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BASTA UN DITO. DAL 2015 FIRMEREMO CON UN' IMPRONTA DIGITALE


DI NANCY OWANO

phys.org

La paura del furto di identità e i crimini bancari cibernetici hanno portato ad una ricerca spasmodica per cercare nel corpo umano dei caratteri non riproducibili. Si è pensato a sistemi che riconoscano le vene , i volti, l’iride, il tono della voce e perfino le lacrime dell’uomo, per arrivare a stabilire i canoni di una unica identità globale rintracciabile con un solo clic standardizzato e centralizzato che darà accesso ad una matrice consumer, Internet e bancaria unica.

Un passo in questo senso è l’evoluzione di un ID biometrico voluto dalla MasterCard che insiema alla compagnia norvegese Zwipe introdurrà le prime CARTE DI CREDITO completamente biometriche, che al posto del PIN avranno un sensore di verifica a fingerprint.

Venerdì scorso la MasterCard e la norvegese Zwipe hanno annunciato il lancio di una carta di pagamento contactless, con un sensore di impronte digitali integrato. Possiamo dire addio al PIN.

PC Mag ha verificato la semplicità della procedura di questa carta: basta tenere il pollice premuto sull’ID per le impronte digitali sulla carta di credito e passarla sopra un punto di pagamento contactless. Quando la transazione è terminata, la macchinetta emette un segnale acustico. Questa carta di credito dovrebbe arrivare il prossimo anno. “E’ nostra convinzione è che dovremmo essere in grado di essere identificati senza dover usare password o codici PIN. L’autenticazione biometrica può aiutarci a farlo“- ha dichiarato Ajay Bhalla, presidente dell’ Ufficio di Sicurezza aziendale della MasterCard. Bhalla non è estraneo alla tecnologia contactless e sa bene cosa potrebbe significare per la MasterCard. Ha seguito la sperimentazione della tecnologia contactless PayPass di MasterCard in 14 mercati asiatici e ha consolidato diverse partnership, una delle quali ha permesso ai viaggiatori di pagare con una contactless MasterCard i servizi di trasporto pubblico a Singapore. Il mese scorso, parlando sul futuro dei pagamenti biometrici, ha detto che “l’idea di andare a comprare il latte, o girare per un negozio e usare il pollice per effettuare un acquisto suona come qualcosa di futuristico, ma la tecnologia lo permetterebbe già da un po’ di tempo, abbiamo già avuto un grande successo in Africa, con i progetti di inclusione finanziaria che utilizzano la biometria per identificare i milioni di titolari delle carte.”

Tornando al lancio di venerdì scorso è interessante notare chela tecnologia delle carte permette che i dati dell’impronta digitale del titolare venga memorizzata direttamente nella carta di credito, non su un database esterno, e non serve più inserire nessun PIN. e poi questa carta funziona senza batterie, l’energia che serve a farla funzionare arriva direttamente dai terminali di pagamento. L’attivazione avviene attraverso una semplice scansione delle impronte digitali e la carta di credito può essere utilizzata in tutti i punti di pagamento contactless, senza nessun limite di valore.

Zwipe offre la sicurezza di una autenticazione biometrica con una tecnologia che conosce i dati biometrici del cardholder, contenuta in un elemento certificato EMV in base alla domanda alla MasterCard contactless. EMV è un circuito integrato di carte di credito globale standardizzato (significa Europay, MasterCard and Visa) che include oltre alle carte di credito i terminali POS e ATM. L’equipe di ingegneri della Zwipe ha creato quello che descrivono come un algoritmo efficiente e sicuro dell’impronta digitale.

Nel commentare l’annuncio del lancio, Chris Merriman dell’ Inquirer ha detto: “il vantaggio di questo nuovo processo è chiaro: a meno che non ci sia un ladro che possa appropriarsi del tuo dito, nessuno riuscirà a usare la tua carta. E se egli rubasse il tuo dito, poi dovrebbe spiegare al cassiere perché per pagarsi un caffè o un giornale si porta appresso quel mezzo dito.”

Nancy Owano

Fonte: http://phys.org/

Link: http://phys.org/news/2014-10-mastercard-zwipe-fingerprint-sensor-card.html

18.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • rebel69

    Già immagino la felicità del popolino quando la loro banca gli proporrà la nuova carta senza rendersi conto che,in realtà , il dito glielo stanno infilando dove non batte il sole.

  • makkia

    Bah, in realtà dal punto di vista "grandefratellesco" non c’è nessuna differenza fra autenticarsi con un PIN o con dati biometrici. Nessun vantaggio o svantaggio.
    Se ne vedi qualcuno dillo pure.

    Altra cosa se avessero proposto il famoso RIFD (chip sottopelle), col quale per autenticare le tue transazioni devi anche "mettere a disposizione" tutta un serie di condizioni fisiche tue, che possono essere usate per ben altri scopi che autenticare un prelievo al bancomat.
    Dare l’impronta è del tutto equivalente a scrivere una password, con la differenza che non è per niente facile da "crackare". Poi impossibile non c’è niente, ma un’impronta digitale è "analogica": tanti dati in pochissimo spazio, pigiare un indice o farsi fotografare la retina è più o meno come digitare una password da 30.000 caratteri casuali…

    Se poi vuoi avere davvero paura, pensa che adesso se sbagli 2 volte di seguito il codice di accesso del nuovo iPhone si attiva la fotocamera, una tua foto e la tua posizione GPS vengono depositate in un "cloud". Se sei un ladro di iPhone ti beccano. Ficata!
    Ma… chi altri può usare questa funzionalità di fotografarti a tua insaputa e segnalare la tua posizione? E magari registrare anche? Una volta che il tuo telefonino registra e invia dati senza il tuo consenso…

  • esca

    La carta di credito è una diavolata già per come è stata concepita.

    Ora diventerà una diavolata con una maggior possibilità controllo in tempo reale. Si sarebbe dovuta snobbare come alcune altre cose, invece moltissimi, anche tra i miei conoscenti, letteralmente l’adorano, se ne vantano, insomma si dicono impossibilitati a sopravvivere senza di essa. Buon divertimento.

    Si dice che spesso sia la vittima a permettere (o chiedere) al suo aguzzino di essere torturata. Se avessimo lasciato un po’ di più che le carte di credito le usassero i ricconi opulenti, adesso sarebbero capperi loro.

    Insomma, tante rogne ce le siamo tirate addosso con mentalità e abitudini demenziali, come quelle di andare a fare anche le più piccole commissioni con carte di credito & bancomat alla mano.

    Un atteggiamento ottuso, come quei genitori che per avere il controllo sui figli bypassano il problema di non essere stati all’altezza di insegnar loro a vivere una vita da persone responsabili, delegando con soddisfazione il noioso compito al sistema di rilevamento installato nel cellulare, piuttosto che nello zaino, e magari anche sottopelle, perchè no, dimenticando un piccolo particolare: che i controllori finali non sono affatto loro ma il gran sistema globale di controllo.

    Già, gli diamo pure una mano.

  • adriano_53

    suggerimento per mr Bhalla:

    ID biometrico per maschi: Lui, quello all’incrocio delle gambe;
    ID biometrico per femmine: Lei, quella all’incrocio delle gambe.

  • rebel69

    Quello che temo più che altro è la tendenza.Gia con le nuove carte d’identità la nostra impronta digitale è archiviata , come lo sono le misure biometriche nei più grandi aeroporti, per non  parlare del’imponenete mole di dati che incosapevolmente gli utenti di Facebook più incosapevolmente che volontariamente rendono disponibile.Siamo sempre più vicini alla moneta elettronica ed ai chip sottopelle.

  • Earth

    Il il proprietario del negozio fa finta di niente altrimenti perderebbe la vendita.

  • makkia

    Ah, beh, su facebook, dati che ti carpiscono via internet, ecc non ci piove. E come ho già scritto è QUELLO il fronte preoccupante.
    E c’è quello che giustamente denuncia l’utente esca qua sotto: l’intrinseco disvalore del farti perdere contatto con la realtà (indebitarti senza accorgertene).

    Ma in generale, va distinto quello che ti permette di indebitarti o di essere controllato da quello che è "normale evoluzione del denaro".

    Il fatto è che la moneta elettronica è ancora abbastanza primitiva rispetto alla banconota: è scomoda da autenticare, difficile da contare, facile da contraffare.
    Per vincere la diffidenza dei consumatori verso la moneta completamente elettronica e l’abbandono del cartaceo devono pedalare ancora molto.
    Possono tentare di ficcartela giù per la gola: Renzi, col suo POS obbligatorio per tutti i commercianti, e le banche che parallelamente rifiutano le richieste dei "rotolini" di spiccioli per dare il resto (scoperto l’altro giorno chiaccherando col droghiere)…
    Ma sono ancora manovre assolutamente impopolari, che non fanno che aumentare la diffidenza dei consumatori. Infatti le proposte in quel senso incontrano sempre difficoltà nei parlamenti (Renzi non conta, perché col suo record di fiduce e decreti omnibus ha completamente bypassato il parlamento, ma non dura mica).

    La "battaglia" verso l’abolizione del contante la devono combattere rendendo facile, comodo e sicuro il denaro virtuale.
    E gli avanzamenti in questo particolare settore non sono di per sé nocivi.
    Ma sono molto indietro, perché pensavano che il resto del mondo fosse come gli USA (feticisti del modernismo), e invece si sono accorti che la gente e i governi esteri non sono poi così pronti ad abbracciare un concetto magari pure valido ma realizzato in modo dilettantesco. E il denaro elettronico è davvero primitivo, per ora.

    Non bisogna combattere la moneta elettronica in sé, ma la sua adozione finché non sarà una tecnologia matura.
    Sicurezza e agevolezza nel tenere sotto controllo il bilancio (familiare) sono le cose che devono migliorare di brutto se vogliono competere col cartaceo.
    La facilità/certezza di autenticazione sono una buona cosa, ma sono solo un beneficio collaterale, necessario ma tutt’altro che sufficente.
    E i consumatori lo sanno istintivamente. E si terranno stretta la cartamoneta e le monetine.
    Se poi voglio spingere troppo, è peggio per loro: significa in realtà rendere progressivamente più attraenti i sistemi "alternativi", come libretti della Coop o delle Poste, assegnini di economia locale, BitCoin, oro, immobili, valuta estera… insomma, tutto ciò che faccia sentire "vicina" e controllabile la moneta.
    Se i decisori fossero intelligenti capirebbero che è controproducente tirare a fregare la gente e farebbero ricerca sulla maneggiabilità del denaro virtuale, oltre che sull’autenticazione.
    Ma sulla loro intelligenza i dubbi sono molti. Quindi ben venga la battaglia contro il contante: avrà degli esiti che loro stessi non si aspettano (una fra tutte: dillo a Putin o alla Cina che un organismo gestionale globale della moneta, ovviamente controllato dagli USA+UE, è un vantaggio per tutti… sai le risate!?)

  • Servus

    Ma come, i film dei truffatori non hanno fatto scuola? Basta prendere la copia dell’impronta, fare un guanto di gomma con l’impronta, e il gioco è fatto, col guanto ce l’hai proprio in quel posto.

  • luiginox

    l’uomo ha cominciato  ad usare le moneta,dopo il baratto,e via via questa lo ha allontanato dalla realtà fisica  e dalla corporeità.prima il bestiame,poi i pani di rame,poi i tondini col buco di utile metallo,poi le monete,poi la cartamoneta ecc ecc fino ai bitcoin .ora addirittura una rilevazione biofisica ti permetterà di avere in cambio una merce o un servizio.continuando così a che servirà avere un corpo di carne e ossa ?i nostri pro-pro nipoti saranno delle volute cerebrali immerse in vaschette di liquido nutriente e piene di elettrodi ,con tutti gli agi però.