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CHI HA SGANCIATO UNA BOMBA ATOMICA SUI POLACCHI ?

DI VLADISLAV GULEVICH

strategic-culture.org

Ogni anno, nel mese di luglio, la Polonia è scossa da dibattiti interni sulla responsabilità storica dell’Ucraina per il massacro di Volinia del 1943, e il 2016 non fa eccezione.

Il partito al potere, Diritto e Giustizia (PiS) di Jarosław Kaczyński, è salito al potere principalmente sulla base delle promesse di prendere in considerazione il tema del massacro della popolazione polacca di Volinia durante la Seconda Guerra Mondiale, da parte dei macellai dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) a Kiev. «I crimini commessi contro i nostri connazionali da parte dell’UPA dovrebbero essere definiti genocidio. Non permetterò scuse per quello che è successo durante il periodo più terribile della nostra storia», ha esortato Jarosław Kaczyński durante il fervore della campagna elettorale.

Le sue azioni, tuttavia, non sono andate mai al di là delle promesse. Così come i suoi predecessori nel partito Piattaforma Civica, il PiS si rifiuta di dichiarare l’11 luglio Giorno della Memoria del Martirio di Kresy. (Kresy è il nome della regione comprendente l’Ucraina occidentale, la Bielorussia occidentale, e la Lituania che un tempo era parte della Seconda Repubblica Polacca. L’11 luglio 1943, al culmine di un’ondata di violenza commessa dall’UPA, 100 villaggi e poderi polacchi sono stati attaccati dalle bande di Stepan Bandera).

Invece di commemorare l’11 luglio, Jarosław Kaczyński propone di spostare il Giorno del Martirio al 17 settembre (il 17 settembre 1939 è stato il giorno in cui l’Armata Rossa ha lanciato la sua campagna di Polonia, restituendo l’Ucraina occidentale e la Bielorussia occidentale, rispettivamente, alle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Ucraina e di Bielorussia).

L’Agenzia di stampa statale polacca (Polska Agencja Pracowa – PAP) si è unita a questi sforzi per falsificare il dato storico. Al fine di attenuare le tensioni serpeggianti tra la gente contro Bandera, una narrazione pubblicata dall’agenzia di stampa ha definito i militanti dell’UPA, uccisi negli scontri con l’esercito polacco vicino al villaggio di Bircza nel 1946, «eroi di guerra dell’Ucraina» (bohaterów wojennych).

Il deputato del Sejm, originario di Przemyśl, Wojciech Bakun ha inviato al PAP una richiesta formale per chiarire che tipo di guerra ha avuto luogo nei pressi di Bircza nel 1946, tanto da generare quegli «eroi di guerra dell’Ucraina». Il PAP ha risposto formalmente che non era possibile ritrattare o modificare il testo della relazione.

E poi è esplosa una bomba mediatica.

Il presidente della Verkhovna Rada dell’Ucraina, Andrij Parubij, ha twittato di un incontro che aveva avuto con il presidente del Sejm polacco Marek Kuchciński. Il capo del parlamento polacco ha promesso che il Sejm non avrebbe discusso il disegno di legge per ricordare le vittime del massacro di Volinia, prima del vertice Nato a Varsavia dell’8 e 9 luglio.

La ricaduta negativa è stata tanto più assordante, poiché uno dei partecipanti ai negoziati era Yuriy Shukhevych – il figlio del capo colpevole nel massacro dei polacchi di Volinia, il comandante dell’UPA Roman Shukhevych. Anche se i media mainstream polacchi hanno taciuto in merito ai negoziati di Kuchciński con Parubiy e Shukhevych Jr., il Kukiz’15 e i leader del Partito Destra della Repubblica hanno richiesto che l’ideologia pro Bandera fosse messa al bando in Polonia e hanno spronato Kuchciński a dimettersi.

Tadeusz Isakowicz-Zaleski, un prete polacco di confessione Cattolico Romana e Cattolico Armena e autore del libro documentario del 2008 Genocidio Attenuato di Kresy, ha invitato il pubblico a protestare contro la linea politica del partito PiS la quale avrebbe, maliziosamente, falsificato la storia. «Contrariamente alle assicurazioni precedenti, i leader del PiS hanno di nuovo rinviato il voto per rendere omaggio alla memoria dei cittadini della Seconda Repubblica, uccisi durante il genocidio al tempo di Bandera nella regione orientale di Kresy … Questo rinvio della procedura di voto è ancora un altro duro colpo per le famiglie delle vittime dell’UPA e della Divisione SS Galizia … esorto tutti coloro che si sono associati a Kresy, nella protesta nei pressi dell’edificio del Sejm il 7 luglio all’una di pomeriggio».

Proprio il giorno successivo il PiS ha tentato di sorvolare gli eventi. «Sono contrario a riaprire ferite … Se fossi Isakowicz-Zaleski avrei abbassato l’asticella. Se vogliamo avere un colloquio con qualcuno, non dovremmo impostare presupposti fin dall’inizio», ha commentato Stanisław Karczewski, il presidente del Senato polacco, riguardo l’iniziativa anti-Bandera promossa dal prete. Ma era troppo tardi. Un certo numero di parlamentari polacchi aveva già postato video, sostenendo l’idea di mettere in scena una protesta davanti alla porta del palazzo del Sejm.

Il fatto stesso che i negoziati si sono svolti tra rappresentanti del governo polacco e nazionalisti ucraini, mostra il desiderio del partito al potere Diritto e Giustizia di distogliere l’attenzione del pubblico dal massacro di Volinia come atto di genocidio, e di trarre fervore dal nazionalismo ucraino come ideologia. Questo è un tradimento diretto da parte del PiS, indirizzato ai suoi elettori.

Se il 17 settembre sarà dichiarato giorno della memoria, invece del 11 luglio, poi alla fine i Polacchi cominceranno a approvare i crimini commessi dai tagliagole ucraini, proprio come oggi molti giapponesi credono che Washington sia stato corretto nella decisione di aver fatto sganciare, da parte della US Air Force, le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

Il massacro di Volinia si è rivelato una «bomba atomica» per la Polonia. Nel 1950, oltre 140.000 giapponesi erano morti a seguito del bombardamento nucleare da parte degli Stati Uniti, avvenuto nel 1945, e delle sue conseguenze. I militanti dell’UPA hanno macellato circa lo stesso numero di Polacchi.

Mentre i leader polacchi in carica considerano il nazionalismo ucraino proprio alleato strategico, la prima vittima di questa politica sarà il popolo polacco e la sua coscienza nazionale.

VLADISLAV GULEVICH

Fonte: www.strategic-culture.org

Link: http://www.strategic-culture.org/pview/2016/07/05/who-dropped-nuclear-bomb-poles.html

5.07.2016

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    "(il 17 settembre 1939 è stato il giorno in cui l’Armata Rossa ha lanciato la sua campagna di Polonia, restituendo l’Ucraina occidentale e la Bielorussia occidentale, rispettivamente, alle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Ucraina e di Bielorussia"

    Ha occupato la Polonia in accordo con il trattato Molotov-Ribbentrop. Le potenze occidentali, in primo luogo la Gran Bretagna, che avevano fornito assicurazioni e garanzie alla Polonia, dichiararono guerra alla Germania, ma NON all’URSS, che aveva fatto la stessa cosa. A dimostrazione che la guerra contro la Germania era già stata decisa da tempo e che si cercava solo il momento giusto.

  • Holodoc

    Acuta osservazione!

  • mavin

    Parole Sante …purtroppo e cosi

  • TitusI

    Quando leggeremo la vera storia della seconda guerra mondiale? Mai.
    Tanto quando saranno passati secoli conterà solo chi ha vinto e chi ha perso, come sempre, e quello è evidente.

    Una nota:

    Buona parte dell’ immagini viste, le avevo già viste associate ad altri massacri.
    Tanto:
    I morti non parlano.
  • FBF

    C’è sempre una relazione tra gli eventi e mai come ora si capiscono. La vera storia della seconda mondiale fu quella di averla organizzata per fare un genocidio di bianchi – i migliori uomini di fede poiché ogni guerra è una guerra di religione – altrimenti l’odierna Nuova Europa dei Popoli in via di creazione – dominata da elite di servi razzisti – non si sarebbe mai realizzata. Molti pensavano di combattere contro il Comunismo o il Capitalismo o contro le dittature per la democrazia ma in realtà fu un banalissimo inganno. Proprio come ora.

    Lo scopo era uccidere … pardon … estinguere il bene, il bello e perciò i migliori perché di male e di idioti il mondo pullula. Per cui ripeto devono estinguere il bene e il bello per ottenere la mediocrità. Questa è la democrazia.
    Per cui erano tutti d’accordo come sempre per far contento il Regista, far soldi con la distruzione e rifarne ancora con la ricostruzione. 
    Accadrà ancora poiché non ci sono più uomini di fede capaci di estirpare il problema. E quando un giorno si presenterà il risolutore del problema statene certi che Lui è d’accordo con il problema stesso per far emergere i ribelli al problema individuarli ed eliminarli. Per cui visto che il problema non si può eliminare lo si evita per quanto possibile. Lo si può fare nascondendoci ad esempio in un villaggio sperduto. Certo, ma se servisse far capire agli altri che il paradiso è solo in cielo saremo sacrificati. Per cui chi farà figli? Servi ed idioti.