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ANDARSENE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.de

C’é un tempo giusto per andarsene anche quando non si ha un posto dove andare.”

Anonimo

Chissà perché, ultimamente accendo il PC solo per giocare a Spider: eppure so che l’algoritmo del programma è pianificato per rendere il gioco sempre più difficile man mano che il record scende. Potrei cambiare alcuni dati su certi files, per aggirare questo “blocco”…troppa fatica: va bene così, tanto per passare il tempo.

Talvolta provo a scorrere il Web per cercare qualche articolo un po’ “frizzante”, ma c’è un mortorio che fa paura: nell’era della guerra fra grillini vs resto del mondo (attacché al potere, residuati bellici del comunismo del tempo che fu, integralisti di tutte le risme, ecc) ogni dialogo si stempera e rifluisce nel nulla delle sabbie, ogni uadi viene inghiottito dal deserto.

Peggio ancora, ascoltare il promissorio di Renzi: fra un po’ ci racconterà che avremo tutti 800 euro il mese in più, che riconquisteremo la Libia e Nizza tornerà italiana. E’ proprio uno spasso.

C’è chi scuote la testa ed afferma che “tanto ci sarà la Terza Guerra Mondiale”, ne è sicuro, ogni evento che si verifica nella geopolitica planetaria lo indicherebbe: c’è da chiedersi se quella “certezza” non sia la disperata ancora di salvezza lanciata a mare da chi è sconfortato, una sorta di “crepi Sansone con tutti i Filistei” (e magari anch’io che fingo di crederci, che per afflizione ha raggiunto limiti insopportabili).

Eppure, nel Pianeta, non c’è aria di guerra – almeno per i prossimi anni – dopo, certo, nessuno può azzardare previsioni: dire che fra un decennio la Cina e gli USA si scontreranno, è come affermare che fra un decennio il Catania vincerà il campionato di calcio.

Gli USA “non stanno troppo bene” e cercano disperatamente di far fuori l’ennesimo “pacco” aeronautico di produzione nazionale: fra un po’, ci sarà solo l’Italia a credere ancora negli F-35. Che sono la continuazione di un altro disastro, l’F-22, l’aereo “stealth” che andava in tilt per le chiamate dei cellulari.

Gli USA non hanno preso sonore batoste negli ultimi anni, ma un logoramento continuo e pernicioso: ancora ricordiamo quando, in Iraq, smontavano le lamiere dei mezzi saltati sulle mine per saldarli sui tank decenti e rabberciarli.

La Russia ha vinto la sua partita con la Georgia, ma ad un prezzo troppo alto in termini di perdite (soprattutto velivoli) e non ha nessuna voglia d’imbarcarsi in una nuova avventura: dopo la Crimea, a lei basta il solo Donbass…poi, l’Ucraina vada a farsi fottere.

Israele picchia come un dannato su Gaza, ma quando ha tentato d’attraversare il Litani (verso il Libano) Hezbollah gli ha distrutto mezza divisione “Golani”, il fiore all’occhiello di Tzahal.

La Cina ha bisogno di decenni prima d’essere in grado di reggere una guerra, ma non ne ha motivo: perché dovrebbe distruggere i mercati che assorbono la sua produzione? Idem per l’India o per il Brasile.

Inoltre, il saggio di profitto – investendo in Oriente per rivendere in Occidente – è ancora abbastanza alto da far saltare sulla sedia chiunque parli di guerra: di quanto aumenterà il prezzo del gas? a quanto rinunceremo nelle esportazioni? Ma lasciamo perdere…l’Ucraina è un affare tedesco, che se la sbrighino loro…

Insomma, sarebbe ora che chi alimenta gli “spiriti di Odino” la smetta, perché abbiamo alle spalle un decennio di “certissima, anzi, imminente” guerra all’Iran: qualcuno l’ha vista?

Si sa: il think-tank statunitensi qualcosa devono scrivere, altrimenti i loro padroni tagliano i finanziamenti e li stornano verso altri, ancor più decisi, gente che scrive con indosso la mimetica.

Poi, ci sono i banchieri, gli istituti finanziari, le grandi holding delle monete…per loro, ora, va tutto benissimo: lucrano sui debiti pubblici – sì, è vero, devono pagare i loro lacché politici: probabilmente ne hanno pure schifo – e va bene così. Domani qualcuno non ce le farà a pagare? Inizieranno le “dismissioni” del patrimonio pubblico, ossia le “confische” mascherate: preferisci morire di fame oppure cedere Pompei ad una società del Qatar? Oltretutto, voi la lasciate andare alla malora…

L’Italia, quest’anno, è caduta al 5° posto mondiale per presenze turistiche, dietro a Francia, USA, Cina e Spagna (1). Dopo l’industria e l’agricoltura, anche la principale risorsa nazionale scende a picco: troppe tasse, poca promozione internazionale, nessuno schema d’intervento sul territorio…ed anche il primo Paese al mondo per archeologia, patrimonio artistico, cultura e cucina va al quinto posto, perché mancano le teste pensanti di una vera classe dirigente.

Così, il principale bersaglio per cambiare qualcosa e sopravvivere diventano i guerrafondai ed i banchieri: giusto. Ehm…qualcuno ha un’idea, una sola idea su come cambiare le regole del mercato, del liberismo, delle mille guerre dimenticate? Si va a bussare a Francoforte, al Bilderberg, a Bruxelles…oh certo, lor signori hanno una paura terribile.

Qualcuno vuole andarci armato di fucili e pistole: ehi, i tempi della Rivoluzione Francese o Russa sono finiti…vi farebbero fuori a chilometri di distanza. Magari con un aereo senza pilota.

Va benissimo, è attraente fare ipotesi “di scuola” perché dissertare d’economia e di filosofia non può che far bene: soltanto, smettiamo d’immaginare che qualcuno che conta se ne accorga, o, addirittura che faccia sue queste teorie! Oppure, che servano minimamente a risolvere il vero problema: far fuori questa massa di tarlucchi che si fanno chiamare “politici”. Che rimane sempre la prima tappa.

Un breve esempio?

Negli ultimi giorni d’Agosto la Camera (all’unanimità) aveva approvato un provvedimento per “ringiovanire” la classe docente (la più vecchia del mondo): non erano grandi numeri, 4.000 persone, i cosiddetti Quota 96. Ebbene, nel passaggio al Senato il provvedimento è stato bocciato (o ritirato) dopo l’intervento di “uomini della Ragioneria dello Stato”. Un organo tecnico che impone uno stop a quello politico! L’ex sen. Imposimato (ed ex Presidente della Corte Costituzionale) ha dichiarato che si è trattato di un gravissimo vulnus costituzionale, da far intervenire subito la Consulta. Sì: aspetta e spera.

Riflettiamo su cosa sta ad indicare un simile evento: c’è un’architettura istituzionale fatta in un certo modo, ossia il Governo conduce le danze, il Parlamento detta le leggi, il Presidente controlla. Facciamo finta che sia ancora così.

A questo punto, “qualcuno” di un organo squisitamente tecnico come la Ragioneria va in Senato, dice quattro paroline a chi di dovere e – ciò che la Camera ha approvato all’unanimità (notare l’assurdità della vicenda) – viene repentinamente e velocemente stralciato o bocciato.

Torniamo alla nostra “supposta” (interpretate il termine come vi pare) architettura istituzionale: non serve votare qualcuno che poi nominerà il ministro dell’economia, tanto c’è qualcun altro che – magari – prende ordini direttamente da Francoforte o da Bruxelles (oppure da Londra o da Washington, non importa) e può – col peso della spada di Brenno – far decidere ciò che vuole.

Non voglio impegnare col mio canto orecchie già troppo provate, o che già sanno queste cose, bensì chiarire alcuni meandri di questo sistema para-mafioso: ad esempio, la figura di Franco Bassanini è sottovalutata. Dopo essere volato in soccorso a Sarkozy (il nostro uomo è un ex PCI, PdS, PD…) per “rimettere in sesto” il mercato del lavoro francese (cosa parzialmente non riuscita) torna in Italia e, subito, va a sedersi alla poltrona di Poste spa, dove può controllare il più copioso serbatoio di risparmio italiano.

Nel frattempo la moglie, Linda Lanzillotta, era stata “comandata” a rimanere in Italia, nelle file prima della Margherita, poi del Partito Democratico, quindi di Alleanza per l’Italia (Rutelli) e infine (per ora) è migrata con Monti in Scelta Civica per tenere d’occhio in conto terzi cosa fanno i bimbi-minkia, i mezza età-minkia, gli anziani-minkia del Parlamento italiano.

Se la regola è “piatto ricco mi ci ficco” anche all’INPS (soprattutto dopo la riforma Fornero) ci sono i miliardi, e tanti! Basta urlare ogni tanto all’emergenza per poi spennare bene gli italioti, regola praticata negli ultimi vent’anni alla grande: Berlusconi docet.

Ecco che spunta Mastrapasqua, che occupa non so quante presidenze di enti pubblici e privati – decine, mi pare – in barba ad ogni regola istituzionale, prima di tutte la decenza. Ma viene scoperto a trafficare con i fondi dell’INPS e quelli dell’Ospedale Israelitico di Roma: nell’inchiesta che segue, “scoprono” anche che s’era comprato gli esami per la laurea in Economia. Le dimissioni sono d’obbligo.

Oggi, l’INPS è nelle mani di Vittorio Conti – un economista vicino alla Banca d’Italia – che ha un incarico a termine fino al 30 Settembre.

Questo per dire cosa?

Che, ovunque ci siano dei soldi “veri” gli uomini piazzati sono di sicura fedeltà: lo Stato – come espressione della tripartizione dei poteri – non esiste più da tempo.

Nessuno è in grado di far cambiare idea a questo ceto politico: nemmeno il M5S, percepito dagli italiani oramai come gente che dice cose giuste, ma che non sa come realizzarle. Gli “altri” italiani, continuano a far mazzette – dal centro alla periferia, da Nord a Sud – ed a partecipare al grande gioco a premi “Mafia- Camorra-N’drangheta-Sacra Corona Unita in torneo”: chi riuscirà a seppellire più rifiuti tossici? In palio, ricchi premi e cotillon.

Il M5S – da qui in avanti – rappresenterà quelle persone che furono radicali, oppure che lottarono all’interno della sinistra, ma anche della destra e che oggi non sanno più a che santo votarsi, ma solo una parte.

Il problema è che l’altra parte degli italiani o li percepisce come moralizzatori, oppure non ha fiducia in loro perché reputa le loro ricette prive dello spessore politico necessario: dopo un “non programma” sarebbe ora di passare ad un programma vero, con quale confrontarsi – in primis – con la popolazione.

Risultato: 20% a vita, senza speranze d’arrivare a nulla. Perché il M5S non ha cercato di fare proposte innovative che avvicinassero una larga fetta d’italiani (i non mafiosi)? Ad esempio, ha quasi abbandonato il problema che più viene dibattuto oggi in Europa, ossia Energia e Trasporti. Cercate un piano di tipo tedesco, ossia 80% di rinnovabili per il 2050? Accomodatevi: è qui (2), fatene pure quel che volete, basta – per sola correttezza – citare la fonte.

Ma c’è qualcuno che lotta in silenzio contro questa classe politica: lo fa senza proferir parola, senza impennate, senza scendere in piazza.

Sono anch’essi disperati: sono i cosiddetti “cervelli in fuga” (3) che non sono soltanto “cervelli” ma anche braccia: ad Ottobre, il mio pescivendolo se ne andrà in Gran Bretagna, perché là cercano gente brava per sfilettare il pesce…non saranno più orate e branzini, ma aringhe e merluzzi…e allora? Sempre pesce è: magari c’è più lavoro nel settore del sushi…e lo stipendio? Non può parlare troppo perché il padrone lo osserva…ma fa un gesto con la mano che è più che eloquente.

Se ne vanno tutti, ingegneri e falegnami, medici e gommisti…chiunque sappia far bene una cosa non ha motivo per rimanere in un Paese dove le occasioni sono pochissime ed incerte mentre le tasse sono altissime e garantite: non mi piace citarmi, però già nell’Aprile del 2009 mettevo in guardia contro questa rovina in “Questo è un Paese per vecchi” (4).

Scappano ad un ritmo sempre più serrato (5): gli italiani all’estero, a fine 2012, erano 4.341.156, con un trend in aumento di 132.139 unità. Il 44% è rappresentato da neolaureati che non hanno trovato occupazione in Patria.

Anche queste cifre, però, rischiano d’essere aleatorie e traballanti: perché? Poiché provengono dalla banca dati del Ministero degli Esteri, il quale è un database al quale ci si deve iscrivere: cosa vuol dire? Che l’iscrizione è volontaria: i nostri lavoratori all’estero potrebbero essere molti di più e nessuno lo sa. Qualcuno sa – censimenti a parte – quanti sono gli extracomunitari presenti nel Paese? E i sans-papier?

E s’aggiungono anche le persone di mezza età (6): scusate, ma questi meritano veramente una medaglia d’onore, perché non è facile lasciare l’Italia a 50 anni, dimenticare il caminetto che costruisti vent’anni prima, sperando che quello fosse il punto d’incontro di una famiglia felice. Invece, fai le valige e vai in Canada od in Australia e ricomincia da capo: se quelli che si sparano un colpo meritano tutta la nostra pietà ed umana comprensione, quelli che reagiscono e ci provano di nuovo meriterebbero sì la “medaglia del coraggio”.

Infine, ci sono anche i pensionati (7) i quali, invece di mangiare – qui, in Italia – pane e latte con le loro pensioni, scappano, vanno in posti come L’Argentina o le Canarie dove, almeno – grazie alla moneta od al diverso potere d’acquisto – possono permettersi anche, ogni tanto, due fette di pesce spada. La Patria? Ah, terra grifagna…

Cerchiamo di tirare le somme di questa analisi.

Una “leva” è composta – oggi – da 460.000 nuovi nati italiani e da 70.000 infanti stranieri. Vent’anni fa, gli italiani erano 550.000 e gli stranieri 20.000 (tutte le cifre sono state arrotondate).

Che il “seme italico” stia percorrendo un lungo ed inevitabile declino, già lo sapevamo: che succede se, di quel mezzo milione circa, se ne vanno ogni anno in…facciamo 50.000?

Ve lo dico io che sono stato insegnante: se ne vanno i migliori, quei 3-4 per classe che fanno la differenza.

Col tempo, emigreranno anche 2-3 che andranno a fare i falegnami od i saldatori, così – in Italia – rimarranno i peggiori. I figli degli extracomunitari seguono un percorso similare, ma pochi riescono ad emergere, almeno per ora.

Una parte dei bimbi-minkia rimanenti si sistemerà – grazie ai buoni uffici di papà e mammà – in politica, andranno ad ingrossare le fila di quel milione d’italiani che campa credendo d’essere classe dirigente. Diventeranno, così, mezza-età-minkia ed anziani-minkia: ma benestanti ed in buona salute.

Gli altri, si leveranno il sangue per pagare fior di tasse (e mantenerli) e seguiranno una vita ritmata dai piani industriali di Marchionne e dalle promesse del Renzi di turno. Moriranno poveri, senza mai arrivare ad uno straccio di pensione, perché i bimbi-minkia, quando cresceranno, alzeranno l’asticella ogni anno. Già lo fanno oggi, figuriamoci domani: un vero e proprio scenario da Orwell. A ripensarci, meglio Huxley con le sue allucinate felicità.

Andandosene, si raggiungono due specifici obiettivi: si campa meglio, al diavolo tutta la retorica sul “belpaese” e sulla patria (min). Magari non ci sarà il mare o il bosco di casa, ma tornate a chiedere a quelli che hanno mare e bosco come campano.

Il secondo obiettivo è meno appariscente, ma più “strategico”: mi dite voi, come farà a sopravvivere (od a decollare economicamente) un Paese che non ha un futuro industriale, un futuro agricolo e nemmeno turistico? E quando non ci saranno più teste pensanti (che già oggi contano poco o niente)?

Sarà una nazione che crollerà lentamente, ma più in fretta del previsto: più in là non mi spingo – la mia età non me lo consente – e ci sono giovani scrittori che hanno bisogno di scrutare il futuro: lo facciano, si divertano e soffrano un poco anch’essi.

Da parte mia, ho già scelto: Madeira. Dovrò prima mettere a posto alcune cose, mettere in mare la Gretel e poi veleggiare. Le mie ceneri riposeranno in Atlantico? Non importa: il mare, a pensarci un attimo, è uno solo che tutto circonda ed accarezza. Sono gli uomini a dargli tanti nome diversi, per distinguersi gli uni dagli altri e dimenticarsi così che non esistono le razze, ma solo la specie.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.de

Link: http://carlobertani.blogspot.de/2014/09/andarsene.html

3.09-2014

(1) Fonte: http://www.nomisma.it/index.php/it/newsletter/focus-on/item/318-7-febbraio-2010-il-sorpasso-il-turismo-straniero-in-italia-supera-quello-domestico/318-7-febbraio-2010-il-sorpasso-il-turismo-straniero-in-italia-supera-quello-domestico

2) Vedi : http://www.lolandesevolante.net/blog/2011/05/perche-siamo-contrari-al-nucleare/

3) Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/giovani-crisi-siamo-messi-cosi-male/231632/

4) Fonte : http://carlobertani.blogspot.it/2009/04/questo-e-un-paese-per-vecchi.html

5) Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/06/emigrati-cervelliinfuga-estero-lavoro/553900/

6) Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/16/crisi-laddio-allitalia-degli-over-50-li-senza-futuro-anche-le-grandi-aziende-non-pagavano-piu/1023530/

7) Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/11/pensionati-in-fuga-dallitalia-vita-da-ricchi-con-la-stessa-pensione-e-i-risparmi/955591/

Pubblicato da Davide

  • madelmo

    Tutto vero .Madera ė un bel posto fai bene

  • freemiki

    Bravo!
    A maggior ragione vista la mancanza di sintesi e il tempo di cui dispone per scrivere non esiti a partire per non tornare.

    Cordialmente

  • SanPap

    Madeira … non ci avevo pensato

    Avevo pensato a Sant’Elena

  • Affus

    PARTI PURE SUBITO, DOMANI MATTINA , COL MIO CONSENSO E BENEDIZIONE , CHE QUELLI DELLA TUA SCHIATTA ; I SERVI DI TUTTI I PARTITI HANNO ROVINATO QUESTO BEL PAESE . ADESSO SGOMBRATE IL CAMPO PRIMA POSSIBILE .

  • roberto4321

    bella idea, a patto di avere uno straccio di pensione…

  • falkenberg1

    Caro Bertani io condivido sempre il suo pensiero ed i suoi post che, sempre, indico ed esalto come saggi, veritieri, lucidi ed incontrovertibili!!! Questo post, però, mi provoca un drastico calo della pressione (già bassa di per se!!)!! Tutto vero, per carità, ma, che diamine, una amarezza ed una sensazione di profondo sconforto che rattristano!!  Su un punto voglio soffermarmi: molto probabilmente è vero che non sarebbe utile recarsi, in armi, davanti i merdosi covi del ”potere”!! Ci spedirebbero qualche drone da quei vigliacchi che sono!! Ho altra soluzione: apriamo qualche conto in paradisi fiscali, ”assumiamo” qualche valido prestatore d’opera, ottimo tiratore, e mettiamo una taglia su tutta quella feccia da lei enumerata!! Sappiamo chi sono, sappiamo tutto sui loro sporchi covi!! Qualche bravo professionista sui tetti e, uno per uno, li ”rimuoviamo” dalle nostre vite!! L’aria, il mondo sarà migliore!! Temo sia inevitabile!! Se quella marmaglia vivesse nel terrore forse la pianterebbe di tramare ai danni della gente e del mondo!! E non scherzo affatto!! Parlo, sempre, sul serio!!! Cordialmente la saluto!!!!!

  • clausneghe

    Io sono uno di quelli che non se ne andranno.

    Starò quì, in mezzo alla guerra che verrà, checchè ne dica il professor Bertani.
    E scanserò i cadaveri e le rovine allegro e contento, perchè in mezzo a questi morti ci saranno molti miei persecutori, gente per nulla amica e solidale, anzi odiosi nemici conclamati. Persone che pensavano di fottere il prossimo all’infinito e che quando gli parlavi di guerra ti ridevano in faccia.
    Persone che non esitavano a pagarti 5 euro in nero come capita a me che sono su di età e disoccupato. Io  l’ho maledetto questo Paese di Italioti e riderò quando crollerà miseramente. Crepi pure Sansone assieme a tutti gli Italioti.
    E qualcuno dica a Bertani che quando ci sarà la guerra che lui stima impossibile, non ci sarà nessun posto dove mettersi sicuramente in salvo.
  • Servus

    Come montagna di sparate non c’è che dire. Forse se tratta meno argomenti e più approfonditamente si potrebbe leggere.

  • IVANOE

    Eppure Bertani mi meraviglio di lei…
    Lei cita il M5S i radicali quelli di sinistra e quelli di destra…ma dimentica la forza più importante i lavoratori che ancora ci sono e andranno di moda che ogni mattina alzandosi e andando al lavoro nelle fabbriche e nelle campagne e nelle aziende allattano quel milione di parassiti di cui lei parla.
    Abbandonando il M5S ormai integrati nel sistema dei radical-scik e ormai persi per sempre e ormai abituati al clima elettorale mi piace immaginarli sfogilare le normative con le loro manine bianche deicate e prive di calli ( altra cosa vedere li in parlamento un nerboluto contadino con i baffoni e le unghie sporche di terra e le manone piene di calli…ahhh che piacere vederli belli belli cafoncelli dentro quel covo di damerini di seconda serie… ) dicevo bertani che i lavoratori se fossero istruiti indottrinati e ben bene invogliati con un serio e buon sindacato magari fatto dal M5S, se davvero uscisse dal parlamento ( ma quando esce stanno tanto comodi la dentro..)  a lottare con vigore con scioperi di massa ad oltranza ed il blocco totale della produzione vero tallone di achille per la classe politica marcia.I lavoratori italiani si  muovono solo per interessi e allora bosognerebbe garantirgli 35 ore settimanali, 500 euro al mese di aumento, il ripristino dell’età pensionabile a 40 anni e processi certi verso gli evasori fiscali ben conosciuti e la requisizione di tutti i loro beni.Che dice bertani qualche giovanatto del M5S che si mette in bella mostra ce l’ha le palle per arringare i lavoratori e bloccare la produzione ad oltranza ?

  • Blackrose4400

    Bel post. I commenti che ho letto mi fanno sorridere. Io me ne sono venuto via dall’italia (volutamente minuscolo). Ora me ne sto a Tenerife (volutamente maiuscolo) con mia moglie, i miei figli e mia madre di 84 anni. Avevo una pizzeria TOP nel paese dove abitavo. Mi hanno rotto i coglioni per anni a fortza di mazzate di tasse. Ho venduto il vendibile, ho regalato il regalabile e me ne sono andato per non tornare mai più. Qui a Tenerife è un paradiso. Il clima è ottimo ed i prezzi bassissimi. Ma la cosa migliore che c’è è che non ci sono gli italiani. Ovvero, ci sono ma sono pochi. Inoltre si notano subito per cafonaggine e quindi è facile evitarli. I canari sono gentilissi, cortesi, simpatici e molto affidabili. Il contrario degli italiani. Cosa mi manca dell’italia? Nulla, nemmeno il parmigiano che qui cosata meno che nell’ex belpaese. Non torneremo mai più in quel paese di merda che è diventata l’italia. Mai più. Non ci merita.

  • Ercole

    SPOSO in toto  il tuo punto di vista chi ha gli attributi non teme nessuno e non ha paura di niente a ciascuno il suo mestiere il nemico è in casa nostra .

  • spadaccinonero

    IO RIMARRò QUI

    E CI MORIRò 
    vigliacchi quelli che vanno via maledicendo la propria Terra
  • Spock

    ….ma…. é questo Bertani qua che ci lascia:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4505

    ???

    ""Coscia" / "Puledra" / "Manzetta": ma come scrive?"

    Un grande dissacratore di BEN PRECISE parti politiche, già convinto che il problema fosse insito nell’assegnazione del POTERE (ovverosia: le cose van male PERCHE’ c’è B., però, quando il timone cambierà di mano, vedrete…), adesso si rende conto che NON E’ UN PROBLEMA DI UNA PERSONA, E NEMMENO DI UN PARTITO (visto che anche la sinistra ne ha avvicendati un certo numero nel post-B)? Qualcuno direbbe: "meglio tardi che mai".
    Io dico: BUON VIAGGIO!
    Si goda la pensione (LEI che ce l’ha). A noi rimane la patata bollene da sistemare ed anche i danni (da riparare) fatti da tutti coloro che hanno contribuito a DEPISTARE le persone dai VERI problemi che hanno afflitto l’umanità.