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CHE SENSO HA UNA GUERRA MONDIALE “PREVENTIVA” CONTRO LA RUSSIA?

DI F. WILLIAM ENGDAHL

journal-neo.org

Washington continua a collezionare brutte figure internazionali a causa della sua manifesta inabilità di contrastare l’impressione, ormai diffusa nel mondo, che la Russia, che spende meno del 10% di quanto spende il Pentagono in termini di bilancio annuo per la Difesa, sia stata in grado di fare di più contro l’ISIS in sole 6 settimane in Siria che quanto l’intera mitica campagna di bombardamenti della US Air Force non abbia risolto in quasi un anno e mezzo. Un aspetto che attrae particolarmente attenzione è la dimostrazione in campo da parte dei Russi del possesso di nuove tecnologie che smentiscono la largamente accettata visione Occidentale che dipinge la Russia come poco più che una arretrata esportatrice di carburanti e materie prime grezze.

I risultati di una recente riorganizzazione del complesso militare-industriale di Stato Russo, parallela a una riorganizzazione delle forze armate di era sovietica ad opera del Ministro della Difesa Sergey Shoigu sono visibili negli attacchi condotti fin adesso contro l’ISIS ed altri gruppi terroristici sul territorio Siriano. Le capacità militari Russe hanno sicuramente fatto cambiamenti epocali dagli anni della guerra fredda ad oggi.

In guerra non ci sono mai veri vincitori. Eppure Mosca si è ritrovata coinvolta di fatto in una guerra indesiderata almeno da quando l’amministrazione di George W. Bush annunciò il suo folle piano per posizionare ciò che definiscono eufemisticamente “sistema missilistico di difesa balistica”, composto di postazioni missilistiche e postazioni radar avanzate in Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Turchia, progetto implementato dal 2007 in poi. Senza scendere troppo nei dettagli, le tecnologie BMD (Ballistic defense missiles) come concezione sono tutto l’opposto che difensive. Al contrario non fanno che aumentare le possibilità di una guerra preventiva. Chiaramente a ridursi in cenere in un eventuale “scambio” missilistico sarebbero per prime le nazioni della UE che sono state così folli da accogliere l’installazione di sistemi missilistici USA sul loro territorio.

A ciò è seguito il decisamente provocatorio colpo di Stato su istigazione USA in Ucraina del Febbraio 2014, che ha installato una cricca composita di mafiosi, neonazisti e criminali di ogni sorta che hanno iniziato una guerra civile contro i loro stessi compatrioti nell’Est dell’Ucraina, un tentativo maldestro e grossolano di costringere la Russia in un coinvolgimento bellico di terra ai suoi confini. A ciò hanno seguito due veto in sede ONU da parte di Russia e Cina contro la proposta USA di istituzione di una no-fly zone sulla Siria del tipo di quella usata per distruggere Gheddafi in Libia. Adesso la Russia ha stupito l’Occidente accettando la richiesta del Presidente Siriano Bashar Al Assad di aiuto nell’eliminazione del terrorismo che ha devastato la nazione, un tempo pacifica, negli ultimi 4 anni a questa parte.

Il comando generale Russo è stato in grado, attraverso la campagna di attacchi di precisione iniziata il 30 Settembre, di spiazzare i pianificatori bellici Occidentali con sorprese tecnologiche Russe arrivate del tutto inattese. Due tecnologie meritano una considerazione più ravvicinata: il cacciabombardiere Sukhoi SU-34 e quella che è definita Bumblebee hyperbaric mortar weapon, il cannone-mortaio classe “calabrone”.

Il Cacciabombardiere Sukhoi SU-34 “Fullback”:

Questo è l’aereo responsabile per molti degli attacchi più efficaci all’ISIS e ad altre enclaves terroristiche in Siria è costruito dall’industria aeronautica di Stato Russa sotto il nome di Sukhoi SU-34. Ecco come l’agenzia di informazioni Russa RIA Novosti descrive il velivolo:

L’SU-34 è progettato per effettuare bombardamenti aerei di entità considerevole su aree predeterminate, colpire il bersaglio con la massima accuratezza ed essere in grado di mettere in atto azione evasiva contro eventuali aerei nemici in inseguimento”.

L’aeroplano è progettato anche per potersi scontrare direttamente contro aerei nemici, proprio come gli F-16 USA, in combattimenti in volo. L’SU-34 volò nel suo primo volo-test nel 1990, proprio mentre il collasso dell’Unione Sovietica ed il caos degli anni di Yeltsin provocarono ripetuti ritardi nel perfezionamento e collaudo. Finalmente, nel 2010 l’aereo era in piena produzione.

Secondo un reportage pubblicato da US Defense Industry Daily (quotidiano dell’industria bellica) tra le caratteristiche dell’SU-34 riscontriamo:

  • Supporta il trasporto di bombe per 8 tonnellate massime. In grado di caricare armi guidate ad alta precisione, i missili R-73/AA-11 Archer e R-77/AA-12 ‘AMRAAMSKI’ e una mitragliatrice interna da 30mm tipo GSh-301.
  • Massima velocità in quota Mach 1,8.
  • 3000 kilometri di autonomia, estensibili a 4000km caricando serbatoi addizionali. L’SU-34 può anche essere rifornito in volo.
  • Può volare in TERCOM (terrain contour matching: tecnica di mimetizzazione con il terreno) per i voli a basse quote e possiede softwares in grado di assistere diverse manovre altamente complicate.
  • Equipaggiato con il phased array multimode X-band radar (radar multimodalità multiphase a raggi X) che consente modalità radar a monitoraggio del terreno ed altre modalità.

Le nuove tecniche di guerra elettromagnetica

Il velivolo è decisamente impressionante, come è già stato dimostrato negli attacchi alle basi terroristiche in Siria. Ma da questo mese verrà integrato con un altro componente in grado di cambiare l’intero gioco. Parlando allo show aeronautico di Dubai il 12 Novembre, Igor Nasenkov, direttore generale del KRET (Istituto per le tecnologie radio-elettroniche) ha annunciato che questo mese, proprio in questi giorni, i cacciabombardieri Sukhoi SU-34 diverranno strumenti attivi di guerra elettromagnetica.

Nasenkov ha spiegato che i nuovi sistemi di contromisura elettromagnetica Khibiny, installati in punta alle ali, conferiranno ai jet SU-34 capacità belliche elettromagnetiche in grado di lanciare efficaci contromisure elettroniche rivolte contro i sistemi radar, i sistemi missilistici antiaerei, mezzi di controllo e contrasto aereo.

Il KRET racchiude un gruppo di 95 compagnie elettroniche di Stato formate nel 2009 sotto il gigante dell’industria militare di Stato Russa, Rostec.

I progressi Russi in ciò che si chiama eufemisticamente in gergo militare contromisure elettroniche (ECM) stanno di certo causando notti insonni ai pezzi grossi al Pentagono USA. Nelle battaglie nell’est Ucraina pro-Russo nei primi mesi di quest’anno, come nel Mar Nero, come oggi in Siria, secondo fonti militari USA qualificate la Russia avrebbe impiegato tecnologie ECM altamente efficaci come la Krasukha-4, allo scopo di mandare in tilt sistemi radar e di navigazione aerea ostili.

Il Luogotenente Generale Ben Hodges, Comandante delle forze armate USA in Europa (USAREUR) descrive le capacità ECM impiegate in Ucraina come “enormi”, suggerendo che molti ufficiali Americani e NATO sono piuttosto preoccupati da ciò che hanno visto. Ronald Pontius, assistente al Comandante in capo del comando cibernetico dell’esercito, Luogotenente Generale Edward Cardon, in una conferenza tenutasi a Ottobre ha affermato che: “Non possiamo astenerci dal concludere che al momento non stiamo ottenendo progressi al passo che l’intensità della minaccia richiede”. In breve, i pianificatori del Pentagono sono stati colti in castagna per tutti i milioni di miliardi di dollari dei contribuenti USA sprecati per foraggiare l’industria militare negli ultimi anni.

Durante i giorni critici del referendum popolare di Marzo 2014 in Crimea per l’annessione alla Federazione Russa, alcuni reporter del New York Times che si trovavano in Crimea riferirono di aver verificato della presenza di sistemi elettromagnetici russi, noti come R-330Zh Zhitel, costruiti dalla Protek a Voronezh, Russia. Questa tecnologia all’avanguardia si pensa sia stata usata per impedire all’esercito Ucraino una invasione della Crimea prima del referendum. Le forze Russe in Crimea, dove la Russia aveva un accordo legale per mantenere le sue basi stipulato con Kiev, sono state, a quanto riferito, in grado di interrompere tutte le comunicazioni delle forze armate di Kiev, prevenendo così un possibile bagno di sangue nella regione. Ed hanno lasciato Washington con un palmo di naso.

La USS Donald Cook…

In seguito, nell’Aprile 2014, un mese dopo l’annessione della Crimea alla Federazione Russa, il presidente Obama ordinò alla USS Donald Cook di andarsi a stanziare nelle acque del Mar Nero appena al largo della Crimea, dove si trova il porto della flotta Russa del Mar Nero, allo scopo di “rassicurare” gli Stati UE della determinazione Americana. Il Donald Cook non è un regolare incrociatore equipaggiato con missili teleguidati. E’stato rimodellato per essere una delle quattro navi parte dell’ Aegis Ballistic Missile Defense System (sistema di difesa missilistica balistica Aegis) di Washington, mirato in particolare contro l’arsenale nucleare Russo. La USS Donald Cook entrò nel Mar Nero l’8 Aprile dirigendosi spedita verso le acque territoriali Russe.

Il 12 Aprile, 4 giorni dopo, la nave USA lasciò inspiegabilmente l’area delle acque territoriali della Crimea per un porto nello Stato membro NATO della Romania. Da lì in seguito lasciò del tutto il Mar Nero. In un articolo del 30 Aprile sulla edizione online del quotidiano Russo Rossiyskaya Gazeta titolava: “Che cosa ha spaventato l’incrociatore Americano”, dichiarando che mentre la USS Donald Cook si trovava in prossimità nelle acque della Crimea (a quel punto ufficialmente Russe) un bombardiere Su-24 Russo condusse un volo attorno all’incrociatore.

La Rossiyskaya Gazeta continua affermando che il SU-24 Russo “non era equipaggiato con bombe o missili a bordo. Solo una bombola contenente il complesso da guerra elettromagnetica Khibin sospeso sotto la fusoliera”. Mentre si avvicinava all’incrociatore USA il Khibin ha disattivato “i radar, i circuiti di controllo combattimento ed i sistemi trasmissione dati della Donald Cook. In pratica ha disattivato l’intero Aegis come spegnere una televisione premendo il bottone sotto lo schermo. In seguito l’Su-24 ha simulato un lancio di missili sulla nave, ormai cieca e sorda, ripetendo la simulazione ripetutamente, per un totale di 12 volte”.

L’esercito USA ha negato l’incidente qualificandolo come propaganda Russa, ma è un dato di fatto che la USS Donald Cook non ha più provato ad avvicinarsi alle acque Russe del Mar Nero. Né la Donald Cook né nessun altro mezzo navale NATO. Una inchiesta del 2015 dell’Istituto per gli studi sulle capacità belliche di eserciti stranieri (US Army’s Foreign Military Studies Office) ha concluso che in effetti la Russia: “dispone di crescenti capacità di guerra elettromagnetica e i leader politici e militari sono consapevoli dell’importanza… Le crescenti capacità di oscurare o distruggere le comunicazioni digitali possono dimostrarsi di grosso aiuto nel ridurre lo svantaggio nell’affrontare un nemico superiore in termini convenzionali”. Adesso i nuovi sistemi di contromisura elettronica Khibini sono installati in punta alle ali dei cacciabombardieri Russi SUKHOI SU-34 impegnati contro l’ISIS in Siria.

I Calabroni Killer

Una seconda nuova tecnologia militare Russa altamente avanzata, che sta mietendo ansie nel Pentagono del Segretario alla Difesa “Ash” Carter sono i nuovi Bumblebee (Calabroni), che l’esercito Russo classifica come lanciafiamme. In realtà si tratta di armamenti termobarici altamente avanzati in grado di lanciare esplosivi che sono una combinazione di carica esplosiva e carburante altamente combustibile. Quando il razzo raggiunge il bersaglio il carburante si disperde in una nuvola che viene in seguito detonata dalla carica esplosiva. Gli esperti militari USA rispondendo a una domanda di recente posta loro dalla rivista di scienza e ingegneria Popular Mechanics di fornire una valutazione dei “calabroni” hanno concluso che: “l’esplosione generata è devastante, irradia un’onda d’urto e una palla di fuoco di 6-7 metri di diametro”. Gli esperti USA hanno notato che il “calabrone” è particolarmente utile contro: “truppe in bunker, trincee, veicoli corazzati. Il gas che si disperde può entrare da ogni fessura e consentire alla palla di fuoco di esplodere all’interno. Le tecniche termobariche sono particolarmente distruttive per edifici. Una carica termobarica che si inserisca in una struttura può fare collassare un intero edificio dall’interno come risultato della pressione interna”.

Status-6

Non possiamo addentrarci molto dentro questa ennesima nuova tecnologia militare Russa supersegreta. E’stata citata appena da un reportage della TV Russa ma se ne conosce pochissimo. Ciò che viene sviluppato è indicativo di come la Russia si aspetti l’impensabile da Washington. “Ocean Multipurpose System: Status-6” (Sistema multi-funzione Oceanico Status-6) è un nuovo sistema di armamenti nucleari sottomarini progettato per by-passare i radar della NATO come ogni altro sistema di difesa antimissilistica esistente ed essere in grado di causare danni gravi a: “strutture economiche importanti” lungo le regioni costiere nemiche.

Dal poco che trapela si sa che Status-6, causerebbe ciò che nella terminologia dei militari Russi è definito: “danni inaccettabili garantiti” ad una forza antagonista. Dichiarano che la detonazione “in una area costiera nemica” (New York, Boston, Washington..?) risulterebbe in “zone estese di contaminazione radioattiva” che renderebbero la zona inservibile da punto di vista di ogni scopo: “militare, economico, commerciale ed altre attività per lungo tempo”. Lo Status-6 a quanto pare è un gigantesco siluro, progettato come: “veicolo subacqueo a propulsione autonoma”. Ha una autonomia di gittata di 10000km e può operare fino a una profondità di 1000 metri. In un incontro con i vertici militari del 10 Novembre, Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia contrasterà il programma di scudo missilistico NATO, a guida USA, attraverso: “nuovi sistemi d’attacco in grado di penetrare qualsiasi difesa missilistica”. Presumibilmente si riferiva a Status-6.

Il Segretario alla Difesa USA Carter ha dichiarato in un discorso dell’8 Novembre che Russia e Cina stanno sfidando la “preminenza Americana” e la cosiddetta “guida dell’ordine mondiale” di Washington. Carter ha aggiunto che: “l’elemento più disturbante è l’agitare la minaccia nucleare da parte di Mosca” che nella sua visione: “solleva domande sull’impegno per la sicurezza strategica dei leader Russi, il loro rispetto delle norme contro l’uso di armamenti nucleari”.

In maniera non sorprendente, Carter ha omesso l’ancora più rumoroso sbandierare da parte di Washington della minaccia nucleare. In aggiunta all’avanzamento dell’ US Ballistic Missile Defense array (Sistema di difesa missilistica-balistica USA) mirato contro la Russia, Carter ha di recente annunciato che armi nucleari altamente avanzate saranno stazionate presso la base aerea di Büchel in Germania, come parte del programma nucleare congiunto NATO, che coinvolge pure Stati non-nucleari in Europa che al momento alloggiano oltre 200 testate nucleari USA. Questi Stati NATO in Europa, Germania inclusa, diventano di fatto dei potenziali ground zero in qualsiasi guerra nucleare possibile tra Stati Uniti e Russia. Probabilmente è tempo che menti più sobrie a Washington si assumano la responsabilità per riportare il mondo ad una atmosfera pacifica, menti non ossessionate da idee ridicole come, ad esempio, quella di “preminenza”.

F. William Engdahl

Fonte: http://journal-neo.org

Link: http://journal-neo.org/2015/11/16/do-we-really-want-a-new-world-war-with-russia/

16.11.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CONZI

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Occorre assolutamente sostituire l’attuale ONU con una SuperTATA, partecipata paritariamente da tutti i Paesi del mondo, con potere di sculacciare qualsiasi bambino colto a maneggiare giocattoli pericolosi inadatti alla sua età psicologica.
    Ovviamente gli emissari di SuperTATA hanno accesso libero agli uffici e database di eserciti e servizi segreti di ogni Paese, senza limiti ed esclusioni di sorta.

    Per balzana e difficile che possa apparire questa idea, è nulla in confronto ai rischi reali per l’umanità che tali soggetti psicopatici rappresentano, con l’attuale copertura dei rispettivi governi.

  • clausneghe

    Forza Vladimorovich allhau Akbarrrr, falli neri di botte questi schifosi vaccari oramai impazziti a forza di mangiare hotdog e bere coca adulterata..

    Liberaci dal male e caccia il bullo Sam, e zittisci dalla paura anche il suo cuggino Sion..
    Quando, presto, crollerà l’Impero del Male, il mondo sarà un posto migliore.
  • Cataldo

    Solo alcune precisazioni, in attesa dell’articolo sui sistemi antiaerei russi in lavorazione.

    Il sistema militare industriale russo ha subito un duro colpo dalle devastazioni ucraine, per dirne una c’è molta incertezza sulla motorizzazione delle nuove unità navali russe, questo era uno dei risultati attesi dai pianificatori del caos che hanno lavorato anni per arrivare allo stallo attuale.

    La riorganizzazione di Putin ha avuto un check-point cruciale con la guerra georgiana che ha fatto vedere tutti i limiti delle strutture russe di difesa, ma ha dato modo di verificarne anche i punti di forza e compattezza, specie sul piano della pianificazione tattica, il bottino di guerra ha visto molta tecnologia di punta israeliana ed usa.

    La ristrutturazione vera della componente di guerra elettronica russa è iniziata nel 2009, con la creazione di brigate indipendenti presso ogni distretto militare, come quella in Crimea che risponde al comando della flotta del mar nero. Il sistema citato è un "silenziatore" delle bande GPS, principalmente, ed è standard presso le unità mobili dai primi 90, sul terreno è solo un piccolo tassello di uno schieramento molto complesso.

    Non è possibile per un aereo "silenziare" un incrociatore, che dovrebbe sopravvivere, tra le altre cose, ad un EMP nucleare, l’incidente va inquadrato, è molto probabile che si siano saturate delle frequenze e che non si sia voluto rischiare di arrostire qualcosa o qualcuno, o di bruciare qualche carta EW, comunque nel mar nero gli incrociatori USA non possono stazionare a tempo indefinito, e i russi ci tengono, anche se ormai le leggi internazionali sembrano inesistenti.

    Non dobbiamo mai dimenticare che la sproporzione degli apparati militari ed industriali è data anche dall’estensione geografica degli impegni, la Russia sta concentrando in Siria molte risorse di punta, sotto ogni profilo, che non hanno sostituti prossimi. Nel medio periodo si dovrà valutare a pieno la capacità di emancipare il sistema militare industriale da tutta una serie di importazioni  dual-use, vedremo se i nuovi impianti per i missili supersonici, antiaerei e non, andranno in piena produzione, le consegne 2015 sembrano dire di si.

    Indirettamente in questa chiave  il rapporto con la Cina è essenziale, prima l’acquisto del S-400 ma sopratutto il contratto per i SU35, che è uno sviluppo di estrema importanza strategica, per la prima volta i cinesi comprano un aereo chiavi in mano, compresi i suoi sistemi di comunicazione, senza off-set industriali diretti, in sostanza è un acquisto perchè serve e non per scopi generici, questo è un game changer.

  • Cataldo

    Sorry, non è "dai primi 90" mai dai primi 2000 che si schiera il Zhitel contra i segnali gps e similari..

  • GioCo

    La virata russa darà spazio alle cosumate economie USA di reciclarsi in quello che sa fare meglio: sprecare nel buco nero della finanza miltare nera altre infinite risorse.

    Ma poi in definitiva vincerà la battaglia nel vero campo di battaglia in cui rimane del tutto (ancora e chissà per quanto) incontrastata e incontrastabile: l’informazione.
    Moderne tecniche di manipolazione vedranno la luce presto, e sarà guerra non già nei cieli e nei mari, dove fischieranno avvertimenti come siluri e missili balistici, ma in casa nostra, assieme alle console videogame, dove la guerra proseguirà in versione virtuale e i nemici saranno sempre sconfitti dal buono e dall’epico divino (Zio Sam).

    Band suoneranno l’epicita epica, tra acclamate e festose danze macabre, più o meno sotto la mira degli strali nemici (sempre più confusi tra gli amici) che potranno anche non fuggire (come in Francia) ma solo per diventare l’orchestra del Titanic che tutti potranno poi ricordare con la lacrimuccia di un solo occhio.

    A noi che rimaniamo con il cervello in mano, come uno stupido Zombie tra la folla di Zombie stupidi, ci vengono in mente come bandiere fatte a stracci le parole della Aredt, che ci ricordava come il potere esercitato sugli uomini parta dalla confusione che si riesce a creare nella loro mente tra il bene e il male.

  • geopardy

    Da anni e anni mi aleggia un sospetto.

    Ok, il sistema del "socialismo reale era in crisi" o la leadership lo fece credere, mentre intravedeva nel capitalismo una grossa occasione di potersi espandere in tutto il mondo in maniera differente (l’espansione comunista aveva raggiunto i suoi limiti estremi), aveva capito dove stava andando la Cina di Den Xiao Ping e ha progettato un crollo "controllato", mettendo in conto la devastante epoca Heltsin (con la sua leadership) ed il ritorno della "vecchia" leadership tramite Putin (KGB).
    Se così non fosse, non riesco a capire come in un decennio, da uno stato al collasso, con un esercito quasi completamente obsoleto, con il controllo quasi diretto di Washington su ogni aspetto (quasi un commissariamento attraverso Heltsin), con la dollarizzazione dell’economia, con la rapina totale dei beni dello stato da parte di pochi oligarchi (per lo più ebrei ed amici di Heltsin) abbiano raggiunto un successo economico e militare di così elevata fattura, si siano liberati delle catene Usa e debellato i peggiori oligarchi, per poi creare con successo (sono gli ideatori) un’alternativa economico-politica al cosiddetto occidente e tutto solo con la comparsa di Putin sulla scena politica.
    Ritorno al sospetto che mi aleggia da anni e anni, non è che tutto ciò (compresa la super tecnologia, che faticava prima ad essere applicata per la lentezza del sistema precedente) non fosse stato concepito molto tempo prima della famosa caduta del muro?
    Ricordiamoci che i russi sono i migliori giocatori di scacchi, gioco in cui la previsione strategica di lungo termine è determinante.
    Parafrasando un ex pezzo grosso della Cia di molti anni fa (non ricordo in quale occasione televisiva), del quale ora non ricordo il nome, ma di cui ricordo una frase, che mi rimase impressa: "non ho mai visto i russi fare una qualsiasi mossa senza avere una strategia di lungo termine".
    Bisogna ricordare che la Cina, durante il comunismo, ad un certo punto, era sua nemica, mentre ora è sua alleata in tutto il progetto.
  • geopardy

    I vecchi compari del Patto di Varsavia erano un peso (più volte analisti comunisti hanno detto ciò), ora ce li siamo "presi" noi, ma se è vero il mio sospetto ce li hanno scaricati e, questi ultimi, stanno creando non pochi problemi alla UE (ubbidiscono più agli Usa, mi sembra evidente).

    Rinunciare a quei paesi satelliti per affermarsi, ancora una volta, come interlocutore globale ed avere "riconquistato" (si fa per dire) la Cina, mi sembra un prezzo più che abbordabile.
    Altro che ingenui russi, come qualcuno spesso scrive nei commenti.
  • adestil

    la russia è ancora ferma allo show of power di guerra fredda memoria dove c’era la corsa alla conquista tecnologica che doveva impressionare l’avversario e farlo desistere dall’attaccare..

    il problema è che siamo in una fase diversa..è il momento di usarle quelle armi..
    mi sembra chiaro visto che sono gli USA ad aver dato ordine di abbattere il su24 e l’hanno pure indirettamente confermato..

    e poi non dimentichiamo che anche alcune superiorità in alcuni tipi di armi
    non sono sostenute dalla quantità a causa del ridicolo investimento in armi(rispetto agli circa 80miliardi contro 800)
    si parla sempre di poche decine di aerei che ne verranno consegnate altri 30-40 nel 2020..si a guerra finita?
    siamo nel ridicolo..
    oppure si parla di qualche decine di s400 costruiti all’anno e magari poi qualcuno li vendono pure(come stanno facendo con gli s300) ma anche gli s400 li hanno venduti alla Cina..

    quando parliamo di USA invece l’ordine di grandezza ha uno zero in più si parla sempre di centinaia di aerei,centinaia di sistemi antimissile di centinaia di migliaia di missili anticarro(5000 TOW solo per i ribelli)

    ecco quindiche puoi avere la migliore arma del mondo ma se ne hai poche,poco ci fai…
    se poi manco le usi perchè sai che in fondo sei un bluff nel senso che non potresti reggere un attacco massiccio USA-Nato ecco che non servono..

    la russia ha missili pontenzialmente nucleari lungo tutti i confini…
    mancava l’Ucraina ed ora sono in Novorossia..a 500km da Mosca..
    la Georgia cmq è a ridosso dei confini ed entrerà nella Nato…

    gli USA hanno un potenziale di 1000bombardieri..che possono schierare tutti insieme…i russi dove arrivano?
    un attacco preventivo USA lascerebbe poche speranza alla Russia..
    forse qualche sperduto sommergibile riuscirebbe a lanciare dei missili..

    i russi questo lo sanno bene e pure gli USA
    ma agli USA non interessa rendere la russia un deserto nucleare dove nessuno potrebbe andare ad estrarre petrolio,gas,uranio,oro,titanio etc.. per secoli..
    quindi dimentichiamocelo..
    questo l’unico motivo per cui non lo fanno..
    gli interessa invece una guerra tattica locale..magari che possa impoverirli un nuovo afghanistan in mediorente che però distrugga anche i rapporti con tutti i paesi Nato
    mentre oggi anche con le sanzioni sono forti con la germania..
    e stanno riprendendo quelli coi francesi che si coordina sia con russia che con gli USA nei bombardamenti in Siria..
    e gli USA sono furiosi come se hanno una fidanzata che la tradisce con un rivale..
    inaccettabile..

    quindi se i russi non producono queste armi in massa..queste saranno sufficiente solo per proteggere piccole zone e per questo molto utili a difendere piccoli stati(ed infatti le vogliono)ma non certo a difendere un paesi immenso  come la russia..

    anche se poi c’è da dire che gli s300 installati nelle basi russe in siria non sono cmq stati lanciati e potevano cmq colpire l’aereo turco solo che l’avrebbero colpito in territorio turco visto che ha sparato da 40km dentro il confine..
    e non se la sono sentiti..
    oltre al fatto che sicuramente il sistema c4i di coordinazione e risposta automatica era disabilitato alla faccia della sicurezza..
    ma si sa queste armi in quel tipo di conflitto non si possono usare in automatico
    in quanto potrebbero abbattere anche aerei francesi od USA
    quindi tutto va in manuale..
    e si sa in manuale poi si deve chiedere se abbattere o meno..
    e la risposta di Putin è stana NO

    ed i russi lo sanno…

  • Fischio

    Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra l’umanità, il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti..A.Einstein

  • geopardy

    Io non sarei così sicuro di quello che affermi, ufficialmente (quindi vai a sapere), Putin ha detto, mesi fa, che nel 2015 avrebbe consegnato all’esercito almeno 200 nuove forze aeree di ultima generazione (da aggiungere a quelle del 2014), mentre gli Usa hanno un’enorme massa di aerei, prevalentemente, di penultima generazione (e le differenze non sono poche), in più, a detta dei suoi esperti militari, la flotta di portaerei è, in larga misura, obsoleta e ci vorranno almeno 5-7 anni per essere riattivata a buon regime.

    La cosa che più ha intimorito la Nato è stata la capacità di guerra elettronica ed aerospaziale dei russi, che sono riusciti a disattivare (secondo le loro fonti, ma negate dagli Usa) il super incrociatore del sistema anti-missile AEGIS, entrato mesi fa nel mar Nero, con un singolo caccia e dalla nuvola elettronica talvolta attivata dai russi sui cieli della Siria, che hanno impedito di controllare con radar e satelliti gli obbiettivi dei caccia all’inizio dei raid anti-Isis.
    I soldi che gli Usa (sono molti meno di 800 miliardi, comunque) spendono, in buona parte vanno  dispersi in preventivi super gonfiati per ricchissime prebende alle ditte produttrici (si stanno accusando di questo loro stessi), a testimonianza di ciò, il progetto del caccia F-35 che, nonostante il progetto sia costato un pacco di miliardi di dollari, non ha raggiunto affatto gli standard che doveva raggiungere (una sola).
    Alla NASA, i vettori per andare nello spazio, l’ho letto mesi fa, sono russi.
    La cifra delle reali spese militari russe sembra essere di quasi cento miliardi (circa 95), ma anche se fossero 80, calcola che la differenze del PIL pro-capite, tra Russia e Usa, è di circa 5 volte superiore, quindi, se ho ben capito, produrre un’arma in Russia costa circa 5 volte meno, quindi, si dovrebbe moltiplicare per 5 le spese per paragonarle (se 80= 400, se 95= 475), praticamente, tutte concentrate nell’immenso territorio russo, ma sempre su un’area molto inferiore a quella degli Usa + le loro basi all’estero.
    Oltre che le armi russe prodotte ora sono tutte di nuovissima generazione, non avendo basi (solo in Siria di recente), nelle spese militari non hanno alcuna incidenza, mentre gli Usa debbono mantenere circa 800 basi (non NATO, in cui c’è condivisione, comunque) all’estero, quindi, costi enormi compresi sul bilancio militare.
    Tutto questo senza considerare la da sempre preponderante (in quantità , ma ora anche in qualità, con i nuovi carri armati in veloce costruzione) forza di terra, necessaria per la difesa o l’attacco in un territorio con così tante frontiere.
    Tralasciamo il potenziale nucleare, che è il primo al mondo, altrimenti…
    Non ti preoccupare, se gli Usa avessero potuto, avrebbero già attaccato la Russia, che ora, scusa se è poco, ha anche la Cina dalla sua (entrerebbe in guerra all’istante e valli a badare tutti).
  • geopardy

    Ammettiamo che tu abbia ragione, se rimanessero alcuni sommergibili nucleari russi significherebbe, 20 missili nucleari per sommergibile (quelli russi sono i più grandi ed i meno intercettabili), ognuno a testata multipla che colpisce obbiettivi indipendenti, fatti un conto di quante atomiche arriverebbero in Usa e deduci se converrebbe.

  • Cataldo

    Non credo che si potessero allora prevedere cosi chiaramente i fatti, in modo da predisporre cosi accuratamente gli eventi. Va chiarito che gli anni in esame sono quelli della conclamata rivoluzione digitale, che ha eliminato tante barriere allo scambio di informazioni, introducendo elementi di velocità nel ciclo industriale ideazione-realizzazione. Anche la fase della rapina oligarchica ha comunque visto uno scambio di tecnologie, per dirne una le camionette russe nuove sono dei Lince 😉 Va sempre anche ricordato che il livello dell’istruzione in russia è sempre elevato, c’è stata la possibilità di recuperare cervelli quando il petrolio ha generato un surplus dei conti pubblici. I russi oggi più che mai  devono ragionare sul lungo termine, perchè nel breve la loro autonomia strategica è a rischio, e non ci sono scorciatoie per recuperare una sicurezza.
    In questo quadro la lezione di Deng dovrebbe essere aggiornata e portata dal piano industriale-materiale a quello informativo-immateriale, questo punto può apparire criptico, e non ho tempo di argomentare, ma non mancheranno occasioni.

  • Cataldo

    Ad oggi i bombardieri strategici abilitati all’uso di armi nucleari sono soltanto i B2 ed i B52, ed i B52 potrebbero usare solo armamenti a lunghissima gittata con tempi di arrivo paragonabili a quelli da sommergibile o da terra, in un giorno qualsiasi gli USA hanno a disposizione solo 12 su 20 bombardieri B2 nucleari in grado di essere sopra la russia pronti a fulminare i silos. Questo perche il B1 ha perso le capacità nucleari in forza dei nuovi aggiornamenti, è certo una mossa politica e potrebbero riportarli al ruolo nucleare in breve tempo, ma tant’è.
    Non è con i bombardieri che al momento si crea la superiorità di base dell’Impero.

    La strategia USA di contenimento e supremazia,  prevede tra altre cose di contenere al minimo la salva di risposta di un attacco regionale atomico, che è molto peggio della ricerca di un attacco preventivo fulminante, in quanto da troppi anni nutre una flessibilità mentale di utilizzo dell’arma nucleare di per se oscena.

    Per i  missiloni ipersonici a lunga gittata e logistica ridotta, nel 2014 sono entrati in produzione due nuovi stabilimenti dedicati, non credo che manchi il lavoro ed i soldi cinesi sono essenziali, vedremo.

    Non è ipotizzabile che un’arma con la gittata massima del S300 sia in modalità automatica, più che di 4CI si tratta di vedere quali apparati di designazione sono attivi, credo tutti quelli possibili in teatro.

  • bstrnt

    Penso sia il caso di vedere quanto suggerito da Leonid Ivashov, prontamente messo in atto dalla dirigenza russa.

    In caso di attacco proditorio della NATO, la risposta deve essere immediata; questa immediatezza può essere garantita attualmente solo da bombardieri strategici TU-160 (ne stanno costruendo una cinquantina con nuova avionica e caratteristiche di elusività) che col loro carico di 12 missili cruise ciascuno con gittata fino a 5500 km rendono praticamente imparabile la risposta (danni inaccettabili), poi possono intervenire sommergibili e quant’altro, anche i vetusti Voevoda (ne hanno ancora 160), le testate nucleari sono oltre 1500, aggiunte a quelle USA bastano per sterilizzare l’intero pianeta.
    Purtroppo gli unici criminali ad aver usato armi nucleari sono stati gli USA; la speranza è che questo possa essere deterrente, unitamente alla speranza che psicopatici alla Mc Cain possano essere prudentemente tenuti alla larga dalle stanze dei bottoni.