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BASTA CON LA FED ! ABOLIAMOLA !

DI NOUREDDINE KRICHENE

asiatimes.com

Ron Paul, ex membro del Congresso, era un medico. Eppure i suoi scritti, in mezzo ad un mare di falsità, trattavano di vera economia. E’ un miracolo che un non-economista scriva di vera scienza economica in un momento in cui questa scienza è totalmente corrotta dalla demagogia. E’ diventata ormai una scienza di interventi e disordini governativi.

La cosa che sorprende maggiormente è che alcuni Premi Nobel siano acerrimi sostenitori delle forze anti-mercato e predichino la completa distruzione del denaro da parte del governo. In pratica, secondo quanto scrive Ron Paul, non esiste un’università che insegni la reale natura del denaro, delle banche e dei mercati. E’ triste vedere studenti che spendono 60.000 dollari l’anno in università prestigiose per imparare lo stalinismo anti-mercato.

Per Ron Paul, il denaro è un bene reale, come lo è una macchina, prodotta a un prezzo reale in termini di lavoro e di capitale, e viene scambiato con altri beni reali. Un pezzo di carta ha un prezzo pari quasi a zero in termini di lavoro e di capitale. Non potrà mai diventare denaro. Lo diventa coercitivamente. Lo Stato ha escluso l’oro, che non può stampare, a favore della carta, che invece può stampare illimitatamente. Quindi non c’è limite alle sue spese e al suo dispotismo.

Per Ron Paul, la carta è il denaro della guerra, notando che Stati Uniti, che hanno un’infinità di denaro cartaceo, sono diventati i primi “guerrieri” del mondo e vanno in giro a fare guerre ovunque.

Tra i vari scritti di Paul c’è un ottimo libro “BASTA CON LA FED” (2009) in cui sostiene che è assolutamente necessario porre fine alla Federal Reserve. Secondo Paul la Fed è responsabile della destabilizzazione dell’economia statunitense e di aver causato innumerevoli disastri da quando è stata creata.

Gli Stati Uniti avevano davvero bisogno di una banca centrale? Per Ron Paul la risposta è decisamente no. L’economia statunitense era in notevole e rapido sviluppo prima del 1913, con le nuove scoperte nel campo di comunicazioni, automobile, radio, fotografia, aeronautica, macchinari pesanti, ecc. e questo senza una banca centrale.

Una banca centrale sarebbe stata come una quinta ruota aggiunta a un carro. Il Tesoro americano aveva già emesso banconote al posto dell’oro prima del 1913 e quindi non c’era alcuno bisogno di una banca centrale per agevolare la circolazione del denaro. Furono dei gruppi finanziari animati da particolari interessi a fare pressione sul governo per costituire la Fed per ottenere sovvenzioni; facendola passare per una necessità per l’economia americana, ottennero questo regalo velenoso.

Secondo Ron Paul, le crisi finanziarie, tipica caratteristica dei sistemi bancari a riserve frazionarie, prima del 1913 erano brevi e si risolvevano da sole. Una profonda crisi finanziaria dell’entità della Grande Depressione non era mai avvenuta e non sarebbe mai avvenuta se non fosse stato per la Fed. L’indice azionario non avrebbe mai potuto triplicarsi dal 1926 al 1929 senza quei bassi tassi di interesse e quella smisurata liquidità fornita dalla Fed. Il disegno preciso dei creatori della Fed era proprio quello di poter fornire una liquidità infinitamente elastica e tutto il denaro di cui avevano bisogno gli speculatori e i debitori.

Allo stesso modo, il prezzo delle azioni non avrebbe mai potuto aumentare del 25% l’anno, come accadde negli anni 2009-2011, senza le iniezioni di denaro da parte della Fed.

I prezzi speculativi sono stati continuamente pompati dalla Fed, mettendo a disposizione degli speculatori un’incredibile ricchezza reale gratuita. La Fed ha reso il mercato azionario un casinò: non più uno strumento di investimenti.

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Per Ron Paul, la Fed avrebbe dovuto terminare nel 1929 con il crollo della Borsa. Di fronte a quell’immane disastro, i politici del tempo avrebbero dovuto comprendere che dalla Fed non sarebbe arrivato niente di buono, o, più in generale, da una banca centrale, una verità compresa molto tempo prima dalla Francia, che abolì nel 1720 la Banca John Law quando ci fu un crollo dei titoli; e poi da Thomas Jefferson (1811), Andrew Jackson (1832), Charles Holt Carroll (1850s) e Amasa Walker (1873).

Nel 1933, un gruppo di professori di economia dell’Università di Chicago elaborò il “Chicago Plan”, che sollecitava un sistema bancario a due corsie: (i) un sistema bancario a riserva intera al 100% che non emetteva denaro; (ii) un sistema bancario d’investimenti che non accettava depositi e si concentrava esclusivamente su acquisto e vendita di azioni e obbligazioni.

Questo piano voleva porre fine alla banca centrale, istituire un sistema bancario immune da crisi, disoccupazione (tranne in alcuni casi ben determinati) e inflazione governativa dei mercati azionari. La convinzione della necessità di metter fine alla banca centrale era condivisa da Ludwig von Mises, Friedrich Hayek, Murray Rothbard e Maurice Allais.

Tuttavia, invece di abolire la Fed, i politici, nel 1934, confiscarono tutto l’oro dei cittadini, aumentando così il potere della stessa Fed e il dispotismo governativo.

Ron Paul considerò “la creazione della Fed il più tragico errore mai commesso dal Congresso degli Stati Uniti. Il giorno che fu approvata con una legge la sua esistenza, moriva la vecchia America e nasceva una nuova era”. Era stata creata una nuova istituzione che avrebbe causato nei decenni a venire un’instabilità economica senza precedenti. Più a lungo ritardiamo una nostra conversione ad una forma di denaro più solido e all’abolizione del sistema bancario centrale, più a lungo dureranno le nostre crisi economiche, e maggiormente si estenderà il potere del governo centrale a scapito delle nostre libertà. La nostra ricchezza si sta esaurendo, la nostra produttività diminuisce e si erodono sempre più i nostri diritti e le nostre libertà.

“Abbiamo vissuto quasi un secolo guardando ripetersi questo modello, avremo pure imparato qualcosa! Se il potere di emettere denaro è nelle mani del governo e dei cartelli bancari, questo potere loro lo useranno quando vorranno, invece di fare al momento giusto la cosa giusta.

La manipolazione dei tassi d’interesse è un atto immorale ed economicamente deleterio. Il fatto che sia una banca centrale a stabilire i tassi d’interesse, è una forma di pianificazione economica accentrata: la determinazione dei prezzi è uno strumento del socialismo e distrugge la produzione.

L’abbattimento artificiale dei prezzi orchestrato dalla Fed ha indotto gli investitori, i risparmiatori, i mutuatari ed i consumatori ad avere un’errata percezione di quello che stava accadendo. Sono stati commessi molti errori.

E’ impossibile raggiungere la prosperità con il credito a buon mercato. Se così fosse, nessuno dovrebbe lavorare per vivere.”

Ron Paul ha dichiarato che “la Fed dovrebbe essere abolita perché è un’istituzione immorale, incostituzionale, poco pratica e che rappresenta interessi particolari; un’istituzione che promuove un’economia malata e mina le libertà individuali. La sua natura distruttiva la rende uno strumento di governo dittatoriale. Dalla Fed non è mai venuto niente di buono. Diluire il valore del dollaro e aumentare la sua offerta è un circolo vizioso, una tassa malefica che grava sui meno abbienti e sulla classe media. E’ stata la politica monetaria della Fed che ci ha condotto al punto in cui oggi siamo. Ci sono prove a non finire che la colpa è proprio della Fed, e quindi andrebbe eliminata.”

Ron Paul ritiene che tutte le operazioni della Fed si basano su un principio immorale. Il trasferimento di ricchezza è limitato quando le tasse e i prestiti sono gli unici strumenti che i politici possono utilizzare. La collusione tra politici e truffatori nella Fed è basata su immoralità, frode e inganno. La moralità del denaro è legata alla moralità della politica. Il sistema è moralmente corrotto. Pochi si rendono conto e denunciano questo scandalo di una ridistribuzione della ricchezza indotta da un governo centrale.

Spinta dai politici, interessi finanziari e accademici particolari, la Fed ha scatenato la sua furia massima nel periodo 2009/2014, creando sette volte la quantità di denaro emessa dal 1913 al 2008.

La povertà si sta diffondendo e il caos monetario non è mai stato così pervasivo. E’ in corso un vero e proprio saccheggio: nuovo debito si accumula in cima a una montagna di vecchio debito già intossicato da tassi di interesse prossimi allo zero. I vertici della Fed credono che il loro mandato sia quello di realizzare massima occupazione e prosperità economica. Non era questo il mandato pensato nel Fed Act del 1913; e non per omissione, ma semplicemente perché negli Stati Uniti, prima del 1929, non c’era mai stata una disoccupazione di massa.

L’ironia vuole che sia proprio la Fed a causare una disoccupazione di massa di natura strutturale, mentre è convinta di poter lei stessa ristabilire la piena occupazione. Non esiste illusione più grande di questa. La Fed è un intralcio all’occupazione. Se verrà eliminata, l’occupazione sarà naturalmente ripristinata; intere generazioni hanno dovuto subire, dal 1913, questo regime anti-costituzionale che ha abrogato i diritti monetari sanciti dalla Costituzione americana. Nessun governo di nessun paese dovrebbe salvare questa o quella banca o società. Un governo giusto non protegge mai un gruppo di interessi particolari, sino essi sindacali, agricoli, industriali o finanziari. E più nello specifico, nessuna banca dovrebbe mai essere “salvata” per il solo fatto che emette debiti “fittizi” che richiedono pagamenti in capitale reale.

Poniamo il caso che una banca ha una riserva di 100 dollari in oro; nel desiderio di guadagnare interessi e commissioni, emette prestiti fittizi per 1000 dollari in oro. E’ ovvio che 100 dollari in oro non possono pagare un importo fittizio di 1000 dollari in oro. Ora, il governo non potrebbe mai salvare la banca con 900 dollari in oro. La banca affonda. Con denaro cartaceo il governo stampa 900 dollari e salva la banca. Questa è l’essenza di una banca centrale come istituzione di salvataggio tramite denaro cartaceo. I lavoratori e i meno abbienti invece dovrebbero subire una perdita reale di capitale di 900$ per pagare la banca, o i suoi debitori, per un capitale fittizio che la banca ha emesso con un scarabocchio su un pezzo di carta.

Il messaggio di Ron Paul non è mai stato capito. I politici e gli “esperti” monetari non conoscono neanche i principi fondamentali del denaro. L’ex-presidente della Fed Ben Bernanke sapeva bene cos’era il dollaro; tuttavia è stato capace di affermare che il rapporto tra interessi zero, emissione di banconote e piena occupazione è preciso come la legge di gravità.

Oggi, quest’ ideologia di abolizione della disoccupazione e ripristino della prosperità attraverso l’emissione di trilioni di dollari, spingendo i tassi di interesse verso lo zero, è più forte che mai. Il debito è costretto a livelli di interesse infimi, scollegati da ogni merito creditizio. Ingenti capitali si distruggono e cresce l’agonia della gente.

La Federal Reserve ha tracciato un percorso tra lo Scilla dell’iperinflazione e il Cariddi del collasso del debito, come è avvenuto nel 1933 e nel 2008.

La Fed non è seconda a nessuno in termini di anarchia monetaria e potenziale di distruzione economica. Maggiore è il debito, maggiori saranno speculazione, povertà e ingiustizia. Alcuni sono resi ricchissimi gratuitamente, altri invece si ritrovano completamente spogliati di ogni bene.


Noureddine Krichene ha un dottorato di ricerca in economia presso UCLA

Fonte: www.atimes.com

Link: http://www.atimes.com/atimes/Global_Economy/GECON-01-300614.html

30.06.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Pubblicato da Davide

  • Ossimoro

    "Diluire
    il  valore del dollaro e aumentare la sua offerta è un circolo vizioso,
    una tassa malefica che grava sui meno abbienti e sulla classe media
    ."

    Nel caso del $ grava sul mondo intero, visto che è una valuta considerata riserva a livello internazionale.

    Credo che siamo stati ingannati. Questo sistema monetario, dal 15 agosto 1971, è velenoso.

    Ci hanno insegnato che il Risparmio alimenta gli Investimenti (S=I) mentre a quanto pare è vero il contrario.. parrebbe proprio che siano i consumi (cioè la Domanda Aggregata) ad alimentare gli Investimenti…
    un imprenditore non compra moneta se questa ha costi contenuti, ma lo fa (investe) solo se ha certezza di "vendere" le proprie merci (alta propensione al consumo).

    Ci hanno terrorizzato con il fantasma dell’inflazione. Così hanno tolto la sovranità monetaria allo Stato e l’hanno regalata alle banche. Nessuno si è lamentato del fatto che la "stampante" in mano ai privati (moltiplicatore dei depositi e dei titoli) producesse masse monetarie (e debito pubblico)impensabili prima d’ora. Mai come adesso abbiamo tanta moneta emessa… e dove sta la paventata inflazione?

    Togli ad uno Stato la "stampante" e per tutelare la finanza non c’è che scaricare sulla riduzione del costo del lavoro lo spettro dell’inflazione.
    Così si avrà disoccupazione, la domanda sarà tenuta a bada, la deflazione favorirà i creditori (finanza) e rovinerà i debitori. Ma l’economia reale peggiorerà. E gli imprenditori non investiranno, licenzieranno, e il cerchio si stringe.

    Imprenditori e lavoratori oggi si trovano dalla stessa parte della barricata perché la finanza è nemica dell’economia reale.

  • alexpayne

    @Ossimoro

    Grazie. Commento illuminate.
  • ROE
    Non basta eliminare le banche centrali. Bisogna sostituire la moneta degli stati e delle banche con la moneta del lavoro. http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/WM-It.htm [holos.unigov.org]

  • Georgejefferson

    Guarda che l’articolo canta l’elogio della scuola austriaca,l’opposto di quello che hai detto.

    Saresti visto come un socialista estremo da loro per quello che hai detto.Certo non c’e’

    da dare impressione di difendere gli usurai della Fed e loro dominio del dollaro.Ma l’articolo e’ uno dei tanti degli anarco capitalisti.

    Citano pure Jefferson,uno che ha fatto di tutto per togliere potere ai banchieri dell’epoca per ripristinare la supremazia del "politico" sull’   "economico" e interessi di parte annessi.Ma dipinto in quel modo sarebbe apparso troppo socialista.

  • Simec

    Per restare nel nostro inferno totalitario domestico, dovremmo abbattere la Troika e in particolare la BCE, una tirannia privata straniera che ci vende il denaro e con gli interessi.
    Sin quando non avremo SOVRANITA’ MONETARIA non saremo mai liberi.
    Ma qui di banke e di Troika, di debito e di disoccupazione non gliene fotte niente a nessuno.
    LE BANKE SONO IL PROBLEMA. Sveglia Grillo! Sveglia M5S !!! Sveglia italiani rimbambiti da tv e baldracche!
    Oggi il problema numero 1 è la finanza, il signoraggio, la sovranità. Altro che le cazzate dell’agenda mainstream della riformetta del senato o dei processi per le troiette dello psiconano. Altro che le cazzate del governo fantoccio-Renzie! la MONETA è il problema dei problemi.
    ABOLIZIONE DELLA UE E DEI TRATTATI ORA.
    RIPUDIO DEL DEBITO ILLEGITTIMO, ORA!
    MONETA EMESSA DAL TESORO ORA!
    http://www.economist.com/content/global_debt_clock