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BUONA CATASTROFE. LE PAROLE DI GRILLO, LA PAVIDITA’ (ARROGANTE) DEL PD

DI ANDREA SCANZI
ilfattoquotidiano.it

Ho ascoltato con attenzione la conferenza stampa di Beppe Grillo dopo l’incontro con Napolitano. Qualche considerazione.
1) L’ho trovato incazzato, ma lucido. Efficace.

2) Mi fa sorridere chi lo trova troppo rabbioso. Io, in tutta onestà, ho paura di chi in questa situazione riesce a essere – o si vanta di essere – troppo calmo. La gente (politici e no) che non sa indignarsi è pericolosissima. Nonché maggioritaria in Italia.3) Quando Grillo attacca (facendo distinguo) Pd, berlusconiani che lo votano ancora perché “vogliono galleggiare” e il sistema di informazione italiano, è a sua volta inattaccabile.

4) Se il centrosinistra italiano avesse combattuto Berlusconi come ha fatto e fa il M5S, il centrodestra sarebbe stato definitivamente sconfitto da almeno quindici anni. Altro che Boccia, Fioroni e Gentiloni.

5) Il giochino del “Non avete fatto il governo col Pd” fa acqua da tutte le parti. Non siate ulteriormente ridicoli cari piddini oltranzisti, su. Chi voleva, sapeva già com’è andata. Bastava sentire la Sereni da Vespa o Bersani a Cremona. E basta vedere oggi cosa ha fatto in Parlamento il Pd (uno dei punti più bassi della sua storia bassissima). Fa poi sorridere come i video in cui Grillo diceva “Bersani, restituisci i rimborsi e vota l’ineleggibilità di Berlusconi e Rodotà al Quirinale: faremo un percorso insieme”, siano stati rimossi dal passato. Sembra che nei primi tre mesi di legislatura l’unica cosa fatta dal M5S sia stato lo streaming in cui la Lombardi ha fatto la splendida (vabbè) con Bersani. Quel governo del cambiamento non c’è stato perché i primi a non volerlo erano proprio dentro il Pd. Su cosa avrebbero convenuto i parlamentari 5 Stelle M5S e quei gerarchi(ni) piddini che oggi hanno interrotto i lavori in solidarietà a Berlusconi per gli “attacchi” della Costituzione? Su nulla.

6) Grillo, quando parla di Italia, può farlo perché la visita in lungo e in largo. Tocca con mano i territori. E’ sin troppo concreto (e magmatico nella narrazione: dice 34 concetti e 78 cifre in una frase). Gli altri, del paese, troppo spesso non sanno nulla. Non vivendolo.

7) Oggi, con una sola conferenza stampa, Grillo ha riconquistato la scena, guadagnato credibilità e fugato alcune perplessità. Non frequentare la tivù (italiana) è comprensibile e per lui coerente, ma politicamente masochistico. Un italiano su tre, o quasi, non naviga. A Grillo non basta la politica sul territorio: se facesse tivù, anche solo ogni tanto, sbancherebbe. E toglierebbe molte armi agli avversari, che anche oggi manipoleranno le sue dichiarazioni con titoli furbini e che in sua assenza hanno buon gioco a tratteggiarlo come uno Stalin pingue, che fa il bagno in Costa Smeralda e uccide i dissidenti usandoli poi come balsamo concentrato per i riccioli di Casaleggio. 

8 ) Nell’ultimo mese il M5S ha fatto opposizione costruttiva efficace, dando la sensazione di un movimento che dopo due mesi di assestamento (pieni di errori) sta trovando la sua strada. Se fosse un calciatore, sarebbe un atleta che dopo mesi di panchina e sostituzioni ha trovato lo stato di forma a dicembre, prima del girone di ritorno. Il Pd è infortunato (dalla nascita), il Pdl era e resta l’arbitro (Gasparri il pallone. Bucato).

9) Se Pd e Pdl continuano a fare obbrobri e schifezze immorali come oggi, il M5S non torna al 25% abbondante ma ci va vicino. Già oggi, con questa buffonata cafona ed eversiva, Pd & Pdl gli hanno regalato centinaia di migliaia di voti. Sono proprio (arrogantemente) grulli: fanno sempre, sempre, sempre gli stessi errori.

10) Conosco non pochi pentiti di aver votato M5S. Ma non ne conosco mezzo, di quei pentiti, che oggi sceglierebbe Pd. E dubito che, così facendo, il Pd interromperà un’erosione che sembra quasi renderli felici. E probabilmente è così, perché il patto è chiaro: Berlusconi comanda, loro sopravvivono (fingendo di indignarsi due o tre volte l’anno).

Buona catastrofe.

Andrea Scanzi
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/10/parole-di-grillo-pavidita-arrogante-del-pd/652187/
10.07.2013

Pubblicato da Davide

  • Black_Jack

    E’ vero che il M5S è l’unica opposizione che esista.

    Che cosa vogliano non lo capisco. Se non sbaglio Grillo ha parlato ancora di “ristrutturazione del debito”. Ma ci si rende conto di cosa vuol dire? Immagino le piazze festanti che inneggiano alla ristrutturazione. Poi vediamo cosa succede dopo un mese.

    Ha parlato solo di tagli alla spesa pubblica (spese della politica e TAV) ma non ho sentito proposte per una nuova spesa incrementata al di là dei limiti di deficit e riqualificata.

    Se non mi sono perso qualcosa ha detto che non possiamo morire di euro. Vuole uscire? Restare? Come pensa di uscire? O di restare? A mio avviso (opinione) se ristruttri il debito e poi esci anche dall’euro diventi un paria intoccabile e voglio vedere come ti finanzi all’estero.

    Lascio la parola a quelli che si intendono di economia più di me.

  • lucval

    Una cosa che Grillo ha omesso di dire è che le banche hanno preso i soldi dalla BCE (€ 1000 miliardi) all’1% e con gli stessi soldi hanno acquistato i titoli di stato italiani al 4-5% lucrando circa € 30 miliardi senza fare nulla (i soldi dovrebbero essere dello Stato). C’è qualche economista che spiega perché lo Stato, in teoria proprietario, presta moneta alle banche (private) all’1% e da queste riprende la stessa moneta prestata pagandola al 4-5%?
    Abbiamo privatizzato la stampa di moneta.
    SVEGLIAAAA!!!!!!!
    Il debito pubblico è lo strumento attuale utilizzato per rendere schiavi i continenti.

  • Ercole

    Non capisco il perchè Grillo si ostina a tenere ferma la gente pronta con i fucili è proprio quello l’errore ,e poi dice che il movimento ha fatto la rivoluzione (a chiacchiere) CIARLATANO.

  • consulfin

    prova a dare un’occhiata all’andamento della bilancia commerciale prima e dopo l’euro (trovi le serie storiche anche sul sito della banca d’italia)

  • Black_Jack

    Cioè hai capito che sto difendendo l’euro, giusto? E lo so, qui ognuno risponde in automatico, non c’è niente da fare.

    Prova a rileggere, va’.

  • albsorio

    Il Governo Letta, o chi per esso, deve andare avanti nella distruzione del Paese, poi quelli che pensavano di superare la crisi e invece ne saranno vittime ingrosseranno le fila del Movimento. Speriamo cosí che alle prossime politiche vi sia la maggioranza assoluta di M5S, vedremo se sapra cabiare questo Paese. —- Chi ha creato il M5S ha tirato la classica palla di neve su un pendio innevato… grave errore, diventerá una valanga. —- La richiesta di Grillo di nuove elezioni sono sbagliate, perchè votare adesso? Vuol perdere senatori e deputati?

  • Aironeblu

    Aspettiamo sulla riva del fiume che passino i cadaveri dei partiti, questo autunno ci sarà una bella resa dei conti.

  • roz

    ma dove li vedi i fucili??

  • Ransome

    Infatti fino a che sapranno che gli italiani hanno risparmi da parte non ci daranno tregua,ci spremeranno come limoni:Imu,Iva e vendita del patrimonio pubblico (i gioielli di famiglia….) alle banche e poi un bel calcio in culo.Del resto chi ci governa sono dipendenti di banca…Questo è quello che ci meritiamo dato che siamo un popolo di coglioni….mafiosi e disonesti e coglioni.

  • Earth

    Hai qualche concetto base di me-mmt? Perche’ la risposta e’ li.

  • bstrnt

    Purtroppo passerà sempre sulla pelle dei cittadini!

  • Hamelin

    Fai un po’ di confusione.
    Non è lo Stato che presta alle banche all’1% , ma è la BCE che presta alle banche all’1% , in corrispettivo lo stato emette titoli del debito pubblico che vende alle banche per ottenere moneta .
    Lo stato non ha piu’ sovranità monetaria.

  • Hamelin

    Apprezzo la buona volontà del M5S.
    Ha tra le sue fila ottimi ragazzi volenterosi.
    Purtroppo sono arrivati tardi per il Paese , che finirà male.
    I media tentano di far passare l’Italia come una barca con qualche piccolo falla da rattoppare mentre invece ci sono falle dappertutto e la nave sta colando a picco molto rapidamente.
    Affidarsi ancora a democratiche illusioni che di democratico non hanno poi nulla ( Gli ordini li da il consiglio Europeo e il suo cane di nome Letta esegue ) e quantomeno paradossale ed ai miei occhi ridicolo.
    Veramente non riesco a capire tutte quelle persone che sono in cassa integrazione o disoccupate e tirano a campare fino al giorno dopo…Ma credono veramente che dei politici che li hanno dati in pasto all’Elitè Europea che li ha torchiati e li tochierà a sangue risolva i loro problemi? Credono che un giorno inizierà a piovere pane dal cielo? Io non so , in questi tempi credo che sia tornata la schiavitu’anche se in forma volontaria.

  • bstrnt

    Credo che Grillo sia l’unico realista in tutta la faccenda.
    Ricordiamo che ha saputo diagnosticare con anni di anticipo il crack di Cirio, Parmalat eccetera …. bastava leggere i bilanci, ma nessuno lo faceva!
    M5S sta entrando ora nelle macchiavelliche beghe di palazzo senza sgretolarsi per strada e senza deviare dagli obiettivi che si era imposto; diciamo che a mio avviso ha retto abbastanza bene all’impatto.
    Ovviamente si da contro a Grillo, il dittatore, perché sta tentando di evitare che il M5S diventi un verminaio di corruzione come gli altri partiti: tutti gli altri vorrebbero un M5S ricattabile.
    Le cose dette in conferenza dono di puro buon senso: evitare di sprecar soldi sulla TAV (meno male che i francesi sembrano esserci arrivati prima di noi), evitare di buttar via denaro nell’acquisto di un centinaio di catorci volanti dismettendo, per di più, 24 eurofighter quasi nuovi per far posto ai catorci (anche alla faccia di quel Mauro che sembra una brutta copia di un La Russa e Di Paola, e ce ne vuole), oltre che una pensione non deve superare certi limiti e che l’unica casa dove di abita (che non sia una reggia) è impignorabile. Cose di buon senso, insomma, che però gli altri politici sembrano non voler sentire.
    Poi, le banche che ricevono finanziamenti dalla BCE al tasso dell’1% devono essere obbligate a comperare i titoli di stato al massimo all’1,1% se no non lavorano più sul territorio nazionale e, quelle italiane, vengono nazionalizzate. Cose di normale buon senso che né PD né PDL sembrano avere.

  • consulfin

    voglio vedere come ti finanzi all’estero” queste sono parole tue. Io ho pensato solo di fare cosa buona e giusta indicandoti una fonte di dati utili per ottenere una risposta. Se poi mi spieghi come hai capito che ho capito che stai difendendo l’euro, mi fai un favore. Sappi che sono ancora un essere umano, e non un risponditore automatico, lo puoi capire rileggendo prima te stesso e poi il mio intervento.
    Ad ogni modo, scusa se ti ho preso in considerazione.

  • gianni72

    non ha diagnosticato in anticipo, ha fatto la scalata per conto terzi a cirio, parmalat e telecom. C’era in atto una scalata a quelle aziende e grillo aiutava chi voleva il controllo e diceva quello che gli è stato detto di dire. Ora sono in mani sicure italiane, vero? Stessa cosa fa con il paese italia, fa la scalata per conto terzi.

  • gianni72

    scusate, volevo scrivere “ora sono in altre mani sicure, vero?”

  • Giancarlo54

    Grillo come unico antidoto al fucili? Ma non scherziamo, nessun fucile all’orizzonte, siamo fottuti e siamo contenti, o meglio speriamo che il fottuto sia sempre un altro. La rivoluzione? Ma non fatemi ridere.

  • geopardy

    Oggi i fucili nel mondo li prende solo chi vuole instaurare califfati e non certo il socialismo, purtroppo.

    Stiamo vedendo, poi, come vanno a finire questi paesi con i fucili in mano.

    C’è una sola arma realmente efficace e che li piegherebbe in un men che non si dica, la disobbedienza civile ed il rifiuto di versare le tasse o la sola minaccia credibile di farlo.

    Il problema sarebbe l’estrema difficoltà di convincere la gente a farlo in maggioranza, cercando di evitare di rimanere peiodicamente senza servizi.

    Ci vorrebbe un’unità collettiva per ora inesistente, che abbracci anche il mondo imprenditoriale, magari obbligato dai propri lavoratori, con la minaccia di non versare le quote IRPEF nello stipendio e di darle in mano direttamente ai cittadini lavoratori (esclusi i versamenti INPS e INAIL, per non penalizzare i pensionati, gli ospedali e gli infortunati), i quali li dovrebbero socializzare e non utilizzare a fini propri, versati su di un conto reddito collettivo e non soggetto alla logica dei depositi frazionari.

    Il tutto con un programma preciso di richieste dei cittadini che vada, nei limiti del possibile, in senso contrario alla tendenza attuale.

    L’Irpef non versata allo stato non dovrà essere, naturalmente, essere rimborsata in seguito, in modo da recuperare un po’ delle tante vessazioni del passato.

    Gli imprenditori, per evitare il peggio, dovrebbero socializzare le imprese, in modo da creare una moltitudine estremamente difficile da colpire con pene giuridiche e fiscali per impossibilità nimerica, altrimenti subentrerebbe un’ ulteriore destabilizzazione.

    In seguito, si analizzerebbe il rapporto tra imprenditori e lavoratori basato su principi, almeno, molto più redistributivi.

    Metterei anche il versamenmto dell’IVA tra le tasse da non pagare in sede di protesta.

    A quel punto avremmo l’unità degli statali, che si troverebbero, altrimenti, senza stipendio e pensioni.

    Un solo mese e, con il sistema del carpe diem che hanno instaurato, tutto cambierebbe, ne sono più che convinto, a quel punto sta a noi decidere su quale sistema basare il futuro, molto probabilmente, in altri paesi colpiti dall’usura, si espanederebbe la disobbedienza civile.

    Naturalmente, la mia è solo una bozza rozzissima e non un piano strategico, eventualmente da definire.

  • Black_Jack

    No, povero consulfin, no. Il fatto che non è pensabile ristrutturare e contemporaneamente uscire dall’euro lo ha detto Emiliano Brancaccio, capisci? Purtroppo per te, rispondi in automatico come le macchinette e non ti fermi a pensare.

    Scusa se non ho capito subito che sei il solito livoroso virtuale. E anche tu me lo potevi dire, no?

  • radisol

    Comunque questa cosa dei soldi della Bce alle banche all’1% ecc. ecc. … Grllo l’ha detta e come … ti sei perso qualche passaggio ..

  • albsorio

    È proprio sosí

  • gonzibus

    se non ci fosse stato grillo il paese sarebbe già una colonia tedesco-americana… ha ragione a parlare di revisione dei trattati sul debito, ha ragione con la sua logica welfare/sanità, ha ragione nel dire che dobbiamo cambiare mentalità. ancora aspettiamo il leader, uno da idolatrare se fa bene e castigare se fa male. ancora in italia c’è la mentalità assolutista, perchè la verità è che moltii di non si sporcherebbero le mani per niente al mondo. in tutto questo balletto di numeri basati sul nulla più assoluto fuorché una contrattazione capestra, c’è gente che si uccide e grillo è l’unico che ne parla col livore giusto: l’indignazione e il fastidio.

  • Truman

    La risposta di Black_Jack era (qui è ripulita):

    Come ho detto, lo dice anche Brancaccio e mi sembra francamente ovvio. Se ristrutturi e esci dall’euro sei definitivamente fuori dal mercato per anni e anni. Se qualcuno mi risponde su questo lo leggerò con interesse;i commentini stitici non servono.

    Provo a rispondere nel merito:

    a) Di Brancaccio trovo solo un riproporre all’infinito il discorso che l’approccio alla crisi dell’euro deve essere di sinistra. Cosa sia oggi sinistra ho difficoltà a capirlo, vedo un PD a destra di Hitler, macerie di quella che era la sinistra (non moderata), fumi tossici e parecchia confusione.
    b) Non sempre ciò che appare ovvio si dimostra vero ad un’analisi approfondita.
    c) Sarebbe comunque utile il link all’articolo di Brancaccio con la frase precisa, nel seguito rispondo al commento indipendentemente da chi sia l’autore.
    d) Se ristrutturi ed esci dall’euro resta una frase vaga, i debiti in euro andranno comunque pagati in euro, il caso argentino qualcosa dimostra, i debiti in valuta estera (dollari nel caso in questione) continuano ad essere pagati. Però l’uso di una valuta nazionale consente di impostare una politica economica.
    e) Se poi si ristruttura, si esce dall’euro, si nazionalizza la Banca Centrale, che riprende a lavorare per lo Stato (insomma si ritorna ad una valuta sovrana) allora non c’è bisogno dei “mercati”, i quali sono solo gli strozzini che lucrano sul denaro degli altri.
    f) Insisto nel far notare che c’è una possibilità che l’uscita dell’Italia dall’euro provochi un crollo dell’euro, che diventa carta straccia. La feroce resistenza degli strozzini contro ogni abbandono dell’euro tende a dimostrare proprio questo aspetto.
    g) Penso sia intuibile che ci sono delle entità disposte ad uccidere per evitare il punto f). E credo sia questo l’aspetto più importante del discorso.

  • pasquale50

    Secondo voi quanto tempo potrà ancora reggere il paese prima di fare default?
    é questione di mesi o di anni?

    e poi che succederà alle persone che se hanno poco più di 30 anni non sono nemmeno più giovani per il mercato, ai pensionati e a tutto il resto dei precari?

    Cosa sarà dell’Italia, queste sono le domande che mi continuano a balenare, ogni volta che vedo grillo?

    Cosa si può fare per sopravvivere dopo la possibile catastrofe?

  • Black_Jack

    Toh, qualcuno che mi risponde sul merito. Benvenuto…

    Innanzitutto il link a Brancaccio facendo presente che proprio di questo avevamo parlato io e il perfido (Mincuo) nel forum poco tempo fa.

    Link

    http://www.emilianobrancaccio.it/2013/06/24/brancaccio-sul-documento-del-m5s-il-reddito-di-cittadinanza-ha-dei-limiti-occorre-un-piano-che-punti-a-creare-occupazione/

    Qui riporto la frase testuale di Brancaccio

    “(*) Il ragionamento delinaeto era in realtà diverso. Nella intervista affermavo che una ristrutturazione unilaterale del debito, attuata senza risolvere il problema del disavanzo delle partite correnti, implica l’esigenza per il paese di tornare a chiedere prestiti all’estero appena dopo avere rifiutato di pagare quelli assunti in precedenza. Questà eventualità sarebbe funesta, il che chiarisce che la ristrutturazione, presa a sé stante, è una soluzione logica alternativa e potenzialmente caratterizzata da  più inconvenienti rispetto a uno sganciamento dalla moneta unica. E.B.”

    Davo per scontato che la conosceste.

    Insomma dice che la ristrutturazione deve essere intesa come “alternativa” all’uscita.

    Per di più un’uscita dall’euro non sarà indolore e quindi consiglierei di smorzare gli entusiasmi per questa soluzione che forse andrà presa ma che sarà molto scomoda per le classi meno abbienti.

    A mio avviso la “ristrutturazione” di cui si parla sarà interamente a scapito dei cittadini risparmiatori mentre gli Stati esteri e le organizzazioni finanziarie saranno super tutelate, ovviamente a nostre spese. Se a voi sta bene fatemelo sapere che mi regolerò per tempo.

    Comunque ripeto, almeno uno (1) mi ha risposto sul merito. È un passo avanti.

  • Aironeblu

    Sì, se non ci difendiamo da soli.

  • Georgejefferson
  • Georgejefferson

    E’ una opinione?Puo essere verosimile come “espressione di opinione”.Se lo ritieni un dato di fatto,nel mondo reale servono prove,non basta il “saper leggere intuitivo la storia tutti i libri”.Almeno fino a che non esista uno stato di polizia simil giacobino che processa le intenzioni e ribalta il principio del diritto che “spetta all’accusatore mostrar le prove”.Detto questo aspetto le prove della “corruzione presunta conto terzi”

  • Georgejefferson

    Giusta osservazione.

  • Nauseato

    Il “qui ognuno risponde in automatico” era – ovviamente – riferito anche a te stesso, vero? 😀 …

  • Nauseato

    Appunto.

  • Nauseato

    Devo darti purtroppo ragione.

    Se poi leggo quello che decine di idioti (tutti molto “di sinistra”…) scrivono e sproloquiano per esempio su Facebook, ottimo contenitore di riscontro oltre ai commenti dei lettori dei quotidiani per avere il polso della “situazione”, ho la conferma che siamo fottuti senza speranza.

  • Nauseato

    Niente. Non si può fare niente. Chi ha un po’ di terra per un orto e un pollaio, potrà almeno garantirsi uova e patate. Teoricamente.

  • GioCo

    Troppo difficile. Troppo complesso far capire cos’é una rivoluzione. Non sparare per le strade ma immettere idee nuove nei psico-frame della massa. E’ come all’argare il buco del culo di una gallina con una testata nucleare tattica.
    Fra qualche anno forse sarà possibile iniziare a capire che diamine intede dire Grillo, oggi sono troppe le voci interessate che con grande incoscienza parlano …. parlano …. parlano …. solo per ripetere meccanicamente le stesse idee, le stesse soluzioni, le stesse strutture mentali decodificatrici fallimentari.
    Quelle del disastro.
    Io credo che dobbiamo affondare come il Titanic. I sopravvissuti giudicheranno poi al posto mio. A me invece mi si rivolta lo stomaco solo al pensiero del giudizio.
    Non credo che starò tra i sopravvissuti. Non voglio essere un sopravvissuto. Non me ne frega niente di dire a quanti ci guaderanno dal futuro “lo sapevo”.
    Sia come sia, Grillo non mi è simpatico quando non fa il comico. A dire il vero mi sta sullo stomaco in generale il suo modo di fare “politica” e non condivido troppe delle sue posizioni, come il lecchinaggio al “buon manager” Casaleggio. Ma il Giudizio sull’Uomo è proprio di un solo Vizio. Quello riuscito meglio in verità. Quello capace di rendere marcia ogni opera per quanto buona, e porta il nome di Superbia. Da quella, più che da Grillo, cerco di guardarmi, perchè nel resto della vita che mi rimane, è la sola cosa che ho la minima opportunita di allontanare, dato che mi riguarda.

  • alvise

    Ma cosa dici?E lo so, essere prevenuti, o fa perdere la memoria o non si va a cercare chi ha profetizzato la stessa cosa, anche se non ha citato in modo chiaro i fucili, ma il concetto è lo stesso, O NO?Senti un po cos’ha detto Squinzi, poi continua pure a dire che Grillo è un ciarlatano

    https://www.youtube.com/watch?v=gndZkr_iJFQ

  • alvise

    Hai ragione, una rivoluzione non ci potrà mai essere, ed anche se ci fosse non risolverebbe nulla, però ci sono altre “esternazioni”, per esempio un sovvertimento alle annose coalizioni (contro i cittadini ed a favore dei poteri forti dell’economia), oppure uno scolvolgimento alle caste acclarate da anni, oppure ad una insurrezione popolare ormai sfinta dal pagare tasse per un debito pubblico truffa, o ad un ammutinamento totale dei cittadini, per il dover rimediare alle colpe di altri, specialmente della corruzione imperante, e così via.Come vedi il M5S ha molti “colpi” per i fucili in mano alla gente ormai allo stremo, che non è riconducibile all’etimologia definita “rivoluzione”

  • alvise

    Mentre invece, magari il lecchinaccio di letta verso andreatta, suo mentore Democristiano, quando ha presentato il suo libro, è del tutto lecito, e magari una “simpatica” riconoscenza per il suo amico di antiche battaglie.Bravo, vedo che sei neutrale.Se non sei neutrale, almeno ammettilo, di “a me di Grillo non me ne frega un cazzo, li apprezzo tutti fuorchè lui”

  • cardisem

    All’università ho fatto circa una dozzina di esami di economia, dignitosamente, ma non credo all’economia come scienza…

    Ritengo che l’economia sia sempre governata dalla politica, anche quando si maschera dietro l’oggettività dei mercati…

    La crisi ormai non è più “ciclica”, come dicono gli economisti, ma “strutturale”, ed è determinata dalla politica, da una certa politica, dalla “finanza” (soldi e usura) che come dice Beppe non è l’«economia» (quella cosa che produce scarpe che servono sempre o altissima tecnologia…).

    Quindi ci vogliono non economisti, ma politici con le palle e con il popolo tutto dietro alle loro spalle che dà loro quella forza politica che è necessaria per resistere alla Merkel, Bilderberg, Rothschild… ai “mercati”… A mio sommesso avviso, solo così se ne esce, ma con le “large intese” ciò su cui possono intendersi è solo la nostra rovina e morte…

  • cardisem

    Ercole, incomincia a prenderlo tu non dico il fucile, ma anche soltanto uno scacciacani e vedi quel che ti succede appena soltanto lo dici… E che siamo in Siria? O in Libia? Qui non ci sarà nessuna rivoluzione sostenuta dall’esterno… Se ancora ti ricordi cosa successe a San Giovanni, quei poveri ragazzi sono finiti in carcere e sono finiti anche nel dimenticatoio… Di Pietro teorizzava che bisognava inasprire le pene… Gasparri chiedeva gli arresti preventivi… Grillo ha detto che vuole fare la rivoluzione, ma una rivoluzione francese senza la ghigliottina… Non perché non ci sia gente che non meriterebbe la ghigliottina, ma perché appena fai un mossa subito ti smorzano, prima mediaticamente e poi penalmente… Fossi in te, avrei più rispetto per Beppe e il Movimento…

  • alvise

    Non solo, arriverebbe la Eurogendfor, quella è una polizia criminale per il fatto che hanno cartabianca su tutto, non devono nemmeno specificare perchè hanno ucciso questo o quello, se gli pare che devono uccidere uccidono, e non ci sarà nessuna interrogazione parlamentare.Purtroppo molti “rivoluzionari” si dimenticano di questa terribile forza di polizia.

  • Truman

    @Black_Jack: la frase testuale che citi di Brancaccio dice in sostanza il contrario di ciò che gli era stato attribuito e che tu prendevi come ovvio: Se ristrutturi e esci dall’euro sei definitivamente fuori. Brancaccio chiarisce, come riporti nella tua successiva citazione, che una ristrutturazione da sola non risolve niente.
    E allora ciò che affermavi non mi appare ovvio e nemmeno di Brancaccio.

    Personalmente sono favorevole ad una uscita dall’euro unita ad una richiesta di rimborso dei danni causati, contro banche varie, BCE, FMI, attivando la legislazione antimafia presente nel nostro codice penale (dico antimafia, ma è specificamente rivolta alla criminalità organizzata di tipo economico).

    Se mi rispondi che non si può praticamente fare, allora potremmo concordare che il problema principale è politico.

  • Black_Jack

    No Truman, Brancaccio dice quello che ho riportato e che avevo detto prima. Se ristrutturi senza sistemare il disavanzo delle partite correnti sei fuori del mercato dei finanziamenti (Brancaccio dice più letterariamente di me che sarebbe un’eventualità “funesta”; stessa cosa).

    Inoltre dice che ristrutturazione e uscita non sono pensabili insieme (dice che sono logicamente alternative…alternativo significa o una o l’altra) proprio perché oltre ai problemi per essersi rifiutati di pagare i debiti arriverebbero quelli per aver abbandonato i patti (e si intende che sta parlando di un’uscita unikaterale italiana, non di un rimodellamento concordato dell’euro).

    infine sostiene che fra le due è meglio l’uscita; ma ricordo che ha anche sempre detto che le classi meno abbienti avranno dei problemi. Io dico che li avranno molto seri i problemi.

    Il problema è di consapevolezza e voglia di partecipare del tutto assenti nei cittadini.
    Ora se usciamo dall’euro cercheranno di “ucciderci” politicamente ed economicamente
    e senza un sentimento di appartenenza di tutto il popolo, con la gente che non capisce, che continua a pensare che non è necessaria la partecipazione e il sacrifico di tutti, avremo veramente un mare di guai.

  • castigo

    accipicchia, addirittura brancaccio, nientepopodimenoche…….

  • Georgejefferson

    le classi meno abbienti avranno dei problemi. Io dico che li avranno molto seri i problemi.

    Ora le classi meno abbienti hanno dei problemi,e molto seri ORA,con l’euro,questo non vuol dire che con la Lira non ce ne saranno e sara’ il paradiso.Trova un professionista serio che dice questo,non lo troverai.

    Il problema è di consapevolezza e voglia di partecipare del tutto assenti nei cittadini.

    Vero,non significa Che si stara meglio con l’euro.

    Ora se usciamo dall’euro cercheranno di “ucciderci” politicamente ed economicamente

    Ed ora cosa succede?Cosa stanno facendo all’Italia ora?

    e senza un sentimento di appartenenza di tutto il popolo, con la gente che non capisce, che continua a pensare che non è necessaria la partecipazione e il sacrifico di tutti, avremo veramente un mare di guai.

    Vero,come ora con l’euro,e nonostante questo,con la NOSTRA moneta era meglio di ora.Ma l’hai letto il link di Bagnai?

  • castigo

    carta bianca??

    http://www.youtube.com/watch?v=kTAItTSsSfg

    e stai tranquillo, quelli non ce li siamo dimenticati.
    il fatto è che quasi nessuno sa che esistono, sennò magari qualche domanda sarebbe stata fatta…..

  • Ercole

    Con la tua riflessione stai dicendo che il capitalismo regnerà in eterno ,se il nemico ha un esercito ,anche noi dobbiamo costruire il nostro .

  • Black_Jack

    No George, non ci siamo capiti, non dico che “bisogna” restare nell’euro. Vedi quando dico che è difficile esporre certe idee…

    Voi (praticamente tutti senza eccezione) vi limitate a ruminare lentamente un certo numero di idee che a priori (per motivi che adesso non esaminiamo) ritenete accettabili. Appena qualcuno propone un diverso punto di vista o vi incazzate o automaticamente lo incasellate nel numero di quelle “idee-ammissibili-da-ruminare-iniseme” e il discorso si svuota definitivamente. E’ quello che diceva Foucault ne “L’ordine del discorso”, a chi dovesse interessare.

    Non sto dicendo che “bisogna” restare nell’euro. Ma a me non me ne frega una mazza dell’euro in sé; gli scopi che ritengo “buoni” sono 1) nuovi rapporti di lavoro 2) maggiore consapevolezza e voglia di partecipare politica di TUTTI i cittadini 3) nuovi rapporti di classe CON MOLTO MAGGIORE MOBILITA’ SOCIALE E DIFFICOLTA’ NEL MANTENERE LE RENDITE DI POSIZONE FAMILIARI 4) lo Stato come garante della Costituzione, che spende al fine di essere il regolatore dell’economia e che se necessario fa anche l’imprenditore

    Tu credi che scendo dall’euro andremo “tendenzialmente” verso quegli scopi?

    Io dico (e lo verificheremo insieme se succederanno certe cose) che con un popolo ormai ridotto a massa informe, senza la minima consapevolezza della situazione politica ed economica, sfiduciato e pigro e da secoli abituato alla gaglioffaggine per cui ormai lontano da qualsiasi idea di necessità assoluta della partecipazione politica di tuutti, incapace di accettare l’idea che dovremo tutti sopportare una parte di sacrifici e che alcuni dovranno per forza di cose soccombere; in qeste condizioni

    1) L’uscita unilaterale dall’euro non porterà nemmeno minimamente i vantaggi da voi sperati anzi porterà solo a una limitazione della democrazia con leggi speciali per frenare le disordinate reazioni di piazza

    2) L’uscita concordata invece non cambierà una mazza e allungherà il brodo.

    La tendenza comunque è solo una: addio alla democrazia e al benessere che abbiamo conoscito dal dopoguerra.

  • Georgejefferson

    Dai molte e troppe cose per scontate,come credendo di conoscere tutti (ma proprio tutti senza eccezioni) da 2 parole scritte.Almeno lascia stare focoult.Brancaccio lo ascolto e apprezzo anche con attenzione.Non e’ un problema,ma evidentemente quando alcuni (alcuni,senza eccezioni) vedono punti di vista diversi partono subito in fibrillazione.Ma poi lo leggi Bagnai (di cui persone non e’ mio interesse occuparmi) non mi dire che i link da me postati son difficili.Ma almeno leggerli.Poi pensa pure quel che vuoi.Io mi scontro contro il terrorismo psicologico auto avverante,tipo canale 5 o rai 3,per intenderci.