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BEPPE … IL CANGURO AZZOPPATO E #MATTEOSTAISERENO

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Grillo non è Crozza, un giullare del potere che intrattiene le masse cerebrolese di un pubblico sempre più passivo e inebetito, mutuando la falsa analisi socio politica con zerbinismi satirici verso l’una o l’altra fazione, oppure facendo un camouflage retorico tra destra e sinistra, maggioranza e opposizione, euro e no-euro, sempre al servizio dell’altra faccia del capitale finanziario che deve intrattenere e divertire …

Grillo non soffre della Sindrome di Zelig (Leonard il protagonista del film), una personalità camaleontica mossa da trasformismo identitario, espressione del perfetto conformista … Grillo non adotta nemmeno la comicità di Zelig (comic show), bastarda, superficiale e puttanesca, che prostituisce un’immagine tronfia di sé … se mai interpreta il volto più rabbioso e incazzato delle classi più devastate dalla crisi economica e lo ripropone attraverso la satira.

Di conseguenza Grillo usa la comicità per dissacrare l’ipocrisia della classe politica italiana, che per anni ha ingannato i propri elettori con tutti i mezzi disponibili, usa il moralismo per far emergere le contraddizioni insite nel sistema, usa il linguaggio dello show man per smascherare le fandonie della neolingua mediatica, per cui il Decreto Salva Banche risulta funzionale alla rapina dei risparmi degli obbligazionisti e dei correntisti, la Buona Scuola serve a privatizzare la scuola pubblica sul modello anglosassone e gli attacchi di Renzi all’UE e alla Merkel, mirano ad oscurare il prossimo collasso del sistema borsistico e bancario, voluto e pilotato per imporre nuove misure drastiche di privatizzazioni.

Grillo poi nel suo ultimo spettacolo non farebbe ridere ma riflettere, dice Massimo Fini, io aggiungerei che Grillo è riuscito in pochi anni a conquistare il 25% dei consensi elettorali, proprio perché interpreta la schizofrenia di questo tempo maledetto, dove l’uomo continua a immaginare di vivere ancora nel secolo breve, e invece il nuovo capitalismo finanziario sta facendo strage di diritti ed esseri umani, trasformati in semplici ologrammi, analfabeti emotivi e alogici, che scambiano per razionalità l’iperrealtà invasiva dell’organizzazione tecnica, priva ormai di qualunque ordine di senso riconoscibile.

E dunque spiazzando tutti gli osservatori politici, come al solito ha centrato l’obiettivo, tornando a fare temporaneamente spettacoli, riprendendosi un po’ della propria libertà, ma disorientandoli anche con una delle sue mosse politiche più riuscite: il dietrofront sulla legge Cirinnà. La bomba infatti è esplosa quando Beppe sul suo blog ha annunciato che sulla legge Cirinnà i parlamentari a 5 Stelle avrebbero votato secondo coscienza, e non in base all’ordine di scuderia impartito da tempo, un tiro mancino al governo, che stava mediando con Alfano scambi di favori, e prove tecniche con i centristi (Lorenzo Cesa).

Con il voltafaccia di Grillo tutto viene rimesso in discussione. Grillo ha intuito che Renzi difendeva la Cirinnà solo in apparenza, mentre dietro le quinte lavorava per trovare un punto di mediazione con i centristi, quindi il suo colpo di scena ha rimescolato il puzzle, lasciando il rottamatore rottamato, proprio mentre tentava di agganciare i 5 stelle e il centro, per aggiungere al suo cahier des charges l’ennesima riforma Ocse. Matteuccio ha cercato di azzoppare il canguro, per affossare una legge che non è certo apprezzata in Vaticano. Meglio massacrare le pensioni di reversibilità che farsi nemici i cardinali.

Sta di fatto che il premier sembra essere entrato in un periodo di disgrazie rancide e scalogne nere da invasione delle locuste, mentre i 5S mantengono i propri consensi, nonostante tutte le trappole mediatiche e fandonie diffamanti orditegli dai media. Ma Grillo e Casaleggio in questo sono stati accorti, evitando di ghettizzare il movimento su posizioni estreme, ma continuando ad alimentarlo con propaganda populista e fiancheggiando le istanze popolari più sensibili, quali: castacorruzione, onestà, reddito di cittadinanza, lavoro, costituzione, nazionalizzazione delle banche fallite …

Inoltre i vertici hanno gestito abilmente il blog, in modo da attrarre consensi sia da destra che da sinistra, hanno saputo governare gli iscritti e i parlamentari che spesso assumevano posizioni troppo sinistroidi, mantenendo certe ambiguità di “coscienza” sia sull’abolizione del reato di clandestinità ( che non cambia gli effetti della legge), che sulle unioni civili (che nella patria delle cappe rosse non sarebbero mai passate nella versione “stepchild adoption”). Grillo dunque, per compensare la tendenza sinistroide degli iscritti deve ogni tanto assestare una virata, al fine di soddisfare l’altra metà di destroidi.

Il momento è delicato per Renzi, l’attacco nei suoi confronti è ormai pressante, prima Manfred Weber il Capogruppo al Parlamento Europeo del PPE, che accusa il premier durante l’assemblea plenaria con queste pesanti parole: Renzi sta mettendo a repentaglio la credibilità europea a vantaggio del populismo“, poi il Vice Presidente della Commissione Valdis Dombrovskis che ammonisce che la flessibilità concessa all’Italia è a tempo e che l’Italia deve sbrigarsi a fare le riforme, e infine il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker che lamenta relazioni politiche burrascose con il governo italiano.

Renzi sembra essere diventato scomodo per le forze euriste, che stanno ricompattandosi per poterlo eliminare politicamente, sostituendolo con un Presidente Travicello, magari sostenuto da un Governo tecnico, nel nome dell’emergenza, e teleguidato da Francoforte. Guarda caso lo spread che finora se n’era stato buono intorno a soglia 100, nonostante il bail-in e le borse a picco, in pochi giorni ha toccato quota 150. Borse in calo, spread in aumento, credibilità del governo in Europa a livello da minimi storici. Che sta succedendo? Si è messo in moto forse lo stesso meccanismo che ha fatto esplodere il governo Berlusconi?

S’intravede di nuovo un disegno della Troika mirato a destabilizzare ancora la politica e l’economia italiana, quasi Renzi avesse sbracato oltre i limiti e fosse ora costretto a ripiegare la testa, accettando una nuova stretta di austerità. Certo anche la vita del M5S non è facile, perché non solo deve combattere contro tutti i mezzi di distrazione di massa che lo screditano e lo infamano quotidianamente, ma deve guardarsi anche alla spalle e ai fianchi, vessato dalle insinuazioni continue dei maestri del sospetto.

Leghisti travestiti da sovranisti che camuffano le loro responsabilità storiche con euroscetticismi paideutici … economisti che profetizzano il collasso dell’euro da 4 anni, o economisti con la sindrome del numero 4 (Bagnai + Borghi + BarraC + Berlusconi), che spargono fango sul movimento appena possono intervenire nei vari talk show, avvocati costituzionalisti che propongono false e improponibili alleanze tra il M5S e la Lega, salvatori della patria che sponsorizzano la Lega come fosse un partito vergine. Intanto i pentastellati non sono certo un movimento di pseudo-sinistri, non sono “compagni che sbagliano”, né un movimento radical-socialista, né un movimento di estrema destra, sono decisamente una cosa diversa, non identificabile con chiarezza: probabilmente sono i figli ribelli della dimensione postmoderna del pensiero debole.

Ma nel tempo contemporaneo, le masse cercano i simulacri e non i significati, implodono in una “maggioranza silente”, figura della “fine del sociale”, perché dove lo spettacolo ha invaso le nostre vite, le reali relazioni sociali regrediscono, gli individui scompaiono nei mondi della simulazione, nella stessa realtà virtuale dei media e del web, e non riescono più a fare massa pubblica sensibilizzata sui problemi comuni. E nello splendido reame dell’iperreale, tutto contribuisce a governare l’immaginario sociale, il pensiero e il comportamento degli utenti, tanto che non si stanno accorgendo della demolizione dei diritti democratici e del benessere sociale, anche se tutto sta accadendo alla luce del sole, sotto i loro occhi: lavoro, pensioni di reversibilità, welfare, sanità pubblica, riforme costituzionali, distruzione dell’assetto economico delle piccole e medie imprese … Tutto rientra nella pacata e atroce azione demolitrice del capitale, della grande finanza speculativa e delle corporations delocalizzatrici.

Comunque a mettere a posto le cose si è ridestato dal coma profondo il vecchio Giorgio, la cui apparizione è sempre una gufata avariata e che ha subito preteso una bella intervista sul giornale delle larghe intese, Repubblica, dove ha elargito qualche sganassone al giovin signore: “Le intese in Europa dovranno essere comunque molto più larghe” … “L’errore sarebbe, come sinistra, restare impigliati nella dimensione nazionale, anziché agire per fare un balzo in avanti nell’integrazione, perché il pericolo è ripiegare sulla difesa dei confini nazionali e sulla rivendicazione di maggior spazio per le politiche di bilancio nazionali”.

E alle domande dalle cento pistole di Folli, l’avvoltoio ha decretato: “Oggi siamo di fronte a possenti spinte centrifughe. Perciò non dimentichiamo che qualsiasi intesa per rinnovare e far progredire l’Unione e superarne le attuali insostenibili contraddizioni deve comprendere la Germania. È inimmaginabile qualsiasi svolta senza e contro Berlino” … “L’Italia è interessata alle più ampie intese in tutte le istituzioni dell’Unione, e non solo per un componimento delle divergenze che sono insorte tra il nostro governo e la Commissione. Occorre accortezza e capacità di persuasione da parte nostra. “

azz … allora è giusta la previsione di un prossimo ministro del Tesoro o delle Finanze europeo? Inviato direttamente dalla Troika? Probabilmente sì … sembra finalmente arrivato il momento che i lanzichenecchi, travestiti da finanzieri, caleranno sullo stivale d’Europa, così come hanno fatto del resto tante volte nei secoli trascorsi.

Anche il Financial Times prevede una stranita foschia all’orizzonte: “Il quarantunenne premier che è andato al potere sull’onda dell’ottimismo e della buona volontà, come il leader più forte in Italia dai tempi di Silvio Berlusconi, deve ora fare i conti con i problemi in casa propria e all’estero . Problemi che minacciano di travolgere la sua amministrazione. Venerdì scorso, i report dell’Istat hanno mostrato che l’economia è cresciuta di appena lo 0,1% nel quarto trimestre del 2015.”

Al macero dunque le pensioni di reversibilità … e poi arriva la Troika, tanto gli assidui seguaci del partito collaborazionista voteranno sempre e comunque … Pd.

Beppe Grillo

Fonte: www.comedonchisciotte.org

18.02.2016

Riferimenti

http://www.huffingtonpost.it/2016/02/16/financial-times-contro-renzi_n_9240990.html

http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2016/2/9/DIETRO-LE-QUINTE-Ue-Napolitano-Mattarella-prove-di-governo-tecnico/677805/

http://www.repubblica.it/politica/2016/02/08/news/giorgio_napolitano_intese_piu_larghe_per_rilanciare_la_ue_renzi_non_escluda_merkel_e_popolari_-132974655/

Pubblicato da Davide

  • gilberto6666

    Se il M5S rappresentasse un pericolo non sarebbe arrivato al 25%. Il pentastellismo rientra nei piani e fa parte del meccanismo.  Il suo guru nasce nel regime, e a Londra e Washington il Movimento piace tanto.

  • gaia

    Nel forum alla sezione [b]Notizie dal mondo[/b] in coda al post [b]Netta preferenza del si al referendum inglese[/b] Truman scrive in un suo commento: [quote]  Ma a volte a furia di raccontare balle si comincia a crederci.[/quote] Mi chiedo se sia la stessa politica applicata dagli amministratori alla stenditrice dell’articolo che ci ospita. Si pubblica sempre e solo articoli sulla galassia M5s a firma Rosanna Spadini come un disco rotto.

    Sono certa che chi voleva scegliere il movimento, tra l’offerta partitica, l’abbia già realizzato, tutti gli altri invece vengono urtati nella propria sensibilità politica, perché a nausea hanno scritto e quindi manifestato la loro avversione. A chi giova?

    Come sempre e come al solito anche sull’argomento Grillo e compagnia briscola si è verificata la solita dicotomia: contro ed a favore, perciò smettiamola e cerchiamo di andar oltre, l’odore di stantio ammorba completamente l’ambiente, Grazie.

    Facendo una sommaria statistica gli ospiti che vanno per la maggiore, almeno ultimamente in home, sono: la Nostra, Carlo Bertani e Paolo Barnard, possibile che su oltre 60 mil. d’individui che calpestano il suolo del bel paese (sic?) non ce ne siano altri degni di considerazione?   

  • temuchindallaCina

    e il nostro "amato" Blondet, lo vogliamo dimenticare? 😉

  • Servus

    Riprendo da altro post:

    "Nel frattempo che cosa sta succedendo a Grillo? 

    Grillo ha preso una decisione, farsi di lato, anche se in realtà questo passo di lato diventerà un passo indietro. Se la sua aspirazione, come è abbastanza chiaro, è quella di ritornare a fare il comico alla Rai, non credo che possa riuscirci fino a quando è il capo politico di un movimento. Deve esserci quindi da qualche parte un documento che testimonia che questo passo di lato in realtà è un passo indietro, e che il capo politico dell’M5s a tutti gli effetti è Gianroberto Casaleggio. L’importante è saperlo, mentre al momento abbiamo una persona che prende le decisioni all’oscuro di tutti. 

    Pietro Vernizzi "


    Casaleggio: La Voce del Padrone !
  • gaia

    Mi scusi per l’imperdonabile dimenticanza.

  • Cataldo

    Si fa un errore costante quando si analizza il M5s, si perde di vista il quadro, come è ovvio, ma spesso si fa anche un errore più insidioso, si valuta il consenso al movimento sul piano elettorale come il risultato delle azioni politiche correnti del movimento stesso, questo è profondamente sbagliato.
    Una grande parte del consenso al movimento espresso elettoralmente è derivato, essendo un moto di rigetto della cooptazione della casta che anima tutte le scelte dei rappresentanti degli altri partiti, fin quando resterà dominante questa percezione di alterità, pur nelle sue profonde contraddizioni, non cambierà questo dato di base.
    Il fatto che si accusi il movimento di non avere una linea politica è quantomeno pleonastico, in quanto non c’era nel programma una "linea" ma un insieme di prescrizioni circoscritte, il fatto che anche queste si stiano sfilacciando nella prassi è normale.
    Le mie perplessità su Casaleggio sono ben antecedenti alla nascita del movimento, il fatto che ci si ostini nel 2016 su piattaforme proprietarie è un elemento oggettivo, che non si può certo derubricare, ma esiste nella politica, e nell’azione sociale in genere, una costante eterogenesi dei fini, per la quale non è detto che i risultati della propria azione siano coerenti con quanto è stato preventivato; nel caso il movimento ha presto intrapreso direzioni sue proprie che non possono inquadrarsi in un "piano", il ruolo degli eletti in positivo e sopratutto in negativo lo abbiamo visto, cosi come i limiti insormontabili della selezione di classe dirigente, che pensa di poter fare a meno di una strutturazione della formazione politica e di momenti organizzativi di verifica e maturazione del personale politico.
    Detto questo, teniamo sempre presente che siamo in piena destrutturazione costituzionale, con un presidente del consiglio nominato, un parlamento eletto in modo illegittimo, che si appresta a confiscare ulteriori stock di capitale delle famiglie per favorire i cerchi concentrici dei parassiti internazionali e delle loro zecche locali, in questo quadro drammatico va inserita la deludente azione del movimento, ma con tutti i suoi limiti è un comunque  elemento di dialettica nelle istituzioni, che potrà anche essere addomesticata, ma intanto esiste.
    Rimane intera la domanda: quanto senso ha inserire il pensiero politico alternativo nelle forme istituzionali vigenti ?   Non sono queste ormai rese immuni ad "alternative"  ?
    Ci sarà a breve un ulteriore elemento per elaborare risposte, che segue altri a dire il vero di segno negativo, ed è il futuro referendum istituzionale, non tanto per il risultato, ma per come ci arriveremo e per come lo presenterà il sistema mediatico.

  • riefelis

    Ragionamenti privi di logica

    "Con il voltafaccia di Grillo tutto viene rimesso
    in discussione. Grillo ha intuito che Renzi difendeva la Cirinnà solo in
    apparenza, mentre dietro le quinte lavorava per trovare un punto di
    mediazione con i centristi, quindi il suo colpo di scena ha rimescolato
    il puzzle, lasciando il rottamatore rottamato, proprio mentre tentava di
    agganciare i 5 stelle e il centro, per aggiungere al suo cahier des charges
    l’ennesima riforma Ocse. Matteuccio ha cercato di azzoppare il canguro,
    per affossare una legge che non è certo apprezzata in Vaticano. Meglio
    massacrare le pensioni di reversibilità che farsi nemici i cardinali."

    Mi sembra evidente cje il M5S poteva spiazzare le dununciate mediazioni che si svolgevano dietro le quinte votando compatto per il provvedimento. E’ proprio il loro dietrofront che darà forza a queste mediazioni.

  • Rosanna

    Sono pienamente convinta Cataldo di quello che dici, siamo in piena destrutturazione costituzionale e non solo, siamo in piena dissoluzione della sovranità politica, monetaria ed economica, in più l’identità dello stato nazione  sta per essere completamente assimilato da parte di un impero sovranazionale, che ha spezzato le relazioni tra i cittadini e i propri rappresentanti, che ormai prendono ordini  direttamente dagli spread alimentati ad arte …

    quindi in questa drammatica situazione in cui un presidente del consiglio nominato, un parlamento eletto in modo illegittimo, perfetti replicanti che affondano le fauci dei poteri finanziari nei risparmi e nei capitali delle famiglie italiane (ancora le più ricche d’Europa), non credo ci fosse molto tempo per formare i quadri dirigenziali, di cui i vecchi partiti si erano dotati con tanta abilità ed impegno, e al contrario si è dato vita ad un’assunzione di responsabilità dal basso, per sensibilizzare gli eletti ed accelerare i tempi …

    sta di fatto che oggi il M5S è in parlamento, con un buon pacchetto di voti, può condurre la propria decisa opposizione al sistema, facendo magari anche degli errori, ma comunque per il momento sembra l’unica opposizione credibile … inserita certo in un contesto dialettico insito nel regime capitalistico, perché un’alternativa potrebbe essere la lotta armata, che però credo che nessuno possa augurarsi …

  • PietroGE

    Sono tatticismi senza costrutto. Il 5S ha una base che è molto più a sinistra del vertice Grillo Casaleggio, lo si vede da come hanno accolto all’inizio la legge sulle unioni civili. È anche possibile che abbiano fatto un paio di sondaggi e scoperto che al Sud, dove il 5S prende più voti, la legge sui cosiddetti diritti civili non è proprio popolare.

    D’altra parte l’articolo, che come al solito è ben scritto, fa benissimo a ricordare quali sono i veri temi che la discussione sui diritti omosessuali cerca di nascondere : la crisi europea e il disastro finanziario italiano. Una volta installato il ministro delle finanze europeo e la Troika a gestire la finanza italiana, non importerà un fico secco chi vincerà le prossime elezioni politiche. Il Paese, già più o meno commissariato, sarà ridotto in schiavitù.

  • Rosanna

    riefelis, non si sa ancora quale sarà l’esito dell’iter legislativo, per altro di una legge che il Vaticano osteggia fortemente, e quindi la contraddizione è molto più evidente nell’atteggiamento del Pd, che a parole ha proposto la legge e dice di volerla votare con la stepchild adoption, e nei fatti la sta affossando, almeno nella sua piena garanzia dei diritti civili.

    In politica esistono anche i retroscena, le mosse false, le abilità strategiche, ed ora il Pd si trova messo al muro, se la legge passa senza la piena garanzia dei diritti il Pd smentisce se stesso … quindi questa è una vittoria politica dei 5 stelle, che hanno magari sacrificato i diritti dei gay, per la difesa di altri diritti, quelli sociali, le pensioni di reversibilità, il reddito di cittadinanza, equitalia …

    Certo che la massa delle capre benpensanti non capirà la mossa strategica, ma la tattica è evidente …

  • Fischio

    Diverso tutti gli anni ma tutti gli anni uguale…cantava Guccini…Politici diversi ma tutti uguali dico io…Destroidi, Riformisti, Centristi, Liberali ecc…sono papponi di una stessa torta. Gentaccia che vola alto e che sgancia bombe sopra le teste della massa rincoglionita…l’apparente diverso (il Beppino, come il collega Salvini) è il peggiore di tutti, colui che approfitta della sua arte accattivante per imbrogliare e poi stordire, indirizzare la povera gente inconsapevole verso scenari inquetanti.E basterebbe informarsi un tantino per rendersi conto di chi sta dietro quel diverso imbellettato di simpatia(?) Diverso tutti gli anni ma tutti gli anni uguale…

  • Rosanna

    Con capre benpensanti non mi rivolgevo naturalmente a te, riefelis, ma alla gran massa degli elettori che non comprende i retroscena della poltica, ma si limita a formarsi sui media mainstream …

  • riefelis

    Grazie per la risposta argomentata.
    Rifletterò

  • spadaccinonero

    qualcuno non si è ancora accorto che il 5s funge da stampella per l’esecutivo…

    e qui si parla ancora di lotta al sistema
    bah…
  • iskra

    Basta con questi fenomeni da baraccone  che giocano a fare la " rivoluzione " 

    ma nella pratica sono solo funzionali al sistema 
    il riformismo è morto .
    Il proletariato o è rivoluzionario o non conta nulla.
  • alsalto

    Tutta questa arroganza nel definire cerebrolesi tutti coloro che non risultino allineati ai vostri dogma non vi aiuta di certo.

    Tanto che s’arriva a difendere l’indifendibile come in questa occasione.
    Quando volete voi e’ la rete (4 gatti tutti da verificare e mai verificabili, guardacaso, su di un server privato di un capetto arruffato che ha seduto sulle peggio poltrone e fa business a suon di influencer trolloidi ispirato dai tettami massimi del turboliberismo rapace) a decidere "dal basso".
    Quando poi non subentra il direttorio (che bel termine dal sapore nostalgico ITALIANI!!!).
    Ma pure se poi a dirvi cosa avete deciso e direttamente LUI l’altissimo va bene!
    Vedi? Ha anche tolto il nome dal simbolo!
    SI? Peccato ne detenga la proprieta’ proprio come il nano con la stella padana…hahaha.
    Siete apparsi (ho voi stellati) sin da subito assai ipocriti in tema di unioni civili al pari dei piddini. Con un piede da dividersi fra troppe staffe. E manco che sia la prima volta.
    I cerebrolesi come il sottoscritto (anarchico, tanto per chiarire) non dimenticano e non fanno finta di non vedere.
    Dagli ammiccamenti del Grillo a Casa Pound ai maneggiamenti bancaioli del bullo fiorentino tanto per esser chiari.
    Aspettavo maggior onesta’ intellettuale dalla Spadini pur mantenendo le sue dichiaratissime simpatie politiche.
    E mi dovrei prendere del cerebroleso e stare pure muto?
  • Penta

    Non posso credere che ci sia qualcuno che ancor oggi non ha capito che Grillo per il Movimento 5 stelle è stato solo il megafono.
    Di Casaleggio.
    E che adesso c’è Casaleggio junior e lui è solo d’impiccio

  • temuchindallaCina

    AH AH AH, sempre perdonata 😉

  • temuchindallaCina

    Sempre commenti interessanti, arguti e precisi.

    Aspetto sempre di leggerti su analisi internazionali 🙂

  • Rosanna

    Veramente io ho espresso un altro concetto  "Grillo non è Crozza, un giullare del potere che intrattiene le masse cerebrolese di un pubblico sempre più passivo e inebetito", quindi con masse cerebrolese non mi riferivo certo a te, me ne guarderei bene … ma a tutti gli spettatori inebetiti che s’informano solo sulla tv e sui giornali, senza ampliare i propri orizzonti di senso cercando di consultare altre fonti …

    per di più la mia posizione è abbastanza vicina all’anarchismo, trovo semplicemente opportuno cercare di approfittare di un’occasione, quale ci viene proposta dai 5 stelle … senza però immaginarli necessariamente la risoluzione di tutti i mali …

  • Rosanna

    Mah … mi sembra molto improbabile che Grillo, il fondatore del movimento, si faccia da parte perché è arrivato Casaleggio junior … anche perché conoscendo il carattere di Grillo non mi sembra una delle persone più arrendevoli … per di più resta proprietario del simbolo

  • Luposolitario

    …esattamente!!….poiché di fatto tutti nessuno escluso, dei "cavalli" presenti sulla "giostra", ubbidiscono allo stesso stalliere.

  • Rosanna

    Beh certo che per assimilare Grillo a Salvini ce ne vuole … infatti mi
    sembra che Grillo non abbia mai immerso le sue mani nel pentolone dei
    finanziamenti pubblici, non ha mai partecipato al saccheggio del
    benessere degli italiani, non ha mai firmato tutti i trattati dell’Ue,
    non è stato mai coinvolto in un giro di tangenti … quindi il confronto
    mi sembra quanto mai impietoso …

    gatekeepers del potere di turno?  Purtroppo è una tesi sostenuta
    negli ultimi anni da ambienti che abbiamo conosciuto, e che si sono rivelati
    altrettanti gatekeepers. Insomma la partita è già truccata fin dall’inizio,
    e di fronte ai dadi truccati non è facile comunque vincere.

  • Rosanna

    Del resto anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno …

  • alsalto

    Le masse cerebrolese come le chiami tu sono persone e come tali meritano rispetto.

    Fai la figura di un gasparri qualsiasi che vomita insulti su chiunque non vesta i sui medesimi abiti ideologici, o meglio, i suoi interessi, volendo esser piu’ espliciti.
    In passato ti si e’ letto citare Bauman e pare evidente come ti sia arrestata alla sola citazione.
    E’ questo atteggiamento che oggi vi autoreferenzia come popolo dei consapevoli grazie alla rete ed alle sue immaginifiche capacita’ che vi auto ghettizza ed immola ad eletti della ragione assoluta, mentre in realta’ vi chiudete da soli in una scatola, la solita, ideologica da capannetto.
    Io in questo non vedo alcuna spinta libertaria, anzi piuttosto direi autoritaria, classista se non snob.
    Negare la moltitudine porta al totalitarismo.
    Si arriva addirittura ad ordire complotti per regalarvi il governo di roma?
    E che avete paura di governarla finalmente ‘sta citta’? Ansia da prestazione?
    Tanto che il "Diba" si sfila che ci ha gia’ il cagotto e preferisce spenderseli in transatlantico i suoi mandati, quanti poi saranno lo verificheremo e ci sara’ di che ridere a tirar le somme tra vitalizi e polpette a salve.
    A fronte di tutto questo dichiararsi "abbastanza vicina all’anarchismo" risulta se non comico sicuramente folle, vacando il paradigma di base: la tolleranza.

    I due fondatori del vostro movimento risultano a tutta evidenza due rancorosi per aver visto sfumare le loro belle carriere che si son architettati un bello strumento per esercitare pressione ove interessa loro passando tra washball e banner pubblicitari.
    Mica che ci si e’ scordati di quando il gianrobe ha sguinzagliato peppe contro telecom. Se desideri posso farti un elenco con tanto di note e contronote.

    Avreste potuto sbloccare una legge che e’ sinonimo di civilta’ e vi siete sfilati con motivazioni del tutto ipocrite, come fu ciurlare nel manico a fronte della seppur vaga possibilita’ di governare a fianco a bersani.
    Un padre per il bene del proprio figlio non ci pensa due volte ad infilare le mani nella merda.
  • Fedeledellacroce

    Proletario ci sarai!

  • Rosanna

    Non credo che ai vertici del movimento interessi accontentare il sud,
    proprio perché appunto il sud è il miglior bacino dei loro consensi …
    credo invece che abbiano fatto questa scelta per destabilizzare il Pd, e
    costringerlo a fallire laddove aveva creduto di farcela facilmente …
    per di più il movimento ha sempre detto che si sarebbe mosso secondo
    convenienza realistica volta per volta … senza dover subire
    necessariamente la fibrillazione europea, diretta conseguenza del fatto
    che in Europa non esiste piu’ la politica nazionale perché ce n’è solo
    una imperante e dominante, quella del neoliberismo, l’ espressione più
    reazionaria ottusa e serva dell’ imperialismo americano.

    Siamo
    passati comunque in soli vent’anni da una condizione di nazione
    prospera, con un complesso industriale avanzato,  ad una condizione di
    desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di
    generosità migratoria incondizionata, e di crollo della produzione
    culturale ad un livello di analfabetismo funzionale.

  • Penta

    Vedarem

  • Rosanna

    Ok, ti ringrazio … per quanto riguarda le analisi internazionali dovrà capitare la prossima occasione accattivante … e poi ti chiederò qualche informazione, soprattutto sulla Cina !

  • IVANOE

    Cara rosanna…onestamente sei un pò offensiva, io ad esempio non ho bisogno dei media mainstream anzi li detesto, io cara rosanna ho la mia coscienza e sai qual’è la grossa differenza tra il mio pensiero e quello dei fricchettoni pentastellati che siedono in parlamento o che molti speriamo non troppi militano nel M5S ?
    Sai qual’è la differenza ?
    Che io sono costruito culturalmente con il 68 con il 77 ecc. ecc. con i movimenti che hanno preso sprangate e cariche della polizia a non finire…e cioè gente concreta che hanno avuto il coraggio fisico di affrontare il potere…
    grillo, il m5s …non mi  pare che abbiano preso manganellate… hanno solo la lingua lunga… e con la lingua si fa poco cara rosanna…

  • guru2012

    Affermare oggi di "essere anarchico" non ha nessun senso se non quello di mettersi al di sopra delle parti e non prendere nessuna posizione. Che la legge Cirinnà sia "sinonimo di civiltà" è una tua impressione e i 5stelle non si sono affatto sfilati, avendo ritirato gli emendamenti e chiesto il voto palese. Se poi il PD non ha i voti per far approvare le proprie "leggi" vai a vedere che la colpa è di Grillo… quanto alla (seppur vaga) possibilità di governo con Bersani, ha lui stesso ammesso che si trattava di un appoggio esterno. E poi basta con questa retorica su Grillo e Casaleggio, tutte chiacchiere di chi non ha voluto cogliere un’occasione irripetibile di cambiamento per il nostro Paese. In ultimo, Grillo l’ha detto fin dall’inizio che il Movimento avrebbe poi dovuto camminare sulle proprie gambe. Se li vedi, salutami Soros e compagnia. 😀

  • alsalto
    Guarda, ti sei bruciato gia’ con la prima delle tue, a dir poco disoneste, affermazioni.
    I giochetti da avvelenatore di pozzi falli ad altri, con me caschi male.
    Se hai argomenti, cosa di cui pare evidente scarseggi, utilizzali, sono disponibile al dialogo, altrimenti scadi solo in sterili illazioni.
    E questo non fa bene a nessuno, per primo a te stesso.
  • Rosanna

    Beh … se sono stata offensiva verso i collaborazionisti che hanno aiutato le lobbies finanziarie a demolire l’economia italiana, il lavoro e il welfare del bel paese, ora divenuto un fantasma di se stesso … sono soddisfatta, era il mio obiettivo … volevo proprio colpire i piddioti, gli tsiprioti, i sellini, gli ebeti in genere ed anche i falsi sovranisti, perché a differenza di quello che si dice qualcosa sta bollendo in pentola nel M5S … certo che solo il FQ e il web lo dicono … prova a leggerti questo articolo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/26/credito-e-bankitalia-ecco-il-piano-del-m5s-per-riformare-il-sistema-bancario/2160118/ [www.ilfattoquotidiano.it]

    Credito e Bankitalia: ecco il piano del M5S per riformare il sistema bancario

    I grillini lo presentano come una vera rivoluzione del settore. Dalla
    nazionalizzazione di Via Nazionale, alla nuova governance. Che affida al
    Parlamento l’elezione del Consiglio superiore. In agenda anche il
    riassetto dei poteri di vigilanza. Il tutto in sei provvedimenti che
    ilfattoquotidiano.it è in grado di anticipare. E che prevedono anche la
    destinazione dei dividendi del nuovo istituto a due fondi per le
    start-up e le grandi crisi aziendali. Introdotta la separazione tra
    banche commerciali e d’affari. E la trasformazione di Cassa depositi e
    prestiti in organismo per finanziare piccole e media imprese

    Più che una riforma, una vera e propria rivoluzione. Almeno così sostengono i proponenti. Che parte dalla nazionalizzazione della Banca d’Italia,
    ridisegnandone governance e funzioni, per arrivare al rafforzamento dei
    poteri di vigilanza sugli istituti di credito. Tema tornato di stretta
    attualità con l’apertura dell’inchiesta che vede tra gli indagati anche
    il governatore in carica, Ignazio Visco, in relazione alla vendita della Banca di Spoleto [www.ilfattoquotidiano.it]. Ma nelle sei proposte che il Movimento 5 Stelle sta mettendo a punto – per ora sintetizzate in una prima bozza che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare – c’è anche dell’altro. Dalla separazione netta tra banche d’affari e banche commerciali, alla riforma della Cassa depositi e prestiti. Insomma, un pacchetto di misure che riscrive l’intero assetto del sistema bancario italiano. “Una riforma urgente e non più rinviabile”, la definisce Alessio Villarosa,
    deputato del M5S, impegnato in prima persona nella stesura dei testi
    definitivi delle proposte. Ma cosa prevedono nel dettaglio?

    –BANCA DI STATO – Il primo step passa dalla nazionalizzazione di Bankitalia, attualmente controllata, per il 94,33% del capitale sociale, da banche e assicurazioni private a fronte di una quota minoritaria di appena il 5,66% detenuta dallo Stato (tramite Inps e Inail). Per il Movimento 5 Stelle deve tornare ad essere pubblica. Come già accade nella maggior parte dei Paesi europei, dove le banche centrali di Austria,
    Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo,
    Spagna, Slovenia, Slovacchia, Estonia, Cipro, Malta e Regno Unit
    o sono al 100% dello Stato, che le controlla, in qualità di azionista di maggioranza, anche in Grecia (84% tramite un fondo statale), San Marino (70%), Belgio (50%) e Svizzera (52%). Una riforma che si accompagna a quella della governance di Palazzo Koch. A cominciare dall’organo di vertice: il governatore. Fino al 2005 senza limite di mandato, in base alla disciplina vigente dura in carica 6 anni e può essere rinnovato una sola volta. Il M5S vuole elevarne a 7 anni la durata del mandato,
    ma senza possibilità di rinnovo alla scadenza; potrà inoltre essere
    revocato e dovrà riferire al Parlamento ogni anno sull’attività svolta.

    – NUOVA GOVERNANCE – Parallelamente si punta a cambiare anche il sistema di nomina dei 13 componenti del Consiglio superiore:
    eletti attualmente dall’assemblea degli azionisti, restano in carica 5
    anni e possono essere rinnovati per non più di due volte. Partecipano
    alla nomina del governatore, incaricato con decreto del Presidente della
    Repubblica su proposta del presidente del Consiglio, previa
    deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del
    Consiglio superiore di Bankitalia. “Ma se negli ultimi vent’anni è stato
    nominato sempre il governatore indicato dall’organo di vertice della banca centrale,
    evidentemente qualcosa nel sistema non funziona”, ironizza Villarosa
    sottolineando quella che a suo avviso è una vistosa anomalia. Per questo
    i grillini propongono che ad eleggere il Consiglio superiore siano le Camere in seduta comune.
    Direttore generale e vicedirettori di Banca d’Italia, invece, sono
    nominati o revocati, stando alla riforma del M5S, con decreto del
    Presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio,
    di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze. I loro stipendi non potranno superare l’assegno previsto per il primo presidente della Corte di Cassazione (circa 240 mila euro). Regola che si applicherà anche al trattamento economico del governatore che potrebbe vedersi praticamente dimezzare i 450 mila euro attualmente percepiti. Giro di vite anche sui conflitti d’interesse.
    “E’ impensabile che chi ha ricoperto incarichi di vertice in una banca
    fino a ieri si ritrovi domani a svolgere ruoli di amministrazione e
    gestione in Bankitalia e viceversa – spiega Villarosa –. Le porte
    girevoli resteranno chiuse: tra un incarico e l’altro in potenziale
    conflitto dovranno trascorrere almeno 5 anni”.   continua …

  • Silger

    Tanti strateghi vedo….ma l’odor di bruciato che emana da questa analisi impeccabile, che ci riguarda, potrà essere l’odor di bruciato che i vari traditori e avvoltoi d’Italia sentiranno molto da vicino quando i cittadini si sveglieranno definitivamente, apponendo una semplice X con la matita dove non l’avevano ancora messa……in quel momento ripartirà/prenderà forza il rinascimento del nostro maltrattato Paese.

  • Rosanna

    Un altro articolo interessante che conferma la mia analisi:

    Unioni civili, la mossa di Casaleggio: sì alla legge,
    no alle "porcate" in Parlamento. La convulsa riunione in cui nasce la
    decisione che spiazza il PdQualche senatore sussurra che, alla fine, la sintesi, all’interno di un
    gruppo assai diviso sul punto, l’ha fatta proprio Gianroberto
    Casaleggio, che ormai si muove da politico consumato.

    È stato lui a
    correggere la linea di Di Maio, più favorevole a un accordo
    parlamentare: "Noi – è il ragionamento del guru – non possiamo essere e
    apparire come quelli che salvano Renzi, per di più usando una porcata
    come il canguro che abbiamo sempre criticato. Dunque, via il canguro.
    Quando si voterà, noi saremo a favore delle unioni civili mentre
    sull’adozione c’è libertà di coscienza" Insomma, sì alla legge no alle
    "porcate".

    http://www.huffingtonpost.it/2016/02/16/unioni-civili-mossa-di-casaleggio_n_9245146.html?1455651096&utm_hp_ref=italy [www.huffingtonpost.it]

  • The_Essay

    Premesse:
    1)Per controinformazione
    si intende la diffusione attraverso i mezzi di comunicazione di massa (incluso i siti web) di informazioni,notizie che vengono
    :

    a)Non riportate
    b)riportare in modo NON OBIETTIVO
    c)riportate parzialmente, etc.,etc, dagli organi di informazione ufficiale

    2)L’articolo in questione per onestà intellettuale va detto che è ben scritto
    3)Tali mie valutazioni rimarrebbero identiche se fosse stato scritto da qualsiasi altro internauta. Ergo nulla di personale. Fine premesse
    [Osservazioni:
    1)In tale pezzo se ci atteniamo alla summenzionata definizione di controinformazione,non si ravvisano le motivazioni
    per cui debba stare in tale sezione del blog di CDC, cioè In home(e questa mia considerazione vale anche per altri articoli, in verità non molti,
    ma aggiungo che gli amministratori nelle loro scelte non devono ovviamente darmi conto delle loro scelte, né tantomeno motivarle al sottoscritto)

    2)Quindi una collocazione più naturale sarebbe stata nei forum ( es.  Dall’Italia;meglio Opinioni)
    3)Se teniamo conto della politica dei 5* dalla nascita ad oggi, il pezzo in questione
    più che un articolo di controinformazione,sembra scritto per giustificare
    le scelte (giuste o meno,non ci interessa nel nostro caso)di tale movimento.
    Inoltre ad una  analisi forse superficiale del testo, ma che cerca di essere  obiettiva, l’autrice fa dei paragoni
     a mio avviso tra "cose non omogenee",mentre i confronti di  solito dovrebbe farsi tra quelle omogenee.
    Il comico Crozza non mi risulta che guidi alcun partito politico, anche se sono note le sue simpatie.

    Non si comprende quello che sembra poi un paragone tra il populismo di sinistra con quello di destra!

    Alla luce di tali elementi, gradirei anche critiche feroci, ma sincere ed obiettive;nè bronci!
    Per non creare altri elementi di eventuale discordia non entro in altri discorsi,uno per tutti perché ci si ritira
    dalla politica perché si è stanchi, però si affrontano tournée altrettanto impegnative e a sfondo probabilmente politico e/o sociale.

    SE poi pensiamo che recenti presidenti della repubblica hanno gestito il loro ruolo fino ad una veneranda età,la spiegazione appare quanto meno improbabile.
    Circa il ruolo dei consulenti ho scritto già l’anno scorso con fare profetico.
    La profezia si è purtroppo avverata! E’ sufficiente spulciare i post e lo trovate
    Bye Bye The Essay
    P.S.: è ovvio che in ogni caso all’autrice bisogna comunque riconoscere l’impegno e il tempo sacrificato per la scrittura del pezzo e per solo questo motivo(ovviamente anche per altri)le si deve del rispetto.
    Bye, Bye The Essay

  • guru2012

    Cercherò di argomentare: la reversibilità delle pensioni, i diritti di successione, etc, sono tutte cose scontate, è ovvio che il decreto in questione è solo uno step verso un nuovo modello di organizzazione sociale, che poi questo rappresenti passo verso "la civiltà", mi vorrai concedere, è opinabile. Secondo me è solo l’attuazione di un progetto che vede la famiglia tradizionale come un ostacolo alle esigenze della società che hanno in serbo per noi, fatta da individui senza legami di sangue, senza storia, senza identità. Per non parlare del "bambino" ridotto a puro oggetto di desiderio e costruito in laboratorio, perché di questo si tratta. Mi dirai che tutto ciò è l’ineluttabile destino dell’umanità che si lancia verso un radioso futuro. Io credo che sia la ridicola deriva della nostra insulsa SUPERBIA. Staremo a vedere. Quanto a Grillo, non ci metto la mano sul fuoco, ma la ritenevo la nostra ultima possibilità. Pensa te.

  • gaia

    In linea di massima condivido.

    Noi sì siamo ospiti ma non dovremmo essere proni agli admin, come ho già manifestato nel mio commento di apertura.

    E per non ripetermi, vale per l’autrice sempre ciò che in quel commento ho palesato.

    La natura ci è maestra, infatti ci presenta il variare delle stagioni, mica possiamo mangiare in continuazione carciofi.

  • Rosanna

    Carissimo The Essay,
    mi dispiace che tu non abbia capito il senso dell’articolo, che ha voluto mettere in luce alcune contraddizioni del nostro tempo:
    1) il fatto che Grillo venga sempre etichettato come un comico e non come un personaggio politico che ha avuto un peso specifico fondamentale per la storia italiana degli ultimi tempi
    2) il fatto che il canguro sia stato azzoppato dai suoi stessi emissari, falsi e ipocriti, cioè i membri del PD
    3) il fatto che l’intervento di Napolitano arrivi come il volo di un avvoltoio menagramo a predire sciagure, spread, golpe, colpi di stato
    4) il fatto che il governo non nuoti in buone acque, perché non ha nemmeno i numeri per votare una legge che lui stesso ha proposto

    grazie comunque per il tuo intervento, che ritengo onesto, anche se non completamente condivisibile, perché quello che ho scritto corrisponde perfettamente alla condizione della contro-informazione, dato che ho cercato di fare chiarezza contro le menzogne di tutti i mezzi d’informazione mainstream …

    bye, bye

    https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/videos/829850963793636/

  • alsalto

    Il discorso che mi fai sulle unioni civili suona tanto come quelli che in passato facevano i sudisti a supporto dello schiavismo.

    Se poi nutri simpatie verso un certo tipo di atteggiamento reazionario e suprematista alla Kipling ove si di difende un modello tradizionale, indiscutibile, ineluttabile, unto dal signore o chicchessia …beh capisci bene che ci si trova di fronte ad una tale mole di contraddizioni da mandare in pappa qualsivoglia analisi.
    Da un lato ti tacci di simpatie Sorosiane (davvero demenziale) e poi mi fai il reazionario cattolico. Che caos ragazzi.
    Si parla di diritti civili e gia’ partono ipotesi complottare di bassissima lega…maddai.
    In questo modo e’ guerra tra poveri, si contrasta chi e’ oppresso e non l’oppressore.
    Chi mai vietera’ o potra’ vietare il perpetrarsi di quella che e’ definita la famiglia tradizionale?
    Ma chi vuole farlo poi? E come mai potrebbe averne il potere?
    Su dai, non scadiamo in aberrazioni, rimaniamo sul pezzo e cerchiamo di realizzare che il potere in realta’ gia’ lo abbiamo in mano tutti noi ed e’ quello che si esercita’ partendo dalle piccole scelte quotidiane. 
    Il luglio del 2001 di genova ti ricorda nulla? Si manifestava contro quelli che gia’ erano i chiari propositi globalisti dei leader mondiali, ed i danni che avrebbero provocato erano altrettanto lampanti.
    E siamo stati presi a sputi e manganellate proprio dagli stessi che vedevano in noi un qualcosa contro "la tradizione", i valori occidentali e polpette avariate a seguire.
    Il nemico da combattere si chiama neoliberismo incancrenito non diritti civili.
    La tecnica del dividi et impera funziona a tutt’oggi.
    Si finisce di identificare come proprio nemico non l’oppressore ma l’oppresso quando le fila le tira chi sa rimanere sempre in ombra.
    Il nemico si chiama globalizzazione, delocalizzazione, finanziarizzazione.
    Si finisce con il litigare con il camionista che sciopera bloccando l’autostrada e non con chi lo sta obbligando a scioperare. Riesco a farmi comprendere?
    I tuoi diritti, la tua sicurezza, la tua serenita’ se li fottono i grandi gruppi a cui e’ stata lasciata carta bianca nel cannibalizzarsi i territori.
    Con la grande distribuzione ad esempio che s’e’ impadronita dei territori ammazzando i piccoli commercianti. Quelli che magari ti facevano pagare il nelsen piatti 5cent in piu’ ma i suoi guadagni li riversava sullo stesso territorio a dispetto della GD che se li porta via e l’occupazione che genera e’ precaria, mal pagata e priva di qualsiasi valore aggiunto professionale tant’e’ che oramai sempre piu’ son le casse automatiche addirittura.
    L’opera di propaganda a sfavore del piccolo commerciante, della piccola impresa e’ iniziata molti anni fa, iniziandoli a tacciare d’essere i primi evasori quando erano invece proprio loro a contribuire al benessere del territorio con oltretutto un rapporto fiduciario con la loro clientela che spesso era addirittura tramandato di famiglia.
    Altro nemico poi che avete individuato recentemente sono quelli che la Spadini chiama i cerebrolesi. E la guerra fra poveri si perpetua all’infinito.
    Se alla base non c’e’ tolleranza sara’ sempre una guerra persa in partenza, il solito scontro tra poteri ed interessi ed a farne le spese son sempre i soliti.
    I vostri amati leader del armiamoci e partite.
    Grillo e casaleggio fatturano che manco i porci e poi mi parlano di giustizia ed equita’?
    Mapperpiacere.
    Come un papa che parla di amore dentro la sua bella limousine blindata.
  • Rosanna

    Carissimo alsalto, ti ringrazio per la tua accesa e lucida sensibilità, e soprattutto per la tua disponibilità a capire ed argomentare, benché mi sembra che stavolta ti sia venuto meno qualche tassello alla capacità di ricostruire il puzzle del mio arrogante e superbo pensiero  …

    quindi per chiarirtelo meglio io ti dirò che quelli che continuano a votare PD nonostante il massacro dell’economia, dello stato sociale, dei diritti democratici, praticato da quello che tu chiami neoliberismo (conosci anche quello?),  io non solo li considero dei cerebrolesi, ma addirittura delle capre, degli animali, dei marziani, degli ebeti, dei criminali …. e via di seguito

    quindi hai perfettamente ragione tu, ci facciamo la guerra tra poveri e non seguiamo invece il pensiero di qualche guru illuminato che ci porterebbe dritto dritto fuori dal guado … cosa ci vuoi fare … disgrazie postmoderne

  • alsalto
    Ed io altrettanto ringrazio Te, gentile Rosanna.
    Per la pazienza e pacatezza con cui hai recepito e controbattuto alle mie.
    ps. i guru, lasciamoli ad ingrassare tra i loro accoliti.
          Avercela una soluzione univoca!
          Anche Camus e’ crepato senza soluzioni. 
  • guru2012

    No guarda, io non nutro alcuna simpatia per certi tipi di atteggiamento reazionario e il fatto che tu lo supponga rende evidente quanto poco tu abbia capito del mio intervento. Concordo con te sul fatto che il "movimento di Genova" avesse compreso appieno la situazione che si andava profilando e che per questo sia stato massacrato e cancellato dalla scena, ma quelle che tu definisci "ipotesi complottare" sono invece dati di fatto. Vedi la famigerata "teoria del gender" o la retorica dei profughi e della civiltà multirazziale. "Tolleranza" è una brutta parola se usata in questi contesti e il tuo concetto di "tradizione" lo trovo profondamente sbagliato e perfettamente funzionale al progetto mondialista. Grazie per aver dedicato del tempo a questa conversazione, comunque.

  • alsalto

    Ed io ringrazio te.

    Si sono affrontati argomenti assai complessi e per quanto mi riguarda riconosco di non
    possedere una tale capacita’ di sintesi da riuscire ad affrontarli in maniera compiuta
    nel giro di pochi scambi.
    E’ stato un piacere, ciao.