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AEREO RUSSO ABBATTUTO IN SIRIA, GLI SVILUPPI E LE CONSEGUENZE

DI ROBERTO QUAGLIA

megachip.globalist.it

La Turchia abbatte un bombardiere russo in Siria e i principali giornali italiani non riescono a fare di meglio che includere nei titoli la surreale dichiarazione orwelliana di Obama: “La Turchia ha il diritto di difendersi.”

In Germania il quotidiano Bild supera tutti arrivando a titolare nell’edizione online: “Putin attacca la Turchia”.

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Ecco la copertina che Bild ha messo online alle ore 15:41 del 24 novembre 2015.

Un’ora dopo l’ha cambiata con un’altra copertina in cui invece si dice che “Putin minaccia la Turchia”.

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Sono sintomi di un progressivo scollamento dell’Occidente dalla realtà, e sempre più sfacciato. La Turchia non ha dichiarato di essere stata attaccata o di avere reagito ad un’aggressione. E allora perché mai la si difende con argomenti che hanno ancor meno senso, se neppure la Turchia li ha voluti tirare in ballo? Siamo di fronte ad un caso anomalo di Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Il fatto è che le ragioni espresse dalla Turchia – la semplice violazione dello spazio aereo, peraltro per pochi secondi – sono semplicemente inaccettabili. Anche per gli standard ormai orwelliani dell’Occidente.

Come infatti ha dichiarato subito Putin, è stata una coltellata alla schiena da parte di una nazione amica. Un conto è subire l’abbattimento intenzionale di un aereo da parte di un nemico, altro conto è da parte di un amico – o presunto tale. Al di là dei discorsi NATO/non-NATO, Russia e Turchia erano nazioni amiche, con grandi interessi in comune. I cittadini turchi e russi possono viaggiare nei rispettivi paesi senza bisogno di visto – e ditemi se questo è poco. Tutti gli anni cinque milioni di ricchi turisti russi inondano di soldi le spiagge turche, per un giro d’affari di 4 miliardi di dollari annui [1]. Più una miriade di contratti commerciali di ogni tipo. Tutto questo è ora messo in discussione.

Tanto bene era stato preparato l’agguato che tra le montagne di Latakia c’erano già appostati i giornalisti per fotografare e riprendere l’abbattimento: l’operatore Erdal Turkoğlu ed il foto reporter Fatih Aktas del canale turco Anadolu. Alcuni giornali ancora usano la parole “incidente”, forse per minimizzare, ma non è stato un incidente. Un atto ostile di tale portata da parte di una nazione amica è un tradimento vile e imperdonabile.

I piloti russi dell’aereo abbattuto si sono lanciati col paracadute, e mentre uno dei due è stato successivamente tratto in salvo dai russi l’altro è stato fieramente ucciso a mitragliate dai guerriglieri turcomanni quando era in volo. I guerriglieri – pardon, “l’opposizione siriana moderata” come ad alcuni piace chiamarla, si sono infatti orgogliosamente vantati del mitragliamento essi stessi. Incidentalmente, questo è un crimine di guerra secondo la Convenzione di Ginevra, Protocollo 1 dell’articolo 42 (1977): “Nessuna persona che si lancia in paracadute da un aeromobile che fa naufragio potrà essere oggetto di attacco durante la discesa.” Echissenefrega – i vostri preferiti giornalisti mainstream di questi dettagli si fanno un baffo e guai a parlarne – e quando giornalisti di altra caratura hanno chiesto al portavoce americano un’opinione sul tema la sua elusiva risposta balbettante (“stiamo ancora cercando di accertare i fatti”) ti fa quasi provare pena per lui. Vedere il video per credere.

Durante la missione di salvataggio un marine russo è stato ucciso da un attacco effettuato tramite un sistema missilistico americano TOW (e ciò sia detto giusto per quelli che ancora si interrogano spaesati su chi rifornisca di armi questa bella gente). Esiste un video di tutto ciò [3].

L’attacco è avvenuto poco dopo che la Russia aveva finalmente interrotto il traffico di petrolio che l’ISIS da anni vendeva indisturbata in Turchia, distruggendo 1000 (diconsi mille) autobotti che chissà perché i satelliti americani erano per anni riusciti a non vedere. La televisione americana PBS è poi riuscita a mostrare al proprio pubblico i video della distruzione di queste autobotti dell’ISIS sostenendo con incredibile faccia di tolla che il merito fosse di un bombardamento americano. Peccato solo per le scritte in cirillico a margine delle immagini, ma pazienza, si sa che l’americano medio non legge comunque [4].

C’è chi sostiene che uno dei figli di Erdoğan fosse personalmente implicato nella gestione di questo traffico. Il sospetto che una certa megalomania neo-ottomana di Erdoğan sia da imputarsi a tutto ciò è forte.

La Russia ha interrotto tutti i contatti militari con la Turchia. Il ministro degli esteri Lavrov ha annullato una visita in programma. La lanciamissili Moskva è stata spostata vicino alla base di Latakia con l’ordine di attaccare qualsiasi postazione che dovesse costituire un pericolo. In tutte le prossime missioni aeree i bombardieri russi saranno affiancati dai caccia. I russi hanno deciso di schierare sul terreno i missili S-400, il miglior sistema antiaereo del mondo, capace di intercettare anche missili da crociera che volassero fino a 17.000 km/h. Qualcosa mi dice che gli aerei turchi faranno bene ad evitare di sconfinare a loro volta sul territorio siriano.

Resta da capire cosa accadrà quando aerei NATO di altre nazioni (Stati Uniti e Francia soprattutto) invaderanno di nuovo lo spazio aereo siriano. Ricordiamo che le missioni aeree americane e francesi in Siria sono tutte illegali secondo il diritto internazionale visto che il governo siriano non le ha mai autorizzate (mentre ha autorizzato le operazioni russe). Quindi in teoria i russi avrebbero ogni diritto legale di abbattere per conto della Siria ogni aereo americano o francese che sorvolasse la Siria. Che poi eventualmente non ne abbiano la convenienza (i russi sono gli ultimi a volere una guerra mondiale) è un altro discorso.

Per ragioni di Realpolitik la Russia non vuole certo entrare in conflitto con la Turchia, con la quale ha troppi interessi. Tuttavia, di certo effettuerà ritorsioni asimmetriche. Il giornalista Pepe Escobar ne ipotizza un paio: il 60% del gas necessario alla Turchia è importato dalla Russia; chissà che qualche problema tecnico non interrompa le forniture nel bel mezzo dell’inverno. Non si può escludere qualche incursione degli Spetznaz (le teste di cuoio russe) fra i guerriglieri turcomanni. I separatisti curdi dell’Anatolia potrebbero improvvisamente ricevere qualche aiutino misterioso. In una conferenza stampa Lavrov ha già dichiarato che alcuni contratti commerciali verranno rivisti. Grosse agenzie di viaggi russe hanno già cancellato la Turchia dalle loro destinazioni.

Alla lunga i rapporti con la Turchia potranno anche rinormalizzarsi, ma probabilmente non con Erdoğan. Se in Italia a suo tempo Craxi finì per pagare caro il dispetto fatto agli americani a Sigonella, difficile che i russi oggi possano perdonare Erdoğan per uno “sgarbo” infinitamente più grave. E i turchi stessi potrebbero finire per farla pagare cara ad Erdoğan se le conseguenze economiche per la Turchia dovessero farsi troppo dolorose.

Come ha osservato Putin a caldo, è difficile capire a chi giovi questo attacco. Cui prodest? Per la Turchia è un suicidio d’immagine senza precedenti. Nonostante l’arrampicarsi sugli specchi dei media atlantisti, anche ai cittadini occidentali diviene ora sempre più chiaro che la Turchia è di fatto uno dei principali poteri regionali che appoggia l’ISIS. Parliamo dei tagliateste, mica di gente che stia simpatica a qualcuno. Venire associati a loro nell’opinione pubblica del mondo non è certo un gran guadagno d’immagine.
Gli addetti ai lavori non avevano ormai più alcun dubbio circa il sostegno di Ankara all’ISIS – ad attestarlo c’è addirittura pure uno studio della Columbia University, che comprende una lista lunga ed impressionante di prove [5] – ma il grande pubblico che si nutre di media mainstream non ne sapeva nulla. Adesso un po’ di occhi si stanno aprendo.

Gli unici a cui sembra che la crisi possa portare un vantaggio sono gli Stati Uniti: sarebbe
per loro un grande successo se venisse annullato anche il progetto Turkish Stream, il gasdotto che dalla Russia dovrebbe portare il gas in Europa al posto del South Stream, a sua volta abortito in precedenza su pressioni americane sulla Bulgaria. L’ex candidato alla presidenza USA Lyndon Larouche ha accusato apertamente una responsabilità dietro le quinte del governo di Obama [6].
Sergei Lavrov ha fatto osservare una cosa importante: gli risulta che per lanciare in azione un F-16 (il caccia turco che ha abbattuto l’aereo russo) occorra comunque ottenere un’autorizzazione dagli USA. Le dichiarazioni di estraneità degli americani sono un’altra farsa.

Ora che la frittata è fatta, la Turchia sta cercando di salvare il salvabile, ma non è detto che ci sia qualcosa che possa salvare. Si nasconde dietro la scusa risibile di non aver saputo che l’aereo in questione fosse russo. Lavrov ha avuto buon gioco a dimostrare l’assurdità senza scampo di una simile posizione e ha riferito di una discussione nel merito con il suo omologo turco. Ecco in conclusione alcune delle dichiarazioni che Lavrov ha fatto, liberamente riassunte:

«Ho avuto una conversazione telefonica con il ministro degli esteri turco. (…) Ha dichiarato che non sapevano che l’aereo era russo (…) e quando gli ho chiesto “là però volano anche i velivoli della NATO, anche quelli potete abbatterli in 17 secondi senza identificarli?” egli non ha risposto. (…) Ho fatto notare che abbiamo un accordo con gli USA per prevenire incidenti militari in cui è scritto che tutti gli alleati della coalizione americana devono rispettarlo. Il ministro non ha saputo rispondere. (…) Ho chiesto se le azioni turche sono stati coordinate con gli USA. Non ha risposto neanche a questo. (…) Il collega turco chiedeva di pensare ai buoni rapporti tra i nostri paesi… ma non si parla di amicizia dopo aver colpito alle spalle. (…) Il ministro turco ripeteva come mantra del poter rimanere in buoni rapporti… (…) Io ho ricordato al ministro che quando tre anni fa in Siria è stato abbattuto un aereo turco, proprio Erdoğan (…) aveva dichiarato in parlamento che una breve entrata dell’aereo nello spazio aereo non può essere considerata un attacco. (…) Vorrei aggiungere che la Turchia oltrepassa lo spazio aereo greco 1500 volte all’anno, ma i greci non abbattono i velivoli, scrivono proteste ma non ci pensano minimamente a far fuoco»

Roberto Quaglia

Fonte: http://megachip.globalist.it

Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124730&typeb=0

26.11.2015

NOTE

[1] http://www.todayszaman.com/business_turkish-tourism-to-be-first-victim-of-russian-jet-crisis_405178.html.

[2] http://sputniknews.com/middleeast/20151125/1030713276/us-general-turkey-plane-mistake.html

[3] https://www.rt.com/news/323306-video-russia-helicopter-syria/

[4] https://www.rt.com/usa/323070-pbs-isis-video-russian/. Vedi anche: http://www.pandoratv.it/?p=4905.

[5] http://asbarez.com/142150/columbia-university-researchers-confirm-turkeys-links-to-isis/

[6] https://larouchepac.com/20151124/larouche-obama-organized-act-war

Roberto Quaglia www.robertoquaglia.com www.roberto.info https://twitter.com/robertoquaglia

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Come ho già detto in precedenti post e come avevo previsto: putin si è calato le braghe, leggere le varie informazioni e quanto uscito ieri sul televideo Rai…
    C’ha rimesso solo quel poveraccio del pilota…
    Putin come previsto preferisce essere sbranato adesso dal suo popolo e dalle sue opposizioni politiche, piuttosto che rinunciare alle comodità della vita opulenta che conduce sotto l’ombra  degli USA…sapevamo che l’ex unione sovietica era stata annessa come altra stelletta sulla bandiera americana…
    L’unica speranza per questo mondo infame è che riemerga Atlantide…

  • Coilli
  • giannis

    O forse Putin ci tiene all umanita’ e resiste il piu’ possibili a non far scoppiare la terza guerra mondiale

  • Cataldo

    Vedo con estremo piacere che il grandissimo Roberto Quaglia è presente su megachip in questa fase con i suoi interventi ed è opportunamente ripreso dalla redazione  di CDC.

  • bstrnt

    La vendetta è un piatto che va servito freddo!

    Il vile Erdogan e il suo viscido primo ministro hanno eseguito un’azione ripugnante, indegna anche per le corrotte cleptocrazie occidentali.
    Non mi meraviglierei di vedere nascere in Turchia un nuovo piazzale Loreto con i due vigliacchi appesi a testa in giù.
  • AlbertoConti

    La linea-guida di Putin mi pare molto semplice: la Turchia va recuperata, Erdogan no, se ne deve andare, possibilmente prima di Assad. Questo è l’obiettivo, e per questo ingoiare il rospo fa solo buon gioco.

    Dall’altro punto di vista assistiamo all’ennesimo episodio voluto dai quei pazzi criminali che gestiscono molto del potere USA. Delinquenti geopolitici della peggior specie, nascosti dietro il "premio nobel per la pace" in carica.

  • IVANOE

    Siete dei romantici…. a putin interessa di più la fica, le cene nei ristoranti di tutto il  mondo..i vizietti che si può permettere, il poter non preoccuparsi di dare 300/500 euro al giorno al figlio/a che gli chiedono la paghetta mentre lui se stà comodamente nella sua villa al caldo attorniato da servitori e serve di ogni genere… in poche parole se ne frega !! del pilota morto, di quello che può pensare la sua opposizione di governo…
    Scusate ma se veramente voleva metterlo in quel posto alla UE ed agli USA gli era sufficiente aiutare la grecia e portandosela nel suo recinto non vi pare ?
    Invece si è fatto abbondantemente i c…zi suoi !!!
    Tanto paga il poveraccio russo e poi noi…

  • IVANOE

    Non voglio fare il disco rotto…ma credetemi ormai sono un profondo conoscitore dell’uomo moderno che è spinto più dalle comodità che può avere che dagli ideali…nessuno fidati sta pensando alla vendetta…
    Tutti dico tutti gli attual igovernanti di questo mondo hanno come loro unico nemico il popolo i lavoratori che devono stare a testa china per essere sfruttati per permettere a loro ed alla loro cerchia tutti  gli agi possibili ed inimaginabili…
    La controprova la puoi avere andando a pescare nella storia quei popoli che si sono ribellati alle varie tirannie e regimi : li hanno massacrati e perseguitati con le guerre sporche prodotte proprio dai loro governi..

  • giannis

    Guardate il canale youtube sakeritalia fanno vedere i notiziari russi con sottotitoli in italiano : i bombardamenti russi sono piu’ che raddoppiati , fanno 3 missioni al giorno ,i caccia partono anche da rostov i micidiali missili kalibr partono sia dal mar caspio che dal mediterraneo , l Isis in Siria non esiste piu’

  • MartinV

    Il fatto che non abbia risposto immediatamente e militarmente significa calare le braghe?

    Putin è un uomo politico realista e freddo.
    Se volesse solo le comodità avrebbe già svenduto il suo paese agli interessi dei padroni del mondo accomodandosi nella posizione di guardiano a cui nessuno avrebbe rimproverato qualche incidente agli oppositori. Il fatto che non lo abbia fatto e si mantenga sulla difensiva (le mire imperialiste le lascio alla propaganda atlantista dei mezzi di condizionamento delle masse) significa che la ricerca dicomfort e piacere non è l’elemento che orienta il suo agire politico.

    Se fosse caduto nella provocazione, magari rispondendo con qualche missile, avrebbe trasformato l’aggressione ingiustificata subita in bagarre, in caciara. La propaganda atlantista avrebbe ovviamente invertito le parti (l’articolo di Quaglia illustra perfettamente come i mass media facciano il loro sporco lavoro, o almeno ci provino, invertendo completamente la dinamica dei fatti).

    Per fortuna Putin non è un galletto da pollaio. Ha sfruttato al massimo l’evento dal punto di vista comunicativo e prenderà la sua rivincita con i pezzi che ha in posizione forte… per esempio qualche arma sofisticata potrebbe finire nelle mani dei curdi che vivono in Turchia… o potrebbe bloccare le incursioni che i turchi han sempre fatto in Siria e Iraq, senza bisogno di abbattere nessun aereo… un caccia sarà sempre più efficace e rapido di un bombardiere che dovrà far inversione à U.

  • IVANOE

    La tua è sicuramente una ipotesi verosimile, però se putin voleva poteva mettere il bastone in mezzo alle ruote agli atlantici  già ai tempi della  crisi greca…
    Pensa che aphocalisse politico e che crollo di tutti questi balordi che ci sono adesso al governo delle psuod democrazie europee se solo avesse dato una mano alla grecia e tutto questo mentre gli Usa e i tedeschi si intromettevano negli affari ucraini-russi… perchè non lo ha fatto ?
    E perchè si è alleato con la francia di hollande contro la siria ?
    Due indizi fanno più che un sospetto…
    Io ritengo che putin tiri a campare perchè è un uomo senza ideali come lo è obama, semplici impiegati politici eletti solo per mantenere lo status quo…
    il filo telefonico tra putin e obama è sempre caldo…credimi…
    Comunque caro martinV  a dare ragione alle tue o mie ipotesi sarà solo il tempo se putni dovrà rispondere sarà al massimo fra 40-60 giorni… altrimenti và tutto in cavalleria come io penso…

  • trigone

    IO l’alleanza Putin Hollande ancora non l’ho vista in concreto, quando la vedo dirò che sono alleati che perseguono un obiettivo comune, fino ad allora, NON sono alleati.

  • Senna

    Questa volta hai perfettamente ragione ! Putin e la Russia non vogliono la guerra !
    Riguardo alla Grecia, bisogna vedere se la Grecia voleva essere aiutata !

  • adestil

    concordo ma qui dentro pensano ancora che putin sia preoccupato della guerra mondiale ,certo che lo è ma non perchè gli interessa del mondo,ma solo di poter condurre lui e la sua famiglia una vita da sogno…

    lui e gli oligarchi sono dovuti andare in siria per ovvie ragioni di profitto null’altro,siamo noi che ci vediamo un volontà di bloccare l’imperialismo e la finanza  USA,di cui lui è intriso fino all’osso,ma solo per evitare che il quatar venda gas all’europa passando dalla siria e scalzando gazprom
    il che farebbe finire la vita di lusso degli oligarchi..e di putin..

    stesso motico per cui si è calato le braghe..
    rispondere alla turchia significa rompere con l’ue e quindi anche li non vendere più gas…
    la russia vende il 60% del gas necessario ai turchi..
    ma non ha minacciato manco per un secondo la chiusura..e poi senza soldi
    come la fai la bella vita?

    e se rispondi ai turchi,poi il turskish stream fa a farsi benedire..
    ovvio che sono stati gli USA e vorrei vedere..
    o meglio le lobbie che controllano gli USA
    in questo caso il Quatar proprietà di exxon mobil di Rockfeller..

  • adestil

    illuso,sono gli aerei russi che tra poco rischiano di non poter volare più
    non appena il quatar riuscirà con la complicità turca a mandare il sistema Pechora 2d ai ribelli assassini…
    non li puoi paracadutare come i TOW

    la tv russa per non parlare della mancata vendetta di Putin di nuovo parla degli enormi successi russi,dei bombardamenti raddoppiati di armi sofisticate..
    ma se poi non le usi ma le tieni li sono per far vedere a che servono?
    a niente..
    ISIS non esiste più?
    bene allora i russi possono tornarsene a casa..
    balle..
    ISIS e ribelli sono la stessa cosa e  ne entrano a migliaia in siria di continuo..
    non finirà mai finchè quatar e Arabia non vengono distrutti!

  • giannis

    scommettiamo che qualche caccia turco o americano o arabo in siria verra’ abbattuto dai russi ???

  • Jor-el

    Non esiste nessuna alleanza fra Francia e Russia, al momento.

    Però la linea politica della Russia resta la stessa:
    la Russia promuove una vasta alleanza contro i terroristi che minacciano la Siria, alleanza aperta non solo alla Francia, ma anche alla GB, agli USA e a chiunque ci stia, COMPRESA LA TURCHIA, nonostante i gravi fatti degli ultimi giorni. L’ambasciatore russo in Francia Orlov ha dichiarato IERI che la Russia è disponibile alla creazione di uno stato maggiore congiunto con Francia, USA e tutti i paesi che vogliano far parte di questa coalizione per pianificare i bombardamenti sulle postazioni dell’Isis.
    "I turchi se vogliono sono i benvenuti". Parole testuali di Orlov.
    L’impostazione della strategia diplomatica russa è sempre più "sovietica". I russi propongono un mondo multipolare in cui gli USA non hanno il monopolio decisionale. Quindi, molto democraticamente, parlano con tutti, a cominciare dall’ONU per finire con Israele. A tutti ripetono la stessa proposta: volete combattere il terrorismo? Venite con noi, le porte sono aperte.
    All’inizio la NATO diceva che la Russia non stava combattendo davvero l’isis ma soltanto i ribelli anti-Assad. I fatti hanno smentito queste balle. Poi Putin ha dichiarato che alcuni paesi  che siedono fra i G20 sostengono in realtà i terroristi.
    E i fatti, ancora una volta, stanno dimostrando che le dichiarazioni corrispondono al vero.
    A mio parere, in questo momento il miglior modo di rispondere alle provocazioni dei turchi non è attaccare la Turchia (e quindi la NATO), trasformando così la guerra al terrorismo per l’integrità della Siria in una guerra Russia-Nato in cui la Siria sarebbe inevitabilmente sacrificata, viceversa il miglior modo è quello di continuare a colpire i terroristi ai confini con la Turchia. Ed è esattamente quello che stanno facendo i russi.
    Lo scopo delle provocazioni non è quello di "far fare a Putin delle figuracce", ma di  stravolgere il quadro generale, far sì che torni favorevole alla NATO. Fino a prima dell’intervento russo la Siria era spacciata, gli obiettivi della NATO quasi completamente raggiunti. Per la NATO, Israele e l’Arabia Saudita la situazione era più che ottimale: una vasta area di destabilizzazione dal Golan fino ai confini nord dell’Iran senza più nazioni ma soltanto "aree omogenee" controllate da forze mercenarie
    Presto l’occidente dovrà fare una scelta: o schierarsi con la Russia, la Siria e l’Iran contro l’Isis, o schierarsi con l’Isis contro la Russia e i suoi alleati. La strategia della Russia è portare l’Occidente a questa scelta, la strategia della NATO è svicolare, sottrarsi alla scelta. E’ questa la partita che si sta giocando.
  • giannis

    ottima analisi , spero che sia come dici

  • paolomess

    Un attacco combinato di aviazione e artiglieria ha colpito poche ore fa, in maniera massiccia, l’area di territorio siriano a nord di Latakia, dove è stato abbattuto il caccia SU-24 russo. L’aerea è sotto il controllo di ribelli di lingue e cultura turca sostenuti dal governo di Ankara 

  • MartinV

    D’accordo con te. Francia e Russia non sono alleate e non lo saranno perché la politica estera della Francia è fatta a Tel Aviv… e perché Putin parla di alleanza, ma in effetti vuole che gli altri paesi si allineino all’intervento Russo che intende stabilizzare la Siria e permettere alle forze che vorranno negoziare di partecipare all’evoluzione politica della Siria… con Assad.

    Ma Hollande deve in qualche modo dare l’impressione di fare qualcosa per rispondere al massacro di Parigi…

  • IVANOE

    Non sò dove avete preso la notizai che non sono alleate, quando la maggior parte dei mass-media hanno parlato di alleanza francia-russia, comunque questo è cosa di poco conto, quello che non si riesce a capire che cosa vogliono fare di concreto francia e russia in siria… a me sembra tanto quello che è stato fatto in iraq dagli usa che invece di stabilizzare hanno destabilizzato ancora di più e provcato una girandola di attentati in tutto il medio-oriente che sembra infinito… e così sarà in siria… questa volta ad opera di putin e hollande che ancora insiste a buttare benzina sul fuoco… tanto gli attentati non li fanno a lui ed alla sua elite ma alla povera gente…
    Ma un’azione diplomatica verso il medio-oriente no ? niente eh !!

  • andriun

    "L’unica speranza per questo mondo infame è che riemerga Atlantide…"

    Non sarà Atlantide ad riemergere ma noi a sprofondare nella m..e forse, se le cose vanno come vuole lei, non solo la Russia sarà alleata dell’Iraq contro l’America e l’occidente, ma è anche possibile che non vedremo nemmeno l’inizio dell’anno prossimo venturo. 
    il reset totale di questa società effeminata si avvicina…
  • patrocloo

    Non era di buona qualità il vinello che hai bevuto in gran quantità. Coraggio, una bella doccia fredda e passa tutto!

  • MartinV

    M che intendi per alleanza ?
    QUello che scrivono i giornali è solo la versione di superficie, tutti amici contro il cattivo comune.

    Tutti sanno che gli obietttivi di Francia e Russia sono divergenti.

    E l’azione diplomatica è proprio Putin che la sta realizzando facendo capire ai "ribelli moderati" che adesso è lui che comanda in Siria… dopo avergli ridotto le potenzialità militari, gentilmente fornite da USA e vassalli, li sta spingendo a negoziare.

    Sì d’accorso quelche missione su Raqqa la si fa con tutti gli altri per far vedere che loro sono "alleati" di chi ha subito gli stessi attacchi terroristici, ma la Russia sta soprattutto aiutando l’esercito arabo siriano, e i suoi alleati con gli scarponi sul terreno, a riconquistare le parti più abitare della Siria e soprattutto il confine con il sultaNATO turco per soffocare col tempo l’IS e favorire la riconquista del terreno anche nelle zone desertiche e nelle oasi. Perché lo sanno tutti che con le sole bombe non si elimina il Califfato.

    La Russia ha a più riprese affermato di stare collaborando anche con l’opposizione "moderata" per picchiare sull’IS…

  • MartinV

    Sui giornali si legge pure l’Italia fa questo, l’Italia appoggia quest’altro… ma quando mai? la politica estera dell’Italia la decidono a Washington… non mi dire che non lo sai ?

  • andriun

    poetica, se mi permette però io la cambierei in:

    "Non era di buona qualità il vinello che hai bevuto in gran quantità. Coraggio, una bella doccia fredda e tutto passerà"!