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CHI HA SPARATO A PAPA WOJTYLA ? COSA VUOL FARE A PAPA FRANCESCO

DI ANTONIO DE MARTINI

corrieredellacollera.com

Una recente ricerca del ” fact tank” Pew research Center indica come formidabile la popolarità di Papa Francesco nel mondo. Questa è geopolitica.

Il Pew Research Center si presenta come un ” non partisan, fact finding” e specifica che “it does not take policy positions”.

Le interviste sono state fatte a 50.994 persone maggiorenni ( oltre i 18 anni) di 43 paesi ed è stata condotta dal 1 novembre 2013 al 5 giugno 2014. Senza badare al tempo o ai fondi necessari.

A livello mondiale risultano favorevoli all’attuale Pontefice il 60% degli abitanti, contrari il 11% ( tra cui Raoul Castro che medita di cambiare campo) e “non sa o non si pronunzia o rifiuta di rispondere” il 28%.

Le posizioni tra i continenti o blocchi di continente sono interessanti ma lanciano qualche ombra sui criteri della ricerca: L’Europa segnala come favorevoli l’84% dei suoi abitanti – ben oltre il numero dei cattolici – con un 6% di “non so chi sia o non voglio rispondere” e un 11% di persone che ne hanno una opinione sfavorevole.

Gli STATI UNITI sono la vera sorpresa con un positivo dell’ 78 % ( nescio 10% e contrari 11%) se teniamo conto che si tratta di un paese che ha una minoranza cattolica ed è stato bersagliato intensamente dalla polemica dei preti pedofili al punto che più di una diocesi ha dovuto dichiarasi fallita sotto il peso dei risarcimenti sborsati.

Considerando che l’America Latina zona di provenienza del Pontefice registra un positivo 72% con un 21 di non so e 8 di contrari, possiamo dire che Francesco ha conquistato l’America e che non tutti sono soddisfatti di questo.

In Africa, i favorevoli sarebbero il 44% con un 40% di persone che dicono di non conoscerlo o non volersi pronunziare e 12% di osteggiarlo.

Qui l’asino comincia a cadere: la ricerca è stata effettuata in solo dieci paesi africani e non lo è stata in altri 26. Cerco la ragione: i paesi oggetto della ricerca sono tutti ex colonie britanniche ( anche se non tutte), mentre i paesi “saltati” sono tutta l’ex Africa Orientale Italiana ( Etiopia, Somalia ed Eritrea) oltre a Gibuti e Somaliland britannico. L’Etiopia è prevalentemente cristiana da tremila anni e sembra che oggi abbia circa cento milioni di abitanti. I francesi hanno sostenuto la penetrazione cattolica ( e francese) in Africa. Mancano alla ricerca anche i dati del Madagascar, Mozambico e Angola ex colonie portoghesi fortemente influenzate dal cattolicesimo.

Ora che controllo meglio, all’appello in Europa mancano nella ricerca i dati di Irlanda e Portogallo…..

Salto qualche tabella e vado a vedere la carta geografica colorata per capire chi altro è stato omesso: In Medio Oriente hanno saltato la Siria ( che il Papa ha difeso con accanimento. “L’amata Siria” di inizio pontificato), ma in cambio c’è Israele dove i favorevoli al Papa sono il 50% e i contrari il 25%. Manca anche l’Iran, ma in compenso c’è la Turchia che offre un buon piazzamento col 14% di favorevoli , un 54 % di “non lo conosco o non so” e un 32% di contrari. In Libano il 62% sono favorevoli al Pontefice Romano ( mentre i cattolici sono il 25%) e i contrari a Francesco sono 9% !

In Asia, manca la Cina tutta intera e manca persino Taiwan ( Formosa). I Filippini sono favorevoli all’88% e i coreani ( del sud ) sono a favore per l’86%. Torno indietro all’America Latina e – oltre a Cuba – mancano nella ricerca l’Uruguay, Paraguay e Bolivia. A ben vedere hanno saltato completamente anche l’Australia e la Nuova Zelanda. Il record dei “non so” va alla Tunisia col 71%, segno evidente che qualcosa non ha funzionato nel sondaggio oppure che regnava una atmosfera di paura che ha favorito lo “sganciamento.”

GLI UCRAINI contrari a Papa Francesco giungono alla astronomica cifra del 4% ( i russi sono all’8%) mentre i favorevoli sono rispettivamente il 60 e il 42%.

Credo sia il momento di smettere di dare i numeri e di cominciare a pensare.

I sondaggisti non rivelano il criterio con cui hanno selezionato il campione: Non è il mondo controllato dagli anglosassoni, altrimenti avrebbero incluso l’Australia, il Canada, l’Irlanda e il Portogallo.

Non è il mondo occidentale, altrimenti avrebbero escluso la Russia. Non è il mondo protestante altrimenti avrebbero incluso i paesi scandinavi, l’Olanda e la Svizzera, anch’esse escluse. Non sono i paesi membri dell’ONU perché altrimenti avrebbero incluso l’Africa coi suoi ventisei paesi eliminati dalla ricerca. Poiché la ricerca ha coperto 43 paesi, non si è trattato di un problema di budget da risparmiare.

Forse però i paesi mancanti NON sono stati eliminati dalla ricerca, ma solo dal computo dei dati. Già così l’aggregazione dei paesi ha un senso: li hanno eliminati per far quadrare i numeri e in base ad essi, non per composizione sociologica.

Forse serviva non superare il 60% del gradimento di questo Papa, altrimenti avrebbero dovuto accettarne la leadership a livello mondiale e lo scopo della ricerca non era quello. ( esiste analoga ricerca sull’America Latina fatta da Pew che è un inno alla crescita degli evangelisti, altro che “fact finding”…

Facendo il conto della serva, posso dire che sono stati eliminati dalla statistica circa tre miliardi di persone. Immaginando che in questi paesi il gradimento verso il Papa non superasse il 15%, ( a livello Turchia) si tratta di altri quattrocentocinquanta milioni di ( perdonatemi il termine facebook) followers.

Aggiungendo questi nuovi seguaci a quelli già esistenti avremmo – correggetemi – una percentuale mondiale del 70 per cento di abitanti del pianeta favorevoli al Papa. Come minimo.

Per gente che quando gli va bene non arriva al 28% degli elettori del suo paese ( o del collegio elettorale) pur avendo a disposizione mezzi di comunicazione formidabili, deve trattarsi di un dramma psicologico insostenibile.

Questo spiega meglio di ogni ragionamento il vero movente del tentativo di omicidio di Papa Wojtyla, della campagna di calunnie verso Papa Benedetto XVI e dei tentativi, per ora subdoli di delegittimazione di Francesco.

Cominciano col lodarne la presa sulla popolazione mondiale ( opportunamente tosando i paesi per evitare l’effetto boomerang), mettono in giro la voce che è comunista, la avvalorano accettando la mediazione per Cuba ( ma non per la Siria…) e si informano ansiosi sullo stato di salute e sulle probabilità di un attentato al Vaticano ( una giornalista olandese a me precedentemente ignota, ha intervistato anche me – per telefono – a nome di un grande settimanale).

Se non fosse per il fatto che la Turchia è sempre stata la più fedele alleata degli USA e ier l’altro è stata ormai presa “col sorcio in bocca” della nave carica di armi che navigava verso Derna ( il porto libico in mano all’ISIS) sempre in sintonia con l’alleato USA, nessuno si ricorderebbe di Mohammed Ali Agca, il fallito assassino di Giovanni Paolo II.

Era un cittadino turco tornato poi a vivere in Turchia, senza problemi economici e senza restrizioni di movimento; che la sua non doviziosa famiglia ha girato il mondo a spese di non si sa chi; che in Bulgaria non si è trovato granché di piste lanciate da una giornalista USA ( Claire Sterling) in contatto con la intelligence community; che i “documenti STASI trovati in Germania” secondo Paolo Guzzanti da Velletri e poi, ovviamente, scomparsi riguardano la richiesta dei Bulgari d’ essere aiutati a controbattere le accuse e non riguardano il delitto nella sua concezione, preparazione e conduzione.

La Francia, una alleata anche adesso dei turchi ( USA e Sauditi) contro la Siria, che avverte due cardinali, ma non gli alleati NATO di un progetto di attentato al Papa. Si ritrovano le stesse tracce. le stesse facce. Alle inchieste delle autorità italiane, nessun paese NATO ha mai dato risposte di nessun genere. Fin de non recevoir.

Il modus operandi di Agca’ fu identico alla tecnica ISIS usata a Parigi l’11 gennaio scorso, improvvisazione e un solo complice per facilitare una eventuale remota fuga, ma nessun piano di sganciamento e niente copertura.

Nessun analista lo ha rilevato.

Siamo certi che l’attacco di Parigi non fosse un monito contro la celebrazione del centenario del massacro degli Armeni? I francesi tacciono sulle indagini e gli Armeni hanno retto poco. Distraevano dall’Ucraina.

La Turchia trattò Agcà con finta severità – considerando le normali condizioni di detenzione in quel paese – lasciando all’Italia l’applicazione di due riduzioni di pena per oltre 1250 giorni ( competente il tribunale di Ancona, ma come si fa a riconoscere la buona condotta a un matto o sedicente tale?) per consentirgli la libertà condizionata.

Agcà è stato usato nuovamente facendolo riapparire in piazza S Pietro lo scorso Natale per una prima evidente minaccia quando fu chiaro che il vecchio mastino non avrebbe mollato la presa e continuato a invocare energicamente la pace, indicando il movente di questi “interventi umanitari”.

In questa continuità di impegno dell’assassino c’è un elemento a discarico del KGB e dell’est accusati per Wojtyla: i regimi sono cambiati. L’unico elemento di continuità è la esistenza della NATO e delle industrie ad essa collegate. Stessi obbiettivi, stessi padroni, stessi metodi, stessi interessi.

Anche il movente dei russi per quell’omicidio cade: non è credibile che volessero ammazzare il Papa per tenersi la Polonia, ceduta poco dopo senza curarsi nemmeno di mercanteggiare.

Sarebbe bastato ammazzare Walesa ( o avvelenarlo con l’alcool che ha sempre ingurgitato in quantità notevoli) come uccisero Padre Popielusko per rinviare il rilascio della Polonia. Per loro il dramma è stato perdere la Germania est, non un paese storicamente mai vitale.

Papa Wojtyla dava fastidio perché conosceva il modo di parlare al mondo ed usava la comunicazione di massa con grande perizia. Con lui la chiesa aveva ripreso spazi enormi. Fu lui il primo a lanciare gli anni santi straordinari.

La battaglia era già globale. E la Russia anche oggi nella comunicazione globale è ai primi confusi balbettii.

La lobby della morte iniziò la campagna contro la pedofilia dei preti cattolici, ignorando quella britannica di cui negli ultimi tre mesi tre mesi ho raccolto decine di articoli, nessuno ripreso dai media globali.

A queste rinnovate minacce, Papa Francesco, comunicatore notevolmente più bravo di Wojtyla e in possesso pieno della lingua spagnola ha risposto anche ieri con “I potenti non vogliono la pace perché vivono di guerra”. All’America piace a dismisura quest’uomo solo armato di un microfono che pesa quanto un sistema di comunicazione globale montato in mezzo secolo.

Nessun governante italiano che si sia permesso di concordare con questa santa e solenne dichiarazione del Papa e anche questa è un indizio non da poco.

Antonio De Martini

Fonte: http://corrieredellacollera.com

Link: http://corrieredellacollera.com/2015/05/12/chi-ha-sparato-a-papa-wojtyla-cosa-vuol-fare-a-papa-francesco-di-antonio-de-martini/

12.05.2015

Pubblicato da Davide

  • 1Al

    L’attentato a Wojtyla mi sembra un classico coup the teatre, per dare a quel papa una popolarità e un’influenza immense, cose che mi pare si siano poi realizzate. Facendo semplicemente 2+2; (non) sarà un caso, ma con quel papa polacco è iniziata la fine del blocco sovietico e l’occidentalizzazione di molti paesi ex comunisti ad iniziare dalla sua Polonia. Contemporaneamente sono spuntati fuori Solidarnosc e il suo obeso, prezzolato leader beone. Un antesignano delle odierne rivoluzioni colorate. Secondo me facevano tutti parte del piano che oggi ha portato quei paesi nella nato. Popoli e paesi oggi (come ieri) di chiaro stampo filo-atlantista, nazi-onalista e fascista. Non ho mai creduto alle coincidenze.

  • Simplicissimus

    Francamente non capisco: prima ci si rivolge a centri di controllo dell’opinione anglosassoni, poi ci si lamenta che essi facciano il loro mestiere, con le note metodologie che hanno imposto, cioè siano strumenti dell’impero. L’unica occasione in cui ci si rivolgere al Pew center è quello di capire come la pensa Washington o cosa l’amministrazione Usa vuole che si pensi.

  • Toussaint

    Per la verità, nell’ambito della serie "Massoni, Società a Responsabilità Illimitata", nel volume "La Scoperta delle UR-Lodges", Gioele Magaldi dà un’altra interpretazione dei fatti. 

    L’attentato a Wojtyla, a suo parere, è stata la risposta della UR-Lodge "White Eagle" al tentato assassinio di Ronald Reagan, voluto dall’altra potentissima UR-Lodge "Three Eyes", il cui stratega Brzezinsky (di origine polacca) fu il vero artefice dell’elezione di Papa Giovanni Paolo II (per i dettagli bisogna leggere il libro).
    Prove a supporto Magaldi non ne da, però ha chiarito che lo farà se qualcuno dovesse contestare ufficialmente le sue conclusioni o, peggio ancora, citarlo in giudizio.
    Nessuno fino ad ora lo ha fatto, nonostante abbia citato le persone per nome e cognome, ed il libro abbia avuto una diffusione notevole. Strano, vero?  
  • Neriana

    Infatti è molto strano che papa  Wojtila sia assurto a Santo visto che per finanziare Solidarnosc, in chiave antisovietica , si fece prestare i soldi dalla banda della Magliana, o anche faceva pappa e ciccia con Pinochet, nominando pure mons Laghi a Cardinale,nulla fu fatto da GPII sul  caso Estermann , dove oltre ai coniugi Estermann venne ucciso Cédric Tornay, mise fuori dal Vaticano i Gesuiti per contornarsi da Piduisti e Opus Dei. Si oppose alle politiche dell’arcivescovo Oscar Romero. Una brutta persona , tutto li. Meno male oggi George Bergoglio che piace anche ai non credenti.

  • PietroGE

    Articolo confuso.

    Il Papa non si dovrebbe giudicare dalla sua mediaticità ma da come porta avanti la missione a lui affidata. Basta leggere le statistiche di quanta gente, anche in Italia, si converte all’islam per concludere che questo pontificato, come quelli precedenti è stato un disastro.

  • lucamartinelli

    Concordo e sposo ogni parola. Il papa polacco è stato un criminale contro l’umanità. Per evitare equivoci e fraintendimenti l’aver affossato la "Teologia della liberazione" è stato un crimine contro l’umanità come lo è stato l’essere sodale con Pinochet. E a proposito di Laghi sappiamo che ne era stata richiesta dal governo argentino l’estradizione . Lo volevano processare per accuse gravissime che andavano dall’omicidio alla tortura e al sequestro di persona. Il cardinale è morto nel suo letto in Vaticano, tranquillamente.  Se sei interessata a sapere altro sul papa venuto da lontano ti consiglio il libro "Wojtyla segreto" di G. Galeazzi e F. Pinotti, edizioni  Chiarelettere. E’ un libro molto ben documentato, secondo lo stile degli autori. Penso che dopo averlo letto il tuo giudizio sarà come il mio.

  • lucamartinelli

    Ho letto anch’io il libro di Magaldi. Non ti nascondo di essere rimasto perplesso riguardo l’attentato al papa polacco. Ho subito pensato che fosse un avvertimento più che un tentativo si assassinio. Infatti "quella gente" non mette  un cretino a sparare. Da pochi metri il turco è riuscito a mancarlo o meglio l’ha colpito in un punto che spesso non è vitale…e infatti non è morto. Quindi era voluto che non morisse, come non è morto il presidente yankee. E siamo pari…..tuttavia ti invito a leggere il "memoriale Calcara" che ho trovato avvincente e che i magistrati hanno ritenuto attendibile. Ti dirò che ora non so che pensare, anche se le due ipotesi non si escudono a vicenda.

  • Neriana

    Grazie delle dritte, .. io mi sono accontentata dei segni divini, quando il giorno prima che doveva assurgere a Santo,a Brescia il crocione dedicato  Wojitila è crollato (uccidendo pure un poveretto) , come se anche il cristo non accettase una simile  empietà e  sacrilegio.

    In altri tempi sarebbe stato visto come un segno dal Cielo.
  • gimo

    Non sono nè cattolico nè tanto meno papista.

    Ma il Papa che si fa prestare i soldi dalla banda della Magliana….  mi pare un po’ eccessivo…..
  • Neriana

    Non credo che questo è un brutto pontificato. Penso che George Bergoglio sia stato messo come Papa per una manovra alla Gioacchinodafiore ( o alla Celestino v, o Giovqnni di Bernardone)  , ovvero per rinverdire la fede soprtutto in sud-america, visto che i popoli stavano rivolegendosi alla sinistra e non piu alla Chiesa- 

    La Chiesa cristiana fa ogni tanto queste cose, per poi esercitare il proprio otereculturale e politico. 
    Semplicemente  Papa Bergoglio, non è Giovanni di Bernardone,  va troppo contro i poteri forti, e questo è intollerabile per le elites che lo avevano voluto.
  • lucamartinelli

    Potresti avere ragione ad avere questo dubbio. Ma io mi accontento di ricordare che si era circondato di delinquenti del massimo calibro: Sindona, Calvi e Ortolani (tutti massoni, ovviamente)

  • Oxymen

    Concordo con la tesi del rilancio del cattolicesimo. Il fatto che i popoli si stiano spostando a "sinistra" (e qui si apre un discorso ampio) non la vedo come una minaccia al cattolicesimo, è un fenomeno che dovrebbe interessare più gli USA che da sempre hanno considerato il sudamerica come il giardino di casa loro.
    Credo piuttosto che il cattolicesimo sia in crisi per l’avvenuto sorpasso da parte del protestantesimo nei termini di ostentazione del benessere in contrasto con la presunta vocazione alla povertà titpica di certo cristianesimo. Come diceva lucamartinelli fu commesso un grave errore nell’epurare la teologia della liberazione, e adesso (sempre dopo che i buoi sono scappati dalla stalla) cercano di porvi rimedio. Riuscirà la presunta povertà a vincere la palese ostentazione di benessere?
    Che Bergoglio vada "contro i poteri forti" mi sembra una esagerazione: dovesse vincere la presunta povertà le elites sarebbero ben contente comunque, dato che questa virtù ben si sposa con la modestia, ovvero con l’accettazione. Insomma basta che non ci siano rivolte. A loro basta questo.

  • Toussaint

    Non conosco questo memoriale, ti ringrazio per avermelo segnalato, lo leggerò volentieri. Stante alle versioni ufficiali, i due attentati non hanno avuto un esito fatale per ragioni casuali (pallottole che si fermano a due millimetri dall’aorta non possono far parte di un qualcosa di predeterminato). 

    Ma sono versioni ufficiali, e quindi per definizione "accomodate". Staremo a vedere. Ho la sensazione, però, che qualcosa si stia muovendo … che il muro di menzogne cominci a mostrare qualche crepa. Ma è solo una sensazione, forse generata dal desiderio insopprimibile  di conoscere la verità, eppure … 
  • Fedeledellacroce

    Neriana te l’ha detto senza dare spiegazioni, ma Don Vito Ciancimino depositó gli ormai famosi 100 miliardi di lire su un conto dei servizi (gestiti dalla CIA) che servirono a finanziare Solidarnos. Venivano da Pippo Calo’, fornitore di eroina e cocaina della banda della magliana. Punto.

  • PietroGE

    Non sono d’accordo sulla teologia della liberazione. Secondo me ha fatto benissimo Papa Benedetto, quando era cardinale, a metterla all’indice. Si rischia la separazione tra stato e chiesa.

    La lotta alla povertà è compito dello stato, e tale deve rimanere. Che poi la chiesa si impegni come può per alleviare la vita ai poveri è una cosa buona e giusta. Non deve però essere confusa con la missione della chiesa sulla terra.

    E poi, il problema non è il protestantesimo. Oggi, in Europa e nel mondo, il problema è l’islam.

  • PietroGE

    Io, se fossi il Papa, mi preoccuperei più dell’Europa che del Sud America. Tra ateismo, cultura individualistica e menefreghismo la chiesa cattolica ( e anche quella protestante) stanno perdendo fedeli in quantità preoccupante.

  • Fedeledellacroce

    Questo "papismo" mi fa vomitare,
    I papi sono capi di stato, e nel caso specidico uno stato ladro!
    Sono tra gli esseri piú ignobili della Terra.
    E quando leggo commenti tipo "questo papa é simpatico" oppure "é un papa che ama la gente", beh allora vomito!

  • PietroGE

    Vedo che molti commenti sono favorevoli alla teologia della liberazione e considerano un errore grave averla affossata.

    Signori, non si può essere a favore della separazione tra chiesa e stato, come presumo siano tutti i commentatori, e poi essere favorevoli alla teologia della liberazione. Se alla chiesa si dà il diritto di interferire nelle decisioni degli stati in materia di povertà gli si deve dare lo stesso diritto in materia di matrimoni omosessuali, divorzio, aborto ecc.

    La missione della chiesa nel mondo è di convertire l’umanità all’unica vera religione, quella cristiana (vedere l’ultimo passo del Vangelo di Matteo) E BASTA. Non è un minimo da cui partire per poi fare altre cose, è un limite.

    La teologia della liberazione è stata giustamente affossata proprio perché contraria alla separazione tra stato e chiesa.

  • Fedeledellacroce

    Sembri uno sparaminchiate patentato.
    Come quello che nel film di benigni dice che a Palermo c’é un grosso problema, un problema che uccide: il traffico.

    Il vero problema sono i miliardi di coglioni che credono in dio, alla’ o giova’
    RIDICOLI MENTECATTI

  • lucamartinelli

    se posso aiutarti, il memoriale Calcara lo trovi sul sito di Paolo Franceschetti, nella sezione, a destra, dedicata agli articoli più importanti pubblicati. La sezione è in ordine alfabetico. 

  • Fedeledellacroce

    Concordo sulle rivoluzioni colorate e la loro ipocrisia.
    Peró ai tempi dell’attentato al papa polacco, Vladimir Putin era responsabile del kgb a Roma.

  • Neriana

    Dall’Europa non possiamo capire cosa significa spostarsi a sinistra, visto che i partiti sedicenti di sinistra sono di destra o cattolicisti dell’ultima ora overo senza fede ne religione ma di tradizione del potere. 

    In sud America al contrario, ci sno stati grossi progressi sociali, e grandi idee di giustizia che fanno capo ad un "socialismo" non inteso in senso politico, ma sociale. 
    Questo è intollerabile per le elite globali che hanno sede soprattutto in America. Oltretutto si vuole creare lo scontro fra civiltà non solo etniche ( vedi neri contro bianchi America), o Ukraini contro Russofili, ma sopratutto religiose, sciiti contro sunniti, musulmani contro cristiani e viacantando.
    Ecco che per contrapporre una guerra di religioni, bisogna creare il senso di appartenenza ad una religione, se no il gioco non funziona. Era evidente che il Carisma di Ratzinger avrebbe desertificato non solo le chiese, ma anche il senso di appartenenza culturale creato in 2000 anni. 
    Bergoglio non predica la povertà, ma tuona contro la corruzione, la politica non sociale, e anche contro lo scontro fra civilità, vedi il pugno che avrebbe dato lui ai Charlie’s
  • Neriana

    Beh anche questo è voluto dalle elite globali…Se demolisci una Nazione manca il senso di appartenenza e ti ritrovi coi valori di Mac Donald, Apple e Coca Cola, un po’ poco per lottare per i propri Diritti, per la propria Economia, pe

    r la propria Moneta. Per questo conviene tifare per Putin che ha il senso della SantaMadre Russia, e la chiesa Ortodossa in crescita.
  • Neriana

    La teologia della Liberazione era nata negli anni dove era possibile che nascesse. Detto questo io ho molto amato Helder Camara ed è stato l’unico momento in cui mi è piaciuto il pensiero cristiano.

    Poi tutto è tornato nella norma con Wojitila e con Raztiger per evitare di pensare che la Chiesa possa evolversi in favore dei popoli. Sono parentesi, belle, ma parentesi
  • Oxymen

    Credo tu non abbia bene identificato il problema: la disaffezione che tu stesso annoti è dovuta alla mancanza di criteri adeguati che, invece, erano presenti nella teologia della liberazione. Quindi la situazione è questa: è disposta la chiesa a farsi portavoce dei deboli ( e quindi si ritorna alla "presunta povertà" cui accennavo prima) rischiando conflitti teologici ma anche incassando notevoli consensi, oppure vuole proseguire sulla linea dei predecessori polacchi e tedeschi che ormai il mondo secolarizzato non tollera più tanto (che però non creano conflitti teologici)?
    Il problema E’ il protestantesimo, dato che le elites che maggiormente hanno potere oggi sono i WASP, elites che usano come paravento e specchietti per le allodole altri gruppi etnici, religiosi, lobbies etc…

  • Oxymen

    Mafammi capire: secondo te Monsignor Romero ha avuto giusta punizione mentre il Cardinale Marcinkus ha avuto giusto premio, e tutto questo nel nome della"separazione tra stato e chiesa"? I 100 miliardi erogati dalla IOR e Woytyla a Solidarnosc per dare la spallata definitiva alla ex URSS cosa sarebbe? Un atto per "convertire l’umanità all’unica vera religione"? Oppure ingerenza nelle politiche internazionali?
    Ma ti rendi conto di quello che scrivi?

  • Neriana

    Sicuramente ti riferisce al post di PietroGE  : )

  • PietroGE

    Che cosa doveva fare la chiesa, secondo te, di una ideologia che trattava la religione come l’oppio dei popoli? Accettarla?
    La chiesa non può che essere contro il marxismo proprio perché quest’ultimo, essendo materialista, è l’antitesi della religione.
    Il crollo del comunismo è stato, dal punto di vista della chiesa , cattolica,protestante e ortodossa, una liberazione. Per questo Woytyla è intervenuto e il suo intervento è stato conforme alla missione.

  • Oxymen

    Eh, mi hai sgamato….

  • Oxymen

    Stai dicendo che quando la chiesa interviene pesantemente nelle questioni interne di uno Stato fa la cosa giusta se quello Stato è la Polonia, ma fa lka cosa sbagliata se quello Stato è El Salvador.
    E’ una tipica controsione che i dogmatici usano per giustificare nefandezze logiche.

  • Neriana

    Si il fatto è che * la missione" è intervenire sui poteri degli stati, anche usando mafie e servizi segreti e questo modo di agire è contrario a quanto credono i fedeli…..certo non le menti della Chiesaed è quindi un imbroglio millenario riesumato nel peggior modo possibile da Karol Wojtila, il polacco amico di brzinsky

  • PietroGE

    No, sto dicendo che anche la chiesa ha il diritto all’autodifesa contro chi la vuole eliminare, come l’ideologia marxista.

    Nello stesso tempo manca una spiegazione sulla necessità per qualunque ideologia che proponga la fine della povertà e l’uguaglianza per tutti di essere materialista e antireligiosa. Il nesso logico non si vede. Anzi io potrei benissimo dire che "l’oppio dei popoli" è stato una intrusione dello stato nelle cose della chiesa, senza alcuna necessità.

  • PietroGE

    Stai confondendo la chiesa con altri poteri che si manifestano in lobby nefaste per i popoli. Guarda come è ridotto l’occidente, la decadenza, l’individualismo, la mancanza di una idea di bene comune, la crisi demografica ecc. ecc.  Opera della chiesa?

  • Oxymen

    Oh certo, la lista delle situazioni che la chiesa percepisce come minacce e che quindi autorizzano all’autodifesa sono molte. A cominciare dalle streghe e i miscredenti che per autodifesa furono messi al rogo, passando per il marxismo che giustamente il papa polacco eliminò con finanziamenti miliardari e finendo con i teologi della liberazione, rei di coltivare mentalità di difesa dei poveri. La lista è potenzialmente infinita, e potresti esserci in mezzo anche tu, colpevole di scrivere cose su siti materialisti invece che usare le ben note tecniche di autodifesa come la corruzione, il lobbismo, il finanziamento a movimenti politici, la messa al rogo, la messa al bando dei cattolici che interpretano il vangelo in modo vistosamente diverso e via dicendo.
    E poi ti lamenti pure che la gente, spaventata, fugge da queste infamità?
    Ma per favore…..

  • Rosanna

    Senza dimenticare l’ingerenza politica di Woytyla in Cile e Sudamerica, e i molti altri lati oscuri del suo pontificato:

    http://festival_vaticano.ilcannocchiale.it/2011/05/01/wojtyla_beato_dimenticando_le.html

    Qualche eloquente foto del suo amichevole incontro con uno dei più spietati a sanguinari dittatori sudamericani, il generale cileno Augusto Pinochet nel 1987, le foto di quell’incontro ci mostrano calorose strette di mano, sorridenti passeggiate fianco a fianco accompagnati dagli alti gerarchi militari e per entrambi una bella apparizione sul balcone presidenziale per il doveroso bagno di (applaudente) folla. Sapendo dell’orrenda fine che veniva fatta fare agli oppositori del regime di Pinochet c’è veramente da chiedersi dove fosse l’onnisciente guida dello Spirito Santo…

    Il lato oscuro consiste anche nella sua alleanza con le dittature latinoamericane e con prelature discusse come l’Opus Dei e i Legionari di Cristo o per la sua guerra senza quartiere contro la modernità, la chiesa di base e lo spirito del Concilio Vaticano II. (…) Escrivá, santo; Wojtyla (per ora) beato; e Romero… niente. Pochi mesi prima del suo martirio, il 7 maggio del 1979, il vescovo centroamericano aveva presentato a Giovanni Paolo II un dossier sulle violazioni dei diritti umani nel suo paese. Tra i documenti vi erano le foto del corpo di un giovane sacerdote torturato e assassinato dai militari. Dall’udienza Romero era uscito dicendosi “costernato” per il gelo col quale la sua denuncia era stata accolta dal papa: “deve avere relazioni migliori col suo governo” furono le categoriche parole del pontefice. Con quelle parole il cammino verso la santità aveva smesso di essere un mistero per rispondere a una logica politica terrena che in America latina per Karol Wojtyla significò l’alleanza con molti Augusto Pinochet e con i carnefici del Piano Condor. Così si spiega perché, dopo 31 anni, il processo di beatificazione di Romero si sia perduto negli archivi della Congregazione per le cause dei santi, mentre la causa del fondatore dell’Opus seguiva un cammino accelerato. Molteplici testimoni, tra i quali Ernesto Cardenal, sacerdote e ministro della Cultura nel Nicaragua sandinista, raccontano che lo stesso Wojtyla spiegò pubblicamente che la beatificazione di un martire come Romero non era opportuna perché “sarebbe stata strumentalizzata dalla sinistra".

    Poi è stato il responsabile dell’ordine imposto ai vescovi di tutto il mondo nel marzo 2003 di tacere alle autorità civili dei propri Paesi su qualunque caso di pedofilia del clero. L’ordine, come ho scritto più volte, venne firmato dall’attuale papa, Ratzinger, e dall’attuale segretario di Stato vaticano, Raffaele Bertone, nella loro veste, all’epoca, rispettivamente di responsabile e suo vice della Congregazione per la dottrina della fede (ex tribunale dell’Inquisizione). Ma a volere quell’ordine, nell’ambito di un aggiornamento delle leggi vaticane relative a una serie di delitti, e a ratificarlo è stato Wojtyla. Le conseguenze sono tristemente note. (…) Poi il caso Orlandi: Neppure un anticlericale incallito può pensare che un papa condanna a morte una ragazzina per quello che al massimo sarebbe stato solo un inutile gesto di buonismo. Chiaro come il sole quindi che Wojtyla – e la segreteria di Stato vaticana che lo consigliava – sapesse con certezza che Emanuela non era stata rapita, ma era morta per responsabilità, accidentale o meno, di qualcuno d’Oltretevere. Qualcuno che non si poteva abbandonare al suo destino, nelle mani cioè della giustizia. Che in Vaticano sapessero bene come stavano le cose, e cioè che per Emanuela non c’era più niente da fare, lo dimostra anche la testimonianza di monsignor Francesco Salerno ai magistrati italiani: “Poiché mi occupavo di finanza vaticana e avevo quindi molte conoscenze, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della Orlandi proposi a monsignor Giovanbattista Re, dirigente di un settore della Segreteria di Stato, di darmi da fare per cercare di sapere cosa le fosse successo. Ma il monsignore mi disse che era meglio lasciare le cose come stavano”.

    Tutto questo per sottolineare che lo stucchevole santino costruito attorno alla indiscutibile popolarità di Wojtyla ha un suo lato oscuro assai meno ‘puro’ ed edificante che viene quasi sempre taciuto.

  • Georgejefferson

    Nessuno lo fa perche significherebbe dargli credibilita.

  • 1Al

    Comunque sia, visti i danni procurati da quel papa, che io reputo un criminale nazista, ci poteva anche stare che l’allora Unione Sovietica non volesse quel pontificato. Non ci vedo nulla di scandaloso. Anzi. Oggi quelle terre dell’est europa sono attraversate da orde sanguinarie di ultra-nazionalisti e neonazisti, che seminano, guerre, terrore e sangue. Sono tutti figli di questo papa e dei suoi amici occidentali, per cui lavorava.

  • 1Al

    Come ho scritto prima, anch’io ho sempre diffidato di questo personaggio e i fatti ci danno ragione. Le orde di nazi-onalisti che oggi imperversano in quelle terre dell’est europa, sono figlie di questo papa, che era fatto della loro stessa pasta. Altro che santo. Un criminale.

  • Fedeledellacroce

    Concordo

  • 1Al

    Basta vedere cosa  cosa ha portato quel papa nelle sue terre dell’est. Nazismo, ultranazionalismo, russofobia omicida, guerre, sangue e terrore. Certo anche con l’aiuto dei suoi amici filo nazisti occidentali, ma quello che sono oggi quei paesi lo dobbiamo in origine a quel personaggio e quel suo "meraviglioso" pontificato. Sono certo che fosse un affiliato a qualche setta o loggia satanica.

  • Fedeledellacroce

    No, di Pinco Pallino.
    Ma ci sei o ci fai?

  • Fedeledellacroce

    Marx era tenero e corrotto dalla politica.
    Bakunin aveva idee piú lucide sull’importanza di sbarazzarsi dagli oppressori del libero pensiero e del popolo: chiesa e apparato statale.
    Parassiti che con scuse divine o legali mantengono i privelegi di una minuscola casta ricchissima e criminale.

  • Rosanna

    @PietroGE, 

    Machiavelli diceva che la religione è "instrumentum regni" cioè strumento del potere, infatti la chiesa è sempre stata dalla parte dei potenti ed è intervenuta per modificare pesantemente leggi parlamentari che le interessavano e che toccavano i suoi ambiti di azione ecumenica, per esempio la legge sulla procreazione assistita è una legge fortemente dannosa nei confronti della salute della donna.
    Tanto che chi ha soldi se ne va all’estero e chi non ne ha è costretta a subire numerosi interventi per poter generare un figlio.
  • Toussaint

    Forse si. Ma forse anche no. Querelare significherebbe dare alla vicenda un’eco notevole, ovvero favorirne la diffusione, che le persone coinvolte vogliono certamente evitare.

  • PietroGE

    Anche io era contrario alla legge 40. I tentativi della chiesa di legiferare al posto dei parlamenti vanno respinti ricordandogli proprio quello che sto dicendo io cioè che deve valere la separazione tra stato e chiesa.

    Quanto alle "instrumentum regni" andiamoci piano. La civiltà europea è stata costruita su basi cristiane, e non sto parlando solo del fatto che gli imperatori si facevano nominare dai Papi,  ma della nascita delle arti architettura pittura musica teatro ecc.  Certamente il monarca assoluto si appoggiava sulla chiesa per guadagnare credibilità nei confronti del popolo e per secoli c’è stato un connubio stato – chiesa con l’esempio più esemplare dello stato Pontificio. Si è  poi ritornati ad una situazione più consona alla dottrina del cristianesimo.

    Che le civiltà nascano attorno alle religioni è vero anche per l’islam il quale non ammette nessuna separazione tra stato e religione.

  • PietroGE

    Si, di sbagli se ne fanno e la chiesa non è immune. Qui tra il pericolo sinistra socialista e la dittatura fascista si è scelto il fascismo. Sono i frutti avvelenati della paura dell’ideologia che considerava la religione come l’oppio dei popoli.

  • PietroGE

    Oxymen, la prima cosa che fecero in URSS i comunisti fu di trasformare le chiese : protestanti, cattoliche e ortodosse in stalle. Che cosa diavolo aveva a che fare questo con una ideologia di liberazione sociale e di abolizione del capitalismo? Con i rapporti di produzione? Con la rivoluzione mondiale?

    Forse c’era qualche altra agenda nascosta, come si vede dal fatto che le sinagoghe non sono state toccate? 

  • Truman

    Dice PietroGe: La teologia della liberazione è stata giustamente affossata proprio perché contraria alla separazione tra stato e chiesa.

    A me sembra che l’intromissione della Chiesa nello Stato venisse negli stessi anni praticata da Wojtyla in Polonia tramite Solidarnosc. Non si chiamava teologia della liberazione ma era una pesante intromissione. Però nell’est Europa andava molto bene l’intromissione della Chiesa nella politica, magari raccogliendo il denaro della mafia per inviarlo alle opposizioni tramite lo IOR.

  • PietroGE

    Truman, ho già risposto facendo notare come la chiesa, e i credenti non potevano non essere nemici di un regime che considerava la religione l’oppio dei popoli e che la caduta del comunismo fu vissuta dai cristiani come  una vera e propria liberazione. L’opera di Woytyla è stata in accordo con i principi della  missione della chiesa.  Il modo in cui si è cercato di far cadere il regime può essere naturalmente criticato.

    Una aggiunta per coloro che credono che sia solo la religione che porti sempre con sé scontri, opposizioni, eretici al rogo ecc. ecc, c’è l’esempio del regime laico (o forse antireligioso) comunista in URSS : 20 milioni di morti, esclusi i morti della guerra. Di fatto una guerra condotta dal regime contro il proprio popolo.

  • Rosanna

    PietroGE,

    guarda che il conflitto tra chiesa e impero segnerà con le sue nefandezze tutto l’arco del medioevo, età  che dura circa mille anni e andrà anche oltre, ricordiamo in Italia i Patti Lateranensi dell’11 febbraio 1929 , che sanciscono il cattolicesimo religione di stato, tanto che Pio IX definirà Mussolini "l’uomo della provvidenza".

    Bene da quel momento l’ora di religione cattolica diventa obbligatoria a scuola, allora mi chiedo, non sarebbe meglio fare un’ora di educazione civica? in cui si studiano le leggi dello stato, a partire dalla Costituzione? dopo il Concordato di Craxi del 1984, anche se l’obbligatorietà viene sostituita dalla scelta opzionale, in realtà poco cambierà, perché i docenti di religione saranno comunque scelti dalla Santa Sede, e saranno più agevolati di tutti gli altri precari, perché avranno assicurato un posto anche senza concorso (che arriverà poi successivamente taroccato), e potranno così passare ad altre classi di concorso, senza farsi troppa montagna.

    Quanto alle radici cristiane dell’Europa, avrei anche da ribattere, perché se è vero che l’Europa nasce nel medioevo con l’impero di Carlo Magno, derivato del resto da quello romano, oggi non ci sarebbe Europa della cultura e dei popoli senza l’apporto dei pensatori illuministi, quali: Voltaire (Trattato sulla Tolleranza, Dizionario Filosofico), Rousseau (Contratto Sociale), Monteschieu (L’esprit des lois), Kant (Critica della ragione).

    E mentre il conflitto di interessi tra chiesa e impero ha impedito per lunghi secoli l’affermazione della democrazia, questa è potuta nascere solo all’interno dello stato/nazione laico, prodotto appunto dal pensiero illuminista.

  • PietroGE

    Rosanna, forse stiamo solo ponendo l’accento su due cose diverse che costituiscono entrambe il corpo della civiltà europea e occidentale. Sono d’accordo con te che l’illuminismo,ma forse più di tutto la nascita della scienza, una caratteristica unica della civiltà occidentale, ha contribuito alla identità della civiltà europea, quale oggi noi la conosciamo.

    Io, che non sono storico, leggo che la vulgata : classicità – secoli bui- rinascimento è sbagliata. La civiltà medioevale fondata sul cristianesimo è stata un fattore importante nel creare le radici dell’Europa. Non solo, ma anche se non praticata, la dottrina della separazione tra stato e chiesa (il non integralismo) ha consentito, con tutti gli errori del caso : vedi Galileo, Giordano Bruno e altri, di lasciar nascere una cultura laica che ha catapultato l’Europa nei tempi moderni.

    Nota la differenza sostanziale con l’islam, dove l’integralismo fanatico ha congelato per più di un millennio una civiltà che si stava sviluppando rapidamente.

  • tersite
    Faccio notare che in più di occasione, bergoglio ha parlato di una  imminente terza guerra mondiale. Tra l’altro, nelle ore successive alla sue prime dichiarazioni sull’argomento, suo nipote insiema a tutta la famiglia perse la vita in un terribile incidente stradale in Argentina.

  • haward

    Bergoglio, o chi per lui, sta conducendo un  abile e ruffianissima
    operazione di marketing per cercare di riportare qualche pecorella smarrita
    all’interno del sacro ovile. Per tale motivo sta sciorinando tutto il repertorio
    del politicamente corretto utilizzando linguaggio e contenuti da asilo
    infantile con la più totale approvazione dell’elite che sta costruendo, con
    tutta la sua potenza mediatica, un’icona internazional popolare tutta
    bontà, amore e pauperismo.
    Tra l’altro, non mi risulta che Bergoglio si sia
    mai distinto nell’appoggio ai teologi della Liberazione, quando era il
    momento.
    Wojtyla ha potuto fare quello che ha fatto in
    Polonia perchè così era stato deciso dalle centrali del vero
    potere. L’era del socialismo reale e del patto di Varsavia non era più
    funzionale ai piani dell’oligarchia finanziaria per cui Giovanni Paolo II
    rappresentava la perfetta testa d’ariete ber abbattere la cortina di
    ferro.