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CHI CREA IL DENARO CHE USIAMO ?

Mervyn King

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Da qualche mese il sistema bancario è sotto l’occhio del ciclone, le persone hanno cominciato a rendersi conto che nel bene e nel male, è lì che si annidano molti dei problemi che abbiamo, ma nessuno capisce perché.

La questione ha cominciato a chiarirsi soprattutto quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali.

Questo fatto sarebbe stato evidente a tutti, se solo si fossero analizzati i dati forniti da anni dalle principali Banche Centrali del mondo occidentale, perché, come abbiamo spiegato nel nostro precedente articolo su Comedonchisciotte che trovate QUI, più del 90% di tutta la moneta che usiamo è creata dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti.

Quando faccio questa affermazione, la maggior parte delle persone mi chiedono : ma allora, se la banca crea il denaro dal nulla, come fa a fallire ?

Se vogliamo cominciare a fare un po’ di chiarezza, dobbiamo prima chiederci : che cos’è una banca ? Ci sono tre modelli che vengono in mente quando pensiamo ad una banca. Il primo è quello che ci è stato inculcato fin da piccoli, l’idea che la banca sia una sorta di salvadanaio all’interno del quale possiamo depositare i nostri soldi, al fine di accumularli in vista di un possibile utilizzo futuro.

cosa sono

Oggi devo dire che questa idea è stata messa a dura prova dalle ultime vicende bancarie, perché tutti i provvedimenti che sono stati adottati hanno reso sempre più rischiosi i depositi di denaro presso una banca, ma nonostante tutto il conto corrente venga ancora percepito dalle persone come il luogo dove sono custoditi i nostri risparmi.

Il secondo modello è quello che viene fornito dalla Banca d’Italia, che definisce le banche come “Intermediari”, sostenendo che : “Nell’ordinamento italiano l’attività bancaria consiste nell’esercizio congiunto della raccolta di risparmio e di fondi liquidi tra il pubblico e della concessione del credito.” Questa definizione delle banche è ancora più errata e rimane una delle convinzioni più radicate nell’immaginario collettivo, su come viene gestito il denaro all’interno del sistema bancario : la maggior parte delle persone è convinta che la banca presti solamente il denaro ricevuto in deposito dai clienti.

Il terzo e ultimo modello ci viene fornito dai testi universitari e si è radicato nella testa di molti esperti economici, oltre che di diversi “sovranisti monetari”. Secondo questo modello la banca sarebbe un sorta di “moltiplicatore di moneta”, cioè è in grado di creare denaro attraverso un meccanismo chiamato “riserva frazionaria”, che funziona in questo modo : supponiamo io depositi presso una banca 100 euro, la banca dovendo garantire la cambiabilità di quel deposito in moneta contante, accantona il 10% come riserva (da qui deriva il nome di “riserva frazionaria”) e presta i rimanenti 90 euro, che andranno a costituire un’altro deposito in banca. Anche su quest’ultimo la banca effettua una riserva del 10%, pari a 9 euro e presta i rimanenti 81 euro, e così via fino ad esaurimento degli euro rimanenti. Si può facilmente dimostrare che alla fine di tutti i passaggi, i 100 euro iniziali hanno prodotto depositi per 1.000 euro, cioè 10 volte i contanti iniziali. Ovviamente se la percentuale di riserva sale al 20%, si può facilmente verificare che il moltiplicatore monetario scende a 20, mentre se scende al 5% il moltiplicatore sale a 20, cioè è sempre inversamente proporzionale alla percentuale di riserva.

Nella realtà, nessuno di questi tre modelli rappresenta il funzionamento del sistema bancario moderno, perché le funzioni di deposito e prestito sono oggi totalmente separate ed indipendenti. La banca può prestare denaro creandolo letteralmente dal nulla quando gli viene chiesto un prestito, senza che debba prenderlo da qualche parte. Prima di vedere come viene creato il denaro attraverso il prestito, analizziamo cosa succede quando depositiamo 1.000 euro in contanti nel nostro conto corrente.

deposito

Ricordiamo un fatto importantissimo e cioè che la moneta bancaria altro non è che un debito della banca nei confronti del cliente, in base all’art.1834 del c.c. che recita : “Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, …, a richiesta del depositante“. Quindi la banca in realtà crea una sorta di cambiale, con la quale però noi possiamo comprare qualsiasi bene o servizio, in quanto è accettata da tutti come fosse denaro contante. Tutto è basato sulla constatazione pratica che la maggior parte delle persone preferisce utilizzare (anche perché oggi costretta!) la moneta elettronica senza cambiarla quasi mai in contanti.

Quindi quando Tizio deposita 1.000 euro in contanti presso una banca, questa diventa proprietaria dei contanti, che mette nell’attivo del suo bilancio, e contemporaneamente crea un conto corrente a nome di Tizio, nel quale scrive la cifra di 1.000 euro. Da quel momento Tizio utilizzerà la moneta elettronica anziché i contanti, a meno che non decida di ritrasformare la moneta elettronica in contanti, ma questo come abbiamo già detto non avviene quasi mai.

L’importante è aver capito la vera natura della moneta bancaria, che è semplicemente una promessa di pagamento, la quale però non viene quasi mai restituita per essere cambiata, per cui la banca può tenere al suo interno solo una sempre più piccola quantità di contanti per garantire la cambiabilità nei soli e rari casi in cui questa richiesta venga effettuata.

Ma allora cosa succede quando Caio va in banca a chiedere un prestito di 100.000 euro per acquistare una casa da Sempronio ? Per semplicità facciamo l’ipotesi che Sempronio abbia un conto corrente presso la stessa banca di Caio, tratteremo un’altra volta il caso ben più frequente nel quale le due banche sono diverse, perché saremmo costretti a spiegare come avvengono i pagamenti tra le banche, che complica il discorso senza però cambiarne la sostanza.

Prestito

Quando la banca concede il prestito, non fa altro che scrivere la cifra di 100.000 euro sul conto corrente di Caio, con la quale potrà essere comprata la casa di Sempronio, ma in cambio chiede la firma di un contratto di mutuo con ipoteche reali sul bene acquistato. In questo modo la banca ottiene un documento scritto che gli certifica che la cifra creata dal nulla e prestata a Caio, sarà da lui restituita con gli interessi, e questo gli permette di inserire questo contratto nel proprio attivo di bilancio, a garanzia del passivo creato con il prestito. In pratica è Caio stesso che dà le garanzie alla banca per creare quel denaro dal nulla, ma nonostante ciò è costretto comunque a pagare interessi alla banca.

Al compromesso questo passivo passerà dal conto corrente di Caio a quello di Sempronio, che abbiamo detto si trovano entrambi nella stessa banca, permettendo il trasferimento di proprietà della casa. In realtà Caio non ha ricevuto denaro contante, ma solo una promessa di pagamento in contanti, che ha poi girato a Sempronio, il quale anch’esso probabilmente non la incasserà mai, preferendo tenerla depositata presso la banca in forma elettronica, cioè nella forma di promessa di pagamento in contanti.

Quindi la banca crea delle promesse di pagamento in contanti che in realtà, se non ci fossero le leggi ad impedire l’utilizzo dei contanti, non riuscirebbe a mantenere perché non ha contanti a sufficienza per cambiare tutti i depositi che crea.

Ora, cosa succede se Caio non restituisce il debito che ha contratto ? La banca rimane sempre debitrice verso Sempronio di 100.000 euro, che ha ricevuto questa promessa al rogito notarile di vendita della sua casa, ma questo fatto non è un problema per la banca se ha l’assoluta certezza che Caio restituirà il capitale più gli interessi. Ma se Caio smette di pagare il debito che ha contratto, la banca dovrà onorare di tasca propria il debito di 100.000 euro che Caio ha trasferito a Sempronio, per cui dovrà mettere all’asta la casa acquistata da Caio per recuperare una parte di quel debito.

Ci sono ovviamente dei requisiti, fissati dalle leggi bancarie, che la banca deve avere per creare nuovi depositi dal nulla e sono essenzialmente due, che cerchiamo di semplificare. Innanzi tutto deve possedere una riserva obbligatoria di contanti depositati presso la Banca d’Italia a garanzia dei depositi presenti nel proprio bilancio, ma questa riserva è pari solo all’1% di tutti i depositi, cioè nel nostro esempio 1.000 euro, e addirittura si azzera nel caso di depositi vincolati per più di 2 anni. Inoltre deve dimostrare di avere un patrimonio pari a circa l’8% del rischio di credito, che nel caso di un appartamento residenziale, è pari al 35%, per cui nel nostro esempio specifico questo patrimonio minimo si riduce fino al 2,8%.

Ora, cosa succede se Caio non restituisce il debito che ha contratto ? La banca rimane sempre debitrice verso Sempronio di 100.000 euro, che ha ricevuto questa promessa al rogito notarile di vendita della sua casa, ma questo fatto non è un problema per la banca se ha l’assoluta certezza che Caio restituirà il capitale più gli interessi. Ma se Caio smette di pagare il debito che ha contratto, la banca dovrà onorare di tasca propria il debito di 100.000 euro che Caio ha trasferito a Sempronio, per cui dovrà mettere all’asta la casa acquistata da Caio per recuperare una parte di quel debito.

Il denaro creato dal sistema bancario con questo meccanismo, che lo ripeto è più del 90% di tutto quello che usiamo, ha quindi una natura estremamente instabile, perché è fortemente condizionato dalle capacità finanziarie di chi ha richiesto il prestito e si è impegnato a restituire il capitale più gli interessi.

Questo significa che nei periodi di crisi economica come quello che stiamo vivendo, l’instabilità economica aumenta esponenzialmente proprio perché le persone hanno maggiormente bisogno di prestiti ma contemporaneamente hanno anche meno possibilità di poterli restituirli con gli interessi.

Per questo le banche nei periodi di recessione come quello attuale, smettono di prestare denaro all’economia reale, preferendo investire il denaro creato in titoli di stato o nei mercati finanziari, in quanto risultano comunque meno rischiosi e più redditizi.

Destinazione

Considerato che nell’Eurozona, la Banca Centrale Europea fino ad oggi ha creato denaro esclusivamente per prestarlo al sistema bancario o per acquistare Titoli sui mercati finanziari attraverso il Quantitative Easing, gli unici soggetti che possono creare denaro per immetterlo nell’economia reale sono solo le banche, che in Italia sono tutte private. Ma allora, visto che le banche possono creare denaro solo ed esclusivamente attraverso i prestiti, ne consegue che tutto il denaro che usiamo è gravato da interessi che sottraggono continuamente risorse dalla nostra economia.

Questo fatto dimostra che se tutte le banche smettessero di fare prestiti, non ci sarebbe denaro a sufficienza per rimborsare tutti i debiti e la moneta scomparirebbe dalla circolazione. Corollario ancora più assurdo è che senza il debito non ci sarebbe il denaro per far funzionare l’economia.

Moneta a debito

Ma essendo il debito matematicamente inestinguibile, come abbiamo dimostrato nel precedente articolo, ne consegue che la moneta a debito funziona come la ruota per i criceti, costringendoci a lavorare all’infinito per restituire un debito che non finisce mai.

Un sistema economico come questo, caratterizzato da una moneta creata attraverso un debito e gravata da interesse, poteva avere un senso quando la moneta rappresentava un corrispettivo in oro, perché non era possibile creare denaro se non si avevano a disposizione grandi quantità di metalli preziosi. Nella storia sono stati inventati molti strumenti monetari alternativi all’oro che avevano la funzione di amplificare la base monetaria aurea dell’epoca, perché non era insufficiente a permettere la grande quantità di scambi economici che lo sviluppo del commercio richiedeva.

Strumenti monetari

I Mamrè della Palestina, le Lettere di Credito dei Templari, le Note di Banco delle prime banche private, le Banconote delle prime Banche Centrali, avevano la funzione di aumentare la massa monetaria aurea, altrimenti scarsa perché la quantità di oro era insufficiente per tutti gli scambi. Ma dal 1971, cioè da quando Nixon ha definitivamente squarciato l’ultimo velo residuo che collegava il denaro ai depositi in oro, la moneta ha perso completamente qualunque valore intrinseco per diventare una vera e propria moneta fiduciaria caratterizzata da un valore esclusivamente convenzionale, per giunta garantito dall’unica istituzione detentrice ancora oggi della sovranità monetaria, cioè lo Stato per conto dei suoi cittadini.

Com’è possibile allora, che proprio lo Stato non abbia i soldi per garantire il benessere di tutti i suoi cittadini, nonostante il denaro possa essere creato dal nulla e senza alcun problema ?

Questo è una domanda sulla quale vale la pena di riflettere e che approfondiremo nei prossimi articoli.

Per chi non vuole aspettare, è possibile visitare i siti www.monetapositiva.it e www.qe4people.blogspot.it.

Fabio Conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

05.07.2016

Pubblicato da Truman

  • Hamelin

    Il Sistema sta in piedi proprio perchè la gente non lo comprende .
    Solo uno shock finanziario con coseguente deflagarazione delle valute FIAT farà capire loro la cosa .

  • Moreno
    In tutto questo ragionamento sono implicite due false premesse ( che richiedono l’autarchia e/o l’imperialismo ) :
    a) che la vita di un cittadino di uno Stato nel 2016 sia come la vita di un cittadino di uno Stato medievale ( facendo finta che abbia senso usare la parola "Stato" per il Medioevo ) , cioè quando non servivano il coltan per le tecnologie che fanno funzionare internet  o le materie prime che ci permettono di fare una panoramica in ospedale , prendere una medicina , o volare .. quando il know how che bastava per vivere era quello del contadino e del sacerdote del tuo villaggio .
    b) che uno Stato nel 2016 sia come uno Stato dell’Europa Occidentale o gli Stati Uniti nel XIX secolo , che potevano facilmente depredare nel resto del mondo ciò che gli serviva , perché non esistevano altri "Stati" ( o quelli appena nati , come in America Latina ,  erano praticamente delle colonie ) .
  • cavalea

    E’ ininfluente che la gente capisca o meno; tutto si regge perchè il 99% della popolazione, non ha bisogno di andare alla banca per prendere tutto ciò che vi hanno depositato.

    Può avvenire una, due volte, nella vita, in coincidenza con un acquisto importante, ma  per il resto, tutto si svolge nell’ambito delle spese di ordinaria amministrazione, quindi basta e avanza quel 7-8% di contante che effettivamente circola.
    Tutto il resto, sono un misto di paura provocata dagli speculatori, e un eccessivo uso della leva monetaria da parte di organismi sovranazionali,  finalizzati a operare cambiamenti geopolitici, succedanei di guerre impossibili da fare sul campo. 
    Sanzioni alla Russia e Brexit ne sono un esempio.
  • annibale51

    Uhm…e poi ci si chiede perché le cose vanno male. Questi sono pazzi. Credono di essere  Gesù con la moltiplicazione dei pani e dei pesci e vorrebbero pure essere salvati dall’ intervento pubblico  se la cosa non riesce! Evidentemente confondono lo Stato con il Padreterno. Al manicomio dovrebbero andare. 

  • fabionew

    Concordo sul fatto che "Il Sistema sta in piedi proprio perchè la gente non lo comprende".  E’ un pò come una piramide di carte, noi siamo l’ultimo strato ma reggiamo senza rendercene conto tutto il sistema, perchè si basa sulla fiducia e sulla scarsa conoscenza.

    Spero lo shock finanziario non sia l’unico strumento per aumentare la consapevolezza, si può provare a spiegarlo e a divulgarlo … 
  • fabionew

    Non sono d’accordo, è importantissimo far capire alle persone come funziona il sistema, perchè tutti seguitano a dare un enorme valore alla moneta, proprio a causa della sua scarsità (come pensi sia possibile fare un PIL di 1.600 mld di euro con soli 158 mld di euro di contanti in circolazione?). In realtà siamo noi cittadini che diamo valore alla moneta e quindi siamo gli unici legittimi proprietari (vedi le monete metalliche). Ma rendono scarsa la nostra moneta per costringerci ad usare le banconote e la moneta elettronica che possono essere utilizzate solo pagando interessi ed indebitandosi. Ti sembra normale ?

  • fabionew

    Qui stiamo semplicemente analizzando il sistema monetario che stiamo utilizzando, che guarda caso è lo stesso che usiamo da secoli, nonostante gli enormi progressi fatti dalla nostra civiltà. E’ arrivato il momento di domandarsi se non sia il caso di "utilizzare" un sistema monetario migliore di questo, basato essenzialmente sul debito e sugli interessi di poche persone a scapito di tutti gli altri. 

    Siamo riusciti a liberarci del vincolo aureo sulla moneta, che rendeva questo strumento appannaggio dei pochi che possedevano riserve auree. 
    Abbiamo capito che la moneta non ha valore intrinseco, ma il valore siamo noi che glielo attribuiamo.
    Abbiamo strumenti elettronici che ci permettono di smaterializzare la moneta e di renderla fruibile in ogni parte del mondo con un clic. 
    A questo punto basta rispondere a due sole domande :
    – chi deve essere il proprietario di tutta la moneta che usiamo ?
    – come deve essere immessa tutta la moneta nell’economia ?
    Attualmente la maggior parte della moneta che usiamo è di proprietà delle banche private che la immettono nell’economia solo ed esclusivamente con i prestiti facendosi pagare continuamente un interesse. 
    Forse vale la pena di immaginare un sistema monetario diverso, in cui la moneta sia di proprietà dei cittadini e libera dal debito.
  • fabionew

    E’ il solito discorso di privatizzare i guadagni e socializzare le perdite ! A pagare siamo sempre noi …

  • annibale51

    Se vuoi ripianare le sofferenze delle banche fanno 6-8.000 euro testa calcolando anziani e bambini…che dici? Non è mica meglio lasciarle fallire?

  • Steeple

    E’possibile pensare infiniti altri sistemi che svolgono le funzioni delle attuali banche in maniera più efficiente e al tempo stesso più equa. L’unica difficoltà è chiaramente come promuovere un nuovo sistema dal nulla convincendo che quello precedente è disfunzionale e ingiusto e tutti beneficerebbero affidando i loro depositi a un sistema alternativo. 

    In Irlanda esistono delle istituzioni chiamate Credit Unions, dove si possono depositare i risparmi, ritirarli a piacimento e ottenere prestito (in questo caso realmente finanziato da altri depositanti)ma raramente vengono scelte come mezzo esclusivo ma affiancate all’uso delle banche. Le grandi aziende non prendono nemmeno in considerazione di pagare gli stipendi in contanti, sebbene se uno chiedesse dovrebbero essere tenute a farlo.
    Non svolgono operazioni di credito avanzate, non hanno bancomat nè servizi informatici e non svolgono attività finanziaria.
    Ad ogni modo non ne conosco bene lo statuto giuridico e il funzionamento per intero, tanto per segnalare che alternative parziali qua e là esistono.
    Si potrebbe pensare anche di usare il web e creare una sorta di piattaforma condivisa in cui nessuno è il proprietario ma tutti possono depositare e prelevare a piaciemento. I funzionari sarebbero pubblici e i criteri per concedere prestito ispirati alla promozione del benessere sociale, valutando ad esempio il merito intrinseco dei progetti che si vorrebbero realizzare con i soldi che si chiedono e non soltanto l’eventuale ritorno economico dell’investimento.
    Non inizio nemmeno a elencare i problemi che ci sarebbero da risolvere per poter mettere in pratica questa utopia, ma il nucleo concettuale regge.
    Quanto alla proprietà della moneta, essendo mezzo collettivo di scambio,per altro con un valore non instrinseco ma "di status" ossia dato dal reciproco riconoscimento generalizzato, e la natura dell’oggeto non cambia tra valuta fiat o golden standard, si tratta pur sempre di una fissazione di valore basata su una convenzione, per quanto l’aggancio fisico all’oro comporti il vantaggio di una maggiore stabilità del mezzo (che ha comunque un corrispettivo fisico tangibile) insieme allo svantaggio della sua necessaria scarsità. Essendo questa la natura della moneta dovrebbe essere assolutamente per definizione di proprietà collettiva: nella sua ampiezza e universalità d’uso infatti non è diverso dal linguaggio, è di tutti ma ognuno lo usa individualmente come, quando e come meglio crede (infatti come ogni popolo ha la sua lingua, fino all’euro-abominio, con poche eccezioni, ogni popolo aveva la sua moneta)
    Proprio che tutti i soldi dovrebbero essere di tutti, come espressione fungibile del prodotto nnazionale, e allo stesso tempo di chi li ha in tasca, ossia di chi ha ottenuto titolo legale di tenerli finchè non decida di scambiarli per qualche bene.
    Chiaramente il discorso è complesso e occorrerebbe fare molte distinzione e specificare tutto bene a fondo per anticipare le varie obiezioni, una su tutte quella classica monetarista-liberista che la una banca centrale, neolinguisticamente "indipendente"  sia preferibile al controllo dello Stato. 
    Un ultima cosa, come soluzione più pratica e immediata in attesa di quando riusciremo finalmente a rendere le banche come le conosciamo oggi obsolete, mi piacerebbe che uno storico dell’economia producesse un testo su tutti i modi di mantenere risparmi contanti al sicuro nella storia, penso che dopo tutta questa assuefazione ai mezzi instantanei elettronici e virtuali, ancora prima di superare l’attuale sistema avvalendoci dei nuovi mezzi stessi, gioverebbe capire come facevano prima.
    In chiosa, ricordo come è bastato porre un tetto ai prelievi in bancomat per una sola settimana in Grecia per provocare lo "shock" che ha fatto passare il fatto che la decisione presa da un referendum popolare a esito quasi plebiscitario sia stata totalmente ignorata, con le conseguenze che sappiamo.
  • fabionew

    La risposta alla domanda del titolo è che oggi la maggior parte del denaro che usiamo viene creato dal nulla dalle banche quando fanno i prestiti e viene principalmente utilizzato in attività finanziarie e speculative, invece che nell’economia reale. Prima di pensare ad individuare strumenti, mi farei questa domanda : chi dovrebbe creare il denaro che usiamo e per quale scopo ? Grazie comunque per l’interessante contributo. 

  • fabionew

    La risposta alla domanda del titolo è che oggi la maggior parte del denaro che usiamo viene creato dal nulla dalle banche quando fanno i prestiti e viene principalmente utilizzato in attività finanziarie e speculative, invece che nell’economia reale. Prima di pensare ad individuare strumenti, mi farei questa domanda : chi dovrebbe creare il denaro che usiamo e per quale scopo ? Grazie comunque per l’interessante contributo. 

  • gaia

    Conosce l’antropocrazia?

  • gaia

    Dovrebbe crearlo il popolo visto che è lui che lo usa e servire come surrogato del baratto.

    Tutto quello in più viene dal Maligno.

  • fabionew

    Non la conoscevo, ma per merito della tua sollecitazione (tra l’altro scusa se ti dò del tu, ma considero il lei desueto!) mi sono aggiornato. Per uno come me che propugna una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito, è stato come sentirsi a casa propria! http://www.monetapositiva.it

  • Simec

    IL DENARO OGGI VIENE CREATO DAL NULLA DALLE IMPRESE PRIVATE CHIAMATE BANKE E POI VIENE VENDUTO A QUEI POVERI STRONZI DI GOVERNI ( I LORO CAMERIERI) CHE LO PRESTANO A LORO VOLTA A QUEGLI ANCORA PIU’ STRONZI POPOLI CHE ACCETTANO TUTTO CIO’ SENZA REAGIRE.
    LA MONETA DOVREBBE ESSERE PUBBLICA, DI PROPRIETA’ DEL POPOLO, ED EMESSA DALLO STATO.
    FINCHE’ IL POPOLINO CONTINUERA’ AD INFORMARSI (SI FA PER DIRE) CON LA TV O COI GIORNALI PAGATI DAL REGIME (CONTRIBUTI ALL’EDITORIA), CONTINUERA’ A NON CAPIRE UN CAZZO DI MONETA E A FARSI FOTTERE DAI LORO GOVERNI E DALLE BANKE.
    PS. LO STATO FA FINTA DI NON AVERE I SOLDI. IN REALTA’ I SOLDI MANCANO SOLO SE IL POPOLINO SI SBAGLIA A VOTARE COME IN GRECIA, SE INVECE ACCETTA I QUISLING DELLA TROIKA, COME QUESTO PAESE DI MERDA, ALLORA ANCHE CON 2000 MILIARDI DI DEBITO LO SPREAD RESTA BASSO, MA GUAI SE DISOBBEDIAMO….. LA MONETA OGGI E’ UNA TECNICA GOVERNAMENTALE FUNZIONALE ALLA DITTATURA…..Ma è tutto scritto sui libri basta leggerli.

  • ilsanto

    Esistono cose e servizi che devono essere gestiti dallo stato perchè patrimonio comune, per equità, per standardizzazione, perchè vitali,  perchè non economici o perchè funzionali al ruolo dello stato. Nessuno dovrebbe mai affidare ad imprese private la difesa, i servizi segreti, la polizia, la giustizia, la sanità, le pensioni, la riscossione delle tasse, l’istruzione di ogni ordine e grado, il ricovero degli anziani, i nidi, i vigili del fuoco, la cura del territorio, la rete idrica, la rete elettrica i gasdotti ed oleodotti, la rete ferroviaria, la rete stradale, le fognature e la depurazione, la raccolta e smaltimento dei rifiuti, l’illuminazione pubblica, le dogane, la gestione delle proprietà pubbliche come dighe, ospedali, caserme, uffici, porti ed aeroporti o i controlli su farmaci, alimenti, aria, etc.

    La moneta poi è il simbolo stesso dello stato che solo può battere moneta, non solo ma non deve certo niente a nessuno men che meno degli interessi, non solo ma gli interessi e la quantità sono strumenti di gestione economica e di stretta pertinenza dello stato, delegarla a privati và contro gli interessi dei cittadini e dello stato, ne compromette il controllo dell’economia e dovrebbe essere considerato alto tradimento, interesse privato in atti d’ufficio, truffa, raggiro e quantomeno incopentenza.
  • ilsanto

    Vi risulta che ci sia stato un referendum che dica " volete voi che lo stato che vi rappresenta ceda il controllo dell’economia, della moneta e paghi interessi sull’emissione di moneta che è appannaggio, diritto, e dovere dello stato e dei cittadini tutti a favore di pinco pallino che d’ora in poi potrà fare di voi degli schiavi e depredarvi delle vostre ricchezze ? " io non ne ho memoria e quindi chi ha preso una simile decisione può legittimamente essere a piede libero ?

  • ilsanto

    Secondo voi è legittimo che lo stato pretenda il pagamento delle tasse con una moneta di proprietà privata ? io non credo