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AGGIORNAMENTO. CHARLIE HEBDO: LA VITTORIOSA DISFATTA DEI SERVIZI SEGRETI FRANCESI

DI FEDERICO DEZZANI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Com’era facilmente prevedibile i due fratelli Kouachi sono stati entrambi uccisi durante un blitz delle teste di cuoio, portandosi nella tomba le risposte a molti interrogativi sull’attentato a Charlie Hebdo, che ha tutte le fattezze del terrorismo ascrivibile alla “strategia della tensione.”

Si tratta quindi di un attentato falsa bandiera in stile New York 9/11?

No, a ragion veduta è un’operazione di infiltrazione e sovversione in stile anni ’70, dove i fratelli franco-algerini rappresentano i brigatisti di basso rango che premono il grilletto e chi si occupa dalla pianificazione, organizzazione e logistica, il BR Mario Moretti del caso, probabilmente non sarà mai preso perché legato ai servizi. L’intelligence francese esce quindi sconfitta secondo i media che leggono il copione, vincente in base agli obbiettivi programmati e marcia fino al midollo per chi analizzi a fondo la vicenda in divenire.

I terroristi perfetti

Said e Cherif Kouachi, franco-algerini di 32 e 34 anni, sono terroristi talmente perfetti che sembravano coltivati in vitro: nati e cresciuti a Gennevilliers, banlieu a Nord di Parigi, rimangono orfani, poi sono dati in affidamento e suonano un po’ di rap crescendo nel mondo della piccola criminalità; il maggiore è arrestato nel 2008 in quanto affiliato alla rete Buttes-Chaumont che recluta volontari da spedire in Iraq. Sono perciò da almeno cinque anni nei radar delle forze di sicurezza. Dopodiché, in base alle informazioni che piovono a catinelle a distanza di 24 ore dall’attacco, sarebbero passati nei campi di addestramenti di Al Qaida in Yemen e avrebbero partecipato alla guerra in Siria. Il primo grande quesito da porsi è: come possibile che non fossero pedinati a vista? Le informazioni in possesso dei giornali dopo un giorno dall’attentato non erano negli archivi dell’intelligence? Sembra assurdo anche perché i due fratelli erano nella lista nera compilata dal Terrorist Screening Center statunitense.

carta

L’attentato ed il ruolo della carta d’identità abbandonata.

Il 7 gennaio i due fratelli fanno irruzione della sede di Charlie Hebdo ed uccidono dodici persone, urlando i nomi dei vignettisti. L’assalto avviene durante la riunione di redazione del giornale quando tutto il personale è concentrato: assumendo che la riunione di redazioni duri un’ora e che la settimana lavorativa conti 40 ore, le probabilità che sia una coincidenza sono di 1/40, ossia il 2,5%. È quindi altamente probabile che l’attentato sia stato accuratamente pianificato, gli orari della redazione studiati, memorizzati i nomi ed il viso delle vittime. Forse per dare un tono di dilettantismo all’operazione, è diffusa la notizia che gli attentatori non conoscessero il numero civico della redazione. Ma è possibile che chi conosce il nome dei vignettisti e gli orari della riunione settimanale della redazione non sappia dov’è la sede dell’attentato? Nessuno dei fratelli ha mai fatto un sopralluogo? Altra incredibile leggerezza per un efficiente commando che si sarebbe formato nei campi Al Qaida, dimenticano la carta d’identità nell’auto che abbandonano dopo l’attentato. I due fratelli franco-algerini non sanno che la regola base per qualsiasi rapinatore o terrorista è di liberarsi di documenti, telefoni , orecchini o qualsiasi mezzo di riconoscimento per non essere identificati? Perché indossare i passamontagna per poi dimenticare il documento in auto?

Probabilmente il documento è stato aggiunto sulla scena del crimine dall’intelligence su soffiata della mente dell’operazione, il BR Mario Moretti del caso, che conosce il nome ed il piano degli attentatori, perché è stato lui a progettarlo. Con il ritrovamento della carta si desiderava quindi instradare rapidamente la polizia sui colpevoli per liquidarli in poche ore. Tutta la vicenda ha un triste e fresco precedente che stranamente pochi ricordano: nel marzo del 2012 il franco-algerino Mohamed Merah uccide sette persone, sparando da uno scooter, prima di asserragliarsi in un appartamento dove è ucciso durante il blitz delle teste di cuoio. Si scoprirà che anche lui era nei radar dell’intelligence francese da tempo, essendo stato un collaboratore della DGSE per cui si era recato in Afghanistan raccogliendo informazioni sugli islamisti francesi.

Gli ultimi sviluppi

Nella mattina del 9 gennaio i fratelli Kouachi si barricano insieme ad un ostaggio in una tipografia di Dammartin-en-Goële, nord-est di Parigi, dopo un includente peregrinare nelle campagne del dipartimento Senna e Merna. Perché uscire in fretta da Parigi nelle ore successive all’attentato per poi trascorre 36 ore da latitanti nella campagna francese e finire asserragliati in una piccola azienda? Era previsto un punto di raccolta dove avrebbero dovuto essere prelevati e portarti in salvo, mentre sono stati ingannati ed all’appuntamento non c’era nessuno?
Eliminandoli si è persa ogni traccia per risalire ai vertici dell’organizzazione, dove si annida probabilmente il collegamento con i servizi d’informazione.

Nel frattempo un altro presunto terrorista, Amedy Coulibaly, è stato liquidato dopo aver preso cinque persone in un negozio kosher di Porte di Vincennes: sarebbe l’assassino della vigilessa uccisa l’8 gennaio. Una rete quindi di tre o più terroristi, molti dei quali noti da anni alle forze dell’ordine, avrebbe tenuto in scacco Parigi per tre giorni quando i servizi algerini avrebbero allertato il 6 gennaio le autorità francesi che era in preparazione un attentato. Perché nessuno ha agito? A chi fa comodo quanto sta avvenendo?

Come diceva Giuliano Ferrara questa mattina ai microfoni di La7: “Questo non è terrorismo, è guerra santa contro l’Occidente cristiano e giudaico. Se lo negate siete un branco di coglioni!”
E se lo dice un ex-informatore CIA…

Federico Dezzani

9.01.2015 (h.18.20)

Ricordiamo ai lettori che ll 7 gennaio dello stesso autore pubblicavamo nei commenti all’articolo di Giulietto Chiesa (qui)

questo sua breve nota che riportiamo di nuovo integralmente

Ndr

Che ne sarà degl attentatori di Charlie Hebdo (Voto: 1)
di Tao il Mercoledì, 07 gennaio @ 16:20:56 GMT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
(IP: 95.232.152.45)

20150107

DI FEDERICO DEZZANI

Sono le 15.30 del 7 gennaio 2015 e tentiamo in diretta di immaginare l’epilogo della drammatico attentato alla sede parigina del settimanale Charlie Hebdo costato alla vita a dodici persone di cui due poliziotti, secondo le informazioni a disposizione. Gli attentatori sono attualmente in fuga e di loro sappiamo solo che:

• Parlano perfettamente francese, secondo la disegnatrice Coco che ha assistito all’attentato
• Dispongono di fucili d’assalto (AK 47 ?)
• Hanno agito come un affiatato commando, compiendo la strage nella redazione di Charlie Hebdo in circa 5 minuti.
• Avrebbero urlato “Allah è Grande” durante la sparatoria e secondo la disegnatrice Coco si sarebbero identificati come membri di Al Qaida. Non sono però attentatori suicidi e, particolare inedito per un attentato di matrice islamica, indossavano passamontagna al momento dell’assalto.

Che fine faranno i due attentatori in fuga?

Rispondiamo alla domanda basandoci su quanto avvenuto in simili attentati islamici e per i quali permangono forti interrogativi sulla dinamica e sulla vera matrice: Madrid 11.03.04 e Londra 07.07.05:

• Gli attentatori non saranno presi vivi
• I loro corpi saranno irriconoscibili, presumibilmente a causa di un’esplosione
• Saranno identificati come pesci piccoli del mondo criminale
• I conoscenti li definiranno islamici tiepidi o addirittura non praticanti
• I legami dimostrabili con la rete ISIS e Al Qaida saranno deboli o inesistenti.

Aspettiamo gli sviluppi dell’ennesimo attentato attorno cui c’è già fetore di strategia della tensione.

Federico Dezzani

7.01.2015

Pubblicato da Davide

  • MarioG

    E’ una guerra contro Ferrara cristiano (ateo)  e giudaico. Nessun coglione lo nega.

  • Blackrose4400

    Sembra che non ci fossero ne l’ostaggio con i due fratelli (era nascosto e loro non sapevano della sua presenza), ne la donna terrorista al supermercato.

    A me mi sembra tutta strana sta storia.

    Strana come come la conduttrice di Can’ottoemmezzo che intitola la puntata di ieri "Parigi, i conti non tornano".

    E no che non tornano, ma se a dimelo sei te, mia cara Lilly, beh… io me preoccupo. Tanto.

  • Ercole

    Era ora che si mettesse la parola fine a questa pantomima mediatica e avvallata  da tutti i leccapiedi dei vari stati borghesi ,la storia ci ha insegnato che le stragi le organizza lo STATO.

  • babuskin

    Il terrorismo è il frutto perverso della società capitalista.

    Finirà con il capitalismo stesso!!!
  • babuskin

    Caro Ercole, tutti si ritengono cronisti, nei fatti sono pochi coloro che si ergono a storici!

    La nuova spartizione sta preparando ben altro che terrorismo…
  • ligius

    chi scrive l’articolo mi sorprende per l’ingenuità….
    Se erano mascherati era perchè non volevano essere riconosciuti, quindi ad azione conclusa volevano chiaramente riprendere la propria vita, se avessero pensato ad un’azione suicida non avrebbero avuto bisogno dei passamontagna…
    Perchè portare la carta di identità? Perchè una volta conclusa l’azione i documenti ti servono se la polizia ti ferma, e la probabilità che dopo un fatto del genere la polizia fermi le macchine e le persone, è molto elevata.

    Perchè lasciarla in macchina? Perchè in caso di cattura, morte, la polizia non ha immediatamente il nome del terrorista e non può chiudere il cerchio, quindi la carta di identità viene lasciata in macchina.

    Appena rientrano in macchina hanno altro a cui pensare che a mettersi il documento addosso, dopodichè l’incidente e il cambio dell’auto.
    Prechè allontanarsi da parigi al più presto?
    Guardare il film Next three days 😀
    Altra possibilità per la carta di identità? I servizi algerini hanno avvisato quelli francesi il giorno prima, quindi i nomi erano noti, ma la polizia per diffonderli ha preferito dire che era stata trovata la carta in un’auto e fare finta di niente…

    Per il fatto della riunione, solo un caso, non sarebbe cambiato nulla, una redazione è un appartamento non un castello e spesso, tranne il direttore, sono tutti nella stessa stanza, uno che scrive queste cose dovrebbe saperle.

  • Boero

    Cioè 3 persone sparacchiano in giro a cazzo,e queste sarebbero le prove del ”false flag”?

    Se io domani dico che mi sono convertito all’Islam e sparacchio a caso,scommettiamo che qualcuno tirerà fuori la storia del false flag?
    Assurdo,ragazzi,erano passati 10 minuti e voi sapevate già la verità,false flag.
    Questa NON è ricerca della verità,le persone che cercano la verità non pubblicano a poche ore dall’attentato la storia del false flag.
    Ammesso che sia tale (e secondo me NO)uno non pubblica dopo 2 ore,un articolo in cui dice:false flag.
    Tutto questo nasconde un imbarazzo di alcuni settori ideologici dinanzi alle conseguenze dell’immigrazione.
  • ligius

    Esattamente, proprio così!

  • Stodler
    E la rivista Charlie Hebdo sarebbe la rappresentazione dell’occidente cristiano e giudaico?
  • Stodler

    E si sarebbero fatti fermare con la stessa macchina con cui hanno compiuto l’operazione? 

    Mi pare che la polizia volesse fermarli, ma a quanto pare non hanno dato loro le patenti, in compenso le hanno sostituite con il piombo.
  • zeppelin

    Se tu, vestito di nero con passamontagna e auto rubata, sparacchiassi in giro alla cazzo ed i media ufficali dopo un’ora mettessero il tuo nome e la tua foto su tutti i giornali e TV qualcosa che non va c’è. Difatti la carta d’identità non va.
    Anche se tu fossi completamente invasato, non faresi benzina con una Clio zeppa di molotov, mitra e lanciarazzi in bella vista, non credi?
    Tra i morti ci scappa un economista -diciamo- alternativo; la fortuna è cieca, ma è una notizia che sfugge al mainstream e bisogna andarsela a cercare.
    Se poi sul posto, casualmente, ci fosse Amchai Stein, un pezzo medio-grosso di una TV israeliana, Channel-1 ( http://tapnewswire.com/2015/01/charlie-hebdo-says-love-is-stronger-than-hate/ ) e riprendesse un’esecuzione ad un poliziotto con un mitra che non da’ il rinculo e non fa schizzare nemmeno una goccia di sangue dal malcapitato, un altro punto dubbio la vicenda lo guadagna.
    Poi la storia dell’autista-ragazzino… Evidentemente un neo-patentato (l’ideale per una fuga nel traffico cittadino) che non figura in nessun video, che si costituisce ma ha un’alibi…
    Se poi, durante la sparatoria iniziale, le riprese dal tetto mostrano gente con giubbotto antiproiettile, il mistero s’infittisce…

    Imbarazzante è come sia presa per buona una prova indiziaria come la carta di identità! Nessun inquirente serio la prenderebbe per oro colato: potrebbe essere falsa, rubata, messa apposta… Invece no, è ovvio che è lui: ha perso il documento!

    Poi, come si fa a associare senza ombra di dubbio i due distinti episodi?
    Said e Chérif Kouachi da una parte e Amedy Coulibaly dall’altra?
    Si sono mandati un sms?
    "Attacca tu"
    "no, dai, attacca tu"…

    Imbarazzante è come ci possano prendere per il culo senza nemmeno aver bisogno di fare le cose "per bene"…
    Le BR erano degli anni ’70 e apparentemente funzionavano un po’ meglio di ‘sti incapaci, a meno che ‘sti incapaci…

    completa tu, senza accennare ai false-flag

  • cardisem

    Il quadro si va delineando: una crociata antiislamica ad incominciare dalla grande manifestazione di questa domenica in Francia, dove certamente io non andrò, come non andrò ad altre similari che i governo intendesse organizzare a Roma… e dove sarò meglio in grado di valutare le condizioni dello spirito pubblico…

  • Corvo

    Ti dimostri così sicuro e sarcastico, ma è proprio come dici: si sono telefonati.

    Io mi chiedo se è falsa coscienza, mancanza di intelligenza o pscicosi.
  • andycaesar
    "Assurdo,ragazzi,erano passati 10 minuti e voi sapevate già la verità,false flag."
    Ma li ha letti i post?
    E’ stata una ricostruzione puntuale su fatti e "misfatti". E’ stato bellissimo scoprire la direzione in cui muoversi dopo solo poche ore avendo informazioni che ci piovevano da tutte le parti.
    Come per il caso dell’aereo malese (anzi per entrambi) abbiamo messo i puzzles insieme.
    Per la primavera ucraina e’ stato lo stesso.
    Per Sidney e’ stato uno spasso, perche’ anche gli "anticomplottisti" e i quelli che io chiamo gli "ignavi" non se la sono bevuta (Neanche quelli che leggono Corriere e Repubblica.. e ho detto tutto).

    "Tutto questo nasconde un imbarazzo di alcuni settori ideologici dinanzi alle conseguenze dell’immigrazione."
    Ma ci fa? Imbarazzo? Conseguenze dell’immigrazione? Guardi che anche se ISLAMICI, qui si sta parlando di FRANCESI perche’ anche chi ha fatto l’attentato aveva il passaporto (e non solo la carta d’identita’) francese. Francesi quando sono stati inquadrati e addestrati e francesi come nei casi dell’attacco alla sinagoga riguardo all’uccisione dei due agenti del mossad (un unicum tra i servizi che solo in Italia, altro unicum, e’ passato come regolamento tra arabi-israeliani, roba da rimanere impietriti)

    Noi siamo oltre i settori ideologici, noi siamo il Tempo della Logica fredda (e non inverta l’ordine).

    Come un altro utente ha tentato vanamente di spiegare, questo a cui assistiamo e’ una sfumatura della strategia della tensione applicata alle civilta’.

    Ma da quello che scrive capisco che lei non lo puo’ capire perche’ non ci fa, ma piu’ banalmente, "ci e’ ".

    Cordialement
    A

  • rebel69

    @Zeppelin Andy 

    Scusate se mi permetto ma o Ligius e Boero sono troll quindi sanno come sono andate le cose e alzano solo polvere oppure, come la maggior parte delle persone ,vivono nella realtà parallela , quella fittizia creata dal grande fratello, in quello stato di dissonanza cognitiva che ,come nel caso trolleggino , rendono del tutto vano sia l’articolo che la vostra puntuale spiegazione.
  • ligius

    la mia era solo UNA delle possibili spiegazioni, vuoi l’altra?
    I servizi francesi vengono avvisati che si sta per compiere un atto terroristico, ma non riescono a sventarlo, probabilmente perchè non sono all’altezza di quello che si crede.
    A fatto compiuto avendo la necessità di coinvolgere tutti per avere l’aiuto necessario al ritrovamento dei terroristi diffondendo nomi curriculum e foto, danno in pasto alla stampa la storia della carta di identità.
    Si dimentica troppo facilmente che quello che si legge sui giornali non è la sacrosanta verità, ma molti di voi, quando gli fa comodo, usano quelle notizie per dimostrazioni molto approssimative.

  • ligius

    Non sono un troll chiaramente, altrimenti mi intrometterei in qualsiasi post, invece commento solo quando ho qualcosa da dire, e penso che la mia versione abbia un’importanza per capire i fatti. Non sostengo di avere la verità in bocca, ma diciamo che quello del post in questione è un po’ il mio campo, quindi penso di fare cosa buona e giusta ad intromettermi.
    Leggo le estrapolazioni di alcune persone e mi viene da ridere, nessuno che vada a verificare, basta vedere quanto si sta parlando in rete del fatto che la macchina ritrovata è diversa da quella abbandonata per via degli specchietti laterali diversi di colore, ma nessuno che si prende la briga di guardare attentamente le foto pubblicate e accorgersi che sono cromati quindi cambiano colore a seconda di quello che riflettono. Quando leggo queste cose mi viene l’orticaria, non posso stare zitto. I nostri commenti servono per avere una visione più precisa e logica dei fatti, non a parlare solo di complotto, se no si finisce come quello che in qualsiasi morte trova le prove che è stata la massoneria.

  • BillyMartini

    ottimo articolo che sottoscrivo appieno.

  • Boero

    Tanta gente ha bisogno di sentirsi più furba,e nell’ansia di sentirsi più furba,ci si comporta da scemi.

    Gli articoli di Chiesa e cloroalclero su false flag,sono usciti a 2 3 ore dall’attentato e avevano già pronta la risposta:false flag.
    Questa non è ricerca della verità,loro SAPEVANO GIA’.
  • Boero

    Con questa ”volontà” di trovare collegamenti dove non ce ne sono,anche la Columbine era un false flag.

    Mettiamo che quelli della Columbine fossero stati islamici,scommettiamo che i ”sapientoni” di turno avrebbero gridato al false flag?
  • rbk

    Ancora con la BUFALA DEL NEGOZIO KOSHER EBRAICO???

    hYPER
    CACHER,letteralmente super-spunto(spunto sul prezzo) è una piccola
    catena di supermarket di basso costo che vende generi alimentari di
    tutti tipi,tra cui anche quelli kosher.
    Prodotti venduti anche da Carrefour ed ovunque

    Kasher
    è il cibo ebraico.Kosher è la cucina ebraica e CACHER è SOLO UN TERMINE
    FRANCESE che non ha nulla a che vedere con L’EBRAISMO.

    Un negozio di cibo KOSHER non storpierebbe mai un vocabolo ebraico in CACHER.

    qUESTA BUFALA DEL NEGOZIO EBRAICO DIFFUSA ESCLUSIVAMENTE DAI MEDIA ITALIANI A CHI SERVE ?

  • lanzo

    Il commento di rbk dovrebbe far riflettere, ma la tentazione di confondere cacher con kosher e’ stata troppo forte, magari anche per ignoranza.  Cacher, kosher e non state a guardare il capello !

  • rebel69

    Infatti hanno fatto una cazzata, prima di dire la loro dovevano leggere qualche ansa o ascoltare qualche TG, perché si sa che loro non le sparano a vanvera , ma sono informati direttamente da Servizi di intelligence o dagli investigatori che per primi sono intervenuti e allora si che quella è la verità che ci rende liberi.

  • rebel69

    Aggiungerei che l’ansia da furbizia ha portato alcuni per fino a prevedere che in Europa ci sarebbero stati attentati da parte di Islamici e che gli attentatori non sarebbero stati catturati vivi…ma pensa un po che razza di profeti da strapazzo, se apri un blog divento un tuo assiduo lettore.

  • adriano_53

    su Ferrara, novello Orlando a Roncisvalle – sempre che si trovi un cavallo per tale somaro-, penso che commentare quanto dice questa vescica sia un esercizio non molto diverso dal pisciare contro vento.

  • PinoRossi

    Intreessante l’idea di guardare un film per leggere gli avvenimenti 😀

    Mamifaccilpiacere….
  • PinoRossi

    Interessante grazie per la precisaziome…