Home / ComeDonChisciotte / BASI AMERICANE IN GERMANIA E BASE AUREA

BASI AMERICANE IN GERMANIA E BASE AUREA

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

DI ANTAL E. FEKETE  – Nuova Scuola Austriaca di Economia
larsschall.com
A dispetto di tutte le sue pretese la Germania non è né indipendente, né sovrana visto che, per motivi inspiegabili,  dopo 25 anni dal ritiro delle truppe di occupazione sovietiche ,  ci sono ancora truppe americane sul suo suolo. Altrettanto significativo è il fatto che buona parte della riserva aurea tedesca sia ancora in custodia americana e se la Bundesbank ne ha chiesto il rimpatrio solo di una parte ed in tempi molto lunghi, c’è da scommettere che lo ha fatto su istruzioni americane.     Ma qual è il motivo per cui gli americani hanno fatto chiedere alla Bundesbank di restituire una parte dell’oro tedesco conservato nel caveau di “sicurezza” della Federal Reserve Bank di New York, a Manhattan? Sicuramente non perché le volte sono stracolme di oro americano e non perché serve fare spazio per altro oro.

È tutto un grande teatrino. Sotto c’è un progetto nascosto che deve essere camuffato. Il modo migliore per farlo è quello di mettere su uno spettacolo. Il pubblico è affascinato dal pensiero che qualcuno voglia mettere le mani sull’oro della banca centrale.

Una delle ragioni, forse la ragione principale, di questa commedia è che i gestori del sistema globale della moneta a corso forzoso si stanno preparando per una prossima resa dei conti, riaprono il sipario su quello che qualche anno fa ho soprannominato The Last Contango in Washington(1)

In altre parole, i politici si stanno preparando per cercare di respingere una  backwardation permanente sul mercato mondiale dei future dell’oro, che sta minacciando di distruggere l’attuale squallida auto- controllata forma di pagamento.

Contango è la condizione normale in cui si agisce sui mercati a termine dell’oro, quando il prezzo attuale dell’oro è più basso del  prezzo dei contratti future. Ciò dimostra che c’è  oro sufficiente per soddisfare la domanda attuale e che le persone hanno fiducia nella promessa che l’oro, alla data di scadenza del contratto, sarà consegnato.

La condizione opposta a contango si chiama backwardation e si verifica quando il prezzo dei futures è più basso del prezzo a pronti. Nel mercato dell’oro questa condizione è molto anomala perché, proprio per questo motivo, i trader possono  fare guadagni senza assumersi nessun  rischio. Vendono oro a pronti ad un prezzo, e ricomprano lo stesso oro, con uno sconto per una consegna futura. Tuttavia, gli alti profitti senza rischio sono effimeri,  in quanto proprio questo comportamento dei  traders porterà ad una loro rapida eliminazione. E tutto suggerisce che in questo mercato,  una backwardation permanente non potrebbe mai funzionare per la natura stessa dell’oro.

Il grande pubblico ancora non lo sa, ma si sta profilando un pericolo molto grande, simile a quello che minacciò il mondo dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, più di quindici secoli fa. Questo pericolo, se dovesse materializzarsi, segnerebbe la fine della nostra civiltà e l’inizio di una nuova epoca buia. Sto parlando della minaccia di un crollo improvviso e totale del commercio mondiale che sarebbe preannunciato da una inversione permanente del mercato dell’oro (backwardation), cosa che, come abbiamo detto non dovrebbe mai accadere e poi seguirebbe  a ruota anche il crollo del sistema dei pagamenti in dollari.  Si verificherebbero ovviamente delle forme di baratto, tra paesi vicini, ma il commercio mondiale, come lo conosciamo oggi,  potrebbe scomparire del tutto.

Il  metro con cui si può misurare la sostituzione del contango con la backwardation si chiama base aurea ed è il premio stabilito per l’oro sulle consegne future ad un prezzo contrattuale rapportato a quello del prezzo attuale. Quindi se si verifica una base aurea negativa, si verifica una backwardation. Sono passati appena 40 anni da quando  è stata introdotta la base aurea, perché fino ad allora non c’era nessuna negoziazione organizzata sul prezzo a termine dell’oro,  prima cioè che l’America dichiarasse di non poter più rispettare i propri obblighi internazionali sull’oro, il 15 agosto 1971.

Il commercio dei Futures cominciò con una solida base aurea. Contango era al suo apice. La base aurea ( prezzo attuale) non può essere  superiore al  prezzo (future) che dovrebbe conteggiare anche i costi di conservazione e includere gli interessi. Ma ben presto la base aurea  ha iniziato ad erodersi, e l’erosione è continuata fino ad oggi. Questo è stato un processo inquietante ma  ignorato da tutti i politici, gli economisti e i giornalisti finanziari.

La scomparsa della base aurea è tanto più curiosa dal momento che ha avuto luogo sullo sfondo di un aumento costante del prezzo dell’oro.  I testi di economia insegnano che se il prezzo tende a scendere è sempre perché si prevede un aumento  dell’offerta. Tuttavia, i testi di economia sono impotenti quando si tratta di oro.

Per l’oro è vero l’esatto contrario : se il prezzo dell’oro tende a scendere si incentivano i contratti futures, e se il prezzo tende a scendere troppo l’offerta d’oro potrebbe scomparire del tutto. La ragione di questo paradosso è che l’oro è un metallo monetario e tutto quello che amaramente ci dicono gli economisti al soldo dei governi e che questa situazione non cambierà. Ormai il degrado del sistema è arrivato al punto che la base aurea è praticamente pari a zero, con qualche occasionale caduta in zonanegativa.    

Gli studi accademici evitano apparentemente la ricerca sulla base aurea, facendo finta che questa agisca sull’economia mondiale come un cuscinetto, proprio come succede con la pancetta di maiale congelata. Il pubblico resta nella totale ignoranza, ma  ignorare la base aurea  vuol dire ignorare un proprio rischio e pericolo.  La base aurea è l’unico indicatore disponibile che mostra il progressivo deterioramento del sistema monetario cartaceo ( fiat money). Come è ben noto, non c’è mai stato un esperimento di successo con un sistema monetario a corso forzoso in tutta la storia e non è stato per mancanza di tentativi. Ogni esperimento del genere è stato abbandonato da quei governi illuminati che hanno deciso di tornare ad una moneta con base metallica, o è finito in un fiasco totale che ha provocato tremendi danni economici alle persone mentre la moneta cartacea stava perdendo rapidamente tutto il suo potere d’acquisto.

La contrazione inesorabile della base aurea significa che l’oro disponibile per le consegne future sta rapidamente scomparendo. L’oro è in continuo movimento ma passa di mano  senza essere ceduto da chi lo detiene e che non lo cederebbe nemmeno di fronte ad un sensibile aumento dei prezzi. È possibile che si blocchi l’offerta di  oro e che una situazione di  backwardation sporadica lasci il posto ad una  backwardation permanente. Le miniere d’oro si rifiuteranno di prendere i soldi di carta per il loro prodotto e per comprarlo si dovrà ricorrere al baratto.

Una Backwardation permanente significa che la fiducia nel sistema  monetario cartaceo e tutte le promesse dei governi di pagare sono evaporate. Dopo tutto, considerando la loro origine, le banconote non convertibili non sono altro che promesse non onorate per il loro valore in oro. Una volta che la fiducia andrà a pezzi e che il vaso di cristallo si sarà rotto non ci sarà nessuno capace di rimettere insieme i pezzi. Una Backwardation permanente è come un buco nero, non se ne esce più e anche se una “Backwardation permanente” non è tanto suggestiva potrebbe comunque risucchiarsi tutta l’economia mondiale.

La base aurea ha una efficacia simile alle tangenti in denaro. In un primo momento la tangente si accetta senza fare domande. Ma appena diventa un aspetto normale del mercato dell’oro, perde la sua efficacia. Alla fine la tangente viene rifiutata quando ci si rende conto che l’obiettivo è quello di defraudare il titolare del suo stesso oro. Un sistema commerciale costruito su tangenti è come un castello di carte. È disonesto e basato sull’inganno e sul raggiro.

Ma torniamo alla riserva aurea tedesca, visto che la backwardation sporadica dell’oro  sta diventando sempre più frequente, i signori responsabili della gestione del sistema monetario mondiale si stanno  allarmando. L’unico modo per calmare il mercato è quello di liberarsi sempre più dell’oro della banca centrale. Oro fisico. La bestia deve sfamarsi . L’oro di carta non sfama più (anche se, naturalmente, questi signori proveranno ancora ad inondarne il mercato).

Che la FED cominci a buttare, direttamente,  l’oro americano sul mercato dei futures  è fuori questione. Si potrebbe confermare il sospetto, già diffuso, che il dollaro è un colosso di argilla con i piedi dentro l’acqua fino alle ginocchia. Quindi bisogna cercare di far cedere l’oro agli stati clienti dell’America. I tedeschi hanno una reputazione di sostenere una valuta forte. Sono refrattari a mettersi insieme alle valute “che raschiano il barile”. La Germania, quindi,  è la scelta naturale per alimentare i mercati a termine dell’oro, nel tentativo di proteggere il dollaro contro l’ultimo assalto che si sta delineando.    

Per molto tempo l’America ha vinto la gara a braccio di ferro con tanti paesi, tra cui Regno Unito e Svizzera, che hanno venduto centinaia di tonnellate d’oro della banca centrale, mentre l’America non ne ha venduto nemmeno un’oncia.

“Fai come dico, non come faccio io!”  Durante tutto questo tempo nemmeno la Germania ha venduto oro. L’apparenza  è che questa decisione sia stata presa in Germania, ma non è stato così, anzi, sopra c’è proprio il marchio “made in USA” e l’oro tedesco è l’ultima difesa per il dollaro. Ormai quasi tutte le banche centrali ignorano il canto delle sirene dell’America.  Da venditori hanno cominciato a comprare oro. Secondo l’American Master Plan la Germania è l’ultimo fortino del fatiscente sistema globale del fiat money, il sistema monetario cartaceo.

La Germania non diserterà: questo è il motivo per cui  ci sono ancora le truppe americane sul suolo tedesco. La Germania si deve impegnare a fare il suo lavoro e sfamare  il mercato dei futures dell’oro, nel tentativo di respingere  una backwardation permanente. Il rimpatrio di una parte della riserva d’oro tedesco è un ballon d’essai  (lanciato per capire da che parte sta tirando il vento). Se i mercati si spaventeranno e entreranno in panico prima che Bundesbank comincerà a vendere, tanto meglio. Ma se nessuno si accorgerà del raggiro e se tutto il mondo continuerà a vendere il suo oro a orde di privati , allora la Bundesbank, e  non la Fed, dovrà stillare il suo oro. All’Oro dell’America deve essere risparmiato qualsiasi  pericolo.

Il sistema monetario internazionale è fondato su questi trucchi e su questi inganni.

                                                                                  *   *   *
Ma allora c’è una soluzione? Come si può allontanare una morte improvvisa del sistema di commercio mondiale ? Per fortuna, ci sono ancora politici onesti in giro. Godfrey Bloom del Parlamento europeo, MP per lo Yorkshire e Nord Lincolnshire propone che la Germania dovrebbe rimpatriare TUTTA la  sua riserva aurea e ripristinare un  Deutsche Mark aureo.

 La causa di fondo della crisi finanziaria mondiale è un debito galoppante. L’oro è lo strumento ultimo che può estinguere il debito. Fino a quando il debito totale non sarà espulso dal sistema monetario internazionale, il debito potrà solo crescere, mai contrarsi. Per fermare questa crescita cancerogena del debito si dovrà reinserire l’oro nella sua precedente posizione di custode della qualità del debito.

Se, sfidando i desideri dell’America, la Germania prendesse l’iniziativa di creare un Marco aureo e aprisse una Zecca tedesca dove chiunque potesse convertire i suoi lingotti d’oro in moneta aurea, il corso della storia del mondo potrebbe cambiare. Arriverebbe l’ora più bella della Germania. La civiltà si salverebbe e l’inizio di una nuova epoca buia sarebbe scongiurato. Il Marco aureo potrebbe circolare fianco a fianco con gli euro e i dollari inconvertibili. Potremo vedere se la gente deciderà se vuole essere pagata con una valuta cartacea a rischio o, forse, preferirebbe l’antica stabilità della moneta aurea. È solo un dubbio su quella che sarebbe la scelta.

 L’iniziativa tedesca dovrebbe far innescare una reazione a catena di atti virtuosi simili da parte delle principali banche centrali del mondo, per evitare un fatale deprezzamento delle loro monete contro il Marco oro. Quest’ultimo sarà sulla buona strada per diventare la moneta più ambita al mondo per il commercio internazionale. Il sistema finanziario sarà salvato dal calvario di svalutazioni competitive per l’effetto corrosivo della continua espansione dei disavanzi pubblici. I governi sarebbero costretti ad affrontare la realtà e gestirla in maniera responsabile secondo i propri mezzi,  come tutti gli altri. Gli agricoltori non saranno più pagati per non coltivare, e nemmeno i lavoratori saranno pagati per non lavorare. La disoccupazione giovanile, in particolare, diventerà un ricordo del passato.

C’è un precedente. Nel 1948 la Germania sfidò le forze di occupazione quando creò il marco tedesco, senza preoccuparsi di chiedere il permesso a Washington. Ma il Gold Standard non subisce gli effetti della deflazione ? Nel 1930 il Gold Standard internazionale non è crollato proprio per questo?
Si può rispondere con le parole di Wilhelm Röpke (1899-1966), il padre del marco tedesco: Non è il gold standard ad aver fallito, ma quelli nelle cui mani era stato affidato.

 

Professor Antal Fekete , nato a Budapest, in Ungheria nel 1932, è un matematico e studioso di scienze monetarie, dal  1958 Professore Associato di Matematica e Statistica presso l’Università Memorial di Terranova, in Canada. Nel 1993 è andato in pensione come professore ordinario. Nel 1974 pronunciò un discorso sull’ oro nel seminario di Paul Volcker alla Princeton University. Poi  è stato nominato Visiting Fellow presso l’Istituto Americano per la Ricerca economica e Senior Editor per la Fondazione economica americana. Nel 1996 ha pubblicato  un  saggio, Whither  Gold ( link: http://www.fame.org/htm/Fekete_Anatal_Whither_Gold_AF-001-B.HTM  ).Esperto di vendite centrali di  lingotti bancari e  e dei loro effetti sul prezzo dell’oro e dell’industria mineraria dell’oro stesso,  dedica ora il suo tempo a scrittura e conferenze sulle riforme fiscali e monetarie.

Fonte: http://www.larsschall.com

Link: http://www.larsschall.com/2013/01/28/american-bases-in-germany-and-the-gold-basis/
28.01.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario

Nota :

1.  Contango e curve forward  :  http://livingstone.borse.it/2012/02/26/rieeducational-channel-contango-e-curve-forward-di-wti-brent-e-gas-naturale/

 

 

Pubblicato da Bosque Primario

  • Bellerofon

    “Il rimpatrio di una parte della riserva d’oro tedesco è un ballon d’essai (lanciato per capire da che parte sta tirando il vento). ”

    Non capisco perchè il rimpatrio dell’oro da parte della Buba dovrebbe essere interpretato come il segnale che la Germania intenda venderlo: TUTTI, in queste settimane, hanno affermato che i posti migliori per liquidare l’oro sono New York e Londra. Quindi, che necessità ci sarebbe di riaverlo indietro? Inoltre, l’alleato “debole” e più adatto a vendere il proprio oro a vantaggio del dollaro sarebbe l’Italia (terza riserva aurea mondiale), non la Germania, sia pure asservita anch’essa. Reputo probabile l’affermarsi di un backwarding permanente dell’oro, e reputo probabile che, per tutelarsi, la Germania crei un Marco Aureo. Affossare l’oro non salverebbe in ogni caso il dollaro USA e le monete cartacee. O forse sì, ma per una settimana soltanto…

  • mincuo

    Nel 1948 la Germania sfidò le forze di occupazione quando creò il marco tedesco, senza preoccuparsi di chiedere il permesso a Washington.
    Questa è proprio comica. Ma mica poco.
    Ma tanto ormai si può dire tutto. Non c’è limite. Basta dire.

  • mincuo

    Il resto un minestrone. O perchè è ignorante, o perchè fa il furbo. Più la seconda che hai detto
    L’oro fisicamente sta in vari posti (forse ci sta) dalla FED di NY, alla BOE ecc… Ma l’oro sta alla BIS contabilmente, che ne garantisce l’esistenza, e sta lì fin dal 1930. E quello fa fede. Le transazioni oro delle BC passano per di lì.
    Accuratamente non fa un nome per l’oro finanziario, chi controlla il mercato, e pure per l’argento. Eppure uno così “informato” anche se non ha mai scritto una riga un giornale, o detto nulla una TV, qualcosa doveva sapere degli scandali dei processi sepolti degli anni ’90 del 2000 ecc.. di cui il bravo cittadino non ha letto mai un’acca. Una sola.

  • Bloodow

    Sono i seguaci di Auriti a sostenere cio’ ma non ti devi preoccupare: la psichiatria ha dei nomi specifici e ben precisi per le loro farneticazioni, le stesse che senti dire dai rappresentanti di Casapound.

  • Bloodow

    Le truppe americane, caro signore, sono in mezzo mondo, Italia compresa, e anche in paesi che non hanno alcuna riserva aurea.
    Inoltre le ricordo che la Germania e’ stata occupata al termine di una guerra mondiale da lei cominciata e da lei persa alla fine della quale e’ stato sottoscritto un trattato di pace con specifiche clausole e vincoli.
    Inoltre e’ implicito che se una nazione fa parte della NATO, la cui adesione e’ volontaria e non forzata, abbia delle truppe americane sul suo suolo.
    Con questo non voglio dire che vedo di buon occhio gli Yankees e la NATO sia chiaro, ma le azioni hanno delle conseguenze: se uno si fa la tessera del Milan non puo’ poi comprarsi la sciarpa nerazzurra.

  • albsorio

    ” Ma qual è il motivo per cui gli americani hanno fatto chiedere alla Bundesbank di restituire una parte dell’oro tedesco”—– Il marco tedesco è vivo e vegeto, fino al 2099, ne hanno stampati di nuovi anche nel 2011, in altre parole i tedeschi con il loro marco, unito alle loro riserve auree rese dagli americani, faranno da detonatore per l’area euro, ovviamente non decidono i tedeschi quando farlo.—- Riguardo al “valore” delle monete flat colegate con una riserva aurea non ne capisco la relazione, questo concetto è stato abbandonato da tempo, piuttosto ci si dovrebbe interrogare sulla solvibilita del debito collegato al dollaro,euro, questo si, ma gli USA mettono a garanzia il loro esercito, quindi tutto OK. Per l’euro mettiamo a garanzia la sudditanza agli USA, ora garantita anche dalla spada di Damocle tedesca.—– Tutto nasce da una moneta privata garantita da debito pubblico, gestita come strumento di rapina, quello che c’è da fare è riprendersi la moneta, ed emetterla attraverso una BC del popolo, senza debito, questo è possibile anche per le macro economie.—- Se a pagare sara l’1% bastera fare giustizia, se paghera il 99% servira tanta violenza.—- Direi che sarebbe meglio fare una evoluzione basata sulla giustizia.

  • ericvonmaan

    cit. “Inoltre e’ implicito che se una nazione fa parte della NATO, la cui adesione e’ volontaria e non forzata, abbia delle truppe americane sul suo suolo.” … una visione della storia o assolutamente ingenua o premeditatamente distorta … l’unica nazione che è riuscita a uscire dalla nato è la Francia, guarda caso nazione vincente nella II guerra mondiale e dotata di potente esercito ed arsenale atomico… gli altri tutti a 90° a obbedire… adesione volontaria… che ridere…

  • Bellerofon

    @ericvonmaan,

    Lei ha ragione. Ma davvero siamo ancora convinti che la seconda guerra mondiale sia stata un’iniziativa tedesca? Chi è che ci ha stra-guadagnato, in seguito? E pensiamo veramente che chi ci ha guadagnato non lo sapesse da molto tempo prima?

  • Jor-el

    la Francia fa parte della NATO, almeno a quanto dice la NATO stessa: http://www.nato.int/cps/en/natolive/nato_countries.htm

  • Bloodow

    Esattamente.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Nessuno ricorda che la francia gaullista uscì dalla NATO per poi rientrarvi tempo dopo.