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CLAMOROSO ! ANCHE NOAM CHOMSKY LAVORA PER LA CIA

DI CM
il-main-stream.blogspot.it

Uno degli intellettuali più influenti nella sinistra internazionale, il celebre linguista Noam Chomsky, ha rilasciato questa intervista sulla Rivoluzione Siriana.(*) Chomsky non può certamente essere sospettato di nutrire un pregiudizio anti-iraniano, e in questi anni ha espresso più volte vicinanza e solidarietà al movimento Hezbollah.

Eppure in questa intervista egli afferma:

1) che il regime di Assad è destinato a cadere

2) che la rivolta armata era inevitabile, visto che il regime ha risposto alle legittime istanze del popolo con una sanguinosa repressione

3) che l’intervento di Hezbollah sul terreno siriano è un errore ingiustificabile

4)  Che né l’Occidente né Israele hanno fatto alcunché per favorire la caduta del regime

5) Che né l’Occidente né Israele hanno alcun interesse a far cadere il regime

6) che la “cospirazione imperialista” contro il regime di Assad è frutto della fantasia di persone che credono che gli USA sia onnipotenti, e di conseguenza vedono le loro mani dietro ogni cosa.

Somiglia soprendentemente a quanto detto finora su questo blog, non trovate?

Qualche tempo fa, un simpatico commentatore affermò che io ero un salafita, e dei più pericolosi in circolazione. Per questo tipo di persone, dalla spiccata mentalità paranoica,  l’unica spiegazione possibile delle parole di Noam Chomsky è che questi sia diventato, in tempi recenti, un agente della CIA.

CM
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it
Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2013/07/clamoroso-anche-noam-chomsky-lavora-per.html
16.07.2013

* http://lb.boell.org/web/113-1317.html
 

Pubblicato da Davide

  • Fernesto

    Si è così , ed è anche un rettiliano..

  • totalrec

    Io non so se Chomsky lavori per la CIA o se sia un comune citrullo. So che da almeno dieci anni, ormai, ho smesso di leggere ciò che scrive, visto che di fronte alle nuove strategie americane (dal 2001 in avanti) sembra aver perso completamente la bussola e le sue elucubrazioni in proposito hanno l’inconfondibile gusto pungente del riso bollito. Temo che anche questo tal CM (di cui mai prima d’oggi conobbi l’esistenza) meriti pressappoco le stesse considerazioni.

    (GF)

  • radisol

    “Tifo” per Assad … ma non mi sembra che Chomsky nel merito abbia torto … il regime di Assad è destinato a cadere, non ha saputo assolutamente rinnovarsi … un conto è il “tifo”, un conto è la realtà ….
    che Israele sia ben contento se cade Assad è ovvio … ma non credo nemmeno voglia un regime qaidista ai propri confini ….

  • gianni72

    agente cia non credo, casomai è rimasto ancorato alla geopolitica di dieci anni fa credendo che gli Usa applichino un percorso regolare e univoco, non vedendo per niente che invece sono pronti a cambiare strada quando se ne presenta l’opportunità: oggi sei il loro referente principale, domani ti buttano via e il loro referente è il loro ex nemico. Per quanto riguarda la posizione di israele non si preoccupano certo dei qaedisti o dei salafiti: sono dei gruppi creati e finanziati da loro e dagli usa

  • yakoviev

    Il punto 4 è addirittura ridicolo: l’appoggio ai “ribelli” è conclamato e ufficializzato, esiste il gruppo di paesi autoproclamatisi “amici della Siria” che fanno riunioni pubbliche, sono continuamente a dire “Assad deve andarsene” etc. Manca solo l’intervento militare diretto, ma solo perchè non possono. O a Chomsky hanno tagliato la corrente perchè non ha pagato la bolletta, e quindi non è informato, o sennò vuol dire che è in malafede. Del resto pure uno come Orwell ha collaborato con i servizi segreti inglesi, all’epoca, per cui nessuno è al di sopra di ogni sospetto

  • yakoviev

    Impossibile che uno come lui, con la sua intelligenza ed esperienza, non abbia seguito le vicende della Libia e non abbia visto che in Siria hanno tentato di applicare lo stesso schema. Dovremmo piuttosto attenderci da lui un’analisi raffinata di questi schemi e strategie, e invece lui ci dice che gli USA e l’occidente non hanno fatto nulla di male…

  • Truman

    Le interviste a Chomsky sono su http://www.chomsky.info/interviews.htm ma l’intervista qui citata non c’è. Quindi:
    – Può darsi che Chomsky abbia detto qualcosa del genere, ma non l’ha ripresa sul suo sito web;

    – La sintesi dell’intervista fatta qui sopra a prima vista non mi appare del tutto rispondente all’intervista completa.

    In definitiva può darsi che Chomsky abbia le idee confuse sulla Siria, certamente CM non ha capito un tubo.

  • geopardy

    Ho letto l’intervista a lui fatta sulla crisi siriana e debbo dire che l’ho trovata povera di elementi analitici ed ho avuto la netta sensazione che nella sua mente creda che sia esclusivamente la gente siriana a combattere.

    Non fa alcuna considerazione sul fatto del cambiamento costituzionale attraverso referendum del 2012, proposto dal governo siriano e partecipato nonostante la situazione, delle lezioni da esso nate che hanno confermato il partito Baath al potere, in più non c’è alcun accenno al fatto che analisti Cia abbiano recentemente affermato che se si votasse oggi, Assad avrebbe il 75% dei consensi.

    Parla di risposta repressiva iniziale del governo, mentre tace sugli sponsor dei regimi oscurantisti degli emirati vari e dei sauditi, che fanno la medesima cosa nelle loro terre.

    Mi sembra faccia delle considerazioni sensa essere ben informato, a proposito, ad esedmpio, del coinvolgimento di Hezbollah, che lui disapprova, non cita i numerosi attacchi subiti da oltre confine e dall’interno a cui è stata soggetta la cominutà sciita libanese prima dell’intervento diretto in Siria.

    Non cita che da Quseyr venivano penetrati i confini libanesi da parte delle frange che volevano spostare il conflitto anche in Libano.

    Non c’è alcuna analisi sul comportamento del cosiddetto “esercito libero siariano” e dà, inoltre, quasi per scontato l’utilizzo di armi chimiche da parte del governo siriano. se non ora, in futuro.

    Mi sembra che nelle analisi politco -startegiche non sia una grande mente.

    L’unica cosa detta, in coerenza con tante sue deichiarazioni passate, è che Israele non mira alla sicurezza dei confini, bensì, all’espansione di essi.

  • Aironeblu

    Deve essersi ricordato di essere un americano.

  • pippo74

    http://il-main-stream.blogspot.it fa delle buone analisi e dei buoni articoli sull’economia; sulla Siria non hanno capito una mazza. As simple as that