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ALTRO CHE INFRASTRUCTURE BANK?- BECCATEVI QUESTI MISSILI ICBM

Con gli alleati che migrano in massa verso la nuova infrastructure bank cinese (e anche gli USA devono ammettere che ‘potrà servire molto’), sembra proprio che l’ America stia perdendo tutti gli appigli che ha sempre avuto in passato, quindi per assicurarsi che il più grande creditore del mondo, possa continuare all’infinito a restare la più grande riserva valutaria del mondo – fa tintinnare i sonagli nucleari della sua coda …. Come

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Visto stamattina #ICBM il test di un lancio, grazie a @30thSpaceWing, F.E. Warren & @AFGlobalStrike #Airmen! http://t.co/QUwj8kbwjQ #AirForce

— U.S. Air Force (@usairforce) March 23, 2015

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Come riporta RT, lunedì mattina da una base della California è stato sparato un missile balistico intercontinentale – secondo quanto annunciato dalla US Air Force – facendo intendere che i test sono stati un messaggio al mondo intero per mostrare le potenzialità nucleari di Washington.

Il Missilie Minuteman III era equipaggiato con un “test re-entry vehicle” invece che con una testata termonucleare tradizionale, il test è stato laciato dalla Air Force Base (AFB) di Vandenberg in California alle 03:36 ora locale (10:36 GMT), secondo quanto dichiarato dal documento della Air Force.

Con questi lanci, noi non solo verifichiamo i nostri processi ed il sistema di difesa degli ICBM (missili balistici intercontinentali) ma forniamo al mondo anche un documento visivo per dimostrare che il Minuteman III è in grado di colpire praticamente ovunque con estrema precisione” – dichiarazione rilasciata dal Ten.Col. Tytonia Moore del 90° Missile Wing, della AFB Francis E. Warren in Wyoming.

Il Mighty Ninety” è uno dei tre comandi dell’ala missilistica della USAF gli altri due sono il 91° della AFB di Minot in North Dakota e il 341° della AFB di Malstrom in Montana.

In tutto, i tre comandi hanno a disposizione circa 450 missili balistici intercontinentali.

Beccati questi Cina! Uno di questi non li peschi mica con la rete …

Fonte : http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2015-03-23/us-china-infrastructure-bank

23.03.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • geopardy

    Il fatto è che la deterrenza è reciproca, quindi, chiunque dovrebbe stare molto attento prima di "minacciare" gli altri con missili e quant’altro.

    Si chiama mostrare i muscoli, ma non sono gli unici ad averne e non è una bella notizia, oppure sì, chissà?
    Di solito can che abbaglia non ha intenzione di mordere, ma di questi tempi, vai a fidarti.
    Secondo me, una guerra nucleare è possibile soltanto se chi la intraprende è sicuro di colpire in maniera definitiva l’avversario e sarebbe già un disastro imponderabile, ma se così non fosse sarebbero ca… per tutti.
  • albsorio

    I missili intercontinentali fanno danno certo ma non sono sotto i cinque minuti necessari per trasmettere i codici operativi ai sottomarini e rispondete con altrettanti missili intercontinentali.

    Penso che un qualsiasi coglione ci penserebbe più volte prima di suicidare il mondo…
  • albsorio

    Dimenticavo, per me più che un segno di forza è un segno di debolezza.

    Non riescono a fermare il declino della finanza vs la realtà materiale.
  • glab

    che orgasmo!

  • Earth

    Poi arrivano nel raggio degli s400 e vengono abbattuti.

    Tutta propaganda…
  • yakoviev

    Il test di un ICBM  USA  non credo che intimorisca nessuno. Quando, da bambino, facevo la collezione di figurine di "Aerei e missili di tutto il mondo" il Minuteman c’era già…

  • Cataldo

    Purtroppo non ho modo di articolare meglio, intanto

    Rt si adegua agli stilemi della comunicazione USA che da risalto ai suoi rarefatti test di controllo a seconda dello stato della situazione politica internazionale, si pompa o meno roba che comunque è in scaletta da mesi o anni, inoltre Rt fa bene a far vedere che i missiloni non sono solo russi.

    1) Il Minuteman è stato uno strumento di pace fino ad oggi estremamente efficace come deterrenza,  è uno dei progetti più fortunati dell’era dell’escalation dei missili nei primi 60, resterà in servizio oltre il 2030 con una rafforzata politica di aggiornamenti su tutto il sistema, dai silos al veicolo di rientro, passando per i motori testati in una
    struttura che ne simula il funzionamento in quota, uno dei
    motivi della sua affidabilità proverbiale.

    2) Quando si spegne il terzo stadio del missile il veicolo di rientro, composto dalla testata* dal motore di controllo e modifica traettoria, e dai sistemi di guida,  vanno già a 23 mach, 23 volte la velocità del suono, non esistono sistemi sicuri per intercettare un ICBM normale in un test controllato a traiettorie definite, figuriamoci uno che manovra con schemi random o pianificati e che arriva con precisione metrica. Servirebbe  un S 5000, almeno 🙂

    Come mai pur in presenza di fondi immani frutto dei piani di Obama per la Pace che vedono l’aggiornamento di tutta la triade si utilizza un missile che risale ai primi 60 ?

    Le risposte che spiegano questa circostanza non sono condensabili in un commentiello, e sicuramente comprendono alcuni aspetti strutturali dell’apparato militare industriale USA, solo una avvertenza,

    L’età di un sistema strategico non ha quell’importanza sul piano dell’obsolescenza  che ha per un sistema tattico, e questo  perchè le tattiche variano nel tempo, ma le strategie di fondo no, in altri termini il flusso degli aggiornamenti sul piano tattico è continuo, metre sul piano strategico richiede salti di paradigma scientifici e politici che si riflettono in un aggiornamento dei sistemi concreti schierati.

    *adesso in forza degli accordi la testata è singola, ma per anni ne aveva almeno tre, o testata più decoy, e può essere MIRVizzato a brevissimo

  • makkia

    Grazie per tutti i tuoi commenti di ambito strategico-militare. Sempre molto interessanti.

    Due domande:

    Che sia uno strumento di deterrenza non ci pioveva finché i militari erano abbastanza seri da leggere le analisi sulla MAD (Mutual Assured Distruction).
    Ma oggi, come ci dice fra l’altro Fabio Mini, la difesa è un po’ dappertutto in mano a burocrati e "generali da corridoio", non più agli operativi con solido background professionale. In questo contesto, gli ICBM sono un po’ meno "strumenti di pace".
    La teoria del "first strike" dovrebbe essere controbilanciata dalla consapevolezza che l’avversario possiede strumenti di rappresaglia più che adeguati.

    Ti risulta che gli analisti USA abbiano *ancora* questa consapevolezza?

    E se ce l’hanno, il messaggio che lanciano questi test non è piuttosto rivolto, come suggerisce ZH, a tutt’altri destinatari che non la Russia?

  • albsorio

    @ Cataldo. La risposta ai ICBM sono le contromisure, ovvero la distruzione reciproca.

    Inoltre la Russia credo punti molto sui sottomarini come risposta a un first (last) strike.
    Che poi se distruggono la Russia, anche senza risposta il mondo di superficie come sara?
    Forse è il caso d’internare qualcuno in qualche manicomio criminale.
  • Cataldo

    Ogni generale è comunque ipso facto un burocrate, ovviamente.
    Forse Mini si riferiva al progressivo cambio di significato dell’utilizzo politico dello strumento militare, ma non si può condensare nella formula di "generali da corridoio", anche perchè negli alti gradi militari in USA si arriva sempre dopo una bella rotazione di comandi effettivi, specie per le forze strategiche e per la marina.
    Il vero discrimine sul rapporto tra politca ed esercito in USA è stato il passaggio epocale dall’esercito più o meno  di leva a quello professionale, seguita poi dall’estensione sempre più grande delle forze parallele "private",  questi elementi hanno  riplasmato le modalità con cui le  grandi lobby influiscono sull’utilizzo politico della forza militare*, avremo modo di parlarne, ma la polemica di Mini cosi sintetizzata non dice nulla.

    Il " first strike", inteso come un colpo a sorpresa che in potenza elimina o limita fortemente la possibilità di una replica, non è una teoria, è uno degli obiettivi perseguiti da quando sono arrivate negli arsenali le armi nucleari. Nel tempo, con l’avvento delle nuove tecniche di guida dei missili a lunghissima gittata, si è aggiunta al first strike il santo graal dell’intercettazione delle testate ICBM e cruise in arrivo, le famose guerre stellari reganiane; al momento la tecnologia non permette comunque agli USA di intravedere sostanziali cambiamenti nella postura generale improntata alla MAD.

    La consapevolezza oggi è più completa che mai, anche perchè i test russi sono tornati almeno ai  livelli minimali di verifica dello status complessivo della deterrenza, alcune gravi incertezze dell’era Eltsin sono state risolte e questo è solo un bene, inoltre anche i cinesi sono ormai al riparo da un attacco a sorpresa visto che hanno iniziato qualche timido pattugliamento oceanico con i loro SSN.

    Seguendo queste vicende quotidianamente dal 1982 con la famosa crisi degli euromissili ti posso assicurare che i test balistici non lanciano che missili, modificati strutturalmente in modo da poterli distruggere in volo;
    i messaggi sono generati dall’apparato mediatico che da risalto a eventi generati dal sistema militare industriali seguendo la bisogna propagandistica del momento, ad esempio ci fosse stata tensione sul fronte asiatico-cinese avrebbero dato enfasi ai primi test operativi delle catapulte elettromagnetiche per le portaerei, notiza della settimana scorsa ….

    *Sempre in USA un altro grande cambiamento che si inquadra bene con questa ottica è stata l’introduzione massiccia dei privati nella gestione dei carceri, a cui è seguito  un graduale adeguamento di tutto il sistema giudiziario che a sua volta ha influito sulla struttura sociale del paese.

  • Cataldo

    Sicuramente c’è una psicopatologia collettiva che ci affligge almeno dagli anni 60, non c’è mai stata ad oggi una vera comprensione dell’arma nucleare, credo che questo limite se fosse ben indagato spieghebbe molto della nostra incompatibilità di fondo, come specie, a fronte dell’evoluzione.

    Sul ruolo degli ICBM, intanto chi è responsabile delle forze strategiche non ha il compito di pensare alle conseguenze, quello è il compito della politica, non dei militari.
    Una politica suprematista genera la ricerca di soluzioni per ottenere i suoi risultati, la tecnologia fornisce gli strumenti, o ci prova, e i militari sono gli operativi.
    Il problema del dopo quindi non sta nell’esistenza degli ICBM, ma nella visione complessiva della realtà umana da parte di chi detiene il controllo degli apparati statali, in questo senso gli ICBM portano chiarezza, sono senza ambiguità.