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ARSENALE DELLA DEMOCRAZIA E FABBRICA DELLE GUERRE

DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info

Ormai comunemente si osserva che l’arsenale della democrazia continua a intervenire con le sue guerre, coinvolgendo i suoi alleati subalterni, per buttare giù soggetti politici che esso stesso aveva messo su, armandoli e finanziandoli. Pensiamo ai talebani, a Saddam Hussein, a Osama Bin Laden, ai miliziani dell’Isis.

Queste odierne operazioni in due fasi, costruzione e demolizione, sono la continuazione di ciò che l’arsenale della democrazia aveva fatto col nazismo, sostenendolo finanziariamente persino in tempo di guerra attraverso partecipazioni societarie, e combattendolo nella seconda fase con grande dispendio di mezzi, in larga parte addebitati agli alleati.

È stato infatti grazie all’indebitamento abissale degli alleati e poi delle potenze sconfitte nella seconda guerra mondiale, che l’arsenale della democrazia ha assunto l’egemonia di gran parte del pianeta, facendosi suo fornitore di credito e, con Bretton Woods, di moneta di riserva.

In Ukraina avviene oggi qualcosa di simile: l’arsenale della democrazia dapprima sostiene una sorta di colpo di stato contro un regime eletto, poi incoraggia una deriva anti-russi a Kiev, usa ogni mezzo per fare della Russia un nemico e una minaccia militari per l’Europa occidentale, imponendoci di adottare contro Mosca sanzioni autolesionistiche per noi, che però ci rendono più dipendenti dall’arsenale della democrazia per le forniture energetiche, quindi arricchiscono l’arsenale della democrazia in termini di profitti ed egemonia; al contempo, annuncia che potrà in futuro contribuire alle spese della Nato in misura ridotta, quindi gli alleati europei dovranno metterci più soldi, ossia dovranno comprare più armamenti dall’arsenale della democrazia, il quale è di gran lunga il principale produttore di armamenti, con una larga quota del pil e dell’occupazione dipendente dalla produzione e… dal consumo di questi articoli; così contribuiranno alla prosperità della sua industria bellica a spese dei propri cittadini contribuenti.

L’arsenale della democrazia ha una necessità oggettiva e strutturale di agire così per rimanere egemone e per assicurare grandi profitti al suo complesso finanziario e industriale militare e salario ai suoi addetti. E per continuare a imporre la sua ultra- inflazionata valuta come valuta internazionale di riserva e pagamenti soprattutto delle materie prime, con cui comperare tutto nel mondo, continuando a stampare carta. Ha necessità di essere fabbrica di guerre, tiranni e terrori. La sua fisiologia richiede una continua domanda di armamenti, quindi continue guerre, tensioni, conflitti nel mondo. I suoi governi assicurano e producono queste condizioni. Nel corso della sua storia, l’arsenale della democrazia è quasi sempre stato impegnato in qualche guerra. Il papa non parla mai di questa causa di guerre e violenza. È una necessità oggettiva, che non ha implicazioni morali. Nessuno va condannato.

Finché resterà l’arsenale della democrazia, avremo guerre senza fine. Dopo, chissà.

Marco Della Luna

Fonte: http://marcodellaluna.info

Link: http://marcodellaluna.info/sito/2014/09/23/arsenale-della-democrazia-e-fabbrica-delle-guerre/

23.09.2014

Pubblicato da Davide

  • Marshall

    Articolo che condivido e fa piacere che si comincia a vedere che ci sono enormi analogie tra la seconda guerra mondiale e il terorrista nazismo e tutti i vari movimenti terroristi all’Al Qaida costruiti e armati dagli americani per poi andare a liberare/occupare i paesi del medio oriente. L’Europa grazie al nazismo è stata sottomessa a mo’ di puttana culturalmente, economicamente, politicamente, militarmente dagli americani, questo è un dato oggettivo. Con una guerra di invasione diretta non sarebbe mai stato possibile gli americani hanno sovvenzionato il sistema (il nazismo) per ottenere di entrare da liberatori/occupanti. Inoltre l’economia capitalista si nutre delle guerre senza le quali sparirebbe gran parte del flusso di soldi che gira nel mondo.

  • cavalea

    Quand’è che avremo un presidente del consiglio, che esprimerà tali considerazioni di fronte all’opinione pubblica?

  • Servus

    E’ in linea con quanto ha denunciato Papa Francesco.

  • bstrnt

    Condivisibile in toto.

    Ora sarà da vedere, quando la valuta mondiale di riserva non sarà più il dollaro ….
    mi sembra stiano già preparando la terza guerra mondiale per l’evento.
  • bstrnt

    Quale presidente del consiglio?

  • GioCo

    Dopo una rilettura della questione del valore ripartendo dai Marx, viene l’atroce sospetto che quel senso del valore sia del tutto fasullo. Marx sostiene come il valore sia materializzato nel prodotto dal lavoro dell’operaio, senza però risolvere come mai nella roccia della montagna da cui proviene la materia prima, il valore rimanga del tutto svincolato da tale lavoro.

    Un qualunque buon mercante a tale proposito risponderebbe che "il valore è quello che tu vuoi sia". Risposta sibillina e biforcuta, che nel linguaggio mercantile significa che il valore è una percezione individuale che dipende da una valutazione che si fa del proprio rapporto con la società.

    In sostanza qualcosa che Marx avrebbe rifiutato, perché al primato delle "idee che governano il mondo", opponeva il primato della "azione politica che modella il mondo", le idee senza azione non contano niente.
    Tutto vero e condivisibile, peccato che il pensiero materialista non comprenda la valutazione che non appartiene al mondo materiale, ma è una qualità soggettiva del pensiero individuale.
    Palla in centro.
    L’altro aspetto è il ruolo primario dell’emozione nella modellazione del valore. Le cose non sono di valore perché hanno valore, ma perché ha valore l’emozione a cui noi le agganciamo.
    Se qualcuno ha un archivio fotografico di quest’estate, magari elettronico, manco cartaceo, dovremmo capire subito di cosa parliamo.

    Quindi che valore ha un cellulare? Un Ipod? Alla fonte mi sembra di ricordare che si agiri sui 5 dollari a pezzo, ma alla fine della catena, l’acquirente lo paga centinaia di dollari. L’ambiente e la società in termini di esternalizzazioni, probabilmente in milioni di dollari ma a questo punto è chiaro che a prescindere dal calcolo si tratta di un Jackpot che fa saltare il banco.
    Quindi il valore, questo agghiacciante fantasma onnisciente, dov’è? Probabilmente nella testa dell’individuo che non riesce più a pensare a un modo di valore senza la tecnologia.
    Pensiamoci, la questione diventa rapidamente cruciale ogni istante civile e umano che passa.

  • Marshall

    Gli americani sono profondamente impegnati nel far scoppiare la scintilla di una terza guerra mondiale, le stanno provando di tutte, e dire che Obama lo hanno fatto anche Premio Nobel per la Pace. La Cina imbottita di pagherò americani sta facendo di tutto per liberarsene in più vari paesi emergenti stanno tentando di detronare il petroldollaro. Di sicuro gli Usa non staranno a guardare.

  • Quartino

    Si,va be’..