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BERGOGLIO: UN AUTENTICO, PERICOLOSO, GESUITA DI RAZZA

DI FEDERICO MENCONI
ilribelle.com

Il nuovo capo della Chiesa cattolica ha immediatamente posto i puntini sulle “i” come si è rivolto alla folla con discorso da gesuita coi controfiocchi: egli si è rivolto ai romani esibendosi in un’apparente e quasi ingenua captatio benevolentiae presentandosi come Vescovo di Roma. Questo, però, era solo un modo per liquidare il predecessore ancora in vita, che ha così potuto definire Vescovo Emerito, e non Papa Emerito come lo definiscono in molti. Insomma: di Papa in Roma c’è n’è uno ed uno solo, e quell’uno è il gesuita Bergoglio.La ruffianeria verso le masse è, invece, stata nel parafrasare Wojtyła, il più mediatico dei Papi, quello che esordì definendosi «il nuovo Papa chiamato di un paese lontano», ma Bergoglio assimilandosi al polacco rimarca che lui è di più: perché lui «I fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo».

Una elezione che ha spiazzato i bookmakers e i vaticanisti, perché il papa era entrato in Conclave sottotraccia e con abilità gesuitesca era, quindi, riuscito a restare a margine di ogni dibattito e possibili critiche o polemiche sull’opportunità del suo nome. E ce ne sarebbe stato ampio e motivato spazio: le relazioni di Bergoglio con la terribile dittatura argentina degli anni ’70 nascondono molte più ombre del semplice essere stato nella contraerea tedesca, fatto che fu aspramente rimproverato al “Vescovo Emerito di Roma”.

E proprio nella scelta sudamericana bisogna poi vedere le grandi capacità di analisi geopolitica della Chiesa. La coincidenza della recente scomparsa di Chavez, che lascia privo l’immaginario popolare latinoamericano di un punto di riferimento forte, dà un ulteriore valore aggiunto alla scelta dei cardinali: si offre un nuovo idolo cui rivolgersi. Nel continente dove la Chiesa cattolica pesca il maggior numero di adepti, inoltre, si andava creando un pericoloso asse socialisteggiante e laico cui andava posto argine. Le rivendicazioni socioeconomiche devono rientrare nell’alveo della carità ed il nome Francesco è la ciliegina sulla torta.

Viste le ombre di connivenza con la dittatura argentina, non è difficile prevedere quali saranno le linee di condotta di Papa Francesco, che saprà sicuramente comportarsi esteriormente, da buon gesuita, nello stile del poverello di Assisi, ma non dimentichiamo che il Santo nel suo tentativo di riformare la Chiesa non ebbe il coraggio di arrivare all’eresia e si piegò a servire il Papa di un Vaticano che continuava ad accumulare ricchezze. Una sconfitta, quella di Francesco, che oggi raggiunge le massime vette con lo schiaffo dato ai francescani dai loro arcinemici gesuiti, attraverso la scelta del suo nome da parte di Bergoglio.

Diversa, probabilmente, sarà la sostanza del messaggio, forse più tesa ad esaltare il pauperismo e la carità, anziché le giuste rivendicazioni sociali ed il benessere diffuso. Francesco era il nome quasi vietato, più ancora di Pietro, ma invocato da molti. E il raffinato gesuita ha saputo cogliere le istanze popolari: un segnale importante, ma di abilità politica e non di cambio di rotta; un vero Francesco non può controllare lo IOR, Papa Luciani insegna.

L’avversario di Ratzinger del penultimo Conclave, è dunque riuscito nel suo disegno e, quindi, se prima si poteva credere che Benedetto XVI si fosse dimesso per stanchezza ed età, ora ogni ipotesi di complotto diventa legittima, essendo il complotto tutt’altro che alieno dallo stile gesuita.

Bergoglio è riuscito in quello che sembrava impossibile: un gesuita al soglio di Pietro. Membro di un ordine quasi incontrollabile che per questo prendeva un ulteriore voto di obbedienza al Papa, l’unico a cui fossero sottomessi. Adesso, con Francesco Papa, sono però responsabili solo di fronte a se stessi e di Papi in Roma ne hanno due. Quello ufficiale e quello “nero”, come è infatti chiamato il Preposito Generale della Compagnia di Gesù, Adolfo Nicolás Pachón.

Per i suoi interessi la Chiesa, o lo Spirito Santo secondo i credenti, non poteva fare scelta migliore. Sono tempi complicati e non c’è figura più adatta di un gesuita per gestirli, grazie alla raffinata preparazione dei membri della Compagnia, ma anche alla leggerezza morale di cui sono spesso accusati perfino all’interno della comunità dei credenti, fin dai tempi di Pascal.

Queste doti, però, se saranno utili alla Chiesa non è detto che saranno un bene per il resto del mondo. Ricordiamo sempre che gli stati secolari spesso li cacciarono dai loro confini, riuscendo anche ad ottenerne una temporanea abolizione, per la loro pericolosità ed ingerenza negli affari del mondo. Un’accusa che ogni bravo gesuita sa facilmente rivoltare, facendo credere che ciò avveniva perché loro si schieravano contro l’oppressione del potere: ed è esattamente l’impressione che il Papa, nero come un Cuervo (Los cuervos, i corvi, così si chiamano i sostenitori del San Lorenzo di cui Bergoglio è tifoso: come «Papa Cuervo» è stato salutato sul sito della squadra), ha immediatamente voluto dare, da vero gesuita di razza.

Ferdinando Menconi

www.ilribelle.com
14.03.2013

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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Pubblicato da Davide

  • Tanita

    Infatti noi lo sentiamo come una sciagura: L’austeritá per voi, il compito di contrarrestare l’avanguardia progressista latinoamericana da noi. E uno schiaffo alle Madres de Plaza de Mayo, che l’avevano denunciato.

    Non per caso tanta gente piangeva ieri in Argentina, e non di felicitá.

    Magari le lacrime fossero ingiustificate!

  • zara

    Citazione dall’articolo: “Le relazioni di Bergoglio con la terribile dittatura argentina degli anni ’70 nascondono molte più ombre del semplice essere stato nella contraerea tedesca”.
    L’aver prestato il proprio servizio obbligatorio nel contingente della contraerea in difesa della Patria non può essere considerato un “ombra” , ma bensì l’adempimento del proprio dovere.del proprio
    Questa semplice osservazione inficia da sola la tendenziosità del presente articolo.

  • affossala

    “”Viste le ombre di connivenza con la dittatura argentina, non è difficile prevedere quali saranno le linee di condotta di Papa Francesco, che saprà sicuramente comportarsi esteriormente, da buon gesuita, nello stile del poverello di Assisi “””

    infatti, guai ai matrimoni tra finocchio e finocchio ,guai alle adozioni dei bambini dei finocchi .

  • valeriodonnini

    Siamo sicuri che Francesco e’ quello d’ Assisi ? Non e’ che per caso sia San Francisco de Jasso Azpilcueta Atondo …

  • valeriodonnini

    Concordo

  • Tanita


    Tra le centinaia di telefonate e e-mail ricevute, ne scelgo una. “Non ci posso credere. Sono cosí angosciata e cosí arrabbiata che non so’ ché fare. Ci é riuscito, ha avuto ció che voleva. Mi sembra di vedere Orlando in tinello, qualche anno fa, dicendo: ‘ Lui vuole essere Papa ‘. E’ la persona indicata per coprire il marciume. E’ un’esperto nell’occultare. Il mio telefono non smette di suonare, Fito mi ha telefonato in lacrime”.

    Chi sottoscrive é Graciela Yorio, sorella del sacerdote Orlando Yorio, chi aveva denunciato Bergoglio come responsabile del proprio sequestro e delle torture alle quali fu sottomesso durante quei cinque mesi del 1976. Il Fito che le aveva telefonato sconsolato é Adolfo Yorio, suo fratello. Entrambi hanno dedicato molti anni della loro vita inoltrando le denuncie di Orlando, un teologo e sacerdote terzomondista deceduto nel 2000, torturato dall’incubo che ieri si é materializzato. Tre anni prima, il personaggio dei suoi brutti sogni era stato nominato arcivescovo di Buenos Aires, fatto che preannunciava quanto é successo ieri.

    Orlando Yorio non é sopravvissuto per conoscere la dichiarazione di Bergoglio nel Tribunale Orale Federale 5. Lí Bergoglio disse che seppe dell’esistenza di bambini rubati ai detenuti una volta finita la Dittatura. Ma il Tribunale Orale Federale 6, che ha inteso sul piano sistematico di appropriazione di figli di detenuti-desaparecidos, ricevette documenti che dimostrano che giá nel 1979 Bergoglio sapeva benissimo – ed era intervenuto almeno in un caso su richiesta del superiore generale, Pedro Arrupe -. Dovo aver ascoltato la narrazione dei fatti da Elena de la Cuadra, sequestrata nel 1977, quando era al 5to. mese di gravidanza. Bergoglio aveva allora consegnato loro una lettera per il Vescovo ausiliare di La Plata, Mario Picchi, sollecitandole d’intercedere presso il governo militare. Picchi venne a sapere che Elena aveva avuto una bambina, che fu consegnata ad un’altra famiglia. “Ce l’ha un matrimonio ben costituito e non ci saranno retromarcie”, informó lui alla famiglia.

    Tra i tanti articoli, uno su Pagina/12, oggi:

    http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-215796-2013-03-14.html

    La copertina di Pagina/12 di oggi intitola, a caratteri cubitali, ció che milioni di noi abbiamo pensato e detto ieri in tutta l’Argentina:

    “Oddio!”. “¡Dios mío!”

  • FreeDo

    Se saranno solo “guai” come tu scrivi, questo papato non lascia presagire niente di buono.

  • Bloodow

    Sui matrimoni gay la Chiesa non cambiera’ mai posizione qualunque sia il Papa, non e’ una questione di uomini ma di dottrina.

  • Bloodow

    Che sia un Papa eletto col compito di contrastare l’avanguardia progressista latinoamericana e’ fin troppo evidente, ma penso che contrastera’ con altrettanta durezza questo capitalismo neo liberista e globalista che sta portando il mondo sull’orlo del baratro.

  • bagumako

    “Figli dei finocchi”? Ma che davero? Uno può avere ogni tipo di opinione personale in proposito, credente o ateo, cattolico o musulmano, ma pretendere che si accetti l’omosessualità all’interno di tali religioni solo perché PIACE A TE/ VA DI MODA non ha alcun senso. Cambia religione

  • Bloodow

    In effetti e’ un articolo che trasuda un certo anticlericalismo liberlale alla Montanelli anche quando parla di complotti in conclave senza averne la benche’ minima prova, tuttavia inquadra abbastanza bene la valenza politica dell’elezione di questo nuovo Papa, una valenza decisamente contraria a fenomeni tipo Chavez per intenderci.

  • maristaurru

    Un articolaccio. Prima avete scassato le scatole, Ratzingher, mite e timido dava ai nervi.. ogni sua parola, ogni suo gesto è stato criticato, falsato, a venduta comunita’ universitaria lo ha assalito inanellando diverse castronerie. .. Bene ci si è riusciti, se ne è andato e SEGUENDO IL CODICE CANONICO si è DIMESSO. Non è più Papa e non potrebbe essere Papa emerito,cosa che l’articolista finge di non sapere. Ratzingher è esattamente quello che ha detto bergoglio: Vescovo Emerito, coon buona pace di chi sta cominciando ad ammassare polemiche per continuare a martellare la Istituzione Chiesa, qualcuno non si contenta di opprimere e schiacciare questo popolo per spremerlo-… ne vuole anche le anime? Teste a pera!

    Non credo e vedo la cosa come un non credente la può vedere: poteri terreni che combattono un potere che, terreno anche esso, sfugge a certe nuove pretese della società che non si contenta più di porre i cattolici di fronte a dati di fatto come si fece con divorzio ed aborto.. nooo, vuole tutto il cucuzzaro e i principi, sia pure da ravvivare del cristianesimo.. danno fastidio .. penoso! Vedremo di chi si tratta, vedremo come agirà.. certo è un conservatore.. ben vi sta se vi da tanto fastidio… Noi senza tante fesserie abbiamo ottenuto divorzio ed aborto.. voi fessacchiotti avete ottenuto una Chiesa + conservatrice ed avete segato un mite intellettuale…. io so che potreste infischiarvene , voi invece .. cosa temete in realtà?

  • Aloisio

    la voce del ribelle ” deve dimostrare di essere,ovviamente, contro questo Papa, altrimenti che “ribelle” sarebbe.E tutte le fandonie/notizie inventate, vanne bene, basta propagarle , farle credere vere ,fanno sempre scena .
    Poi si accodano coloro che hanno la foia e la bava alla bocca nello sputtanare, godono infangare e ridurre persone non attaccabili ai loro livelli culturali e morali ,oggettivamente infimi.
    Mai come in questo occasione vale la famosa frase “..non date le perle ai porci”.

  • Tanita

    Bergoglio una “perla”?

    Mamma mia.

    Qui da noi, caro mio, nella cattedrale metropolitana sono state arrestate Madres che chiedevano per i loro figli e che andarono a cercare il rifugio della Chiesa. Alcune di loro sono state imprigionate, desaparecidas, torturate, uccise.

    Madre porche! Maiali!

    Tutti noi maiali, incapaci di riconoscere le eccezionali qualitá di Francesco I.

    Tenetevelo stretto.

  • oldhunter

    Si, contrasterà – come ha sempre fatto – l’avanguardia progressita latinoamericana, anche a costo della morte o delle sofferenze in carcere di quei preti che la sostenevano. Ma per quanto rigurda il contrasto al capitalismo… Quale pia illusione! Quando mai i massoni l’han fatto!

  • Fedeledellacroce

    Bloodow, ma la conosci la storia?
    Contrasterá con durezza questo capitalismo?
    Ma che vai blaterando?
    Lo sai cosa hanno fatto i gesuiti nei secoli?

  • Fedeledellacroce

    Facci intendere meglio il tuo punto di vista sul fenomeno Chavez.
    Sembra quasi detto con senso dispregiativo. Ma non capisco se il disprezzo é rivolto a Chavez a al papa.

  • Fedeledellacroce

    Il solo papa buono é il papa morto

  • Tonguessy

    di Papa in Roma c’è n’è uno ed uno solo, e quell’uno è il gesuita Bergoglio.

    Una volta si diceva: “morto un papa se ne fa un altro”. Adesso manco si aspetta che muoia. O tempora o mores….

  • Tonguessy

    invece dare del pirla al porco è leggittimo. Frase meno nota ma non per questo meno significativa.

  • baffo76

    PER ME QUESTO ARTICOLO E’ UN PO’ TROPPO SUPERFICIALE , E’ SEMPRE FACILE SPARARE A ZERO SULLA CHIESA SPECIALMENTE DI QUESTI TEMPI SPECIALMENTE DA PERSONE CHE SEMBRANO NON SAPERE MOLTO NE DELLA CHIESA NE DELLA FUNZIONE CHE HA AVUTO IL CRISTIANESIMO IN QUESTI DUE SECOLI ,DIFFIDO A PRIORI DI UNO CHE USA QUESTE PAROLE PER PARLARE DI S FRANCESCO “NON EBBE IL CORAGGIO E SI E’ PIEGATO A SERVIRE IL PAPA” MA SA QUESTO GIORNALISTA COSA SIGNIFICA ESERE SANTO ? COSA AVREBBE VOLUTO DA S FRANCESCO , CHE FOSSE ERETICO?S FRANCESCO CONOSCEVA BENE IL MARCIO DELLA CHIESA , MARCIA ALLORA COME ADESSO,MA ALLO STESSO TEMPO SAPEVA BENE L’IMPORTANZA DELLA CHIESA TEMPORALE PER L’INTERA UMANITA’.
    LA CHIESA ADESSO E’ ALL’APICE DELLA DECADENZA E DELLA LORDURA MA PERMETTETEMI DI ESORTARE TUTTI VOI LETTORI A SORREGGERLA A NON FARLA AFFONDARE DEL TUTTO ,PERCHE ‘ L’IMPORTANZA CHE ANCORA ESSA HA SFUGGE AI PIU’ !!!
    CHE VI PIACCIA O NO LA NOSTRA SOCIETA’ LA NOSTRA EUROPA E’ NATA PROPRIO GRAZIE AL CRISTIANESIMO ,CHI DICE IL CONTRARIO E’ IN MALAFEDE!!!
    SE MUORE LA CHIESA SI DAREA IL COLPO DI GRAZIA AI VALORI UMANI CHE ANCORA CI PORTIAMO DENTRO
    LA VERITA’ E’ CHE LA CHIESA OGGI E’ SCOMODA AL LIBERISMO ASSOLUTO E AL NUOVO ORDINE CHE SI STA’ PALESANDO

  • Bloodow

    Certo che lo so, ti ricordo pero’ che, come sottolineato anche dal primo articolo su questo Papa pubblicato su questo sito, Bergoglio era un Gesuita molto controcorrente, conservatore in un ordine considerato progressista nel quale aveva anche parecchi nemici.E poi e’ bene non fare di tutte le erbe un fascio, non generalizzare: finora quest’uomo si e’ distinto anche per il suo impegno in favore dei poveri e degli umili, non credo si possa mettere sullo stesso piano dei Gesuiti che fecero massacrare i poveri indios del famoso film Mission.Del resto il fatto che si sia messo il nome di un santo che si rifa a valori totalmente opposti rispetto a quelli dei gesuiti, mi riferisco all’ordine francescano, lascia intendere quanto egli voglia prendere le distanze.

  • cardisem

    Fin dai primi momento ho notato una certa prevenzione da parte del web critico, ma io che ricordo i papi da Giovanni XXIII a quello attuale, non ho avuto una impressione negativa… Tutt’altro. Anziché essere prevenuto, preferisco sospendere il mio giudizio fintantoché un sufficiente numero di atti concreti non consenta di vederci chiaro…

    Vi è poi da dire che per certi commentatori non si tratta di questo o quell’altro papa, ma dell’idea e dell’istituzione in sé del papato… Questo però è tutt’altro discorso.

  • Bloodow

    No affatto io non ho espresso alcun giudizio positivo ne’ tantomeno negativo sul fenomeno Chavez, ho solo detto, che, a mio modestissimo avviso, questo Papa non si schierera’ certamente a favore di teorie socialiste ne’ di teorie che tentino di far coincidire socialismo e Vangelo.
    E nemmeno le mie parole volevano essere di disprezzo verso questo Papa
    perche’ sarebbe quantomeno prematuro.Era solamente una constatazione che mi sembrava piuttosto evidente.Il mio pensiero sul fenomeno Chavez mi sembra francamente irrilevante.

  • Tanita

    Bene, raccontaci della funzione che ha avuto il Cristianesimo in questi due secoli.

    Io non sono in malafede (d’altra parte, “chi dice il contrario é in malafede” é un’affermazione autoritaria, baffo76).

    Il Vaticano, lo IOR, SONO PARTE del liberismo assoluto. Vai a vedere chi é stato appena nominato a capo dello IOR.

  • pegaso62

    Io dico una sola cosa: come mai in un paese come L’Argentina degli anni bui, ove il regime ha fatto letteralmente sparire senza scrupoli o problemi di sorta migliaia di persone, 2 preti vengono imprigionati, torturati e poi rimessi in circolazione liberi di raccontare tutto. C’è qualcosa che non quadra.
    Almeno a me non mi quadra proprio.

  • antsr

    Quanta ignoranza e impasto fra un singolo gesuito, che sarà stato incapace di usare il suo magistero e quello dell’ordine dei gesuiti, quello + progressista da decenni nella chiesa, che ha creato i preti operai, che lotta in america latina e in varie zone nel mondo immergendosi nella realtà sociale, con i suoi morti, completamente diversa dall’immaginario collettivo di decenni e decenni fa. (non sono gesuita, ma ne ho visti all’opera tanti). Voglio ricordare che il papa polacco che ha fatto di tutto x fermare immediatamente la teologia della liberazione con la scusa che la chiesa non doveva interessarsi di politica, mentre interveniva pesantemente nel suo paese con le gravi conseguenze, che sappiamo allontanava i progressisti della compagnia di gesù e li ammoniva di non portare avanti il loro apostolato troppo avanzato. Mentre dava massimo spazio a comunione e liberazione, che faceva avvicinare a se. Certamente questa organizzazione non è progressista.

  • antsr

    Tanita, il vaticano non è la chiesa! Ci sono stati e ci sono tanti sacerdoti, vescovi, ammazzati dalla mafia in america latina (Romero…) in sicilia (Puglisi…). La chiesa (il popolo di cristo) non è una religione, lo è il cattolicesimo: affermato non solo da teologi, ma anche dall’ultimo papa. La chiesa è grande, complessa, piena di tante contraddizioni, situazioni, persone diverse belle o brutte e i cristiani che si sentono, vivono da cristiani non sono quelli che vanno dietro alle statue o feste (+ pagane che cristiane) sono quelli che lavorano insieme agli ultimi, perchè se credono, veramente, non possono non farlo. Ed ecco che spuntano volontari in varie situazioni e non x fare carità, ma anche impegno nel sociale. Ed alcuni senza farsi chiamare santi lavorano e tanti non dichiarano neppure di essere pomposamente cristiani. E c’è tanto da capire sul vangelo ogni giorno, su cui ci si appoggia, perchè non sono semplici raccontini, ma scritti da teologi di quell’epoca, che sottoindendono tante cose. Quarda caso i bibblisti, che li studiano, li vedi sempre critici verso il vaticano, perchè i teologi di quei vangeli già 2000 anni fa accusavano questi, rimanendo attualissimi.

  • makkia

    Quello era un pervicace protettore pluridecennale di pedofili (prima e dopo l’ascesa al soglio), salvo poi chiedere scusa e per lui è faccenda chiusa.
    Questo ha un simpatico CV di vicinanza, prima coi dittatori assassini e poi coi saccheggiatori e affamatori del suo gragge. Salvo “scurdammece ‘o passato” e piangere lacrime di coccodrillo sulla sorte dei poveri e sulla diseguaglianza come lesione dei diritti umani… ma non ce l’ha con Menem e Cavallo, no: questi peccati secondo lui li commette la Presidenta!

    Quello sfruttò lo status di Capo di Stato per eludere i giudici nordamericani, questo lo sfrutterà per eludere i tentativi degli argentini di far luce sulla dittatura.

    Non mi pare che sia la spinta dei “fessacchiotti” a fare questo. Mi sembra una solidissima coerenza di questa Chiesa nel perseguire un disegno regressivo e antipopolare.

    E poi: siamo d’accordo su intellettuale (io leggo “fine teologo”) ma “timido”!? “Mite”!? Parli di Joseph Ratzinger?
    E’ quello che a Ratisbona “sommessamente” ricordava a musulmani, protestanti, ebrei e ortodossi che lui era l’unico fra loro ad essere Capo Indiscusso della sua fazione religiosa (cioé, per dirla col Marchese del Grillo, “io so’ io, e vvoi nun sete un c…o”).
    Alla faccia della mitezza.

    Parafrasando quello che si disse di Prodi: Benedetto XVI grondava mitezza da ogni artiglio; Francesco I gronderà pauperismo dai suoi artigli.
    Due siamesi separati alla nascita.

  • makkia

    Questa storia della Chiesa che è anche comunità dei fedeli ha un po’ scocciato…
    I magistrati sono pochissimi in confronto ai preti, eppure ci sono molti più di loro uccisi dalla mafia, laddove i preti si contano su una mano.
    Poliziotti, sindacalisti, giornalisti, intellettuali… tutte categorie che sono state falcidiate molto di più che i prelati.
    Non sarà che, tutto sommato, i “cristiani” che si fanno ammazzare per opporsi al potere sono abbastanza rari?

    A parte questo:
    Romero uscì da un’udienza con Woytila, nella quale chiedeva una parola di condanna per quello che gli squadroni della morte facevano al suo gregge e al suo Salvador, e commentò “non mi sono mai sentito così solo come in compagnia di questo Papa”. E sapeva che il silenzio del Papa era una condanna: la sua e quella del Salvador. Infatti fu assassinato poco dopo.
    Quale Chiesa dovremmo considerare quella “vera”?
    Perché il martirio di Mons. Romero sarebbe “chiesa” e la disgustosa omertà del suo massimo esponente non è più “chiesa”?

    Non è più semplice pensare che i cristiani assassinati siano la stessa cosa degli altri difensori della libertà e del diritto? Non è forse possibile che siano morti NON in quanto cattolici ma più semplicemente, come gli altri, in quanto scelgono la lotta all’ingiustizia?
    Non è abbastanza che abbiano fatto il loro dovere di uomini, rischiando e pagando?
    Eh, no: se sono cristiani “vale un po’ di più” che se non lo sono. Questo per una strana e ipocrita “etica del servizio di Dio”, che rende questi morti “più nobili” dei semplici cittadini, contadini, operai, politici, studenti, servitori dello stato.

    Ma i cadaveri dei cristiani che (sempre contro il volere dei loro superiori) si ribellano all’ingiustizia meritano di più e di meglio che essere usati come sacchetti di sabbia per proteggere le gerarchie e “la Chiesa”.
    Basta con questo sfacciato gioco delle tre carte per cui ci si sottrae alla possibilità di subire un giudizio oggettivo, dato che la carta che vuol dire “porcherie e connivenza col potere” è sempre quell’altra.

    Il beghino si batte il petto la domenica e si fa i ca**i suoi gli altri sei giorni. Nello stesso modo “la chiesa” crea i suoi (relativamente) pochi martiri e con quelli pretende di salvare tutte le proprie nefandezze.

    Sbattetevolo in testa: quei martiri non sono “roba vostra”. Sono patrimonio di tutti.