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ANCHE I RITARDI A VOLTE, RITORNANO

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Finalmente qualcuno c’è arrivato, ma non per chissà quali ragionamenti o scelte consapevoli: semplicemente, perché sono spariti i soldi, non ci sono più. E, allora, ci si arrangia come si può.
Tutto ciò fa avvertire la propria completa inutilità, in un Paese come l’Italia soprattutto, d’esser stato una cassandra inascoltata e derisa da tutto il mondo politico ed amministrativo. Poteva essere diverso? Da gente affaccendata a succhiar soldi alle banche, per poi chiederli a noi, ci si può aspettare altro? “Non ti curar di lor ma guarda e passa”: già, dobbiamo passare in mezzo ad un mucchio di m…e far finta che sia un profumato roseto. Adesso vi spiego.

La Provincia di Lodi ha finito i soldi. Ma, non doveva finire anche la provincia di Lodi, insieme alle province? Boh… Cosa fa allora? Le province avevano delle competenze, principalmente su caccia e pesca, strade, lavoro e scuole (manutenzione degli edifici e spese ordinarie). Non abbiamo notizie su caccia e pesca, le strade sono lasciate (sempre più scassate) all’abbandono, il lavoro è sparito e la scuola, la scuola…eh, quella sì che dà dei grattacapi… Perché ogni anno, che piova o faccia sole, bisogna riempire le cisterne del riscaldamento invernale di gasolio, cippato, pellet…eccetera…oppure pagare la bolletta del metano.

Un liceo di Lodi ha accettato la “sfida” (1) – ossia la necessità di risparmiare, visti i chiari di luna sui bilanci – ed ha deciso di chiudere la scuola fino al 10 Gennaio, spegnendo l’impianto di riscaldamento. La Dirigente Scolastica ha comunque garantito le 200 giornate annue d’insegnamento, come prevede la normativa. E io che c’entro? In due parole ve lo spiego.

Per ricordarmi di quando affrontai la questione, ho dovuto ricorrere a memorie lontane: che automobile avevo? Era il periodo del mal di schiena? Del dentista? Sono riuscito ad inquadrare gli eventi intorno al 2005, ma potrebbe essere anche un po’ prima…dopo no, e vedremo perché.

Stimolato dai discorsi di un amico termotecnico (purtroppo, già scomparso, era nel “libro nero” del tumore dell’amianto…eh, come passa il tempo per gli umili mortali…gli altri non crepano mai, vedi Gelli) m’accorsi che scaldare le scuole nel periodo delle vacanze invernali era un costo mica da ridere. Lo scrivevo il 14 Dicembre del 2005 (2): ne riporto un breve estratto:

“Quanto si spende per scaldare queste scuole vuote? Ho eseguito un rapido calcolo, considerando cubature medie di 4.500 m3, un coefficiente medio di 50 Kcal per m3/h e la presenza sul territorio italiano di circa 25.000 istituti scolastici. Un calcolo con alcune approssimazioni, ma che conduce a valutare l’importo fra i 200 ed i 250 milioni di euro l’anno…”
Se ci avessero pensato all’epoca, oggi avremmo risparmiato circa 2-3 miliardi di euro: poco, tanto? E’ la stessa cosa: tanto, se li sarebbero mangiati ugualmente in tangenti, cene, viaggi e puttane.

Non contento d’averlo scritto e ben documentato, approfittai di un evento che considerai fausto: alla presentazione di un mio libro, a Prato, sarebbe stato presente un gran farfallone dell’ambientalismo italiano – che tutti, ovviamente, conoscerete – tale Fabrizio Vigni, senese, di professione funzionario di partito. Quale? Ma dai…PCI, PDS, DS…si chiamano ancora così? Non ricordo.

Perché non “passare la palla” ad uno del palazzo, affinché realizzi l’impresa? In fin dei conti, si trattava di una piccola “riforma” a costo zero, anzi, a guadagno certo: un ambientalista serio l’avrebbe senz’altro colta al volo. Ingenuo, vero? Eh sì: ancora credevo di vivere in un Paese normale, mica nel Renzistan! Così feci. Gli spiegai in due parole l’arcano di spegnere il riscaldamento durante le vacanze…si risparmia tot…per il personale si fa…eccetera…
Mi fissò con due occhi liquidi, da pesce bollito ma senza sale, sfatto: dopo due minuti m’accorsi che aveva una gran voglia d’andarsene, e in fretta. Ma che vole ‘sto rompihoglioni? Maremma maiala…proprio stasera lo dovevo trovare sulla mi straha? Ciò gli amici o l’amichetta che m’aspettano, per la partita a scopetta o scopone…

Ecco quel che lessi in quegli occhi: l’unica soddisfazione – proprio magnum gaudium – fu leggere che alle elezioni del 2006 fu trombato. Mal me n’accorsi: passò immediatamente nella giravolta dei consigli d’amministrazione delle “partecipate” toscane: fra un bicchiere di Chianti ed una sagra del baccello, il nostro tornò a sedersi in quelle sale anonime dove crescono il grano ed il vino per, allegramente, vignare. Vero Vigni? Eh, nomen omen…

Se avete qualche curiosità, lascio in nota (3) la folgorante carriera del nostro “ambientalista” ed anche un bello “spaccato” dell’ambientalismo “monnezzaro” del PD toscano (tratto dal blog di Grillo) (4) ma tanto, trastullandosi fra l’inceneritore di Scarlino (consigliere) e Sienambiente (ex presidente), il nostro giunge alla pensione (è del ’56) e il prossimo anno – in barba a quelli inchiappettati senza ritegno, avvalendosi di “diritti acquisiti” ad altri negati dalla legge Fornero – andrà ad incassare il frutto di tanto impegno, di tante fatiche, di tanti sforzi compiuti per l’ambiente italiano e dintorni. Quanto prenderà?

Non lo so: Cicciolina – una sola legislatura – prende 3.330 euro…lui ne ha fatte tre…facciamo un cinquemila? E vai con l’ambiente… Che ci volete fare…più ne fai e più prendi, sono come Cicciolina, più ne prendi e più soldi fai…e chi se lo prende nello stoppino? Ma dai, non indovinate?

Un ultimo saluto per la Dirigente Scolastica di Lodi – prof.ssa Giusy Moroni – la quale ha avuto coraggio, e gliene rendiamo merito. Nella mia bozza, però, non prevedevo telelavoro o roba del genere, bensì un semplicissimo escamotage: metà delle ore “a disposizione” (come per il personale docente) e metà sarebbero confluite in un “monte” ore da utilizzare nei momenti di maggior bisogno.

Perché – Preside Moroni – entrambi sappiamo che, se hai tre persone in segreteria, nei tempi più “tranquilli” ne basta ed avanza una sola, mentre nei periodi “caldi” – esami, iscrizioni, ecc – ce ne vorrebbero sei. In questo modo, tutti contenti: il personale ATA che si riposa qualche giorno sotto le feste senza ricorrere alle ferie e lei, che quando ce n’è veramente bisogno, soprattutto per tener aperta la scuola il pomeriggio, non sente più il coro delle lamentele, dei “distinguo”, dei “però la Rossi…”, “ma proprio oggi che ho il dentista…” “e il bambino, a chi lo lascio?”…eccetera, eccetera…che ben conosciamo. Per tacitare i “legislatori”, basta un numero telefonico per le emergenze (sotto Natale?!?) e tutto si risolve.

A volte, le cose semplici sono quelle che funzionano meglio.

Non vede come hanno funzionato per Vigni? Non ha mai fatto niente e, questo res nullius, si porterà a casa un bel gruzzoletto, alla faccia mia, sua e di tutti noi che abbiamo lavorato o ancora lavoriamo. Capito come si fa?

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2015/12/anche-i-ritardi-volte-ritornano.html

26.12.2015

(1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/25/lodi-stop-a-riscaldamento-alle-superiori-al-liceo-telelavoro-e-non-vacanze-per-gli-amministrativi/2326708/

(2) http://carlobertani.blogspot.it/2005/12/proposito-di-risparmio-energetico.html

(3)http://legxiv.camera.it/organiparlamentari/assemblea/contenitore_dati.asp?tipopagina=&deputato=d39320&source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&position=DeputatiLa%20Scheda%20Personale&pagina=Deputati/Composizione/01.camera/nuovacomposizione/datpersonali2.asp%3Fdeputato=d39320

(4) http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/follonica/2013/11/le-scatole-cinesi.html

Pubblicato da Davide

  • Xeno

    Però ho come la sensazione che tutta sta "baldoria" sta per finire.

    Significa che andrà meglio per noi? No intendo dire che il capolinea sta arrivando anche per lor signori.
    Insomma craxxi per tutti.

  • Vocenellanotte

    Per avere nominato su questo sito il peggiore ladro della storia italiana e l’artefice del degrado odierno (Legge Mammì, andatevi a leggere le cronache dell’epoca), sarai condannato a morire seppellito di improperi.

  • Servus

    A che serve parlare di Vigni, sarebbe meglio elencare tutti i politici ed i sindacalisti, tutti a spese de noaltri, e a vita natural durante.

  • francefar

    Come dice il buon Blondet, i nostri politici sono fastidiosamenti longevi, caro sig. Bertani.

  • lanzo

    Mannaggia ! Un altra volta il testo "largo"…

  • lanzo

    Medie e ginnasio… Roma, edificio al centro con qualche secolo sul groppone, vicinissimo alla stazione Termini, via delle Terme di Diocleziano, il riscaldamento non esisteva proprio, d’inverno ti infilavi il maglione,  erano poi i tempi della famigerata maglietta di lana sotto la camicia che pero’ funzionava ! l