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BILDERBERG 2014: POLITICA PER COLAZIONE

DI CHARLIE SKELTON
theguardian.com
Osborne è arrivato all’Hotel Marriott insieme a John Micklethwait, redattore capo dell’Economist e consigliere del Gruppo Economist. Quest’anno, in tutto, al Bilderberg, ci sono tre membri del consiglio dell’ Economist: Micklethwait, John Elkann (l’erede miliardario della famiglia Agnelli) ed Eric Schmidt (presidente operativo di Google).
Durante il suo soggiorno a Copenhagen, Osborne avrà anche l’opportunità di affrontare temi caldi di politica economica insieme a tre veterani della Goldman Sachs, tre consiglieri di amministrazione di Shell Oil, e altre due persone soprannominate “I Signori Oscuri” – Richard Perle e Peter Mandelson.
Nella foto: George Osborne e John Micklethwait (Tutte le foto dell’articolo sono di Hannah Borno)

Durante il suo soggiorno a Copenhagen, Osborne avrà anche l’opportunità di affrontare temi caldi di politica economica insieme a tre veterani della Goldman Sachs, tre consiglieri di amministrazione di Shell Oil, e altre due persone soprannominate “I Signori Oscuri” – Richard Perle e Peter Mandelson.
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Peter Mandelson

Ecco Mandy – o dovrei dire forse il presidente di Lazard International – che arriva. Mandelson incarna alla perfezione quell’oscura e temibile figura di personaggio a metà strada tra il pubblico e il privato che è così tipica del Bilderberg. Tira un sasso e stai certo di colpire un funzionario pubblico che è poi diventato un banchiere d’investimenti. A dir la verità è meglio che non tiri un sasso, perché se lo fai questo tizio qui sotto ti farà saltare il cervello senza pensarci due volte.

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Questo tizio qui sopra è pronto a farti saltare il cervello senza pensarci due volte

E’ qui anche il capo di Mandelson alla Lazard, Kenneth M. Jacobs..

E’ il presidente e CEO della banca d’investimenti e siede anche nel Consiglio Fiduciario della Brookings Institution. La presenza della Brookings al Bilderberg quest’anno è piuttosto corposa. Sono a Copenhagen due altri consiglieri fiduciari colleghi di Jacobs: Klaus Kleinfeld (CEO di Alcoa) e Paul Achleitner (capo della Deutsche Bank) – entrambi, guarda caso, nel consiglio della Bayer, la società farmaceutica internazionale. Insomma, si fanno buona compagnia.

Ci sono al Bilderberg cosi’ tanti interessi collegati tra società, gruppi e think-tank presenti da far girare la testa. Prendete ad esempio John Elkann – consigliere di amministrazione dell’ Economist e modello part-time per cataloghi di maglieria
da uomo.
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John Elkann – consigliere dell’Economist e modello part-time per maglieria da uomo

Elkann è un altro collegamento forte di Brookings: siede nel comitato consultivo internazionale del Brookings insieme a Marcus Wallenberg (uno dei miliardari Wallenberg presenti quest’anno al Bilderberg) e Nicolas Berggruen, sempre in tiro – che pare abbia avuto uno scontro con un membro dello staff della conferenza. La Berggruen Holdings ha un’eccedenza azionaria di 2 miliardi di $. Ecco perchè è così sorridente. O forse si diverte al pensiero di poter licenziare su due piedi qualcuno dello staff per aver lasciato una bottiglia di Windolene sui sedili di dietro della sua limousine.

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Nicholas Berggruen

Berggruen dirige l’Institute on Good Governance, un think-tank impegnato a promuovere la “globalizzazione 2.0”
Il miliardario Berggruen gestisce l’Institute for Good Governance, un think tank impegnato a promuovere “globalizzazione 2.0″, che suona così tremendo che Nicholas Berggruen probabilmente si ritroverà ad essere interpretato al cinema da Adam Sandler.

Uno dei principali progetti dell’Institute for Good Governance è il Consiglio del 21° secolo, che comprenderebbe tre personaggi presenti a questo Bilderberg: l’onnipresente Eric Schmidt, Reid Hoffman di Linkedin e l’editore Juan Luis Cebrián.

Tutti qui sono profondamente interconnessi l’uno all’altro che non sarebbe una sorpresa se scoprissimo che ognuno di loro ha sette dita dei piedi, tre ginocchia e che beve champagne attraverso le orecchie. E’ come una gigantesca e pulsante ameba societaria, tenuta insieme da un appiccicoso collante fatto di consigli di amministrazione e comitati consultivi. E si muove affamata in cerca di nuove cose da ingurgitare, lasciando una scia di bava dietro di sé, fagocitando ogni politico che trova sul suo cammino.

E mi dispiace molto per Ed Balls. Soprattutto dopo averlo visto fare la sua peggiore entrata a una conferenza nella storia delle conferenze. Balls è arrivato ai varchi senza il suo pass di sicurezza, lo ha cercato a lungo in mezzo a tutte le carte che aveva con sé, e alla fine si e’ arreso e ha mostrato all’agente di sicurzza una semplice carta d’identità, aggiungendo “Questo è il mio nome, guardi sulla lista…” Purtroppo per lui, il suo imbarazzo è stato ripreso da una telecamera del reporter di Infowars, e il video è davvero penoso.

Per penoso intendo ridicolo. E per ridicolo intendo davvero tremendo.
Balls è stato poi scortato ad un altro varco di entrata, perquisito e controllato accuratamente e alla fine è entrato. Una volta passato il check-point gli e’ tornata la sua sicurezza di sempre e ha fatto la sua entrata trionfante nel lobby.
Ed Balls, Bilderberg
Ed Balls

Sembrava un gatto che finalmente aveva raggiunto il suo piattino di latte. Ed era pronto a fare il bis…E che nel frigo aveva trovato anche mezzo pollo e si era mangiato anche quello.

Ed Balls sembra un gatto che ha finalmente raggiunto il suo piattino di latte. Ed è pronto a fare il bis…
Forse Balls si convincerà a unirsi ad alcuni suoi compagni di conferenza nel loro jogging quotidiano.

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Peter Thiel

Ecco qui sotto uno dei consiglieri d’amministrazione di Facebook, Peter Thiel, che si prepara a farsi una corsetta lungo le rive. Nessuno prende così sul serio il jogging come Thiel. Quell’espressione imbronciata non lo ha abbandonato neanche un attimo fin dal suo arrivo all’Hotel.

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Peter Thiel

Nessuno prende sul serio il jogging quanto Peter Thiel, consigliere di amministrazione di Facebook.
Qualcuno dovrebbe avvertirlo che potrebbero venirgli i piedi piatti. O forse pensa che quando verrà il tempo delle rughe, grazie all’I.A. potrà fondersi con Eric Schmidt e vivere con lui una specie di cyber-eternità senza tempo.

Thiel ha un’espressione granitica fin da quando è arrivato.
Ed ecco Schmidt in persona, che si gode una piacevole chiacchierata nel patio durante la pausa pranzo insieme ai suoi amici high-tech Alex Karp, CEO di Palantir Technologies, la società di software di analisi e sorveglianza (co-fondata da Thiel e dalla CIA).

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Eric Schmidt, Alex Karp and Viviane Reding

Eric Schmidt ed Alex Karp, in una fitta conversazione con Viviane Reding, Commissario Europeo.
Karp e Schmid conversano a lungo con Viviane Reding, il Commissario Europeo che ha detto recentemente che gli inglesi non sono in grado di prendere una “decisione informata” sull’Europa.

A parte il fatto che, dopotutto, le decisioni sull’Europa non è che sono prese da teste migliori, come quelle che girano qui al Bilderberg: ad esempio il “decano” Europeo il Visconte Davignon (a destra nella foto qui sotto) che si gode una fumatina insieme all’ex capo della Banca Mondiale (e ora investitore privato) James Wolfensohn.

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James Wolfensohn and Viscount Davignon

Wolfensohn sembra felice di non far parte dell’impegnativa sessione mattutina dal titolo “Che accadrà in Europa?” Wolfensohn si è presentato alla conferenza di quest’anno in compagnia di un altro investitore miliardario, Roger C. Altman, presidente operativo di Evercore, primaria “società indipendente di consulenza bancaria”.

Altman ha seguito l’esempio di Thiel e subito dopo il suo arrivo all’Hotel è uscito fuori in tenuta da jogging per farsi una corsetta, anche se non è stato facile per lui districarsi tra i vari controlli di sicurezza.

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Roger C Altman

Tutte queste chiacchiere da patio e quest’ostentazione di jogging a Copenhagen sembra una nuova missione di Bildeberg: come se tutti si sforzassero di sembrare normali e rilassati. All’ora di pranzo, i delegati sono condotti fuori nel patio dagli organizzatori della conferenza, che hanno passato tutto il tempo a guardare verso le telecamere e gli obiettivi. Se fossi una persona sospettosa per natura, cosa che sono, potrei pensare che si tratti di un nuovo esperimento d’immagine del gruppo.

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Ora di pranzo: i delegati sono accompagnati fuori nel patio dagli organizzatori della conferenza.

Negli ultimi anni si sono sentiti così pesantemente spiati ed osservati che hanno deciso di mostrare una facciata più “informale”. Li ammiro un pò per questo tentativo. Anche se li ammirerei molto di più se la smettessero di comportarsi come bambini e tenessero una conferenza stampa e pubblicassero gli atti della conferenza.

O se ci restituissero i nostri politici. Potrebbero pure mangiarseli e poi sputare le loro ossa nel parcheggio. Anzi, sapete una cosa? Possono tenersi Ed Balls se vogliono. Farebbe parte dell’accordo.

Tenetevi Balls e pubblicate gli atti del convegno. Affare fatto?

Charlie Skelton

Fonte: www.theguardian.com

Link: http://www.theguardian.com/world/2014/may/30/bilderberg-copenhagen-2014-osborne-mandelson-balls

30.05.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCETATA63

Pubblicato da Davide

  • falkenberg1

    Bella la foto di quel beccaccione sul tetto ”pronto a far saltare il cervello a qualcuno”!!! A lui  il cervello non potrebbe mai saltare essendone, con tutta probabilità, del tutto privo esponendosi in quel modo!!! Comunque sia, un’altra ottima occasione persa!!! Tante pantegane riunite e nessuno che proceda ad una salvifica derattizzazione!!! Suvvìa, un drone ben indirizzato e l’aria sarebbe più respirabile!!!

  • albsorio

    È la prima volta che vedo le foto dei personaggi Bilderberg, forse la vera riunione la fanno da un’altra parte.