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CHE ORRORE IL GENDER: CONFONDE I DIRITTI DI TUTTI, ANCHE DEI GAY

DI MARCELLO FOA
Il Cuore del Mondo

Provate a chiedere a un bambino se vuol giocare alle bambole. Nove volte su dieci risponderà di no e si ritrarrà scandalizzato. Provate a domandargli se ha una fidanzatina : spesso rispondono con un espressione di disgusto : « Io non ho una fidanzatina, a me le bambine non piacciono », urlerà. E provate a chiedere a una bambina se ama giocare al calcio, se desidera fare giochi di guerra, se vuole azzuffarsi. Vi guarderà con un’aria sconsolata. E se le domandate se preferisce trascorrere le vacanze estive con una femmina o con il figlio della vostra amica, nove volte su dieci non avrà dubbi : meglio, molto meglio l’amica.

E’ così da sempre, eppure domani potrebbe non essere più così. Già, perché nel mondo occidentale si diffonde sempre di più la cosiddetta ideologia gender (in italiano identità di genere) che in nome di una causa apparentemente sacrosanta, quella della lotta alla discriminazione sessuale, impone norme di comportamento ed educative estreme. Come narrato nei giorni scorsi dai giornali, in alcune scuole italiane, ad esempio, i bambini vengono costretti a travestirsi da femmine e a giocare alla mamma, mentre alle bambine vengono imposti giochi di ruolo decisamente maschili. Nel frattempo si impongono modelli che tendono a sradicare identità centrali insite nella natura umana. In certi Comuni italiani ed europei – ma fortunatamente non dappertutto, ad esempio non ancora in Svizzera – quando si iscrive il proprio figlio a scuola o all’anagrafe le autorità non richiedono più di indicare padre e madre, bensì genitore 1 e genitore 2. E alcuni Paesi stanno anche abolendo la voce « sesso » sui documenti da sostituire con quella « genere » ; il tutto in difesa dei diritti degli omosessuali.

E qui dobbiamo intenderci : chi scrive sostiene da sempre l’emancipazione degli omosessuali, non solo in teoria ma – ed è l’aspetto più importante – nella quotidianità. In famiglia abbiamo amici gay e lesbiche e mai sul lavoro ho giudicato una persona considerando le sue tendenze sessuali, rimandando al mittente qualunque pettegolezzo. Non mi importa se un collaboratore è omosessuale per la semplice ragione che non sono affari miei.

Ritengo che un vero Stato liberale debba permettere a ogni cittadino di vivere in libertà e nella tutela della privacy la propria sessualità e sono lieto nel poter dire: ormai ci siamo. Gli omosessuali non devono più nascondersi e men che meno vergognarsi. Una vittoria civile.Il problema, però, è che una battaglia giustissima e nei suoi tratti salienti conclusa, si sta trasformando in qualcosa di ben diverso; assume dimensioni inaspettate e per molti versi ingiustificate, al punto che talvolta si ha l’impressione che a essere diversi siano gli eterosessuali e che avere una famiglia normale sia quasi scandaloso. Mi riferisco, lo avete capito, alle rivendicazioni più oltranziste e all’isteria quasi intimidatoria che accompagna certe pretese e che recentemente ha indotto gli stilisti Dolce e Gabbana a protestare pubblicamente. Il loro « Basta ! » è risuonato alto, ma pur essendo omosessuali sono stati messi alla gogna mediatica in nome del politicamente corretto.

Il problema nel problema – e veniamo al punto – è che l’estremismo progay viene usato come ariete mediatico e legislativo per propagare e imporre l’ideologia gender. Ideata dallo psichiatra americano John Money, sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, come peraltro avviene in tutto il mondo animale, bensì culturali : dunque gli uomini sarebbero tali solo perché educati da maschi e le donne sarebbero donne solo perché educate da femmine. E che attraverso gli opportuni condizionamenti sociali, a cominciare dall’educazione nelle scuole, accompagnato da un vero e proprio bombardamento mediatico, si possa convincere chiunque a decidere a quale sesso appartenere o a vivere l’ambiguità sessuale come un fatto naturale.

E’ il ribaltamento del mondo: una battaglia a tutela della minoranza gay viene usata per tentare di sradicare l’identità sessuale naturale della stragrande maggioranza delle persone e convincere le nuove generazioni che ognuno può scegliere se diventare omosessuale o bisessuale o transessale. Diciamola tutta : è un’aberrazione, che però si afferma sempre di più, agendo su più livelli. Il potere di emulazione del mondo dello spettacolo e del cinema è noto. Pensate all’ambiguità sessuale di Lady Gaga (che omosessuale non è ma si presenta come icona trans) o della barbuta Conchita, ai messaggi reiterati dei film di Hollywood o dei serial tv dove addirittura la Disney propone alcuni classici in versione gay. Osservate il mondo della moda: si scelgono sempre di più modelle androgine e modelli effeminati, al punto che talvolta non si capisce più se a sfilare è un uomo o una donna. Non è un caso che a Londra sia stato aperto pochi giorni fa il primo negozio gender.

Ma ancor più inquietante è il fatto è che i casi italiani non sono affatto isolati. Nelle scuole francesi è diventato obbligatorio un corso di insegnamento per promuovere la libertà dei sessi e per combattere l’omofobia che si propone di « sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ con il concetto di ‘genere’ che mostra come la differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali ». Corsi analoghi vengono insegnati nelle scuole inglesi.

E’ una battaglia subdola perché, schermandosi dietro alle rivendicazioni gay, inibisce un dibattito normale. Si impedisce alla gente di capire cos’è l’ideologia gender, di interrogarsi e in un’ultima analisi di decidere. Come dovrebbe accadere in democrazia.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/03/23/che-orrore-il-gender-confonde-i-diritti-di-tutti-anche-dei-gay/

23.03.2015

Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    John Money, l’ultimo dei cretini e non solo perchè è uno yankee. Le cose stanno esattamente al contrario. E’ proprio la biologia che detta gli istinti maschili e femminili. Come tra l’altro dmostrato anche dalle 5 leggi biologiche di Hamer. Il discorso è molto lungo e cmq quel coglione del cow-boys non lo capirebbe. Infine occorre ricordare che qualche complottista, e non solo, ipotizza un preciso piano massonico-criminale che, nel tentativo di arrivare al NWO, sta tentando di sfaldare i principi fondatori della nostra società. Le bande massoniche coinvolte sono descritte per filo e per nome da G Magaldi nel suo ultimo libro.

  • Fedeledellacroce

    Quanta confusione Marcello,
    la questione di gender é per i travestiti, e quella dei gay é per i froci.
    Semplice no?
    C’era mica bisogno di entrare in contorte riflessioni umanistico-legislative.

  • kadath80

    mamma mia quanta confusione Marcello! stavolta mi sa che hai toppato alla grande… c’e’ fior fior di letteratura scientifica che tratta il tema del fatto che il genere e’ una costruzione sociale che e’ geograficamente culturalmente e storicamente determinata. Ma quando mai 9 bambini su 10 rigettano le bambole??! questa sarebbe una prova scientifica del determinismo biologico del genere?! e su… marcello leggi qualcosa in piu prima di scrivere certe cose!

    la battaglia del Gender (che non e’ un’ideologia, ma la frontiera delle scienze sociali) e’ la battaglia di sempre contro la societa patriarcale che opprime sia le donne, sia i gay, sia i ‘maschi naturali’. Parliamo di cio… il resto e’ fuffa e pure scritta male
  • Neriana

    mi piace quello che ha detto Vladimir Putin a proposito :

    https://www.youtube.com/watch?v=biGzij6nIOs

  • Vocenellanotte

    I livelli sono 3 e cioè Maschio Uomo Padre, Femmina Donna Madre, dipende se facciamo riferimento al sistema biologico sociale culturale. Tutto qui. Il genere è come al solito il sistema politically correct di confondere i ruoli. Ma prima ancora c’è la genetica X Y che non possiamo ingannare.

  • Bastian

    Non mi sembra proprio, anzi, mentre il sesso determinato biologicamente è un fatto che trova conferme in diversi studi, il gender si basa esclusivamente su "basi teoretiche".

    Non confondiamo la scienza con le favole per favore, per quanto queste possano essere supportate da pennivendoli e cortigiani vari
  • Bastian
  • MarioG

    Ariecco la mitica "societa’ patriarcale", arca di ogni vituperio …

    Non sara’ mica un clone del durruti lei?
  • aNOnymo

    L’ideologia gender è un ulteriore tassello volto a smantellare la famiglia tradizionale. Un nuovo passo avanti verso il delirio di onnipotenza dell’uomo moderno. A me l’ideologia gender fa schifo! Per me il problema è che si vuole a tutti I costi istituzionalizzare l’omosessualità. Un pò di tempo fa vidi in TV una specie di documentario su una famiglia Americana formata da due donne lesbiche, le quali avevano canbiato le loro sembianze diventando uomini con tanto di barba e peli ovunque, una delle due aveva anche cambiato genere. Avevano 3 figli. Ora che confusione puó esserci nella mente di un bambino che ha  due madri, ma che sembrano 2 padri, uno col membro e uno senza.

    Non so, a me non piace questo tipo di società. Purtroppo non ti puoi esprimere liberamente Anche usando toni rispettosi perchè non Appena tocchi l’argomento gay e sei per Alcuni aspetti contrario vieni subito tacciato come nazifascitaomofoborazzista. Io sono per la diversità della specie e non per la standardizzazione dell’essere umano. 
  • cardisem

     ma che “cazzo” dici? Se ancora si può parlare di "cazzo” e se è lecito averne uno…

  • adriano_53

    "l’impressione che a essere diversi siano gli eterosessuali".

    in effetti il problema vero, di cui l’ideologia gender è la sirena che urla nella notte, è il maschio eterosessuale.

    Che uomini e donne nel loro relazionarsi, siano condizionati culturalmente, non nel senso di Money( casomai più nel senso di money), non v’è dubbio alcuno. Che le strutture che sostengono questi ruoli stiano sgretolandosi, è un dato acquisito da diverso tempo.
    Scambiare l’effetto, l’ideologia gender, per la causa, la disgregazione sociale, è solo un’altro segno della crisi.

  • FBF

    Molti vedono nei Pacs per quanto riguarda il
    matrimonio tra gay, un atto di tolleranza. Vero? Ma il matrimonio tra gay
    potrebbe nascondere altro? Supponiamo che quest’anno la sinistra e i
    cattocomunisti  vincano le elezioni e subito
    dopo approvino la nuova legge. Per gli omosessuali e le lesbiche si aprirebbero
    all’inizio le porte della convivenza legalizzata per formare una “famiglia
    regolare”. Questa “normalità”, nei prossimi tempi e anni, diventerebbe una
    consuetudine che potrebbe incoraggiare senza alcuna vergogna chiunque abbia
    questo problema genetico anche se fosse solo latente. I ragazzi si potrebbero
    trovare il ragazzo e la ragazza la ragazza senza alcuna vergogna con la
    benedizione dei genitori oramai intontiti. Seguirebbe il fidanzamento poi il
    matrimonio con una bella festa, il taglio della torta ed il brindisi finale. Si
    genererebbero spontaneamente nuclei famigliari e i gay – non più chiamati così
    – potrebbero vivere così una vita tranquilla e concludere il loro ciclo
    “innaturale” morendo geneticamente e perciò definitivamente, senza disturbare
    le persone normali, subendo “spintaneamente” una selezione naturale senza pietà
    proprio con l’aiuto della pietà e cioè del “matrimonio”. In questo modo non
    contrastando il male, la malattia viene curata alla radice e senza le camere a
    gas. L’unico problema, sarebbe quello di far in modo che i bambini non possano
    essere adottati da queste coppie, altrimenti anche un bambino apparentemente
    sano potrebbe vedere la normalità in un atto contro natura, tramutando così
    l’errore in “cultura” e perciò in comportamento. Ma se bambini fossero adottati
    ci sarebbe una selezione ancora più completa e si salverebbero solo i perfetti
    i “superuomini”. Un progetto diabolico per un’umanità perfetta.

  • SanPap

    Secondo me omosessualità, transessualità, gender sono aspetti di uno dei tanti cavalli di battaglia massonici, che ha come finalità, nella pratica, lo scardinamento della famiglia (ci vogliono soli, chiusi in mondi virtuali, illusi di avere tanti amici perché amici si dichiarano persone che non sanno di noi nulla se non quello che abbiamo loro raccontato, e quindi fragili e facilmente manovrabili) nella teoria il mito dell’ermafrodito. Per quanto riguarda questo mito rimando gli interessati ad Airesis – L’eresia della scelta e la scelta dell’eresia. http://www.airesis.net/ [www.airesis.net]

    Quanto piaccion loro i chiasmi.

     

  • FBF

    MAI CONTRASTARE IL MALE o se preferite DAL CAOS AL COSMO

    Molti vedono nel Gender orrore o tolleranza. Esatto? Ma tutto ciò o il matrimonio tra gay potrebbe nascondere altro. Per gli omosessuali e le lesbiche si aprono oramai le porte della convivenza legalizzata per formare una “famiglia regolare”. Questa “normalità”, nei prossimi tempi e anni, diventerebbe una consuetudine che potrebbe incoraggiare senza alcuna vergogna chiunque abbia questo problema psichiatrico o genetico anche se fosse solo latente. I ragazzi si trovano il ragazzo e la ragazza la ragazza senza alcuna vergogna con la benedizione dei genitori oramai intontiti o rassegnati da film o la pubblicità di surgelati. Seguirebbe il fidanzamento poi il matrimonio con una bella festa, il taglio della torta ed il brindisi finale come visto un paio di settimane fa in TV. Si genererebbero spontaneamente nuclei famigliari e i gay – non più chiamati così – potrebbero – anche se è molto difficile per i loro costumi sessuali che riduce l’aspettativa di vita a quarant’anni – vivere una vita tranquilla e concludere il loro ciclo “innaturale” morendo geneticamente e perciò definitivamente, senza disturbare le persone normali, subendo “spintaneamente” una selezione naturale senza pietà proprio con l’aiuto della pietà e cioè del “matrimonio”. In questo modo non contrastando il male, la malattia viene curata alla radice o come in altri tempi con le camere a gas. L’unico problema – direte – sarebbe quello di far in modo che i bambini non possano essere adottati da queste coppie, altrimenti anche un bambino apparentemente sano potrebbe vedere la normalità in un atto contro natura, tramutando così l’errore in morale indotta o “cultura” e perciò in comportamento. Ma se bambini sono adottati o bombardati da questi moralismi indotti ci sarebbe una selezione ancora più completa per gli incoscienti e si salverebbero solo i normali. La pace è il frutto di un ordine naturale delle cose. 
    Non serve avere alcuna fede per capire la tentazione leggendo un po di teologia peraltro molto leggera e cioè alla portata di tutti.
    Invece per chi desidera approfondire le origini, per cui il Concilio Vaticano II, questo testo di Arai Daniele  GIOVANNI XXIII «PAPA BUONO» : UN ENIGMA  EPOCALE
  • rebel69

    Esatto, ed oltre alla perdita di identità sessuale e di nucleo familiare composto da genitori di sesso diverso, c’è anche la volontà di farci mischiare con altre razze e farci perdere la nostra identità culturale ed usanze.

  • fefochip

    è da un pezzo che il politically correct sta andando nella direzione che gay è sensibilità, stile e progresso.
    stanno passando stereotipi idioti che ti vogliono spacciare l’idea che il gay maschio è piu sensibile di un maschio normale etichettato come picchiatore di donne e potenziale femminicida.
    da un pezzo si è trasformata la battaglia gay in uno stravolgimento di valori e consuetudini in cui davvero se si è etero quasi quasi ti vengono a dire che sei di vedute ristrette.
    e siamo arrivati a la conchita barbuta che personalmente mi fa vomitare senza se e senza ma.
    ma quello che trovo davvero scandaloso non è tanto la povera conchita, facesse quello che crede e si travestisse da quello che gli pare , quello che trovo rivoltante è questa continua propaganda in tv di quanto è fico essere trans, gay ,bisessuali ,ecc

  • Mattanza

    Ma tu dove l’hai saputo che l’omosessualità deriva da una tara genetica? Io studiando psicologia analitica ho scoperto che secondo Carl Gustav Jung (ma penso sia una opinione di tutti gli psicoanalisti anche non junghiani) deriva per l’uomo in un mancato superamento del complesso materno (attaccamento alla madre che non vogliono "sostituire" con altra figura femminile nella loro vita), svariati soggetti in "cura" da Jung hanno superato questa impasse nella vita e sono diventati eterosessuali.

  • Mattanza

    Il mito dell’ermafrodito (l’Adamo primigenio) è di derivazione Ermetico/Alchemica e perora l’unione dei due opposti psichici per eccellenza (conscio maschile con inconscio femminile, nella donna il contrario) è il processo di individuazione (jung) portato a termine con successo, è la pietra filosofale, l’illuminazione, roba da miracolo divino (si otteneva questo tesoro solo "Deo Concedendi").

  • Mattanza

    Sono in linea di massima d’accordo con te ( a me la Conchita non fa schifo ma mi lacia interdetto), ma non vi sono dubbi (per me almeno, date le esperienze vissute) che i gay mediamente sono molto più sensibili di molti eterosessuali, più teneri e materni anche…

  • Mattanza

    Questo è probabilmente dovuto ad una mancata o solo parziale integrazione della componente psichica femminile, inconscia nell’uomo, l’Anima. molti eterosessuali (per via della cultura omofobica) rifiutano di prendere coscienza della propria tenera, sensuale, materna, empatica funzione femminile, rimanendo degli uomini incompleti (maschi al 100% nella propria coscienza, che non è l’equilibrio ideale).

  • Mattanza

    Link molto interessante, grazie!

  • Aironeblu

    "E’ una battaglia subdola perché, schermandosi dietro alle rivendicazioni
    gay, inibisce un dibattito normale. Si impedisce alla gente di capire
    cos’è l’ideologia gender, di interrogarsi e in un’ultima analisi di
    decidere. Come dovrebbe accadere in democrazia."

    Un po’ come la propaganda sulla Shoa’, utilizzata per giustificare gli stermini e i genocidi operati oggi da israele col tacito consenso dell’Occidente.

  • Oxymen

    Tutta questa fuffa mediatica (di per sè molto significativa: perchè dovrebbero bombardarci gli zenzeri per farci capire che gay è bello? Perchè se dei gay si oppongono all’omologazione culturale in atto -Dolce e Gabbana- vengono boicottati?) mi riporta solo ad una conclusione: al netto delle considerazioni sulla massoneria la battaglia progay è il perfetto gatekeeping per concentrarsi  sui prolemi delle minoranze, evitando accuratamente di parlare dei problemi ben più gravi delle maggioranze.
    E’ la quintessenza del capitalismo postmoderno, il genderismo: affari che interessano poche persone, elevati al rango di problemi primari di cui tutti si devono occupare. Esattamente come  guadagni ed investjmenti. Mentre la maggoir parte delle persone normali ha difficoltà ad arrivare a fine mese, pochi eletti guadagnano sempre di più, pretendendo diritti sempre maggiori al punto che secondo la Oxfam l’anno prossimo l’1% della popolazione avrà più ricchezze del restante 99% con un trend in decisa crescita (quell’1% possedeva il 44% delle ricchezze mondiali nel 2009)
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-19/entro-2016-l-1percento-popolazione-sara-piu-ricco-resto-mondo–105352.shtml?uuid=ABLP09fC

    La famiglia, stando ad alcuni commenti, sarebbe sotto il tiro incrociato delle mutazioni culturali in atto. Si, e la cosa è particolarmente strana se persino la Thatcher negava il valore e senso della società mentre riconosceva il ruolo della famiglia: "La vera società non esiste: Ci sono uomini e donne, e le famiglie".
    La Lady di Ferro, giova ricordare, fu una portavoce convintissima del neoliberismo, ma da brava protestante aveva un’idea precisa del ruolo della famiglia. Evidentemente il capitalismo postindustriale si è evoluto in modo inimmaginabile (per la Thatcher), e si assiste adesso ad una guerra culturale dopo avere assistito alla guerra economica tra capitalisti legati alla produzione e capitalisti legati alla speculazione. Se assumiamo che il genderismo sia una moda postindustriale, nulla mi vieta di pensare che sia legata alla morale (chiamiamola così…) dell’attuale fase capitalista, e che tale morale (chiamiamola così) avrà facile vittoria, data la potenza mediatica messa in campo.
    I credenti, ancora una volta, si troveranno ad un bivio dove la fratellanza con i diversi sempre più arrembanti  farà a pugni con le basi stesse del loro credo (la famiglia, appunto). I materialisti al contrario sapranno dove individuare le cause dei processi in atto, senza peraltro riuscire ad animare un dibattito ad armi pari.
    Insomma un brutto dejà vu…..

  • Skaff

    Da omosessuale, posso solo dire "NOT IN MY NAME" !!

    Questi ci stanno usando. A nessun omosessuale sano di mente verrebbe in mente di travestire i ragazzini da donne e farli giocare con le bambole. Da piccolo non ci giocavo neanche io con le bambole! Giocavo ai soldatini, al subbuteo e a pallone (e un sacco di videogiochi). Questi ci stanno sfruttando per i loro zozzi piani, e purtroppo c’e’ una fraccata di celebrities che gli va dietro. L’unica speranza è che si alzino delle voci di omosessuali celebri e dissidenti (ma guardate cosa sta succedendo a Dolce e Gabbana per aver espresso un’opinione sensata). 
    Mala tempora currunt
  • SanPap

    appunto …

  • AlbertoConti

    C’è un gran puzzo di morte nell’ideologia gender, e la sua applicazione ai
    bambini è semplicemente satanica. Che la cultura di un popolo abbracci la sfera
    sessuale è un fatto di una banalità infinita, ma una sua interpretazione
    distorta, da parte di un’elite intellettuale strumentalizzata e
    strumentalizzante, va semplicemente rigettata e rispedita al mittente. Per
    fortuna un po’ di sano equilibrio ancora prevale tra le masse.

  • alsalto

    Mannaggia.
    Altre razze?
    Pare che ve ne sia una sola di razza, quella: umana.

  • MartinV

    che per di più non è neppure una razza, ma una specie…

    le razze lasciamole agli allevatori di animali domestici, per cortesia… l’uomo non lo è (anche se talora qualche dubbio mi viene…)

  • MartinV

    La nostra identità culturale l’abbiamo già persa… sostituita da quella imposta dalla propaganda mediatica (Hollywood et cetera).

  • makkia

    Non è quello biologico il punto. E’ quello etnico-culturale.
    Se è sbagliato dire "razza ebrea", non è affatto sbagliato parlare di un gruppo etnico-culturale che si autoriconosce come comunità ebraica.

    La corsa all’integrazione dei non autoctoni, in una società multietnica e multirazziale (e il termine è "liberal", quindi in questo caso è corretto, non si sa perché), è diventata una corsa alla limitazione/sottovalutazione/cancellazione dell’identità culturale degli autoctoni.
    Questo è contraddittorio. Se la "biodiversità" è importante per i benefici effetti di equilibrio degli ecosistemi, perché l’identità etnico-culturale (e dunque la conservazione di varie entità, ciascuna con la sua specificità) non lo dovrebbe essere per l’equilibrio dei sistemi demografico-territoriali?

    La "narrazione" politically correct ci dice che la etnodiversità fomenta il nazionalismo e i conflitti, per non parlare del razzismo.
    Ma la realtà dice che è il contrario: sociologicamente è stato studiato che il razzismo comincia a manifestarsi quando il singolo gruppo "alieno" supera il 4% circa della popolazione. Prima di questa "massa critica" è un fenomeno puramente ideologico: ovvero limitato alle idee fisse di qualcuno e percepito come ridicolo e scollato dalla realtà.
    Non è l’esistenza dell’altro da sé il problema. E’ la gestione dell’invasione e occupazione di spazi reali e concreti (non mentali e illusori) il problema.
    E’ il sentire minacciata la propria identità culturale (etnica, storica,
    religiosa) che, se gestita in modo superficiale che non affronta il problema, scatena i nazionalismi, patriottismi e razzismi.

    Il capitale non ha problemi con l’introduzione massiccia di poveri e disperati, che sono "esercito di riserva" della mano d’opera sottocosto. A maggior ragione vede di buon occhio la omogeneizzazione verso il basso degli autoctoni. Autoctoni che normalmente deve invece "compensare" perché legittimano e supportano il sistema capitalistico con sogni di progresso sociale, diffusione del benessere e american dream vari. Sogni che comportano per il capitale un costo non indifferente (welfare, sanità, scuola pubblica), ovvero una quantità superiore di briciole da dover lasciar cadere dalla tavola.

    Agli italiani, francesi, russi, tedeschi, starebbe invece benissimo pensare di avere una propria identità culturale. Non perché sono razzisti o nazionalisti, ma perché è un orizzonte cognitivo sereno: sai cosa aspettarti e come posizionarti nella tua sfera percettiva, adattatasi all’ambiente con un processo durato secoli, se non millenni.
    Ma gli viene imposto un orizzonte cognitivo instabile e in veloce evolversi. Questo è psicologicamente destabilizzante. Ed è del tutto ideologico: nessuno desidera essere sempre incerto su cosa capita nel breve termine o cosa aspetta i propri figli. E’ una costruzione artificiale (ideologia, appunto).

    Il "cui prodest" del multiculturalismo merita riflessione. Si può dunque evitare di liquidarlo come "leghista" o "razzista" e riflettere se la sua "eticità" sia fondata o costruita a tavolino?

  • makkia

    O quella sulla Shariah, utilizzata per trasformare 1,7 miliardi di musulmani in terroristi.

  • PinoRossi

    Certo, milioni di anni di biologia vanno in fumo grazie alle seghe mentali di pochi illuminati. Va bene, fatti chiamare Claudi*, fatti crescere i baffi e indossa i tacchi a spillo, ma prova a fare il lavaggio del cervello i miei figli e ti stacco la testa.

  • PinoRossi

    Deve essere terribile. Se fossi omosessuale sarei, come te, incazzato nero con quei pochi che, essendo anche loro omosessuali, pretendono di parlare in nome di tutti. Io sono pelato, sarebbe bello se domani fondassi un’associazione di pelati e parlassi a nome di tutti i pelati. 

  • kadath80

    beh cosa proverebbe il video norvegese? E’ ovvio che il sesso biologico e’ determinato dalla biologia per definizione. Ma il discorso Gender non si basa sulla determinazione biologica o meno dei comportamenti sessuali quanto sul fatto che tali comportamenti sono il frutto di ‘costruzioni sociali’. Chiunque pensi, come alcuni commentatori, che cio voglia dire far giocare i bimbi con le bambole e le bimbe con le macchinine non ha capito molto del ragionamento sofisticato di quella che chiamate ‘teoria gender’. 

    Per il resto, mi aspettavo un livello un po’ piu alto nei commenti di questo sito. Mi devo ricredere completamente… siamo al bordo dell’offensivo, nel migliore dei casi dell’irrilevante! 
  • kadath80

    Per quanto riguarda il documentario….Beh e’ evidente perchiunque ne sappia di teoria post-strutturale e gender che l’immagine che se ne da di queste teorie nel documentario e’ falsata. L’autore ha preso 2 sconosciuti e poco brillanti ricercatori norvegesi e li ha messi a confronto con gente del Trinity College e Durham. Gender studies e’ una cosa molto complessa e per quanto ne sappia i maggiori esponenti non rinnegano affato un’influenza genetica nei comportamenti umani, al contrario! il punto fondamentale del Gender e’ che la gran parte dei comportamenti sociali che definiscono come si vive la sessualita sono storicamente e socialmente determinati. In altre parole, il fattore culturale e’ sempre predominante. Mettere in ridicolo questo pensiero complesso filmando maldestramente le rispote di 2 ricercatori e’ un cosa e’ completamente fuorviante! …e soprattutto disonesta 

    chiedete in giro di Hjernevask …scoprirete che il tema della serie e’ proprio prendere per i fondelli una parte del mondo accademico Norvegese… altro che divulgazione scientifica
  • Aironeblu

    Esattamente, con finalità PRO o finalità CONTRO, il nome è sempre lo stesso: propaganda. 

    Così come sono sempre gli stessi i professionisti della manipolazione mediatica.
  • Rosanna

    Oxymen , hai colto nel segno là dove dici che :

    "il
    genderismo è la quintessenza del capitalismo postmoderno: affari che interessano poche persone, elevati al rango di
    problemi primari di cui tutti si devono occupare. Esattamente come 
    guadagni ed investjmenti."

    Infatti dietro al maquillage corredato di petali di rose rosse, esiste il vero nucleo portante del genderismo, ciòè gli affari del nuovo neoliberismo finanziario, che deve produrre una mutazione genetica all’interno della specie umana, privata di cultura, coscienza, dio, patria, famiglia, e ora anche identità sessuale.

     
    Il giusto modo infatti per liquidare i popoli è sostanzialmente quello di  privarli della loro identità. Si
    distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun
    altro scrive loro altri libri, li fornisce di un altra cultura, inventa
    per loro un’altra storia. Dopo di che il popolo comincia lentamente a
    dimenticare quello che è e quello che è stato. Ed il mondo intorno a lui
    lo dimentica ancora più in fretta.

  • Aironeblu

    Ma poi, John Money, ha mai provato a guardarsi tra le gambe? Dovrebbe esserci un disegnino per chiarirgli le cose (dovrebbe…)

  • alsalto
    Si possono fare capriole e voli pindarici pur di giustificare un atteggiamento reazionario, ma tale rimane.

    Meglio chiamare le cose col proprio nome: paura.

    E proprio da questa non dovrebbe mai esser sopraffatto proprio chi finisce sempre per far l’esegesi del cui prodest a tutti i costi.

    Cordialmente.

  • alsalto

    Cosa che a mio avviso risulta altrettanto urticante visto gli scempi fatti dai folli selezionatori di razze pure su poveri animali, ad esempio cani bassottao che a furia di veder selezionate le proprie carattestiche peculiari oggi si trovano ad avere i testicoli che raschiano a terra.

  • alsalto

    l’identita’ culturale rischia d’esser proprio invenzione di chi s’esercita poi a distruggerla, ovvero, prima ti creo la necessita’ e poi te la vendo a prezzo imposto.

  • makkia

    E chiamiamole: chi ha paura di qualcosa è quello che, non avendo argomenti e non sapendo come rispondere, ricorre alle facili etichette.
    La classica fallacia logica ad hominem: "sei xxx, quindi i tuoi argomenti non valgono"

    Così il tutto si polarizza attorno a due campi: il New Agismo e Borghezio, niente in mezzo.
    Per me, né "Politically Correct" né "U Pilu". E non ho nessuna paura di stare altrove rispetto a queste due alternative, davvero poco attraenti.

    E cordiale ci sarai tu, e tutto il condominio tuo. Io sono cordiale solo con chi si confronta.

  • Oxymen

    Sigh!
    Ma dobbiamo tornare a dio, patria e famiglia? Perchè chi ci riscrive la Storia non ci chiede mai come vogliamo sia riscritta? Perchè la potenza della masse nel riscrivere la Storia salta fuori così raramente nel corso del tempo?
    Ah, la retorica….

  • cardisem

    Io sto in basso e voglio stare in basso…
    Almeno in questo campo…

    Per il resto, a te che vuoi stare in alto, ti mando alla VI glossa di Marx a Feuerbach, dove l’«essenza umana» è ricondotta ai “rapporti materiali di produzione”. Ma qui si tratta di rapporti "sociali” “storici” “politici”. Non a rapporti “biologici” come il rapporto fra i sessi a scopo riproduttivo…
    Certo, possiamo anche considerare il momento in cui si passa dalla scimmia all’uomo, o dalle prime forme di vita a tutte le altre secondo la teoria dell’evoluzione…

    In un recente convegno in Roma, proprio su questi temi (vedi in rete: L’Intellettuale dissidente), Alain de Benoist ha concluso la sua analisi sulla teoria gender con una battuta applauditissima:

    Non siamo riusciti ad abolire le classi, ma abbiamo aboliti i sessi!

  • rebel69

    Non volevo offendere nessuno,ne pastori tedesche ne tanto meno  indocinesi maremmani o africani.Quello che intendevo dire era una riflessi ione dopo aver letto questo articolo

     ed il commento di lucamartinelli
  • kadath80

    ahahah bella battuta grazie… ma purtroppo manco De Benoist ha capito veramente il messaggio dietro il discorso ‘gender’ (che poi non e’ affatto una teoria ma un universo di riflessioni molto varie tra loro). Il gender non vuole abolire i sessi! vuole solo far notare come il genere, e non il sesso, e’ per lo piu una costruzione sociale. Non mi sorprende che uno come De Benoist non l’abbia capito e nemmeno i realisti Marxisti… mi sorprende invece il turpiloquio in questo blog e le invettive contro un tema molto discusso in ambito accademico che ha le sue radici in pensatori come M. Foucault e Lacau… ma forse avevo aspettative troppo ambiziose sui lettori di don chisciotte!

  • Mattanza

    Forse non mi son spiegato, ma quel che voglio dire io è che la ricerca del "Philius Philosophorum" (l’ermafrodito) non dovrebbe centrare NULLA con l’omosessualità, trattasi appunto di processo psichico individuativo, penso che se dovesse centrar qualcosa forse renderebbe incline l’uomo alla bisessualità, sicuramente non l’omosessualità; ma nessun testo antico lascia presagirlo neanche in ambito greco, tantomeno il lavoro moderno e scientifico di Jung, che in altri ambiti concerne la sessualità e/o omosessualità. Saluti.

  • Mattanza

    Potrebbe trattarsi di una visione massonica distorta (satanica) dell’assunto, volta a far danni, distruggere la familia, nella tua ottica potrei darle questa possibilità.

  • Mattanza

    Anzi ora che ricordo proprio in un testo alchemico famosissimo (la Visio Arislei, alla fine della Turba Philosophorum) dice esplicitamente che il Re del mare univa maschi con maschi per questo non otteneva frutti, la soluzione era unire il fratello con la sorella (il motivo dell’incesto).

  • alsalto

    Fastidioso il cordialmente a fine commento hahahaha…
    dai non te la prendere a marcio  😀

    non mi sottraggo assolutamente, anzi, e’ che mi sforzo di far commenti sintetici ed evitar pippottazzi inutili.

    e per quanto mi riguarda t’ho ampiamente risposto,
    potrai non esser soddisfatto, non discuto, ma cosi e’ per quanto mi riguarda.

    se poi ti piace cincischiare fai pure.

    cordialmente anche dai condomini

  • Georgejefferson

    Perchè non argomenti meglio di tuo pugno una tesi, al posto di sparare in quarta su tutti e citare "studi scientifici" in forma di dogma simil religioso a comprovare le tue idee e credenze?

    Ci possono essere anche punti di incontro se si cerca metodo dialogante invece che supponente e orgoglioso a senso unico.
    Il tema centrale non e’ quale che sia la verita o meno della natura, cosa che e’ sterile come argomento posto che nessuno studio scientifico potra mai farsi portatore di verita assolute, specie se storiche andando a ritroso, ed i temi sono in contrasto tra di loro senza una posizione unica nel campo scientifico. Il tema centrale e’ la strumentalizzazione del potere a suo unico vantaggio, questo interesserebbe alle masse. Quale vantaggio ha il potere nel circondarsi di prezzolati presunti scienziati che imboccano le interpretazioni della gente a credenze descritte in forma semplicistica, quali "tutto" e’ costruzione storica e sociale?. Il vantaggio e’ presto detto, quale che sia la verita, il messaggio subliminale che si vuole far passare e’ quello che "tutte" le costruzioni storiche e sociali, anche quelle di cui non abbiamo certezza come tali, uguale brutto. Con l’illusione che esista mente scientifica fuori da tale costruzione, imparziale e capace di giudicare senza porre in dubbio la sua stessa umanita e natura storica e sociale (ermeneutica, a proposito di Foucault).
    Sono gli scienziati dogmatici moderni, nuovi preti moralizzatori che si atteggiano a santoni per manipolare gli inconsci collettivi, destrutturare ogni forma storica di aggregazione possibile (la famiglia in primis) perche solo il senso comunitario del sentirsi uniti e affratellati puo minare alla radice il potere anomalo dei manovratori nascosti.
    Dirai non e’ cosi, certi scienziati sono seri non banalizzano e bla bla, ma il punto e’ l’interpretazione indotta col cucchiaino verso le masse, quello conta, non la buona fede del singolo scienziato che e’ strumento e nemmeno se ne accorge. Argomenta, spiega dove sta l’inganno , a meno che tu creda che viviamo nella sola societa possibile ed altre idee fuori dai canoni delle comunita scientifiche autonominate tali non siano possibili. Ma parla con il tuo ragionamento, non quello del libro x di pag.9 paragrafo 6. Altrimenti ti poni nello stesso piano dei fanatici religiosi della tradizione ad ogni costo senza distinguere come quando e perche (difatti e’ l’altra faccia della stessa medaglia della oscena manipolazione mediatica).
  • borat

    Dio ci scampi dai "liberasti"

  • PinoRossi

    Prova che i teorici del gender sono fanfaroni supponenti. Partono da un assioma e pur di dimostrarlo battono i pugni sul tavolo. Gente che non ragiona, e che se messa intellettualmente alle strette tira fuori la cartuccia dell’omofobia. Ma ci penserà la storia a metterli a posto. Fortunatamente, se alcuni europei abboccano, c’è un pianeta di asiatici, indiani, sudamericani che di queste fandonie ride a crepapelle. Maschi, femmine e sesso 3 compresi.

  • BillyMartini

    Confuso sei tu.

    Informati meglio e cerca di riflettere invece che essere cosi superficiale.
  • BillyMartini

    Grazie Marcello per l’ articolo. 

    Per legge dovrebbero dare 25 anni di galera per pedopornografia agli insegnanti che obbligano a questo scempio i nostri figli. E forse 250 a chi sta sopra a questi insegnanti.
    Se obbligassero i miei figli a questo, si libererebbero dei posti di lavoro nella scuola.
    Fino a quando saremo disposti a tollerare questa mostruosa degradazione sociale e culturale. A pro di chi? Certamente non degli omosessuali (l’ omofobia e’ in netta crescita a causa di queste imposizioni assurde), ne’ delle donne, ne’ del benessere della nazione. 
    Credo che chi promuova da dietro le quinte queste "tendenze culturali" sia solo interessato nella distruzione piu che nel benessere di chicchessia. E’ pietoso vedere come persone educate, e che avrebbero il dovere di educare, possano farsi portatori di tali assurde ignomignie. Ma quanti grammi di cervello gli sara’ rimasto in zucca? In ogni caso, e’ ora di smetterla. A tutto c’e’ un limite.
  • BillyMartini

    Caro Skaff, apprezzo molto il tuo commento e ti ringrazio per esso.

    E’ importante che ognuno metta i puntini sulle i, cosi come da te menzionato nel caso di D&G.
    Purtroppo stiamo lottando contro i giganti, e "la Ragione" sembra ormai una finalita’ utopica.
    Da non omosessuale difendo fermamente il diritto di ognuno di avere qualsiasi orientamento sessuale preferisca. Chi e’ lo Stato o qualsiasi altra istituzione per decidere come una persona vuole sentire se stesso? Nessuno puo avere il diritto di forzare da una parte o dall altra le tendenze di una persona. Lo faceva Hitler, e mi sembra che fosse molto sbagliato. Mi sembra …. ma oggigiorno l’ assurdita sembra diventare ormai la normalita’. Questo si chiama tirannia, plagio e dittatura psicologica. E quando poi la forzatura e’ su esseri indifesi come i bambini la cosa assume un aspetto mostruoso. 
    Ciao.