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ARRIVA L'OMICIDIO ON LINE

DI RT.COM
AVVISO di Europol: Con ‘Internet of Everything’ si potrebbe arrivare all’ ‘Omicidio Online’ entro la fine dell’anno!

Il Capo agenzia dell’ intelligence criminale della UE mette in allarme per la minaccia di “omicidi online” che potrebbero mettere in atto criminali informatici che, con sempre maggior facilità, possono scegliere le loro vittime grazie alla tecnologia di internet.

Secondo Europol i governi sono poco attrezzati per contrastare la minaccia di “lesioni e di possibili morti” che possono essere provocati da attacchi di hacker che entrano in apparecchiature di sicurezzacritiche”- è quanto ha riferito l’Independent , di domenica scorsa.

Gli esperti di sicurezza hanno chiesto un cambiamento di paradigma nella scienza forense per reagire alla Internet of Everything’ (IoE) : è cominciata l’era dell’interconnessione tecnologica per cui sempre più attività umane vengono mediate dalle reti informatiche.

La IoE rappresenta una modalità di attacco completamente nuova e riteniamo che i criminali staranno già cercando il sistema per sfruttarla al meglio” – questa è una valutazione sulla minaccia fatta da Europol.

La IoE è inevitabile. Dobbiamo aspettarci che aumenti rapidamente il numero di dispositivi che diventeranno intelligenti’ e ​​che saranno interconnessi tra loro. Purtroppo, riteniamo che sarà altrettanto inevitabile che molti di questi dispositivi lasceranno aperti degli spazi di vulnerabilità, attraverso la quale i criminali potranno trovare il loro accesso alle reti.

Morte on line

In un mondo di automobili, di case e persino di città intelligenti, il rischio di attacchi hacking e cracking non potrà che aumentare, se, nei prossimi decenni, saranno decine di miliardi i dispositivi che potranno diventare accessibili in remoto. Il timore è che gli attacchi non saranno lanciati solo a scopo di lucro, ma anche per infliggere danni alle stesse persone.

Citando un rapporto del dicembre 2013 della Società di Security USA IID, secondo una valutazione sulla pericolosità fatta da Europol, sarebbe stato tecnicamente possibile che un primo omicidio lanciato da un dispositivo hacked- connesso a Internet” potesse avvenire anche entro la fine del 2014.

Di questa idea si è ampiamente parlato in Homeland” un dramma-di-spionaggio USA, in cui i terroristi hacker riescono ad entrare nel pacemaker del vicepresidente Walden, provocando un arresto cardiaco. Nel mondo reale, un team di ricercatori di sicurezza informatica è riuscito ad avere accesso wireless ad un apparecchio cardiaco composto-defibrillatore/pacemaker – già nel lontano 2008.

A quel tempo, l’esperimento richiese una spesa di $ 30.000 in apparecchiature di laboratorio e l’impegno di un intero team di specialisti delle Università di Washington e Massachusetts per interpretare i dati raccolti dai segnali inviati dagli impianti cardiaci, come si legge sul New York Times.

A un rischio del genere, non è sfuggito, nella vita reale, l’ ex Vicepresidente USA Dick Cheney, che ha ammesso che a ottobre 2013 fu preso proprio da questo tipo di paura.

«Ero consapevole del pericolo che esisteva“, ha detto Cheney. “Sapevo per esperienza che avrei dovuto far risistemare il mio dispositivo [pacemaker] che era lo stesso che si era visto [in Homeland].».

Former U.S. vice-president Dick Cheney (Reuters / Olivia Harris)
L’Ex-vice-presidente USA Dick Cheney (Reuters / Olivia Harris)

Nel caso di Cheney, i medici optarono per bloccare la funzione remote del pacemaker che gli era stato impiantato nel 2007.

Varie teorie del complotto sono girate intorno alla morte del giornalista, di Rolling Stone e di Buzzfeed, Michael Hastings, che il 18 giugno 2013 morì in un incidente d’auto.

L’ex Coordinatore Nazionale per la Sicurezza degli Stati Uniti, delle Infrastrutture protettive, e del Contro-terrorismo Richard Clarke ha detto che sulla base delle informazioni disponibili, l’incidente era coerente con un attacco cibernetico alla macchina.”

“Non c’è ragione per credere che le agenzie di intelligence di grandi potenze comprese quelle USA non abbiano tutte le conoscenze per poter prendere il controllo remoto di una macchina. Quindi, se ci fosse stato un cyberattack all’auto [di Hastings ] e non sto dicendo che ci sia stato – penso che chiunque l’avesse fatto probabilmente l’avrebbe fatta franca.

American journalist Michael Hastings reports from the Obama campaign trail the day before the general election November 5, 2012 in Des Moines, Iowa (AFP Photo / Chip Somodevilla)
Il giornalista americano Michael Hastings durante la campagna elettorale di Obama il giorno prima delle elezioni generali 5 Novembre 2012 a Des Moines, Iowa (AFP Photo / Chip Somodevilla)

Hastings, per inciso, era una voce molto critica sul tipo di sorveglianza esercitata dagli Stati Uniti. Poche ore prima della sua morte, inviò una e-mail ai suoi colleghi per informare che era stata avviata una indagine dell’FBI e che sarebbe stato meglio per lui “prendere il largo e allontananrsi dai rada[r]” per un po’.

Nel rapporto del IID, si legge che nello stesso mese, la Food and Drug Administration (FDA) per le pressioni dell’industria medica fece sigillare tutte le vulnerabilità dei dispositivi medici collegati a Internet, come i pacemaker“, che potevano essere intercettati per inviare scosse letali di energia elettrica, o per pompare insulina, in modo da poter riprogrammare e amministrare le dosi e le overdosi.

Il Daily Beast racconta ancora di un particolare che sembra arrivare direttamente da un film di Hollywood, a luglio del 2013 morì Barnaby Jack, un hacker, programmatore di computer ed esperto di sicurezza neozelandese di 35 anni, appena una settimana prima aveva fatto una presentazione su come un hacker poteva interferire con gli impianti di cuore violando la sicurezza del computer. Nonostante i brontolii che giravano su internet, Jack aveva già dimostrato la possibilità di un assassinio anonimo“, effettuando il reverse-engineering di un trasmettitore per pacemaker, in modo che potesse erogare scariche elettriche mortali.

Barnaby Jack (Image from facebook.com)
Barnaby Jack (Image from facebook.com)
Jack aveva fatto delle ricerche approfondite sulle falle di sicurezza dei dispositivi medici, compresi pacemaker e pompe di insulina, fino a spingere la FDA, nel 2012, a cambiare i regolamenti in materia di dispositivi medici wireless.

La conferenza di tre giorniEuropol-INTERPOL Cybercrime Conferenceche si è conclusa presso la sede di Europol all’Aia venerdì scorso ed ha riunito circa 230 specialisti provenienti da forze dell’ordine, del settore privato e del mondo accademico per rivedere le attuali tendenze e nuovo modus operandi utilizzati dalle reti della criminalità organizzata

Gli argomenti trattati sono stati prevenzione, scambio di informazioni, ricerca e sviluppo delle competenze, i quattro elementi fondamentali necessari per combattere la criminalità informatica.

Fonte: http://www.globalresearch.ca

Link: http://www.globalresearch.ca/europol-warning-internet-of-everything-could-lead-to-online-murder-by-end-of-2014/5406925

8.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario