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BILL GATES SI SCHIERA A FAVORE DI UN SOCIALISMO AUTORITARIO E AFFERMA: LA DEMOCRAZIA E' UN PROBLEMA

DI J.D.HEYE

reseauinternational.net

La sinistra radicale americana sa bene che la fine del mandato di Obama è accompagnata da un ripensamento totale di tutto ciò che è stato fatto per l’avanzamento dell’utopia socialista. Questo spiega il motivo per cui ha raddoppiato l’attenzione sugli stessi temi, in maniera chiara e semplice, mentre Obama si avvicina all’ultimo anno di mandato. Tuttavia, muovendosi in questo modo, la sinistra radicale finisce per apparire come nemica della libertà e dell’indipendenza.

Recentemente il sito di informazione Breitbart News ha riportato il fatto che Bill Gates, non ultimo di una lista di mondialisti di sinistra (e sostenitore del depopolamento) si è pronunciato senza mezzi termini contro il costituzionalismo e la democrazia e a dispetto dei numerosi controesempi ha detto – tenetevi forte – che solo il socialismo potrà “salvare” il nostro pianeta dal cambiamento climatico.

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a The Atlantic, giornale smaccatamente liberale, Gates ha detto che la “democrazia rappresentativa” ha fallito, che il settore privato – dal quale lui trae i suoi profitti – è incompetente, e che solo governi sovradimensionati come la Cina o gli Stati Uniti potrebbero avere i mezzi per salvare il pianeta dal cambiamento climatico (quanto a chi ci salverà da questi truffatori del cambiamento climatico è un’altra questione).

Ah, l’ipocrisia e l’ideologia dell’ignoranza!

D’altro canto, se leggete l’intervista (e dovreste farlo: è sempre interessante sapere chi trama per rubarvi la libertà e sapere come intende farlo) Gates parla senza cognizione e in maniera confusa delle soluzioni legate alla tecnologia sostenibile, insistendo sul fatto che ne abbiamo bisogno (a un livello che supera di gran lunga il Progetto Manhattan) se vogliamo salvarci e salvare il pianeta, pur ammettendo che il problema è stato ingigantito dagli ecologisti, per ragioni di profitto politico e finanziario.

Se tutto questo vi stupisce, non siete certo i primi. Analizziamo le soluzioni di Bill Gates, e vediamo come funzionano i suoi ragionamenti.

Anzitutto non c’è alcuna tolleranza nei confronti di coloro che osano affermare l’evidenza, e cioè che il cambiamento climatico è un’odiosa truffa. Fin da subito, quindi, Gates mente sul fatto che la gente di sinistra è la più tollerante del genere umano. Allo stesso modo ha anche detto chiaramente che i liberali non vogliono discutere sul piano delle idee, ma semplicemente imporre le loro soluzioni.

Gates non sta con i Repubblicani e con i politici conservatori, il che è normale per un liberista, e fin qui nessuna sorpresa. Ma non si prende la briga di spiegare perché ritiene che abbiano torto. Dall’intervista su The Atlantic (il giornalista non ha insistito per saperne di più) possiamo leggere solo che “[Bill Gates] non è stato morbido con i politici americani che non sono riusciti a mettersi d’accordo né per decidere se il cambiamento climatico era reale o no, né per decidere come lottare contro questo problema. Con un’aria di divertita acidità ha detto che «se non proponete soluzioni scientifiche, matematiche, al problema, allora vuol dire che la democrazia rappresentativa è un problema»”.

Certo, Bill. Lo è solo per un tiranno.

In altre parole siamo noi il problema, perché siamo troppo attaccati alla nostra moderna società

Poi c’è quest’altra chicca. Benché Gates abbia accumulato la sua immensa fortuna grazie a quello che un tempo era uno dei settori meno regolamentati dell’economia americana, non crede al modello del libero mercato che pure gli ha permesso di accumulare miliardi e che ha fatto degli Stati Uniti la più grande economia mondiale. E non crede neanche che il libero mercato sia favorevole all’innovazione: “«Si, il governo può anche essere incompetente», ha bruscamente dichiarato, mettendo da parte l’opposizione, una constatazione banale ma importante. «Ma in generale il problema è il settore privato. Quante sono le imprese che investono su capitali a rischio e finiscono male? La maggioranza.»”.

Non è proprio una sorpresa, Bill. È sempre stato così, sicuramente dalla nascita degli Stati Uniti, la maggior parte delle imprese falliscono, ma è dovuto al fatto che immettono sul mercato prodotti per i quali ci sono pochi acquirenti. D’altra parte, questo gran governo legittimato da Gates imporrà senza dubbio regolamentazioni troppo draconiane, cosa che impedirà ulteriormente di far prosperare un’impresa.

J. D. Heye

Fonte: http://reseauinternational.net

Link: http://reseauinternational.net/bill-gates-se-prononce-en-faveur-dun-socialisme-totalitaire-et-affirme-que-la-democratie-est-un-probleme/

13.11.2015

Traduzione dal francese per www.comedonchisciotte.org di MARTINO LAURENTI

Fonte originale: http://thetruenews.info/

Pubblicato da Davide

  • idea3online
    La disoccupazione crea disperati, i disperati sono arrabbiati, la propaganda ti dona un nemico e magicamente da lavoratori disoccupati e disperati gli esseri umani si trasformano in soldati, tutto a costo zero per il Manipolatore, ma se non ci fossero i disoccupati non ci sarebbero i soldati, i Padroni del Mondo in qualsiasi occasione, o in pace o in guerra dispongono di masse da sfruttare, ma non diamo la colpa solo ai Padroni, dobbiamo pure dire che la maggioranza dell’umanità è desiderosa di fare il male quanto l’Elite, quasi tutti noi uomini nel nostro piccolo siamo ingiusti con i nostri simili, ogni giorno desideriamo le cose altrui senza voler fare sacrifici per guadagnarli da noi stessi, in poche parole compiamo tutti azioni malvagie contro i nostri simili. Perciò agli occhi di Dio siamo colpevoli. Insegnano che il bene ed il male non esistono. Ma esiste sia il bene che il male. Se un ladro ruba in casa altrui è male, se il ladro restituisce il bottino è bene. Se uno Stato va a rubare in altri Stati è male, se restituisce il bottino è bene. Se prima di fare un viaggio in auto bevi 1 litro di vino è male, ma se bevi moderatamente dopo averlo fatto è bene. Se paghi l’operaio dopo avere lavorato è bene, se lo Stato non paga alle ditte che eseguono i lavori è male. Tutto quello che dona a noi felicità ma soprattutto agli altri è il BENE, tutto quello che arreca un danno a noi ed soprattutto agli altri è il MALE. Ogni essere umano può distinguere il Bene dal Male, ma se lo facesse crollerebbe la Legge della Lussuria, la Legge del Profitto, la Legge della Speculazione, la Legge del Dominio. Ogni volta che le nostre azioni volutamente calcolate arrecano un danno agli altri siamo nella strada del Male, che dopo i Media alterano le nostre sensazioni per non percepire la differenza è solo per la Legge del Dominio, perchè più le masse sono stupide e senza perspicacia più sono manovrabili con un grissino, ma alla fine l’Elite vende all’umanità quello che la stessa desidera, cioè la Lussuria.
  • SilvioAtir

    Codesto figuro – vero psicopatico essenziale appartenente all’oligarchia globale – meriterebbe di essere giustiziato senza
    misericordia.

    Assieme a quell’ignobile umanoide, di nome Melinda, che ha
    sposato.

    Chi s’intende di
    eugenetica, vaccini letali, spopolamento, OGM ed altre diavolerie della scienza
    del male a danno dell’umanità, capisce – approvando – perché parlo così

  • andriun

    Guardi pur non essendo un religioso praticante, devo ammettere che i comandamenti che "qualcuno" ci ha tramandato, rappresentano l’essenza, per cominciare ad agire con una visione sovradimensionale, ovvero agire per il bene generale distaccandosi dal valore materiale delle cose per assurgere a quello di natura più spirituale. 

    Lungi da me dal fare il moralista, quello che mi limito a fare e considerare la realtà dal punto di vista oggettivo, come ho sempre fatto. 
    Se è vero che una parte del caos che stiamo vivendo a livello mondiale, non era possibile evitarlo in quanto ampiamente previsto dalla teoria dei cicli cosmici, possiamo altresì affermare che una buona parte di esso, dipende esclusivamente dall’opera umana che anno dopo anno ci ha allontanato dalla condizione assoluta di equilibrio dettato dalla metafisica e della qualità degli elementi per avvicinarci a quella più materiale dominato dalla quantità. 
    L’idea che ho maturato è che ogni struttura sociale ricerca per poter esistere e sentirsi convalidata una sovrastruttura e quando questa manca, si genera il caos. 
    La donna ha contribuito(ma la colpa è dell’uomo e più avanti spiegerò il perchè) a creare la visione che ogni sovrastruttura sia del tutto inutile(idea femminista) perchè opprimente e comporta sia vicoli che sanzioni. Per natura la donna non ama nè uno nè l’altra, però intimamente ovvero a livello istintivo, ne riconosce il valore quando essa è presente. 
    Dal momento però, che dirlo oggi, si vergognerebbe assai e minimo qualche sua amica del cuore la segnalerebbe ai centri di recupero mentale, come soggetto fortemente malato a cui eseguire un elettroshock d’urgenza, ha preferito dare credito alla propria razionalità favorendo l’uomo effeminato che di fatto non solo non la vincola a nessun modo, ma risulta pure, che sia essa stessa che debba fagli da madre e quindi anzichè trovare una sovrastruttura nel proprio uomo a cui fare affidamento nel momento del bisogno, si ritrova a proprio malgrado, ad essere "il riferimento" del proprio uomo, di cui deve occuparsi caricandola di ulteriori responsabilità, che secondo una logica dei ruoli e della complementarietà dei sessi, non le spetterebbero.
    Mancando la sovrastruttura, la donna, che come ricordo e come risulta anche dai fatti è facilmente influenzabile, finisce a suo malgrado vittima delle correnti di pensiero più varie, ma anche le più strampalate che lei non rifiuta minimamente proprio perchè non comportano alcun vincolo il farlo. 
    L’idea che vuole dare la donna moderna ed emancipata alla società è quello di non sentire assolutamente la mancanza di questa sovrastruttura e di vivere bene anche in queste condizioni, anzi di vivere meglio.
    Ovviamente affermandolo soddisfa la parte razionale di sè, ma allo stesso tempo va contro sè stessa: l’onestà intellettuale della donna è molto vicino allo zero, se non proprio di zero si può parlare(i casi sporadici presenti a livello individuale sono certamente inferiori a quelli riscontrabili nel genere maschile e non fanno che confermarne la regola).
    Tale fatto poi, che IO mi limitavo a rilevare sulle mie osservazioni del mondo circostante, nonchè conoscenze, è con mia grande sorpresa, ravvisabile anche nel 9 comandamento, che costituisce una ulteriore prova che le mancanze della donna sono ascrivibili esclusivamente all’uomo che non la sa dominare, in quanto essa per sua natura e nonchè per la sua superficialità non è in grado di discernere in modo autonomo ed assoluto le cose giuste da quelle ingiuste. 
    Si potrebbe obiettare che queste sono visioni maschiliste, che erano di moda all’epoca. Certo, ma se chi le ha dettate era Lui, quale maggior conferma si potrebbe pretendere di trovare che l’uomo maschilista è anche l’unica versione di uomo accettabile, per garantire alla società un minimo di sovrastruttura, come da Lui richiesto?