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A LA GUERRE, COMME A LA GUERRE


DI FULVIO GRIMALDI

fulviogrimaldi.blogspot.com

Il suono più stridulo uscito dal concerto di questi terroristi globali, che pretendono di armarsi contro il terrorismo made in Cia-Mossad, cioè a casa loro, lo ha emesso, dal settore italiano della rete fognaria in cui scarica l’Impero, un trio di cretini con pericolosi lampi di imbecillità. Sono i titolari rispettivamente: di un governo cui la Costituzione impone di provvedere al benessere, all’amicizia con i popoli, alla pace; di un ministero che ha il compito di tradurre in atto quell’amicizia e quella pace tra i popoli; e di un altro ministero cui spetta assicurare ai cittadini sicurezza e difesa dalle insidie.

Renzi, Gentiloni, Pinotti, rispettivamente Von Klausewitz, Richelieu e Rommel alla panna montata. Sorcini di campagna che si affannano a emulare le pantegane che governano la rete.

Ma non riescono che a evocare i fantasmi di un altro trio – Salandra, Sidney Sonnino e Italico Zupelli , che, nel 1915, mandando a morire un’intera generazione, spesso fucilati dai loro ufficiali, offrirono lo stesso servizio ai loro sponsor di allora: carne da tanti cannoni quanti ne occorrevano per lanciare gli Agnelli e gli altri congiurati alla vetta del potere nazionale. Senza menzionarne gli emuli del 1940. Con la differenza che i muselidi di oggi, oltre a portare pezzetti di cacio ai sorcioni di Finmeccanica o Oto Melara, fanno rotolare l’intera forma di parmigiano alla porta del ratto capo, vestito da direttore megagalattico, di là dai mari. Un consesso di necrofili che prosperano mandando i subalterni ad ammazzare e farsi ammazzare. Ne avrà ricavato un senile orgasmo la “ragazza del Novecento”, visto che tanto si era eccitata sulle brigate internazionali da mandare in soccorso ai “rivoluzionari” di Bengasi.

L’intera operazione dei 330 morti annegati o assiderati, spediti dritti nelle fauci di un Poseidone furibondo da un’organizzazione spiattellata lungo le coste libiche che qualsiasi straccio di satellite individuerebbe e il più scassato dei droni incenerirebbe, con i soccorsi che arrivano tardissimo e privi di mezzi di riscaldamento in una giornata da zero gradi, ebbene, un’operazione di tal fatta emetta miasmi, non tanto di criminale inefficienza, quanto di False Flag.

Ci voleva davvero poco per insospettirsi. In crescendo, quando all’unisono il coro di coloro che credono nella trinità Stelle e Strisce-Stella di Davide-Stellette, prende spunto dalla nuova ecatombe per invocare il ritorno a “Mare Nostrum”, detto scelta umanitaria rispetto a “Triton”, scelta repressiva. “Umanitaria” o repressiva, nascondono entrambe una ben consapevole eterogenesi dei fini: si tratta di armare Lampedusa, che sta solo a 350 km dalla costa libica. Tanti mezzi militari, navi e aeromobili, impegnati sull’immigrazione, che li si chiamino di soccorso o di controllo, significano dispiegamento dei punti di approdo, di rifornimento, di sorveglianza, di depositi d’armi, di sommergibili nucleari. Significano militarizzazione dell’isola. Da tempo i cittadini lampedusani assistono, del tutto privi di informazioni su quanto viene fatto alla loro terra, al potenziamento della presenza di Marina, Aeronautica, Guardia Costiera, aeroporto. E che ne subiscono, sotto forma di radiazioni elettromagnetiche, i soliti nefasti effetti.

E allora ecco che, alla faccia dei dabbenuomini anticomplottisti, tutto si compone in funzionale armonia: un “attentatore solitario” a Copenhagen (come sempre ucciso dalla polizia prima che potesse sbottare in un “ma per chi m’avete preso?”, o, peggio, “ma mi ci avete mandato voi!”), il maramaldeggiare dell’ISIS a un tiro di Scud da Lampedusa, la catastrofe migratoria da contenere. E il combinato di saldi d’inverno Pinotti-Gentiloni, gente con una competenza in materia da far grandeggiare la preparazione politica del mitico senatore Razzi, ha udito la scampanellata del padrone e, senza prima passare dal parlamento (non usa più), ha dichiarato guerra alle Libie (ce ne sono diverse oggi). Spedirà 5000 armigeri (stavolta volontari e chi è causa del suo mal…..) a rinnovare glorie italiche e fasti mussoliniani in un paese da stuprare per la terza volta in cent’anni. Rimane da constatare che tutti in Occidente bruciano per riprendersi la Libia, il suo petrolio e la sua acqua.

Solo che i dilettanti allo sbaraglio Pinotti, Gentiloni, Alfano, si sono permessi di rilanciare in prima persona l’input che gli è venuto dai padrini Nato, mentre Renzi, seccato per essersi lasciato sottrarre una tale scena e più sensibile agli umori anti-guerra della società, ha freddato l’impeto rimettendosi all’ONU. Che è, di nuovo, come rimettersi agli Usa. In ogni caso, delle opportunità che gli vengono dai fatti libici e di Copenhagen, Renzi preferisce per ora approfittare del terrore diffuso ossessivamente dalla stampa in livrea, che spera abbia preso la gente al punto che, pur di guardarsi dal “nemico della porta accanto” jhadista e dall’invasione dei mori, considera un privilegio essere guardati a vista dallo Stato e ringrazia il governo per aver raddoppiato i militari-sbirri del piano “Strade sicure”. E’ chiaro che per salvarsi dalle orde nemiche, in casa o “a Sud di Roma”, uno Stato di Polizia di soldati poliziotti con licenza di sparare, è il minimo da sopportare.

Quelli del “mamma li mori”

Fulvio Grimaldi

Fonte: fulviogrimaldi.blogspot.com

19.02.2015

Estratto da: Gli zoccoli dei 4 cavalieri: Usa, Nato, Israele


Pubblicato da Davide

  • SeveroMagiusto

    Complimenti! Che dire di fronte a tanta beltudine?

    Sul forum poco fa un utente si è preso parole per aver
    improvvidamente pubblicato un post non del tutto limpido in quanto a
    comprensibilità. Purtroppo aveva utilizzato un traduttore automatico essendo l’articolo
    originale in Inglese. Certo, al giorno d’oggi almeno l’Inglese bisognerebbe
    saperlo masticare un po’… comunque se non altro c’era l’alibi della lingua
    straniera di mezzo. Ma, Grimaldi! Ma come cazzo scrivi!!!??? Anche Escobar ha
    il suo stile “farfallone”, ma i concetti che esprime sono chiari! Grimaldi
    invece è un intellettuale italiano che cerca di trasmettere un messaggio importante,
    ma sembra che abbia usato “Enigma” per scriverlo ( http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_(crittografia)) [it.wikipedia.org].
    E di mestiere fa il giornalista…

  • clausneghe

    Giusto quello che dice Fulvio, rimane il fatto che come vedo questi scimmioni barbuti con il dito alzato, la mia mano corre subito alla fondina della pistola (se ce l’avessi) eh!

    Per il resto, Gianni&Pinotto, la coppia di comici demenziali, non avrebbe potuto fare peggio.
  • Cornelia

    Invece io, caro clausneghe, quando li vedo non riesco a non pensare a un blockbuster hollywoodiano.

    Sbaglieró, ma mi paiono finti, finti. Ma proprio nel senso che non esistono neppure.
  • geopardy

    Al di là del fatto che nelle immagini propinateci siano quelli veri o meno, per esistere esistono realmente e stanno guerreggiando in almeno 8 paesi (Afganistan, Iraq, Siria, Libia, Nigeria, Sudan, Camerun e, di recente, si sono affacciati anche in Kenya), se tralasciamo il Malì, dove, per ora, sembra abbiano mollato la presa.

    Di ieri la notizia che anche Boko Haram sta risalendo il deserto verso la Libia, quindi, sembra una specie di internazionale jihadista, che sta rinsaldando le file.
    A livello internazionale, troppi sono gli attori in contrasto tra loro sia sulla scena che dietro le quinte, prevedo, in caso di guerra (Onu o meno), che avremo una situazione imprevedibile.
    In ultimo ed è quello che conta di più, il disgraziato popolo libico, con chi si schiererà?
  • mago
    Tante paranoie per nulla,questi smistando questi pseudo profughi in tutta italia stanno ripetendo quanto fecero con i mafiosi anni 60 / 70 i risultati li vediamo oggi,hanno gettato le basi delle metastasi in tutta italia..il cancro va estirpato alla radice….con buona pace dei benpensanti.

  • Cataldo

    Sinceramente non ci vedo nulla di cosi criptico, cosi come mi sembra piano il linguaggio, forse scrive in un italiano che sta morendo, questo si è vero.
    Oltre lo stile, che ormai è un lusso spesso incompreso, le fonti vanno studiate nel tempo, altrimenti non puoi classificarle.

    Grimaldi le cose le sa per via diretta.  sono anni che è presente sul campo, le sue chiavi di lettura sono state più utili di tante altre, anche quando sembravano poco chiare 😉 sono migliorate con il tempo ed i riscontri.

    Escobar è ottimo e lo seguo dai suoi esordi, manca pero di una adeguata conoscenza delle strutture militari industriali internazionali, questa corcostanza mina una parte delle sue analisi, specie quando porta a sostegno proprio gli sviluppi nel settore strategico dei rapporti di forza militari.

    TI consiglio quindi di portare pazienza e continuare a seguire Grimaldi, non saranno letture sprecate.