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Articoli e recensioni riguardanti il cinema

2017: FUGA DALL’EUROPA

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DI FRANCESCO MAZZUOLI Conflitti e strategie Quando, per chi lo ricorda, uscì sugli schermi del nostro sventurato Paese 1997: fuga da New York  di John Carpenter, regista di horror e fantascienza a basso costo con al suo attivo alcuni titoli preveggenti, (oltre a quello testé citato, l’inquietante Essi vivono), le immagini di quella pellicola ci sembravano fantasie lontane, fantascienza appunto. Oggi, dopo decenni di sonno comatoso, anche l’italiano medio – quello che si agita per la sconfitta della propria squadra …

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L’ULTIMO GUERRE STELLARI E’ UNA PARABOLA APOLOGETICA DELL’IMPERO USA

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DI CHRIS BURNETT counterpunch.org Praticamente qualsiasi cosa nell’ultimo Guerre stellari non ha senso, almeno a livello di coerenza logica. La trama fa buchi da tutte le parti. Nonostante ciò i fan di vecchia data di Star Wars non hanno problemi a “sospendere l’incredulità” per provare l’ebbrezza della regressione infantile. Me stesso incluso. Tuttavia nell’America di oggi, dominata dall’immagine, dove si vendono guerre o elezioni come fossero dentifricio, credo che la “sospensione dell’incredulità” sia un fatto quotidiano.

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L’ULTIMO GUERRE STELLARI E’ UNA PARABOLA APOLOGETICA DELL’IMPERO USA

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DI CHRIS BURNETT counterpunch.org Praticamente qualsiasi cosa nell’ultimo Guerre stellari non ha senso, almeno a livello di coerenza logica. La trama fa buchi da tutte le parti. Nonostante ciò i fan di vecchia data di Star Wars non hanno problemi a “sospendere l’incredulità” per provare l’ebbrezza della regressione infantile. Me stesso incluso. Tuttavia nell’America di oggi, dominata dall’immagine, dove si vendono guerre o elezioni come fossero dentifricio, credo che la “sospensione dell’incredulità” sia un fatto quotidiano.

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THE DREAM AND THE END – UNA RADIOGRAFIA HOLLYWOODIANA DELLA STORIA

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DI HS comedonchisciotte.org La fabbrica dei sogni e il “risveglio Che l’American Dream of Life fosse un reperto di un passato piuttosto recente era chiaro fin dagli anni del conflitto in Vietnam (1961 – 1975) mai chiamato realmente “guerra” da chi provocò la terribile escalation. Quando fu finalmente visibile e ben impresso neglio occhi degli americani e del mondo che una superpotenza imperialista e arrogantemente sprezzante stava bombardando popolazioni e civili inermi piuttosto che combattere la solita supposta minaccia “comunista”, …

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BIRDMAN OVVERO L'UMANITA' IN PICCHIATA

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DI HS comedonchisciotte.org Riggan Thompson è un uomo fallito, un padre assente e un attore di dubbia capacità che ha goduto del suo momento di celebrità vestendo i panni del solito fumettistico supereroe nella sua gioventù. Dovendo fare i conti del bilancio della sua vita privata e professionale decide di realizzare per il teatro una personale trasposizione del “What we talk about when we talk about love” di Raymond Carver.

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IL GIOVANE FAVOLOSO

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DI MAURO BALDRATI carmillaonline.com Scrivere una recensione che riguarda Giacomo Leopardi è operazione delicata e rischiosa, perché è sufficiente un piccolo errore, una svista, un dettaglio invertito per scatenare l’indignazione dei leopardiani più attenti. I quali peraltro hanno perfettamente ragione: è un segnale di amore per il proprio poeta, amore, rispetto e precisione. Io, per esempio, una volta ho letto un articolo del critico musicale istituzionale del Corriere della Sera nel quale un pezzo dei Cream veniva attribuito a Jimi …

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IL GRANDE TRUCCO

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DI HScomedonchisciotte.org La grancassa batte là dove il dente duole: da qualche giorno a questa parte si celebra l’Oscar a “La grande bellezza” come un tangibile segno del Rinascimento italiano mentre un paese in disfacimento vede pian piano decadere e sgretolarsi le sue autentiche bellezze paesaggistiche e monumentali. Dopo anni di magra – dall’ultimo guizzo “benignesco” de “La vita è bella” – era inevitabile che trombe e tromboni e il consueto e liturgico coro pomposamente “patriottico” risuonassero in un turbinio …

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LA FEROCIA LIBERATORIA DE IL CAPITALE UMANO DI PAOLO VIRZI'

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DI CHRISTIAN RAIMO nazioneindiana.com Negli anni della sedicente rinascita della commedia (i Brizzi, i Genovese, i Miniero, i Bruno), finalmente un film italiano riprende lo spirito originario della commedia all’italiana – quella ferocia autodiretta e quella disperazione che segnarono (con Il sorpasso e Io la conoscevo bene da una parte dello spettro temporale, e Un borghese piccolo piccolo e La terrazza dall’altra) una specie di controstoria morale del nostro Paese: un’Italia che si disfece del fascismo solo di facciata per …

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LA FEROCIA LIBERATORIA DE IL CAPITALE UMANO DI PAOLO VIRZI'

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DI CHRISTIAN RAIMO nazioneindiana.com Negli anni della sedicente rinascita della commedia (i Brizzi, i Genovese, i Miniero, i Bruno), finalmente un film italiano riprende lo spirito originario della commedia all’italiana – quella ferocia autodiretta e quella disperazione che segnarono (con Il sorpasso e Io la conoscevo bene da una parte dello spettro temporale, e Un borghese piccolo piccolo e La terrazza dall’altra) una specie di controstoria morale del nostro Paese: un’Italia che si disfece del fascismo solo di facciata per …

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GOLDMAN SACHS, LA BANCA CHE DIRIGE IL MONDO

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DI RICCARDO STAGLIANO’ minimaetmoralia.it I governi passano, Goldman Sachs resta. A un certo punto del documentario c’è qualcuno che lo dice. Non è un’iperbole, ma l’impietoso punteggio della partita attuale tra economia e politica. Vince la finanza, perdono tutti gli altri. E sul podio, da oltre un secolo, c’è sempre la banca fondata a New York nel 1869 dal tedesco Marcus Goldman che poi si assocerà con il genero Samuel Sachs. Più ricca dell’Arabia Saudita. Più potente di Obama. Più …

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HOLLYWOOD E IL PASSATO (SPIELBERG VS TARANTINO)

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DI GILAD ATZMON counterpunch.org Si pensa comunemente che la storia sia un tentativo di produrre un racconto strutturato del passato. La storia ha il compito di trasmetterci fatti realmente accaduti, ma nella maggior parte dei casi non lo porta a termine. In realtà, tale disciplina è concepita per celare la nostra vergogna, per adombrare i vari elementi, eventi, incidenti e avvenimenti che non abbiamo saputo affrontare in passato. La storia, quindi, può essere considerata come un meccanismo di dissimulazione. Di …

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ZERO DARK THIRTY: IL REGALO DI HOLLYWOOD AL POTERE AMERICANO

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DI SLAVOJ ŽIŽEK The Guardian Molti hanno sottolineato che il film di Kathryn Bigelow approva la tortura. Ma perché un film simile è stato fatto ora? Ecco come, in una lettera al Los Angeles Times, Kathryn Bigelow ha giustificato come Zero Dark Thirty mostri dei metodi di tortura utilizzati dagli agenti del governo per catturare e uccidere Osama bin Laden: “Quelli di noi che lavorano nelle arti sanno che la rappresentazione non è approvazione. Se così fosse, nessun artista sarebbe …

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La “TRIPLICE FRONTIERA, LA FINZIONE CHE PREPARA L'INVASIONE

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DI MARTIN GRANOVSKY El Correo Katherine Bigelow è ossessionata da quest’argomento. L’anno scorso ha vinto il premio Oscar con “The Hurt Locker” come miglior film e come miglior regia, ambientato tra le esplosioni delle bombe della guerra in Iraq. Esaltata, la regista californiana vuole girare un altro film in mezzo alle granate. Il protagonista sarà Tom Hanks e si svolgerà nella “triplice frontiera”, questo luogo ‘misterioso’ che riunisce in un stesso punto i confini di Paraguay, Argentina e Brasile. (E …

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IL BENE NON TRIONFA E NON C’ GIUSTIZIA

DI RANDY SHIELDS Dissident Voice Il film “Blow Out” di Brian De Palma 30 anni dopo. Il 21 luglio scorso è ricorso il trentennale dell’uscita del thriller politico-cospirativo “Blow Out” diretto da Brian De Palma, che ha come protagonisti John Travolta, Nancy Allen e John Lithgow. La critica elogiò De Palma per l’abile intreccio di riferimenti ad altri registi, film ed eventi realmente accaduti, ma il pubblico si spense davanti al devastante e triste finale. Come profano del cinema, non …

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LA RIVINCITA DEI NERDS

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DI LEONARDO GARCIA TSAO La Jornada Non avrebbe potuto essere più opportuno l’uscita del film “The social network”, dopo lo scandalo di Wikileaks e la nomina di Mark Zuckeberg, creatore di Facebbok, a “Uomo dell’anno”, per la rivista “Time”. L’ubiquità attuale di internet e l’importanza che assume nella vita quotidiana, necessitava di una visione cinematografica pensante. Di sicuro il progetto è finito in buone mani. David Fincher è riuscito a prescindere l’effetto visivo e la truculenta dei suoi inizi e, …

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