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BELLA, RISERVATA E CASALINGA, CON UN MARITO FACCIA DI B…OTOX

FONTE: BLOOMBERG.COM

Temer é un avvocato di origini libanesi di 73 anni, sposato con Marcela, una bella gnocca, ex modella, 43 anni piú giovane di lui.

La rivista Veja cosí la descrive: “E´una moglie che si comporta sempre bene, é discreta, parla poco, veste sempre gonne sopra le ginocchia” e non ruba mai la scena al marito mostrandosi sempre docile e in secondo piano.Insomma le donne, come diceva San Paolo nella lettera a Tito, devono essere: “…prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non venga screditata”.

Infatti nel governo Temer non troverete nemmeno una donna e neanche un negro. Come dicono loro: Graças a Deus!

Michel Temer, d´altra parte, é l´uomo perfetto al momento giusto, coinvolto in varie inchieste e quindi facilmente ricattabile: una marionetta, un pupazzetto plastificato.

Lui e la moglie sono l´emblema della classe AAA brasiliana, quella parte percentualmente ben minoritaria della societá, che sfrutta e vuole continuare a godere in modo esclusivo di privilegi e poteri consolidati da generazioni, che i governi di Lula e Dilma avevano marginalmente intaccato.

L´apparenza fisica di Michel giá dice molto: un viso con un ghigno storto e sinistro in stile Gianni Agus e una monoespressivitá alla Gianni Letta senior, venduta per abile freddezza diplomatica e fine controllo emozionale.

Per comprendere veramente il Brasile, le sue classi sociali, non é necessario studiare trattati di storia e sociologia, ma solo leggere una recente esemplare intervista di Blake Schmidt su Bloomberg: Brasile: il rifugio del Botox della elite e del possibile presidente:

Michel Temer, tratta le sue macchie solari nella clinica della dottoressa Kogos. Ama il siero viso con vitamina C della Kogos.

Sua moglie, Marcela Temer, ex Miss Paulinia , 43 anni più giovane di lui, è anche lei cliente assidua, così come le stelle della tv brasiliana, ereditieri di grandi patrimoni, top model e politici, per non parlare di dirigenti americani e della regina di Svezia .

Ligia Kogos, la cui età è volutamente omessa è la dermatologista cosmetica eccentrica che sostiene di avere la più grande clinica di Botox in America Latina . Allergan, il grande produttore di Botox, conferma che è tra i suoi maggiori clienti .

La sua struttura è situata in una villa coloniale ristrutturata nel quartiere Jardim Paulista, San Paolo, con l’ingresso suk fondo per i clienti più esclusivi preoccupati di difendersi da occhi indiscreti.

Pitture francesi, sedie pelle di zebra e riviste Marie Claire decorano la sala d’attesa. Caffè espresso e limonata diet sono offerti dalla casa. Recentemente un pomeriggio, c´erano SUV di lusso parcheggiate fuori e la lista su Spotify personalmente selezionata dalla medica trasmetteva Forever Young.

E ‘ un posto molto chic per rifugiarsi dal mondo esterno, che attualmente sembra stare cadendo a pezzi.

Il Brasile affronta la peggiore recessione in un secolo e una grave crisi politica che é culminata con l’impeachment della presidente Dilma Rousseff (…).

La disoccupazione è al livello più alto in sei anni e l’inflazione rimane vicino alla doppia cifra. Eppure, ci sono tre mesi di attesa per un appuntamento con la dottoressa Kogos.

I 26 dipendenti della clinica Kogos attendono fino a 100 pazienti al giorno. Il volume è alto, ma il trattamento è personalizzato .

La stessa medica può essere facilmente incontrata conversando com i clienti per ore, come ha fatto in questa intervista di cinque ore. A volte lascia la clinica appena dopo la mezzanotte. Il marito gestisce la sua nuova linea di cosmetici. La coppia si incontrò alla facoltà di medicina, dove lui era il suo professore, e i due viaggiarono in luna di miele a Disney World.

La Kogos si descrive come una anti-femminista. Ha condannato la reazione che si é avuta online ad un articolo recente apparso sulla rivista Veja sulla sua cliente Marcela Temer. Alcuni utenti di Facebook hanno sbeffeggiato il titolo dell’articolo – ” Bella, riservata e casalinga” – con messaggi che mostravano comportamenti meno riservati: svuotando bottiglie, ballando TWERKING, travestendosi, fumando nella vasca da bagno .

” Le femministe, i comunisti sono gruppi molto attivi sui social network. Non hanno nulla di meglio da fare, per questo hanno tempo per praticare queste aggressioni “, ha detto la Kogos. “Lei (Marcela) é una donna molto giovane che ha incontrato un uomo molto importante. Sembra una adolescente. “

Kogos si definisce una “monarchica libertaria”, lei crede che la crisi politica del Brasile potrebbe finire com la divisione del sud, più ricco, dal nord, più povero, in autonomie separate.

Le sue opinioni sono influenzate dal figlio, che ha frequentato un’accademia militare nel Vermont, Stati Uniti, e che ritiene Milton Friedman un comunista. Il modo migliore per ridistribuire la ricchezza, dice, sta nel favorire il consumo dei ricchi attraverso esenzioni fiscali.

Le frequentazioni di celebritá e di VIPs le hanno fatto guadagnare copertine e titoli di giornali e reviste, ma Kogos ritiene che la maggior parte delle entrate della clinica proviene da clienti meno abbienti – di gran lunga il più grande mercato per la sua nuova linea di cosmetici .

Ricorda che una volta trattó la perdita dei capelli di una cuoca di una ricca famiglia di San Paolo, la cliente rimase stupita nel notare come i loro prezzi fossero ragionevoli . “E ‘ il fatto che la gente vuole essere qualcos’altro che rende l’azienda efficiente , ” afferma Kogos.

Lei afferma che la sua età sarà un eterno mistero – ” tra il 20 e l’eternità “, dice – e i suoi clienti sono generalmente consigliati a non rivelare di essersi sottoposti ad un qualche intervento. Le sue labbra sono piene e la sua pelle é bem stirata sul viso.

Quando le è stato chiesto di mostrare lo stock di Botox della sua clinica – un congelatore pieno di piccole scatole in una stanza sul retro – ha chiesto ad un aiutante di farlo per lei. “Non è molto glamour ” ha detto. Almeno non per il dermatologo del neo presidente del Brasile.

Fonte: http://www.bloomberg.com

Link: http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-04-26/brazil-s-botox-refuge-for-the-elite-and-a-would-be-president

Scelto, tradotto e commentato per www.comedonchisciotte.org da AZUL

Pubblicato da Davide

  • fendente
    Non vedo dove sta il peccato visto che si presuppone che paga di tasca propria.
    Dilma pur essendo sollevata dalle attribuzioni di presidente della repubblica, ha disposizione un palazzo "Alvorada" con 300 funzionari più un numero che oscilla da 20 a 30 funzionari di sua fiducia (segretari, assessori e via di seguito) e tutti i benefici che le spettavano da presidente meno l’aereo presidenziale che viene sostituito da un aereo esecutivo delle Forze Aeree Brasiliane.
    Alla faccia del golpe inventato dagli amici consiglieri per tentare di evitargli l’umiliazione della condanna penale. Tuttavia credo che non ci riusciranno. Le responsabilità sono pesanti ed oggettive.

  • fendente
    Ai tempi dell’empeachment di Collor si ebbero un tantinello meno riguardi.
    Collor fu cacciato in 4 mesi senza diritto alla difesa dell’Avvocatura di Stato.
    Anche lui era un corotto. Però non ha organizzato la corruzione come sistema di potere. Forse i tempi non erano maturi, inoltre non ne ebbe il tempo.
    Lui si dimise appena il processo d’empeachment fu ammesso al Senato per evitare di causare altre dolorose lacerazioni al Paese. Non godette pertanto di tutti i benefici di cui ora sta godendo Dilma che peraltro ritengo che non sarebbero stati comunque concessi
    Ma Dilma non ha questa sensibilità. Lei vuole fino all’ultimo centesimo se condito con un po di sangue delle manifestazioni dei suoi sostenitori è anche meglio e torna molto funzionale al millantato golpe.
  • azul

    Certo il frame che ci
    hanno condizionato a guardare é sempre lo stesso: CASTA, CRICCA E
    CORRUZIONE. Difficile sradicarlo. 

    Se peró per un momento
    inforcassimo quei magici occhiali che John Carpenter ci raccontava in
    Essi Vivono, forse riusciremmo a guardare oltre il frame mediatico. A
    vedere il vero volto di queste Barbie e di questi pupazzi
    plastificati e soprattutto di chi li muove e degli interessi
    potentissimi che realmente rappresentano.

     Quello che volevo
    evidenziare nell´articolo non era naturalmente il “peccato”
    della frequentazione di cliniche di estetica. I bambolotti e le
    barbies avranno pure diritto ogni tanto ad una sana iniezione di
    veleno di serpente, rigenerante e riplastificante (e che siano loro
    stessi a pagare o il governo ha davvero poca importanza per me).
    Quello che volevo farvi notare era il modus vivendi et pensandi di
    una certa classe sociale e dinastica, privilegiata, malata di un
    egoismo e di una miopia storica che rischia di travolgere, un popolo
    intero prima di essere rovesciata essa stessa forse in maniera
    tragica.   

  • mystes

    Certo, è degno di un presidente reazionario e fascista avere
    una moglie giovane, bella, casalinga, devota alla famiglia e al marito, forse
    cattolica; avrebbe fatto la gioia della sinistra mondiale se fosse stata una
    donna in carriera, preferibilmente mulatta e con un bel sedere, favorevole ai
    gay, ai trans e perciò a sostegno delle nuove forme di famiglia.

    Quanto alla presidenza dorata della Rousseff, occorre dire
    che il popolo brasiliano è molto buono con l’ex-presidente che ha lasciato lo
    stato in bancarotta. Per molto meno gli italiani costrinsero Craxi alla fuga e
    all’esilio.

  • GioCo

    Questa storia mi ha ricordato il personaggio Lisle Von Rhoman de "La morte ti fa bella" di Zemeckis, una tipa di cui non si conosce l’età che spaccia intrugli che ti trasformano in non morto per elisir di vita eterna.

    Quest’epoca, mai come prima ci suggerisce che il mondo è una prigione, ma non per chi crede di essere schiavo, per gente come questa che crede si essere padrona.
    Sono destinati a rimanere qui "a godersela", da soli … e questa, pensandoci bene, anche non esistesse il paradiso e l’inferno, è la prospettiva più orrida che si può immaginare.
    Peggio di una condanna all’inferno, dove la sofferenza avrebbe comunque una ragione: è la condanna perpetua al vuoto esistenziale fine a se stesso.

  • fendente
    Non ho chiaro quale classe sociale sarà travolta. Più esattamente non ho chiaro chi sarebbero i leader delle classi sociali dinastiche e privileggiate e i leader degli umili e degli esclusi.
    Guardando in modo oggettivo gli avvenimenti in Brasile  vediamo che i leader del supposto progressismo di sinistra si comportano ancora peggio dei leader dei liberisti della cosidetta destra capitalista.
    Vediamo infatti Dilma che tutti i giorni è tirata a lucido, le ultime vicende però vanificavano lo sforzo del servizio di lifting e maquiage.
    In questi ultimi giornbi comunque si sta riprendendo e sembra di nuovo lavata con perlana senza che paghi niente nella clinica Kogos. Verrebbe da pensare che il personale addetto al trucco della sua nuova residenza con 300 dipendenti è più professionale.
    Ma lei è presidenta e anche se sollevata dalle attribuzioni bisogna comprendere.
    La signora Marisa bontà sua, con passaporto anche italiano perchè figlia di immigrati italiani, un’altra prima donna del mondo pogressista di sinistra, lei ormai non gode più di questi servizi ma nemmeno vuole più avere a che fare con le persone per le quali suo marito si è battuto al punto di diventare presidente del Brasile. Lei ormai si trova in altro gradino sociale, per intendersi, tra quelli che possono ricorrere alle cure della Kogos.
    Il rifiuto è tanto viscerale che li ha chiamati "koxinhas e afavelados" quando un gruppo di essi ha manifestato davanti alla sua residenza perchè vittime di estellionato (truffa) e corruzione da parte del marito ex presidente, secondo um mandato di arresto (ancora ineseguito per manovre strane al Planalto) emesso da un procuratore della repubblica dello stato di San Paolo.
    Chi vuole a tutti costi dividere ideologicamente la società brasiliana tra ricchi e poveri, classi dinastiche privileggiate e miserabili  moradores de rua, oltre che con queste stranezze, deve fare conti anche con il pensiero dominante delle classi meno abbienti, quelli che non riescono dignitosamente a mettere assieme pranzo e cena e sono senza casa.
    Queste persone sono tutte diffidenti dei politici che li vorrebbero rappresentare, essi vanno a votare perchè in Brasile non votare è reatoi. Ma non riescono mai ad azzeccare le persone giuste perchè le lusinghe prima del voto fanno sempre copia con gli inganni dopo il voto.
    Quando arrivai in Brasile io difendevo a spada tratta Lula, il suo PT e tutta la mobilitazione sociale che sembrava voler riscattare la dignità degli esclusi.
    Ma la mia compagna, lavoratrice, mulatta e di classe umile ha semprre osteggiato questa mia visione. Aveva ed ha ragione.
    Lei ha sempre sostenuto che Lula non era altro che un maloquero de rua che stava sfruttando, per eleversi  di rango sociale con i suoi sodali, ancora di più quegli esclusi e il Brasile avrebbe pagato caro l’essersi lasciato ingannare elegendolo presidente.

  • gaia

  • geopardy

    Bella GioCo.

  • geopardy

    Rappresentano il risultato dell’edonismo reganiano e del tatcherismo, una miscela esplosiva di superficialità e avidità.

    Probabilmente hai ragione, un giorno la gente esclusa, in continuo aumento, potrebbe essere costretta a scegliere tra la propria sopravvivenza e la loro stupida cupidigia.
    Dopo averci messi l’uno contro l’altro per arricchirsi ancor di più, tanti potrebbero finalmente capire.
  • azul
    Non capisco perché Cabras dia per possibile la nomina di Goldfinger Ilan Goldfajn, quando é ufficiale giá da ieri e dato per certo da vari giorni.
     Comunque quello che conta é ció che il neo ministro Meirelles ha dichiarato in conferenza stampa: intanto il governo si sta operando per consentire una "autonomia tecnica" alla Banca Centrale, come tappa di avvicinamento al traguardo della vera e propria indipendenza della Banca Centrale. 
    Dopo il giudice Moro nel ruolo di Di Pietro. Dopo la Petrobras e presto Eletrobras nel ruolo del carrozzone dell´IRI. Adesso vediamo Goldfinger nel ruolo di Andreatta. Gli attori cambiano ma si tratta sempre di un remake di un brutto film giá visto sui nostri schermi.
    Manca solo fendente a tirare le monetine contro Craxi/Dilma all´hotel Raphael di Brasilia. 
  • natascia

    I nati  tra gli anni ’30 e ’40 sono un problema oggettivo. Esistono delle deroghe positive…si, ma solo nelle popolazioni non civilizzate e tra i rari esseri umani che hanno avuto la forza e la fortuna  di ritrovare gli equilibri ante-guerra . L’aver vissuto anche se in modo non diretto l’olocausto, due guerre mondiali, l’idiozia  del consumismo passando dalla mancanza completa al consumo forzoso ha prodotto questa classe dirigente e relativi pendant familiari. "Dopo di me il nulla", mai come oggi…..