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CIPRO: UN TEST CHE SI DOVEVA FARE

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DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Il “salvataggio”  sequestra-conti di Cipro rivela molto della struttura fondamentalmente neocoloniale e neofeudale dell’Eurozona e conferma la resa politica di questa regione alla finanziarizzazione.
Finalmente, l’Europa ha tolto la maschera e dietro le facce malaticce di sovranità, democrazia e libero mercato capitalista, possiamo vedere il vero apparato messo a nudo: l’aristocrazia politico-finanziaria dell’Eurozona che strangolerà i cittadini di ogni nazione per proteggere il proprio potere ed evitare che banche e obbligazionisti paghino per le loro perdite.Vedi: Il Modello E.U. del Neofeudalismo e della Finanziarizzazione Neocoloniale (24.5. 2012).

Vediamo per punti tutto quello che ci sta rivelando il “Caso Cipro” sul vero stato del potere della politica finanziaria in Europa:

1.Una  terminologia impostata sul decentramento maschera la struttura reale: l’UE opera per realizzare un modello neocoloniale. Nel vecchio modello di colonialismo 1.0, la potenza colonizzatrice conquistava o cooptava le élite di potere delle regioni periferiche, e cominciava a sfruttare le risorse e la manodopera delle nuove colonie per arricchire il nucleo imperiale. Nel neocolonialismo, le forze della finanziarizzazione (debito e leva finanziaria sotto il controllo dei cartelli bancari, appoggiati dai governi) vengono utilizzate per coinvolgere le élite locali e il popolo con il centro finanziario: i “coloni” delle periferie prendono in prestito soldi per comprare prodotti finiti fabbricati nelle economie del centro, arricchendo le Elite imperiali con:

A) Gli utili realizzati vendendo merci ai debitori

B) Gli interessi sul credito concesso alle colonie periferiche per potersi comprare dalle economie del nucleo centrale  le «merci per vivere alla grande»

C) Una scelta su quali operazioni permetteranno di finanzializzare le attività periferiche più appetitose, come immobiliare e debito dello Stato.

In sostanza, le banche centrali della E.U. hanno colonizzato i paesi periferici finanziandoli con l’euro, permettendo una massiccia espansione del debito e del consumo nelle periferie. Le banche e gli esportatori del nucleo centrale dell’E U quindi hanno ricavato enormi profitti da questa espansione del debito e del consumo.
Ora che il regime di finanziarizzazione dell’euro ha fatto il suo corso, si svela il vero volto del neocolonialismo: il patrimonio e il reddito dei paesi periferici dovranno trasferirsi verso il nucleo centrale, come pagamento degli interessi sul debito privato ​​e sul debito sovrano che è dovuto alla banca centrale e alle banche private, che si proteggono a vicenda.

Questo non è solo il raggiungimento del neocolonialismo, ma anche di un neofeudalesimo. Le nazioni della periferia del E.U. sono effettivamente paesi neocoloniali debitori del nucleo (quasi-imperiale) delle banche, e allo stesso tempo i contribuenti delle nazioni virtuose, del centro (ora solo Germania e Olanda) sono ridotti, anche loro, a servi della gleba, ed il loro lavoro è utilizzato per produrre utili su qualsiasi prestito, fatto dalle banche ai paesi periferici, anche se evidentemente il prestito non potrà mai essere restituito.
Potremmo definire la E.U. una plutocrazia o un’oligarchia ma la sua struttura neofeudale ci costringe a identificare una classe che ha ricchezza e potere politico che vanno oltre i confini nazionali:  questa si chiama aristocrazia.

A servire l’aristocrazia è una classe di  tecnocrati ben pagati, di factotum, di lacchè, di leccapiedi e di fedeli esecutori. Sotto questa casta ben retribuita di tecnocrati, troviamo un’enorme casta schiava del debito, asservita per pagare gli interessi sui debiti propri o sui debiti degli altri, e costretta dalla sua stessa impotenza a pagare i debiti per proteggere le banche e gli obbligazionisti dall’assorbirsi le perdite.

Cipro ha aggiunto solo “un tocco di espropriazione” a questo ben oliato sistema di saccheggio: la strategia è (vorrebbe essere) l’ espropriazione diretta dei depositi bancari, per garantire le banche, anche quelle non-imperiali e chi possiede loro titoli, che non perderanno mai soldi che hanno investito in prestiti assurdamente rischiosi.

2. – Si tratta di un bottino sovranazionale. Mentre i commentatori con dibattiti quotidiani hanno ingannato la gente per anni, spiegando quanto la Germania abbia tratto beneficio dall’euro, non hanno raccontato che chi beneficia veramente dell’euro non è uno stato ma sono le banche sovranazionali e tutto l’apparato politico dell’UE, che le banche hanno ormai fatto prigioniero.
I cittadini tedeschi possono approvare o disapprovare che avvenga un’espropriazione a Cipro, ma questo non ha nessuna importanza: perché anche se è ben mascherato, anche loro sono pedine che si muovono nella scacchiera delle banche: i salvataggi delle nazioni periferiche sono evidenti salvataggi delle banche centrali e degli obbligazionisti.

Anche gli stati-nazione della periferia neocoloniale sono semplici pedine di una propaganda studiata, di un utile inganno da mostrare agli ingenui e ai sentimentali, che credono ancora nelle strutture nazionali e che insistono a non voler vedere una triste realtà neocoloniale di servitù e saccheggi.

3. – La democrazia è una finzione, quando per chiunque si voti, saranno comunque banche e obbligazionisti a mantenere il controllo del flusso dei redditi e della ricchezza privata.  La democrazia in Europa è la caricatura di una ridicola finzione, di un assurdo sanguinoso gioco circense offerto  alle masse per distrarle dalla loro impotenza e dal loro stato di servi della gleba morosi.

La democrazia è una finzione quando la politica che protegge le banche e gli obbligazionisti dalle loro perdite non si cambia, indipendentemente da quale partito, coalizione o nuovo leader politico arrivi nominalmente al potere.

La ricchezza privata dei contribuenti tedeschi viene espropriata quando pagano le loro imposte, che servono per salvare le banche centrali e gli obbligazionisti: Quale differenza vogliamo vedere  tra questo esproprio e quello più palese della espropriazione di beni privati che si vorrebbe fare a Cipro?

E’ solo una differenza tecnica, il risultato è lo stesso: Un trasferimento forzato di ricchezza da chi l’ha guadagnata con il proprio lavoro verso quelle banche e verso quegli obbligazionisti che, se agissero in una vera economia capitalista, sarebbero immediatamente costretti ad assorbirsi le perdite causate dall’ alea delle loro scommesse finanziarie, altamente rischiose.

4. – La finzione ideologica del capitalismo è morta in Europa. Il capitalismo è una finzione quando qualcuno può rischiare il capitale sapendo di non perdere niente.

5. – Cipro è un test indispensabile per capire, in modo palese, se l’esproprio di beni privati si può fare anche senza far cadere un governo o senza provocare rivoluzioni. Se il furore si placherà abbastanza presto, la stessa tecnica di esproprio potrà essere imposta altrove. Se la reazione sarà forte e minaccerà l’aristocrazia, allora si dovranno studiare altre forme di espropri meno evidenti, da sperimentare in qualche altra neocolonia.

6. – “Divide et impera” è l’eterno ordine del giorno della propaganda. Le élite di potere stanno cercando di mettere i servi della gleba delle periferie contro i servi del centro, con l’obiettivo di evitare che entrambi i gruppi si rendano conto di essere ormai tutti legati alla stessa catena di un anomalo sistema politico-finanziario in mano all’Aristocrazia.

Tyler Durden
Fonte: http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2013-03-18/guest-post-deeper-meanings-cyprus
18.03.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

Pubblicato da Bosque Primario

  • Servus

    Dobbiamo capire che il Tempo del Capitalismo, come quello del Comunismo, è ormai passato. L’uno come l’altro impegna solo il Potere a crescere, come a far crescere la produzione, mentre invece il consumo diminuisce.

    Il Potere diventa una Bestia affamata che, lasciata libera, spingerà gli uomini ad uccidersi tra loro per rubare. Se lo si lascia in vita a lungo, il Potere induce tutti i Popoli a divorarsi tra loro; e allora massacri dappertutto e rivoluzioni in serie… !

    Il Denaro e il Potere cercano di portare tutti i Paesi verso una catastrofe senza precedenti: UNA RIVOLUZIONE MONDIALE!

    Lo Spirito del Male vuole annientare tutta la creazione.

    Dal momento che Dio ha smantellato con un solo colpo la fortezza del Capitalismo Mondiale mettendo gli uomini nella medesima situazione, ecco il Potere in azione per rimettere in piedi tutti i giganti colpevoli di questa Catastrofe Planetaria.

    Nonostante i loro piedi scassati e i loro corpi traballanti, essi cercano di tenersi in piedi, a forza d’ingurgitare il nutrimento che a loro conviene: i biglietti di banca che ingoiano senza nemmeno digerirli.

    Le Banche rimesse in piedi senza sosta, diventano dei cesti senza fondo.

    Questi uomini del POTERE tentano ancora di continuare a vivere l’epoca degli Splendori di questa ricchissima e INCOSCIENTE SOCIETÀ che ha lasciato dietro di sé niente altro che cadaveri di fabbriche vuote, di cantieri abbandonati, di commerci bloccati, di stabilimenti senza attività, di magazzini senza depositi, creando così famiglie disperate e smarrite.

    Sono, dunque, ciechi tutti questi uomini che corrono, occupati altrove da continui scioperi e manifestazioni! Essi gridano invano le loro opinioni politiche e le loro rivendicazioni sociali, davanti agli agitatori dotati di tutte le qualità esclusa quella del buon senso…

    Ma dove corrono? Solo gli uomini del POTERE possono rispondere: corrono verso NIENTE! Nessuna chiave può aprire più la porta d’Entrata ! C’è solo quella dell’Uscita per Tutti, e nessuno ha il coraggio di riconoscersi vinto ! E perché si nasconde la verità ? Perché la nascondono anche a se stessi?

  • kenoby

    articolo stupendo, azzeccatissimo.

  • yago

    Se la BCE acquistasse il nostro debito pubblico sul quale paghiamo il 5% , in dieci anni , con interesse semplice, avrebbe mille miliardi circa solo di interessi. Il calcolo è piu’ complesso calcolando l’interesse composto , ma in ogni caso avrebbe comprato l’Italia.

  • oldhunter

    “Il Potere diventa una Bestia affamata che, lasciata libera, spingerà gli uomini ad uccidersi tra loro per rubare. Se lo si lascia in vita a lungo, il Potere induce tutti i Popoli a divorarsi tra loro; e allora massacri dappertutto e rivoluzioni in serie… ! Il Denaro e il Potere cercano di portare tutti i Paesi verso una catastrofe senza precedenti: UNA RIVOLUZIONE MONDIALE!”

    Assai probabile.

    Ma il fine è indurci tutti a implorare l’avvento di quel NUOVO ORDINE MONDIALE, di quel governo centrale unico che ponga infine termine al disordine appositamente creato.

    ORDO AB CHAO!

  • maristaurru

    Bene, finalmente un articolo che calza come un guanto alla situazione in cui pochi uomini assetati di POTERE ci hanno gettato, ben sapendo cosa diavolaccio stavano facendo. La molla del Potere è immensa e per abbatterlo ci vule una forza uguale e contraria che hanno smorzato nei popoli: l’istinto di soravvivenza. Sono stati abili e continuano ad imbrogliarci. Se non ci muoviamo in fretta dopo le fregature della Europa monetaria , dopo non potremo nemmeno alleggerire le catene . Purtroppo in Italia stiamo messi male.. abbiamo una classe politica corrotta ( senza distinzioni significative) , avida e ottusa ed un popolo tenuto inconsapevole ( senza distinzioni ) . Di gran risvegli non ne vedo

  • Petrus

    Esattamente, oldhunter. Il problema è solo come impedire il compiersi di questo disegno.

  • Marshall

    Condivido la denuncia ed è per questo che sostengo la necessità di una rivolta armata. Siamo dalle parti della Rivoluzione Francese come presenza di un’aritocrazia criminale e massonica che governa sul mondo. Pochi ultraricchi che vogliono sottomettere tutto e tutti. E’ tempo di ghigliottina per padroni e loro leccaculo servi. Non è accettabile che al mondo vi siano persone che posseggono ricchezze paragonabili ad interi stati e che quindi possano condizionare la vita di milioni di persone. Il sistema attuale non ha nulla di democratico ed è a tutti gli effetti una forma aristocratica. Basti ricordare che nei paesi da cui è partita l’ideologia ultraliberista ci sono ancora i sovrani, la casta sovrana più potente al mondo. E’ ora di svegliarsi.

  • fernet

    Guardate che mi risulta che negli altri stati “euro”-pei l’euro funziona: vedi Francia, Germania, Olanda, Belgio, Danimarca, Austria, Finlandia, Lussemburgo, Slovenia, Malta, Slovacchia ed Estonia.
    Gli unici sfigati siamo noi, a parte la Spagna che fu del non rimpianto Aznaro e Zappaterra, o la Grecia governata nel periodo da ladroni. Poi noi siamo, come i due sopra, culo e camicia con il verdone.
    Inoltre gli impuniti coglioni che dovevano controllare l’ingresso dell’Italia nell’euro e il non aumento dei prezzi , erano più propensi ad andare a puttane con i ricavi degli aumenti a nostre spese e ce li ritroviamo ancora in centro a Roma. Ma da anni ed anni dovevano fare un favore a qualcuno e lo stanno ancora facendo…

  • terzaposizione

    Belel parola ma secondo me il Popolo si compiace di essere inconsapevolmente ingannato, i dubbi sono scomodi meglio non averne.

  • Hamelin

    Ottimo articolo , l’ho sempre pensata allo stesso modo.

  • gattocottero

    …E ti risulta proprio male!!! E te ne accorgerai molto presto…

  • AlbertoConti

    L’euro “funziona” nel senso che la dose di furto con truffa è inferiore, quanto basta a farli vivere appena decentemente, salvo i 5 milioni di minijobs tedeschi a 400 euri, tanto per fare un esempio concreto (che in Germania comunque equivalgono ai nostri 1.000 euri/mese).

  • AlbertoConti

    Articolo dedicato a quelli che …. “meglio restare nell’euro e fare le riforme, negoziare i trattati, ecc” ….. e minchiate ciclopiche di questo tenore.

  • affossala

    fare nulla , solo aspettare .

  • Tanita

    Detto ció, vale anche per gli USA con la loro FED privata, i cui proprietari sono in grande parte gli stessi che controllano la BCE.

  • pippo74

    Troppi Fernet?

  • AlbertoConti

    “Detto ció, vale anche per gli USA con la loro FED privata, i cui proprietari sono in grande parte gli stessi che controllano la BCE. ” Brava Tanita, questo è il punto vero. E’ una guerra scatenata dalla razza dannata dei banchieri da quando esistono contro i popoli del mondo. Loro hanno tutto il potere dei soldi che si sono inventati, noi, mondo, abbiamo solo il potere della democrazia, che fa acqua da tutte le parti. Ma è un leone ferito, un po’ rincoglionito se proprio vogliamo dirla tutta, che se solo ruggisce quelli si squagliano come un ghiacciolo in mezzo al deserto a mezzogiorno! Il guaio è che quegli esseri geneticamente modificati nell’anima si comprano le anime altrui, dai ceo delle multinazionali ai politici, dai consulenti finanziari ai promotori scientifici dei farmaci, dai baroni universitari ai commercianti, e giù giù, fino agli ultimi gradini della scala sociale. Dentro ognuno di noi c’è qualche traccia di quella merda, bisogna riconoscerlo. Ma non per commiserarsi stile “chiaggni e fotti”, ma per ribellarsi e ritrovare la dignità e la forza delle persone oneste, che prevalgono in tutti i popoli. Dobbiamo dire adesso basta, basta truffe, basta interessi più o meno spreaddati, basta privatizzazioni di qualsiasi cosa più grande di un negozio di frutta e verdura. E dobbiamo fare in fretta, perchè i veri problemi vengono dopo. Non abbiamo più tempo per queste stronzate.

  • FreeDo

    1978
    {[Ultima provincia dell’impero, l’Italia funziona da “culo di sacco”, pattumiera d’Europa e cioè da area alla quale la divisione internazionale assegna una funzione tutt’altro che esaltante:
    pagare con il lavoro supersfruttato e con la disoccupazione selvaggia del nostro proletariato una quota rilevante dei costi della crisi generale del sistema; funzionare da ammortizzatore rispetto
    agli “anelli” più forti; fare quei lavori sporchi-pesanti-nocivi-inquinanti-assassini che nessuno, proprio nessuno, vuole più fare.]

    [L’imperialismo delle multinazionali si presenta come un sistema di dominio globale in cui i vari “capitalismi nazionali”
    sono semplicemente sue articolazioni organiche, e le diverse “aree nazionali” sussistono come espressione geografica della divisione internazionale del lavoro da esso determinata.]

    [In ogni area nazionale il proletariato non si trova a fare i conti con la sua “borghesia nazionale” ma con l’articolazione locale della borghesia imperialista.]}
    Da allora nulla e’ cambiato.

  • Tanita

    “Ora di far fallire il sistema o il sistema fará fallire tutti noi”.

    Aldilá dei consigli, l’analisi é fatta in modo che sia assolutamente semplice da capire per qualsiasi persona.

    http://www.zerohedge.com/contributed/2013-03-20/it%E2%80%99s-time-collapse-system

  • Ercole

    IL tempo del comunismo è ormai passato? Ma di quale comunismo stai parlando? Non confondere lo STALINISMO O IL CAPITALISMO DI STATO CON IL COMUNISMO. In nessun paese al mondo cè mai stato il comunismo è una prospettiva storica che deve ancora realizzarsi se ci riusciremo : Sei pregato di non sparare cazzate ,e di fare i conti con la storia caro Servus ( dei padroni)!!!!!

  • Tanita
  • Tanita

    Sono assolutamente d’accordo. Ogni giorno perso, piú dura e lunga sará la ripresa. Bisogna fare infretta.

    Ho appena letto che in Portogallo e Spagna hanno passato leggi per mettere mano nei conti correnti dei clienti delle banche.

    Cercate se si é fatto qualcosa del genere in Italia, in qualche inciso di qualche provvedimento degli ultimi mesi…

  • Bloodow

    Se ci riusciremo.Chi e’ quel noi sottointeso?Noi italiani, noi europei, noi compagni, noi comunisti, noi seguaci di Chavez?

  • Bloodow

    E’ verissimo che la democrazia e’ una finzione in Europa, ma non nel mondo.

  • Georgejefferson

    La repubblica o il corriere?Quelli dei poveri,si intende..esperti troll della moneta e commercianti cattivi berlusconi brutto gne gne

  • AlbertoConti

    “Dal 31 ottobre 2012 entrano in vigore le disposizioni contenute nell’articolo 11 del cosiddetto decreto Salva Italia firmato dal premier Mario Monti. Poche righe di testo dall’impatto devastante sulla vita dei cittadini italiani. Si tratta infatti della comunicazione dei dati contabili all’anagrafe tributaria da parte di banche e operatori finanziari. In altre parole milioni e milioni di informazioni sui più piccoli movimenti dei nostri conti correnti, delle nostre carte di credito, dei nostri libretti, dei nostri titoli e dei nostri risparmi sotto qualsiasi forma e a qualsiasi titolo detenuti finiranno nel grande database gestito da Serpico. Qui il cervellone provvederà a confrontarli con quelli provenienti dalle società telefoniche, dai gestori di luce e gas, dalle assicurazioni e qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Dopodiche i dati potranno prendere due vie. Una porta al redditometro, il mostruoso meccanismo che, stando alle intenzioni degli ideatori, sarebbe addirittura in grado di prevedere una nostra futura evasione, elaborando in anticipo quale sarebbe il nostro profilo di contribuente “congruo”. In sostanza Serpico, che dietro la minacciosa immagine del superpoliziotto nasconde l’acronimo Servizio per le informazioni sul contribuente, sulla base delle nostre spese e del nostro stile di vita sa prima di noi quante tasse dovremo pagare. Se poi la cifra non coincide potrebbero essere guai, soprattutto se non sarete in grado di dimostrare, ricevute alla mano, per quale motivo avete pagato meno tasse di quelle stabilite dal vostro algoritmo.”

  • nuovaera23

    Ottimo articolo, reale, troppo reale, a qualche luogocomunista farà male, questa e una realtà troppo forte per il suo sogno.