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BEI DISCORSI SUL CLIMA

DI DMITRY ORLOV

cluborlov.blogspot.it

L’accordo non vincolante sul clima che gli Stati Uniti e la Cina hanno appena firmato consentirà alla concentrazione di anidride carbonica atmosferica della Terra di superare le 500ppm entro la fine del secolo, superando quindi di molto le attuali 400 ppm. Storicamente, questa concentrazione è sufficiente a produrre un Artico senza ghiacci, ad elevare significativamente il livello degli oceani e a creare un ambiente non più in grado di sostenere la vita di grandi popolazioni umane.

Secondo uno studio condotto nel Novembre del 2011 pubblicato in Science, “Continuando con le emissioni attuali, i livelli di CO2 che si raggiungeranno nel 2100 saranno gli stessi di quando la temperatura della Terra era di 29°F (16°C) più calda”. Gli scienziati che hanno partecipato al IPCC hanno messo in guardia che un aumento di soli 4 °C significherà che “nelle zone più calde della terra, la gente non potrà più sopravvivere – per non parlare di lavorare in modo produttivo.”
In breve, questo accordo non fa nulla per prevenire un totale, assoluto disastro che rischia di segnare la fine dell’agricoltura, della civiltà urbanizzata e che può condannare l’uomo, insieme alla maggior parte delle altre grandi specie di vertebrati, all’estinzione.

Allo stesso tempo, May Boeve, direttore esecutivo di 350.org, ha affermato che “Non è un caso che, dopo la più grande mobilitazione climatica della storia, i leader mondiali stiano ora intensificando i loro sforzi ambientalisti. Questo annuncio è un segno che il presidente Obama sta prendendo davvero sul serio la questione del clima ed è disposto a opporre una vera resistenza ai grandi inquinatori del pianeta”.

Forse è giunto il momento di rinominare 350.org con qualcosa di più vicino alla realtà. Questa organizzazione ha evidentemente abbandonato la lotta per limitare le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera a 350 ppm, e il fatto che i suoi dirigenti stiano ora cantando vittoria e sostengono di voler continuare a lottare può significare solo una cosa: che una lotta non c’è mai stata, era la solita vuota azione politica.

Ovviamente, anche la Casa Bianca si è affrettata a rivendicare un merito, affermando che “il nuovo obiettivo degli Stati Uniti sarà quello di raddoppiare la riduzione dell’inquinamento da carbone dal 1,2% l’anno (la media negli anni 2005 – 2020) a 2.3-2.8% l’anno tra il 2020 e il 2025”.

Sullo sfondo di un chiaro fallimento dell’ambientalismo, c’è un’effettiva riduzione delle emissioni di anidride carbonica negli Stati Uniti: troppo poco, però, per salvarci: Tuttavia è un dato reale. Il motivo per cui questo avviene è che l’economia americana si sta progressivamente contraendo. Di questo passo, gli Stati Uniti non avranno più quella grande economia industriale alla fine del termine temporale considerato dall’accordo sul clima. La volontà di Obama di firmare l’accordo, tra l’altro, è il segno di un’ammissione del collasso economico in corso, e il presupposto che tale andamento non potrà che accelerare. Quel suo “2,3-2,8 % di media l’anno” stabilisce un limite ottimistico di quanto lentamente l’economia americana potrà nel frattempo regredire.

La situazione della Cina è alquanto diversa. Nel firmare l’accordo sul clima, i Cinesi hanno fatto una gran bella figura davanti ai loro cittadini, sempre più allarmati per il degrado ambientale ormai impossibile da ignorare: aria irrespirabile nei centri urbani, fiumi pieni di carcasse di maiali ed altre simili meraviglie della natura. Allo stesso tempo, i leader cinesi vedono davanti a loro reali possibilità di crescita economica futura, indispensabile per il mantenimento della loro stabilità politica; e crescita economica significa più combustibili fossili.

Sì, si è parlato anche di fonti rinnovabili, come vento e sole, ma gli impianti eolici e solari sono costruiti e mantenuti in esercizio solo in un contesto industriale basato sui combustibili fossili. Forniscono energia solo quando c’e’ vento e sole, ma non sono in grado di alimentare in maniera costante l’enorme richiesta di energia di una società industrializzata. Si è parlato anche di fonti energetiche a “carbone zero”, come il nucleare, e il piano prevede che la Cina costruisca nuovi impianti per un ulteriore terawatt di energia nucleare; ma non va dimenticato che le centrali nucleari consumano un enorme quantitativo di energia da combustibili fossili durante la loro lunga fase decennale di costruzione, che poi si ripaga durante l’esercizio; tuttavia con esse si continuerebbe, nell’immediato futuro, a consumare energia da fonti fossili, sempre che nel frattempo non si fonda il nocciolo, come per Fukushima Daiichi in Giappone.

A differenza degli USA che, una volta esauritasi la breve parentesi di bonanza del fracking, torneranno a fare i conti con il collasso economico, la Cina sta costruendo due enormi gasdotti di gas naturale per collegarsi alle abbondanti riserve della Russia. E a differenza del costosissimo “tight gas”, prodotto del fracking negli Stati Uniti, il gas naturale può essere prodotto a costi abbastanza contenuti. Questo consentirà all’economia della Cina di continuare a crescere per qualche tempo, e di placare la sua popolazione riducendo il problema dello smog urbano attraverso la diminuzione della sua dipendenza dal carbone.

In sostanza, questo accordo sul clima sembra indicare due cose:

1. l’economia degli USA sta continuando a crollare, e anche l’amministrazione Obama sembra dare questo per scontato, avendo fissato un limite massimo ‘sicuro’ di quanto lentamente avverrà questo crollo;

2. la Cina continuerà a crescere, inghiottendo sempre più riserve, fino a quando qualcosa si spezzerà (e questo avverrà).

3. Gli ambientalisti statunitensi continueranno a suonare le loro trombe, illudendosi di farci credere che non sono stati sconfitti e che hanno raggiunto un qualche risultato.

Dmitry Orlov è un ingegnere russo-americano; scrive su temi legati al “potenziale declino economico, ecologico e politico e crollo degli Stati Uniti”.

Fonte: http://cluborlov.blogspot.it

Link: http://cluborlov.blogspot.it/2014/11/happy-talk-about-climate.html

19.11.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Se qualcuno (che fosse anche meno di ingegnere) avesse un po’ studiato teoria dei sistemi e in particolare come avviene la rottura (ad esempio di una trave) saprebbe che il sistema tende a reagire in proporzione alla sollecitazione, nel tentativo di mantenere l’equilibrio, al raggiungimento di un certo carico si rompe (un evento sempre improvviso) solo per "aggiustare l’equilibrio" e portare il complesso di forse verso uno stato più resiliente rispetto quella specifica sollecitazione. Cioè la sollecitazione viene incorporata.

    Per ciò rispetto all’inquinamento in generale, fatto da decine di migliaia di sostanze più o meno tossiche, più o meno pericolose per il nostro futuro, l’attenzione è puntata sul Co2, perchè produce una precisa sollecitazione termica nell’atmosfera e sulla superficie terrestre, facilmente misurabile.

    Il collasso è se difficile da prevedere, perché sono troppe le variabili per poter calcolare il punto di rottura corretto e oltretutto con tutta differente merda che viene dispersa, è difficile anche solo aver chiaro se il Co2 sia il fattore di maggiore rischio.
    Tuttavia si può affermare ugualmente che la rottura:
    A) sarà improvvisa
    B) sarà irreversibile
    C) sarà un cambiamento ambientale drammatico per tutta la biosfera

    Detto questo, non c’è in questo discorso alcuna traccia di catastrofismo. Direi che l’Uomo vale da solo come catastrofe, anche nella remota ipotesi che non dovesse succedere davvero niente di significativo nella nostra storia da qui alla fine del tempo.

  • Eshin
    Clima di :
    “Cowspiracy”

    World Watch Institute (WWI), l’allevamento degli animali produce la metà di tutti i gas serra 

     …al centro della polemica in questo film: è a loro che i due fim maker si sono rivolti per chiedere perchè, nonostante sia la prima e più grave causa di distruzione ambientale, gli allevamenti intensivi non vengono combattuti, perchè non se ne parli nel modo corretto, e perchè questo, infine, non sia ancora diventato uno scandalo planetario quale dovrebbe essere.

    http://www.vegolosi.it/news/cowspiracy-57mila-dollari-una-settimana-per-il-documentario-shock/
  • SanPap

    Più o meno un mese mi trovavo dalle parti del lago di Bolsena; ad un certo punto mi è arrivato in faccia un filo bianco della spessore di un capello, lungo 30 40 cm; l’ho preso con due dita e ho cercato di togliermelo di dosso; era gelatinoso e si appiccicava alle dita; inizialmente sono rimasto perplesso e non capivo, poi ho capito, erano i filamenti rilasciati dai motori degli aerei; sono corso in una farmacia, ho acquistato un contenitore per analisi e ho iniziato a raccogliere questi filamenti; sono a disposizione di chi li volesse analizzare.

    In giro ci sono diverse teorie sulla natura di questi filamenti; la più simpatica è che siano fili di ragno di una specie particolare, il ragno volante; poi ce n’è una complottista, ma lasciamo stare; infine c’è quella ufficiosa, si tratta di additivi chimici che vengono aggiunti ai carburanti: la combustione produce filamenti di polimeri che vengono rilasciati nell’atmosfera.

    Sono tornato dopo 15 giorni di nuovo sul lago; gli alberi, i fili della corrente elettrica, i cespugli erano ancora pieni di questi filamenti di polimeri.

    Quasi negli stessi giorni tutta la nazione era indignata (giustamente) per la sentenza Eternit

    C’è qualcosa che suona stonato: campagna contro la CO2, ma la CO2 è un indicatore della presenza di attività umana, ridurre la CO2 vuol dire ridurre l’attività umana; però bisogna crescere, come si fa a crescere riducendo l’attività ? producendo meglio, certamente ma questo è vero solo fino ad un certo punto; la formula matematica che regola questi fenomeni è banale, è un prodotto N*I quindi per quanto piccola possa essere la quantità unitaria di inquinamento I esiste sempre un numero N (diciamo di persone che producono quell’inquinamento) che rendono l’inquinamento apprezzabile, pericoloso. (la formula è la stessa della leva … datemi una leva e vi solleverò il mondo)

    Ci si indigna per i fili di amianto e si ignorano il fili di plastica !

    Boh ! la mia povera mente non riesce a capire.

    dimenticavo: se fosse vera la teoria ufficiosa ci dovrebbero essere in giro molti, ma molti più filamenti

    Che abbiano ragione i complottisti ?

  • ilsanto

    Hai fatto anche delle foto ? ma hai avvisato che so l’ASL o il Comune cacchio dovevano venire li prelevare campioni farli analizzare ……

    Comunque è strano io abito vicino alla malpensa qui di aerei ne vedi anche 5 contemporaneamente solo da una finestra e ho visto anche quelle scie chimiche che attraversano tutto il cielo e si incrociano , impressionante ma di fili manco l’ombra e io sono quà tutto il giorno da anni.
    Se fosse il carburante ci sarebbero anche qui non pensi ?