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ADDIO A GIANROBERTO CASALEGGIO, L'ANIMA BRITISH DEL MOVIMENTO CINQUE 5 STELLE

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Si è spento a 61 anni, vittima di un tumore, Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento 5 Stelle. Definirlo “guida spirituale” o “cofondatore” è riduttivo, perché senza il suo determinante apporto il M5s, vicino secondo un numero crescente di osservatori e sondaggisti alla conquista di Palazzo Chigi, non avrebbe mai visto la luce. Ma chi era Gianroberto Casaleggio? Se al momento della fondazione della Casaleggio Associati srl, incubatrice del M5S, Enrico Sassoon era il rappresentante di Washington, l’ex-guru è senza dubbio “l’agente inglese” che risponde a Sua Maestà la Regina. La sua maniacale riservatezza nasceva probabilmente dalla volontà di tacere sui 25 anni intercorsi tra l’ingresso in Olivetti e la nomina ad amministratore delegato della Webbegg spa: poco o nulla si sa sul suo ruolo di responsabile italiano della multinazionale britannica Logica plc.

Addio a Gianroberto, interprete del gattopardismo atlantico

Si è spento all’istituto Scientifico Auxologico di Milano Gianroberto Casaleggio: la notizia non cade come un fulmine a ciel sereno perché, sin dalla sua operazione d’urgenza per un endema nell’aprile 2014, erano circolate indiscrezioni sul suo stato di salute, intensificatesi in quest’ultimo periodo e culminate con l’articolo “Casaleggio pensa di abdicare, gli succederà il figlio Davide”, pubblicato da La Stampa il 7 aprile 2016. Alla famiglia, per quel che vale, porgiamo le condoglianze.

Sul Movimento 5 Stelle e sulla sua natura di strumento creato ad hoc per catalizzare ed addomesticare il dissenso, già scrivemmo a suo tempo: si tratta della classico principio “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” magistralmente riassunto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel romanzo “Il Gattopardo” (1958). Il Potere, quello con la “p” maiuscola (la City di Londra, Wall Street, il Dipartimento di Stato americano), coadiuvato dai potentati locali sulla via del tramonto (Mediobanca, la periclitante Telecom, il gruppo l’Espresso, etc.) concepisce, finanzia e sponsorizza un movimento di protesta che funga da “valvola di sfogo” per la società italiana, vittima di un pluridecennale impoverimento sociale, politico ed economico, impedendo così che il malessere sfoci in soluzioni che mettano in discussione la permanenza dell’Italia nell’orbita euro-atlantica.

Si tratta di gattopardismo allo stato puro; “uno sfogo” tanto liberatorio quanto sterile, perché non può neppure sfiorare quei sistemi di potere (la NATO, la UE, il crimine organizzato, il connubio mafia-massoneria-finanza benedetto da Mediobanca) che reggono la disgraziata Italia dal 1945: si offre un catartico “vaffanculo!”, un boccaccesco epiteto al presidente della Repubblica, un graffiante nomignolo al premier, uno spettacolo gratuito in Piazza del Popolo, mai poi tutto finisce lì. Si torna, magari momentaneamente appagati, al solito trantran quotidiano, quello di un Paese che è passato dall’essere la quinta economia del mondo nel 1992 a poco più che un relitto in balia della destabilizzazione mediorientale della NATO, della finanza selvaggia che si nasconde dietro l’euro, delle grandi multinazionali estere che fanno incetta della poca argenteria rimasta. Nessun episodio mostra meglio il gattopardismo del M5S, ossia la difesa dei poteri costituiti passando una semplice mano di vernice, che il caso di Quarto: è il comune campano, conquistato ricorrendo ai voti della camorra, dove il crimine organizzato può minacciare il sindaco per questioni di appalti senza che “il Direttorio”, il vertice del movimento, muova un dito1.

C’è stato, certo, un momento“rivoluzionario” del M5S, quello coinciso grossomodo col periodo che intercorre tra la nascita ufficiale nell’ottobre 2009 e le elezioni europee del maggio 2014, ma a questa fase è presto subentrata quella “borghese” ed accomodante, coincisa con l’amara constatazione dell’establishment euro-atlantico che la situazione italiana è così critica che neppure l’enfant prodige Matteo Renzi si è dimostrato all’altezza, spalancando così le porte ad un esecutivo pentastellato, ultimo colpo in canna. Non è una parabola affatto originale, considerato che anche il fascismo-movimento del 1919 (quello di Piazza San Sepolcro, degli ex-arditi, dei fiumani, dei futuristi, dei sindacalisti, “la manovalanza” usata dal Potere per ristabilire l’ordine nelle fabbriche e nelle campagne) è tutt’altra cosa rispetto al fascismo-partito che vince le elezioni politiche del 1924: dismessa la retorica più accesa, espulsi gli estremisti, cancellate buona parte delle rivendicazioni sociali, il fascismo diventa per Londra, l’Alta Finanza e la grande industria, lo strumento per garantire lo status quo in Italia.

La breve parantesi rivoluzionaria del M5S si apre col governo Berlusconi IV (quando i grillini sono una delle tante frecce all’arco degli angloamericani per rovesciare il Cavaliere, tanto che chiedono “profeticamente” a Napolitano di cacciare il premier nell’estate 20112), prosegue con l’insediamento del governo Monti (quando i grillini si agitano per un referendum sulla moneta unica, poi archiviato, mentre il governo tecnico applica indisturbato le ricette di svalutazione interna che piegano l’Italia3), raggiunge l’acme con le consultazioni politiche del febbraio 2013 (quando il M5S deve intercettare, per poi neutralizzarla, la montante marea anti-europeista) e si chiude con le elezioni europee del maggio 2014 (con il minaccioso “Stiamo arrivando!” ed i compiacenti sondaggi che pronostico un testa a testa tra PD e M5S4, così da produrre “l’inaspettato” 40% raccolto da Renzi). Il M5S è in questa fase impiegato solo come opposizione addomesticata, senza che ci sia alcuna intenzione di installarlo a Palazzo Chigi, appena conquistato dal “rottamatore” Matteo Renzi (per le sue benemerenze eletto da Foreign Policy tra i 100 pensatori più influenti al mondo5).

Non trascorrono nemmeno 24 mesi dalla nomina di Renzi a presidente del Consiglio che, man mano che la stella dell’ex-sindaco di Firenze si affievolisce, il M5S cambia pelle: archiviato lo spirito da rivoluzione colorata e le pulsioni blanquiste/poujadiste delle origini, si fa sempre più concreto lo scenario di traghettare i pentastellati a Palazzo Chigi. Obbiettivo della manovra è, ovviamente, la conservazione dello status quo. La prima, aperta, benedizione della finanza anglosassone, è impartita dal Financial Times (“uno dei quotidiani più autorevoli e letti al mondo” come si legge su beppegrillo.it6) con l’articolo del 29 dicembre 2015 “Italy’s Five Star Movement wants to be taken seriously” che già analizzammo a suo tempo: il 29enne Luigi Di Maio, elegante e compito, è indicato dalla voce della City come il probabile erede di Beppe Grillo, nuovo volto di una forza pronta alla guida del Paese.

Per Di Maio un simile biglietto da visita è allo stesso tempo galvanizzante ed impegnativo: l’alta finanza l’ha eletto a premier in pectore purché, ovviamente, non tradisca le aspettative dei suoi potenti mentori. Il 24 marzo il rampante Di Maio accetta così l’invito dell’ambasciata olandese per una riservatissima colazione di lavoro, in compagnia dei 28 rappresentati della UE: per Di Maio è il ballo delle debuttanti, dove “l’erede” di Grillo deve sfoggiare le buone maniere, i vestiti di buon taglio ed il pensiero politicamente corretto. “Di Maio fa autocritica sull’Ue: Forse siamo stati troppo duri7, titola la Stampa, evidenziando come gli attacchi alla UE e le idee balzane di uscire dall’euro appartengano al vecchio M5S, non alla nuova, fiammante, versione “governativa”. Si noti un particolare: secondo la ricostruzione sempre de la Stampa, Di Maio, l’aspirante primo ministro, è considerato poco più che un “dipendente” da Davide Casaleggio8, il 39enne figlio di Gianroberto nominato a sua volta erede della Casaleggio Associati srl e, per traslazione, del Movimento 5 Stelle.

Al vecchio binomio Casaleggio Senior-Grillo subentrerebbe così quello Casaleggio Junior-Di Maio: puparo e burattino, imprenditore occulto e prestanome.

Si ha conferma delle impressioni che la Casaleggio Associati srl gestisca il M5S quasi come una filiale e, in effetti, gli ultimi episodi non fanno che corroborare questa tesi: le mail dei parlamentari pentastellati vagliate e controllate dalla ditta milanese9, il ruolo determinante della srl nello scegliere Virginia Raggi come candidata sindaco a Roma, la volontà decisiva della Casaleggio Associati di sostituire in corsa10 Patrizia Bedori, ritenuta troppo scialba, e così via. È tale il controllo esercitato da Gianroberto Casaleggio che il professor Paolo Becchi, ex-ideologo e filosofo dei grillini, afferma11:

“Quanto potere ha nel M5S Beppe Grillo? Nessuno, Grillo non c’è più. Ora c’è un nuovo partito, ibrido, che ha sostituito il M5S e che si chiama partito a Cinquestelle diretto da Casaleggio e Associati. Avete presente le pulizie etniche che ci sono in altri paesi? Ecco, questo è avvenuto anche nel M5S. Stalin avrebbe avuto da imparare da Casaleggio da questo punto di vista. Al momento il M5S, quello nato sulla rete, è morto. Se poi rinascerà attraverso una srl va bene, tanto siamo abituati a tutto”.

Un’autocrazia, quella esercitata da Gianroberto Casaleggio, assoluta ed incontrata, resa ancora più evidente dal progressivo eclissarsi di Beppe Grillo. Sorge quindi l’interrogativo: chi era Gianroberto Casaleggio, “misterioso” per definizione e così schivo da fuggire più di una volta dinnanzi a telecamere e giornalisti?

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Pubblicato da Davide

  • gaia

    Ringrazio davide/Tao per aver pubblicato l’articolo che ci ospita che mi sembra asintotico alla realtà di Casaleggio.

  • Simec

    Il M5S, com’è arcinoto per chi non dia il cervello all’ammasso e s i nformi sul web, è con ogni probabilità una creatura dei poteri forti finanziari occidentali per perpetuare il loro dominio in questo paese di sudditi eredi di clericalismo, fascismo, partitocrazia, berlusconismo e ora "europeismo": tanti nomi, stessa dittatura delle oligarchie.
    La prova del 9 che il M5S è una forza di regime, nata per puntellarlo, è il fatto che Grillo su BANKE  e SIGNORAGGIO si è autocensurato e Casaleggio non si è mai espresso contro questo euro-nazismo finanziario. Il fatto che poi si passino il potere di padre in figlio rende solo più grottesco questo paese mafioso e assurdo in cui ci tocca vivere. Serve una Rivoluzione, altro che quei grillini di sistema, in giacca e cravatta e guanti bianchi, che hanno aperto la scatoletta di tonno ma poi se lo sono mangiato.

  • gaia

    Raccomando anche la lettura della parte rimanente dell’articolo.

  • gaia

    Ma allora anche lei è come la sottoscritta. spadaccino e The_Essay, un mangia cri cri. 

  • yago

    Ancora con queste putt..nate!

  • Rosanna

    Il complottismo non dovrebbe trascendere oltre il giusto percorso  "scientifico", quindi non dovrebbe solo riportare "opinioni" … ma fatti, testimonianze, documenti …. e su questa storia fantomatica ci sono solo illazioni e niente di certo … per di più vorrebbe negare la genialità e l’autonomia di un italiano, che non solo ha avuto delle idee intelligenti, ma le ha anche realizzate … e di italiani così la storia ne ricorda tanti …

    questa la vera storia di Casaleggio, raccontata da Beppe Grillo

    https://www.youtube.com/watch?v=s5OZZqD1nTQ&feature=youtu.be

  • gaia

    Può forse sostenere che Al Capone non fosse intelligente?

  • permaflex

    "Sei intelligente come Al Capone" e se mi permette cito anche la seconda parte  dell’enunciato: "e Rubbia ti fà una pippa"  ^^

  • gilberto6666
    1. Il soggetto politico in questione, rappresenta lo strumento più geniale e potente messo in opera dal sistema. Casaleggio aveva certamente un’intelligenza sofisticatissima. Il sistema si avvale sempre dei migliori per manovrare i depensanti.
  • robotcoppola

    Ancora questi articoli "illuminanti", manna dal cielo per renzi e i suoi simili/supporters/padroni …

    L’unico aspetto evidente di queste analisi (di sta m…) è che sono l’espressione del divide et impera, aiutando a distruggere una possibile aggregazione di tutti coloro che avrebbero motivo per combattere il sistema.

    Guarda caso non muore una delle tantissime teste di c…o che stanno devastando il Paese nei FATTI non nelle IPOTESI, PREVISIONI, DEDUZIONI (colonne portanti degli autori di questo tipo di articoli), muore uno dei pochissimi (e ovviamente odiatissimi) oppositori che ha avuto il coraggio di andare oltre le analisi e le chiacchiere da tastiera.

    E muore a 61 anni non a 90 e oltre (come sembra la norma tra chi il potere lo gestisce realmente) mentre tutti i veri scarafaggi sono ancora in vita e stanno distruggendo le libertà che ci sono rimaste …

    Grazie leoni da tastiera, voi sì che siete utili alla rivoluzione!

  • IVANOE

    ….ADDIO A GIANROBERTO CASALEGGIO, L’ANIMA "BRITISH" DEL MOVIMENTO CINQUE 5 STELLE… solito provincialismo italiano…british…ma va’ ma va’ !!!

  • gilberto6666

    "Leoni da tastiera"è di Paolo Barnard, personaggio non certamente riconducibile al M5S, ma al contrario, oppositore della prima ora. Quanto alle tastiere poi, quelli che nel vedono nel web il paradiso in terra sono, appunto, i pentastellati.

  • AlbertoConti

    "trascorsi oltre 70 dalla conferenza di Jalta, l’Italia è tuttora un
    protettorato angloamericano, e con “angloamericano” si
    intende l’ingerenza di Londra e quella di Washington: al
    termine dell’ultimo conflitto gli inglesi, che ancora ambivano ad
    esercitare un ruolo da potenza globale, si erano addirittura aggiudicati
    la fetta più corposa dell’Italia in termini di influenza. Il
    progressivo sfaldamento dell’impero, l’acutissima crisi economica
    vissuta tra gli anni ’70 e ’80 e le risorse sempre più esigue da
    destinare alla difesa, hanno progressivamente ridimensionato il ruolo di Londra a vantaggio di Washington: ciò non toglie che l’Inghilterra giochi tuttora un ruolo determinante negli affari italiani, come dimostrano le manovre della City per cacciare Silvio Berlusconi nel 2011 ed il più recente caso Regeni, con cui gli inglesi hanno scientemente sabotato i rapporti italo-egiziani. [federicodezzani.altervista.org]"

    Grande Dezzani. E adesso dite che non è vero!

  • gix

    Va bene, diciamo che
    questo Dezzani è un ragazzo in gamba che scrive articoli molto ben documentati.
    Prendiamo atto che tanti indizi possono (ma non è detto) fare una prova, ovvero
    che il M5S è lo strumento degli anglo americani in Italia. Detto questo, lo
    stesso autore si rende conto che c’è dell’altro da analizzare, quando dice che,
    dopo Renzi, un governo M5S rappresenta “l’ultimo colpo in canna”, per le elite
    anglo americane che governano l’Italia sottobanco. Premesso che comunque il
    consenso, una volta conquistato, bisogna saperselo guadagnare sul campo e
    mantenerlo, non certo solo con il web o con politiche di annunci, ma con fatti
    ed azioni concrete, ormai in Italia c’è un nocciolo duro di popolazione,
    diciamo un 30%, che non accetta più questo sistema e queste politiche attuali. A
    questi si aggiunge diciamo un 40% di gente che non partecipa più alla politica
    e rifiuta di andare ad un voto eventuale; gente che, peraltro, sta in attesa di
    qualcosa per cui magari valga la pena di riconsiderare il proprio impegno
    civile, così da poter rientrare in politica, se la situazione si rivelasse
    propizia. La vera parte immobile della popolazione (per conservazione dei
    propri vantaggi sociali o altro) ormai, grossomodo, sta intorno al 30-40%, in
    ogni caso, ottimisticamente, non più della metà. Ora il vero problema non è
    tanto sapere se il M5S è o meno destinato a governare per conto delle elite
    straniere, quanto piuttosto focalizzarsi sulla sua natura di ultimo colpo in
    canna, ammesso che non si riveli altro rispetto a quello che ritiene l’autore.
    Per intenderci, visto che ormai in Italia, ma anche nel resto del mondo
    occidentale, c’è ormai un consistente numero di persone disposto a cambiare il
    sistema, quante volte si potrà fregare questa gente, come ricorda lo stesso
    autore, cambiando tutto per non cambiare nulla? Dopo mister B., Monti, Letta,
    Renzi e mettiamoci anche i 5 stelle ultimo colpo in canna, come si farà a
    convincere gli Italiani? Ormai i soggetti accreditati durano sempre meno tempo
    e anche quelli più imbellettati finiscono presto per essere presi a male parole.
    Sarà anche vero che gli italiani sono un popolo di pecoroni, ma per quanto
    tempo li puoi fregare in grande numero? Rimane solo una dittatura vera e
    propria, nemmeno più camuffata da democrazia, quindi niente più votazioni
    referendum ed amenità varie; una roba da stato di polizia in uniforme.

     

  • AlbertoConti

    Beh, speriamo nel "miracolo" italiano, che non finisce mai di stupirci.
    Intanto essere sopravvissuti fino qua, per quanto malconci, è già un miracolo.
    Anche la base del M5S è un miracolo (di risorgenza), pur con tutti i limiti.

    Per contro ci sono i fatidici 20 anni per riconoscere chi hai di fronte.

  • AlbertoConti

    Il rispetto di se stesso e dei propri simili passa per la ricerca della verità, non quella con la "V" maiuscola, ma almeno quella che ci riguarda più da vicino, della nostra esperienza storica.

    La verità di cui parlo qui ed ora è il fatto incontestabile che il nostro belpaese negli ultimi 70 anni è in libertà vigilata, ed il suo tutore parla inglese.

    Se non si parte da questa verità, per riconoscerla e cambiarla una buona volta, tutto il resto sono palle, palle, e ancora palle, magari colorate e divertenti, ma pur sempre palle di pallonari e cazzari, di cui abbiamo grandissima esperienza.

    E questo vale anche per il meglio che sia possibile produrre, come il pittoresco M5S che il sottoscritto sostiene, nonostante tutto, ma fino a quando non sarà inequivocabile la sua prostrazione all’atlantismo, purtroppo in avanzata fase metastasica. Comunque la speranza non muore mai.

  • Penta

    Come sempre nei commenti c’è tutto ed il contrario di tutto.
    Sarà interessante vedere se qualcuno dei piani altri anglo-americani andrà al suo funerale.
    Certo che rivedendo Gaia …

  • Eshin

    No, grazie.

    di Claudio Messora 
    Sono stato invitato da numerose trasmissioni televisive per delineare la figura di Gianroberto Casaleggio. Credetemi: nulla mi sarebbe più caro che tentare di raccontare, umilmente, l’uomo che ho conosciuto, che mi ha dato il privilegio di vedere il mondo da prospettive inimmaginabilii, e di provare a difenderlo dalle accuse poco lungimiranti e in molti casi strumentali che nel tempo gli sono state mosse. Il desiderio di commemorare chi ha cambiato profondamente la tua vita, da quel primo incontro nel 2007, senza avere bisogno di stringere accordi né di usare argomenti persuasivi diversi dall’esempio personale, è davvero tanto, come sono certo accada a chiunque abbia perso qualcuno che rappresentava un punto di riferimento importante.
    Ma proprio perché ho avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo in una dimensione più raccolta, so che non amava essere messo al centro dell’attenzione e so che, nonostante i buoni propositi, gli userei una violenza. E come l’ho rispettato da vivo, così voglio rispettarlo da morto. Quindi declino cordialmente tutti gli inviti.
     
    Credo che la maniera migliore che chi gli ha voluto bene ha di commemorarlo sia quella di fare di tutto perché il suo obiettivo, il suo sogno, non si disperda e ne esca rafforzato.
     
    Gianroberto, non hai avuto il piacere di vedere il tuo Movimento 5 Stelle, attraverso il quale io so che tu non volevi fare altro che restituire la sovranità al popolo italiano, vincere a Roma e poi finalmente governare l’Italia. Sono sicuro che i tuoi ragazzi ora ce la metteranno tutta per non tradire il tuo sogno. Il loro sogno. Il nostro sogno. E quando accadrà, verrò a raccontartelo. Nei miei pensieri, o davanti a quel fazzoletto di terra che anche io spero ti sia lieve.
     
    #CiaoGianroberto Se non si fosse capito, ti volevo bene.
  • spadaccinonero

    l’articolo, condivisibile dall’inizio alla fine, sostiene tesi che io e altri quattro gatti dicevamo fin dal 2011, non voglio vantarmi, desidero sottolineare quanto il 5s fosse depotenziato sin dalle sue radici…

    @grillini

    indipendentemente da collegamenti con la finanza degli anglo o no, i 5s hanno poltrone di tutto rispetto e il sostegno di milioni di persone

    rispondetemi :

    come mai non si sono organizzati sindacalmente?
    come mai non hanno proposto scioperi o eventuali boicottaggi?

    a voi la parola

  • gilberto6666

    Concordo pienamente, aggiungerei solamente due elementi. Il boicottaggio fiscale, ed una considerazione: Il movimento non nasce depotenziato, ma fin dalla fondazione orientato alla creazione di uno sfogatoio di massa. Sterilizzante e inocuizzante.

  • spadaccinonero

    uno sciopero fiscale non l’ho elencato in quanto troppo rivoluzionario, mi sono mantenuto basso (:

    perché non partecipi al forum?
  • biancorosso

    movimento 4 stelle

  • gilberto6666

    Avevo capito, la mia aggiunta è stata dettata dalla stizza che mi crea questa setta allargata. A presto nel forum..

  • gaia

    Mi promuove tenerezza!!!

    Non ha ancora accettato che i cri cri sono incommensurabilmente più determinati di lei.

    Più lei chiede, meno loro rispondono, e d’altronde cosa potrebbero risponderle dal momento che loro vivono nel vuoto assoluto? 

  • permaflex

    Carissimi vedo che l’anarchia,cioè il qualunquismo,batte forte nelle vostre vene.Vi capisco,dopo aver depositato voti a destra ed a manca,letteralmente,alla soglia di una certa,non vi passa manca per l’anticamera del precervelletto di fidarvi dei nuovi parvenue,chiaramenti rettiliani massoni provenienti dalle cinque stelle della fascia di Orione,lo dice Illo ratificato da Laqualunque,serve di più?.Quindi che fare,una volta che vi siete arredati per bene la caverna uno svago ci vuole,oltre a scrivere parole rivoluzionarie sui forum,no?.Ecco che vi giunge in aiuto Barbareschi,direi che può ben rappresentarvi,è oltre di brutto brutto,anche lui,vi linko le sue carinissime (e serissime) proposte ed appelli.  

    https://www.youtube.com/watch?v=yjrJAeAdUbI

    https://www.youtube.com/watch?v=5DhIaEyL6R8

    https://www.youtube.com/watch?v=Ky2m-0m-NQo

  • Vetter

    Come sempre apprezzabile articolo questo del Dezzani, ma altrettanto interessante e condivisibile la risposta del commentatore WOW. La situazione è ormai tipica per i vagabondi dei blog di controinformazione, ci troviamo spesso a condividere le opinioni dell’articolo che leggiamo ma altrettanto spesso troviamo un buon commento che confuta quanto letto poco prima.
    La lotta per la diffusione della verità è sempre più estenuante, in molti hanno gettato la spugna, un puro come Barnard è un esempio chiaro di quale tipo di vittime nascono da questa lotta.
    Dezzani è abile nel ricostruire una valida tesi sulla base delle informazioni che mette insieme e delle quali riporta onestamente le fonti, l’articolo proposto da WOW ( http://www.thetonicexpress.com/home/grillo-casaleggio-e-tutte-le-balle-sui-rapporti-con-la-massoneria-smontate-una-ad-una [www.thetonicexpress.com]) da una chiave di lettura diversa, e anche se la prosa non è all’altezza di quella del Dezzani, riesce a metterne in discussione la sua tesi.
    Devo anche dire che già da Fulvio Grimaldi, Dezzani ha ricevuto qualche critica sul suo modo forzato e provocatorio di desumere comunioni di pensiero laddove magari in realtà non ci sono. Questo di Casaleggio potrebbe esserne un caso, o magari aveva volutamente il piede in due scarpe, come proposto da WOW. 
    Il caso Regeni però è un importante chiave di lettura, è una questione politica di rilevante peso, e la posizione che si assume in relazione a questo caso può determinare l’appartenenza a una corrente piuttosto che all’altra.
    Di Dezzani come di Grimaldi (che a suo dire è stato il primo a proporla) sposo la tesi dell’interesse anglo americano nel far naufragare i rapporti tra italia ed egitto,e di fatto mai nella storia del nostro paese si è potuto osservare un tale schieramento di figure politiche (irritante Mattarella che in visita da Obama riceve offerta di aiuto affinchè venga fatta giustizia, irritanti le minacce della Boldrini ecc..) e civili (i cortei di Amnesty dov’erano quando Vittorio Arrigoni è stato assassinato?), che hanno lottato per i diritti di un loro cittadino venuto a mancare in circostanze misteriose in terra straniera.
    Del resto però, a livello istituzionale è difficile far valere ipotesi non suffragate da prove,e quindi a parziale discolpa della apparente superficiale e condizionata posizione del M5S sul caso Regeni, bisogna considerare proprio il ruolo istituzionale del movimento,e l’oggettiva incongruente riluttante e a dir poco puerile collaborazione del governo Egiziano. Come si fà a presentare come prova della loro estraneità ai fatti il passaporto e il tesserino del Regeni rinvenuti nella casa dei presunti sequestratori? Forse è una provocazione, al pari di quella subita da parte dei loro accusatori, che affermano che la firma delle torture sul corpo del ragazzo è inequivocabilmente quella dei servizi segreti egiziani,anche tanto idioti da far rinvenire poi la loro opera in uno spartitraffico stradale, ma di fatto questo atteggiamento non aiuta nessuno ad avvicinarsi all’ipotesi che il governo Egiziano o parte di esso, sia estraneo ai fatti.
    Che la verità si trovi nel mezzo, come saggezza popolare suggerisce?
    Chi può dirlo?
    Continuerò a seguire con interesse sia Dezzani, che reputo un acuto osservatore dei nostri tempi, sia M5S del quale condivido l’ideale di formazione di una coscienza collettiva, e che reputo malgrado tutto la sola alternativa elettorale eleggibile (il minore dei mali), sempre che in futuro ci verrà concessa nuovamente la generosa opportunità di poter esercitare il nostro diritto al voto (e sempre che si abbia interesse nel voler esercitare questo dirittodovere).

  • Fedeledellacroce

    Dall’alto della loro sapienza e cultura, Spadaccino e Gaia sparlano e provocano, con una punta di odio e malcelata invidia.
    Il vuoto assoluto……..ma da dove le prendi simili conclusioni?

  • Fedeledellacroce

    Commento copiato e incollato dal blog di federico dezzani.
    Della serie forse qualcuno mi da corda.
    Te la do io la corda, e anche un fazzoletto, che se non ti serve per asciugarti le lacrime davanti alla scomparsa di una persona notevole, puó sempre servirti a tapparti quella bocca sputa-veleno.
    Poi con la corda facci quello che vuoi

  • gaia

    Da dove lei prende le sue sentenze.

  • spadaccinonero

    gridò l’ultras dalla curva nord XD