Home / ComeDonChisciotte / 50 SFUMATURE DI GRECIA
14464-thumb.jpg

50 SFUMATURE DI GRECIA

FONTE: THEAUTOMATICEARTH.COM

Quando si parla della crisi greca, vedo molte persone che partono in quarta a sparare conclusioni, dopo il “patteggiamento del debito”, che non credo siano giustificate; o quanto meno, non lo sono ancora.

La convinzione generale nella stampa sembra che Syriza abbia ceduto su ogni fronte, e che Germania e Dijsselbloem siano i grandi vincitori.

Ma siccome questo potrebbe benissimo essere ciò che Syriza voglia far credere all’ “altra parte”, lasciando ad essa credere di aver vinto, è bene che uno provi a pensare qualche passo avanti prima di giudicare la situazione. Vi è molta più zona grigia quì di quanto molti sedicenti esperti credano. Almeno 50 sfumature di grigio.

Se la Grecia non avesse concesso ai tedeschi l’impressione di essere loro i vincitori, Atene si sarebbe trovata molto vicino ad un’uscita dall’eurozona. Il problema è che questo non è parte del mandato che Syriza ha ricevuto dagli elettori greci. Si è infatti parlato di una fine dell’austerity, ma dentro un contesto esistente dell’euro.

Varoufakis e company potranno aver concluso da un bel po’ che questa impostazione non è realistica, ma dovrebbero ancora lavorarci su, per arrivare ad una situazione in cui possano presentare questo alla gente. Questo può essere fatto solo dopo aver provato che Germania e Olanda si rifiutano di onorare il mandato che Syriza, democraticamante eletto, porta al tavolo.

Dovrebbero essere assolutamente sicuri che sia l’altra parte a prendersi la colpa per il fallimento dei negoziati. Devono fare ciò in ogni caso, anche se una Grexit non é il risultato preferito. Hanno bisogno di provare che loro si sono fatti in quattro, eppure la Germania non é stata disposta a tenere il gioco.

Il patteggiamento per una estensione del debito di 4 mesi, concordato questa settimana é ancora vago su un insieme di provvedimenti che Varoufakis deve rendere noti ai suoi “colleghi” europei questo lunedì. Se i “colleghi” rigettano il pacchetto, o buona parte di esso, allora Tsipras puó rivolgersi ai Greci dicendo:

“Guardate questi signori non stanno agendo in buona fede. Si rifiutano di onorare il vostro voto democratico e il mandato che ci avete delegato con il vostro voto. Ora cosa vogliamo fare? Volete restare nell’Eurozona e nei programmi di austerity che vi hanno imposto, oppure vogliamo vedere cosa succede invece se usciamo dall’euro?”

Anche se Tsipras e company fossero relativamente sicuri, prima delle recenti elezioni che li hanno portati al potere, riguardo i risultati delle negoziazioni con i “colleghi” europei, non potrebbero tenere queste negoziazioni e poi mostrare i risultati agli elettori. Forse sarebbe possibile proprio questo Lunedí. Era chiaro dall ‘inizio che questo sarebbe dovuto essere un passo necessario.

Nell’ultima settimana, Syriza ha mostrato la sua buona volontà di negoziare, di fare concessioni, fino al punto che è accusata di tradire i suoi elettori. Anche questo è un passo necessario. Ma se Schäuble e Dijsselbloem la settimana prossima reagiranno in modo sproporzionato alle proposte di Varoufakis per una estensione di 4 mesi, allora la botola si aprirá, e la Grecia puó prepararsi a lasciare l’euro zona. O dopo aver ottenuto il mandato dagli elettori, oppure dopo essere stati rigettati da Brussels e Francoforte.

Sarebbe una cosa tanto negativa per la Grecia? Nessuno lo sa veramente, anche se quasi tutti sono pronti a sparare opinioni sul tema. Non ci si deva dimenticare che le cose in Grecia sono già messe molto male, quindi minacce di catastrofi hanno una grande presa sul pubblico.

Una prospettiva interessante viene da una intervista di Bloomberg con Gordon Kerr, un co-founder della Cobden Partners, una azienda che so che Varoufakis ha fatto pressioni affinché fosse considerata come consulente finanziario, prima che Syriza si decidesse invece per Lazard (non pare sia riuscito ad incorpare il video, quindi cliccate qui e vedetela direttamente su Bloomberg, dura solo 5 minuti e vale ogni secondo):

Q: Perchè dovrebbero uscire dall’euro ? La Grecia dovrebbe andarsene: sai che c’è: ce ne andiamo da soli?

A: Perché è forse la migliore alternativa per loro a medio termine, se non anche a breve termine. Credo che il motivo per cui la Grecia stia tentando di fare qualcosa con la Banca Centrale Europea nei prossimi giorni è che forse non hanno nessun piano d’emergenza pronto.

Q: L’Europa è pronta per l’uscita della Grecia? Esistono piani d’emergenza?

A: Non credo l’Europa abbia piani d’emergenza.

Altri punti dalla conversazione:

• Anche Citibank sta dicendo che se i prestiti d’emergenza dell’ELA (leggi Banca centrale europa) non sono prolungati, la Grecia avrebbe tutta la legittimitá di ripudiare fino a 300 miliardi di euro di debito.

• Se accade dopodomani, la Grecia sará piú ricca di 300 miliardi di euro di quanto lo sia oggi.

• La moneta della Bulgaria è crollata nel 1996; nel giro di un week end è stata ristrutturata.

• Loro [i greci] non hanno istituzioni finanziare sistematicamente importanti che trascinano la loro economia…

Credo davvero sia difficile che Syriza non sappia almeno buona parte di ció che dice Kerr. Ció darebbe loro molto piú spazio per muoversi rispetto a quanto comunemente si crede. Il fatto è che hanno bisogno di un mandato dai loro elettori.

Da qualsiasi angolazione si guardi la questione, ci sono molte possibilitá, molte sfumatore di grigio, sia quando si tratta di cosa pensano le persone sia per quanto riguarda di come agiscono nei fatti. Non sembra molto saggio tirare conclusioni prima di avere analizzato tutte le possibilitá, come uno stratega, come un generale di un esercito o un giocatore di scacchi.

Forse Syriza sta solo prendendo tempo, forse è la loro priorità numero uno, in questo modo possono mettere insieme un piano di emergenza nel caso in cui lasciare l’euro. Ma forse hanno anche già un piano del genere, e ciò che sta accadendo ora è semplicemente parte di quel piano.

E poi c’è la possibilità invece che essi siano già stati sconfitti e che dovranno essere pronti per ulteriori umiliazioni la prossima settimana. Tutto questo però li farà sembrare molto stupidi e pessimi strateghi.

Fonte: www.theautomaticearth.com

Link: http://www.theautomaticearth.com/2015/02/50-shades-of-greece/

22.02.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di THERSITES

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Personalmente non capisco di cosa si deve preoccupare la Grecia.

    Se:
    1) ha giacimenti di idrocarburi GIA SCOPERTI nel Mare Egeo di valore doppio del suo debito
    2) come moneta usa l’EURO che può usare per ricomprare e azzerare il debito prima di emettere una moneta fiat, del popolo e senza debito pubblico.
    3)restare in Europa senza euro.

    l’Ungheria mi sembra sia in Europa, ha una sua moneta emessa senza debito pubblico…
    non mette sanzioni alla Russia, ha nazionalizato la Banca Centrale… insomma un esempio.

    Però il Governo attuale "rinegozia" il debito.

  • PikeBishop

    La tesi di questo articolo mi ricorda la barzelletta del tale che visita un amico all’ospedale dopo essere stato pestato di santa ragione, L’amico ingessato come una mummia racconta: "quante me ne ha date!  Ma quante gliene ho dette!!!".

  • Hamelin
    Il Punto  2 è sicuramente in malafede .
    Se annulli 300 Miliardi di debiti di cui non possiedi  gli EUR per ripargarli non sarai piu’ ricco domani .
    Avrai sicuramente risolto il problema di dover cercare EUR , ma questo non crea ricchezza .

    La ricchezza viene create dalle attività economiche produttive .
    Nel mondo assistiamo sempre di piu’ ad un impoverimento globale delle masse perchè i ricchi che detengono soprattutto ricchezza finanziaria utilizzano l’usura finanziaria a discapito della produzione .
    L’usura non crea il pane .