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APPELLI A GRILLO SU REPUBBLICA, IL CORAGGIO DEL GIORNO DOPO

FONTE: LIBREIDEE.ORG

«Caro Beppe Grillo, cari amici del Movimento 5 Stelle». Ebbene sì: c’è voluto lo “tsunami” elettorale di febbraio, ed ecco che i teppisti dell’antipolitica di ieri sono diventati nientemeno che “cari amici”, perlomeno per Barbara Spinelli, il filosofo cagliaritano Remo Bodei, l’accademica Roberta De Monticelli, gli storici dell’arte Tomaso Montanari e Salvatore Settis nonché il giurista Antonio Padoa-Schioppa, fratello di Tommaso, super-tecnocrate tra i massimi sostenitori dell’euro e dell’indecente regime di Bruxelles. Lui, lo spietato fustigatore dei “bamboccioni” italiani. «Pagare le tasse è bellissimo», disse, mentre Barbara Spinelli, co-fondatrice di “Repubblica”, tesseva le lodi dell’Unione Europea come frontiera di pace e civiltà, individuando un unico supremo ostacolo all’affermazione del paradiso europeo in terra: Silvio Berlusconi. Incredibile ma vero, il 9 marzo 2013 Spinelli e colleghi sostengono che, col trionfo elettorale di Grillo, si apre «una grande occasione» per «cambiare dalle fondamenta il sistema politico in Italia e anche in Europa».

L’appello, pubblicato in prima pagina su “Repubblica” – quotidiano che più di ogni altro ha condotto fino alla vigilia del voto una sconcertante campagna anti-grillina di stampo sovietico – ora blandisce i “cari amici” del Movimento 5 Stelle, protagonisti di una svolta storica nella democrazia italiana ed europea. A patto però che si decidano a dar retta a Bersani e Napolitano, perché «nessuno di noi può avere la certezza che l’occasione si ripresenti nel futuro». Ovvero: «Non potete aspettare di divenire ancora più forti (magari un partito-movimento unico) di quel che già siete, perché gli italiani che vi hanno votato vi hanno anche chiamato: esigono alcuni risultati molto concreti, nell’immediato, che concernano lo Stato di diritto e l’economia e l’Europa». Certo, concedono i firmatari, «sappiamo che è difficile dare la fiducia a candidati premier e a governi che includono partiti che da quasi vent’anni hanno detto parole che non hanno mantenuto, consentito a politiche che non hanno restaurato ma disfatto la democrazia, accettato un’Europa interamente concentrata su un’austerità che – lo ricorda il Nobel Joseph Stiglitz – di fatto “è stata una strategia anti-crescita”, distruttiva dell’Unione e dell’ideale che la fonda».

Ma, ecco il punto: «Dire no a un governo che facesse propri alcuni punti fondamentali della vostra battaglia sarebbe a nostro avviso una forma di suicidio: gli orizzonti che avete aperto si chiuderebbero, non sappiamo per quanto tempo», e «le speranze pure», perché «non otterremmo quelle misure di estrema urgenza che solo con una maggioranza che vi includa diventano possibili». Misure di estrema urgenza, Stato di diritto, economia, Europa democratica, addirittura Stiglitz. E dunque? Primo punto: una legge sul conflitto d’interesse. Berlusconi, quindi, non l’Europa infame della Bce. Conflitto d’interesse: cioè la legge che D’Alema, Prodi e Bersani, punti di riferimento di Spinelli & Padoa-Schioppa, non hanno mai voluto varare, nemmeno quando disponevano di una solida maggioranza. A quanto pare, dovrebbero affrettarsi a farlo oggi i “cari amici” grillini, ai quali i solleciti firmatari si premurano di consigliare anche la nuova legge elettorale: non si limitano infatti a chiedere la scontata cancellazione del “Porcellum”, ma addirittura spiegano quale dovrebbe essere, il futuro ordinamento. E cioè: una legge elettorale maggioritaria con doppio turno, alla francese.

Per il resto, si va dal taglio dei costi della “casta” fino alla lotta alla mafia, alla corruzione e all’evasione. Ma l’ Europa di Maastricht? I diktat della Commissione Europea? La sovranità democratica? Il Fiscal Compact e il pareggio di bilancio? Perché citare Stiglitz e il rigore, se poi si parla ancora e sempre del fu Berlusconi, di cui Settis e colleghi chiedono di affrettare il ko definitivo, con la richiesta di ineleggibilità «firmata da ormai 150.000 persone»? Ma “che c’azzecca” Berlusconi con il massacro sociale indotto da Merkel, Draghi e compari, ligi alle direttive iniziali impostate dai vari Mitterrand, Delors, Attali e Trichet, entusiasticamente eseguite dai nostri Andreatta, Visco, Ciampi? Quasi lunare nei toni, l’appello “promuove” la proposta del “reddito di cittadinanza” caldeggiato da Grillo, per fronteggiare l’emergenza-povertà, ma senza lontanamente spiegare come eventualmente finanziarlo. Ribaltare il tavolo di Bruxelles? Ma certo, con «un bilancio europeo per la crescita e per gli investimenti», ben diverso dal bilancio «ignominiosamente decurtato dagli avvocati dell’austerità» nell’ultimo vertice europeo del 7-8 febbraio.

Ma dov’erano, i firmatari dell’appello, quando la tecnocrazia europea seppelliva la sovranità democratica dei popoli con la sequenza mortale dei trattati-capestro, da Maastricht a Lisbona fino al Fiscal Compact? Disponevano dei maggiori media, eppure tacevano: aspettavano Grillo? Attendevano con fiducia che, «per la prima volta nei paesi industrializzati e in Europa», un movimento di indignati entrasse in un Parlamento, e rendesse dunque possibile «un’Azione Popolare»? Non una parola, in vent’anni, neppure su profetiche battaglie civili come quella, apparentemente locale, contro la linea Tav Torino-Lione, coi militanti valsusini oggi alla sbarra nell’aula-bunker del tribunale di Torino, solitamente riservata a mafiosi e terroristi. Malgrado i documentatissimi appelli a Monti e Napolitano firmati dal meglio dell’università italiana, all’alba del 2013 – solo dopo le elezioni, ovviamente – Spinelli e colleghi auspicano una «riconsiderazione radicale dei costi e benefici delle opere pubbliche più contestate come la Tav». Nientemeno.

Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2013/03/appelli-a-grillo-su-repubblica-il-coraggio-del-giorno-dopo/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=feed+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%
9.03.2013

Pubblicato da Davide

  • totalrec

    “Repubblica” è un autentico covo di criminali e scarafaggi, la dimostrazione più lampante del motivo per cui, arrivati al punto in cui siamo, abolire la cosiddetta “libertà di stampa” (diventata ormai dittatura della stampa sulla politica) sarebbe la prima riforma da varare qualora si volesse davvero restituire uno Stato agli italiani (e degli italiani ad uno Stato di eventuale e futura ri-fondazione). Sapremo che in Italia qualcosa sta cambiando davvero quando il primo Ezio Mauro, o il primo Marco Pasqua o il primo Michele Serra si prenderà la sua bella – e strameritata – revolverata in pieno grugno. Quello sarà il segnale che si desidera cambiare musica sul serio. Quanto ai grillini, spero che non prestino orecchio al canto sgangherato di queste sirenette da quattro soldi. E’ noto che non amo il M5S, ma nemmeno lo odio al punto da volerlo veder finire nelle grinfie di questi miserabili.

    (GF)

  • Ercole

    CUI PRODEST GRILLO. Se non erro Grillo ha dichiarato ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Finalmente un pò di verità dal comico genovese. 1) che ha incanalato tutta la rabbia dei proletari in modo che questa potesse essere controllata ( da chi) poichè l’alternativa era la violenza nelle strade (la violenza di chi) 2) CHE DOVREBBERO RINGRAZIARLO ( ma chi dovrebbe essere grato al M5S) 3) che lui rappresenta l’ultima risorsa (ma per chi) altrimenti accadrà l’irreparabile.Cominciare a porsi queste domande potrebbe significare tutta una serie di risposte I PADRONI RINGRAZIANO.

  • xcalibur

    Non si capisce perche’ Grillo e i grillini dovrebbero fare adesso cio’ tutto che PD e PDL non hanno mai fatto finora pur avendone avuto tutto il tempo. Bersani poi non e’ ancora stato incaricato dal Presidente Napolitano di formare alcun governo che gia’ si affanna a fare proposte e appelli al senso di responsabilita’ dei grillini… e’ evidente che e’ tutta una farsa e una melina per tentare di screditare il movimento di Grillo, in realta’ le trattative (quelle vere), sono gia’ in corso sottobanco, e porteranno in men che non si dica, una volta che Napolitano avra’ dato l’inacarico, alla formazione del Governo Bunga-Bersani con l’appoggio di Monti, in pratica il Montibis o qualcosa di simile… Con buona pace di Repubblica…

  • Blackrose4400

    TIENI DURO BEPPE!!!

    Non mollare!! Sta cascando la faccia tutti quanti. Non sanno più da che parte girarsi.

    Avevi ragione. Sono circondati. I carri sono in fiamme. I loro cavalli sono fuggiti.

    Ma non si arrenderanno. Perchè quando capiranno, saranno già morti.

    Non ti arrendere Beppe! Ci hai aiutato a metterci di traverso e a bloccarli. Hanno paura. Sentono che gli stiamo con il fiato sul collo.

    Non hanno più nascondigli. Sei riuscito a far passare la discussione sul web. SEI UN GENIO!!!

    Non possono smentire più nulla. Sono incatenati alla verità del web. Non hanno più la lavatrice mentale telecisiva. LA RETE HA MEMORIA!

    Non mollare, falli schiantare.

    Grazie Beppe. Grazie di averci aiutato a tirargli questa bella palata di merda in faccia.

    Ah Beppe. Ricorda che sono dei cani. Più gli tiri calci e più ti leccano la mano.

    Mena Beppe, mena. Senza pietà.

    Loro di noi non ne hanno mai avuta.

    Mena Beppe. Mena a bestia.

    Siamo con te.

  • Jor-el

    Caro Ercole, stai sbagliando. CUI PRODEST non è mai stato uno strumento dell’analisi di classe. Il M5S è espressione politica del precariato cognitivo di prima e seconda generazione. Questa figura sociale rivela enormi contraddizioni, ma non era così anche per l’operaio massa, la figura sociale protagonista delle lotte degli anni 60-70? Quei giovani operai che venivano dal sud esprimevano bisogni e istanze sociali spesso in stridente contraddizione con quelli interpretati dal movimento operaio storico. Non facciamo oggi gli stessi errori che fecero allora i riformisti. Non vedi dove li hanno condotti?

  • Masaccio

    Ottimo articolo.

  • nigel

    Cambiare tutto perché nulla cambi, cedere qualcosa per non perdere tutto, se non puoi vincere il tuo nemico alleati con lui…

  • kenoby

    Premesso, di non aver votato affatto (una questione di filosofia di vita) speravo comunque, che i grillini ottenessero una buona fetta di consensi, al fine di mettere un “piede nella porta” e permettere l ingresso di un po’ di persone qualsiasi in un luogo di potere, il parlamento, divenuto palcoscenico per VIP nazionali che, in quanto tali, sono ben lontani dalla realtà quotidiana del cittadino italiano. Speravo nell’inizio di un cambiamento. E’ successa la prima cosa, ma non credo ci sarà alcun cambio di rotta. Ritengo piu probabile un preludio ad un peggioramento della situazione attuale e un conseguente flop e “decesso” del M5S alle prossime elezioni. Questa gente ha una grande chance, ma la sta gettando via miseramente. Non si rendono conto che continuando a fare gioco forza (su volere esclusivo del loro guru casagrillo)la situazione economica italiana andra’ ancora peggiorando (con conseguente necessità di un altro governo burocrate/tecnico/succhiasoldi/filoausterity piu esoso del precedente) e infine alle successive elezioni gli elettori che hanno dato un voto di prova al movimento saranno solo capaci di maledirlo. A questo punto mi viene il sospetto che dietro la maschera da Zorro del grillo vi sia un piano ben congegnato al raggiungimento di due scopi: 1)riconsegnare (questa volta totalmente) l italia in mano alle banche e ai tecnocrati della razza di monti. 2) uccidere definitivamente il pericolo del populismo e dell attivismo civico. Se così fosse, che DIO ci salvi.

  • yakoviev

    Mi ricorda gli “appelli” del “popolo dei fax” d tanti anni fa a Rifondazione perchè recedesse dall’idea di sfiduciare Prodi, con i vari Sabrina Ferilli, Dario Fo e Franca Rame a pontificare, redarguire e ammonire…

  • clausneghe

    Di quello che dice una qualunque mezza dozzina di zecche pensanti autonominatosi “intellettuali” non me ne può fregare di meno.
    Attendo con pazienza di vedere all’opera il moVimento che toglierà di botto tutti i finanziamenti pubblici alla stampa di regime.
    In modo da zittire questi giornalastri ipocriti e falsi sino al midollo.
    Fuori dalle balle i vari P. Battista, Botteri, Sallusti,Berlinguer Mineo e chi più ne ha più ne metta, i nomi dei parassiti malevoli non mancano.
    Chiusura della Rai, mantenendo un unico canale televisivo senza pubblicità e solo di servizio. Chiusura per asfissia dei giornalacci della menzogna, lasciati senza soldi. Altro che inciucio con il PD o peggio. Il fosso è saltato, noi di quà, voi di là. Ognuno prenda posizione e nessuno pensi di star comodo a guardare alla finestra, le palle vaganti colpiranno anche loro.

  • robotcoppola

    Ecco perché il M5S deve stare ALLA LARGA da questi CRIMINALI!!!!

    Altro che FALSE argomentazioni come quella della “governabilità” peraltro chiarita da un altro servo chiave delle banche e della finanza, mario draghi

    http://intermarketandmore.finanza.com/draghi-il-pilota-automatico-e-il-fiscal-compact-53690.html

    o altre menate simili.

    Il M5S deve andare al governo SOLO quando avrà i numeri per farlo, sia alla camera che al senato. In mancanza dei quali può solo accordarsi per singole leggi COERENTI con il suo programma e/o misure di BUON SENSO, utili alla stragrande maggioranza dei cittadini.

    Quindi NON deve appoggiare in nessun modo alcun punto dell’agenda monti/merkel/€uropa/finanza/banche.

  • ericvonmaan

    CONDIVIDO!!! AL 100%!!! MENA MENA MENA DI BRUTTO!!! DEVONO SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA!!!

  • Tetris1917

    Napolitano i grillini non li vede proprio, è tutta una pippa di Bersani il dialogo con loro.
    Il vecchio del colle, pensa a un governo PDL + PD con varianti Montiani. Berlusconi si salverà il culo ancora dai giudici (ecco a cosa serve la cagnara di questi giorni), a Bersani faranno fare un giretto di cavalluccio sulle giostre, e i parassiti europei succhieranno altri euro alla stremata e incazzata popolazione-gregge italiana.

    Ma vi rendete conto come siamo ridotti? Lo dico con somma tristezza:
    http://www.isoladeicassintegrati.com/2013/03/07/licenziati-bridgestone-labbiamo-saputo-da-internet/

    “Noi qui non stiamo scioperando. Noi siamo qui a turni. A lavoro ci andiamo regolarmente, perché il nostro sciopero è questo: lavorare di più e lavorare meglio. Perché non si dica che questa non è un’azienda al passo coi tempi”
    A proposito, dove è finito il paladino di Santoro, Landini? Sta preparando il congresso……e la Camusso? Anche lei…….i burocrati stanno preparando il congresso.
    Mentre quello che rimane del lavoro, va via; gli operai pensano che lavorando di piu’ si salvano. E i burocrati sindacali sono concentrati sul congresso. Ma cosa uscirà mai da questo congresso? Come le primarie di Bersani: esce Bersani.

  • Lestaat

    Ercole guarda che è ben lungi dall’essere una cosa negativa.
    O credi che la popolazione fosse pronta a battersi?
    Smettiamola di illuderci.
    Adesso, grazie al movimento 5 stelle SPERA.
    E spera davvero, non di quella speranza fittizia che li portava tutti a votare il meno peggio, appunto sperando, che andasse MENO male, ma sono tutti li che (è brutto ripetere così tanto il verbo ma rende l’idea) sperano davvero che vada MEGLIO.
    Da qui ci sono due possibilità:
    1- hanno ragione e tutto andrà bene
    2- hai ragione tu e rimarranno delusi
    Nel primo caso saremo tutti contenti, nel secondo sarà quella delusione, forse, a spingerli a battersi sul serio.
    Basta sperare che la massa combatta per “gli ideali giusti” grazie ad un risveglio cosciente….la massa agisce con la pancia…e stavolta qualcuno glie la sta stuzzicando davvero.
    Pensa positivo.

  • Saysana

    Ma qualcuno ancora crede che se si facesse un governo con la fiducia del M5S al Pd cambierebbe qualcosa se non una mano di vernice nuova alle pareti scrostate?

    Illusi (o collusi, a voi al scelta), sono vent’anni e piu’ che vi fate prendere per il culo da quella gente e ancora date loro fiducia?

    Nessuna fiducia a gente che non se la merita, facciano pure il governissimo cosi’ la loro auto distruzione sara’ ancora piu’ veloce (ma quanto credete che possa durare un aborto del genere?) e finalmente le cose potranno cominciare a cambiare per davvero.

  • Jor-el

    Quando irrompono sulla scena le nuove figure sociali, TUTTO deve essere ripensato. Il nostro compito non è fare le pulci al programma del M5S, o alle scivolate di qualche grillino sui complimenti a Casa Pound. Il dato importante è che attorno all’azione di quel movimento è emerso un nuovo soggetto politico, espressione della classe precaria. Da lì, dalla ricomposizione di classe, deve partire la nostra analisi e la nostra azione. Il dato secondario è che nelle battaglia politica degli ultimi mesi è stata sconfitta senza appello il togliattismo, la “grande famiglia della sinistra” che va dal Pd a Ingroia passando per SEL, il Manifesto, Rifondazione e la costellazione dei centri sociali. La situazione, quindi è promettente. La parola spetta, ora, alla lotte.

  • Bellerofon

    “La Repubblica” è solo ORRORE, autentico megafono del più bieco viscidume della ‘gauche-caviar’ italiana. La cara Spinelli, comunque, ha fatto sapere che non intende fuggire a Varennes senza aver prima caricato sulla carrozza (già bardata a lutto) il suo parrucchiere di fiducia. E facciamola contenta! Anche l’ultima sigaretta, se è il caso 😀

  • illupodeicieli

    In linea di massima sarei anche d’accordo con Repubblica, ma i temi che ha a cuore il PD sono diversi da quelli del PDL: i primi hanno la fissa della lotta all’evasione fiscale, dei finanzieri appostati all’uscita dei negozi, vogliono l’abolizione dei contanti, nè si sognano di abbassare le tasse (dato che prima devono recuperare le somme dalla lotta all’evasione fiscale).Nè vogliono semplificare e nemmeno gradiscono l’apertura di nuove attività imprenditoriali, dato che hanno sempre strombazzato che “grande è bello” e che gli imprenditori devono “associarsi e unirsi”.C’è la questione di Equitalia eccetera. A questo punto ognuno faccia la sua parte. Concludo con una considerazione che ho già scritto anche altrove: chiunque chiederà in un futuro prossimo il mio voto si sentirà chiedere cosa ha fatto ,dopo essere stato eletto a febbraio, in merito ai punti principali di cui sopra. Come potete leggere non ho inserito nè riforme elettorali, nè della giustizia, nè le nozze gay, nè il femminicidio: con queste cose , con provvedimenti in tal senso, non si mangia e non c’è sviluppo.

  • nigel

    Il link postato chiarisce perfettamente perché lo SPREAD e il ftseMib viaggino tranquilli nella tempesta elettorale. È anche petche l’ineffabile Goldman abbia espresso parere entusiasta nei confronti del M5S. Se quest’ultimo infatti si limita ad attuare politiche restrittive in ambito fiscale ma non attua il “salto nel buio” ( non pone cioè in discussione Fiscal compact, MES, Debito pubblico, Euro ed Europa) sarà molto gradito alle élite S finanziarie.

  • robotcoppola

    Sei completamente fuori strada.

    È vero che la finanza non è preoccupata per niente di questa situazione di stallo, ma non certo perché il M5S appoggia politiche in favore o neutre nei confronti di questi CRIMINALI!

    L’italia, come afferma draghi, si muove già col pilota automatico, in gran parte creato da monti. Quindi, per questa GENTAGLIA, allo stato attuale tale situazione NON È A RISCHIO perché la maggioranza dei parlamentari, escluso il M5S, appoggia l’agenda monti!

    L’unico rischio che corrono questi DELINQUENTI sono una nuova elezione col M5S che prende la maggioranza sia alla camera che al senato.

    Questa ipotesi è PURTROPPO poco probabile in quanto il sistema CRIMINALE ha già scelto il GATTOPARDO da giocare alle prossime elezioni, matteo renzi. Il quale darà a tutti i PIRLA che cercano risposte NETTE su temi come il lavoro e tagli alla pubblica amministrazione, alla politica, ecc., quello che vogliono sentirsi dire.

    Insomma si ricadrà nel solito tranello, grazie a milioni di pecoroni, che sceglieranno la via “facile”, la DELEGA di NUOVI PIFFERAI MAGICI per “risolvere” i loro problemi.

  • Kiddo

    La tua riflessione finale rispecchia anche una delle mie paure. Ma penso anche che prolungherebbero solo la propria (e nostra) agonia prima del botto finale, che arriverà , eccome se arrivera’…

  • Kiddo

    Togliere il finanziamento pubblico all’editoria dovrebbe essere il primissimo provvedimento da attuare ,per una informazione piu’ veritiera e consapevole, senza questa non ci potrà essere cambiamento.

  • yakoviev

    Ora ne hanno tirato fuori un altro con i pezzi da 90 Benigni, Saviano, Serra, Jovannotti etc. Mancano la Ferillona, Fazio con quell’altro mostro ed altri cervelloni…

    http://www.repubblica.it/politica/2013/03/10/news/nuovo_appello_per_governo_di_alto_profilo-54256981/?ref=HRER1-1

  • yakoviev

    Ovviamente analogo commento mandato nell’apposito spazio in fondo all’articolo di Repubblica non è stato pubblicato

  • cardisem

    Ho già mandato un commento che non è stato approvato. L’ho riscritto in questa forma:

    Ripeto il commento che poi pubblicherò altrove: Come elettore del Movimento Cinque Stelle sono pronto a ritornare subito al voto. Se come pare di censura si è trattato, ciò dimostra che gli Appelli, le firme e i commenti in questa “tana del lupo” sono una manovra tutta interna con la quale si tenta di ingannare la pubblica opinione generale. Come ho già detto, almeno al Moderatore di Repubblica, per quanto mi riguarda io mi sono già espresso per un NO chiaro ed aperto a qualsiasi ipotesi di alleanza con i vecchi partiti. Se i parlamentari del Movimento disattendessero la chiara volontà dei loro elettori, incomincerebbero con un tradimento proprio del loro elettorato. Repubblica e i suoi “intellettuali organici” non possono prendere in giro gli elettori ed i parlamentari del Movimento Cinque Stelle. Le loro proposte sono indecenti ed irricevibili.

    Ma è ancora in attesa di approvazione e non credo verrà approvato. Se volete divertivi un poco, provate a postare voi lo stesso testo con un copia ed incolla o scrivetene di vostri. Il fatto che non pubblichino commenti in senso avverso all’appello, dimostra ancora una volta la natura truffaldina della Repubblica: La Repubblica della Truffa.

  • MartinV

    Buona fortuna per il tuo commento, ma la censura di Repubblica è notoria… d’altro canto Repubblica è un giornale di proprietà della finanza internazionale, come praticamente tutti gli altri… perfino Le Monde, un tempo un riferimento dell’informazione è in pieno declino verso la propaganda…

  • cardisem

    Si! Sto tempestando di risposte (educate) i Lettori di Repubblica, su singole questioni, in modo puntuale ed argomentato, ma mi compare sempre “in attesa di approvazione” e poi quando torno non trovo nulla: censura? E rispondo in quanto Elettore del Movimento… Molti commenti si riferiscono agli Elettori del Movimento… Ma ecco che non ne vogliono sapere di ascoltare la risposta ed il punto di vista non solo di un Elettore ma ormai anche di un “attivista certificato”…. Non è che la cosa mi ferisca, ma constatare l’evidente censura è sempre istruttivo… Intendiamoci, io ammetto che uno debba avere una forma di espressione accettabile (continenza, pertinenza, veridicità) e quindi che il commento possa giustamente non venire approvato, se ha contenuti illegali, ma non è questo il caso… Insomma, è come se ti chiamassero, ma poi quando ti rispondi non ti fanno parlare…. Di questo comportamento ne farò comunque rapporto nel Forum di Cinque Stelle, al quale ho accesso… Anche lì mi dicono ci sono i troll…. ma la discussione è libera…

  • tersite

    Volevo rincarare la dose….Cancellare ogni finanziamento statale a giornali e tv!