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BEH, NON C'E' VOLUTO MOLTO

DI THE SAKER

vineyardsaker.blogspot.co.nz

La Grecia ha votato le sanzioni contro la Russia (la notizia qui)

Il sogno è stato bello finché è durato.

Ora dimentichiamoci pure di SYRIZA.

The Saker

Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.co.nz

Link: http://vineyardsaker.blogspot.co.nz/2015/01/well-that-did-not-take-long.html

29.01.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione

Pubblicato da Davide

  • Stodler

    Amen. 

    C’era il 0,01 % di possibilità che cambiasse qualcosa, forse adesso secondo le loro strategie è troppo presto per impergnarsi su più fronti, estero + economia. 
    Ma avrebbe potuto vendere un po’ più cara la pelle per ottenere già qui qualcosa.
  • oriundo2006

    La sx è solo brava a mettere tasse per ‘colpire i borghesi’. Al di là di questo non è capace neppure di rendersi conto in che mondo vive.

  • Matt-e-Tatty

    Mi piacerebbe sapere quali e quante minacce sono state fatte alla Grecia in questo breve tempo, e mi piacerebbe sapere quanto sono leoni piccolissimi uomini come lei, nel mondo reale, non dietro al PC.

    Non gli usa con le loro portaerei, ma banda di slavi in casa e, sono sicuro, lei gli canterebbe l’internazionale nudo con lo scopino del cesso infilato nel culo, supplicandoli a fine esibizione di non dar fuoco al culo dei bambini.

  • Matt-e-Tatty

    Che tristezza, ci stavo per credere.

  • Franco-Traduttore

    Io invece non ci ho creduto mai. Ma non perché sono più bravo. E’ solo perché ne ho viste tante. Forse troppe (da qui il cinismo).

     
    Quello che Tsipras sta facendo è solo quello che ha già concordato in altri ambienti. E’ sfuggito l’appoggio che gli ha appena dato Mark Carney, Governatore della Banca d’Inghilterra? 
    E’ solo una questione fra diverse oligarchie finanziarie, o fra UR Lodges, per dirla alla Magaldi. Qui il problema non è soltanto quello di espandere le economie attraverso l’intervento statale. Il problema è il differenziale di competitività fra i singoli paesi. Se ne uscirebbe solo se i paesi del nord attuassero politiche ancor più espansive, ovvero un po’ più inflazionistiche, rispetto a quelle del sud. Oppure uscendo dall’euro.
    Campa cavallo! Non lo abbiamo sentito? Tsipras vuol solo riformarla, l’eurozona. E’ solo una tattica? Fa così per nascondere la sua reale volontà, che è quella di uscire? Prontissimo a chiedere scusa. Ma se devo giudicare dalle dichiarazioni ufficiali, il pensiero va da un’altra parte.
  • Unaltrouniverso

    Amico/a, che problemi hai? Che c’entra lo scopino del cesso ed altre volgarità che ti qualificano? Syriza è un bluff per davvero e se non ha il coraggio di fare quello che ci sarebbe da fare (mandare la santissima trinità, euro, UE e USA, a quel paese), sarebbe stato meglio che non si fosse proprio presentata alle elezioni. Riguardo alla sinistra, questa non esiste, come del resto non esiste la destra, esistono il socialismo ed il capitalismo, il nome "sinistra" o "destra" sono solo parole di proposta a questa o a quella fetta di elettorato. In questo momento ad esempio, in Italia, Casapound è più socialista del PD, che viceversa a sua volta è più capitalista di Casapound e non vedo perché in Grecia la cosa debba funzionare diversamente.

  • Servus

    In realtà non sono state approvate nuove sanzioni, data la contrarietà della Grecia e un po’ anche dell’Italia, ma per fare un compromesso hanno solo stabilito di prolungare fino a settembre le attuali sanzioni che scadevano a marzo.

    Come si legge qui:
    e qui:
  • Allarmerosso

    Ma perchè veramente qualcuno ci credeva ??? Qualcuno credeva ad un partito messo li e fnanziato da Goldman Sachs 

  • radisol

    Innanzitutto non si può pretendere di giudicare una politica complessiva solo sul terreno estero … quanti fronti dovrebbe affrontare tutti insieme ?

    E poi è vero che sono state solo prorogate fino a settembre le sanzioni già esistenti …. mentre la commissione Ue proponeva di metterne di nuove e ben più pesanti …
    E questo proprio grazie alla posizione della Grecia che, nello specifico, ha trovato l’appoggio anche italiano …
    Francamente mi pare presto per cianciare giudizi … anche se certo la storia greca è tutta da verificare e vedere nella pratica quotidiana …
  • Matt-e-Tatty

    Il nuovo palamento greco si è insediato da due giorni, non sono un fan di Sfigas, ma aspetto a sputare sentenze.

    La Grecia ha basi USA sul suolo, e almeno una base israeliana (a Creta).

    Gli ultimi che hanno accennato ad un minimo di politica estera autonoma sono stati i polacchi: è venuto giù un aereo con dentro mezzo parlamento. Se Sfigas ha paura e nicchia, lo posso capire.

    Anche Berlusconi è più socialista del PD, e il FN francese è infinitamente più socialista di Berlusconi, quindi?

    Il fatto che lei menzioni piccoli omuncoli viscidi come quelli di CP, dopo i fatti Cremona, qualifica benissimo lei.

    Non siamo amici e il mio problema più cogente è dove e come organizzare i campi di concentramento in cui far pascolare a mezze maniche i nemici del popolo italiano. Non abbiamo ghiacciai abbastanza estesi per mettervici tutti, e questo è un problema logistico enorme. Occorrerà sviluppare nove collaborazioni internazionali con la Russia per risolvere il problema, la ci sono le condizioni climatiche giuste e abbastanza spazio per 10-15 milioni di capi di bestiame.

  • Arcadia

    appreso ciò, il mio primo pensiero va in automatico a Giulietto Chiesa. chissà xè…

  • Eshin
    Le relazioni pericolose tra Grecia e Russia: “Da Atene nessun interesse a imporre le sanzioni”
    Alcuni membri di primo piano del nuovo esecutivo hanno rapporti forti con l’entourage di Putin. E lo scorso anno Tsipras accusò l’Ucraina di aver imbarcato “neonazisti” nel governo
    AFP

    Il primo ministro greco, Alexis Tsipras

    30/01/2015
    TONIA MASTROBUONI
    INVIATA AD ATENE

    Poco dopo aver giurato come primo ministro, Alexis Tsipras ha alzato il telefono e ha chiamato Federica Mogherini, lamentandosi di non essere stato consultato per il comunicato sulle sanzioni europee contro la Russia. E ieri, dalla prima riunione brussellese dei ministri degli Esteri, sull’estensione delle sanzioni è emersa una posizione faticosamente unanime, dopo che il ministro dell’Energia Lafazanis aveva spaventato i partner europei con una dichiarazione che suonava così: “la Grecia non ha alcun interesse a imporre sanzioni alla Russia”. 

     

    E’ sufficiente ricordare alcune esternazioni di Tsipras, che l’anno scorso aveva accusato l’Ucraina, durante un viaggio a Mosca, di aver imbarcato “neonazisti” nel governo, per capire che la posizione del nuovo governo greco sulla Russia è destinata a far discutere. La prima persona invitata dal premier per un colloquio nella sede del governo, lunedì scorso, è stato Andrey Maslov, l’ambasciatore russo.  

    La fuga in avanti sulle sanzioni contro Mosca dei giorni scorsi, dunque, non è solo tattica, non deriva solo dal fatto che i greci hanno tutto l’interesse a tenere anche questo fronte aperto per negoziare condizioni economiche migliori di quelle imposte sinora dalla troika. Alcuni membri di primo piano del nuovo governo hanno rapporti forti con l’entourage di Vladimir Putin. E pazienza se si tratta di personaggi a dir poco ambigui e di fede politica opposta rispetto ai leader della sinistra radicale greca.  

     

    Forse qualcuno nel nuovo governo greco sogna davvero il polo cristiano-ortodosso tra Russia, Grecia e Serbia vaticinato da Samuel Huntington nel suo “Scontro delle civilità”. Del resto, uno dei pochi punti che accomuna i due partiti al governo, la sinistra radicale di Syriza e la destra ultrareligiosa di Anel, è la dichiarata vicinanza alla Russia di Putin. Ma se si volesse aggiungere un tassello (non cristiano ortodosso) alla nuova sfera di influenza russa in Europa, basterebbe ricordare l’Ungheria, dove il premier, Viktor Orban, ha usato casualmente la stessa frase di Tsipras, l’anno scorso, per descrivere le sanzioni contro Mosca. L’Europa, hanno sostenuto entrambi, “si spara in un piede”. 

     

    Il nuovo ministro degli Esteri greco, Nikos Kotzias, è molto legato a uno dei principali consiglieri di Putin, Aleksandr Dugin. Intervistato l’anno scorso dal sito di Alba dorata, il professore russo ha condannato la “demonizzazione” dei neonazisti greci e ha sostenuto che “rappresentano gli interessi dei greci, un fatto grandioso”. Simpatie che non hanno impedito al politico di Syriza di invitare il teorico dell’”Eurasia” a parlare delle sue deliranti tesi ad Atene, negli anni scorsi. In ogni caso, una delle prime dichiarazioni di Kotzias, da neo ministro, è stata che “chiunque pensi che a causa del debito rinunceremo a partecipare al dibattito europeo, si illude”.  

     

    Un altro habitué dei circoli putiniani è il capo degli Indipendenti Greci (Anel), Panos Kammenos, neo ministro della Difesa. I suoi viaggi a Mosca sono frequenti: l’ultimo è di qualche settimana fa, quando ha incontrato il capo della commissione Affari esteri della Duma. Il miliardario Konstantin Malofeyev sostiene di essere un intimo amico del leader ultranazionalista greco. Al Financial Times, Maloveyev ha raccontato che la Grecia “ha vissuto asservita alla trojka. Ora ha tutto l’interesse, pr il bene dei greci e dell’economia greca, mantenere buoni legami con la Russia”. Auspicabilmente, senza imitarne troppo il modello di democrazia. 

    http://www.lastampa.it/2015/01/30/esteri/le-relazioni-pericolose-tra-grecia-e-russia-da-atene-nessun-interesse-a-imporre-le-sanzioni-TcOzMnRp3A88crj5I5aVkO/pagina.html

  • Marian

    Per approvare il prolungamento delle sanzioni alla Russia era necessaria l’unanimità degli Stati Europei di cui la Grecia fa parte. Tsipras ha barattato il consenso alle sanzioni per realizzare il suo programma anti-austerity, ritenendo prioritario mantenere l’impegno assunto verso gli elettori greci; probabilmente avrà ricevuto rassicurazioni in proposito dai ministri europei che ha iniziato a consultare. Come avrebbe potuto il premier di un Paese indebitato fino all’osso, con fasce di povertà in aumento e la sanità priva di fondi, opporsi DA SOLO alle (prevaricatrici) direttive NATO e tuffarsi nel baratro ? La Francia, l’Ungheria, la Finlandia, la Slovacchia, l’Italia ed altri Stati, seppur contrari, hanno dovuto piegare la testa. Per dare il via ad una rivoluzione non velleitaria, cioè che duri, occorrono le persone giuste, la strategia giusta e, soprattutto, il momento giusto. Non credo che queste condizioni siano già maturate, per cui occorre aspettare un evento con ben altro potenziale risolutivo. Infatti, anche lo stesso Saker, in un post ha realisticamente scritto sui limiti che dobbiamo aspettarci da Syriza

  • Truman

    Prego tutti di limitare i toni e restare sull’argomento, lasciando perdere i comportamenti degli altri utenti.

  • geopardy

    Ho letto, quindi, il governo greco è stato coerente con quanto affermato in precedenza.

  • geopardy

    Prima di blaterare, signor Saker, si legga cosa dice Il Sole 24 ore sulla QUESTIONE:


    Il governo greco è stato coerente con quanto aveva detto ieri, cioè, che era contrario a qualsiasi incremento delle sansioni, infatti, su spinta della Grecia in primis e poi dell’italia, la UE ha optato per un prolungamento delle attuali sanzioni, che scadevano a marzo, fino a settembre. 
    Non è poco per un governo iun carica da qualche giorno.
  • oriundo2006

    Veramente l’unico offeso sono io e non ho risposto. L’ha fatto un’altra persona, UnaltroUniverso, nei giusti termini e che io ringrazio. Penso che CDC sia così importante come libera tribuna su cui esprimersi da non meritare affatto persone che si esprimono solo con odio e volgarità.  

  • rutzboy

    Siate oggettivi, non vi fate ancora ed ancora fregare dalla politica. Arriva il renzi della situazione e dice "abbasserò le tasse" ed abbassa lo 0,00001% di una tassa che pagano 10 persone e poi aumenta le aliquote del 1000mila% a tutti gli altri.

    Ha abbassato le tasse? Soggettivamente si, in un dibattito si, ma nella realtà? NO
    tziripas è contrario a nuove sanzioni ma favorevoli a quelle vecchie, siamo un’umanità di polli.
  • adriano_53

    prolungare le attuali sanzioni fino a settembre, il che significa ridiscuterle fra 5/6 mesi, riflette unicamente l’incremento delle tensioni tra la U.E. e gli USA. pensare che la Grecia, con le pensioni e gli stipendi da pagare in euro nel mesi di gennaio e di febbraio, possa essere il detonatore di queste contraddizioni, mi pare appartenga più al wishful thinking che all’analisi politica.

  • Matt-e-Tatty

    Penso che l’attuale governo greco si trovi a dover far fronte a numerosi nemici, interni ed esterni.

    La loro posizione è critica, in due giorni hanno preso le distanze da Israele, dalla NATO, dalla Troika, e ci sono numerosi casi di politici morti ammazzati, morti malati, per non essersi piegati.

    Io non mi aspettavo nulla, invece non sembrano nemmeno particolarmente intimoriti, quando dovrebbero esserlo, io avrei paura se fossi al posto di Tsipras.

    Le riforme proposte da Tsipras, sono destinate al fallimento a stretto giro se la Grecia non esce dall’UE, la Russia si è già proposta per aiutare a compiere il passo.

    A questo punto, le dichiarazioni sulla "ridiscussione dell’UE" e non "uscita dalla UE" potrebbero essere solo una strategia elettorale, non dimentichiamoci che la stessa propaganda, le stesse minacce che fanno agli italiani (su una eventuale uscita) vengono fatte ai greci.

    Oppure, si tratta di un bluff, la Grecia fallisce, la Russia non interviene, e i cravattari spolpano ciò che rimane, o, non ci sono denari, mi dispiace, il debito pubblico, ci abbiamo provato ma da adesso in poi faremo i bravi, creando un precedente "a esempio" per gli altri paesi europei.

  • Marian

    Quello che è accaduto giovedì 29 settembre a Bruxelles. Di più, la Grecia non poteva proprio fare. Preoccupa, invece, il TOTALE asservimento degli altri Stati Europei. Il ministro degli esteri greco Kotzias ha conseguito due obiettivi: spezzare una lancia in favore della Russia e non interrompere le trattative con l’UE sulla situazione economica della Grecia.

    " La delegazione greca ha affermato che la frase o verrà rimossa, o non può muoversi il nostro lavoro alla fine, abbiamo concordato un comunicato, che non prevede l’introduzione di nuove sanzioni contro la Russia…È una estensione di sanzioni precedenti, e che scadono in settembre "- ha detto….Due ore di battaglia" – come ha descritto la discussione….L’UE deve avviare un dialogo con la Russia, e non introdurre nuove sanzioni ha detto il capo del ministero degli Esteri greco….Kotzias ha detto che le sanzioni (alla Russia) hanno creato problemi economici in Grecia….Rispondendo alle domande, Kotzias ha detto che la sua posizione non è dovuta a visioni ideologiche. "Mi piace tutelare gli interessi della Grecia e l’Unione europea", – ha detto Kotzias.
    "Siamo contrari all’introduzione di nuove sanzioni ora," – ha detto."Il mio lavoro  è negoziare e proteggere gli interessi della Grecia e l’Unione europea"…………..Kotzias ha chiarito che la Grecia non ha l’obiettivo di usare il veto, ma è pronta a farlo." Da:
    umbertomarabese.blogspot.it/2015/01/scossa-tsiprasla-grecia-ha-chiesto-di.html
    Ripeto, di più la Grecia, DA SOLA, non poteva fare. Intanto vedremo quello che accadrà fra sei mesi.
  • mincuo

    Mi sembra, dopo un anno e mezzo che non scrivo, che le cose procedano spedite. Meglio ancora di quanto pensassi. Non ci vorrà molto tempo ancora perchè si possa far tranquillamente credere alla gente che gli asini volano. Ci siamo quasi…..Un po’ di pazienza…

  • radisol

    Verso un asse Atene-Mosca? No a nuove sanzioni a Mosca, l’Ue proroga quelle già decise :
    http://contropiano.org/internazionale/item/28845-verso-un-asse-atene-mosca-no-a-nuove-sanzioni-a-mosca-l-ue-proroga-quelle-gia-decise