorsa settimana, è, più che grave, assolutamente drammatico. Ci dice che le emissioni mondiali di gas serra sono raddoppiate rispetto all’ultimo decennio del XX Secolo.

In sintesi: ci restano circa 15 anni per fermare la catastrofe, che consisterà in un aumento della temperatura alla superficie del pianeta di oltre 2 gradi centigradi (rispetto al livello pre-industriale).

Dopo quella data, cioè dopo il 2025 circa, ogni tentativo di stabilizzare la situazione avrà costi insormontabili per la comunità umana come la conosciamo. Ci vuole un accordo internazionale che vincoli subito tutti alla riduzione delle emissioni.

Qual’è la probabilità di raggiungere questo accordo in tempi utili? Quasi uguale a zero.
Lo dicono le cifre: gl’investimenti in rinnovabili (purtroppo l’IPCC ci mette anche il nucleare) dovrebbero salire a 147 miliardi di dollari all’anno, mentre quelli per il petrolio e i combustibili fossili dovrebbero scendere di 30 miliardi di dollari all’anno.
Se non ci sarà, in ogni paese, specie in quelli industrialmente avanzati, un risveglio brusco, una protesta, una richiesta di drastico cambio di rotta dei governi e dei poteri mondiali, andremo tutti arrosto (andranno arrosto i nostri figli).
Oppure in guerra, che è la cosa più probabile.

So che ci sono molti scettici, che non credono nel riscaldamento globale per mano umana. Si accomodino, c’è sempre spazio per il dubbio.
Ma sappiano che stanno dalla stessa parte del Senato americano, che non ha mai ratificato nemmeno l’ormai defunto trattato di Kyoto. Cioè stanno dalla parte dei primi responsabili del disastro mondiale.
Penso che qualcosa voglia dire.
E, a tutti , buon viaggio attorno al Sole, a bordo di questo davvero arroventato pianeta.

Giulietto Chiesa
Fonte: http://megachip.globalist.it
Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=102137&typeb=0&Clima-Poco-tempo-per-fermare-la-catastrofe
22.04.2014

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    La vera catastrofe che va fermata è quella capitalista il vero responsabile della catastrofe climatica ,a partire dagli albori  della storia  contemporanea da quando si è affermato come sistema sociale dominante ,i vari trattati   e tutti gli allarmismi che si sono succeduti per diminuire le emissioni di carbonio si sono rilevati tutti fallimentari e non poteva essere altrimenti per il semplice fatto che pretendono di conciliare IL PROFITTO, con la salvaguardia dell’ambiente ,follia allo stato puro  a cui possono abboccare sapientoni , ambientalisti e riformisti di tutte le risme . Per noi internazionalisti la questione da porre è sempre quella indicata da Marx :socialismo o barbarie altre strade non cè nè sono.

  • brumbrum

    marx a parte ti quoto

  • Tonguessy

    "So che ci sono molti scettici, che non credono nel riscaldamento globale per mano umana. Si accomodino, c’è sempre spazio per il dubbio.
    Ma sappiano che stanno dalla stessa parte del Senato americano"


    Ma bene, Giulietto! Per parità di trattamento allora bisogna ricordare che chi crede nel riscaldamento globale si mette dalla stessa parte dei truffatori dell’IPCC. Ecco spiegato come funziona.

    "Consideriamo le scienze del clima. Uno scienziato vero non dovrebbe trarre le conclusioni, dovrebbe limitarsi a dire che siamo ancora lontani dall’avere una piena comprensione dei meccanismi climatici composti da miliardi di meccanismi di azione e controreazione, ma una persona che si occupa di scienze del clima ad un certo punto della sua vita sente il bisogno di trarre delle conclusioni, e poco importa l’essere consapevoli che non solo non si potrà mai conoscere l’intera bibliografia esistente, e che anche se la si conoscesse questa è ancora lontana da una soluzione, ad un certo punto si sentirà il bisogno di tirare le somme, perché per l’individuo l’idea di passare la vita a studiare fenomeni di cui non conoscerà mai la soluzione è semplicemente psicologicamente inaccettabile. Questo stato di cose rende il terreno fertile per le intromissioni della politica nel processo mentale di ricerca delle conclusione da parte delle persone che si occupano di scienza; è estremamente semplice deviare la mente umana dal rigore logico, basta sfruttare la voglia intrinseca di risposte per argomenti che ancora non possono averne, e con una piccola spinta al momento giusto si può piegare l’intero corpo della scienza, compresi i suoi addetti, ai fini della politica. L’esempio più palese di questo fenomeno in tempi moderni viene proprio del settore delle scienze del clima e vede l’IPCC al centro di questo enorme meccanismo della politica che distorce le scienze. Ancora una volta, agli occhi dei sostenitori dell’IPCC, quest’ultimo esempio potrà sembrare di parte, pertanto intendo mostrare lo stato di cose usando semplicemente le dichiarazioni dell’IPCC senza distorsioni e verificandole con una semplice calcolatrice, perché i numeri contano molto di più delle opinioni.
    Il modo in cui opera il panel in sintesi è il seguente.
    Una volta formati i gruppi di lavoro (in maniera antimeritocratica, cioè niente meritocrazia ma rappresentatività geografica e di genere!), si procede in 3 stadi per la stesura finale dei report. Nel primo stadio ci lavorano sopra solamente gli esperti, non di clima ovviamente, ma delle singole discipline che confluiscono nei vari report. Tale fase dura circa 8 settimane, minimo 6, ma noi per i nostri conti consideriamo 8 piene. La seconda fase vede uniti per l’ulteriore revisione dei lavori scientifici, gli esperti e i rappresentanti governativi. La seconda fase prevede la durata minima di 8 settimane (e si, è proprio cosi! Quando la politica entra in scena la fase di correzione della politica sulla scienza può durare più della prima fase, mai di meno!). In fine la terza ed ultima fase, quella della preparazione dei famosi Summaries for Policy Makers e di ogni altro tipo di sintesi o relazione finale, partecipano solamente i rappresentanti governativi. Ricapitoliamo prima lavorano le persone di scienza, poi le persone di scienza insieme ai rappresentati governativi delle oltre 120 nazioni partecipanti, ed infine quest’ultimi sono gli unici che partecipano alla stesura delle parti di sintesi, cioè quelle che poi vanno a finire su tutti i media. Tutti si immaginano i resoconti come esclusivamente scientifici, ma in realtà gli “esperti” (non selezionati meritocraticamente come abbiamo visto) dei vari settori disciplinari iniziano il lavoro, per venire poi estromessi man mano che le fasi di stesura procedono. In pratica ogni parola che sta scritta sui report deve passare per approvazione politica." 

    Capito Giulietto? Pare proprio che siano gli USA e GB a scrivere le parole dell’IPCC !!
  • Eshin

    E’ una posizione di Chiesa che esprime
    da tempo, da quando si era occupato della questione GW in sede
    europea: Ripete le affermazioni dell’ IPCC ampiamente diffuse dal
    mainstream, nutrendo una visione catastrofista che si basa sul male
    assoluto identificato nella molecola del CO2.

    Chiesa ha Co-firmato una lettera
    aperta importante e introduce ufficialmente il gruppo ALTERNATIVA
    come gruppo che indagherà su aspetti cruciali legati alla tematica
    del caos climatico e guerre climatiche in atto, ci si aspetta una
    seconda e altre puntate su Pandora.

    Lettera firmata da
    Chiesa:

    http://www.nogeoingegneria.com/news/lettera-aperta-ai-candidati-delle-elezioni-europee-2014/ [www.nogeoingegneria.com]

    Discorso fatto recentemente a Firenze:

    http://www.nogeoingegneria.com/interviste/giulietto-chiesa/

  • Eshin

    E’ una posizione di Chiesa che esprime
    da tempo, da quando si era occupato della questione GW in sede
    europea: Ripete le affermazioni dell’ IPCC ampiamente diffuse dal
    mainstream, nutrendo una visione catastrofista che si basa sul male
    assoluto identificato nella molecola del CO2.

    Chiesa ha Co-firmato una lettera
    aperta importante e introduce ufficialmente il gruppo ALTERNATIVA
    come gruppo che indagherà su aspetti cruciali legati alla tematica
    del caos climatico e guerre climatiche in atto, ci si aspetta una
    seconda e altre puntate su Pandora.

    Lettera firmata da
    Chiesa:

    http://www.nogeoingegneria.com/news/lettera-aperta-ai-candidati-delle-elezioni-europee-2014/ [www.nogeoingegneria.com]

    Discorso fatto recentemente a Firenze:

    http://www.nogeoingegneria.com/interviste/giulietto-chiesa/

  • Eshin

    E’ una posizione di Chiesa che esprime
    da tempo, da quando si era occupato della questione GW in sede
    europea: Ripete le affermazioni dell’ IPCC ampiamente diffuse dal
    mainstream, nutrendo una visione catastrofista che si basa sul male
    assoluto identificato nella molecola del CO2.

    Chiesa ha Co-firmato una lettera
    aperta importante e introduce ufficialmente il gruppo ALTERNATIVA
    come gruppo che indagherà su aspetti cruciali legati alla tematica
    del caos climatico e guerre climatiche in atto, ci si aspetta una
    seconda e altre puntate su Pandora.

    Lettera firmata da
    Chiesa:

    http://www.nogeoingegneria.com/news/lettera-aperta-ai-candidati-delle-elezioni-europee-2014/ [www.nogeoingegneria.com] [www.nogeoingegneria.com]

    Discorso fatto recentemente a Firenze:

    http://www.nogeoingegneria.com/interviste/giulietto-chiesa/

  • alexpayne

    L’aumento delle temperature è legato all’attività del sole.
    Bravo Giulietto che si presta al terrorismo ambientale.
    “Ci vuole un accordo internazionale”…
    .Un’autorità che vigili sul mondo…
    Un nuovo governo mondiale…
    Un nuovo ordine mondiale!!!
    Sempre la solita solva.

  • poisonedtooth

    Ok, la terra è soggetta a cambiamenti climatici naturali dipendenti da condizioni esterne praticamente da sempre, e l’attuale presenza di vita è frutto essa stessa di cambiamenti climatici positivi (per noi) avvenuti nel corso di milioni di anni. E questa era la parte ovvia. Di seguito alcune considerazioni sull’argomento.

    -Perchè quando si parla di ambiente il dibattito verte quasi esclusivamente sul tema: riscaldamento globale? E perchè invece viene tralasciato il fatto ancor più drammatico che l’attuale sistema sistema di produzione di gadget alimentari, tecnologici, beni di consumo e in generale il modello industriale nel suo complesso sta perpetrando la sistematica distruzione delle materie prime di cui esso si nutre, assieme ad elementi indispensabili alla vita come aria, acqua, terra?
    Come mai non esiste uno studio serio circa la prospettiva certa sulla fine delle risorse utili alla produzione industriale?
    Infatti le risorse stanno finendo anche se nessuno osa menzionarlo perchè facendolo si rischierebbe la fine dell’illusione nell’utopia materialistica, il crollo della fede nel Dio-possesso e nel dogma inconfutabile del progresso infinito.
    Basta viaggiare un po’ nei paesi ricchi di risorse (quelli poveri) per avere un’idea di come la distruzione in atto ha aspetti materiali visibil e concreti e non solo ipotetici o proto-scientifici: quelli dei dati, delle previsioni, delle sigle, delle organizzazioni, delle fantomatiche soluzioni.

    -seconda osservazione: se anche volendo affermare che gli evidenti cambi climatici degli ultimi decenni siano di origine esterna e non imputabili all’agire umano, siamo proprio certi che l’immissione in atmosfera di 50 miliardi di tonnellate/anno di gas (di soli CO2, CH4, N2O; + altri) non abbia alcun effetto sui delicati equilibri che governano il clima terrestre?

    -l’ultima considerazione è rivolta a coloro che ragionano nei termini: il problema è il capitalismo.
    Se è vero che la minaccia ambientale è frutto del sistema di produzione industriale e di consumo, dove le colpe della distruzione andrebbero equamente distribuite tra il produttore di beni e il consumatore individuale, allora il problema non è il sistema politico-economico entro il quale tutto questo avviene ma se mai il sistema di vita dettato dalle leggi del nostro bel mondo moderno. Perchè forse il comunismo, il socialismo o forme intermedie o ibride di organizzazione politica non prevedono la produzione industriale infinita come base del progresso?

  • Servus

    Sono d’accordo con Tenguessy che le sintesi IPCC sono scritte proprio da chi non fa niente per per diminuire l’inquinamento. 

    Tanto è vero che gli Stati Uniti ne sono i revisori ma poi invece di spingere per le energie rinnoabili stanno spingendo tutto il mondo a comprare il loro gas di fracking, ovvero oltre a sprigionare nell’atmosfera un gas (metano) 10 volte più pericoloso dell’anidride carbonica, spingono a spremere dalla terra tutto l’energia fossile contenuta.
    Se questo è l’esempio, io gli scritti dell’IPCC li userei solo in bagno.
  • Gioia_di_Vivere

    Tutto intorno a noi sta cambiando velocemente.

    Le temperature, le precipitazioni, i venti, il susseguirsi delle stagioni e non da ultimo i rapporti tra gli esseri viventi del pianeta.
    Ogni specie animale scomparsa o in via di estinzione, ogni speculazione sulle acque e sulle foreste dovrebbero aprirci gli occhi.
    I nostri figli si chiederanno: come avete potuto essere così ciechi?
    Il nostro vile egoismo sarà presto ricompensato come merita.
  • Firenze137

    se ho letto bene la fonte citata http://www.climatemonitor.it però quello che dice Chiesa non è da "ignorante" della "realtà" sulla stesura dei rapporti IPCC. Se tali rapporti sono "drogati" e dicono comunaue quello che riporta Giulietto, a maggior ragione l’allarme è ancora più grave. Ma non fasullo.

    Nella mia ignoranza penso che i correttori di bozze "politici" possono agire secondo due "strade" per "eludere" la verità vera.
    1 strada . Mentire profondamente perchè il loro interesse "politico" ha un senso solo nel breve termine ( prossime decine di anni..) tanto poi chi si è visto s’è visto perchè lorsignori non ci saranno più.
    2 strada. Avere un disegno a noi massa di gente comune ignoto – che prevede qualche colpo di scena .. es. accordo con "altri mondi" . Un mio amico mi ha linkato un discorso di obama – sottotitolato in italiano ( lo devo ancora vedere..) – che parla di accordi con ufo.. Sarà sicuramente una bufala.. ma anche se non è vero io ci credo come diceva defilippo. Perchè altrimenti siamo in presenza della nostra 7^ Estinzione.. E non sarà piacevole..

  • Ercole

    Parla per te, forse è il tuo vile egoismo io lotto  mentre tu stai alla finestra e aspetti ancora di aprire gli occhi……

  • uomospeciale

    Comunque alla fine della giostra, ogni tentativo messo in atto da chiunque per limitare il disastro ambientale non solo climatico, ma anche e sopratutto di semplice inquinamento chimico dei mari, della terra, e dell’aria, appare ridicolo di fronte al continuo espandersi  e il riprodursi incontrollato della razza umana.
    Quella umana è la specie più devastante  che esista per l’ambiente.
    Un singolo essere umano per il solo fatto di essere nato e di esistere, ha bisogno di una casa costruita  disboscando del territorio,  di vestiti ottenuti con lo sfruttamento e l’inquinamento di altro territorio, di corrente elettrica, di carburante, di trasporti, di cure mediche, di infrastrutture logistiche, ecc ecc ecc
    E tutto questo, viene ottenuto grazie alla civiltà industriale, inquinando e sfruttando pesantemente il pianeta e per tutta la durata della sua vita, Approssimativamente per circa 70 anni o più…..
    Oltre  naturalmente, a tutta la discendenza stessa del singolo essere umano in questione.
    Quindi va da sé che se l’aritmetica non è un’opinione, anche la singola decisione  DI UNA SINGOLA PERSONA qualunque di non avere figli è  enormemente più importante e utile per l’ambiente di tutte le chiacchiere ipocrite ed inconcludenti di tutti gli scenziati ed ecologisti della terra messi insieme.
    Scienziati ed ecologisti che magari per assurdo hanno 3-4 figli a testa.
    E che mentre fanno la predica anche a chi come me di figli non ne ha e neppure vuole averne, non considerano affatto che il mio "impatto ambientale" oltre ad essere risibile paragonato al loro e a quello di tutta la loro "tribù" di figli,  si chiuderà con me.
    Mentre il loro impatto ambientale proseguirà attraverso i loro figli, e i figli dei loro figli, devastando avvelenando ed inquinando la terra, per secoli e secoli.

    Io invece, non avendo e non volendo dei figli, non potrei mai inquinare quanto loro neppure se spendessi ogni mio avere per comprare e disperdere VOLONTARIAMENTE nell’ambiente le peggiori sostanze inquinanti che esistano per tutti gli anni che mi restano da vivere.

    E su questo, non c’è alcun dubbio.

  • Zret

    Chiesa, un gatekeeper di lusso… 

  • Zret

    Esatto. Cambia il direttore, ma la musica è sempre la stessa. 

  • mazzam

    Il pensiero conservatore dice: voglio quel che avevo, compreso il clima.

    Uno spirito piû libero sa che tutto è mutazione.
    L’azione virale dell’uomo sul proprio contenitore non sarà privo di conseguenze ma è ricompreso nell’imprescindibile processo  di aumento di entropia di ogni sistema finito. Ci saranno altre sfide, magari ci crescerà la proboscide, quel che non credo si possa dire è che il nostro tempo è simile ad un’altro già vissuto dal consesso umano.
    No, questo è il tempo dell’uomo dio che incide sul proprio habitat come in nessun’altra era conosciuta. Un’uomo che, volendo, saprebbe annientare  le cose create/evolute.
    cosí è stato scitto: (gen 1:28)


    " Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate (..)"

    ….. e, guardandomi attorno, mi chiedo se è stata una furbata.

  • Zret

    Con un piede in due staffe… 

  • Zret

    La vera catastrofe è Giulietto Chiesa.