Home / ComeDonChisciotte / CASA POUND, I BIRRAI DELL’EUROFOBOFILIA
12663-thumb.jpg

CASA POUND, I BIRRAI DELL’EUROFOBOFILIA

DI FRANCESCA BASILE
kelebeklerblog.com

Anche Casa Pound, nota griffe ideologica postneofascista, gode ora del suo quarto d’ora di popolarità grazie al gesto plateale del suo vicepresidente Simone Di Stefano, che il 14 dicembre si è arrampicato sul balcone della sede dell’Unione europea di via IV Novembre a Roma per sostituire la bandiera dell’Ue col tricolore.

Come succede spesso in Italia, l’ex candidato sindaco è diventato un mito guadagnandosi il plauso perfino di chi, con CP, aveva rotto i ponti da tempo: si è parlato di “beau geste” e di gesto simbolico, “quello che tutti avrebbero voluto fare ma nessuno ne aveva il coraggio” finché è arrivato lui, il fulgido eroe di una piazza generosa ma confusa e soprattutto di scarsa memoria.

Peccato infatti che nessuno ricordi come e quanto i giovanotti di Casa Pound abbiano ripetutamente fiancheggiato la destra di (qualunque) governo, in uno scambio di favori non sempre occulti; o come e quanto abbiano cavalcato, nel tempo, proteste avviate da altri aspettando di vedere se la faccenda “tirasse” mediaticamente oppure no. Ecco, mediaticamente: è questo l’avverbio da tenere d’occhio, perché è questo l’aspetto centrale del CP-pensiero.

La visibilità  sembra essere la cosa più importante, per CP, che interviene sempre in extremis, dopo aver fiutato il vento: azioni spettacolari (manichini impiccati, lanci di vernice), offensiva mediatica (proclami, comunicati stampa, striscioni, locandine), radio e tv… molto rumore per nulla, si direbbe.

Poiché nonostante l’agitazione febbrile (e modalità di realizzazione spesso spiacevoli o connotate da un’inutile aggressività) questa ”associazione di promozione sociale” che fa leva sul volontariato dei militanti (il che spiega l’incessante avvicendamento degli stessi, che appena raggiungono l’età della consapevolezza si sfilano da questa organizzazione molto simile a una setta) non sembra aver prodotto niente sul piano strettamente politico: al di là  dei libri e degli eventi, che forniscono materiale copioso e prezioso per le elucubrazioni degli antifascisti in servizio permanente effettivo, CP non ha spostato di molto gli equilibri politici nazionali e non ha inciso sul sociale come auspicava.

Del resto, basta leggere le FAQ sul sito ufficiale di CP per rendersi conto di come, al di là  di molte belle e roboanti parole evocative di scenari guerrieri (“un’altra politica”; “uno slancio sociale, una speranza di riscossa, un’avanguardia del pensiero”; “arte, cultura, impegno sociale – in una parola: vita – “ in un mondo agonizzante e plastificato”; “dare speranza, dignità, forza e volontà a un popolo estenuato ed esangue”; ”protagonisti del nostro tempo”; “politica di preferenza nazionale e di respiro identitario” ecc.) sotto il guscio della tartaruga non ci sia poi un granché.

Tornando all’impresa di Di Stefano, è vero che il gesto è stato altamente simbolico: nel senso che ha colto nel segno, esprimendo apertamente e in un contesto di grande partecipazione popolare e comunicativa (la bandiera avrebbe potuto essere sostituita nottetempo, per esempio: ma sarebbero mancati il rimbalzo mediatico e la martirizzazione del suo autore) il malcontento inespresso o represso di larga parte della popolazione italiana, ancora incerta sull’atteggiamento da tenere nei confronti dell’euro.

E incerta sembra essere anche CP, per la verità : dal momento che il 19 ottobre 2011 Adriano Scianca, “responsabile nazionale per la cultura” del movimento fin dal 2008, così si esprimeva a proposito dell’Europa:

«Qual è la posizione di Cpi in merito all’Unione europea, alle sue istituzioni e ai diversi documenti costituzionali e trattati che essa produce?
«L’Europa di Maastricht è una cosa giusta fatta nel modo sbagliato. Ma è un dato di fatto che sia pur tramite omuncoli, burocrazie e oligarchie varie, si sta oggi formando una piattaforma politica continentale. (…) per noi una cattiva Europa rimane migliore di nessuna Europa. (…)
«Cpi è favorevole all’Euro o propone un ritorno all’uso delle monete nazionali?

«Cpi considera semplicemente ridicolo, perdente e reazionario un qualsivoglia tentativo di ritorno all’uso della Lira e delle altre divise pre-esistenti all’Euro. Tutti i difetti che vengono imputati all’Euro appartenevano già alla Lira, quindi da questo punto di vista nessun passo indietro è stato fatto. In compenso, l’Euro è la prima moneta comune continentale dai tempi di Augusto. Esso è anche il primo serio concorrente del dollaro e una delle maggiori sfide all’egemonia di Wall Street fondata per l’appunto sull’onnipotenza del dollaro. Dal punto di vista dell’immaginario collettivo, inoltre, l’Euro fa ricorso ad una serie di riferimenti che richiamano la storia migliore del continente: da Castel del Monte a Leonardo da Vinci, da Dante Alighieri all’aquila germanica fino alle figure futuriste. Se il dollaro è denso di simbologie oligarchiche e massoniche, l’Euro attinge ad un immaginario pienamente ghibellino, radicato, propositivo. E questo vorrà pur dir qualcosa

Queste cose, probabilmente, gli entusiasti ammiratori loro malgrado del barricadiero Di Stefano le ignorano: ed è  male, perché per valutare correttamente un fenomeno è imprescindibile disporre del maggior numero possibile di informazioni al riguardo. L’alternativa è una reazione di pancia, quando invece sarebbe il caso di privilegiare il cervello.

Francesca Basile
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2013/12/18/casa-pound-i-birrai-delleurofobofilia/

18.12.2013

Pubblicato da Davide

  • alvise

    Gentile signora blogger, non conoscendola non so da quale partito penda la sua appartenenze ideologica, io per esempio non sono di destra e lungi da me fare il paraclito di qualcuno, tuttavia dalle sue parole, ineccepibli come etica democratica e pacate, a me appaiono tendenziose verso sinistra.Se fosse così vorrei ricordarle che, i panni sporchi, quando vengono stesi su un blog, bisogna stenderli tutti, e dato che ha stesi quelli di CP, tutto vero quello che dice, ma facendo palese dietrologia, allora dietrologia per dietrologia, avrebbe dovuto stendere anche quelli delle parole di napolitano quando nel 56′ enfatizzava le cannonate dei carriarmati russi sugli indifesi Ungheresi, che chiedevano solo un po di libertà

  • Black_Jack

    Ahah…e ARS dice che sinistra e destra non contano; sono quateo giorni che non si litiga se non su questo.

    Tutto gli devo spiegare. Non dovete dire che non contano ma che:

    “La irriducibile e violenta conflittualità destra e sinistra è un’invenzione strumentale del capitale [a destra ci sono anche gli anticapitalisti, ovviamente]. Su un numero limitato di punti che sono però essenziali l’accordo è possibile e anzi, la stessa dialettica puó diventare fruttuosa.”

    Non è detto che funzioni ma intanto hai dato prova di buona volontà senza impegolarti nel brago di questa indistinzione destra-sinistra che porterà solo alla carsicizzazione del rispettivo senso di rifiuto pregiudiziale.

  • eresiarca

    “…un’inutile aggressività”… gentile signora, come mai non bolla alla stessa maniera l’abitudine dei “sinistri” di scassare praticamente tutto quel che trovano sul loro percorso durante le manifestazioni? Li conosce o no i manifesti degli “antagonisti” che inneggiano allo scontro con i celerini? Se è “aggressiva” un’azione dimostrativa come quella di CPI alla sede dell’UE a Roma, allora non si sa più il senso delle parole…

  • Eracle

    E cosa vuole fare?
    Vuole proporre un elenco di anime belle autorizzate a compiere gesti belli?
    Un patentino per compiere bei gesti con autorizzazione?

    Un bel gesto infonde coraggio nei disperati… e gelosia negli incapaci.

  • cardisem

    So poco di Casa Pound, ma non riesco a capire la demonizzazione che ne viene fatta. Hanno la coda? Gli zoccoli? le corna?

  • Fernesto

    ma dov’è che le sue parole sono “tendenziose verso sinistra” ? questa è rivale di CP , ma è sempre di quelle parti : sarà di Forza Nuova o della Lega..

  • A-Zero

    “…la carsicizzazione del rispettivo senso di rifiuto pregiudiziale.” … Si, d’accordo, ma con scappellamento a dx o a sx?

  • Giancarlo54

    In realtà fanno sacrifici di bambini (stranieri chiaramente) durate i solstizi d’inverno e d’estate.

  • tersite

    Sono quasi tutti figli della ‘Roma bene’ e, come tali, autorizzati a fare il caxxo che gli pare. La loro missione è quella di proteggere i governi di destra che in Italia comandano da 90 anni.

  • Notturno

    Eheheheheh

  • Kovacs

    “E incerta sembra essere anche CP, per la verità : dal momento che il 19 ottobre 2011 Adriano Scianca, “responsabile nazionale per la cultura” del movimento fin dal 2008, così si esprimeva a proposito dell’Europa:

    «Qual è la posizione di Cpi in merito all’Unione europea, alle sue istituzioni e ai diversi documenti costituzionali e trattati che essa produce?
    «L’Europa di Maastricht è una cosa giusta fatta nel modo sbagliato. Ma è un dato di fatto che sia pur tramite omuncoli, burocrazie e oligarchie varie, si sta oggi formando una piattaforma politica continentale. (…) per noi una cattiva Europa rimane migliore di nessuna Europa. (…)
    «Cpi è favorevole all’Euro o propone un ritorno all’uso delle monete nazionali?
    «Cpi considera semplicemente ridicolo, perdente e reazionario un qualsivoglia tentativo di ritorno all’uso della Lira e delle altre divise pre-esistenti all’Euro. Tutti i difetti che vengono imputati all’Euro appartenevano già alla Lira, quindi da questo punto di vista nessun passo indietro è stato fatto. In compenso, l’Euro è la prima moneta comune continentale dai tempi di Augusto. Esso è anche il primo serio concorrente del dollaro e una delle maggiori sfide all’egemonia di Wall Street fondata per l’appunto sull’onnipotenza del dollaro. Dal punto di vista dell’immaginario collettivo, inoltre, l’Euro fa ricorso ad una serie di riferimenti che richiamano la storia migliore del continente: da Castel del Monte a Leonardo da Vinci, da Dante Alighieri all’aquila germanica fino alle figure futuriste. Se il dollaro è denso di simbologie oligarchiche e massoniche, l’Euro attinge ad un immaginario pienamente ghibellino, radicato, propositivo. E questo vorrà pur dir qualcosa.»”

    Le posizioni ora sono differenti a quanto pare……il cambio di rotta possono farlo solo i compagni? o metabolizzare quello che ci circonda non è permesso?
    Poi parliamo seriamente: CP ha sì supportato governi di destra, che prontamente hanno tradito le aspettative, e questo non viene negato nelle interviste se uno ci fa caso; anche durante le ultime elezioni non sono mancate frecciate verso quei politici che hanno mangiato quando avrebbero in realtà mettere una soluzione alla situazione in constante peggioramento….infatti CasaPound si mise a correre da sola.

    Diciamo le cose come stanno: ogni movimento o partito prova a cavalcare i malori del popolo per farsi strada….nulla di nuovo nè tantomeno scandaloso….il discorso ora è questo, meglio ridare le chiavi della nazione in mano a quelli che fino a pochi anni fa hanno ridotto lo stato così, o provare per vie nuove?…con movimenti nuovi? già con M5S gli italiani lo hanno capito…..o meglio, una parte di essi…..

  • Notturno

    Caro Alvise

    sulle innumerevoli colpe dei comunisti e della sinistra hai mille volte ragione, Napolitano incluso.

    Ma non è che ogni volta che si parla di qualcosa automaticamente si debba bilanciare, in una sorta di malintesa par condicio (ci vorranno anni per liberarci delle mille eredità del nano).

    Quel che mi piace di questo articolo è proprio l’evidenza del “cavalcare la protesta”, come la più classica delle strategie messe in atto da molti movimenti che vedono i disordini sociali come un’opportunità.

    Non è che ci volesse molto a individuare questo aspetto, ma perlomeno è corretto. Imo, ovviamente.

  • Giancarlo54

    Caspita solo 90 anni? Quindi Cavour, Crispi e Giolitti erano governi di sinistra? Non si finisce mai di imparare, per fortuna c’è CDC.

  • eresiarca

    Se questo è il livello di certi “analisti politici” c’è di che disperare!

  • Tetris1917

    come vengono a galla……Brava Francesca. Poi se vogliamo pure sul gesto ci sarebbe da ridire (o ridere?). Arrivano sotto al palazzo con le maschere tricolore e la corda al collo(ohhhh!!!) uno sale con la scala sul palazzo, altri fanno cordone per proteggerlo, la polizia carica, la scale cade e l’eroe rimane sul balcone. Un bel gesto….almeno questo lo concedo, costato un avvocato e un processo per direttissima. L’UE sta sempre al suo posto, ma i forconi hanno esaurito la loro spinta “rivoluzionaria”….ancora una volta e per gli stessi motivi di due anni addietro.

  • Truman

    Ancora una volta raccomando di usare le formattazioni html nei commenti.
    I comandi di formattazione (cosiddetti Tag) utilizzabili compaiono facendo l’anteprima del commento (sotto la finestra di inserimento).

    In particolare raccomando il comando <br> per andare a capo.