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BIN LADEN ERA MORTO ANNI PRIMA DEL RAID USA. SEYMOUR HERSH HA TOPPATO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Gli USA non hanno mai ucciso Osama Bin Laden. Un diabete degenerato in una nefrite terminale nel presunto terrorista (mai processato) lo ha ucciso, e quasi certamente diversi anni prima della colossale menzogna del blitz americano nel 2011 in Pakistan.

Come lo so? La mia fonte fu il terzo più alto executive di Al Qaeda dopo Ayman Al-Zawahri e Bin Laden stesso fino alla fine degli anni ’90.

Sono rimasto scioccato dall’ingenuità della pur eccellente inchiesta del mitico reporter americano Seymour Hersh sui retroscena della morte di Bin Laden, versione Casa Bianca. Essa è pubblicata qui http://www.lrb.co.uk/v37/n10/seymour-m-hersh/the-killing-of-osama-bin-laden. (Versione Ita qui e qui ndr)

Hersh ci rivela la solita montagna di balle, complotti, mistificazioni messe in piedi dalla presidenza USA, dal Pentagono e dalle agenzie dei servizi sulla ‘prestigiosa’ operazione Abbottabad, la presunta uccisione di Bin Laden il 2 di maggio 2011 in Pakistan. Ottimo lavoro, ma cose risapute per chi ha vissuto la Storia contemporanea fuori dal TG1 o da Facebook. Dall’incidente del Tonchino (Vietnam), ai carpet bombing genocidi di Laos e Cambogia, da Cuba a El Mozote, a Suharto e a Pinochet, dall’Iraq a Israele alla Libia ecc., la politica estera di Washington può essere raccontata con prove alla mano come una scia criminale di menzogne talvolta al limite del grottesco (la gggènte ci crede sempre, così come i – conato – giornalisti ). Ma Hersh ha fatto qui l’errore più triste della sua carriera di colosso del mio mestiere: egli dà comunque per scontato che il poveraccio letteralmente smembrato vivo da oltre 600 proiettili degli US Navy Seals in una camera da letto di Abbottabad fosse Osama Bin Laden.

Al 99,9% non lo era. Ecco come lo so.

Nel 2003 mentre filmavo l’inchiesta di Report (RAI3) ‘L’Altro Terrorismo’ fui messo in contatto con un fondatore di Al Qaeda in una capitale del Medioriente che ancora non posso nominare. Ecco chi era costui, il mio Insider:

Fu per quattordici anni ai vertici della Jihad islamica internazionale, la culla di Al Qaeda. Sedeva con Bin Laden e Hasan Al-Turabi nei palazzi governativi di Khartoum in Sudan, Fu il Dawa numero uno di Al Qaeda, il loro ‘Pontefice’ islamico. Decadi prima, nel 1981, lui si trovava al Cairo, e poche ore dopo l’assassinio del Presidente Anwar Sadat per mano di membri dalla Jihad islamica egiziana, si ritrovò sbattuto sul pavimento di una cella buia accanto ad altri estremisti religiosi, fra i quali vi sarà anche un giovane medico che rispondeva al nome di Ayman Al Zawahri, oggi capo di Al Qaeda. Fetore, grida terribili, ossa spezzate, testicoli arrostiti, due anni così, parte della più violenta repressione dell’integralismo religioso nella storia dell’Egitto, per poi essere scarcerato assieme ad altri sopravvissuti e insieme deportati oltre il confine col Sudan. Una banda di giovani esiliati con una cosa in comune: un odio implacabile per il regime egiziano apostata e per ogni suo alleato, Israele, Stati Uniti ed Emirati Arabi in testa. Formano una grande famiglia che vaga senza sosta: prima Khartoum in Sudan, poi Sanaa nello Yemen, poi Peshawar e Islamabad in Pakistan, dove lui in particolare stringe rapporti con la leadership Talebana. L’insider mi conferma che fu in Pakistan, molti anni dopo, nel 1998, che avvenne ufficialmente la fusione fra due componenti dell’Islam belligerante che, prese singolarmente, erano relativamente pericolose, ma che messe a contatto si rivelarono micidiali: le finanze di Bin Laden e la manovalanza specialistica degli uomini di Al Zawahri, in altre parole la ‘nuova’ Al Qaeda.

L’incontro con lui durò 7 ore, tutte passate in auto a vagare per le periferie di questa capitale, al buio. Paranoici, terrorizzati.

Mi disse: “La mia specializzazione (la formazione spirituale dei membri di Al Qaeda) era tale che nel 1995 in Sudan Osama Bin Laden e Al-Turabi fecero a gara per tenermi; Osama mi offrì un budget illimitato per addestrare i suoi uomini”. Parlammo di tante cose (riportate nel mio ‘Perché Ci Odiano’, Rizzoli BUR 2006), ma di una non ho mai dato conto. Prima di arrivare al punto, vi rivelo che al montaggio del servizio per Report in RAI, chiamammo il traduttore arabo ufficiale della nostra Tv pubblica, un docente universitario egiziano a Roma, il quale dopo appena 10 minuti d’ascolto di questo Insider di Al Qaeda si alzò nel panico e gridò che si rifiutava di continuare… Preciso infine che il rango e la veridicità dell’Insider di Al Qaeda che incontrai mi fu confermata dal reporter americano Alan Cullison del Wall Street Journal, autore di uno scoop per aver scoperto in Afghanistan il pc dell’allora numero due di Al Qaeda, Ayman Al Zawahri, dove il mio Insider (volto e altri dettagli) compariva fra i nomi top.

Ecco ciò che non ho mai rivelato.

In breve, l’Insider mi disse nel 2003 che Bin Laden era vivo, ma in condizioni drammatiche. L’ultimo corriere che lo vide dopo il noto ‘incidente di Karachi’ – dove i servizi pakistani ISI intercettarono un altro corriere, Ramzi bin al-Shibh, nel settembre 2002 – vide un uomo in fin di vita, non si reggeva in piedi, devastato da diabete e nefrite, ovviamente impossibilitato a curarsi con la complessa specialistica necessaria perché nascosto sulle montagne, probabilmente sulla soglia della morte. Ciò accadeva nei primi mesi del 2003. Ma ancora prima i reporter del The Guardian Jason Burke e Lawrence Joffe catturarono un video di Osama del 2001 dove già quest’uomo appariva “magro come un fantasma e disabile”. Siamo fra il 2001 e il 2003, immaginate se un ammalato in quelle condizioni arriva sano e attivo al 2011, senza uno straccio di cure altamente specialistiche a fronte di patologie gravissime già alla fase finale otto anni prima.

Notate ora una cosa di notevole spessore che avvalla la versione di un decesso naturale di Bin Laden anni prima del maggio 2011: l’ultimo video seriamente accreditato al vero Bin Laden risale al 2004, poi il buio totale. Le sue trasmissioni successive sono cassette audio o video irriconoscibili giudicate “quasi certamente dei falsi” dalla stessa CIA. Ogni altro video che da allora ci è giunto ci mostra il suo n. 2, Ayman Al Zawahri. Ora ci si chieda: come è possibile che negli anni cruciali per il sostegno morale di Al Qaeda sottoposta a operazioni di annientamento globale, il loro Leader carismatico non si fosse mai curato di apparire con veemente retorica a loro sostegno? Mai una singola volta. Bè, era morto. Stroncato dalla malattia come detto sopra.

Seymour Hersh neppure esamina questi fatti. E peggio.

Il presunto cadavere di Bin Laden viene sepolto in mare da una portaerei americana alla velocità della luce, cioè a poche ore dalla morte. Nessuno al mondo ha mai visto neppure una foto credibile almeno del volto del presunto terrorista (mai processato). Forse ricordate che vi fu un’insurrezione globale dei musulmani che chiedevano le prove sull’identità di Osama e un funerale islamico in tutta regola. Washington rifiutò entrambi. Eppure bastava poco. Bin Laden portava una cicatrice evidente a una caviglia, frutto di una battaglia a Jaji in Afghanistan ai tempi dell’invasione russa. Bastava una foto di essa per convincere il mondo che l’uomo ucciso ad Abbottabad nel 2011 era lui. Ma no.

Perché Seymour Hersh si è incredibilmente scordato di questo dettaglio? Perché Hersh non sottolinea che se il poveraccio nella camera da letto di Abbottabad fosse stato veramente Osama Bin Laden, era tutto interesse della comunità internazionale averlo vivo? Cristo, una fonte d’informazioni infinita, o imbarazzante, eh Washington? Imbarazzante non perché quel tizio in Abbottabad era l’ex alleato/stipendiato degli Usa Bin Laden che poteva dirne tante…, ma perché quel tizio era un nessuno, un fantoccio umano. 600 proiettili su un corpo per renderlo irriconoscibile, letteralmente, come riporta anche Hersh, smembrato in pezzi, per non aver grane…

In ultimo, gli scettici pro versione USA obietteranno che dopo la millantata operazione Abbottabad sarebbe stato interesse di Al Qaeda smentire la versione di Washington con foto della vera sepoltura di Osama sulle montagne centro-asiatiche. La risposta è no, perché una tale rivelazione avrebbe esposto la leadership di Al Qaeda al ridicolo in tutto il mondo islamico, cioè ci avrebbe rivelato un’organizzazione allo sbando da anni senza figura leader. Chi capisce i jihadisti sa di cosa parlo.

E gran finale. La farsa dell’operazione Abbottabad del 2011 esplode come un fuoco d’artificio fuori dalla Casa Bianca e verso i media alla vigilia della campagna elettorale di Obama nella primavera del 2011, appunto. Bè, concludo qui. Credo che ce ne sia abbastanza. Bin Laden non arrivò vivo neppure a mille miglia dalla menzogna Abbottabad.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1184

29.05.2015

Pubblicato da Davide

  • neroscuro2014

    Questo è il Barnard che mi piace  e di cui acquisto i libri.

  • Boero

    Su internet si legge varia roba,da Al Qaeida è una formazione creata dagli Usa,ad Al Zawahiri and company odiavano ferocemente l’egitto perchè erano rimasti nelle carceri egiziane di Moubarak,l’uomo degli americani e desideravano spietatamente vendetta.

    Tendenzialmente tra un ipotesi complottista,e le manie di protagonismo barnardiane io scelgo 9 su 10 l’ipotesi complottista,perchè almeno è più coerente.
    Io non voglio diventare l’anti-Barnard ma non capisco tutto questo spazio ad una fonte inattendibile.
    Che poi Bin Laden sia morto di suo ok,però si sapeva caro Barnard,non era la tua fonte segreta che te l’ha detto di nascosto.
    Basta giocare a James Bond.
  • Hamelin

    Concordo con Barnard .
    La versione degli USA e di Hersh non stanno proprio in piedi .
    Curioso poi che la squadra d’incursione dei Seals (squadra 6) che fece il raid ad Abbottabad salto’ in aria su elicottero poco tempo dopo …
    I restanti membri che non erano sull’elicottero ebbero tutti incidenti molto strani … e a quanto ne so su 25 dovrebbero essere in vita solo 2 .

    Se fossi in loro mi farei una bella polizza multimiliardaria sulla vita …

  • Toussaint

    Bravo Barnard. Intervento necessario ed interessantissimo sul quale concordo pienamente.

  • lanzo

    Intanto una menzogna ripetuta in continuazione, poi diventa verita’.

  • mikaela

    Faccio fatica a credere che tu sapevi di Bin Laden quando leggendo un  tuo vecchio commento del 2009  scoprii che   non sapevi neanche chi ha trucidato I Boeri in Sud Africa (eppure è su tutti I libri di storia )

    Rileggiti ogni tanto prima di screditare Barnard.

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=15708&highlight=boero

  • BarnardP

    Fonte inattendibile il n. 3 di Al Qaeda e primo Dawa? Sei comico. PB

  • MarioG

    Eh, eh eh! A trovarle…

  • Boero

    Gloria,gloria,gloria a Barnard,però spiegatemi delle due l’una

    Al Qaeida è una branca della Cia oppure come dice Barnard al Zawahiri e soci si sono incattiviti nelle carceri del fantoccio Mubarak.
    Scusatemi se ho osato contrastare cotanta sapienza,ma non si pubblica QUALSIASI cosa di alternativo,si tenta di farsi un’idea indipendente dai mass media,ma anche COERENTE…
    Altrimenti si è allo stesso livello dello spettatore di studio aperto,che vi piaccia o no.
  • neroscuro2014

    Stai facendo una semplificazione che non è necessaria. Da quel che ho letto qui e altrove, Al-Qaeda fu un’operazione americana anti-sovietica in Afghanistan e solo molto dopo gli stessi elementi che ne facevano parte incominciarono ad essere messi sulle liste terroristiche, ma ancora durante la guerra in Yugoslavia erano i "nostri bastardi" quando andavano a combattere per i musulmani yugoslavi e contro i Serbi. Al tempo del 9/11 Al-Qaeda era già considerata un’organizzazione terroristica internazionale che aveva già messo a segno alcuni attentati contro gli USA in alcune ambasciate, ma pochi tra i complottisti hanno mai pensato che ci fosse davvero Al-Qaeda dietro gli attentati delle Torri Gemelle e al Pentagono. È inutile qui dibattere su chi controllasse Al-Qaeda a quel tempo visto che ha avuto più che altro il ruolo del parafulmine e di servire da scusa per l’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq e di tutto un cambio di politica degli USA in chiave apertamente aggressiva. A giudicare dagli sviluppi successivi, si può dire che è stato, uso il passato perché ormai sembra un’organizzazione soppiantata, un marchio da appiccicare a seconda del bisogno a questa o quella organizzazione di jihadisti, o addirittura usato dagli stessi gruppi di jihadisti per darsi un brand, senza sapere chi lo detenesse realmente. Sapendo questo non vedo cosa ci sia che non torni tra quel che sostiene Barnard e come sarebbero andate le cose negli ultimi anni secondo i complottisti. Bin Laden era sicuramente già morto nel 2011, anche Benazir Bhutto l’aveva detto prima di finire ammazzata nel 2007. Tutto quello che abbiamo visto dei filmati con Bin-Laden tra il 2003 e il 2011 o era roba registrata precedentemente o era recitata da controfigure, come spesso segnalato da Chiesa, Blondet, Mazzucco e altri, tanto per citare persone che sono all’opposto su molte cose nel campo complottista. Quello che qui si discute e rimane in piedi è che Hersh ha praticamente scoperto l’acqua tiepida. Tiepida e non calda, perché ha scoperto una mezza verità e di nuovo una mezza verità che sarebbe funzionale a chi deve detenere o deterrà il potere. Nel frattempo gli anni passano, pezzi di verità vengono a galla, ma noi restiamo i complottisti, non quelli che hanno visto un po’ più lontano degli altri o che almeno ci hanno provato.

  • Boero

    Ok allora l’11 Settembre non era un autoattentato,cioè Barnard implicitamente affermando che Al Qaida si è incattivita nei confonti degli Usa nelle prigioni del filo-occidentale Mubarak,sta dicendo che tutto il complottismo Mazzucco-Chiesa-Blondet è spazzatura,quindi non se la sta prendendo solo con Hersh,su una cosa per altro marginale (quando è morto Bin Laden),sta smontando il trio Mazzucco-Chiesa-Blondet senza rendersene neanche conto.

    Cioè ragazzi quando si scrive qualcosa per smontare qualcuno e fare i precisoni,ci si deve chiedere se quello che stai dicendo cozza contro un sistema più ampio,cioè cercare un minimo di coerenza.
  • neroscuro2014

    Non so come si possa confondere le due questioni: da una parte il 9.11, e bin Laden  stesso ha sempre detto  di non essere coinvolto; dall’altra  quando e come è morto bin Laden. Forse ti sei perso che nessuno ha mai sostenuto che davvero fosse al qaeda ad organizzare e realizzare il 9.11.  Al qaeda  non aveva la capacità di farlo. Gli attentati sono stati realizzati da ambienti neo-con, militari e affaristici con l’aiuto di milizie  private e servizi  segreti. Basta aver letto gli ultimi 14 anni di letteratura al riguardo.

  • Eshin
    "..sta smontando il trio Mazzucco-Chiesa-Blondet senza rendersene neanche conto…"

    Si rende conto e lo ha anche detto:

     Dobbiamo disconoscere con decisione la dilagante pratica di alcuni scellerati ‘giornalisti’ o bloggers che manovrano le emozioni di massa nel calderone sopra descritto. Tornare alla lucidità sull’11/9 significa solo una cosa: riaprire l’inchiesta, a 360 gradi, e per questo concessi la mia firma alla petizione di Giulietto Chiesa diversi anni fa. Mai mi sarei aspettato di trovarmi invischiato in un inganno dove pubblica accusa, giudice e difesa erano ridotti a un purè, e dove la sentenza era già stata emessa a furor di popolo….

  • Gil_Grissom

    Se cosi’ fosse Signor Barnard, perché il Pakistan, che secondo gli USA avrebbe dato rifugio al terrorista numero uno al mondo, non ha mai smentito né il blitz, né la presenza né l’uccisione di Bin Laden facendo oltretutto una figura da fessi visto che l’intervetno americano era a  pochissima distanza dalla loro accademia militare piu’ prestigiosa? E perché ha arrestato due pakistani accusandoli di aver aiutato la CIA nel corso dell’operazione? Che convenienza aveva il Pakistan nella diffusione di una simile bugia?

  • HelterSkelter

    Io mi ricordo che già all’epoca furono espressi diversi dubbi sul blitz americano e il fatto che non sia stato portato uno straccio di prova dell’eliminazione di Osama Bin Laden pesa come un macigno… E’ stata insieme un’operazione mediatica per aumentare i consensi dell’amministrazione Obama e probabilmente un modo per sbarazzarsi di un "fantasma" ormai diventato inutile e inservibile. Guarda caso a un’organizzazione ormai allo sbando come Al Qaeda subentra poi l’ISIS… Un 

    opportuno cambio di guardia ? 
    Comunque mi pare pure di rammentare che negli ambienti dell’intelligence che contano, fosse risaputo che Bin Laden era morto a causa di una devastante malattia… Se guardate le immagini passate in televisione ci si accorge abbastanza facilmente che i "bin Laden" mostrati al pubblico erano dei sosia e spesso neanche troppo somiglianti… Altre immagini si dovrebbero riferire a un bin Laden in salute ma in epoca antecedente a Ground Zero…
    Quindi uno "spauracchio" mantenuto opportunamente e virtualmente in vita…
  • HelterSkelter

    Quindi… si… Seymour Hersh è probabilmente incorso in un infortunio, ma vita, morte e miracoli dello "sceicco virtuale del terrore" rimangono un tabù per USA e Occidente anche perchè da lì scaturirono il Patriot Act e la "guerra infinita al terrore"… Crollata la fonte di legittimazione, frana tutto il castello di carte servito a imporre una svolta al mondo occidentale…

    Interessante il ritratto di Qaeda presentato da Barnard: a quanto pare un esercito di jihadisti provenienti da "costole" della Fratellanza Musulmana con forti addentellati in Egitto – con forti venature antioccidentali – che può operare grazie ai finanziamenti di personaggi provenienti dalle monarchie del Golfo, sauditi o yemeniti come lo stesso Bin Laden, in odore di CIA e dei servizi alleati… Insomma si riesce a coltivare e a indirizzare una schiera di islamisti fanatici e antioccidentali ponendoli al servizio di quegli interessi che in teoria dovrebbero combattere… 
    Basta guardare ai vari scenari di guerra a partire dall’Afghanistan per rendersene conto, da Qaeda all’ISIS…
  • HelterSkelter

    I rapporti fra CIA, alleati occidentali e mediorientali e l’ISI pakistano – il servizio segreto militare del paese – sono piuttosto complessi anche perchè all’interno di quest’ultimo dovrebbero convivere due anime – quella filoccidentale e quella islamista -…

    Si può presumere che le operazioni pakistane affidate ai corpi d’elite americani come i marines si avvalgano almeno della collaborazione di una parte dei servizi segreti e dell’esercito di Islamabad…
    Insomma una "guerra civile" su piccola scala…
    Ma si può ben comprendere perchè i servizi segreti pakistani si siano accodati alla versione americana sulla morte di Bin Laden…
  • Boero

    Io non mi sono perso niente,Mazzucco Chiesa e Blondet hanno in diverse occasioni sostenuto che Al Qaida era una succursale degli interessi Usa nel mondo,creata dalla Cia,e dunque attribuire il 9.11 DIRETTAMENTE ai neocon,non ha senso,i servizi segreti hanno fatto la loro parte nell’organizzazione di Al Qaida,e questa ha compiuto l’attentato e reclutato i personaggi che ben conosciamo.

    Tralasciare questo aspetto è bispensiero Orwelliano,o ha ragione Barnard o ha ragione Chiesa Blondet Mazzucco
    Blondet:R: E’ abbastanza evidente: Bin Laden era un agente della CIA almeno fino al 1999 ed è sospettato di aver fatto uccidere (su richiesta della stessa CIA) in agosto del 2001 (quindi un mese prima dell’11 settembre) il generale afgano Mossud, che poteva unificare l’Afghanistan. Quindi è probabile che lui sia tuttora un uomo che lavora per i servizi segreti americani, fingendo di essere loro nemico. 
    Ma la notizia, nell’ambiguo mondo dei servizi, può anche essere letta in altri modi. Si scrive Al Qaeda ma si legge CIA….


  • neroscuro2014

    Quindi è probabile che lui sia tuttora un uomo che lavora per i servizi segreti americani, fingendo di essere loro nemico.

    Blondet scriveva queste righe nel 2004, quando c’erano solo sospetti che fosse già morto, qualche tempo dopo era convinto anche lui, anzi sbeffeggiava i video fatti dal SITE.  Ho scritto, nel mio post, che al-qaeda era un’organizzazione finanziata contro i sovietici, quindi sto dicendo che erano gli U.S. ad essere dietro di loro. Bin Laden può o no aver mandato degli uomini a fare la sceneggiata del 9/11, fatto sta che a parte morire, il loro contributo alla riuscita del piano è stato ZERO, visto che nemmeno dei piloti esperti avrebbero potuto fare quelle manovre, figuriamoci loro. Comunque, e qui lo ribadisco, come Blondet ha scritto nel suo sito e Chiesa nel suo libro che bin laden non si mai attribuito la paternità dell’attentato del 9/11. Ben strano per uno che non aveva avuto difficoltà con i precedenti. A me pare di dare un quadro coerente e non fantasioso.

  • Boero

    Lascia perdere Bin Laden che era in dialisi da tempo,qui si sta discutendo se Al Qaeda è una costola della Cia,come dicono Blondet Chiesa e Mazzucco, l’articolo è del 2015 http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=118146 oppure se è qualcosa creatasi contro l’occidente come dice Barnard,non si può salvare capra e cavoli o ha ragione uno,o ha ragione l’altro,e secondo me qui a toppare non è Seymour Hersh,ma Barnard con le sue ”fonti ” che escono 10 anni dopo…

    Capisco che ti piaccia Barnard,ma a me pare pare uno sparapalle in delirio di protagonismo…
  • Boero

    ”Le versioni fornite dagli Usa non stanno proprio in piedi”

    Neanche quelle di Barnard:
    Su internet si legge varia roba,da Al Qaeida è una formazione creata dagli Usa,ad Al Zawahiri and company odiavano ferocemente l’egitto perchè erano rimasti nelle carceri egiziane di Mubarak,l’uomo degli americani e desideravano spietatamente vendetta.
    Tendenzialmente tra un ipotesi complottista,e le manie di protagonismo barnardiane io scelgo 9 su 10 l’ipotesi complottista,perchè almeno è più coerente.
    Io non voglio diventare l’anti-Barnard ma non capisco tutto questo spazio ad una fonte inattendibile.
    Che poi Bin Laden sia morto di suo ok,però si sapeva caro Barnard,non era la tua fonte segreta che te l’ha detto di nascosto.
    Basta giocare a James Bond.
  • neroscuro2014

    Mi sembra che il resoconto di Barnard sia conciliabile con quello che
    sappiamo/sospettiamo sui legami tra al-qaeda e la CIA. Barnard in questo
    articolo, non so se in altri ha detto altre cose,  tratta solo dello
    stato di salute di Bin Laden e dell’odio antiamericano del suo
    confidente e di chi era con lui. A me pare che in operazioni di
    intelligence ben riuscite e sofisticate  come dovrebbero essere state
    quella di al qaeda e del 9.11, non si raccontano tutti i dettagli
    neanche ad un arruolato numero 3. Inoltre è ben possibile che ai vertici
    di al qaeda sapessero che i soldi venivano dagli US, ma non per questo
    la cosa non gli piaceva. Sembra un poco la favola della rana e dello
    scorpione, senza che si capisca chi sia cosa. Comunque queste mie sono
    elucubrazioni inutili: Barnard ha detto delle cose specifiche senza toccare altri punti, su cui
    si sta facendo dietrologia.

  • neroscuro2014

    Meglio fare la figura dei fessi che dei complici. Tutta la storia dei rapporti USA-Pakistan sembra dettata dalla convenienza, anche momentanea, piuttosto che da una linea di condotta. I talebani erano uomini messi lì dai pakistani, come è risaputo, e sono stati rovesciati. Semplicemente gli USA si sono stancati e volevano risultati e sono anche molto volubili, come Saddam ti potrebbe ricordare se non fosse morto.