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C’E’ UN LENTO COLPO DI STATO CONTRO PUTIN GIA’ IN AZIONE ?

DI PAUL RODERICK GREGORY

forbes.com

A un quarto di secolo dalla caduta dell’URSS, i “Creminologi” hanno sentore di un colpo di stato nell’aria, nonostante le schiaccianti percentuali di gradimento in favore di Putin. Le senzazioni dicono che l’elite del Cremlino, soprannominata da alcuni Politburo 2.0,, stia attualmente valutando se stia il caso di estromettere Putin pacificamente prima che peggiori una situazione già difficile. Il fondatore dello stimato quotidiano Kommersant prevede che un drammatico cambiamento sta per avere luogo e consiglia ai Russi che ne hanno la possibilità di lasciare il paese per almeno un mese e portarsi le famiglie al seguito.

I fallimenti di Putin sono giorno dopo giorno più evidenti. Nessuno nega che la Russia sia uno Stato cleptocratico e dove la gente al potere si è accaparrata il più della ricchezza nazionale. Ma la Russia è anche diventata un “paria” che infrange le regole dell’ordine internazionale, mente a livello ufficiale e deve riparazioni secondo decreto delle corti internazionali. Il Cremlino guidato da Putin supporta e promuove una visione del mondo che sconcerta gli altri leader mondiali.

Le politiche economiche di Putin sono un disastro. Nonostante le promesse di diversificazione, la Russia rimane un petro-stato alla merce del prezzo del greggio. Colpita da una tempesta di prezzi del petrolio in picchiata, sanzioni internazionali e embarghi autoimposti, l’economia Russa è in recessione per 6 consecutivi quarti e s’intravede solo una misera crescita. Gli standard di vita sono in caduta nonostante le promesse di stabilità e prosperità di Putin. Il collasso degli investimenti ha ipotecato il futuro economico della Russia. Solo la classe buocratica Putiniana pare andare avanti indefessa. I tanto proclamati fondi di riserva sono vicini all’esaurimento. Resta poco per coprirsi dagli imprevisti e Putin resta con poco da elargire, neanche per gli amici.

Che cosa hanno guadagnato i Russi? Hanno guadagnato la Crimea, che molti Russi pensano appartenga a madre Russia. Gli incitamenti di Putin alla guerra hanno attirato attenzione e paura. I suoi piani per rifare della Russia una superpotenza piacciono a tutti coloro che si sono sentititi diminuiti dopo la fine dell’URSS. Molti Russi sono bersaglio facile per la propaganda di Putin, il quale sostiene che l’Occidente vuole mettere le mani sulle risorse della Russia e pianifica di attaccare, con il conflitto Ucraino a fungere da primo passo in questo malefico piano. Credono alle pubblicazioni di due presunti agenti della CIA che cospirano (con accenti Russi appena camuffati) per far precipitare l’MH17 in uno dei più complicati e sinistri complotti della Storia. Genitori e mogli Russe devono seppellire segretamente i loro cari che muoiono sul suolo Ucraino.

A differenza della popolazione Russa, il Politburo 2.0 comprende le vere condizioni dell’economia, compreso il fatto che gli economisti Russi, per quanto qualcuno ha potuto sostenere, non sono maghi. L’economia Russa, che ha smesso di crescere ben prima della Crimea è destinata alla recessione almeno finchè non aumentano i prezzi del petrolio, molto probabilmente tra vari anni. Le compagnie Russe, già piene di debiti, non possono prendere a prestito, e la Cina non può e non vuole venire in soccorso. L’imbargo dei prodotti alimentari ordinato dal Cremilino ha fatto salire l’inflazione del 15%, ben tre volte sopra qualsiasi indicizzazione di salari e pensioni. Nella sua annuale linea diretta con la popolazione, Putin non ha potuto far altro che auspicarsi una ripresa dell’economia mondiale e rassicurare la popolazione che la sua squadra di economisti ha tutto sotto controllo.

Nemmeno in politica estera il Politburo 2.0 ci vede niente di positivo. Ha annesso la Crimea senza sparare un colpo, ma l’operazione è costata milioni di dollari e adesso la regione affonda in una palude di corruzione. Nonostante il supporto Occidentale all’Ucraina non sia stato un granchè efficace, l’Occidente non l’ha mai abbandonata e pare sempre pronto a fornire i fondi per tenerla a galla. La guerra di Putin ha materializzato una Ucraina unita che odierà la Russia per generazioni a venire.

La guerra nell’Ucraina Sudorientale ha consolidato le posizioni dei ribelli pro-Russi che chiedono l’indipendenza, ma non ha agito da leva per il Cremlino allo scopo di agitare la politica Ucraina dall’interno. Mentre il Cremlino arma le forze separatiste, sta prendendo il rischio di mettersi truppe pesantemente armate e imprevedibili ai propri confini. Nella cosidetta quiete seguita agli accordi Minsk 2 l’esercito Ucraino si è rafforzato, perciò è fuor che scontato che i ribelli pro-Russi sarebbero in grado di sconfiggerlo se ci provassero.

Il Politburo 2.0 deve quindi chiedersi: Qual’è il prossimo passo di Putin, e, possiamo permettercelo?

Per Putin non ci sono corsi d’azione validi disponibili. Se ritira armi, truppe e supporto ai ribelli pro-Russi, l’Ucraina si riprenderà il Donbass. E Putin ed il Politburo 2.0 passeranno per perdenti. Se approva una nuova offensiva contro Mariupol, o per guadagnare un ponte di terra per la Crimea, l’Occidente ordinerà altre sanzioni che demoliranno la moribonda economia e metteranno le proprietà dei membri del Politburo 2.0 a rischio. Le sanzioni potranno anche includere l’ “ipotesi nucleare”, ossia l’espulsione della Russia dal sistema di trasferimento bancario SWIFT e congelare i traferimenti finanziari Russi. Tutti coloro che hanno beneficiato della cleptocrazia Putiniana si ritroveranno rovinati.

In molti prevedono la fine del regime di Putin, ciò che resta in certo, più che altro, è come. Come presidente eletto, Putin dovrebbe o dimettersi o smettere di esistere. Le indicazioni suggeriscono che il processo inizierà con un assalto ai più stretti collaboratori di Putin, che appare già in atto.

Primo, il responsabile stampa di Putin, Dmitry Peskov è stato messo in imbarazzo dal blogger Alexei Navalny per aver affittato uno yacht in Sicilia per 500.000 dollari a settimana. Pskov ha negato ma è stato smentito da foto nei social media. Gli scandali riportati da Navalny sono spesso ignorati, ma questa storia è diventata virale sui siti dei media mainstream Russi, tra cui RBC, Pravda.ru ed altri. Pskov era già stato attaccato dal giornale Vedemosti per possedere un orologio da 620.000 dollari con uno stipendio da impiegato pubblico.

Secondo, il membro della cerchia stretta di Putin, e bersaglio delle sanzioni occidentali Wladimir Yakunin, al primo anno di un contratto quinquiennale annunciò di dimettersi da dirigente delle ferrovie statali Russe per divenire Senatore per la provincia di Kaliningrad. Secondo una fonte di Forbes Russia: “se si dimette veramente significa che è successo qualcosa di veramente serio negli ultimi giorni”. La stampa Russa enfatizza il fatto che Yakunin ha rifiutato di discutere delle fonti dei suoi redditi in quanto sono cose che si discutono solo in compagnia fidata. Il blogger anti-corruzione Navalny ah riempito gli spazi vuoti con un inventario di 14 pagine delle proprietà di Yakunin, incluso il suo castello.

Terzo, un amico di Putin dall’infanzia, il businessman Gennady Timchenko, è pure lui bersaglio del quotidiano semiufficiale Vedemosti. L’articolo riferisce che Timchenko “isolato dal mondo dalle sanzioni, non può più visitare la sua villa sul lago di Ginevra” con il suo aereo privato e si è ridotto a vivere nella residenza dell’ex capo di Stato Nikita Kruschcev. L’articolo del Vedemosti scorre una lunga lista di partner commerciali non molto limpidi, autori di commerci tramite compagnie commerciali per nulla trasparenti con giganti Russi come Rosneft, Surgutneft e Transneft, compagnie con le quali “non si può trattare senza buoni agganci ai più alti livelli”. Il colosso del trading di petrolio Gunvor, per metà proprietà di Timchenko prima delle sanzioni, gioca un ruolo ricorrente nelle trattative. Notevolmente, la proprità clandestina di Gunvor da parte di Putin è considerata la fonte principale dei miliardi di dollari di ricchezza di Timchenko. Discussioni aperte su Timchenko e Gunvor erano fino ad oggi tabù nei media Russi mainstream.

Quarto, la guardia del corpo personale di Putin e capo delle truppe sotto comando del Ministero degli affari Interni, Victor Zolotov è stato bersaglio di un attacco mediatico intitolato “tutta la spazzatura in un cappello”, pubblicato da un giornale con legami nei servizi segreti. Come in altri casi, le grosse proprietò in case, terre ed altre ricchezze di Zolotov sono state rivelate nel dettaglio. L’articolo finisce con un riferimento al suo capo, Vladimir Putin:

“Se l’ex guardia del corpo di Putin, da semplice impegato pubblico ha fatto più di un miliardo di rubli, che cosa possiamo dire della persona che proteggeva? Sinceramente questo è un caso in cui il silenzio è d’oro”.

Notare che è incarico delle truppe sotto il comando del ministero degli Interni di contenere rivolte e dimostrazioni di strada, un posto parecchio critico.

Alcuni analisti spiegano questi episodi dicendo che Putin sarebbe stufo dei suoi collaboratori e vorrebbe rinfrescare la cerchia. E’una spiegazione improbabile. Con una economia al collasso e l’Ucraina al vicolo cieco, Putin ha bisogno di tutti i suoi amici, e specialmente quelli sotto attacco per corruzione che potrebbero conoscere i dettagli della sua corruzione. I dittatori non stanno al potere abbandonando gli amici, specialmente non nei tempi duri.

Come minimo c’è qualche gioco di potere in corso ed ha Putin come bersaglio. La struttura dell’attacco è classica: per prima cosa abbattere i maggiori sostenitori.

Nonostante alcuni sostengono che qualsiasi nuova leadership nominata da Politburo 2.0 sarebbe malefica come Putin, il commetatore Russo Andrei Piontovski non è d’accordo. Sostiene che i membri della elite Russa hanno mandato segnali all’Occidente esprimendo: “risolveremo tutto nelle prossime settimane”.

Abbiamo già ricevuto falsi allarmi e questo potrebbe essere l’ennesimo, ma finalmente possiamo intravedere il cammino verso la fine del regime di Putin. E’da notare che Putin ha passato l’anniversario del colpo di Stato del 19 Agosto contro Michael Gorbachev in Crimea. Pure da notare che ha portato con sè i quattro membri chiave del Governo, quelli a cui spetterebbe la responsabilità di nominare il suo successore. Ricordare: è meglio tenersi vicini gli amici, ed i nemici ancor più vicini.

Paul Roderick Gregory

Fonte: www.forbes.com

Link: http://www.forbes.com/sites/paulroderickgregory/2015/08/20/is-a-slow-putsch-against-putin-under-way/

20.08.2015

Traduzione per www.comdonchiscioittre.org a cura di CONZI

Pubblicato da Davide

  • FlavioBosio

    Speriamo si diano una mossa a liquidare quel pazzoide di Putin e con lui tutti i suoi tirapiedi.

  • PietroGE

    Un articolo interessante, scritto evidentemente da qualcuno che ha informazioni riservate e di prima mano. Bisogna vedere però se sono giuste.

    Sono molto d’accordo con la critica all’economia russa che, con il governo Putin, non è mai riuscita ad emanciparsi dalla dipendenza dal petrolio e materie prime. Non esiste un settore manufatturiero degno di questo nome e la tecnologia, con l’eccezione di quella militare, non è degna di un Paese con la status di grande potenza.  Il confronto con la Cina è impietoso. Quello che la Cina ha guadagnato in status internazionale, lo ha perso la Russia, tanto da divenire il junior partner di questa alleanza.

    Putin è rimasto al XXo secolo : il potere come conquista dei territorio, la politica della dissuasione attraverso la potenza militare nucleare, il tentativo folle e non riuscito di ricostituire una nuova URSS. Può vincere battaglie notevoli come quella di Crimea e del Donbass. Rischia però di perdere la guerra.

  • patrocloo

    sentivamo la mancanza del pidiota di turno

  • MarioG

    I fallimenti di Putin sono giorno dopo giorno più evidenti. 

    […]

     Ma la Russia è anche diventata

      un “paria” che infrange le regole dell’ordine internazionale,

     mente a livello ufficiale e deve riparazioni secondo decreto delle corti internazionali. Il Cremlino guidato da Putin supporta e promuove una visione del mondo che sconcerta gli altri leader mondiali.

    Le politiche economiche di Putin sono un disastro.

    […] 

    embarghi autoimposti,(??)


    AHAHAHAH

    Me lo devo segnar questo nome:  Paul Roderick Gregory [www.forbes.com].

    Mi sa che il lento colpo di stato e’ tutto nei desideri di coloro che lo stipendiano. Oltre che di qualche semplicione.


  • MarioG

    Mi meraviglia molto questo giudizio, visto che la prima parte dell’articolo e’ una dimostrazione di propaganda delle piu’ triviali.

    E questo fa pensare per il resto, prima che a informazioni riservate attendibili, a intezioni diciamo un po’ losche.
     Il problema del settore manifatturiero e’ vecchio come l’Unione Sovietica, ma non si puo’ fare una colpa di cio’ al governo di Putin, che ha dovuto affrontare costantemente tentativi di destabilizzazione dall’esterno, non certo una lunga pace inoperosa.
    Anche la critica dell’affare ucraino mi sembra fuori bersaglio. Evidentemente non si tratta di una politica di conquista, ma di difesa di posizioni irrinunciabili. Penso che sappia cosa e’ in gioco in Ucraina e nella politica di attacco USA.
    Piuttosto che parlare di presunte politiche di conquista territoriale da parte della Russia, bisogna anzi osservare come nel Donbass la Russia abbia badato in tutti i modi a non entrare direttamente in campo, per quanto la popolazione del Donbass non aspettasse altro.
     
  • PietroGE

    Mario, che forbes veda la situazione russa dal punto di vista americano e con molto wishful thinking è fuor di dubbio. È anche vero però che le sanzioni (e, soprattutto il prezzo del petrolio) stanno erodendo non il consenso di Putin, che resta altissimo, ma l’economia russa in generale. Quello che dice l’articolo riguardo all’economia è giustissimo. Putin non è arrivato ieri, è al potere da molti anni. Che cosa ha fatto per ammodernare l’economia? Nulla. La parte asiatica della Russia deve essere (anche se non ho statistiche) l’unica parte dell’Asia che non ha conosciuto e non conosce un Boom manifatturiero. Ci voleva molto a fare accordi con il Giappone o con la Corea, favorire investimenti, scambio di brevetti e di tecnologia per lo sviluppo almeno della parte asiatica russa? Che cosa ci fa la Russia con le isole Kurili, disabitate?

    La Russia di Putin sta facendo gli stessi errori dell’URSS : le conquiste territoriali da sole non generano ricchezza e potere. Sono comprensibili se si tratta di territori che erano da sempre parte del Paese e che erano  stati separati in modo rocambolesco. La crisi però andava gestita in modo differente.

    Il progetto  euroasiatico era l’unico vero piano di grande respiro ideato da Putin, una idea molto buona che andava perseguita e non buttata via per la guerra contro l’Ucraina.

  • MarioG

    Ma il progetto euroasiatico non e’ stato "buttato via" dalla Russia per fare la guerra all’ucraina.

    La guerra Ucraina e’ stata provocata dagli USA ed e’ arrivata alle porte della Russia proprio per sabotare il progetto euroasiatico.
    Per  la Russia, l’iniziativa in Crimea era irrinunciabile (a causa della base di Sebastopoli). E anzi va preso atto che la cosa e’ stata condotta a regola d’arte, senza sparare un colpo (e la cosa non era per niente scontata).
    Volendo conquistare solo territorio, a prescindere dalle conseguenze, Putin avrebbe potuto arrivare  fino al Dniepr quasi passeggiando.
    Ma si e’ ben guardato da cadere in queste le trappole. Anche nello stesso Donbass ha scoraggiato persino i referendum di annessione.
    Il problema e’ che l’Europa e’ completamente succube, e questo e’ il vero ostacolo del progetto eurasiatico.
    Da tenere presente anche che le iniziative economiche con nazioni a stretto controllo geopolitico USA (come Corea e Giappone) non sono per niente scontate. Considera ad esempio come gli USA siano riusciti a fare abortire il progetto South stream ( e ora turkish stream) fin da prima dell’affare ucraino.
    Cio’ non toglie le difficolta’ provocate soprattutto dal crollo del petrolio (piu’ che dalle sanzioni). E che  si sono perse forse delle occasioni negli anni delle vacche grasse del petrolio a 130 euro. 
    D’altra parte, ammesso che cio’ sia da imputare a Putin, sarebbe interessante  sapere che nuovo asso nella macchina avrebbe questo ‘politburo 2.0’.
    Per finire, volevo ribadire che il taglio dell’articolo fin dall’inizio e’ dozzinalmente propagandistico, rappresentando la Russia come aggressore a tutto campo. Quindi e’ legittimo leggere quel che segue con un occhio orientato piu’ alla ‘disinformazione’ e che alla ‘informazione’.
  • FlavioBosio

    Ecco un altro tirapiedi…

    Cmq, mai votato PD, PCI, PSI o qualsiasi altro partito di ladri e farabutti, il ché restringe il campo a Zero dato che sono tutti ladri e farabutti dall’estrema DX all’estrema SX.
    Tutti statalisti interventisti, cambia il cucchiaio ma la zuppa resta la stessa.
  • Paladino

    Prima di commentare l’articolo, è il caso di vedere qualcosa sull’autore. Cominciamo un momento da Forbes.

    http://www.forbes.com/sites/paulroderickgregory/Contributor Paul Roderick Gregory

    "I cover domestic and world economics from a free-market perspective
    FOLLOW

        Active Conversation Aug 21, 2015 | 57,224 views
        Is A Slow Putsch Against Putin Under Way?

        The tea leaves say that the Kremlin elite, dubbed by some as Politburo 2.0, is currently deciding whether Putin should go before he makes a bad situation worse.

    Altro articolo:

        Active Conversation Aug 12, 2015 | 7,621 views
        The Dirty Bomb: A Thwarted Putin False Flag Operation?

    Altro articolo:

        Russia’s Veto Of The MH17 UN Criminal Tribunal Is An Admission Of Guilt
          One Year After The MH17 Crash, Russia Still Hasn’t Changed Its Story

    Altri articoli dell’entità propagandistica pubblicati su Kiev Post (guarda caso…)

    http://www.kyivpost.com/content/author/paul-roderick-gregory/?page=5

    Paul Roderick Gregory: How Russian lobbyists are manipulating American perceptions of the Ukraine conflict
    July 8, 2015, 9:19 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: EU calls Greece’s bluff, is Athens going to fold?
    July 3, 2015, 3:04 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: Residents of Donbass tell separatists to leave. A glimmer of hope?
    June 18, 2015, 7:06 a.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: Deconstructing Putin’s approval ratings – one thousand casualties for every point
    June 9, 2015, 5:42 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: The Russian decline is accelerating: GDP down 4.3% in first quarter
    May 30, 2015, 10:34 a.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: Sanction FIFA and Putin at the same time – take the 2018 World Cup from Russia
    May 28, 2015, 7:03 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: A Russian crisis with no end in sight, thanks to low oil prices and sanctions
    May 15, 2015, 11:18 a.m.which he is loath to abandon for fear of regime change.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: Europe gives $260 billion for anti-EU Greece but balks at $65 billion for pro-Europe Ukraine
    May 5, 2015, 7:35 a.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: EU’s antitrust charge against Gazprom – another Putin disaster
    April 21, 2015, 10:35 a.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: Is the MH17 joint investigation team avoiding the question of Kremlin guilt?
    April 3, 2015, 6:33 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: The Nemtsov murder investigation – a battle of leaks
    March 26, 2015, 9:42 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: The Kremlin’s new ‘new’ version of the Nemtsov murder
    March 18, 2015, 10:19 p.m.

    Op-ed – by Paul Roderick Gregory
    Paul Roderick Gregory: The Kremlin’s Nemtsov murder narrative is hanging by a thread
    March 11, 2015, 9:22 a.m.

    ce ne sono cinque pagine, l’omino è un grafomane, si dà da fare…

    Raspare sempre sulle appartenenze ad associazioni varie.

    http://www.hoover.org/fellows – alla K c’è Kissinger, e in mezzo all’insalata ci stanno anche G.Shultz (si, l’ex ministro degli esteri) e Condoleezza Rice.
    https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Hoover_Institution_people. Credo che siano i controllori operativi della NGO.

    tornando all’essere in questione – http://www.uh.edu/~pgregory/cv.html

    Laureato Ph.D. ad Harvard.

    Ma il bachelor e il master lo avea preso in Oklahoma.

    Raspa raspa, salta fuori una sua testimonianza registrata per l’omicidio di Kennedy, Quando l’ho letta ho fatto uno zompo sulla sedia.

    http://mcadams.posc.mu.edu/russ/testimony/grego_pr.htm

    é lunga, ne vale la pena. 

    Piccola chicca dal curriculum vitae:

    "GRANTS

    Principal Investigator, Ford-Rockefeller Grant in Population Research, 1972-73."

    Wow! nella trilaterale però non lo hanno preso. Troppo mezza tacca, troppo compromesso.

    **********************

    Conclusioni.
    1) L’articolo è uno degli N pezzi di character assassination/propaganda prodotti da un dei tanti strapagati omini grigi di una delle tante NGO di propaganda ausiliaria tenuta per le palle dai soliti noti.
    2) L’autore: un pupazzo dei poteri forti di grande prolificità, poca fantasia, e carattere bilioso. Quando i suoi articoli sui blog vengono sommersi dalla guerriglia internet, piagnucola pateticamente.
    3) Passato e biografia preoccupanti (vedi testimonianza linkata. Risultava uno che conosceva e aveva dato soldi a Harvey Lee Oswald…)

    *************************

    Ragazzi, prima di incazzarvi, quando leggete qualcosa che sa di puttanata, è sempre meglio fare qualche controllo sugli autori. Si fanno sempre scoperte interessanti.

  • MarioG

    Apprezzabile sforzo. 

    Lo prendo come una conferma 
  • MarioG

    Scusi,  al posto di "pazzoide", lei quale savio consiglierebbe secondo la sua visione? 

    Medvedev? 
    O Ziuganov?
    O Zirinovsky?
    (non mi dica Novalny o altri  leader del 1%)
  • RenatoT

    infatti sapeva di puttanata giá dalle prime righe.

    Grazie per i links dell’omino.
  • FlavioBosio

    Non conosco politici russi n’è mi interessano i loro problemi interni ma so riconoscere un pazzoide megalomane, ed i risultati si vedono..

    Venezuela, Russia, Corea del Nord, Arabia Saudita, Iran tutti in mano a pazzoidi scatenati per non parlre di Brasile, Argentina, Egitto, Grecia e compagnia bella..
    Come si semina si raccoglie SEMPRE!!!
  • FlavioBosio

    Troppe chiacchiere inutili, il succo del discorso è che sono tutti ladri, corrotti ed incompetenti punto!

    Chi ruba è un ladro senza se e senza ma e come tale va trattato!
    In galera lui e tutto il suo entourage, fine della storia, avanti il prossimo!
  • Fedeledellacroce

    A me invece sembra che i pazzoidi siano Obama, Bush, Cheney, Bibi Netanyau, i Saud (soci di USA e Israele nel massacro del M.O.). Solo per citare i piú noti.
    Poi ci sono i coglioni, come Hollande, Renzi, Tsipras.
    E infine ci sono i boccaloni come te che credono a quello che dicono i telegiornali, tipo che la Corea del nord é una minaccia, Putin un dittatore, e via dicendo.

  • Fedeledellacroce

    MarioG ha argomentato molto lucidamente l’articolo e la situazione Russa.
    Io personalmente sono d’accordo con la sua analisi.
    E sempre personalmente penso che tu sei pieno di boria, per non dire peggio

  • mago
    Si marcia sempre sul posto…impossibile uscirne, roba da Bartali e Coppi…e purtroppo non si tratta di una gara ma il destino di tutti noi…che Dio ci aiuti.
  • bstrnt

    Forbes è forse quel giornale che aveva accusato Fidel Castro di avere un patrimonio personale in banche svizzere di 500 milioni di dollari e ha poi rincarato la dose dicendo che il patrimonio di Castro ammontava a 900 milioni di dollari, salvo poi rimangiarsi vergognosamente tutto quando Castro sfidò Forbes ha dimostrare non solo quanto asserito, ma che dimostrasse anche che un solo dollaro fosse stato sottratto a Cuba da Fidel.

    La patetica scusa fu che se anche non l’aveva fatto, avrebbe potuto farlo!
    Più PRESStitute di così?
    Diffidare dunque dei quaquaraquà, anche se qualche volta tendono a lambire la verità, di solito è sempre per secondi e innominabili scopi ….
  • bstrnt

    Secondo lei Stati Uniti, Inghilterra, Germania e in pratica tutti i paesi del così detto Occidente sono governati da personaggi sani di mente?

    Credo sia proprio vero il detto che per i matti sono matti quelli fuori del manicomio!
  • clausneghe

    In questo articolo c’è tutto il condensato del pacchetto-propaganda anti Putin, pieno di falsità e mezze verità.

    Sembra direttamente scritto dallo scrivano  della Nuland, la BBW  "si fotta la UE"…
    Se fanno cadere Putin non è detto che risolvano la questione, anzi può darsi che si vedano rinascere uno Stalin versione acciaio 2.0, e allora saranno dolori per i "partner" criminali della Nato-Ue..
    La gente Russa non si farà mettere i piedi sopra la testa da nessuno, non ci riuscirono nè le truppe Napoleoniche nè quelle Nazifasciste, figuriamoci questi obesi vili e traditori comandati da gentaglia disonorata e perversa.
  • bstrnt

    Credo che un po’ di umiltà da parte dei commentatori possa servire.

    Sembra facile dare suggerimenti sul da farsi, un po’ meno facile è avere dati di prima mano di quanto sta succedendo, se poi ci si affida al mainstream stiamo veramente freschi.
    Forbe è una nota testata di acide, invidiose e prezzolate carampane capaci di dire tutto e il contrario di tutto: non fa testo!
    Che Putin sia un pazzoide, come definito da qualche commentatore, è tutto da dimostrare: in effetti ha ereditato una Russia allo sbando dopo la "cura" Eltsin e mi sembra che in 15 anni sia riuscito a risollevare non poco la situazione.
    Ricordo che la Russia possiede un centro studi geostrategici nel quale uno dei principali attori è Leonid Ivashov, una mente veramente brillante e molto ascoltata, che non mi risulta di sia mai incorso nei madornali errori ai quali ci hanno abituato in Occidente.
    Pertanto un personaggio come Putin, a mio avviso, sarebbe largamente preferibile a tutti gli eunuchi che infestano questa Europa, che sicuramente con una figura come la sua non sarebbe ridotta alla malconcia colonia dell’impero.
  • andriun
    "che se anche non l’aveva fatto, avrebbe potuto farlo!"

    Mi perdoni, ma leggendola non ho resistito: questa frase l’ho già sentita quando in un processo per supposta violenza sessuale nei confronti di una donna, le femmine intervistate ovviamente di stampo femminista(dei veri  geni), propendevano per la condanna dell’imputato a prescindere che fosse colpevole o innocente. 

    Non ricordo se è stato assolto o condannato, ricordo solo che il fatto si è svolto in America. Quello che si può dare quasi per scontato è che in Italia con una pressione mediatica di tale tipo, molto probabilmente l’imputato non avrebbe subito un giusto processo, ma bensì avrebbe ottenuto l’ergastolo senza possibilità di appello, che per assurdo lo avrebbe salvato dal linciaggio diretto della folla aizzata/manipolata ed inferocita, dall’informazione opportunamente pilotata. 
    Uno scenario tutt’altro che nuovo.
  • FlavioBosio

    Ognuno ha i politici che si merita evidentemente…

  • Aironeblu

    Mi sono fermato alla seconda riga. 

    Propaganda pietosa degna di essere pubblicata sul Corriere o su Repubblica, strano trovarsela qui su CDC, qualcuno si è fatto abbindolare dal titolo?
  • Aironeblu

    Il carattere dell’articolo e del suo articolista si riesce a capire subito dalla nauseante retorica propagandista che viene fuori fin dalle prime righe.

    Grazie per i link che hai avuto la pazienza di riportare, tutte (s)confortanti conferme alle impressioni immediate.
  • Simplicissimus

    Ma come si fa a dare credibilità e a pubblicare questo mucchio di cazzate scritte sul sito prediletto dal TeaParty, ovvero quello noto per stilare la lista dei più ricchi del mondo? si tratta di desideri che vengono spacciati per realtà, come la famosa e immancabile ripresa e del tentativo di far credere al pubblico americano più rozzo che forse ci si può pappare l’Ucraina senza la guerra e grazie a una sottospecie di rivoluzione colorata.

  • Bastian

    [quote]Come presidente eletto, Putin dovrebbe o dimettersi o smettere di esistere.[/quote]


    e

    [quote]Putin ha bisogno di tutti i suoi amici, e specialmente quelli sotto attacco per corruzione che potrebbero conoscere i dettagli della sua corruzione. I dittatori non stanno al potere abbandonando gli amici, specialmente non nei tempi duri.[/quote]

    Ma è un presidente eletto o un dittatore?
    E allora che cos’è il cioccolataio Ukraino che è assurto al potere con una rivoluzione finanziata dall’estero deponendo un presidente legittimo?

    Sembra più un elenco di "desiderata" che la realtà.

    L’economia russa soffre, certo ma l’economia del resto del mondo?

    Le sanzioni, autoimposte? Non scherziamo, le sanzioni che sono illegali non essendo state comminate dall’ONU e sono un ato di guerra che ovviamente ha provocato delle sanzioni di ritorsione, altrettanto illegali ma non si capisce perchè una parte può fregarsene del diritto internazionale metre l’altra se lo fa è immediatamente crocifissa.
    In quanto ai danni fatti il danno delle sanzioni "alimentari" solo per citare un settore sono incommensurabilmente superiori quelli subiti da noi che la ricaduta negativa sulla loro economia.
    I Russi vivono benissimo anche senza il Provolone, ma per i produttori di questo formaggio le sanzioni sono una tragedia.
    Nell’Altai hanno iniziato a produrre il mascarpone, ma proprio uguale uguale e costa molto meno; anche se dovessero cadere le sanzioni il mercato è perso.

    Sull’arretratezza tecnologica, con esclusione di quella militare. Di cosa stiamo parlando? Tutta la tecnologia ha una radice militare se non in rare occasioni, quindi i fondamentali ci sono.
    C’è sicuramente un ritardo ma gli sforzi per recuperare il tempo perduto 


    Notare i gruppi multinazionali che si sono insediati, credete davvero che avrebbero fatto questa mossa se l’economia russa fosse così disastrosa? Potete pensare qualsiasi cosa delle multinazionali ma non che siano governate da imbecilli. Trovatemi un’economia che vada bene oggigiorno, in qualsiasi parte del mondo.

    La crimea è russa dal 1783 la donazione di Cruschev del 1954 sembra sia stato un abuso di potere e un atto illegale (per quanto essendo avvenuta all’interno di uno stesso stato)


    Il referendum c’è stato e può o meno essere considerato valido ma se non è valido quel referendum nemmeno quello sul Kosovo lo è e viceversa. Nel giudicare bisogna usare sempre la stessa bilancia.

    Devono pagare penali? Peccato che la generosità di Eltsin (pace al’anima sua) non sia mai stat ratificata dalla Duma, per cui il Governo Russo non ha rubato nulla essendo tutto già suo mentre chi ha rubato con la connivenza del’ ebbro Corvo Bianco è quel signore che ha intentato causa all’Aja che se fosse stato un tribunale serio avrebbe dovuto sanzionare gli eredi Eltsin e non il governo russo. Infatti la condanna al pagamento di danni per 50 miliardi è ritenuta nulla da parte della Russia che infatti ha scelto di ricorrere per nullità ed incompetenza del tribunale e non nel merito della questione.
    (mi dispiace ma ho seri problemi di connessione internet e non riesco a raggiungere i siti per dare i link di referenza, per cui prendete pure questa ultima affermazione come posizione personale non suffragata da fonti)
    Sopratutto dopo la dichiarazione di indesiderabilità di diverse ONG il livello di criminalizzazione di Putin è salito di tono, ma si capisce.
    In realtà la "dissidenza russa" è minima e ridotta a pochi rimasugli, ancorchè potenti e ricchi, del mondo eltsiniano, per quanto riguarda l’opposizione "liberal" che tanto piace all’occidente, un po’ più forte quella "nazionalista" che però è su posizioni molto più estreme di quelle di Putin e non credo piacerebbe molto alle anime belle dell’occidente.
    Putin ha dimostrato di sapersi muovere bene, ho dei seri dubbi che si faccia scalzare tanto facilmente e credo che fino ad ora abbia mostrato il suo lato "buono" ma che nel caso fosse vero quanto affermato dall’articolo vedremo ben presto il suo lato "cattivo".
    A me questo articolo ricorda tanto la favola della volpe e l’uva 😉


  • cardisem

    Ogni giorno se ne sente una insieme con il suo contrario…
    La mia regola è: stare ai fatti che sono (indicativo presente).
    Le previsioni spesso nascondono i desiderata di chi fa la sua brava previsione…

  • saxvinc

    Complimenti!!!(naturalmente ironici) CDC come mai la pubblicazione di questo articolo di pura propaganda NWo(dominio imperiale unipolare americano)???

    Gia…la liberta’ di informazione anche se palesemente falsa propaganda…ancora complimenti
  • saxvinc

    grazie per la puntualizzazione…..e tanti complimenti a CDC per aver pubblicato questa feccia di articolo

  • saxvinc

    allora la tua ignoranza e’ tutta naturale…vanne fiero!

  • segatogirolamo

    Il "lento colpo di Stato" è nella testa di chi non ha ancora capito che il mondo unipolare è un vecchio ricordo e che nuovi attori emergenti si stanno facendo spazio, che possa piacere o no.  

    Forbes è un giornaletto da leggere al wc in momenti di pausa o in alternativa quando è finita la carta igienica.
  • cittadinoF

    a Forbes, quella rivista che fa le classifiche di tutti i tipi su chi è più ricco in ogni campo.

    gran bella rivista!!!!!
    io vorrei conoscere i cittadini eruditi che comprano questa rivista!!!!
    comunque mi sono perso il periodo storico in cui il petrolio è diventato obsoleto!!!
    ESSE EST PERCIPI
  • whugo

    Ahahahaahah….

    FlavioBosio tuttoattaccato, ma tu esisti davvero?
    L unica cosa che è sicuramente stata liquidata è la tua capacita di analisi, qualunque sia l argomento trattato.
  • Paladino

    Prego, è poca cosa.

    Sono in tanti, bene organizzati, molto ben finanziati e ben pagati, ma hanno una tara psicologica: tutti "loro", indistintamente, hanno una mentalità profondamente e spesso patologicamente narcisistica. In pratica, sono contraddistinti da un disprezzo del prossimo (che non percepiscono come essere umano) che li porta a fare affermazioni arroganti ed assurde perchè considerano tutt il resto del mondo come poveri idioti, e sempre per questo motivo lasciano più tracce di un elefante in un negoziio di elettronica (le cristallerie sono passate di moda…).
    E poi hanno sempre le stesse figure ed associazioni di riferimento. Se uno tiene presenti queste due o tre cose, fargli cadere la frittata di mano è un attimo. Il grosso limite che hanno è che da bravi narcisisti sono assolutamente appiattiti sulla voce del padrpne (che è quello che garantisce gloria, soldi e successo) e questo azzera le loro capacità di analisi e di logica.

    Onestamente, però è un atteggiamento che si ritrova a prescindere dalla collocazione politica.

    Il problema è che oltre a essere tanti, bene organizzati e molto sostenuti, sono assolutamente senza scrupoli e senza coscienza. Uno dei tipici punti vulnerabili che hanno è la vulnerabilità al ridicolo. Gregory, con le sue sparate contro i "Cybertrolls", non fa eccezzione: il contraddittorio è corrosivo nei confronti del suo ego smisurato.

  • FlavioBosio

    Quindi con i ladri che si fà?

    Chiudiamo un occhio, anzi tutti e due perché Putin ha le palle ?
    Tante belle chiacchiere non cambieranno la realtà, i bravi analisti russi e non solo loro hanno fatto i conti con un greggio a 130 USD al barile ed oltre..
    rubavano tutti allegramente tanto potevano permetterselo e nessuno si lamentava finché finanziavano l’industria bellica nazionale ed ordinavano nuovi giocattoli per i loro generali.
    Se resta sotto i 60 USD, tempo sei mesi ed il problema si risolverà da solo, poi mangeranno cingoli e munizioni…
  • Iside

    non mi sarei mai impegnato cosí tanto per un articolo spazzatura come questo, ma complimenti lo stesso per la ricerca.

    Ora peró vorrei anche chiedertisecondo te come fa certa gente, tipo flaviobosio, a credere a queste minchiate o addirittura ritenerle interessanti? 
  • madelmo

    Articolo fatto e scritto direttamente dalla propaganda USA .   mi meraviglia leggere una schifezza simile su CDC.    . Sono profondamente DISGUSTATO spero di non leggere mai più articoli così falsi e di propaganda  degna di repubblica o rainews24 su un sito come CDC che fino ad oggi ho sempre considerato serio              

  • egenna

    Ti quoto al 200%.

    Cordiali saluti
  • egenna

    Fai clic per visualizzare le opzioniSe questi sono i numeri non mi sembra che Putin abbia lavorato male. Cordiali saluti

  • Paladino

    "Ora peró vorrei anche chiedertisecondo te come fa
    certa gente, tipo flaviobosio, a credere a queste minchiate o
    addirittura ritenerle interessanti?"

    O ci credono, ed allora o non hanno soppesato le alternative nè fatto analisi obbiettive, oppure, semplicemente, seguono una logica diversa, probabilmente influenzata dalla propaganda, oppure sono consapevoli complici morali, ed agenti di propaganda essi stessi.

    In ambedue i casi non ho interesse ad impegnarmi in un duello personale. Il combattimento da forum è un’attività che sbriciola inutilmente sia il mio tempo che i miei coglioni.

    E poi essere ignorati per loro è una sconfitta in sè.