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BARACK OBAMA ESCLUDE L'USO DELLA FORZA IN CRIMEA

Il presidente degli Stati Uniti chiede alla Russia di placare la tensione in Ucraina, o dovrà affrontare altre sanzioni

ROLAND OLIPHANT
The Daily Telegraph

Barack Obama ha detto che gli Stati Uniti saranno al fianco degli alleati europei nel caso di un’aggressione russa, ma ha escluso l’uso della forza per sgomberare le forze di Mosca dalla penisola della Crimea.

Tutti gli alleati della Nato hanno assicurato che la NATO stessa rispetterà l’articolo che riguarda la protezione della sicurezza. Abbiamo un solido Trattato nella Nato, quindi se succede qualcosa ai nostri alleati, agiremo insieme“, ha detto martedì a Bruxelles.

Ma nei commenti designati per deridere l’annessione della Crimea da parte di Vladimir Putin, ha aggiunto che “la Russia è una potenza regionale che sta minacciando alcuni dei vicini immediati, non perché è forte ma perché è debole.”

Abbiamo una notevole influenza sui nostri vicini. Di solito, per noi non è necessario invaderli per avere un forte rapporto di collaborazione“, ha aggiunto.

È una realtà che l’esercito russo controlla la Crimea. Non abbiamo aspettative che verranno sloggiati con la forza. Non esiste una soluzione semplice per quanto avvenuto in Crimea”, ha detto.

I commenti di Obama sono giunti dopo che il Ministro della Difesa ucraino si è dimesso dalla sua carica per effetto della crisi in Crimea, che ha visto l’invasione delle truppe russe e l’annessione della penisola che si affaccia sul Mar Nero.

L’attuale crisi in Crimea ha preteso martedì il primo scalpo politico, e il Ministro della Difesa ucraino si è dimesso per le accuse di indecisione di fronte all’avanzata russa.

Il Generale Ihor Tenyukh ha rassegnato le dimissioni nella prima mattina di martedì, il giorno dopo che oltre 18.000 soldati ucraini hanno iniziato il ritiro, lungamente atteso, dalla penisola occupata dai russi.

Dato che alcuni potrebbero non aver gradito le azioni da me intraprese […] io non mi aggrappo alla poltrona“, ha detto Tenyukh al parlamento: “Se la dirigenza ha una visione diversa degli eventi in via di sviluppo e ha altri candidati per il mio posto, io, in qualità di Ministro della Difesa, Generale Tenyukh, offro le mie dimissioni.

Il Parlamento, che inizialmente le ha respinte, ha poi nominato come suo successore il Colonnello Generale Myhaylo Kova, un ex comandante dei paracadutisti e delle truppe di frontiera.

Il governo di Kiev ha subìto un crescendo di critiche per non aver ordinato la ritirata alle forze ucraine in quella che era ovviamente una situazione disperata.

Oleksander Turchynov, il presidente ad interim dell’Ucraina, ha dato l’ordine di evacuazione il lunedì mattina, dopo che le forze russe avevano invaso la base navale a Feodosia, l’ultima grande roccaforte militare ancora sotto il controllo ucraino.

Quarantasette marines dalla base hanno attraversato lunedi sera il confine della Crimea a Chongar, nel primo convoglio per raggiungere la terraferma.

Ma i soldati, i marinai e gli aviatori in Crimea hanno detto di non aver ricevuto alcun ordine da Kiev da quando, il 27 febbraio, le forze russe hanno iniziato a occupare i punti strategici, lasciando le forze in stallo per organizzare la propria difesa e la propria evacuazione.

Non vedo come una persona normale possa comportarsi a questo modo“, così ha parlato del Ministro della Difesa un colonnello dell’aeronautica militare della base Belbek, poco dopo che il suo superiore, il Colonnello Yuli Mamchur, era stato rapito dai russi nel raid di sabato: “Ancora non abbiamo ricevuto alcun ordine. Quindi non faremo nulla finché non riavremo con noi il comandante, e poi seguiremo le sue direttive.”

La Russia ha dichiarato che si muoverà lunedì con rapidità per imporre la propria presenza militare in Crimea, quando Sergei Shoigu, il Ministro della Difesa, ha annunciato una grande modernizzazione e un rafforzamento della flotta di stanza nel Mar Nero.

Le tensioni si sono attenuate notevolmente da venerdì, quando i Russi hanno formalmente annesso la Crimea alla loro federazione.

I blocchi stradali interni sono stati rimossi e il traffico ai nuovi posti di frontiera scorre in modo abbastanza fluido.

I pendolari dalla città di Novoolekseevka, sul lato ucraino del confine appena a nord della penisola di Chongar, hanno fatto martedì il viaggio in treno di quattro ore per Simferopol senza che gli sia stato chiesto di mostrare i documenti.

Nel territorio ucraino, le tensioni stanno montando per l’apparente sforzo del governo per reprimere i gruppi armati che sono comparsi sulla scena durante la rivolta di tre mesi che ha portato nel febbraio al rovesciamento di Viktor Yanukovych.

Oleksandr Muzychko, meglio conosciuto col soprannome di Sashko Biliy, è stato ucciso dalla polizia dopo aver resistito all’arresto in un caffè nella regione di Rivne, ha detto martedì il vice Ministro degli Interni ucraino.

Muzychko ha acquisito notorietà dopo essere stato filmato mentre brandiva un fucile d’assalto in un’assemblea al municipio, ed era stato oggetto di un mandato di cattura internazionale da parte della Russia prima della sua morte.

Mosca dice che il Pravý Sektor, il gruppo di cui faceva parte Muzychko, è parte di del “colpo di stato” neo-nazista che minaccia i residenti di lingua russa.

Il suo leader, Dmitro Yarosh, ha detto che si candiderà per la presidenza alle elezioni del 25 maggio.

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ROLAND OLIPHANT

The Daily Telegraph

Link: Barack Obama rules out using force against Russia

26.03.2014

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