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AGENDA CRIMINALE CORPORATIVA 2012

DI PHIL MATTERA
Dirt Diggers Digest

Il crimine corporativo ci accompagna ormai da molto tempo, ma il 2012 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui le sanzioni e i provvedimenti extragiudiziari relazionati a questi crimini hanno cominciato a essere di pubblico dominio. Negli ultimi dodici mesi, più di mezza dozzina di compagnie ha dovuto accettare di pagare sanzioni a dieci cifre (insieme a numerosi casi a nove cifre) per arrivare ad accordi extragiudiziari per accuse che vanno dal riciclaggio di denaro e manipolazione dei tassi d’interesse, a crimini ambientali e commercio illegale di farmaci soggetti a prescrizione medica.

La questione che resta ancora insoluta è se queste sanzioni, per quanto elevate, siano sufficientemente punitive, dato che la cattiva condotta delle corporazioni non accenna a diminuire. Per facilitare la comprensione dell’argomento, pubblichiamo una visione generale della cattiva condotta delle corporazioni durante quest’ultimo anno.

CORRUZIONE. Lo scandalo di corruzione più famoso dell’anno ha a che vedere con Wal-Mart che, nonostante il suo sfacciato antisindacalismo ha cercato di coltivare un’immagine pulitissima. Un’importante inchiesta del New York Times pubblicata ad aprile, ha dimostrato che i massimi vertici del colosso della vendita al dettaglio, hanno insabbiato e, infine, rimandato indefinitamente un’inchiesta interna su considerevoli quantità di tangenti pagate dalla compagnia a funzionari governativi messicani per espandersi rapidamente nel Paese. Il Times ha recentemente dato seguito a questa inchiesta pubblicando sorprendenti dettagli addizionali.

Wal-Mart non è l’unica ad avere una simile condotta. Quest’anno il colosso farmaceutico Pfizer ha dovuto pagare 60 milioni di dollari per liquidare le accuse federali relative alla corruzione di medici, amministratori ospedalieri ed enti regolatori governativi europei e asiatici. Tyco International ha pagato 27 milioni per liquidare le accuse di corruzione mosse contro diverse delle sue filiali. Inoltre, Avon Products è stata denunciata per corruzione dal Dipartimento di Giustizia e dalla Commissione per i Titoli e gli Scambi [SEC: Securities and Exchange Commission, corrisponde all’italiana Consob, N.d.T.].

RICICLAGGIO DI DENARO E SANZIONI ECONOMICHE. A giugno, il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato che la banca olandese ING dovrà pagare 619 milioni di dollari per liquidare le accuse secondo le quali avrebbe aiutato paesi come l’Iran e Cuba a evadere le sanzioni economiche imposte loro dagli Stati Uniti. Il mese successivo, un rapporto del Senato degli Stati Uniti, ha accusato il colosso bancario HSBC di aver fatto finta di niente per anni, mentre moltissime delle sue operazioni venivano utilizzate per il riciclaggio di denaro da trafficanti di droga e potenziali finanziatori del terrorismo. Nel mese di agosto, la banca britannica Standard Chartered ha accettato di pagare 340 milioni di dollari per risolvere le accuse, mosse dallo Stato di New York, secondo le quali avrebbe riciclato centinaia di miliardi di dollari di denaro sporco per conto dell’Iran e avrebbe mentito alle autorità di regolamentazione in merito alle proprie azioni. Questo mese ha accettato di pagare altri 327 milioni per risolvere accuse federali. Recentemente, HSBC ha patteggiato una multa di 1.9 miliardi di dollari con le autorità federali per l’accusa di riciclaggio di denaro.

MANIPOLAZIONE DEI TASSI D’INTERESSE. Il 2012 è stato l’anno in cui è diventato chiaro che i colossi bancari hanno sistematicamente manipolato le stime dei tassi di prestito interbancario LIBOR a loro vantaggio. Nel mese di giugno, Barclays ha accettato di pagare circa $ 450 milioni di dollari per risolvere le accuse formulate in merito dalle autorità di regolamentazione degli Stati Uniti e del Regno Unito. UBS ha appena accettato di pagare 1,5 miliardi alle autorità di Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera e una delle sue società ha ammesso la propria responsabilità nella frode relativa alla manipolazione del LIBOR.

PRATICHE DISCRIMINATORIE. A luglio è stato annunciato che Wells Fargo pagherà 175 milioni di dollari per risolvere le accuse di discriminazione razziale nei confronti dei mutuatari afroamericani e ispanici in relazione ai mutui ipotecari.

INGANNO AGLI INVESTITORI. Nel mese di agosto 2012, Citigroup ha patteggiato il pagamento di 590 milioni di dollari per liquidare un’azione legale collettiva (class-action) in cui la banca è accusata di non aver rivelato la propria esposizione a titoli tossici ad alto rischio (subprimes), prima della crisi finanziaria del 2008. Il mese successivo Bank of America ha detto che avrebbe pagato 2,4 miliardi dollari per raggiungere un accordo in un’azione collettiva intrapresa dagli investitori per aver reso dichiarazioni false e fuorvianti durante l’acquisizione di Merrill Lynch durante la crisi. A novembre, JPMorgan Chase e Credit Suisse hanno accettato di pagare un totale di 417 milioni dollari per liquidare le accuse della SEC di inganno nella vendita di titoli ipotecari per gli investitori.

ABUSO RECUPERO CREDITI. Nel mese di ottobre, American Express ha accettato di pagare 112 milioni di dollari per fare archiviare le accuse di abuso di recupero crediti, penali per ritardi nei pagamenti e pubblicità ingannevole delle sue carte di credito.

FRODI AL GOVERNO. A marzo, il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato che Lockheed Martin pagherà 15,9 milioni dollari per patteggiare le accuse di aver gonfiato il prezzo degli strumenti utilizzati nei programmi di aviazione militare a carico del governo federale. Nel mese di ottobre, i procuratori federali hanno presentato una denuncia contro la Bank of America e l’erogatrice di prestiti Countrywide, per una truffa sui mutui subprime tra il 2007 e il 2009 che è costata allo Stato 1 miliardo di dollari nel periodo precedente la crisi finanziaria.

PRATICHE DI COLLUSIONE NELLA FISSAZIONE DEI PREZZI. Le autorità europee antitrust hanno recentemente imposto circa 2 miliardi di dollari in multe a società di elettronica come Panasonic, LG, Samsung e Philips per collusione nella fissazione dei prezzi dei monitor di televisori e computer. All’inizio di quest’anno, l’azienda taiwanese AU Optronics è stata multata per 500 milioni di dollari da un tribunale degli Stati Uniti per un comportamento analogo.

REATI AMBIENTALI. Quest’anno il perseguimento di BP per il suo ruolo nell’incidente della perforazione del Deepwater Horizon nel 2010, ha costituito una pietra miliare legale. In seguito all’incidente 11 lavoratori hanno perso la vita e la compagnia petrolifera ha riversato un’enorme quantità di greggio nel Golfo del Messico. La società si è dichiarata colpevole di 14 accuse penali ed è stata condannata a pagare 4,5 miliardi di dollari in sanzioni. Inoltre, le è stato temporaneamente impedito di ottenere nuovi contratti federali.

COMMERCIO ILLEGALE. Nel mese di luglio il Dipartimento di Giustizia Usa ha annunciato che il colosso farmaceutico britannico GlaxoSmithKline avrebbe dovuto pagare un totale di 3 miliardi di dollari per arrivare a un accordo sulle accuse penali e civili. Alla società è stato contestato il fatto di aver commercializzato illegalmente i suoi antidepressivi Paxil e Wellbutrin per scopi non approvati e potenzialmente pericolosi. La commercializzazione includeva tangenti a medici e altri professionisti sanitari. L’accordo ha inoltre coperto gli oneri dovuti alla mancata comunicazione dei dati di sicurezza e al sovrapprezzo applicato ai programmi federali di assistenza sanitaria. A maggio, Abbott Laboratories ha accettato di pagare 1,6 miliardi di dollari per liquidare le accuse di commercializzazione illegale.

INSABBIAMENTO DEI PROBLEMI DI SICUREZZA. Nel mese di aprile, Johnson & Johnson è stata condannata da un giudice federale a pagare 1,2 miliardi di dollari dopo che una giuria ha accertato che la società aveva nascosto i problemi di sicurezza connessi al suo farmaco antipsicotico Risperdal. Toyota è stata recentemente multata per 17 milioni di dollari dal Dipartimento dei Trasporti statunitense per non aver notificato alle autorità di regolamentazione una gran quantità di casi in cui i tappetini di Lexus SUV scivolavano fuori posizione interferendo con il pedale di accelerazione.

ESAGERAZIONE SUL RISPARMIO DEL COMBUSTIBILE. Nel mese di novembre, l’Agenzia statunitense per la Protezione dell’Ambiente (EPA), ha annunciato che Hyundai e Kia hanno sovrastimato i valori di risparmio del carburante in molti degli autoveicoli venduti nel corso degli ultimi due anni.

PRODUZIONE ANTIGIENICA. Un focolaio di meningite all’inizio di quest’anno è stato attribuito a siringhe di steroidi contaminate prodotte dalle ditte farmaceutiche specializzate New England Compounding Center e Ameridose, già note per altri casi di scarsa igiene.

INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO. È stato accertato che la fabbrica di abbigliamento bengalese, dove a novembre si è verificato l’incendio che ha causato 100 vittime (lavoratori rinchiusi lì dai loro capi), era un fornitore di imprese occidentali come Wal-Mart, tristemente nota per fare pressioni sui suoi subappaltatori, al punto da costringerli a imporre ai dipendenti di lavorare in condizioni pericolose.

PRATICHE LAVORATIVE INGIUSTE. Wal-Mart ha messo in cattive condizioni lavorative anche i propri lavoratori statunitensi. Una protesta dei lavoratori indetta dall’associazione OURWalmart [Organization United for Respect at Walmart], prevedeva uno sciopero durante il Black Friday, il giorno seguente a quello del Ringraziamento, che segna l’inizio dello sfrenato shopping natalizio. La società ha ignorato i motivi della protesta e ha cercato di far sì che il National Labor Relations Board bloccasse le dimostrazioni. Altre compagnie note per aver adottato pratiche fortemente antisindacali, come le serrate o l’eccessiva richiesta di concessioni, sono Lockheed Martin e Caterpillar.

EVASIONE FISCALE. Anche se spesso non è tecnicamente un crimine, l’evasione fiscale da parte di grandi aziende raggira la legge a tal punto da essere irriconoscibile. Ad esempio, nel mese di aprile un rapporto del New York Times ha messo in luce come Apple evada le tasse per miliardi di dollari attraverso sofisticati trucchi contabili come la “Double Irish with a Dutch Sandwich”, ovvero “il doppio irlandese con panino olandese”, un trucchetto che permette all’azienda di deviare i profitti attraverso vari paradisi fiscali.

SFRUTTAMENTO DI MANODOPERA. A novembre è scoppiato uno scandalo che riguarda il colosso svedese IKEA. Secondo un rapporto pare che IKEA, negli anni ’80, abbia sfruttato la manodopera dei prigionieri politici dell’allora Germania dell’Est.

Phil Mattera
Fonte: http://dirtdiggersdigest.org
Link: http://dirtdiggersdigest.org/archives/3554
20.12.2012

Scelto e tradotto dalla versione spagnola* per www.comedonchisciotte.org da SILVIA SOCCIO

* http://www.rebelion.org/noticia.php?id=161446

Pubblicato da Davide