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CHE MANGINO IPHONE

DI PETER DOLACK

counterpunch.org

Sei uno di quelli che fatica a far fronte alle spese in costante aumento mentre il suo portafoglio non cresce? Avresti dovuto fare il dirigente bancario, distruggi l’economia e hai grossi guadagni!

Dai non preoccuparti, anche se non puoi accedere al servizio sanitario, hai uno stipendio basso e non riceverai la pensione hai pur sempre un iPhone. Chiedilo all’amministratore delegato della JPMorgan Jamie Dimon.

Secondo il Business Insider, la paga del signor Dimon è 220 volte superiore a quella di un impiegato medio della JPMorgan, eppure ha il coraggio di dire ai dipendenti sottopagati di non lamentarsi, perché posseggono degli iPhones! Almeno la presunta golosità di Maria Antonietta per i dolci assicurava ai plebei del cibo, qualcosa di assai più utile di un iPhone. A seguire, quelle che secondo il BloombergBusiness sono le parole di Mr Dimon in unrecente tentativo di mostrare compassione:

«E’ sbagliato dire che stiamo peggio,» rispose Dimon, il 17 settembre passato, durante un evento a Detroit, a una domanda sull’abbassamento del reddito medio. « Se pensate, vent’anni fa le macchine erano peggiori, la sanità era peggiore, non si viveva a lungo quanto oggi, l’aria era peggiore e la gente non aveva iPhone.»

Effettuare tagli sugli stipendi dei dirigenti non risolverebbe l’ineguaglianza, afferma Mr. Dimon. Invece “Dobbiamo investire in “infrastrutture intelligenti”, questo è quello di cui abbiamo bisogno. Se avere un “telefono intelligente” è la chiave della felicità, allora delle “case intelligenti” ci renderebbero ancora più felici.” Siamo quindi un passo avanti, Maria Antonietta non ha mai offerto a nessuno un panificio. Se aggiungi un po’ di ketchup al tuo iPhone digerirai meglio il fatto che gli amministratori delegati della Goldman Sachs e della JPMorgan siano diventati ufficialmente miliardari nel 2015.

Il dirigente della Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, o Lord Blankcheck (conto vuoto) , come è stato memorabilmente bollato dagli attivisti di Wall Street, si è portato a casa 23 milioni di dollari l’anno scorso, mentre Mr Dimon “ha guadagnato” 27 milioni di dollari, un incremento del 35%. Vedete di non versare lacrime per coloro che ancora devono raggiungere i vertici, tre esecutivi della Goldman Sachs sono andati a casa con 21 millioni di dollari ciascuno, mentre tre esecutivi della JPMorgan hanno guadagnato 10 milioni esclusivamente in titoli.

I profitti delle grandi banche aumentano ancora

L’ultima volta che Mr Dimon si è espresso sull’anno passato, si lamentò dicendo che “Le banche sono sotto assedio”, e aggiunse “ Abbiamo cinque o sei regolatori che vengono da noi per ogni questione.” Gli perdoneremo il fatto che come sesta banca più grande d’America, che include la JPMorgan e che nel 2014 ha fatturato 75 miliardi di dollari, abbia nutrito qualche dubbio in merito alla severità dei regolatori.

I profitti di queste banche, che hanno fatturato 93 miliardi di dollari nel 2015, sono salvi. Ecco come se la sono passata l’anno scorso:

*JPMorgan Chase & Company: reddito netto di 24,4 miliardi di dollari su un fatturato di 96,6 miliardi di dollari. Nel 2015 la compagnia ha fatturato il reddito netto maggiore mai registrato e ha pagato 11 miliardi di dollari agli azionisti in riacquisto di titoli e assegnazione di azioni gratuite.

*Bank of America Corporation: reddito netto di 15,9 miliardi di dollari su un fatturato di 82,5 miliardi. Il suo reddito netto è più che triplicato dal 2014, e ha quasi raddoppiato i dividendi pagati agli azionisti. La banca ha dispensato 4,5 miliardi di dollari attraverso il riacquisto di titoli comuni e l’assegnazione di azioni gratuite.

*Citigroup Incorporated: reddito netto di 17,2 miliardi su un fatturato di 76,4 miliardi. Anche se il fatturato è diminuito, il reddito netto è più che raddoppiato perché la compagnia non ha dovuto pagare miliardi in sanzioni per via dei suoi derivati tossici, come nel 2014.

*Wells Fargo & Company: reddito netto di 23 miliardi di dollari su un fatturato di 86,1 miliardi. La banca ha riferito di aver stanziato 12,6 miliardi di dollari in riacquisto di titoli e assegnazione di azioni gratuite, eppure chiede incessantemente ai suoi cassieri di aprire più conti pur non pagandoli adeguatamente.

*The Goldman Sachs Group Incorporated: reddito netto di 6,1 miliardi di dollari su un fatturato di 33,8 miliardi. Il reddito netto della Goldman Sachs sarebbe stato maggiore rispetto a quello del 2014 se non avesse subito una detrazione (o “addebito”) di 3,4 miliardi dal suo patrimonio, dovuto al raggiungimento di un accordo con le autorità americane per i suoi titoli tossici legati ai mutui. E per favore non versate lacrime per la banca degli investimenti che ha annunciato orgogliosa di aver consigliato fusioni di aziende e acquisizioni per un valore superiore al triliardo, cosa che ha fatto guadagnare miliardi di dollari mentre la gente perdeva il lavoro.

*Morgan Stanley: reddito netto di 6,1 miliardi di dollari su un fatturato di 35, 2 miliardi di dollari. Come le sue sorelle banche anche la Morgan Stanley ha sborsato 2,1 miliardi per ricomprare titoli nel tentativo di dividere la torta tra pochi azionisti. Nonostante i guadagni, la banca ha annunciato che effettuerà tagli sul personale per ridurre i costi sotto la pressione di Wall Street.

I grandi diventano ancora più grandi

Eh già, le grandi banche diventano sempre più grandi. Le quattro banche con i maggiori capitali costituiscono il 42% di tutto il patrimonio bancario americano del 2014s, cifra che continua ad aumentare sia prima che dopo il crollo del 2008.

E nemmeno le sanzioni imposte dai regolatori arrestano questa crescita. A inizio mese la Goldman Sachs ha annunciato di aver accettato di pagare 5 miliardi in penali per “chiudere” le dispute legali riguardanti la vendita e la commercializzazione dei titoli immobiliari di scarsa qualità legati ai mutui residenziali, anche se quasi 2 miliardi di questa somma è destinata al “soccorso ai consumatori afflitti” sotto forma di risarcimento, afferma la banca.

Le banche hanno pagato un totale di 40 miliardi di dollari per accordarsi con avvocati e regolatori, ma queste sanzioni sono per loro dei piccoli incidenti di percorso, che fanno pa
rte delle spese. In parte la causa di ciò va ricercata nel fatto che gran parte di queste penali avviene sotto forma di modifiche ai mutui e non in contanti, e spesso queste modifiche sono di prestiti di servizi che le banche di fatto non possiedono, permettendo loro di farsi credito modificando i prestiti di un’altra banca.

Ovviamente non sono solo le banche a crescere, le corporazioni nel 2015 sono state più forti che mai, con un giro d’affari pari a 4700 miliardi di dollari. Le banche d’investimento rilevano enormi profitti dalle fusioni corporative e dalle acquisizioni, infatti i colossi americani di Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan, la Banca d’America e Citygroup sono i primi cinque al mondo in termini di giro d’affari.

La pressante competitività può spiegare alcune fusioni corporative- l’imperativo capitalista di crescere o morire non placa nemmeno le più grandi corporazioni- ma la pressione per “aumentare il valore per l’azionista” ha un ruolo importante. “Aumentare il valore per gli azionisti significa, in termini economici, acconsentire alle richieste degli speculatori per rapidi profitti e azioni più care anche se, a lungo termine, questo provocherà enormi danni all’azienda. Questi plurimiliardari sono tra i più accaniti nell’esigere continuamente tagli di personale atti solo ad ingigantire i loro portafogli. Sia i grandi istituti finanziari che gli stessi attori di Wall Street, applicano questa pressione di “mercato” per le stesse ragioni e per ulteriori profitti fungendosi poi consulenti.

Curare questa malattia è una fatica di Sisifo. E se invece le banche diventassero di dominio pubblico e mettessero una parola “fine” alla speculazione? Negli Stati Uniti sono state avanzate delle proposte riguardanti la creazione di banche statali, probabilmente sul modello della Bank of North Dakota, mentre la sinistra tedesca ha un piano dettagliato per riportare le banche sotto controllo democratico. Propaganda capitalista a parte, le banche non possono essere incontrollabili e arricchirsi dalle attività di altri esseri umani. Perché non potrebbero essere sotto controllo pubblico e servire l’economia produttiva? Non possiamo vivere di soli iPhone.

Peter Dolack è l’autore del blog Systemic Disorder ed è stato un attivista di vari gruppi. Il suo libro It’s Not Over:Learning From the Socialist Experiment è pubblicato dalla Zero Books.

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2016/01/29/let-them-eat-iphones/

29.03.2016

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a curavdi MAYA D’AMICO

Pubblicato da Davide

  • borat

    ahaha bisogna vedere quanto prende un impiegato medio della JP Morgan…più o meno 220 volte di più di uno stagista medio italiano forse?

  • annibale51

    Comincio a capire qualcosa dei QE.

  • AlbertoConti

    Le banche offrono il servizio di gestione della moneta, che di per sè nell’era dell’I.T. dovrebbe rapidamente tendere a zero.
    Le centinaia di miliardi di utili delle banche sono ricchezza truffaldina, creata nel ciclo denaro-denaro, cioè dal nulla. Di fatto questo malloppo nasce come puro valore di scambio, con valore d’uso pari a zero alla nascita, ma subito dopo convertibile in valore di scambio, cioè diritto di prelievo di merce fisica, o sarebbe meglio dire diritto di furto legalizzato. Il che non è senza danni per la collettività derubata, questo è ovvio ma non lo si ricorda mai abbastanza.
    La reiterazione sistemica del reato produrrà poi danni sistemici anche maggiori, senza un limite che non sia l’estinzione della specie.

    Basterebbe essere convinti di queste ovvietà per fermare tale associazione a delinquere a furor di popolo, altro che multe irrisorie inflitte da tribunali e poi neppure pagate.

    Basta Banche-azienda S.p.A. e basta gestione privata della moneta, che deve diventare il servizio pubblico di base di una moderna società civile.
    Ma ci vuole tanto a capirlo?

  • Earth

    Oltre all’ iphone sti bastardi degli operai si possono pure permettere di andare in vacanza all’estero dopo 1 anno di risparmio di lavoro per ben 2 settimane. Bisognerebbe che stessero zitti senno’ li levo anche quello.

    Ah no scusate lo abbiamo gia’ levato con i nuovi contratti a rinnovo settimanale.