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ALBERTO BAGNAI E I NAZISTI DELL'ILLINOIS

DI CLAUDIO MARTINI

L’Amico del’ABC

Partiamo da questa notizia. La Lega Nord non solo vuole radere al suolo i campi Rom, ritenuti indistintamente feccia della società. Non solo vuole sospendere le operazioni di soccorso navale nel Canale di Sicilia, il che non significa altro che lasciar annegare i migranti. Non solo esprime, attraverso i suoi esponenti di punta, l’esigenza di rivalutare il Nazismo. Adesso tra i bersagli ci sono anche i partiti comunisti. Ricorda la poesia di Martin Niemoller: prima vennero…

La Lega di Salvini si presenta come diversa dalla Lega austeritaria, tecnocratica e confindustriale di Maroni e Tremonti; quella che è stata al governo fino al 2011, per intenderci. In realtà, gli elementi di intolleranza e razzismo erano già fortissimi allora, e si può dire che facciano parte del patrimonio genetico del partito. Con Salvini, tuttavia, quegli elementi definiscono in via quasi esclusiva la linea del partito: una linea di attacco, aggressiva e feroce, tesa a costruire un forte polo di destra neo-nazista in Italia, sul modello greco e ungherese, ancor più che francese. Il tutto con il favore di media irresponsabili, che con l’intento di fornire a Renzi una opposizione di comodo danno visibilità alla nazi-Lega, giocando con il fuoco.

La Lega di Salvini è una minaccia per la democrazia. C’è da chiedersi cos’altro dovrebbero fare i suoi esponenti perché tanti se ne accorgano: passare all’azione? Organizzare dei pogrom?
Ora, Alberto Bagnai è molto, molto vicino alla Lega Nord. Fino a ieri gravitava soprattutto nei pressi di Gianni Alemanno, ma poi qualcosa è andato storto. Si può dire che Bagnai abbia avuto una parte non trascurabile nel successo della nazi-Lega di Salvini: in effetti un partito di estrema destra favorevole all’euro, com’era la Lega prima del 2013-2014, è una contraddizione in termini. Bagnai ha fornito a Salvini le parole per dirlo; e di conseguenza la Lega ha potuto attingere appieno al suo bacino elettorale naturale. Un sodale di Bagnai, Claudio Borghi, è divenuto persino un quadro organico del partito.
Come molti lettori si ricorderanno, la carriera di “divulgatore” anti-euro di Bagnai non inizia tanto con gli articoli sul Manifesto o su La Voce, bensì con il convegno di Chianciano dell’ottobre 2011; Convegno organizzato da quei Marxisti dell’Illinois di cui tanto il nostro si è fatto beffe in questi anni.
A questo punto la domanda sorge spontanea: ma che senso ha prendere le distanze dai Marxisti dell’illinois, per poi cadere nelle braccia dei Nazisti dell’Illinois, anzi della Padania?
Ma non eravamo tutti contro l’euro in nome dell’antifascismo, perché l’euro è nazista? (ah no, forse adesso l’euro è comunista…). Come si fa a combattere l’euro-nazismo collaborando con una forza neo-nazista? Forse Bagnai, per una questione morale ancor prima che politica, farebbe bene a pronunciarsi in maniera chiara e netta contro le mostruosità della Lega di Salvini. Parola di commentatore n.1 del suo blog (firmato):
/primo commento
Claudio Martini
Fonte: http://lamicodellabc.blogspot.it
18.04.2015

Pubblicato da Davide

  • pierodeola

    Non ho capito se chi vuol uscire dall’EURO si vuol far passare per un nazista.

  • clack

    Boh, occuparsi ancora del più macchiettistico tra gli EGOnomisti nazionali mi sembra una perdita di tempo.

    E mai più fuori luogo come in questo sito, che egli ha dichiarato più volte di detestare.
    Probabilmente perché qui vige una libertà di idee e di parola non tollerata nel suo, in cui l’adesione alla personalissima ortodossia del Capo deve essere totale, assoluta e incondizionata.
    Pena, l’insulto e l’esposizione al ludibrio di quelli che più che sostenitori o seguaci, somigliano a fedeli.  
    Ecco come, con il ricatto e la minaccia Egli ha instaurato il regime del "Grazie Prof." con annessa genuflessione, in una riedizione non so se più
    comica, patetica o deprimente del "Bravo! Grazie!!!" di
    petroliniana memoria.

    E dove è giocoforza accettare che
    l’idea sia sempre e soltanto una sola, quella del Capo Supremo, pena
    la messa alla berlina, l’insulto reiterato e la riduzione a strumento
    per la scalata politico-sociale che così si dimostra essere la sola,
    vera, irrinunciabile priorità di chi di quel sito tira le fila.

    Tutto questo vale non solo per le idee
    in contrapposizione a quelle del Capo Supremo, che di sé stesso ha
    un’opinione talmente elevata da essere convinto di doversi imporre
    come il Kim Il Sung dell’economia nazionale. Ma sopratutto per quelle
    che potrebbero rischiare di apparire, anche nella più remota delle
    ipotesi, alternative alle sue, dato che la primadonna deve essere sempre e soltanto Lui.

    Quindi, paradossalmente, si rischiano
    meno insulti e indicazione al ludibrio dei suoi seguaci, o meglio
    fedeli, contraddicendolo, piuttosto che nel fornire spunti di
    discussione che Egli non abbia già abbondantemente sviscerato: sia
    in pubblico che in privato si viene presi a male parole ancora
    peggiori.

    D’altronde il tentativo di seguire le sue continue contraddizioni, rischia di essere un esercizio da cui ricavare soltanto un gran mal di testa, tali e tante sono.

    Prima pubblica il manuale del bon ton nei confronti dell’avversario politico, tranne poi minacciarlo qualche giorno dopo con un testuale "sappiamo dove stanno di casa". A chi ha fanno notare l’incongruenza ha dato del troll.

    Altra contraddizione plateale riguarda l’accusa per chi ci ha infilato nella
    disavventura dell’euro senza chiederci il parere. Al
    riguardo ha usato più volte la significativa metafora del buttare in piscina
    senza informarsi se la vittima dello scherzo sappia nuotare. Ma poi poi pretende di fare lo
    stesso con l’uscita dall’euro, che secondo lui deve avvenire proprio
    di sotterfugio. Cioè chiudendo le banche il venerdì per riaprirle
    il lunedì, mettendo tutti di fronte al fatto compiuto.

    Uscita peraltro che preconizza e dà
    per certa ormai da troppi anni. Ma con l’accortezza di non indicare
    mai una data, pretendendo con ciò di imporsi quale profeta o meglio
    Messia della politica economica. Peccato che in pratica sia lo stesso di dire: "pioverà certamente, ma non chiedetemi quando".

    Se gli si fa notare la contraddizione egli risponde accusando di grillismo, attaccandosi del fatto che il M5S ha indetto al
    riguardo un referendum, e non solo: giunge persino al punto di
    approfittare di questa sua scorrettezza per indicarlo ulteriormente
    al ludibrio dei suoi fedeli.

    In realtà egli li sfrutta come la più cinica e
    avida delle chiromanti, profittando del
    profondo malessere in cui sono precipitati per indicare loro una fantomatica salvezza, sempre di là da venire. E così facendo si arrampica sulle
    loro schiene, usandoli e abusandone come strumento improprio di
    acquisizione di visibilità.

    Di essi sfrutta proprio la credulità,
    tipica di chi si trova in cattive acque e ha bisogno della speranza
    per una possibile via di uscita per non capitolare prima di tutto
    moralmente.

    Modo di fare, questo, che definire spregevole è ancora poco: un ignobile profittare
    delle disgrazie altrui, con le quali si intende fermamente costruire la
    propria carriera, dato che così facendo è proprio con l’Euro che si campa
    benissimo.

    Lo stigmatizza pubblicamente giorno
    per giorno, pregando in privato affinché ciò che rappresenta il
    suo personalissimo Bengodi non abbia mai a terminare. Dato che sa
    perfettamente che la propria esistenza e valenza mediatica è tale solo nella
    misura in cui possa scagliarsi contro la moneta unica.

    Emerso ormai il suo passato di sostenitore di UE, moneta unica e dell’aumento della flessibilità che è sinonimo di precarizzazione di massa, si vanta malgrado ciò di
    essere stato tra primi ad aver compreso le conseguenze negative della
    moneta unica.

    Guardacaso, però, si è deciso a denunciare pubblicamente i
    guasti che ha prodotto, e con tanta veemenza, solo dopo che essi hanno dimostrato di essere sostanzialmente irreversibili.

    Il che non solo induce a chiedersi da
    che parte stia in effetti il Profeta, ma dimostra anche che più che
    economista e musicante, come tiene a pubblicizzare dal suo sito, è un provetto ballerino.

    Date le continue e arditissime piroette
    che esegue con rara leggiadria, come balla lui la tarantella non la
    balla proprio nessuno.  

  • mincuo

    In parte le tue critiche a Bagnai, che in sostanza sono di maleducazione, cesarismo e opportunismo, sono condivisibili ma se l’alternativa è quella di un idiota integrale capace di cose come: “eravamo tutti contro l’euro in nome dell’antifascismo” meglio allora un Bagnai che tra un frizzo, un lazzo un autoincensamento e una censura, perlomeno qualcosa di economia l’ha spiegata alla gente. 

  • albsorio

    Se Salvini, non i leghisti tutti, vuol andare a caccia di voti a sud e nella estrema destra non può prendersela coi bersagli usuali, restano i nomadi e i migranti… 

    Poi ancora con sto comunista vs fascista, qua c’è il ricco e il povero, la classe media incazzata dovrebbero capire chi è che li ha massacrati… forse quelli a cui hanno dato il voto perche bisogna essere competitivi in un mondo liberale, poveri stronzi che non hanno capito avevano perso in partenza con la globalizzazione… i no global era ignoranti che volevano un mondo assistenziale… adesso godetevi Salvini.
  • clack

    Sinceramente non ho capito a chi ti stia riferendo nella tua critica, ma tutto sommato non ha molta importanza. I frizzi e i lazzi vanno bene e servono a rendere piu’ digeribile una materia difficile per i piu’. Ma da qui ad apostrofare le persone nel modo in cui fa, e ti assicuro che di persona e’ anche peggio, sempre con la malcelata ricerca di visibilita’ a ogni costo e quel che e’ peggio con l’intenzione evidente di mostrare la propria competenza mediante il discredito altrui invece che con le proprie forze, corre un divario che pare esagerato. E non solo a me.
    Al di la’ della sue teorie che altri eminenti studiosi della materia mettono in discussione, e a me sembra con una certa proprieta’ di argomenti, davvero non so fino a che punto un personaggio simile possa arrecare del giovamento al movimento sovranista. O quanto invece contribuisca a un suo grave discredito, in base agli elementi ben noti che, al momento opportuno potrebbero essere usati mediaticamente per far passare l’idea euroscettica come fissazione un po’ balzana di persone in debito evidente di equilibrio psichico. Cosa di cui ritengo non vi sia alcun bisogno.

  • roberto4321

    Bagnai si è sempre dichiarato di sinistra, quella vera. Nei suoi libri Bagnai ha identificato come IL problema l’adesione dell’Italia all’Euro, moneta troppo forte per la nostra economia studiata per avvantaggiare la Germania. Ad un certo punto resosi conto che la sinistra (quella falsa) aveva con l’entrata nell’Euro condannato le classi lavoratrici italiane alla miseria, ha preso atto che l’unica forza che si batte contro l’Euro è la Lega e, insieme a Rinaldi, ha deciso che andava votato l’unico partito che si batte contro l’Euro anche a costo di "turarsi il naso". Poi al rifiuto dell’Euro ci sono arrivati anche Grillo e Fassina, ma in ritardo. A questo punto qual’è il problema maggiore, che Bagnai stia con la Lega, o che il PD stia con la Merkel?
    https://www.youtube.com/watch?v=R8VzyespISo

  • Deck85

    Ecco si, mi sono un po’ rotto i coglioni.

    Ne ho piene le palle del mainstream propugnato ovunque, anche qui, dove, per la verità, si dovrebbe leggere qualcosa di diverso.
    Ed invece no. Ancora una volta coloro che sommessamente pensano che 150/200 mila persone sbarcate sulle coste italiane siano un evento violento sono tacciate di nrazzismo. 
    Lo spostamento di 200 mila persone da un paese ad un altro è violenza: la faccia sinistra della globalizzazione. Certo, per essere veri "No Global" è necessario prendere il patentino anti-razzista, è perciò necessario decantare l’impossibilità di governare il fenomeno. Ma non basta, bisogna andare oltre, postulare cioè che gli immigrati non sono un problema, che sono uguali a noi, minimizzando, se non eliminando, le differenze culturali. 
    Si ritorna, guarda un po’, all’orrida dittatura intelletuale relativista. Ideologia dominante degli ultimi 30 anni.
    L’immigrazione è un fenomeno brutale e deve essere combattuta con qualsiasi mezzo. Lo sradicamento di un essere umano dalla terra natia è una bestialità e, di conseguenza, il suo prodotto, la società multi-merda, è orrido.
  • Valdo

    Il problema principale è che il Pd sta con la Merkel, ci mancherebbe. Ma nessuno sostiene che l’Italia è in recessione per colpa di Bagnai.
    Ciò non toglie che il ritratto di Bagnai fatto da Clack sia corretto. Ma lo può capire solo chi a) ha un minimo di senso critico e non ha bisogno di un padrone cui prostrarsi; b) ha conversato, sul suo blog, via email o di persona, con l’economista-musicista e sa di che lana va vestito

  • clack

    In sostanza, si avrebbe gioco fin troppo facile nel dire: se questo e’ l’elemento piu’ in vista del movimento sovranista, figuriamoci gli altri cosa sono.

  • MarioG
    "La Lega Nord non solo vuole radere al suolo i campi Rom, ritenuti indistintamente feccia della società [www.ilfattoquotidiano.it].
    Non solo vuole sospendere le operazioni di soccorso navale nel Canale
    di Sicilia, il che non significa altro che lasciar annegare i migranti.
    "

    Tradotto: la Lega non vuole piu’ che la Marina italiana sostituisca gli scafisti (evidentemente sotto stress da lavoro ultimamente).
    "Soccorso navale… lasciar annegare i migranti":
    vada a spendere la sua ipocrisia altrove.

     Con Salvini,
    tuttavia, quegli elementi definiscono in via quasi esclusiva la linea
    del partito: una linea di attacco, aggressiva e feroce, tesa a costruire
    un forte polo di destra neo-nazista in Italia, sul modello greco e
    ungherese, ancor più che francese. Il tutto con il favore di media irresponsabili [www.huffingtonpost.it], che con l’intento di fornire a Renzi una opposizione di comodo danno visibilità alla nazi-Lega, giocando con il fuoco. 

    La Lega di Salvini è una minaccia per la democrazia.
    C’è da chiedersi cos’altro dovrebbero fare i suoi esponenti perché
    tanti se ne accorgano: passare all’azione? Organizzare dei pogrom
    ?

    Poveretto, in mancanza di altro, si e’ ridotto a dover far ricorso ai bau bau, ai sensi di colpa atavici, al terrorismo psicologico (magari dello stesso tipo di quello che ascrive a Salvini).
    Adesso e’ la lega, che addirittura e’ "feroce".
    Di fronte alla ferocia di una immigrazione imposta, il feroce e’ Salvini. Di fronte a decine di migliaia di sbarchi nel giro di mesi, con i prefetti incaricati di cercare in tutta Italia qualche buco dove mettere questi individui, che altrimenti non si sa piu’ dove mettere, l’aggressivo e’ il signor Salvini…
    Se uno chiede di dare un taglio all’immondo traffico,  ecco le " le mostruosità della
    Lega di Salvini
    " (senno’ i migranti annegano…)
    Uno si chiede da quale perversione della societa’ (e della psiche) possano saltar fuori simili "opinionisti".

     
    Ma non eravamo tutti contro l’euro in nome dell’antifascismo, perché l’euro è nazista? (ah no, forse adesso l’euro è comunista… [blog.ilgiornale.it]). Come si fa a combattere l’euro-nazismo collaborando con una forza neo-nazista?

    Molto divertente! Questo succede a causa dei mentecatti come lui che si dilettano a riconoscere il nazismo ogni volta che sollevano una pietra. Cosi’ rimangono ingarbugliati nella  tela delle loro stesse fissazioni.

  • patrocloo

    Ma da dove salta fuori questo? E soprattutto: che gli offre ancora da bere?

  • Toussaint

    Bè, quanto meno Bagnai si firma con nome e cognome. Tu invece chi cazzo sei? Hai scritto: Al di la’ della sue teorie che altri eminenti studiosi della materia mettono in discussione …


    Bene, adesso mi dici quali teorie di Bagnai sono state confutate (mi viene da ridere al solo pensiero, visto che nessuna di queste teorie è originale, ma fa parte del quadro economico che possiamo definire, per semplicità ed in generale, keynesiano-ortodosso), e quali sono gli eminenti studiosi che le hanno messe in discussione.

    Bada, se non rispondi in dettaglio, significherebbe che sei il solito buffone da quattro soldi, capace solo di offendere, perché privo di qualsiasi cosa da dire. Resto in attesa
  • MarioG

    Sottoscrivo integralmente il suo commento.

    Probabilmente, quando dice

    "Ma non basta, bisogna andare oltre, postulare cioè
    che gli immigrati non sono un problema, che sono uguali a noi,
    minimizzando, se non eliminando, le differenze culturali.
    "

    va aggiunto che, almeno alcuni di quelli che sostengono l’immigrazione di massa, in realta’ si rendono conto dell’effetto dirompente, ma probabilmente e’ proprio cio’ che vogliono.  Pubblicamente sono "minimalisti" sugli effetti disgreganti ("ne abbiamo bisogno" , "ci pagheranno la pensione", "sono pochi, e’ colpa dei media che enfatizzano il fenomeno" -come se non fosse al contrario, etc.). D’altra parte, intimamente la considerano un potente alleato in vista delle loro aspirazioni ideologico-messianiche di costruzione della societa’ nuova, nonche’ dell’uomo nuovo.  In parole semplici, "utili idioti".

  • leopardo

    Per proporre articoli di questo  livello, ossia totalmente deliranti, occorre grande coraggio oppure semplicemente una visione  paranoica della realtá.

  • Toussaint

    Guardi Martini, non la
    seguo moltissimo, ma credo che oggi lei abbia perso qualsiasi residuo di
    credibilità, ammesso e non concesso che ce l’abbia mai avuta.
    Attaccare
    Bagnai fa audience, altrimenti gente come lei chi mai se la filerebbe?
    Se
    questo era il suo scopo complimenti, c’è riuscito. Oggi molti parleranno di
    lei.

    Il suo pensiero Bagnai lo ha spiegato attraverso due libri e
    centinaia di articoli. Devo fare il riassunto anche per una persona che, come
    lei, è in palese cattiva fede? Non ne vale la pena. Perché lei il pensiero
    keynesiano (questo è Bagnai) lo conosce benissimo. Magari s’era un po’
    distratto, all’Università, ma le linee fondamentali quanto meno se le dovrebbe
    ricordare.

    Lei farà senz’altro parte di quella pletora di pseudo-economisti
    che è stata sfanculata e ora cerca di vendicarsi, oppure
    non si starà mica candidando con i
    grillini, ed è a caccia di referenze? Me’ cojoni, direbbe il Belli. Ma no,
    forse vuol candidarsi con i renziani. Tranquillo, lei non vale moltissimo, non
    la vorranno nemmeno lì.

    Bagnai è e resta una persona di sinistra, ma la sinistra dov’è?
    Che mondo è quello dove per sentire qualcosa di sinistra devo ascoltare la
    Meloni? Sull’immigrazione … guardi, si
    legga “Se fossi Francese” di Costanzo Preve
    (lo trova qui: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43120%20Costanzo%20Preve [www.ariannaeditrice.it])
    oppure, sulla tragedia del
    PCI/PDS/DS/PD, dello stesso autore, legga “Da Gramsci a Fassino”
    (lo trova
    qui: http://www.kelebekler.com/occ/prevefassino.htm [www.kelebekler.com]).

    Ora mi dirà che anche
    Preve non era abbastanza di sinistra. Che dico? Un salviniano del cazzo.

    Guardi, quando dovemmo liberarci dal nazismo, fu fondato il
    CLN, Comitato di Liberazione Nazionale, dove c’erano tutti, sa? – per saperne
    qualcosa, al suo livello, basta leggere qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_di_Liberazione_Nazionale [it.wikipedia.org]).

    Una volta liberata l’Italia, ognuno andò per la propria
    strada. Guardi che euro e nazismo sono la stessa cosa, e penso che analoga
    dovrebbe essere, oggi, la reazione da parte della politica e della società
    civile.

    Lei non aiuta molto la
    causa attaccando la persona che, più di tutti
    (figurarsi di un gigante come lei), ha contribuito alla conoscenza delle
    infamie legate all’euro.

    Se poi preferisce star
    dietro al folclore per evitare di confrontarsi sui temi seri, allora vada al
    diavolo. Di quinte colonne euriste ce ne sono già fin troppe.
    La prossima volta che scrive, non
    esageri con gli aperitivi (lei ha il nome di un vermouth), mi dia ascolto.
    Eviterebbe brutte figure.

    Anzi, faccia così, descriva
    sinteticamente il Martini-pensiero, invece di vivere di riflesso su Bagnai.
    Così, dopo quattro risate, potrei anch’io esprimere un parere sulle sue idee.
    Non vedo l’ora. 

  • adriano_53

    A leggere alcuni commenti, oltre al post di Martini, c’è da assecondare Bagnai, non solo nel merito delle sue analisi, ma anche nei toni e nelle forme. Anzi, forse Bagnai usa ancora una mano troppo leggera.

  • Rosanna

    Bravissimo clack, un’analisi lucida, densa e divertente:

    davvero come la balla lui la tarantella non la balla proprio nessuno, ma del resto è …
    "un amico che sbaglia" …
  • Toussaint

    Noooo! E’ il massimo. Clack + Rosanna. Posso anche uscire dal sito. Non prima, però, di una dotta citazione, visto il livello culturale dei nostri due eroi:

    [19] Non fatevi giustizia da voi
    stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: A me
    la vendetta, sono io che ricambierò, dice il Signore.

    [20] Al contrario, se il tuo nemico
    ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti,
    ammasserai carboni ardenti sopra il suo capo. 

    Paolo di Tarso, Lettera ai Romani,  19 – 20  
  • Valdo

    Direi che a leggere i commenti dei bagnaiai, c’è davvero da assecondare Bagnai. Di masochisti in cerca di un padre-padrone o di un guru che si permette di essere arrogante e maleducato ce ne sono sempre in abbondanza.

  • clack

    Caro Toussaint, che razza di domande fai? Ma non ritornerò la tua al mittente, perché il firmarsi con un nick o per esteso non ha proprio alcuna importanza. 

    Ritengo piuttosto sia solo il primo appiglio, in ordine di abuso, cui si attaccano quelli che non hanno di che rispondere alle argomentazioni altrui e malgrado ciò, o forse proprio per questo, cercano la lite. 
    In seconda battuta a certe cose si ricorre quando i discorsi di qualcun altro danno fin troppo fastidio e in questo modo si vuole screditarli. Vedi un po’ tu.
    Comunque, se non ti va bene, fai così: inizia tu per primo a dimostrare NEI FATTI, ovvero esibendo certificazione adeguata, autenticata e controfirmata dall’autorità preposta, chi sei. 
    Dopodiché puoi sempre fare domanda ai gestori del sito affinché impediscano il commento a chiunque non si firmi con nome e cognome.
    Se avrai risposta, ti prego di farmene conoscere il tenore.
    Grazie.
     
    In secondo luogo, come puoi accusare qualcuno di insultare quando tu sei il primo a farlo e solo perché l’analisi da me pubblicata è purtroppo supportata dai dati di fatto? Tra l’altro hai insultato in maniera pesante e del tutto gratuita, quale forma di attacco grossolano e preventivo, evidentemente ancora una volta in mancanza di meglio.
    Va bè, farò finta di niente e non mi abbasserò al tuo livello.
    A dire il vero è proprio il tuo tono che non merita risposta alcuna, che quindi avrai soltanto quando imparerai a formulare determinati concetti in maniera più consona. 
    In primo luogo al sito in cui ti trovi e poi alle persone cui ti rivolgi.
    Comunque le teorie del Prof. sull’uscita dalla moneta unica trovano un buon numero di critici e lo sai perfettamente. In caso contrario fatti una girata per il web e troverai pane abbondante per i tuoi denti, a iniziare da Zibordi e poi dai tanti che ritengono più efficace e meno cruento affiancare all’euro una seconda moneta, invece di uscirne tout court.
    Vari esempi li avrai già letti qui su CDC, a meno che tu non sia stato mandato apposta solo per compiere la tua vendetta. In modalità, lasciamelo dire, alquanto puerile.
    Dato che, come ho già spiegato più volte al tuo prediletto, l’insulto qualifica, degradandolo moralmente e umanamente chi lo esprime e non chi ne viene fatto oggetto.
    Ma sembra che dalle vostre parti, riguardo a certi argomenti siate parecchio duri di comprendonio.
    E se non capite manco questo, si può immaginare con quale profitto possiate dedicarvi a materie ben più complesse. Ecco allora che in mancanza di meglio scatta l’insulto.
    Devo poi rilevare che dal tono della tua, dai proprio l’impressione di essere uno dei quei seguaci trasformatisi in fedeli, che terrorizzati dalla minaccia dell’insulto e dell’esposizione al pubblico ludibrio con cui egli si fa strada, quotidianamente sentono il bisogno di esorcizzae ilk pericolo genuflettendosi dinnanzi al loro profeta, al grido di "Grazie Prof.!". Che poi lui si compiace tanto di pubblicare.
    Contento tu…
    A parte questo, il pretendere che sia solo uno il depositario della verità, mentre tutti gli altri sbagliano e chi non è d’accordo è meritevole solo di essere coperto di insulti, è sintomo inequivocabile della forma peggiore di fanatismo. Sindrome che sembra aver colto molti tra i seguaci del Prof., a ulteriore riprova della fondatezza delle mie argomentazioni.
    Quando fate così, più che sostenitori di un certo sito e di una teoria economica sembrate Testimoni di Geova, con tutto il rispetto per questi ultimi, che d’altronde sono molto più educati e rispettosi di te e del tuo caro Prof. 
    Vedi, il fatto è che colui che tu sostieni con tanto fervore pretende innanzitutto di essere stato il primo, l’unico e il solo ad aver portato la questione della moneta unica alla ribalta, cosa assolutamente non vera.
    Ben prima di lui, di non pochi anni, lo ha fatto Barnard, con argomentazioni in parte simili e meglio approfondite storicamente e socialmente, anche se espresse con maggiore passione e la focosità tipica dell’autore, ma con meno tecnicismo e soprattutto in maniera molto meno criptica.
    Però, siccome il Grande Profeta non tollera che ci sia qualcuno che possa frapporsi tra sé e il ruolo di prima donna che tanto desidera, ha cercato in ogni modo di screditare il giornalista, che tra l’altro ha un ulteriore e gravissimo difetto: quello di avere una mente sufficientemente brillante da produrre considerazioni che al Grande Professore non gli passano manco per l’anticamera. Del tipo, se il debito pubblico è questo male così grave, perché nessuno, neanche il paese più virtuoso, ha un credito pubblico?
    Domande del genere sono più ficcanti, efficaci e risolutive di tutte le argomentazioni tecniche o i grafici di questo mondo e ovviamente c’è chi non riesce a darsene pace. Al punto tale di ricorrere ai nomignoli, affibbiati in maniera non solo gratuita ma anche poco congrua al contegno che dovrebbe essere osservato da uno studioso e professore universitario, il quale vorrebbe impartire lezioni a destra e a manca ma sarebbe meglio imparasse per prima cosa a limitarsi nelle sue quotidiane intemperanze e nell’evidenziazione della sua smania di primato. Che a volte dà l’impressione di essere una vera e propria ossessione.
    Proprio perché così facendo non scredita solo sé stesso, cosa di cui è padronissimo e ha dimostrato di saper fare con un’efficacia superlativa, ma anche tutto il movimento sovranista, che sinceramente non lo merita. 
    Se non altro per la qualità delle idee che porta avanti
    Se lui che dice di essere il più autorevole si comporta così, gli altri cosa saranno? Argomento, lo voglio ripetere, mediaticamente sfruttabilissimo e di grande presa su chi poi sarà chiamato, speriamo, un giorno a esprimere il proprio parere al riguardo o almeno a prendere posizione.
    Dunque, personaggi simili, a parte i problemi irrisolti che denotano, non creano altro che un grave danno, del quale si farebbe volentieri a meno.
    Giacché ci siamo, e visto che tu sembri essere un suo fedelissimo, forse mi potrai spiegare come mai il Prof. che dice sempre di essere stato il primo a capire certe cose, ha atteso tanto prima di criticare pubblicamente la moneta. E precisamente che le sue conseguenze divenissero in sostanza irreversibili per le classi subalterne, come ha spiegato Monti nella sua famosa lezione all’Università di Roma.
    La mia risposta è che siccome lui è un assertore dichiarato del primato delle elite, e disprezza tutto ciò che viene dal basso, come ha scritto più volte sul sito, non ha fatto altro che comportarsi come tutti gli esponenti delle elite hanno fatto storicamente: badare prima di tutto ai propri interessi di casta, mettendosi d’accordo con quelli che ritiene essere i suoi pari. E che i morti di fame se la prendano in quel posto.
    Non a caso, sollecitato più volte a prendere posizione riguardo al fatto che le classi sociali che hanno tratto il vantaggio maggiore dalla moneta unica non hanno intenzione alcuna di rinunciarvi, e faranno invece di tutto per averne di maggiori da un suo eventuale abbandono, ha sempre fatto finta di niente, censurando anzi i commenti al riguardo. 
    Comportamento, questo, di coerenza lampante con quanto appena detto.
    Se tu disponi di una risposta diversa, sei pregato d
    i darla, argomentando al riguardo. Se ti riesce, con la dovuta correttezza.
    Dovresti poi spiegare per quale motivo il Prof. ripete continuamente di essere stato colui che unico e solo ha portato la questione dell’euro alla visibilità.
    Vedi, questo è un altro gravissimo elemento a suo carico, dato che, Barnard a parte, quando lui si è deciso tardivamente a parlarne dal suo sito, i problemi conseguenti all’euro e alle politiche della BCE erano già evidenti. Proprio perché le persone li vivevano già da anni sulla loro pelle.
    E allora per quale motivo autoinvestirsi di un qualcosa che è palesemente non vero, se non per la smania di essere la primadonna della situazione? E quindi per tentare di sfruttare a proprio esclusivo vantaggio quella che lui ritiene una proficua rendita di posizione, che infatti difende con le unghie e coi denti e soprattutto a suon di insulti, da chiunque teme possa usurpargliela.
    Davvero non mi sembra un atteggiamento improntato alla fratellanza, alla solidarietà e alla cooperazione nei confronti delle vittime della moneta unica in primo luogo e poi e degli altri euroscettici.
    Già, perché se si imputa a determinati stati di essersi comportati in un certo modo, non credo che fare di peggio nel proprio piccolo sia questa grande dimostrazione di coerenza. 
    Ma d’altronde l’incoerenza è sempre stata il suo punto debole, dopo il livore nei confronti di chi esprima una qualunque critica nei suoi confronti, o peggio argomentazioni che gli danno fastidio o rischiano di metterlo in ombra. 
    A giudicare dalla veemenza del tuo commento, sembra si tratti di una modalità comportamentale che ha insegnato molto efficacemente ai suoi seguaci.
    Ma siccome malgrado tutto mi sei simpatico, ti do un consiglio. 
    Dato che il Prof. ama tanto la musica, fate una bella cosa: trasformate l’associazione che ha fondato in una scuola di ballo. 
    Il divertimento è assicurato. 
    E, come al Conservatorio che tanto piace al Prof. in cui di solito fanno studiare due strumenti, il Professore potrà così dare pubblica dimostrazione del suo talento inarrivabile non solo nella Tarantella, ma potrà esibirsi anche nel Saltarello (della quaglia).
    Seguito ovviamente da tutti i suoi fedeli, al ritmo della sola canzone che conosce: Folle Banderuola. 
  • cardisem

    Ho letto di corsa, ma non sono molto convinto…
    Commento solo questo brano:
    «Non solo vuole sospendere le operazioni di soccorso navale nel Canale di
    Sicilia, il che non significa altro che lasciar annegare i migranti.»…

    Per chi vuole attraversare lo Stretto di Messina in assenza del Ponte (che a me non dispiacerebbe) occorre servirsi del Traghetto…

    Mi chiedo perché non istituire un servizio di Traghetti fra la Libia e l’Italia…
    Considerato il costo in nero del passaggio dei clandestini ed il rischio di “annegamento dei migranti”, certamente un servizio Traghetti sarebbe assai più remunerativo dell’attuale costo per il trasbordo dello Stretto…

    Trovo ipocrita che per un verso si costringa alla “clandestinità” e per l’altro si organizzi il salvataggio in mare…

  • clack

    Nella mia risposta al tuo commento precedente, tanto denso di contumelie, ancora non avevo avuto modo di leggere questo tuo ultimo contributo. Malgrado ciò mi hai dato l’impressione di essere animato da un fanatismo peggiore a quello di un testimone di Geova. Solo che sei enormemente più maleducato e villano.

    Avevo visto giusto…
  • clack

    Come non darti ragione, cara Rosanna…

    Del resto il Prof. è uomo di elite, che ama eccellere e distinguersi dalla massa. Anche e soprattutto negli errori.
    Buon weekend a te e malgrado tutto anche al Prof. e ai suoi fedeli.
  • clack

    Caro Valdo, non posso che concordare con la tua concisa ma azzecatissima analisi.

  • Toussaint

    Senta Mr. Clack, conosce il primo teorema di Hammond? Ecco … non avrei altro da dire. Solo una cosa, se mi permette, quanti articoli di Giovanni Zibordi sono stati pubblicati dalla migliore stampa economica? Ecco, se va su Goofynomics, troverà qualcosa al riguardo. A mai più sentirla.   

  • Toussaint

    A complemento del commento
    precedente, mi sono imbattuto in un vecchio brano di Bagnai (su Goofynomics),
    che ripropongo in modo testuale:

    A me dispiace farlo notare, ma al
    termine del percorso di "purezza etnica" della sinistra, quello in
    virtù del quale la sinistra doveva rivolgersi ai "proletari"
    (qualsiasi cosa ciò voglia oggi dire), c’è la nascita dell’unica forza di
    sinistra che sta raccogliendo un rilevante consenso presso la classe operaia:
    il Front National di Marine Le Pen! Bel paradosso, no?

    E sapete bene, voi che siete attenti,
    che  a me questa
    cosa non fa molto piacere
    [www.sbilanciamoci.info]. È tutto dimostrato per tabulas, con buona pace dei simpatici
    goliardi che vogliono farmi passare per sponsor di Borghezio, del quale io non
    condivido nulla, e loro condividono il metodo.

    Ecco, secondo me il problema è
    questo: capire quali sono le priorità (e per me la priorità è evitare il
    commissariamento, la colonizzazione alla quale la permanenza nell’euro
    necessariamente ci conduce), e capire a quale "classe" di
    riferimento esporle per avere un supporto (e per me questa classe non
    necessariamente coincide col piddino sottoproletarizzato da decenni di
    prodismo, veltronismo, dalemismo, bersanismo, renzismo, ismo, insomma).

    Mi ha molto confortato scoprire che
    su questo punto  non sono il
    solo a pensarla così
    [www.alternativeperilsocialismo.it].
    Secondo me, rispetto all’obiettivo di riacquistare la sovranità, cioè la
    democrazia, la linea di demarcazione non è fra capitale e lavoro, ma fra
    piccoli e grandi.

    Poi, riacquistata la democrazia, si
    parlerà.

    Esempio: non un singolo imprenditore
    che conosco, inclusi quelli che ho in famiglia, riconosceva l’opportunità delle
    riforme pinochettiane messe in atto dagli ultimi tre governi: tutti ne erano
    profondamente scontenti. Ma se cercate alle feste dell’Unità, di operai che son
    contenti perché "la sinistra" è al governo da tre anni ne trovate
    quanti ne volete. Che dobbiamo fare?

  • clack

    Proprio non ti riesce di capire che l’insulto squalifica chi lo pronuncia e non chi lo riceve.

    Degno seguace del Prof., nulla da dire.
    Possibile non riesca ad argomentare malgrado i numerosi spunti che ti ho fornito?
    Vedi come si finisce a forza di genuflettersi e ripetere il mantra del "Grazie Prof.?"
    Comunque quando avrai argomenti di una qualche consistenza e che non siano solo insulti li ascolterò con interesse, dato che sono caratterialmente aperto a qualunque contributo, a patto che sia costruttivo.
    Buon weekend.
  • Rosanna

    @ clarck

    anzi vorrei aggiungere che Bagnai balla coi Lupi e anche con gli Alemanni …

    quindi più Nazisti dell’Illinois di così si muore

    buon weekend anche a te

  • dancingjulien

    Caro Clack molto probabilmente  dietro il Nickname di Toussaint si nasconde proprio Alberto Bagnai in persona 🙂

  • Rosanna

    @Valdo,

    beh, se pensiamo che il fascismo è durato 20 anni e nonostante tutto molti nostalgici lo rimpiangono anche oggi, non c’è proprio da stupirsi …

  • clack

    AHAHAHAH!!!! :-DDDDDD

    Questa è davvero ottima!
    Meno male che ogni tanto anche qui ci si fa qualche bella risata.
  • clack

    Dici? Certo è possibile. :-DDD

    Ma siccome a suo tempo ho intrattenuto alcuni scambi con il Prof., non mi sembra il suo stile.
    Troppo rozzo, per quanto anche lui non disdegni scadere nell’insulto o peggio.
    Certo potrebbe essersi camuffato apposta.
    Vallo a sapere.
    Comunque è un suggerimento da tenere in considerazione. 
    Ciao!
  • Vocenellanotte

    Credo l’unica minaccia che pone Bagnai sia all’intelligenza umana.

    Non lo conosco personalmente, non l’ho mai visto in TV (non possiedo TV), non frequento il suo ambiente . . . mi bastano e avanzano i suoi post da apprendista geometra (con tutto il deferente rispetto per questi professionisti) quando vuole convincere che basta cambiare l’unità di misura (la moneta) per renderci tutti felici.
    La sovranità monetaria è l’illusione degli allocchi.  È vera nella misura in cui sei disposto a dagli la vita nel senso vero di guerra all’ultimo sangue per impossessarti della roba e delle donne d’altri.
  • ottavino

    La Lega di Salvini è una minaccia per la democrazia


    e la sinistra è una minaccia per la società eterosessuale.
  • Gil_Grissom

    La questione caro Martini non e’ se l’euro e’ di destra o di sinistra, se e’ comunista o nazista, ma se e’ un danno o un beneficio per i popoli europei: la risposta ormai la conoscono anche i bambini di 5 anni, sono sempre meno quello che non si sono accorti o fanno finta di non accorgersi. 

  • Toussaint

    Dietro il nickname di Toussaint si nasconde sua sorella. Così va meglio? Mr. Clack, ha visto? Il teorema di Hammond funziona. Rozzo sarà lei e non le dico chi altro per non offenderla. S’immagini, le ho anche citato Paolo di Tarso! 

    Poi, se proprio vuole, avrei scritto un paio di commenti, in coda. Dia loro un’occhiata, così vedrà che qualcosina l’avrei anche detta.
    Non dubito che abbia avuto una qualche corrispondenza con Bagnai. Succede sempre così. Vi manda aff… e voi, per reazione, cominciate a sparlarne sul web. Mammina, Bagnai m’ha detto che non capisco un c …! Faccia la persona seria e vada a dormire, Clack, s’è fatto tardi.
  • Toussaint
    Mi si è perso un commento. Lo riscrivo. 

    Per quanto mi sforzi di non farlo, è proprio inutile. Nel teorema di Hammond finisco sempre con il cascarci. Pazienza. Guardi che nei due commenti a seguire le ho citato due articoli di Costanzo Preve (mi scusi se è poco) ed un breve scritto dello stesso Bagnai, che chiarisce in parte la sua posizione.

    Proprio niente non è. Faccia così, li commenti, tutti e tre, vediamo se ci ha capito qualcosa.
    Per non essere accusato di stucchevole rozzezza chiuderei, stavolta definitivamente, citando un vecchio film di De Sica, L’Oro di Napoli. Ricorda l’episodio di Eduardo De Filippo? Ecco … Ad maiora, Mr. Clack
  • Giovina

    L’articolo e’ stimolato da puro rancore, come qualcuno dei commenti qui. Mincuo ha detto che Bagnai almeno qualcosa di economia l’ha insegnata. "Almeno"? Beh… almeno Mincuo e’ sincero e obiettivo, anche lui ha qualcosa da criticare a Bagnai, ma non butta il bambino con l’acqua sporca.
    Direi che in home si potrebbe postare anche qualcos’altro di Bagnai, che non sia sempre e solo di critica, per rispetto dei lettori, o in alternativa un disinteresse sarebbe accettabile. Pare proprio una campagna contro ultimamente. Donchisciotte avrebbe solo da guadagnarci in stima, ma magari qualcuno farebbe i capricci e allora se non si puo’ pazienza. In fondo anche cosi’, per coloro che sono scafati, questa non e’ altro che pubblicita’ per Bagnai e auto-discredito per certuni.

  • roberto4321

    complimenti, bella risposta

  • egenna

    "di Claudio Martini",…sempre incinta la mamma dei citrulli,neeh!!

  • Aloisio

    c’è un metodo infallibile, oggi, per attirare l’attenzione,ed è parlare dell’euro o ancora meglio di Bagnai. Il giochino è facile e rende bene. Le persone oneste o non ignoranti sanno che Bagnai, economicamente parlando ha ragione. I piddini , i rancorosi, gli invidiosi, i disonesti culturalmente, i parassiti, insomma la feccia della società civile, gli dà contro. Senza argomentare, senza dati per confutare le sue tesi , che tra l’altro di Bagnai NON sono. Perchè numerosi economisti anche premi Nobel,dicevano le stesse cose anni o decenni prima. Bagnai ha avuto ed ha il merito di ribadire verità che la "sinistra , ( piddina e non ), ha sopprresso per motivi di servilismo e di pavidità e di dané. Il giochino destra sinistra , fascisti antifascisti, nazisti, non funziona più per molti italiani ; e questo è già la cartina di tornasole della pochezza e miseria intellettuale di coloro che ancora la usano.Ci sono solo patrioti che difendono l’Italia ed il popolo italiano, e dall’altra parte i traditori, la feccia antiitaliana che difende i suoi pirvilegi.Se poi in questa feccia la maggior parte appartiene all’area de sinistra, una ragione ci sarà.Parafrasando Samuel Johnson, la difesa del’euro è l’ultimo rifugio delle canaglie .

  • Toussaint

    Lei, palesemente, di macro-economia non capisce niente. Se gli squilibri di produttività non sono compensati dalla svalutazione della moneta, dovranno esserlo dalla svalutazione del salario. 

    La qual cosa, a pioggia, fa precipitare il Pil (mancanza di consumi), e quindi gli investimenti (chi investe se non c’è mercato?), e quindi il bilancio dello stato (diminuzione delle entrate fiscali). Ha notato che i deficits degli stati in crisi sono tutti peggiorati, conseguenza dell’austerità? 
    Il tutto si pretende possa essere compensato da un miglioramento dell’export (voce Ex – Im), come se le altre economie restassero lì a prender botte (in senso commerciale) senza reagire. 
    Se poi tutti facessero così (se questa politica è giusta, è giusto che tutti la applichino), non ci resterebbe quindi che sperare nella scoperta di un nuovo pianeta, dove poter esportare le Volkswagen. 
    La valuta, quindi, in una società capitalistica, ha una funzione oserei dire taumaturgica, per compensare i deficits di competitività (e quindi quello delle partite correnti). Guardi che non è il parere del solo Bagnai. Anzi, non conosco un solo economista indipendente (ovvero non in busta-paga delle oligarchie finanziarie, mi passi il termine), un solo premio nobel all’economia, che non la pensi così.
    Sono stato utile a qualcosa?
  • clack

    Toussaint, forse non hai ancora capito che 

    QUI NON SEI SU GOOFYNOMICS.
    Pertanto sei tenuto a rispettare le regole del confronto civile e a evitare il turpiloquio, insulti e offese gratuite. Inoltre sei tenuto a osservare il resto delle regole dell’educazione che evidentemente finora nessuno è riuscito a insegnarti.
    Se certe cose sono il pane quotidiano del tuo sito preferito e l’unica modalità con la quale i suoi gestori possono trarre a sé la ragione e ridurre gli altri al silenzio, qui le cose stanno in maniera del tutto differente.
    Ti è chiaro o hai bisogno di un disegnino? 
    Non approfittare della libertà che vige in questo sito, alla quale in tutta evidenza non sei abituato, per ridurlo a una discarica di immondizie come quella del Grande Profeta, Colui Che Ha Predetto Che Un Bel Giorno Pioverà, con le tue contumelie di bambino viziato. Che siccome non riesce ad avere ragione inizia a fare le bizze, a battere i piedi e strepitare fino a che non lo si accontenta, dandogli ragione.
    Ficcati in testa una volta e per tutte che qui il fanatismo non è apprezzato in nessuna forma.
    Tantomeno il tuo e quello degli altri fedeli della religione bagnaiana, che ad esso aggiungete tutto il resto del vostro bagaglio di repressione, accumulata in anni di maltrattamenti e di ricatti che subite quotidianamente dal vostro ducetto.
    Oltretutto, comportandoti in questo modo, certo non dai un esempio qualificante del livello intellettivo del frequentatore medio del tuo sito preferito.
    Il suo gestore ha definito CDC "Il bar di guerre stellari", poiché non tollera la libertà di parola e di pensiero che vige qui. 
    Non si rende conto, poveretto, che il suo al confronto è un girone dantesco. Direi una via di mezzo tra il quello dei superbi e degli accidiosi. E il tuo comportamento in questo spazio ne è la più efficace delle conferme.
    Bagnai sarà anche un buon economista, ma ha enormi problemi irrisolti in termini comunicativi, relazionali e di personalità, che in definitiva lo rendono del tutto inadatto al ruolo che vorrebbe ritagliarsi.
    Ma soprattutto la sua incoerenza plateale ne mina qualunque credibilità.
    Lui è lo strenuo assertore della superiorità della elite, alle quali è convinto di appartenere, che però vuole essere anche il difensore della classi subalterne.
    Vuole imporsi come il più feroce e determinato avversario della moneta unica quando è proprio su di essa che ha voluto costruire la sua opinabile popolarità. Che sfrutta comportandosi nei confronti delle sue vittime come la peggiore delle chiromanti.
    Pretende di dire che al pompiere che viene a spegnere la casa che brucia non si chiede la carta d’identità, quale pietosa giustificazione ai suoi continui salti della quaglia che lo hanno portato a elemosinare il supporto della peggiore marmaglia politica del paese.  
    Dimostrando così che non riesce a capire neppure le cose più semplici, dato che se qualcuno ti dà fuoco alla casa, e poi ritorna in veste di pompiere, sarà solo per assicurarsi che di essa non resti in piedi neppure un muro sbrecciato.
    In questo si evidenzia tutto il suo frettoloso e approssimativo  processo di sintesi concettuale, perennemente minato dall’altissima opinione che ha di sé stesso e dal credere di essere superiore a tutti gli altri. Ciò lo porta fatalmente a formulare argomentazioni del tutto errate senza neppure rendersene conto, tanta è la fiducia che ripone nel proprio intelletto.
    Dunque come fa uno che non capisce neppure cose tanto elementari a proporsi come salvatore della patria?
    Ma più di tutto, lui vorrebbe passare come grande democratico, e lo dimostra rapportandosi con i suoi seguaci come se fossero i prigionieri di un campo di concentramento ideologico.  
    Sulla base di un simile coacervo di incoerenze, e ce ne sarebbero molte altre ma ritengo che questo basti e avanzi, quale credibilità può avere una persona del genere?
    Te lo dico io, nessuna.
    E siccome tutte queste cose gliele ho dette in faccia, senza che lui abbia trovato la capacità di replicare nemmeno a uno degli appunti che gli ho mosso più e più volte, vedi bene che le tue illazioni sono del tutto fuori luogo.
    Se il Grande Professore vuole davvero fare qualcosa di buono per il paese e per il movimento sovranista si taccia, una volta e per tutte, e rientri nei ranghi in buon ordine. 
    Eviterà così di gettare discredito peggiore, su di esso e su di sé. 
    Torni piuttosto a fare il suo mestiere e cerchi di applicarsi ad esso il meglio che può, evitando se possibile di tartassare chi per sua sfortuna si ritrova ad essere suo allievo, poveretto. 
  • clack

    Da quello che scrivi si evidenzia che tu sei un lettore alquanto distratto del sito di Bagnai. 

    Altrimenti ti renderesti conto che le critiche a suo carico hanno tutte un solido fondamento. E soprattutto che lui denigra sommamente questo sito e vi si riferisce con tutto lo sprezzo che gli è consueto e adopera nei confronti di chiunque non sia la sua persona o di chi si attende gli faccia un piacere.
    Come ho già detto a qualcun altro, lui definisce CDC il bar di guerre stellari, proprio perché detesta la libertà di espressione e di pensiero che vige qui, tanto maggiore rispetto ai criteri da campo di concentramento ideologico con cui gestisce il suo sito.
    Malgrado ciò pretende pure di passare per grande democratico. Anzi il più grande, con il solito eccesso di megalomania che lo contraddistingue e che qualunque osservatore neutrale non potrà fare a meno di rilevare.  
    Senza rendersi conto che il suo, al confronto è un girone dantesco, una via di mezzo tra quello dei superbi e degli accidiosi.
    Quindi non si vede davvero per quale motivo si dovrebbe dargli supporto.
    La tua distrazione -casuale o voluta?- non ti permette di notare inoltre le sue incoerenze. Che sono tali da aver reso necessario l’uso di tanto spazio per elencarne solo una minima parte.
    Dunque mi chiedo, e ti chiedo, quale credibilità può avere un personaggio simile?
  • clack

    Perfetto. Hai centrato il problema come meglio non si potrebbe.

    Bagnai ha ragione dal punto di vista dell’economia, riguardo alla quale sfrutta teorie altrui, ma non prima di essere stato assertore di flessibilità e precarizzazione di massa, oltre ad aver fornito il proprio contributo ai governi che hanno gettato le basi per la realizzazione delle condizioni odierne che attanagliano le classi subordinate.
    Come se non bastasse, con il suo assumere atteggiamenti tanto deprecabili, per tutto il resto non solo passa dalla parte del torto ma getta anche il peggiore discredito sulle sacrosante ragioni del movimento sovranista. Che certo non merita una simile palla al piede e tantomeno di essere rappresentato da un personaggio così ondivago e e affetto da un debito di coerenza divenuto ormai insanabile. E certo non per causa altrui. 
  • sotis

    quale democrazia? Quella del cazzo?

  • Rosanna

    Sottoscrivo tutto quello che clack ha detto,

    aggiungerei anche che la disgrazia dell’Italia consiste proprio in questo, il non essere in grado, da parte di persone adulte, colte e vaccinate, di ragionare con la propria testa, ma capisco che sia difficile in un’epoca così confusa di valori e ideali,

    basterebbe però recupare qualche vecchio proverbio popolare "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei …"

    quindi Bagnai è sinonimo di tutti quei politici che lui addita come salvatori della Patria: Matteo Salvini, Gianni Alemanno, Giorgia Meloni, Magdi Allam, Giuliano Ferrara, Giorgio La Malfa …

    Insomma il prof balla benissimo in buona compagnia, più che una Tarantella però mi sembra una Tregenda

    (Tregenda: Convegno notturno di streghe e altri spiriti maligni)

  • clack

    Insulti a parte, i tuoi commenti sono costituiti unicamente da un panorama sorprendentemente vasto di citazioni altrui, dal vangelo alla filmografia neorealista.

    Insomma, un qualcosa che non sia già stato detto da qualcun altro, da ripetere poi a pappagallo proprio non ti riesce di tirarlo fuori.
    Di farina del tuo sacco, nisba insomma.
    Come ti ho già detto, vedi come ci si riduce a farsi gregge? 
    Tanto peggio quando lo si fa cedendo, o meglio accettando di buon grado, la minaccia e il ricatto di chi ha deciso di essere capo a ogni costo. E quel che è peggio di un campo di concentramento ideologico, ma spacciandosi per il più grande tra i democratici.
    In questo si riscontra una sostanziale similitudine al tuo Prof., dato che anche lui non fa altro che ripetere cose prodotte da altri e imparate a memoria. Ottimamente peraltro, ma a dispetto da quanto egli sembra credere, le superiori facoltà mnemoniche non sono sinonimo di intelligenza. E non di rado finiscono con il diventare un fardello al suo sviluppo. 
    Si tratta del frutto di un sistema didattico che ha sempre privilegiato le prime nei confronti della seconda, probabilmente in funzione dei rigidi criteri di classe e di mantenimento dell’ordine sociale costituito sui quali è conformato, cui il Prof. fornisce il suo autorevole contributo.
    Detto ciò, rilevo che di tutti coloro che hanno manifestato disaccordo nei confronti delle mie posizioni, e che ringrazio perché la discussione è sempre strumento di crescita, non ce n’è uno che sia entrato nello specifico degli argomenti da me sollevati e abbia controbattuto al riguardo con dati di fatto.
    Viceversa si è fatto riferimento soltanto a una serie di illazioni: lo scorno, la volontà di vendetta e via di seguito.
    Giocoforza allora far notare che si tratta di argomentazioni dello stesso identico tenore di quelle usate a suo tempo per la difesa a oltranza del berlusca.
    Forse chi le ha usate potrebbe iniziare a farsi qualche domanda. 
  • clack


    Insulti a parte, i tuoi commenti sono costituiti unicamente da un panorama sorprendentemente vasto di citazioni altrui, dal vangelo alla filmografia neorealista.
    Insomma, un qualcosa che non sia già stato detto da qualcun altro, da ripetere poi a pappagallo proprio non ti riesce di tirarlo fuori.
    Di farina del tuo sacco, nisba insomma.
    Come ti ho già detto, vedi come ci si riduce a farsi gregge? 
    Tanto peggio quando lo si fa cedendo, o meglio accettando di buon grado, la minaccia e il ricatto di chi ha deciso di essere capo a ogni costo. E quel che è peggio di un campo di concentramento ideologico, ma spacciandosi per il più grande tra i democratici.
    In questo si riscontra una sostanziale similitudine al tuo Prof., dato che anche lui non fa altro che ripetere cose prodotte da altri e imparate a memoria. Ottimamente peraltro, ma a dispetto da quanto egli sembra credere, le superiori facoltà mnemoniche non sono sinonimo di intelligenza. E non di rado finiscono con il diventare un fardello al suo sviluppo. 
    Si tratta del frutto di un sistema didattico che ha sempre privilegiato le prime nei confronti della seconda, probabilmente in funzione dei rigidi criteri di classe e di mantenimento dell’ordine sociale costituito sui quali è conformato, cui il Prof. fornisce il suo autorevole contributo.
    Detto ciò, rilevo che di tutti coloro che hanno manifestato disaccordo nei confronti delle mie posizioni, e che ringrazio perché la discussione è sempre strumento di crescita, non ce n’è uno che sia entrato nello specifico degli argomenti da me sollevati e abbia controbattuto al riguardo con dati di fatto.
    Viceversa si è fatto riferimento soltanto a una serie di illazioni: lo scorno, la volontà di vendetta e via di seguito.
    Giocoforza allora far notare che si tratta di argomentazioni dello stesso identico tenore di quelle usate a suo tempo per la difesa a oltranza del berlusca.
    Forse chi le ha usate potrebbe iniziare a farsi qualche domanda. 

  • clack


    @Toussaint

    Insulti a parte, i tuoi commenti sono costituiti unicamente da un panorama sorprendentemente vasto di citazioni altrui, dal vangelo alla filmografia neorealista.

    Insomma, un qualcosa che non sia già stato detto da qualcun altro, da ripetere poi a pappagallo proprio non ti riesce di tirarlo fuori.
    Di farina del tuo sacco, nisba insomma.
    Come ti ho già detto, vedi come ci si riduce a farsi gregge? 
    Tanto peggio quando lo si fa cedendo, o meglio accettando di buon grado, la minaccia e il ricatto di chi ha deciso di essere capo a ogni costo. E quel che è peggio di un campo di concentramento ideologico, ma spacciandosi per il più grande tra i democratici.
    In questo si riscontra una sostanziale similitudine al tuo Prof., dato che anche lui non fa altro che ripetere cose prodotte da altri e imparate a memoria. Ottimamente peraltro, ma a dispetto da quanto egli sembra credere, le superiori facoltà mnemoniche non sono sinonimo di intelligenza. E non di rado finiscono con il diventare un fardello al suo sviluppo. 
    Si tratta del frutto di un sistema didattico che ha sempre privilegiato le prime nei confronti della seconda, probabilmente in funzione dei rigidi criteri di classe e di mantenimento dell’ordine sociale costituito sui quali è conformato, cui il Prof. fornisce il suo autorevole contributo.
    Detto ciò, rilevo che di tutti coloro che hanno manifestato disaccordo nei confronti delle mie posizioni, e che ringrazio perché la discussione è sempre strumento di crescita, non ce n’è uno che sia entrato nello specifico degli argomenti da me sollevati e abbia controbattuto al riguardo con dati di fatto.
    Viceversa si è fatto riferimento soltanto a una serie di illazioni: lo scorno, la vendetta, il rancore e via di seguito.
    Giocoforza allora far notare che si tratta di argomentazioni dello stesso identico tenore di quelle usate a suo tempo per la difesa a oltranza del berlusca.
    Forse chi le ha usate potrebbe iniziare a farsi qualche domanda. 

  • consulfin

    non riesco a seguire la polemica sviluppata dai commentatori. Esponenti della Lega come Salvini, Borghezio e Bonanno sono o non sono razzisti? Se, come immagino, la risposta è "sì" senza eccezioni, e dato che la Lega è affidata a Salvini che ne è il segretario politico, è logico concludere che questo partito è razzista?
    La questione dell’euro è una questione molto seria, è logico affidarla e lasciarla ad un movimento razzista, xenofobo e leggermente fascista? Se fossero al governo, cosa farebbero dei Rom e degli immigrati (che il loro elettorato – e non solo – sfrutta clandestinamente nei campi, nelle stalle, nei contieri…) si fermerebbero ai proclami o passerebbero alle vie di fatto?
    Mi sembra che sia questo il problema che pone l’Autore.
    E in questo quadro, come si deve interpretare la figura di Bagnai, che sostiene apertamente le posizioni leghiste. Qualcuno ha mai letto di sue prese di distanza dalle affermazioni di Salvini & Co in merito alle loro politiche dell’immigrazione?

  • cipperimerlo

    E quali sarebbero questi macroeconomisti per cui l’euro è bello e dobbiamo tenercelo (che di fatto è la posizione di Martini, che lo diceva 20 anni fa che l’euro è brutto, ma adesso non più, perché lui è avanti di 20 anni).

  • FBF

    Questi sono i fatti e mi limito a ciò. Poi la politica è altra cosa.

     
    Se si abbattono i campi, i Rom si dovranno integrare. Questo è il concetto. Non cosa facile. Per cui un discorso cattolico e democratico. 
    Per quanto riguarda invece l’Euro la Lega era sempre stata contro anche nel 2008. Questo è parte di un discorsi di Bossi trovato nel web … al volo. Però si può approfondire volendo.

    ”L’idea nata nel dopo-guerra per
    scongiurare altre guerre tra Stati Europei sta ora partorendo un mostro
    che non genererà né democrazia, né stabilità, né vantaggi economici per tutti.
    Non può generare democrazia perché il suo parlamento non legifera: è l’Europa
    dei grandi capitalisti. Il popolo, gli artigiani, gli imprenditori, i cittadini
    non ci sono oggi né tantomeno ci saranno domani, perché non potrà mai nascere
    un’Europa politica”.
    (…) “Comunque la si veda, resta il fatto
    inconfutabile che l’Europa è solo una difesa del mercato europeo, un
    protezionismo quindi, che come tutti i protezionismi favorisce le grandissime
    imprese, i grandi affaristi, che hanno come interlocutore lo Stato nazionale.
    Sono gli stessi poteri che adesso vivono grazie ai soldi dello Stato di cui
    sono i padroni e che fanno l’Europa monetaria per essere ancora più padroni
    dello Stato nazionale.
    Le leggi finanziarie degli Stati si ridurranno ad
    un semplice fax inviato da Bruxelles, dal Consiglio d’Europa, terminale europeo
    delle cento grandi famiglie europee. Con l’ingresso in Europa, l’Italia non
    avrà più a sua disposizione la leva monetaria, cioè se gli mancano i quattrini
    non potrà più stampare altri titoli di stato, per favorire l’economia non potrà
    più svalutare la moneta, perché gli resterà solo la leva fiscale e i quattrini
    dovrà toglierli maledettamente e subito dalle tasche dei cittadini,
    evidentemente aumentando la pressione fiscale”.

  • cipperimerlo

    Da quando ti ha accompagnato all’uscita del suo <i>blog</i> non ti manca mai il dente avvelenato col Vate di Fiesole. Non che i tuoi interventi fossero memorabili: tribuna stampo fuori luogo e commenti peraltro lassativi.

  • cipperimerlo

    Hai ragione. Votiamo il compagno Ferrero, per cui è fascista chi vuole uscire dall’euro. (Mi raccomando: quest’anno niente 8 ‰ ai Valdesi).

    O Grillo, che continua a pigliarvi per lo fondello col col referendum che non si può fare, e facendo incazzare persino Becchi, che critico col Mandamento non è mai stato.
    La strategia è la via del paradosso. Così, chi è abile, si mostri maldestro; chi è utile, si mostri inutile. Chi è affabile, si mostri scostante; chi è scostante, si mostri affabile.
  • cipperimerlo

    Fai finta di giocare a calcio, come da bambini, e scegliere i membri della squadra. Chi sceglieresti: Cristiano Ronaldo, che è un’emerita carogna o una pippa simpatica?

    Finché Bagnai va in tv a prendere a sberle quelle emerite nullità collaborazioniste, che problema ti dà?
  • clack

    Centro pieno! Complimenti.

    Rispondo così alla tua domanda: come il miglior ballerino di tarantella e saltarello (della quaglia), attualmente sulla piazza. 
    Pronto a vendere sé stesso e i suoi seguaci divorati dal fanatismo, come abbiamo avuto qui alcuni esempi direi significativi, al miglior offerente. 
  • clack

    Comprendo perfettamente la tua necessità di produrre qualche affermazione sensazionale per cercare una sorta di revanche senza dover entrare nel merito degli appunti che ho mosso al Grande Profeta Dell’Un Giorno Pioverà. 

    Al riguardo ti rinnovo il concetto seguente: nessuno dei critici nei confronti della mia posizione è stato in grado di entrare nel merito della questione.
    Tutto quello che siete riusciti a fare è stato il sollevare le solite argomentazioni pretestuose e ricorrere alle illazioni, come lo scorno, la vendetta, il rancore per il torto subito e via di seguito.
    Senza neppure capire che, se fosse vero, non fareste altro dal riconoscere e convalidare che il vostro ducetto indulge nell’uso di modi da vero buzzurro nei confronti di chiunque gli faccia saltare la mosca al naso.
    Ma soprattutto che si tratta di argomenti dello stesso identico tenore di quelli usati a suo tempo per la difesa del berlusca.
    Tutto ciò è quantomai significativo riguardo al livello, dialettico, cognitivo e comportamentale in cui vi ha ridotto la frequentazione di quel sito.
    A meno che non foste così già da prima.
  • clack

    Siccome ritengo doveroso riconoscere i meriti di ognuno e non solo i demeriti, va dato atto al Prof. Bagnai di avere svolto un’opera didattica altamente meritoria e illuminante nei confronti della realtà che stiamo vivendo al momento attuale.

    Ritengo infatti il contributo del suo sito e della sua opera di proselitismo essenziale nel dimostrare che il piddinismo, specie nella sua accezione degenerativa peggiore di solito indicata come PD-ota, espressione irriguardosa della quale mi scuso fin d’ora, non sia solo un semplice elemento di appartenenza politica limitato ai seguaci del sedicente Partito Democratico. Ma anche uno stato mentale, come l’esempio dato qui dai seguaci intervenuti in sua difesa evidenzia in maniera estremamente chiara.
  • Chiloe12

    L’uscita dall’euro serve solo per chi vuole mandare in CRISI TOTALE questo paese. Bagnai dice usciamo dall’euro, saremo dopo più competitivi, perché ritorniamo alla lira e potremo usare le manovre monetarie per aumentare le esportazioni, perché potremo svalutarla! Naturalmente nessuno dice quanta percentuale di inflazione si accompagnerà in quanto una moneta svalutata comporterà ad esempio che il costo del petrolio o di altra materie prime sarà più caro e cosi questo aumento si ripercuoterà sul costo del prodotto costringendo l’imprenditore ad aumentare il prezzo di vendita. Naturalmente questo aumento del costo delle materie prime si allargherà anche ai prodotti di vasto consumo e così il dipendente, l’impiegato, l’operaio che cominciare a protestare per avere un aumento di stipendio, salario,..Secondo, il Prof. Bagnai ci deve spiegare come costringere la Banca d’Italia ad annullare il divorzio con il Tesoro , che è la vera causa dell’ENORME DEBITO creatosi nel corso degli anni novanta! Terzo visto che con la  motivazione dell’ENTITA’ dell’enorme DEBITO si è cominciato a svendere l’industria ai privati e imprese come la TELECOM è stata a dir poco depredata, che è stata svenduta a privati stranieri che adesso chiudono e vanno a investire all’estero. Quarto, uscire dall’euro per avere una moneta che opportunamente possiamo SVALUTARE O MENO è una scelta TOTALMENTE SBAGLIATA, perché è stata proprio questo tipo di manovre monetarie che, invece di costringere gli industriali a modernizzare gli impianti, a ricercare la competitività con continui investimenti, li ha aiutati a svalutando la moneta. In Germania il marco NON è mai stato svalutato gli imprenditori sono stati costretti a ricorrere al ricambio tecnologico per essere competitivi. In Germania Audi, Bmw, Mercedes, Volkswagen, investivano in capitali  incessantemente  sbaraccando la concorrenza, a cominciare dalla Fiat, buttata fuori dal mercato delle medie, in quanto gli Agnelli preferivano investire i capitali nella Juventus, nella Stampa e Gianni Agnelli si era anche comprato Anita Ekberg tenendosela parcheggiata in un chalet a Cortina!

  • Valdo

    Mamma mia, che accozzaglia di luoghi comuni da tg in questo commento.
    Tutti smentiti dall’analisi economica. Mamma mia, quante capre ci sono ancora in  giro…

  • consulfin

    scusa, solo due cose, perchè poni questioni che non stanno insieme neanche con la colla (addirittura anita ekberg).
    – La banca d’italia credo debba osservare le leggi italiane. Se queste impongono di coordinare la sua attività con quella del ministero del tesoro…
    – Il marco, per farlo svalutare l’hanno camuffato da euro. Guardati qualche grafico riassuntivo delle bilance commerciali di italia e germania

  • Giovina

    [www.parks.it]

  • MarioG

    Sicuramente!

     Se fossero al governo, gli immigrati sarebbero in parte sfruttati nei campi di lavoro forzato e in parte liquidati in vetture della morte ambulanti. Metterebbero poi Rom nelle camere a gas, essendo considerati inadatti al lavoro.
    Lei e’ molto perspicace signore! E la sua perspicacia e’ messa in ombra solo dal suo essere persona misurata.
  • consulfin

    Lei, che è molto più perspicace di me, ha mai provato a parlare con un immigrato? Ha mai parlato con un uomo, padre di famiglia che lascia moglie e figli in Bangladesh per venire a lavare i vetri ai nostri semafori? (Lo sa che lì sono morte diverse migliaia di persone per fare i nostri maglioni?) Ha mai parlato con un nigeriano, incazzato nero perchè gli roviniamo tutto l’ecosistema del Delta per estrarre il nostro petrolio, che paghiamo quattro soldi al loro governo fantoccio? Se lo avesse fatto avrebbe scoperto che loro starebbero molto bene nei loro paesi se solo nessuno rompesse loro le scatole. Le pare normale aver ridotto in macerie tutti i paesi dell’ex patto di varsavia al solo scopo di avere braccia a buon mercato alle soglie di casa?
    Visto che ha risposto ad un mio commento, mi piacerebbe approfondire: Come mai certa gente pensa di essere proprietaria di un intero paese e si senta autorizzato a definirlo casa propria? Come mai si stabilisce che noi dobbiamo essere liberi di andare dove vogliamo e ad un eritreo non è concesso di venire in italia neanche per vedere il colosseo?
    Se i leghisti non hanno alcuna intenzione di mettere i rom nelle camere a gas, cosa le dicono a fare quelle sciocchezze richiamate nell’articolo?
    Io sarò pure poco perspicace, ma a me sembra che stiamo trattando gli esseri umani come semplici pezzi di carne, senza essere minimamente sfiorati dall’idea che anche gli altri hanno sentimenti, amori, passioni, ambizioni (forse perchè, in fondo, noi non le abbiamo?). E mi sembra anche che ci sentiamo minacciati (noi, tanto sviluppati e superiori) da chi ha meno mezzi. Non avremo paura che gli altri ci mettano davanti alla nostra pochezza?

  • clack

    Caro Cipperimerlo, nel mostrare il tuo zelo sei andato un po’ oltre e così hai tradito l’imbeccata che ti ha spinto fin qui.

    Er ducetto de pescara crede di essere il più furbo: in casa sua applica una censura ferrea, avvalendosi però della libertà concessa in un sito che detesta proprio per questo motivo. Ma non fino al punto di non approfittarne al momento del bisogno.
    E così confermate voi stessi come meglio non si potrebbe ciò che vado dicendo, ovverosia che la grande incoerenza der ducetto è superata solo dalla sua villania.
    Non paghi, comprovate anche la codardia, che lo spinge a mandare avanti gli scagnozzi.
    Ancora una volta un intervento che dovrebbe controbattere le mie tesi va a sostenerle con l’efficacia migliore.
    Facendovi fare per giunta la figura pietosa che meritate, di ominicchi piccini picciò.
  • MarioG

    Sinceramente non so proprio cosa dovrei rispondere a tale replica, a parte alcune precisazioni su un paio di cosette.

    Per prima cosa, confermo il sarcasmo a proposito del terrorismo da barzelletta "non so cosa farebbero se…" lasciando intendere i piu’ foschi sviluppi. In altro modo non saprei definirlo e non mi interessa spiegarlo ulteriormente.
    Tuttavia il suo discorso si disperde in altre considerazioni, a partire dalle qualita’ umane delle persone immigrate, come se nel mio commento fossero in dubbio questi aspetti. Se vuole, le preciso ora che non ce n’era bisogno. Infatti esulano completamente dall’intento del mio intervento, nonche’ dalla tematica in esame. 
    Quanto alle considerazioni seguenti, mi sono in effetti trovato davanti alla sua di pochezza.
    A cominciare dall’eritreo che non puo’ visitare il colosseo o cose simili. 
    L’eritreo non puo’ venire a vedere il colosseo? Ma di che sta parlando? Non puo’ in che senso? 
    Lei pensa di far colpo con simili frasette ad effetto?
     "Anche loro hanno dei sentimenti…"
    Ma di cosa stiamo parlando? (e due!)
    En passant, chi ha detto che siamo liberi di andare dove vogliamo?
    Magari ha un futuro come portavoce della Caritas.
  • Chiloe12

    Ho voluto solo elencare  alcuni problemi relativi al tema. Sei tu che vivi in una fiaba, come quella di uscire dall’euro, come se questo fosse il principe azzurro che sveglia la bella addormentata. Bagnai è solo un monetarista!

  • Chiloe12

    Certo ci sono le analisi, ad esempio di De Cecco(citava la produzione della berlina 1500), che spiegano l’estromissione di fatto della Fiat dal settore delle medie da parte dei produttori tedeschi. Gli Agnelli hanno sempre condizionato la politica, in Germania è accaduto il contrario è stata la politica a condizionare l’economia. Perché hanno avuto l’esperienza della REPUBBLICA DI WEIMAR, in cui l’inflazione l’ha fatto da padrona, il marco valeva carta straccia, e che tra l’altro ha facilitato l’ascesa al potere del NAZISMO. Dal dopoguerra l’IMPERATIVO della politica monetaria è stato IMPEDIRE l’ascesa dell’INFLAZIONE ed evitando svalutazioni del marco. In Italia è stato il contrario per aiutare la competitività dell’industria si è ricorso più volte a manovre che hanno favorito svalutazioni della lira.

  • consulfin

    Ripeto, con l’euro è stata fatta una gigantesca e camuffata svalutazione del marco. Adesso adiuvata anche dalla politica di acquisto titoli della Bce (almeno ai miei tempi si chiamava così, ora la chiamano quantitative easing). Almeno così la penso io. Poi sul ruolo inverso di politica e imprenditoria nei due paesi posso essere d’accordo

  • sfruc

    Toussaint, ti quoto al 100%

    Sono vergognosi questi attacchi strumentali e ad personam, che eludono la discussione NEL MERITO degli argomenti posti da Bagnai.
    Peraltro, anche se concordano sull’analisi del disastro dell’Euro, Borghi e Bagnai sono diversissimi per cultura e orientamento politico, essendo Borghi un liberista (quindi, culturalmente di destra) e Bagnai un keynesiano di sinistra…
    Infatti, il problema non è SOLO uscire dall’Euro bensì ANCHE – ed è fondamentale – recuperare la sovranità monetaria uscendo dalla trappola della moneta-debito, limitare la libera circolazione dei capitali, creare un sistema bancario pubblico, prevedere strumenti di tutela dei redditi bassi etc.
    Ossia i punti fondamentali dell’exit che ho citato già in post precedenti e che derivano dalle analisi di Bagnai, di Emiliano Brancaccio e di altri economisti "bolscevichi"…