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BREXIT: IL VIZIO ASSURDO DELLA DEMOCRAZIA…

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Sullo schermo nero di “Black Mirror”, serie tv britannica ideata e prodotta da Charlie Brooker, una fiction dal titolo “Messaggio al Primo Ministro” immagina che la principessa reale inglese sia stata rapita e che il sequestratore terrorista chieda come riscatto per la sua liberazione che il Primo Ministro faccia sesso con un maiale in diretta tv, sottoponendosi all’umiliazione del rapporto ripugnante davanti agli occhi disgustati dell’opinione pubblica … naturalmente con la piena approvazione della Corona inglese. In pratica dunque il Primo Ministro viene sottoposto a ricatto e sacrificato dalla Regina in nome della ragion di stato … ma ora un dubbio assale … anche David Cameron doveva far sesso con un maiale ? Forse sì.

Infatti una verità ben diversa dalla narrazione mainstream, passata su tutti gli organi di stampa di questi giorni, ci dice che David Cameron è stato l’agnello sacrificale della corona britannica e della finanza della City … altro che democrazia !! Sembra che la regina l’abbia chiesto agli ospiti durante una cena “Datemi tre ragioni perché dobbiamo restare nella Ue …” (copyrightMaurizio Blondet),
e poi l’ufficio stampa l’avrebbe prontamente divulgato ai network nazionali. God save the Queen.

Sembrava strano infatti che i Panama Papers nell’aprile 2016 se la fossero presa anche con David Cameron, visto che erano stati pilotati dagli Usa, e che l’Uk è stato da sempre il loro alleato prediletto … infatti lo scandalo sui fondi offshore conservati a Panama nei documenti trapelati dal grande studio Mossack Fonseca, aveva individuato undici milioni di documenti che coinvolgevano capi di stato, politici, attori, sportivi … ma mancavano numerose presenze americane dalla lista del network internazionale offshore, attraverso il quale riciclare denaro ed evitare di pagare tasse.

Infatti solo 200 persone con residenza negli Usa erano state trovate all’interno del leak che ha rivelato i clienti dello studio di Panama … la ragione è molto semplice, creare una società di comodo negli Stati Uniti è piuttosto facile, e così nascondere la propria identità e il proprio denaro … quindi i cittadini americani avrebbero pochissimi motivi per andarsi a impantanare a Panama o in altri paradisi fiscali, lo si può fare in ogni stato americano, in Delaware, Nevada, o Wyoming.

Ora … dopo il Brexit, abbiamo capito il motivo per cui il primo ministro inglese era stato denunciato, anche se la vicenda è piuttosto complessa, e parte da lontano. La Brexit infatti non è stata una riedizione della Grexit … mentre per i greci l’idea di Europa non è mai stata messa in discussione, presi dalla sindrome del “pennello grande”, in Gran Bretagna al contrario, la sensazione di sentirsi maestri di civiltà e padroni del globo è particolarmente condivisa, e storicamente sedimentata nella cultura british (Rudyard Kipling, Il libro della giungla).

E comunque mentre la rinuncia al Grexit è stata pilotata da sinistra (Tsipras/Syriza), il Brexit invece è stato determinato a tutti gli effetti da uno spostamento a destra del baricentro politico inglese, la campagna mediatica del “Leave” infatti è stata largamente egemonizzata dal clima di xenofobia fomentato da ampi settori del Partito conservatore, guidati dall’ex sindaco di Londra Boris Johnson … e dall’abilità propagandistica dell’Ukip di Nigel Farage … ma le vere regioni consistono nell’improbabile ed implicito patto d’acciaio tra la Corona, la City e la Cina.

Cameron infatti si è dimesso in previsione della prossima transizione della Gran Bretagna fuori dall’Europa, in favore del nuovo probabile governo Boris Johnson, un governo conservatore incalzato dalle ali più estreme, ricompattate dal successo elettorale. Cameron, definito troppo ingenuo per aver sottoposto temi di questa portata politica all’esercizio di un referendum democratico, ora è dunque costretto al sacrificio delle dimissioni … ma non certo per la sua presunta “ingenuità politica”, quanto per la sacralità della ragion di stato. E le cause di questa liturgia sacrificale risalgono all’anno precedente, quando i rapporti finanziari tra Uk e Cina si sono rivelati prossimi ad una svolta di profonda collaborazione.

Il Presidente cinese Xi Jinping, in visita di Stato nel Regno Unito nell’ottobre scorso, si è rivolto alle Camere del Parlamento riunite a Westminster, rivendicando alla storia del suo Paese profonde radici di civiltà simili a quelle britanniche, e sostenendo che la Repubblica popolare odierna, ed il comunismo attuale, non sarebbero altro che una rinnovata forma del medesimo Impero … insomma tra Imperi ci s’intende, e i giochi mondialisti negli ultimi tempi sono decisamente cambiati, perché Londra, al di là dell’inossidabile alleanza atlantica, ha vissuto un problema di emarginazione eurocratica, a partire dall’affermarsi della crisi del 2008 … poi strada facendo, il peso dell’euro ed il timore di una sua implosione, hanno assunto una centralità assoluta.

Tutte le energie dell’Eurozona di gestione teutonica si sono concentrate sulle politiche fiscali, su un possibile sistema di aiuti per nuove difficoltà (QE), sulla vigilanza bancaria ed i relativi meccanismi … dal Fiscal Compact alla Banking Union, dall’Esm al Piano Junker, la Germania ha egemonizzato la politica economica europea, al solo fine di salvare l’euro, ed il conseguente sfruttamento dei paesi Piigs. L’analisi parossistica dei problemi dell’euro, unilateralmente identificati con quelli dell’Europa hanno maturato la volontà di tagliare l’accordo ormai insostenibile tra Londra e Bruxelles.

All’interno della guerra monetaria globale del dopo crisi 2008, l’Inghilterra ha sentito l’impellente diktat d’individuare un nuovo destino al di là dell’Europa … per sé, per la sterlina e soprattutto per la City. Ma anche la Cina ha sentito la necessità di riassorbire gli squilibri globali cercando di governare la crescita mercantilistica di un’economia trainata dalla domanda estera, senza sacrificare lo sviluppo della dinamica autonoma interna.

Mentre l’urgenza della convertibilità dello yuan sul mercato dei capitali diventava sempre più pressante … per l’esigenza di trovare approdo stabile al sempre nuovo surplus estero, ma anche quella di affermare lo yuan come moneta di riserva nell’ambito del Fmi.

Le economie dei due Paesi si presentano complementari in questo momento storico: l’Uk possiede una tradizione plurisecolare nella gestione della finanza globale, ed ha un’industria finanziaria che produce un saldo estero attivo per 80 miliardi di euro annui … la Cina ha un enorme apparato produttivo nel settore manifatturiero.

Certo la Cina non trae alcun vantaggio dall’implosione dell’Europa e dell’euro, perché ciò favorirebbe il potere del dollaro, moneta di riserva globale … per questo Xi Jinping ha sollecitato il Regno Unito a non abbandonare l’Unione Europea, ed anzi a farsi promotore di più strette relazioni di questa con la Cina … ma la Corona inglese, alleata con la City, sente la necessità di ritrovare la propria autonomia e di sganciarsi dalla presa guerrafondaia degli Usa, soprattutto nel suo intento di allestire un attacco simulato alla Russia …

Ma il Brexit preoccupa soprattutto il mondo economico tedesco, l’Uk è per volumi di merci il terzo partner commerciale, e perché secondo i dati della Bundesbank riportati dal quotidiano Die Welt, il volume del commercio bilaterale si è attestato nel 2015 sui 183 miliardi di euro, con una crescita del 7 per cento rispetto al 2014 … la parte del leone l’ha fatta il protezionismo tedesco, il valore delle merci tedesche esportate oltre Manica è stato complessivamente di 95 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti altri 23 miliardi di euro in servizi … viceversa i britannici hanno venduto merci ai tedeschi per un controvalore di 41 miliardi di euro e servizi per 23 miliardi di euro. In un’intervista allo Spiegel online, il presidente di Euler Hermes Ron van Het ha sottolineato che “gli esportatori tedeschi sarebbero i primi a perderci in modo significativo” … solo l’industria automobilistica segnerebbe un meno 2 miliardi di euro, mentre quella chimica e quella meccanica, rispettivamente tra 1 e 2 miliardi di euro.

E comunque ha contribuito al Brexit anche “l’elettorato anziano e provinciale, poco istruito e più spaventato, povero di speranze e di reddito … l’Europa degli Erasmus e delle città cosmopolite è stata sconfitta da un’Europa periferica e di contado, invecchiata, sottoccupata e incattivita” … scrive oggi Michele Serra su “L’amaca”.

Il quale forse si è reso conto che ormai siamo prossimi al collasso Ue … ma mentre riversa tutto il suo disprezzo verso le folle periferiche, abbruttite dalla misera responsabilità del referendum, non si accorge che la campagna per il Brexit è stata ampiamente sostenuta dalla Gentry e da Buckingham Palace, che hanno mobilitato gli organi di stampa per riprendersi l’indipendenza del paese.

Il Brexit è stato una risposta al declino degli Stati Uniti, e alla possibile prossima implosione dell’euro … le élites economico finanziarie cercano in primo luogo di riguadagnare la loro sovranità nazionale e di far pagare ai leader dell’Europa occidentale il maltolto degli ultimi anni. È anche probabile che francesi, olandesi, danesi e altri ancora cercheranno nell’imminente di rompere con l’Ue … in ogni caso, nel caos sociale e istituzionale incombente, anche le lotte dei lavoratori francesi contro la Loi Travail saranno determinanti per la destabilizzazione sociale, a differenza della scelta silente e disorganizzata dei loro compagni inglesi e italiani.

E al contrario di quello che scrive la stampa europea, la City di Londra potrà utilizzare la sovranità acquisita per sviluppare il mercato dello yuan, grazie ad un accordo con la Banca centrale della Cina … e poi potrebbe sviluppare le sue progressive mansioni di paradiso fiscale … è probabile che l’Inghilterra possa ottenere rapidamente il massimo profitto in questo senso.

Però anche se il Brexit è un ritorno alla sovranità nazionale, non garantisce certo la “sovranità popolare”, e dunque quello che s’intende con il termine “democrazia”. E mentre stiamo assistendo ad una criminalizzazione del dissenso senza precedenti, tramite il discredito verso vecchi ed ignoranti (quando il 64% dei giovani non ha votato), condotto da molti gazzettieri nostrani … Severgnini, Saviano, Serra, Gramellini, Scalfari, Padellaro … il Brexit rappresenta l’hub di tutti i dissensi elettorali contro l’Europa, a partire da: Danimarca 1993 sul trattato di Maastricth, Irlanda 2001 su quello di Nizza, Irlanda 2008 sul trattato di Lisbona, Francia e Olanda nel 2005 sulla costituzione europea, Grecia con il referendum 2015.

Cos’è dunque la “democrazia”? Se non quel vizio assurdo in nome del quale si sono giustificate tutte le moderne guerre imperialistiche euroatlantiche della Nato? Ed ora che l’Inghilterra decide di uscire dall’Ue col referendum, la democrazia d’improvviso appare un sistema antiquato, desueto, un esercizio sgradito e un vizio insensato. Ma il tempo del big bang si avvicina, ed ora più che mai il carrozzone dell’Europa si trova dinnanzi ad una scelta obbligata, tra cambiamento ed estinzione, data l’insostenibilità di un progetto condotto unicamente al fine di soddisfare le istanze economico finanziarie dei potentati d’interesse, delle banche e delle corporation internazionali.

Quindi il Brexit non ha raccontato certo un esercizio democratico, quanto piuttosto, ancora una volta, un progetto di tipo massonico finanziario, condotto da parte della Corona inglese, alleata con i centri finanziari della City, che prendono accordi d’interesse con la Cina, per arginare il protezionismo tedesco, evitare la prossima implosione dell’euro e controllare l’ingerenza militare della Nato, sempre più affamata di contingenti finanziari per la guerra contro Assad ed eventualmente anche contro Putin … altro che democrazia !!

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.03.2016

Riferimenti

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126120&typeb=0&il-brexit-ridistribuisce-la-geopolitica-globale

Pubblicato da Davide

  • Chigi

    "Quindi il Brexit non ha raccontato certo un esercizio democratico,
    quanto piuttosto, ancora una volta, un progetto di tipo massonico
    finanziario, condotto da parte della Corona inglese, alleata con i
    centri finanziari della City, che prendono accordi d’interesse con la
    Cina, per arginare il protezionismo tedesco, evitare la prossima
    implosione dell’euro e controllare l’ingerenza militare della Nato,
    sempre più affamata di contingenti finanziari per la guerra contro Assad
    ed eventualmente anche contro Putin … altro che democrazia !!"

    Minchia!

    A me un minestrone così non è mai riuscito….voglio la ricetta.

  • Rosanna

    Chigi, la ricetta te la posso dare subito … non c’è problema:

    1) tutti i network a disposizione del sistema
    2) propaganda mediatica xenofoba
    3) consumismo compulsivo che confonde le coscienze
    4) qualche centinaia di migliaia di migranti sporchi, neri e puzzoni
    5) disagio sociale crescente da diversi anni
    6) neoliberismo assunto come sistema da tempo
    7) una leader storica, Margaret Thatcher, che ha inaugurato un sistema per cui "Non esiste la società, ci sono solo uomini, donne e le famiglie"

    potrei continuare, ma se mescoli bene e cuoci a fuoco lento per una bella ora, dovrebbe venire squisito … ah, dimenticavo … un pizzico di bond britannici

    ENORMI ACQUISTI DI TITOLI DI STATO BRITANNICI (MA COME, NON DOVEVANO CROLLARE?)

     

    27 giugno – LONDRA – Invece della fuga, c’è la corsa
    all’acquisto dei titoli di stato del Regno Unito, e l’effetto
    conseguente è la caduta del rendimento, data la mole straordinaria degli
    acquisti che si stanno riversando sui bond britannici. Il rendimento
    del Gilt decennale britannico e’ sceso sotto l’1% per la prima volta
    nella storia. Lo rileva Bloomberg precisando che il rendimento del
    titolo di stato a 10 anni e’ sceso di 9 punti base, allo 0,993%, il
    valore piu’ basso dal 1989, ovvero da quando e’ iniziata la rilevazione.
    L’enorme richiesta è il miglior dato sullo stato salute finanziaria
    della Gran Bretagna. Il Brexit sta cominciando a dare i propri frutti.
    Chi acquista Gilt è fuori dalla gabbia fiscale della Ue.

  • PietroGE

    L’analisi è interessante ma ha qualche punto debole.

    -La regina in questo caso ha funzionato come la porta parola dei poteri forti, finanziari e non, che hanno evidentemente eleborato una analisi molto pessimistica della situazione europea, specie nel medio periodo. I punti centrali : 1) La crisi dell’euro e le conseguenze economiche e finanziarie 2) La crisi migratoria 3) il declino demografico e le conseguenze in termini di conflitti sociali 4) La deindustrializzazione in molti Paesi UE. Conclusione : il Titanic UE affonda, è meglio mettere a mare la scialuppa e allontanarsi.

    -La Cina non ha mai fatto alleanze paritarie con nessuno. Per la finanza ha le sue piazze finanziarie importanti Hong Kong, Shangai e Pechino. Per la Cina sarebbe stato più interessante se la GB fosse rimasta nella UE. Con l’avvento di partiti con politiche protezionistiche in Europa, deve temere per il suo export in un mercato di 500 milioni di consumatori.

    -La Cina è ormai l’antagonista principale degli USA a livello mondiale. Una alleanza anche soltanto finanziaria tra Londra e Pechino non sarebbe molto gradita alla Casa Bianca, specialmente se il prossimo presidente sarà Trump.

    -Alcuni dei rappresentanti dei poteri forti hanno gettato la maschera, lasciando capire che a loro la democrazia non interessa un fico secco. Un segno interessante di nervosismo. Evidentemente giudicano la situazione molto fluida. Da notare il fattore di stabilità M5S nella situazione italiana. L’adesione all’euro e alle politiche europee di immigrazione era evidentemente la condizione posta dai poteri forti per il loro appoggio e sdoganamento del movimento nel mainstream della politica europea.

  • spadaccinonero

    in tutto questo non poteva non mancare la xenofobia

    XD
    meno male che noi abbiamo i cri cri che vogliono cambiare l’eu dall’interno
    @_@
  • Rosanna

    PietroGE, anche il tuo commento è interessante, ma penso di aver detto alcune delle tue affermazioni nel post

    – quello che sostieni al primo punto l’ho ampiamente commentato, ma aggiungerei che Buckingham Palace non è un semplice portavoce, ma parte integrante del sistema massonico finanziario che muove le decisioni nei momenti più tragici della storia dell’UK … quindi non semplice rappresentanza, ma un potere forte che muove le decisioni del caso

    – vero quello che dici sulla Cina, ma io ho voluto mettere in evidenza soprattutto la sua determinazione di voler accreditare lo yuan come prossima moneta di riserva mondiale, in  sostituzione del dollaro … la guerra dele valute è in corso dall’inizio della crisi e sia la Cina che la Russia cercano da tempo di indebolire l’egemonia del dollaro, quindi un’alleanza puramente finanziaria tra i due "imperi" potrebbe avere un senso … e spiegherebbe anche i Panama Papers

    – David Cameron non è stato un ingenuo a proporre il referendum, ma la sua scelta è stata obbligata, probabilmente da chi immaginava che fosse giunto il momento opportuno per imporre il Brexit, ormai maturo anche presso l’opinione pubblica, anche se nessuno se lo aspettava … e nonostante l’omicidio Cox

    – Trump molto probabilmente non vincerà, ormai la candidata vincente sembra essere la Clinton, proprio perché espressione del comparto militare guerrafondaio che la sostiene e che la farà vincere

    – lo sdoganamento dei poteri forti nei confronti del M5S in parte lo condivido, però penso anche che sia una forza politica molto astuta, che in pochissimi anni è riuscita ad ottenere altissimi consensi, gli ultimi sondaggi lo danno a livelli del 30%, in continua ascesa … ci vuole molta lucidità politica per arrivare a tali livelli di analisi, molta abilità di strategia e propaganda … per di più non credo che sia una forza asservita al sistema, e invece penso che abbia tutte le buone intenzioni per modificarlo, attraverso idee chiare di conquiste sociali e difesa dei diritti … senza il MoV gli italiani sarebbero stati abbandonati ad una sinistra ormai tragicamente parassitaria o inesistente … o ad una destra da sempre sostenitrice del sistema neoliberista …

  • temuchindallaCina

    Un articolo quasi completamente condivisibile ma con alcuni distinguo importanti, anche perché si parla del paese mio d’adozione.

    1) Chi ha detto come si è espresso il voto tra giovani e vecchi? Gli exit-poll? Quelli totalmente sbagliati? Quindi finiamola di tirare fuori questa storia dei giovani che hanno votato Remain e i vecchi Leave, tutte caxxate. Piuttosto, si potrebbe analizzare il voto per aree come per esempio Scozia e Irlanda del Nord a maggioranza Remain mentre Galles e England per il Leave.

    2) La Cina fa accordi con tutti ma sempre mantenendo la propria e inviolabile autonomia.

    3) La Regina non solo non è stata condizionata dall’esterno, casomai forse il contrario.

    4) Che lo Yuan voglia essere una moneta di riferimento, è ancora molto presto, la Cina non ha ancora voglia di esporsi sotto questo punto di vista.

    p.s.

    rammento a PietroGE che le piazze finanziarie cinesi sono Shanghai e Shenzhen, con l’aggiunta esterna di Hong Kong, Pechino, dal punto di vista finanziario, non conta nulla.

  • gilberto6666

    L’essere entusiasti per l’ascesa del M5S porta ad inevitabili inciampi. L’autrice di questo commento, pur attenta e documentata nelle sue analisi, non sfugge a questo problema di fondo. Ma partendo dal movimento sistemico ed ingannevole denominato come la classificazione di una struttura ricettiva, non è che si vada lontano.Infatti subito si cade nel tema della "xenofobia".

  • SanPap

    Dai commenti alle votazioni che si sono tenute in questi giorni ho capito che:

    1) dei giovani che votano non ci si deve fidare perché non sono sufficientemente acculturati per capire le sublimi alchimie necessarie a governare la globalizzazione.

    2) dei vecchi che votano non ci si deve fidare perché sono rimasti abbarbicati alle ideologie dei bei tempi che furono, e quindi tagliano le gambe al futuro dei giovani che non riesce più a correre verso il sol dell’avvenire.

    3) molti vecchi e giovani non hanno più voglia di andare a votare

    a questo punto, un ultimo sforzo e poi tutti al mare

    chi volete che voti per voi la casta laica popolare, la casta laica nobile, la casta sacerdotale (ebraica, cattolica, islamica) ?

  • furibondius

    attenta Rosanna, basta un solo ingrediente sbagliato e il minestrone fa cagare!

    se poi per tentare di correggere continui ad aggiungere….. 😉
  • Rosanna

    Hai ragione SanPap, anch’io ho cercato di capire quello che è successo, perché l’esito è risultato molto inaspettato per  molti, tant’è che nemmeno Farage sembrava che se lo aspettasse … dunque le componenti strane sono diverse:

    – partiamo dai Panama Papers … come mai gli Usa hanno voluto colpire David Cameron? la cosa era apparsa molto strana, visto che l’UK è sempre stato un loro alleato fedele

    – perché la regina poco prima del referendum pronuncia appunto quella strana frase: "Datemi 3 ragioni per restare in Ue" ?

    – perché invece della fuga, c’è stata la corsa all’acquisto dei titoli di stato del
    Regno Unito, e l’effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la
    mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond
    britannici … questo lo potevano sapere le periferie che hanno votato ? o meglio lo sapevano gli ambienti finanziari interessati ?

    – perché hanno accusato Cameron di essere "ingenuo" per aver proposto il referendum ? forse è stato costretto, dato che il momento sembrava ormai maturo per un’uscita, e di conseguenza l’opinione pubblica ormai esasperata a sufficienza dai numerosi disagi sociali

    – la storia dei giovani e dei vecchi poi è una montatura eurista per scaricare le responsabilità sugli eurocritici, definiti appunto troppo arretrati, anacronistici e irresponsabili … quando un ultimo sondaggio di 
    mostra che la percentuale di giovani che è andata a votare è molto più
    bassa di quella delle fasce più vecchie della popolazione … la fascia
    18-24 è stata quella che è andata meno alle urne, con un’affluenza del
    36%.

    Dunque questo Brexit propone scenari ancora inediti  …

  • haward

    Gli Inglesi non sono entrati nell’Euro per cui, in definitiva, non sono mai
    realmente stati all’interno dell’UE. Non solo, ma la Bank of England è tuttora
    detentrice del 14% delle azioni BCE. La casa reale inglese non è alleata con la
    City, è la City. Continuare a parlare di Inghilterra, Germania, Cina, USA come
    se fossero realmente i governi nazionali a decidere o, in subordine, i centri
    finanziari nazionali a decidere, fa abbastanza sorridere, quando tutti sanno che
    l’elite che sta gestendo il vero potere se ne infischia dei propri ed altrui
    passaporti e, caso mai, utilizza a suo piacimento le politiche dell’uno o
    dell’altro Paese per raggiungere i propri fini.
    Dollaro, Sterlina, Yuan,
    Euro, Yen, Franco Svizzero e le altre monete sono gli strumenti nelle mani di
    questa gente che se strafotte del destino delle varie nazioni. Il concetto di
    democrazia, poi, è il passpartout che apre tutte le serrature delle nostre
    povere menti di elettori-pagatori di tasse-manovalanza-carne da macello.

  • Fischio

    ‘Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicchè ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro i quali mancano i mezzi della produzione intellettuale…….(Karl Marx)
    E allora, può un qualuque assetto istituzionale determinato dal Sistema Capitalistico ritenersi democratico?
    Uscire o non uscire dall’Europa non è la chiave per risolvere le cose. Serve piuttosto la consapevolezza di elevare i popoli oltre il Sistema abolendo il Potere della gerarchia burocratica!!!
     

  • Rosanna

    Molto giusto quello che dici haward, però all’interno dello scenario tragico che tu giustamente hai dipinto, esistono 50mila sfumature di grigio … e comunque all’interno di quella elite che gestisce il vero potere ci sono dei conflitti molto violenti, proprio perché si devono dividere il malloppo …

    quindi sarebbe più credibile parlare di conflitti finanziari tra le borse o guerra tra le valute … e non tutti sanno che il Foreign Exchange Market più noto come Forex o mercato delle valute è il più grande mercato del mondo … ha un volume di affari che supera di molto quello azionario …

    Esiste poi una piazza che domina sulle altre: è quella di Londra con
    più di un terzo degli scambi globali. Seguono New York (17,9% del
    mercato valutario mondiale), Tokyo (6,2%), Singapore (5,3%), Svizzera
    (5,2%) e Hong Kong (4,7%).

    Già nell’aprile del 2010 gli scambi su questo mercato avevano raggiunto i
    4.000 miliardi di dollari al giorno! Si tratta di una montagna di
    denaro pari a più di un quarto di tutto il Prodotto interno lordo degli
    Stati Uniti di quello stesso anno e ben oltre il doppio del Pil italiano
    del 2010.L’intima natura del Forex è infatti Over the counter ossia è priva di quei meccanismi di standardizzazione e trasparenza tipici dei mercati regolamentati come Borsa Italiana o il Nyse
    a Wall Street. Quando nel 2006 il Chicago Mercantile Exchange e Reuters
    tentarono di imporre un mercato centrale regolato con una cassa di
    compensazione fallirono miseramente. In pratica i contratti vengono
    scambiati direttamente tra parti senza una piattaforma di contrattazione
    che standardizzi i contratti stessi, garantisca i prezzi e il rischio
    di controparte.

    http://www.borsaitaliana.it/notizie/speciali/valute/mercato-valute/forex/forex.htm [www.borsaitaliana.it]

  • gix

    Non mi sembra che il voto del popolo, in
    questo caso inglese, sia totalmente inutile e succube delle massonerie ed
    elite varie più o meno progressiste e conservatrici, che si litigano l’egemonia
    del sistema ancora al potere. Semmai potremmo dire che queste tentano da
    sempre, almeno da quando esiste questa apparente democrazia, di
    strumentalizzarlo a propri fini e quando e dove non ci riescono del tutto,
    si passa dalla democrazia al totalitarismo puro e semplice. In Inghilterra
    il brexit non poteva avere conseguenze particolarmente disastrose, ed è
    questo che magari la Regina già sapeva. Cosa volete che sia uscire
    dall’europa per un paese che ha moneta propria, una propria banca centrale
    (oltre ad avere una importante quota della BCE), un’economia basata ormai
    soprattutto sulla finanza e quasi più niente industrie , se non in gran parte
    di proprietà estera? Il problema è per l’appunto, come evidenziato
    nell’articolo, di chi esporta in Gran Bretagna, come i tedeschi (e un po’ anche
    noi), che dovranno sforzarsi di trovare accordi con gli odiati inglesi per
    poter continuare a piazzare le loro costose esportazioni. Poi non si
    dimentichi che l’Inghilterra mantiene canali privilegiati commerciali
    anche con il Commonwealth, i resti del proprio impero, oltre che con gli
    americani; volete che si facciano problemi a mettersi in affari con i cinesi?

    Come ho già avuto modo di dire, e
    ripropongo, sarà anche vero che il popolo non capisce nulla di quello
    che vota (non credo sia così), ma inutile non lo è mai, alla faccia di chi dice
    che non serve votare. Sicuramente ora sarà un bel fastidio
    per le elite euroatlantiche e rettiliane, capire che cosa inventarsi, già si
    parla di riscrittura dei trattati, abolizione del fiscal compact e altre
    scemenze europeiste. Poi ci sarà da costruire qualche nuova carriera politica
    in sostituzione di quelle che verranno bruciate, con l’unica consolazione di
    poter litigare nelle borse rubandosi qualche miliardo di eurodollari l’uno con
    l’altro. Il progetto euromondialista come minimo subirà dei rallentamenti
    e potrebbero passare anni prima di poterlo riproporre sotto una nuova veste
    (magari con l’anticristo). In ogni caso la sensazione che qualcosa alla fine
    non quadra rimane sempre. Quindi, riproponendo il mio pensiero, mi domando come
    si può pensare che i popoli europei, inglesi e non, accettino senza nemmeno un
    mugugno un’europa come questa, che precarizza il lavoro dei giovani e distrugge
    le pensioni degli anziani, che toglie i diritti acquisiti con secoli di
    conquiste, che mette gli immigrati sottocasa se non dentro le proprie case in
    concorrenza diretta con le proprie aspettative sociali, e tutto quanto
    possibile per rendere la vita peggiore rispetto a quanto era fino a poco tempo
    fa. Dicevo, tutto questo non quadra, chi ha fatto tutto ciò non poteva
    aspettarsi un grazie da chi lo ha subito, gli inglesi sono stati solo i primi.
    Magari lo scopo vero è mandare allo sbaraglio queste elite
    euromondialiste rettiliane, potenti ma scarse di fantasia e
    cocciute, lasciando che si autodistruggano irreparabilmente. Quindi forse
    che niente europa unita o governo mondiale, ma qualcosa altro che non ci immaginiamo
    nemmeno

  • SanPap

    Ma dai Rosanna, che vai a pensare

    è stata la notte che ha portato consiglio

    un po’ come essere andati a dormire con Italia – Spagna 2:0  e svegliarsi con Italia – Spagna 0:2  roba da cacciare Cameron all’istante

  • Rosanna

    gix, anch’io sono convinta che la rinuncia al voto sia comunque dannosa, perché anche se l’esercizio democratico viene pilotato dagli organi di stampa e dai network tv per rispondere ai diktat delle oligarchie, però è comunque l’unico mezzo che ci resta per incidere sulle scelte politiche, o almeno per moderarne la portata ostile … certo che se i cosiddetti cittadini, che in gran parte sono privi di coscienza civica e senso storico, cercassero di informarsi nel modo giusto … forse non assisteremmo ai massacri sociali che ci tocca di vedere …

    quindi il Brexit è stato il prodotto di una strana confluenza d’interessi, e le esigenze della finanza della City sembrano essersi accordate stavolta con quelle delle masse periferiche, che stanno vivendo profondi disagi sociali … credo comunque che sia iniziata la dissoluzione dell’Ue … vedremo come e in che modo le elite teutoniche cercheranno di ovviare all’inconveniente dei popoli, che si sentono finalmente danneggiati da questo sistema di strozzinaggio sociale e quindi giustamente si stanno ribellando …

  • TonyConcilianti

    Ma se il coinvolgimento di Cameron nei Panama Papers è stato
    un complotto a favore del Brexit , ( “copyrightMaurizio Blondet” ) , e se l’omicidio
    di Jo Cox è stato un complotto contro il Brexit ( anche questa è un “Maurizio
    Blondet” style ) … qual è il complotto giusto ? Secondo me è un complotto
    dentro al complotto per complottare un altro complotto che contraddice il
    complotto ma , attenzione … i più attenti sanno già che è tutto un disegno
    orchestrato dal verosupercomplottone … Eh lo so , ma allora vi chiederete qual
    è il verosupercomplottone … Un po’ di pazienza , uscirà prossimamente con gli
    articoli di Rosanna e di Blondet ..

    Io la butto lì : può essere che in questi anni i messaggi
    dei vari Nigel Farage o Boris Johnson abbiano fatto presa sul 51,8% dei votanti
    al referendum ?

  • Rosanna

    TonyConcilianti, come possono i Panama Papers essere un complotto a favore del Brexit, se hanno colpito David Cameron, che era sì contrario al Brexit (apparentemente), ma che ha sdoganato il grave rischio del referendum … che guarda caso è finito proprio come doveva finire … quindi un esito auspicato dalla City e dalla Corona britannica ?

    e poi tu chiami "complotto" quello che non è altro che un’analisi interpretativa dei riposizionamenti dei rapporti di forza in ambito geopolitico mondialista … analisi interpretative che molti opinionisti hanno cercato di affrontare negli ultimi tempi, con i loro articoli … ed ognuno ha dato la propria versione … a partire da Marcello Foa, Massimo Fini, Mauro Bottarelli, Thierry Meyssan, Stefano Feltri, Jacques Sapir …

    e comunque gli stessi rapporti di forza che noi riscontriamo nelle vicende storiche, non sono anche quelli dei "complotti"? la P2, il caso Moro, il caso Mattei, le Br, le stragi anni ’70, la strategia della tensione, le false flag, le rivoluzioni colorate …

    ah … dimenticavo, anche l’omicidio di Giulio Cesare ad opera dei tirannicidi …
    quoque tu Brute fili mi … per non parlare di Catlina, spacciato come un depravato eversivo pericoloso per la sopravvivenza della Repubblica romana

    e la stessa conquista della Gallia da parte di Cesare, spacciata come guerra di difesa, quando invece fu la prima guerra preventiva della storia …

  • PietroGE

    Nessun britannico è così scemo da credere a quello che dice Farage o Boris Johnson senza riscontri con la realtà. La disoccupazione dilagante,  l’invasione dei migranti, il casino con la Grecia e la deindustrializzazione li vedono con i loro occhi. Ricordano quello che  era stato promesso a tutti gli europei e, prima di tutto si rallegrano per non essere entrati nell’euro, e poi, giustamente, decidono di stare il più possibile alla larga da un continente che, a causa della follia ideologica delle classi dirigenti, è diventato un parco di industrie in declino e una polveriera sociale.

    Non c’è bisogno di scovare complotti dietro ogni angolo. Chi vuol vedere la realtà, la vede. È sotto gli occhi di tutti.

  • Rosanna

    Ma certo !! sta di fatto però che in questo caso si è verificata una strana confluenza d’interessi tra le periferie multietniche, vessate dalla crisi, e le elites finanziarie che hanno sentito l’esigenza di sganciarsi dalla ormai insostenibile ingerenza teutonica, nei diktat dei trattati …

  • TonyConcilianti
    Sul serio , non capisco qual è la tua tesi …  ti faccio una domanda semplice , così magari capisco meglio cosa vuoi sostenere :
    Secondo te quindi l’esito del referendum è stato in qualche modo manipolato , o indirizzato , dalle "elites finanziarie [ guidate , come scrivi sopra da Cina , Regina e City ] che hanno sentito l’esigenza di sganciarsi dalla ormai insostenibile ingerenza teutonica" ?
     
  • gix

    Cara Rosanna, ho sempre trovato molto ma molto sospetto chi dice, state a casa e non votate che tanto non serve a nulla. Non tanto perché il voto abbia chissà quale potenza sconvolgente, perché è vero purtroppo che per votare bene bisogna sapere cosa si vota, e spesso il popolo ha dimostrato di non avere la consapevolezza sufficiente. Purtroppo per votare bene bisogna studiare e imparare a ragionare, ma è proprio per questo che diffido di chi dice lasciate perdere che tanto non serve a niente. Questa gente di fatto, non so quanto in buona fede, suggerisce al popolo di non studiare e di non imparare a ragionare, cosa che è più che sufficiente a diffidarne 

  • Tanita

    BREXIT: Arriva il SUPERSTATO europeo?

    As The Express [www.express.co.uk]
    reports, the shockingly predictable final solution to Europe’s
    Brexit-driven existential crisis is an apparently long-held plan to morph the continent’s countries into one giant superstate.

    http://www.zerohedge.com/news/2016-06-27/eu-officials-unveil-ultimatum-blueprint-final-solution-european-super-state

  • lopinot

    Una domanda che mi frulla in mente! I rabbiosi padroni del vapore strillano e si torcono per l’onta, almeno così è intesa da loro per la decisione dei britannici di uscire dall’europa. naturalmente l’attenta analisi di coloro che per non so quale convincimento credono di essere infallibili, ha dettato loro la soluzione dell’inghippo, i buoni vale a dire quelli che volevano restare sono giovani, belli, colti, evoluti, tecnologicamnete avanzati, svegli, in grado di comprendere la realtà e di dominarla. Opposti ai vecchi, immondi figuri di un tempo passato, gente ottusa e ignorante che se solo gli si blocca un dispositivo entrano nel panico e corrono a farsi sbloccare lo smartphone da un giovane sveglio. Esseri rancorosi che non conoscono le bellezze di una scopata su una spiaggia di Benidorm o di una sbronza low cost in un locale di Tallin o di Cracovia. I vecchi se va bene si sono fatti la moglie e qualche puttana, non conoscono il brivido di qualche orgetta Erasmus a Barcellona o di uno stage magari mal pagato ma propedeutico di qualche serata in uno squat occupato di Berlino.
    Di sicuro per i giovani l’europa che gli si profila dinanzi è tutt’altro che repulsiva, si è vero si lavora per un tozzo di pane e il futuro è di miseria e povertà, ma questa sera c’è la festa di Marta, mi è arrivato un porno da sballo sul telefonino, il papà mi ha appena detto che è tornato dalla spesa e ha fatto il pieno alla macchina e così dopo essermi phonato e  vestito alla moda con il pizzetto azzimato, posso andare da Lorena e magari con il sorriso complice della madre chiudermi in stanza con lei e farmi una mezz’ora di sesso, prima di uscire per andare a un apericena, poi a bere una birra e sul tardi andare da Marta, molto sul tardi, tanto per non passare da sfigato che aspetta solo "quella" festa.
    Certo il presente dei giovani è di sicuro accattivante, diciamola tutta, una giostra di sensazioni.
    E i poveri mi direte? Beh certo esistono e se la passano peggio dei fighetti loro coetanei, ma tutto sommato anche stare ai giardinetti a cazzeggiare e a farsi canne è di sicuro preferibile all’opicificio che ti succhia la vita, alla fonderia che te la dissecca, al lavoro straziante della ricamatrice o alla giornata senza fine della commessa. Tanto c’è il papà che pur disoccupato traffica in nero, ha una piccola invalidità, riscuote ancora qualche mese di mobilità, isomma si vivacchia.
    Peccato che tutte queste meraviglie a cui i giovani attingono a mani basse abbiano costi elevati che vengono generati solo ed unicamente dal lavoro  dei genitori e di riforma in riforma sempre più anche dai nonni e dai loro risparmi visto che li hanno inchiodati fino settanta anni sul posto di lavoro.
    In sostanza e ve lo dico per esperienza diretta, la figlia della mia compagna fra studi e vita decisamente sopra le righe ma tutto sommato nella norma, ha consumato ogni anno decine di migliaia di euro, mentre lei credo,  con i famosi lavoretti ne avrà guadagnati in tutto circa seimila in quattro anni.
    Tutti, genitori, nonni e zii siamo sotto attacco a per, mantenere il tenore stratosferico dei rampolli si mangiano case, risparmi e risorse che fra blocco degli stipendi, attacco a scuola e sanità, nonchè qualche raid bancario non si è più in grado di reintegrare.
    In sostanza i vecchi che hanno ben presente il galleggiante delle risorse economiche iniziano a comprendere che questo mondo mira a distruggere loro e a ridurli in povertà facendo leva sui giovani che pur di continuare a vivere nel paese dei balocchi se ne fregano di qualunque evidenza e analisi.
    Quindi quando si può, si cerca di svicolare e dare qualche segnale, e questa è forse l’unico sbaglio e ingenuità della questione.
    Gli interessati conoscono perfettamnte meccanismi e implicazioni, quindi inutile stare a sperare in rinsavimenti e pentimenti.

  • Rosanna

    Hai ragione Tanita, lo riporta anche wallstreetitalia:

    http://www.wallstreetitalia.com/post-brexit-la-soluzione-ue-e-un-superstato/

    [www.wallstreetitalia.com]Post Brexit, la soluzione UE è un Superstato

    di Daniele Chicca [www.wallstreetitalia.com]

    ROMA (WSI) – Approfittando dell’uscita di uno dei paesi membri
    maggiormente contrari all’accelerazione del processo di integrazione
    europea, i leader dei paesi fondatori del progetto dell’ Unione Europea [www.wallstreetitalia.com]ne vogliono approfittare per rafforzare l’unità creando un gigantesco Superstato.

    I ministri degli Esteri di Francia e Germania dovrebbero rivelare il piano nei prossimi giorni. La soluzione al mondo post Brexit
    sembrerà scioccante per alcuni, in particolare per chi sperava in una
    ripresa in considerazione dell’annullamento delle singole sovranità
    individuali nazionali in nome dell’Europa Unita.

  • Rosanna

    Certo … si è verificata un strana confluenza tra le periferie multietniche vessate dalla crisi e le elites finanziarie vicine alla Corona, espressione della City, gli accordi con la Cina sono complementari, ma non determinanti … sta di fatto che molte vicende non tornano … come ho scritto anche sopra

    – partiamo dai Panama Papers … come mai gli Usa
    hanno voluto colpire David Cameron? la cosa era apparsa molto strana,
    visto che l’UK è sempre stato un loro alleato fedele

    – perché la regina poco prima del referendum pronuncia appunto quella strana frase: "Datemi 3 ragioni per restare in Ue" ?


    perché invece della fuga, c’è stata la corsa all’acquisto dei titoli di
    stato del
    Regno Unito, e l’effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la
    mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond
    britannici … questo lo potevano sapere le periferie che hanno votato ?
    o meglio lo sapevano gli ambienti finanziari interessati ?


    perché hanno accusato Cameron di essere "ingenuo" per aver proposto il
    referendum ? forse è stato costretto, dato che il momento sembrava ormai
    maturo per un’uscita, e di conseguenza l’opinione pubblica ormai
    esasperata a sufficienza dai numerosi disagi sociali

    – comunque tutte le elezioni sono pilotate dai network asserviti al potere di turno … e sembra che la propaganda per il Brexit sia stata decisamente più efficace e divulgata con più intensità e più presenze tv, in modo da essere più produttiva …  il terrorismo mediatico ha fatto centro …

  • lanzo

    Pare che adesso ci sia il Jolly (anti brexit) della Scozia che contesta e che vuole rimanere nella UE – gia’ tutto programmato sin dall’inizio ?

  • lanzo

    Naturalmente tutti vecchi rincoglioniti a cui dovrebbe essere tolto il voto, tranne Napolitano, Scalfari, Berlusconi, DeBenedetti et cetera – ma LORO hanno un DNA diverso…

  • spadaccinonero

    commento che meriterebbe la HOME

    complimenti
  • Rosanna

    Davvero un bel commento lopinot !! l’affresco di una generazione di perdenti … la generazione Erasmus, abbandonata dalla storia che l’ha resa irrilevante dal punto di vista politico (ha votato solo il 39%) …  tradita dallo stato che non si occupa di concederle né un lavoro, né un futuro, né una possibile pensione … tuttavia soddisfatta della propria condizione  parassitaria, che vive sulle spalle delle poche risorse famigliari … e ignara delle problematiche sociali che stanno devastando la vita degli europei … perché quello che conta è unicamente viaggiare (con la pensione della nonna), imparare l’inglese e dimenticare l’italiano, lingua ormai in via di estinzione … guardarsi solo film americani, costrutiti sulla violenza e sulla propaganda ideologica … e alla fine sfinirsi in movide notturne parossistiche … 

    Grazie !!

  • Tanita

    Infatti. E non credo che un Superstato di caratteristiche autoritarie possa essere d’utilitá ai popoli.

  • Rosanna

    Devo aggiungere che mentre nel dibattito sulla Brexit si
    discute molto di immigrati … si dimentica invece che il Regno Unito accumula
    ormai da anni rilevanti deficit verso l’estero … questa tendenza induce
    pezzi non trascurabili dell’establishment britannico a riesaminare
    criticamente la vecchia dottrina ricardiana del liberoscambismo e a
    considerare anche l’ipotesi di una revisione generale degli accordi e
    delle politiche commerciali verso la UE … insomma gli attuali orientamenti britannici rappresentano
    l’ennesimo sintomo di una Unione europea sempre più vessata dai suoi
    squilibri economici interni, causati soprattutto dalla pretesa del paese
    leader, la Germania, di accumulare eccezionali surplus commerciali
    verso gli altri paesi membri.

  • makkia

    Scrivi da Dio.

    Permetti però una domanda: non pensi che i giovani di cui parli siano solo il "carburante" di una macchina molto più grande di loro e dei loro genitori (parenti)?
    E che, a loro volta, i genitori/parenti siano solo gli ingranaggi di quella stessa macchina, condannati a girare su sé stessi, imprigionati nella "vecchia" concezione del motore (cioé l’idea che per i loro cuccioli vogliono di meglio di quello che loro hanno avuto)?

    In altre parole: la guerra intergenerazionale è solo un’ennesima versione del divide et impera. L’hanno tirata fuori per il Brexit, ma non è mica nuova, né unica.
    Non ti senti un pochino complice di questo (ennesimo) tentativo di distrazione dalle vere responsabilità?

  • Rosanna

    Proprio per niente !! ma è una chiara manovra delle oligarchie per ricompattarsi e non perdere ulteriori  pezzi del sistema eurocratico … sarebbe un grave danno per loro, se il Brexit rappresentasse un precedente auspicabile anche per altri paesi … quindi tutti a Berlino … Hollande, Merkel,  Renzi per riorganizzare le fila  … così il gallinaceo tutto tronfio ha potuto svolazzare ghignante per i corridoi del potere …

  • makkia

    Non dimenticarti di chi dice che la scuola è solo una fucina di droni teleguidati (dove "tele" si intende come "televisione" e non "via etere").

    La lezione di Don Milani era: "La vita è come attraversare una strada pericolosa. Con l’istruzione lo fai guardando a destra e a sinistra, senza lo fai con gli occhi bendati."

    E George Carlin diceva: "sapete perché la scuola fa schifo e farà sempre più schifo? Perché hanno paura del pensiero critico"
    https://www.youtube.com/watch?v=4fWO3bExyCg

    Tuttavia sul voto sarei un po’ più sfumato. La posizione astensionista ha una sua dignità.
    E’ il proselitismo astensionista (e il disprezzo per chi vota) che non sono tollerabili (per me).

  • edoro
    In poche settimane si assiste a capovolgimenti inimmaginabili, e se oltre che Trunp presidente negli USA passasse anche Boris Johnson come premier britannico (ambedue per un buon rapporto con la Russia) tutta la tensione accumulata nei recenti anni rischierebbe di sciogliersi.
    Ovviamente il paradosso è che di questo si dovrebbe essere grati a personaggi non certo di sinistra.
    Qui di seguito un paio di interessanti articoli inerenti a Brexit e geopolitica:
  • totalrec

    "Sapete perché la scuola fa schifo e farà sempre più schifo? Perché hanno paura del pensiero critico".



    Io adoravo George Carlin, ma, ahimé, se c’è una categoria di persone che ha una paura fottuta del pensiero critico, molta più di quanta ne abbiano i gruppi di potere, essa è proprio quella degli studenti.   
    (GF)
  • A-Zero

    "Questa gente di fatto, non so quanto in buona fede,…"

    Io sono astensionista e propagando l’astensionismo. Non sono un rettiliano. Non sono un ricco.

    Premesso che:

    – perchè i rettiliani  sono solo quelli delle elite europee e non i cinesi (occhi a amndorla?) o i russi (occhi di ghiaccio?) non l’ho capito e non mi interessa. Forse gli africano non sono rettiliani …

    – mi risultano tre blocchi imperiali: USA_UK, Russia e Cina. L’europa continentale la considero gerarchicamente infeudata sotto l’impero USA_UK, tramite la NATO.

    – non capisco tutto questa attenzione sulla UE come se fosse una cosa "autonoma". L’UE è una creatura appositamente prevista dai trattati imposti dagli USA_UK alla fine della 2° guerra mondiale. Non s capisce perchè non si considera mai che la UE è gerarchicamente sotto la NATO e gli USA_UK.

    Veniamo al Sacro Voto Democratico, il santo Graal del modernopiteco.

    Almeno per me, sappiatelo, non andare a votare equivale a non partecipare alla legittimità della società, della vostra società, della sua gerarchia sociale, della sua gerarchia istituzionale, dei suoi reali valori morali (gerarchia-competizione-spossessamento-sfruttamento).

    Sappiatelo, per me "non votare" è solo l’anticamera della mia volontà e del mio agire politico individuale, della mia autonomia che si apre a quanti possano essere del mio stesso avviso.

    Votare (e non parlo dell’alzata di mano di un gruppo di individui numericamente accettabile alla comprensione individuale di normale esperienza, insomma la semplice conta) è una macchinazione astratta che riguarda milioni di individui che non si conoscono e che astrattamente devono decidere su una complessa megamacchina che li governa di fatto dalla culla alla tomba. Una vera assurdità logica.

    Conoscete l’essenza del trucco delle tre carte? Il problema non è solo e tanto il fatto che si deve essere abili a seguire la carta (l’intelligenza, lo studio, … ) e che il mazziere non sia un baro (l’onestà, la legalità, ….), ma che si tratta solo di tre carte e di una possibilità (i padroni apparechciano lo stato, lo stato apparechcia la democrazia). Creare e incanalare di volta in volta consenso e dissenso non è più un problema da tmepo per le elitè, rettiliane o meno che siano. Io ti creo il palcoscenico fin dalla nascita, ti faccio vedere e speriementare (sempre di meno) solo quelle tre carte nella tua vita e tu potrai solo scegliere una di quelle tre carte.

    Il non voto è una buona premessa e ripromessa individuale e, auspicabilmente colletitva, di rivolta, di secessione, di autonomia.

    Al passo dopo c’è il carcere, la repressione. Ecco perchè molti si limitiano a non votare. Niente rettiliani: si chiama polizia.

    Al passo successivo alla rivlota c’è la guerra civile. Niente rettiliani: si chiama militarismo, ultima spiaggia delle elitè è sempre la guerra civile.

    "Se votare cambiasse qualcosa, sarebbe illegale."

    (Emma Goldman, rettiliana pure lei? A già, era ebbrea! Una rettiliana-ebbrea! Ah, Ah Ah)

    Allora ecco un’altro ebbreo: Karl Marx. Lui diceva che gli sfruttati dovevano votare, dovevano conquistare il potere politico per arrivare alla dittatura politica del proletaria (il gioco delle tre carte).

    Bakunin gli contraddiceva che gli sfruttati non avevano alcun interesse a votare, anzi: primario obiettivo era la distruzione di ogni potere politico; primario obiettivo per gli sfruttati era l’emancipazione economica, l’autonomia.

    Purtroppo la storia ha dato ragione al signor Marx, apologo della borghesia, e torto agli sfruttati.

    La scuola di qua, la scuola di la. Ma se studi sempre certe cose e specie quelle rigurgitate dal potere dove vuoi arrivare?

    Alle urne.

  • A-Zero

    Comunque, a parte me che sono un rettiliano in malafede, ma perchè tutti i greci che in buonissima fede, con tanta fede, andarono a votare al referendum nel 2015 hanno buttato la loro buona fede nelle urne? Perchè per gli inglesi no?

    Basta quindi andare solo a votare come atto di fede e poi che dio la mandi buona? oppure ci sono delle condizioni di potere e rapporti di forza oggettivi che precedono (presiedono) e seguono il voto?

  • Rosanna

    Certo … ci sono delle condizioni di potere e rapporti di forza oggettivi che precedono (presiedono) e seguono il voto … proprio così … anche ora il dopo-brexit ne sta dando un perfetto esempio … infatti le cancellerie si sono ritrovate a Berlino per organizzare la restaurazione, dopo l’insolente atto rivoluzionario espresso dal voto …

    Approfittando dell’uscita di uno dei paesi membri maggiormente contrari
    all’accelerazione del processo di integrazione europea, i leader dei
    paesi fondatori del progetto dell’Unione Europea ne vogliono
    approfittare per rafforzare l’unità creando un gigantesco Superstato … Gli stati membri spariranno del tutto e ai governi verrà dato un
    ultimatum del genere: o dentro o fuori. La crisi identitaria europea si
    trasforma in un’occasione per unificare l’esercito, il codice penale,
    il sistema fiscale, la banca centrale e tutti i poteri più importanti,
    che verranno trasferiti direttamente a Bruxelles e per saldare i chiavistelli intorno alla gabbia …

    Quindi l’insolenza dei popoli dei Piigs verrà ulteriormente punita, A-Zero … questo è il vizio assurdo della democrazia …

  • gix

    Oltre ai rettiliani di Icke bisogna tenere presente il rettiliano che c’è in ognuno di noi, che come si sa abbiamo una parte di cervello che per l’appunto si definisce rettiliana. Cito la prima definizione che ho trovato: "il cervello rettiliano, così chiamato perché il suo aspetto è simile a quello del cervello di un rettile, rappresenta la parte più antica del cervello, essendosi evoluta più di 500 milioni di anni fa, ed è legata all’aggressività, alla violenza e a una pulsione distruttiva e autodistruttiva". Quindi caro A-zero, volente o nolente, tu come tutti noi che viviamo nel sistema, hai a che fare con gente che se può si mangia il tuo di cervello. Comunque non credo che tu abbia bisogno di votare, sei di quelli già consapevoli, e in ogni caso rispetto certamente le opinioni di quelli come te, anche se ne diffido. Sapere che eminenti cervelli più riflessivi hanno già affrontato questo problema non mi tranquillizza, mi potrò considerare appena tranquillo il giorno che avrò avuto l’illuminazione e avrò capito da me tutte le cose. Che il sistema sia governato da gente che non dovrebbe avere la legittimazione del voto e quindi della considerazione del popolo, può anche essere. Ma tu in questo sistema vivi, non in quello cinese o russo (che peraltro usano gli stessi metodi) e con questo ti devi sporcare le mani ogni volta che ti alzi la mattina per sopravvivere un altro giorno.

  • Rosanna

    http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/brexit-rivoluzione-voluta-dagli-inglesi.html [www.rischiocalcolato.it]

    E’ uscito un altro articolo che convalida la tesi di Thierry Meyssan

    Nota di Rischio Calcolato: il “direttore” mi ha segnalato questo interessante articolo di Thierry Meyssan,
    con una tesi originale e rivoluzionaria sulle cause del Brexit e le sue
    vere conseguenze. Vale la pena ragionarci su e tenere la mente ben
    sveglia.In particolare c’è un possibile evento da osservare con
    attenzione, ovvero se l’Inghilterra deciderà di mantenere sanzioni
    contro Russia e Siria oppure comincerà a dissociarsi dall’Unione per
    ricostruire una sua politica economica autonoma.

    Guest post da voltairenet.org [www.voltairenet.org]

    Il Brexit ridistribuisce la geopolitica globale, di Thierry Meyssan

    Nessuno sembra capire le conseguenze della decisione
    britannica di lasciare l’Unione europea. I commentatori, che
    interpretano la politica politicante e hanno perso da tempo la
    conoscenza delle questioni internazionali, si sono focalizzati sugli
    elementi di una campagna assurda: da un lato gli avversari di
    un’immigrazione senza controlli e dall’altra gli jettatori che
    minacciavano il Regno Unito dei peggiori tormenti.

    Ora, la posta in gioco di questa decisione non ha alcun rapporto
    con questi temi. Il divario tra la realtà e il discorso
    politico-mediatico illustra la malattia di cui soffrono le élites
    occidentali: la loro incompetenza.

    Quando il velo si strappa davanti ai nostri occhi, le nostre
    élites non riescono a capire la situazione meglio del Partito Comunista
    dell’Unione Sovietica, quando non prevedeva le conseguenze della caduta
    del Muro di Berlino nel novembre 1989: la dissoluzione dell’URSS nel
    dicembre 1991, poi del Consiglio per la mutua assistenza economica
    (Comecon) e del Patto di Varsavia sei mesi più tardi, e poi ancora i
    tentativi di smantellare la Russia stessa che quasi si trovava a perdere
    la Cecenia.

    In un futuro assai prossimo assisteremo in modo identico alla
    dissoluzione dell’Unione Europea e della NATO, e – se non staranno
    abbastanza attenti – allo smantellamento degli Stati Uniti.

    Quali interessi dietro il Brexit?

    A differenza delle spacconate di Nigel Farage, l’UKIP non è
    all’origine del referendum che ha appena vinto. Questa decisione è stata
    imposta a David Cameron da membri del partito conservatore.

    Per loro, la politica di Londra deve essere un adattamento
    pragmatico al mondo che cambia. Questa “nazione di bottegai”, come la
    definiva Napoleone, osserva che gli Stati Uniti non sono più né la più
    grande economia del mondo, né la prima potenza militare. Non hanno
    dunque più motivo di essere i loro partner privilegiati.

    Proprio come Margaret Thatcher non ha esitato a distruggere
    l’industria britannica per trasformare il suo paese in un centro
    finanziario globale, allo stesso
    modo questi conservatori non hanno esitato ad aprire la via
    all’indipendenza della Scozia e dell’Irlanda del Nord, e quindi alla
    perdita del petrolio del Mare del Nord, per fare della City il primo
    centro finanziario off shore dello yuan.

    La campagna per il Brexit è
    stata ampiamente sostenuta dalla Gentry e da Buckingham Palace che
    hanno mobilitato la stampa popolare per fare appello a ritornare
    all’indipendenza.

    Contrariamente a quanto spiega la stampa europea,
    la separazione dei britannici dalla UE non si farà affatto lentamente,
    perché l’Unione europea crollerà più velocemente rispetto al tempo
    necessario alle trattative burocratiche per la loro uscita
    . Gli
    stati del Comecon non hanno avuto da negoziare la loro uscita perché il
    Comecon ha smesso di funzionare una volta iniziato il movimento
    centrifugo. Gli Stati membri della UE che si aggrappano ai rami e
    continuano a salvare quel che resta dell’Unione non riusciranno ad
    adattarsi alla nuova situazione con il rischio di sperimentare le
    convulsioni dolorose dei primi anni della nuova Russia: caduta
    vertiginosa del livello di vita e della speranza di vita.

    Per le centinaia di migliaia di dipendenti pubblici, funzionari
    eletti e collaboratori europei che perderanno inevitabilmente il loro
    posto di lavoro e per le élites nazionali che sono parimenti dipendenti
    da questo sistema, vi è un urgente bisogno di riformare le istituzioni
    per salvarle. Tutti credono a torto che il Brexit apra una breccia in
    cui gli euroscettici andranno a introdursi. Ora, il Brexit è solo una
    risposta al declino degli Stati Uniti.

    Il Pentagono, che prepara il vertice della NATO a Varsavia, non
    ha capito che non era più in grado di imporre ai suoi alleati di
    sviluppare il loro bilancio della Difesa e di sostenere le sue avventure
    militari. Il dominio di Washington nel mondo è terminato.

    Quel che abbiamo è un cambiamento d’epoca.

    Che cosa sta per cambiare?

    La caduta del blocco sovietico è stata dapprima la morte di una
    visione del mondo. I sovietici e i loro alleati volevano costruire una
    società solidale in cui si mettessero quante più cose possibili in
    comune. Hanno avuto una burocrazia titanica e dei dirigenti
    necrotizzati.

    Il Muro di Berlino non è stato abbattuto da anti-comunisti, ma da
    una coalizione di giovani comunisti e di Chiese luterane. Intendevano
    rifondare l’ideale comunista liberato dalla tutela sovietica, dalla
    polizia politica e dalla burocrazia. Sono stati traditi dalle loro
    élites che, dopo aver servito gli interessi dei sovietici si sono
    precipitate con tanto ardore a servire quelli degli statunitensi. Gli
    elettori del Brexit più impegnati cercano in primo luogo di riguadagnare
    la loro sovranità nazionale e di far pagare ai leader dell’Europa
    occidentale l’arroganza di cui hanno dato ampia prova con l’imposizione
    del Trattato di Lisbona dopo il rifiuto popolare della Costituzione
    europea (2004- 07). Potrebbero anche essere delusi da ciò che seguirà.

    Il Brexit segna la fine della dominazione ideologica degli Stati
    Uniti, quella della democrazia al ribasso delle “quattro libertà”. Nel
    suo discorso sullo stato dell’Unione del 1941, il presidente Roosevelt
    le aveva definite come (1) la libertà di parola e di espressione, (2) la
    libertà di ciascuno di adorare Dio come vuole, (3) la libertà dal
    bisogno, (4) la libertà dalla paura [di un’aggressione straniera]. Se
    gli inglesi risaliranno alle loro tradizioni, gli europei continentali
    ritroveranno gli interrogativi delle rivoluzioni francese e russa sulla
    legittimità del potere, e rovesceranno le loro istituzioni a rischio di
    veder risorgere il conflitto franco-tedesco.

    Il Brexit segna altresì la fine del dominio militare-economico
    degli Stati Uniti laddove la NATO e l’UE sono solo due facce di un unico
    pezzo, benché la costruzione della politica estera e di sicurezza
    comune abbia richiesto più tempo per la sua messa in opera rispetto al
    libero scambio. Recentemente, ho scritto una nota su questa politica nei
    confronti della Siria. Ho esaminato tutti i documenti interni della UE,
    fossero essi pubblici o meno, per giungere alla conclusione che sono
    stati redatti senza alcuna conoscenza della realtà sul campo, per
    esserlo invece a partire dalle note del Ministero tedesco degli esteri,
    che a sua volta riproduce le istruzioni del Dipartimento di Stato USA.
    Mi ero trovato alcuni anni fa a seguire lo stesso processo per un altro
    Stato e sono arrivato a una conclusione simile (solo che, in questo
    altro caso, l’intermediario non era il governo tedesco, ma quello
    francese).

    Le prime conseguenze in seno alla UE

    Attualmente, i sindacati francesi rifiutano il disegno di legge sul
    lavoro che è stato redatto dal governo Valls sulla base di un rapporto
    dell’Unione Europea, a sua volta ispirato dalle istruzioni del
    Dipartimento di Stato USA. Se la mobilitazione della CGT ha permesso ai
    francesi di scoprire il ruolo dell’UE in questo caso, non hanno ancora
    colto in cosa consista l’articolazione UE-USA. Hanno capito che
    invertendo le norme e mettendo i contratti aziendali al di sopra dei
    contratti di settore, il governo rimetteva in realtà in questione la
    preminenza della Legge sul contratto, ma ignorano la strategia di Joseph
    Korbel e dei suoi due figli, la sua figlia naturale democratica
    Madeleine Albright e la sua figlia adottiva repubblicana Condoleezza
    Rice. Il professor Korbel affermava che per dominare il mondo, era
    sufficiente che Washington imponesse una riscrittura delle relazioni
    internazionali secondo termini giuridici anglosassoni. In effetti, nel
    porre il contratto al di sopra della Legge, il diritto anglosassone
    privilegia nel lungo periodo i ricchi e i potenti in rapporto ai poveri e
    ai miserabili.

    È probabile che i francesi, gli
    olandesi, i danesi e altri ancora cercheranno di rompere con l’Unione
    europea. Dovranno per tutto ciò affrontare la loro classe dirigente. Se
    la durata di questa lotta è imprevedibile, il risultato non lascia più
    dubbi. In ogni caso, nello sconvolgimento incombente, i lavoratori
    francesi saranno difficilmente manipolabili, a differenza dei loro
    omologhi inglesi, oggi disorganizzati.

    Le prime conseguenze per il Regno Unito

    Il primo ministro David Cameron ha usato l’argomento delle vacanze
    estive per rimettere le sue dimissioni a ottobre. Il suo successore, in
    linea di principio Boris Johnson, può quindi preparare il cambiamento
    per applicarlo immediatamente al suo arrivo a Downing Street. Il Regno
    Unito non aspetterà la sua uscita definitiva dalla UE per gestire la
    propria politica. A cominciare dal dissociarsi dalle sanzioni prese contro la Russia e la Siria.

    A differenza di quel che scrive la stampa europea, la City di
    Londra non è direttamente influenzata dal Brexit. Dato il suo status
    speciale di Stato indipendente sotto l’autorità della Corona, non ha mai
    fatto parte dell’Unione europea. Certo, non potrà più ospitare le sedi
    sociali di certe aziende che ripiegheranno verso l’Unione, ma al
    contrario potrà utilizzare la sovranità di Londra per sviluppare il
    mercato dello yuan. Già ad aprile, ha ottenuto i privilegi necessari
    firmando un accordo con la Banca centrale della Cina. Inoltre, dovrebbe
    sviluppare le sue attività di paradiso fiscale per gli europei.

    Se il Brexit disorganizzerà temporaneamente l’economia britannica
    in attesa di nuove regole, è probabile che il Regno Unito – o almeno
    l’Inghilterra – si riorganizzerà rapidamente ottenendo il massimo
    profitto. La domanda è se chi ha concepito questo terremoto avrà la
    saggezza di far arrivare dei benefici al proprio popolo: il Brexit è un
    ritorno alla sovranità nazionale, non garantisce la sovranità popolare.

    Il panorama internazionale può evolvere in modi molto diversi a
    seconda delle reazioni che seguiranno. Anche se questo dovesse andare
    male per alcune persone, è sempre meglio attenersi alla realtà come
    fanno i britannici, anziché persistere a stare in un sogno fino a quando
    questo non va in pezzi.

  • Rosanna

    temuchindallaCina, tu sei esperto in materia e per di più vivi anche in Cina … dunque ti volevo chiedere se condividi  quello che afferma Thierry Meyssan a proposito dello yuan ? …

    "Proprio come Margaret Thatcher non ha esitato a distruggere
    l’industria britannica per trasformare il suo paese in un centro
    finanziario globale, allo stesso modo questi conservatori non hanno
    esitato ad aprire la via all’indipendenza della Scozia e dell’Irlanda
    del Nord, e quindi alla perdita del petrolio del Mare del Nord, per fare
    della City il primo centro finanziario off shore dello yuan.

    La campagna per il Brexit è stata ampiamente sostenuta dalla Gentry e
    da Buckingham Palace che hanno mobilitato la stampa popolare per fare
    appello a ritornare all’indipendenza.

    Contrariamente a quanto spiega la stampa europea, la separazione dei
    britannici dalla UE non si farà affatto lentamente, perché l’Unione
    europea crollerà più velocemente rispetto al tempo necessario alle
    trattative burocratiche per la loro uscita. Gli stati del Comecon non
    hanno avuto da negoziare la loro uscita perché il Comecon ha smesso di
    funzionare una volta iniziato il movimento centrifugo. Gli Stati membri
    della UE che si aggrappano ai rami e continuano a salvare quel che resta
    dell’Unione non riusciranno ad adattarsi alla nuova situazione con il
    rischio di sperimentare le convulsioni dolorose dei primi anni della
    nuova Russia: caduta vertiginosa del livello di vita e della speranza di
    vita."

    http://www.voltairenet.org/article192535.html [www.voltairenet.org]

  • makkia

    Significa che la scuola (e la società, e la cultura) fanno GIA’ schifo.

    I bambini e i ragazzi sono macchine [di apprendimento e non solo] meravigliose. Ma sono anche APERTE alla programmazione, è intinseco nel nostro essere una specie che può trasmettere conoscenze complesse. La curiosità è biologicamente innestata nei giovani umani.
    I ragazzi sono organismi desideranti. E’ il modo in cui sono indirizzati i desideri che ne può distruggere il pensiero critico: pervertendo questa curiosità (fame di mondo e di vita) verso un consumo bulimico e pret-a-porter di stimoli disutili e mai sedimentari, sostitutivo della ricerca di soddisfazione delle curiosità.

    Questi poveri ragazzi vengono addestrati a produrre significanze all’interno di un attention span di pochi minuti, a 30 anni i minuti saranno ridotti a secondi (sia maledetto per sempre facebook).
    Non sono adattati a concentrarsi su un soggetto abbastanza a lungo da estrarne significati di cui appropriarsi, a ricevere il premio di una conoscenza conseguita attraverso lo scavo e la conquista di una consapevolezza forte (razionale e spirituale allo stesso tempo). Gli viene regalato tutto, cognitivamente.

    Mi immagino cosa significhi cercare di rompere quelle abitudini. La fatica, la sensazione di trascinarli fisicamente attraverso una disgustosa melassa di indifferenza.

    Cerca solo di non attribuire a loro la colpa. Lo sono comunque quelle meravigliose macchine di cui sopra.
    Si usa dire "bello dentro": loro sono belli sotto. Una bellezza carsica e difficilissima da far emergere, soprattutto per chi ha un’intera classe davanti e non può permettersi il tutoraggio [sic?] individuale e costante. Ma questa bellezza è lì, esiste ancora, a frequentarli.
    Cerca di amarli che quello che potrebbero essere. Per quello che gli viene impedito di essere. Il disprezzo riservalo, se puoi, a chi li riduce così.

  • Rosanna

    Non mi sono molto chiari i motivi della tua critica … se tu cercassi di chiarire meglio, allora potrei risponderti … grazie !!

  • gilberto6666
    Questo richiamo alla "destra" e alla "xenofobia", mi è parso un po’ schematico diciamo così. Ma soprattutto insidioso, dato che dietro queste due paroline si nascondono tanti luoghi comuni utili al potere. Non vorrei che questo richiamo sia "di sostegno" alle attuali posizioni dei Cinquestelle in merito. Non mi spiego, dato il livello delle tue analisi, quest’inciampo sul M5S, che pare evidente rappresenti la più astuta e sofisticata operazione di regime.
  • Rosanna

    Mi dispiace che tu ti sia fatta questa idea  di me e dei miei articoli, però mi dispiace doverti deludere ma non è così … per due motivi

    – nell’interpretazione politica sul Brexit non mi è proprio venuto in mente di alludere ai 5 stelle … anche perché non hanno avuto alcuna responsabilità politica, se mai l’unica dichiarazione è venuta dopo l’esito del referendum … quella se mai è stata piuttosto ambigua al momento, e facilmente strumentalizzabile, tanto che si sono spalancate le acque del mar Rosso e sono piovute lingue di fuoco, sia su CdC che sul web in genere …

    – quando scrivo un articolo non ho alcuna riserva di nessun tipo a sostenere i 5 stelle se ne vale la pena, visto che considero il MoV come l’unica risorsa disponibile che può impedire all’Italia di sprofondare nell’inferno di un’economia da terzo mondo, e costretta anche a subire un’invasione indiscriminata di migranti … così come non ho alcun problema a criticarli, se lo ritengo giusto … ma per ora non ho riscontrato troppe cattive coscienze, anche se le contraddizioni sono numerose

    – infatti l’ambiguità delle affermazioni poi hanno tratto una certa soddisfazione dagli ultimi eventi … ma certo non ho nessuna pretesa di convincere te né nessun altro

    M5s vota insieme a Ukip contro la risoluzione del Parlamento europeo sulla Brexit

    http://www.huffingtonpost.it/2016/06/28/m5s-ukip-brexit-parlamento-ue_n_10715072.html [www.huffingtonpost.it]