Home / Attualità / DI EUFEMISMO IN EUFEMISMO
Original File Name: 2016091024.jpg
Original File Name: 2016091024.jpg

DI EUFEMISMO IN EUFEMISMO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr
Le nostre spiagge si svuotano un poco. Prime piogge, temporali e già ci sono inondazioni. Fine di stagione. Cinque morti nel Peloponneso, tempo definito implacabile a causa dell’abituale superficialità degli umani. E dappertutto in Grecia, la vita – come talvolta si usa dire – non sarà più come quella di prima, tale è la convinzione ormai largamente condivisa: “il peggio del peggio ci attende nella nostra società” crede di sapere Katerina, amica e (ancora e per il momento) vice presidente della regione dell’Attica con delega agli affari sociali. Battaglia persa in anticipo, a mio modesto parere.
Fine stagione, Spiaggia dell’Attica (set 2016)

Gli affari così detti sociali passeranno di eufemismo in eufemismo, i comuni mortali si dibattono nei loro problemi finanziari, con l’angoscia di vedersi sparire definitivamente dall’economia reale, e così dall’esistenza… che ci resti almeno la luce elettrica.

Basta, per esempio, osservare (e soprattutto vivere) una giornata agli sportelli delle Società Elettrica (DEI) con il “suo” così largo pubblico, furioso e sempre sul punto di esplodere. Dopo l’arrivo della crisi e quindi della Troika in Grecia, la bolletta elettrica è considerevolmente aumentata, fino a diventare insopportabile; ciò a causa dall’aggiungersi di numerose altre tasse (come il ns. Canone Rai; ndt), degli aumenti delle tariffe e degli altri costi e prelievi diversi che via via sono apparsi nelle fatture

Ciò che i Greci non sempre sanno è che questi … altri costi così fatturati in realtà tentano di coprire le perdite che la DEI subisce a causa del moltiplicarsi degli allacciamenti abusivi alla propria rete. Il fenomeno ha proporzioni mai viste: secondo i dati resi pubblici dalla DEI e ripresi da tutta la stampa, più di 5500 casi sono stati registrati nei primi sei mesi dell’anno, contro gli 8500 d tutto il 2015.

Lunghe attese agli sportelli della Società Elettrica, Atene.
Uffici fuori servizio, Società Elettrica, Atene.
Intero piano … fuori servizio, Società Elettrica, Atene 2016

Gli agenti della DEI registrano ogni mese circa 1000 nuovi casi di allacciamenti illegali e pericolosi (si conta già un certo numero di morti fulminati tra … gli interessati); nell’elenco di coloro che che hanno fatto ricorso a questa pratica si trovano, sorprendentemente, hotel, ristoranti, negozi, interi stabili e, ovviamente, numerose abitazioni. E quando gli agenti si recano sul posto, i loro tentativi di ripristinare l’uso dei contatori si rivelano piuttosto rischiosi, e si svolgono tra minacce e rumoreggiamenti; di qui, forse, l’interesse ad installare in futuro i contatori Linky (oggi in uso in Francia), che consentono di porre in atto interruzioni e riprese di servizio a distanza!

All’inizio di settembre, il padrone di una taverna alla periferia di Atene ha persino aperto il fuoco contro la vettura della DEI e gli agenti sono fuggiti nel commissariato del quartiere. Per evitare di essere colto in flagrante, lo sparatore si è dato alla fuga.

L’elettricità non arriva decisamente più come prima, in Grecia, poichè alle migliaia di allacciamenti abusivi, si aggiungono le bollette impagate, che ammontano ormai a quasi tre miliardi di euro. Per fronteggiare il problema, la DEI rinnova di continuo dei “piani di rientro” che scaglionano su vari mesi i pagamenti non effettuati, ma con l’obbligo di non rinviare più nemmeno di un giorno i pagamenti futuri. Tutto un programma, non c’è che dire. Sui muri di una sede della DEI ad Atene, una scritta dice “puoi mandarmi tutte le fatture che vuoi, ma non ti darò mai quei 492 euro”. Preciso, quantomeno.

 

Non ti darò mai quei 492 euro. Società Elettrica, Atene, settembre 2016
Società Elettrica, Atene
Piano fuori servizio. Società Elettrica, Atene

Ed ecco che, con la recrudescenza della violenza “memorandica” (dovuta al memorandum ndt) sulla società greca con la complicità degli pseudo-governanti greci (in testa quello di Syriza) gli uffici della Società Elettrica sono presi d’assalto dal pubblico e le domande di scaglionamento dei debiti elettrici si contano a centinaia di migliaia, a cui si aggiungono i reclami, le contestazioni e, a dirla tutta un diffuso, profondo, senso di averne abbastanza in generale di questo destino, come un continuo lamento di sottofondo.

Gli sfortunati beneficiari della corrente elettrica in Grecia devono ancora recarsi sul posto, molto presto al mattino, e ritirare il loro ticket all’ingresso, già sapendo che dovranno attendere dalle quattro alle cinque ore nel salone, prima che arrivi il fatidico momento. Scossi dalla crisi, i greci si scuotono l’un l’altro nelle file e l’ambiente diventa invivibile. Gli impiegati della DEI sono apertamente insultati, insieme ai politici, e, visto che ormai sono la metà di quanti erano in passato, il lavoro non gli manca.

Escursione al monastero – pasto gratis. Atene. Settembre 2016

Ma c’è di peggio. Visitando un poco il palazzo della Società, l’osservatore interessato constaterà con stupore che si tratta per lo più di un immobile vuoto e in stato di abbandono, con esclusione del piano terreno, per le progressive riduzioni del personale.

“E’ come durante l’altra occupazione tedesca, che mia madre mi raccontava, ci riducono allo stato di bestie per umiliarci” urla a pieni polmoni una signora anziana, a cui un giovane replica subito “bisogna prendersela con i politici, che ci hanno tradito per riempirsi le tasche, Tsipras compreso. Da lustri abbiamo sbagliato a votare in loro favore. Dovremo… toglierli di mezzo a un certo punto, non c’è una strada diversa.” Un’altra donna si alza bruscamente e prende la parola “No, aspettate, per una volta ragioniamo secondo logica, votiamo a favore di Koulis (Mitsotakis – Nuova Democrazia, il partito al governo prima di Tsipras) non perchè faccia nessun miracolo, ma solo perchè ci levi di mezzo la banda Tsipras, perchè è da lì che dobbiamo cominciare.”

Ristorante fallito, Atene 2016
– Il soldato greco, giocoforza eroe del passato
Dispositivo antifurto… sul miele greco, Atene 2016

Ma una buona parte dell’assemblea popolare improvvisata non la pensa allo stesso modo. “Sbarazzarsi sì, ma non per metterci Koulis” replica un signore anziano. I toni si alzano, l’aria è elettrica… è il caso di dire. Alcuni impiegati gridano a loro volta “Silenzio, state zitti, non è un bar, non possiamo lavorare in queste condizioni e così perdiamo tempo, il vostro tempo”.

Torna il silenzio, per un poco. Poi il frastuono ricomincia… basta un’osservazione lanciata in aria come un missile agli inizi dell’era spaziale. Alcuni alla fine decidono di abbandonare la sala, per tornare un paio di ore più tardi, quando sarà il loro turno. Dopo essere usciti, andranno a prendere un caffè, osservando i palazzi abbandonati del quartiere, attardandosi forse davanti a una statua di un soldato, eroe necessariamente preso da qualche guerra del passato. Alcuni si spingeranno al discount dell’angolo per comprarsi un po’ di pasta, miele e pomodori, notando che alcune marche di miele, dolcezze autoctone, sono ormai anch’esse dotate di dispositivi antitaccheggio,

Tornando alla … realtà elettrica, essi si accorgono talvolta che il loro turno è passato e molti altri dopo di loro sono stati già chiamati. Allora gridano, protestano, insistono con l’obiettivo di riprendersi il loro posto in questo inferno. Gli impiegati tentano invano di spiegargli che, una volta passato il numero, bisogna tornare il giorno dopo, ma non c’è niente da fare. Insistono e gli insulti sono spesso la chiave per risolvere gli alterchi. Tempo così presente. Umiliazioni.

Manifestanti a Salonicco, 10 settembre, stampa greca
Tsipras e un cittadino imbarazzante. Salonicco, 10 settembre
Vergogna, bastardi. Manifestazione a Salonicco, 10 settembre
venerdì 9 settembre ad Atene… incontri.

Sabato 10 settembre Alexis Tsipras ha inaugurato la fiera commerciale (annuale) di Salonicco con un discorso di politica economica nello stile “il paese volta pagina, la crescita ritornerà nel 2018” abbellito da falsi giubbotti di salvataggio lanciati ai naufraghi della crisi tipo “I debiti pregressi (le tasse non versate) dei lavoratori autonomi verso le loro casse di assistenza e di previdenza saranno congelati senza essere cancellati, però, a condizione di pagare le tasse da qui in poi. E tutto il paese ne ride.

Circa ventimila persone hanno manifestato a Salonicco, in occasione della festa governativa (e di quella dei capi dell’opposizione, Mitsotakis, mentre quelli del Pasok non hanno partecipato alla pantomima dei coscienziosi pseudo-democratici). “Vergogna, bastardi” si poteva leggere sul cartello che una donna brandiva senza farsi soverchie illusioni, parafrasi di una espressione presa da Omero, vecchia come il mondo.

Un uomo ha cercato di avvicinarsi a Tsipras durante il discorso, gridandogli tutta la sua indignazione, allontanato subito dal servizio d’ordine. I media greci hanno mostrato ripetutamente le immagini della scena, con uno Tsipras interamente incarnato nella sua stessa pantomima di marionetta sorridente, persino di fronte a una vittima della sua politica che, con tutta evidenza, deve provenire da qualche altro sistema di galassie…
Comunque più di cinquemila poliziotti ed altre forze dell’ordine sono state mobilitate a Salonicco la sicurezza dei politicanti, ormai svuotati di qualsiasi contenuto politico e, a maggior ragione, democratico.

Accecamenti del giorno. Turista a Capo Sunio , settembre 2016
Accecamenti del giorno. Turista a Capo Sunio , settembre 2016
Prima pioggia esitante. Capo Sunio 2016

La misura è colma, il nostro regime (e sistema) politico è ormai svuotato di ogni senso. Prime piogge e, nel frattempo i greci ridono del titolo riportato sulla stampa “Riunione al vertice dei dirigenti dei paesi mediterranei dell’area Euro” tenutosi ad Atene il 9 settembre ed aperto da Alexis Tsipras con “l’amabile partecipazione del morto vivente della politica francese” (la definizione è di un editorialista della stampa Greca – Kathimerini 11/9). Il caso ha voluto che io abbia assistito, in qualità di guidatore imbottigliato nel traffico, alla corsa delle limousines ufficiali vicino all’aeroporto, in modo da farle entrare direttamente nella pista, così da mischiarsi il meno possibile con la .. plebe, potenzialmente pericolosa oggi come lo era sotto l’agonizzante Ancien Règime. Solo che questa agonia potrebbe rivelarsi fatale per le nostre società o addirittura per il pianeta intero.

Segno dei tempi, ad Atene, la minima manifestazione anche di pochi impiegati licenziati, organizzata nei pressi dell’abitazione del primo ministro, causa un blocco completo da parte della Polizia della … strada del potere. Sinistra radicale!

Alla minima manifestazione. Atene, settembre 2016
SYRIZA, graffiti invecchiati male, Attica, settembre 2016
Legno per riscaldamento. Atene
Veliero in panne. Porto di Lávrion, settembre 2016

Anna, la nostra amica cretese che non riusciamo più a incontrare da quando viaggiamo per guadagnarci da vivere (ndt: l’autore ha convertito la propria barca da diporto e si offre come guida alla scoperta della Grecia insolita), ci ha telefonato per dirci che non è stata più richiamata dal Ministero per nessun posto vacante di insegnante precaria (è professoressa di Lettere e Greco antico). Del resto, tutti lo sanno, la linea del Ministero è ridurre il più possibile le ore di insegnamento del Greco antico.

“Ho chiesto di essere aggregata alla raccolta ed alla lavorazione di frutti e legumi. I .. .nostri non l’hanno voluta, preferendole degli immigrati: Abbiamo chiesto di essere pagati come gli immigrati, ma non è cambiato nulla. E’ spaventoso… e comunque sta accadendo: siamo cretesi e il paese, la comunità, ci espelle, i politici ci ignorano”. Accecamenti del tempo moderno, come per quel turista, più anonimo che mai, che visita il nostro Capo Sunio e il suo tempo di Poseidone

Le spiagge si svuotano poco a poco. Prime piogge, temporali e già ci sono inondazioni, quotidiane e prevedibili, legno da stufa stoccato in una nave in panne, tirato da un gommone e scortato da un guardacoste. Decisamente fine di stagione.

Eufemismi dei mortali, solo i nostri esseri adespoti (senza padrone) ne ridono a loro modo. Dolcezze di Grecia!

Inostri esseri senza padroni. Atene, settembre 2016
Panagiotis Grigoriou
Fonte: www.greekcrisis.fr/
Link: http://www.greekcrisis.fr/2016/09/Fr0529.html#deb
12.09.2016
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da  FRANZ

Pubblicato da Davide

  • Toussaint

    Un abbraccio commosso a Panagiotis e a tutto il glorioso popolo ellenico. Un po’ di commozione anche a vedere le immagini di Capo Sunio, che ho visitato con il mio collaboratore-amico greco che aveva una casa non lontana da quei luoghi, quando ancora esistevano l’Italia e la Grecia …

    Se mi passa un off topic, posterei la traduzione della sola introduzione al n. 6 di GEFIRA, un think tank che si ostina ad inviarmi dei reports periodici. Credo che la sola lettura dei titoli possa essere interessante. Il pessimismo sulla situazione mondiale è profondo. Poveri noi e poveri amici greci …

    ————————————————————————————————————–

    Il predominio delle istituzioni globali occidentali, come ad esempio il FMI e l’ONU, sta svanendo assieme al primato economico dei valori occidentali, che vengono erosi non solo a livello globale, ma anche a livello locale. Nel corso del XX° secolo le potenze coloniali si sono prima ritirate e poi chiuse all’interno dei loro confini. All’inizio di questo millennio possiamo vedere che queste potenze stanno contraendosi ancora di più!

    Nonostante ci sia chi fa il tifo per questa tendenza, pensiamo che non ci sia alcun motivo di celebrazione … tutto finirà in una catastrofe drammatica. La leadership europea sta implodendo: si lascia dettare l’agenda dal Presidente Putin e dal Presidente Erdogan.

    Le ambigue lobbies delle ONG stanno costringendo Bruxelles a credere che la migrazione dall’Africa sia un dovere morale, poiché sembra che i leaders africani non siano in grado di offrire un futuro sostenibile ad una popolazione di 1,1 miliardi di persone in fase di crescita, che abita un continente ricco di risorse naturali.

    Gli Stati Uniti sono inarrestabili nel creare caos ed instabilità ai bordi dell’Europa. Gli interventi degli Stati Uniti e della NATO in Afghanistan, Medio Oriente e Nord Africa hanno messo in pericolo la sicurezza del vecchio continente.

    Una leadership debole è senz’altro un’opportunità per le sconosciute forze oscure dalle tasche profonde, come ad esempio George Soros, il miliardario dalle “nobili” idee, che non manca mai di cogliere il momento giusto per creare il caos.

    In questo numero di Gefira diamo uno sguardo più da vicino al mondo di Mr. Soros ed analizziamo il settore immobiliare, il prezzo dell’oro rispetto ai tassi d’interesse, ora che l’eurocrisi è giunta al suo quinto anno e il peggio deve ancora venire. Inoltre, richiamiamo l’attenzione dei nostri lettori sul petrolio perché è ancora la fonte energetica più importante e discutiamo le conseguenze dell’economia-pianificata cinese che si sta spostando sui consumi interni.

  • Piero61

    salve
    a Creta sono stato più volte per lavoro così pure ad Atene, però una volta sola nel lontano 1983 con corredo di una epica nevicata.
    Mi sono sempre trovato bene in Grecia, posti stupendi e gente simpatica…sarò “complottista” ma noto come la UE dei barbari banchieri goda nel far sparire culture millenarie e popoli come noi, i greci, gli iberici e lusitani…
    saluti
    Piero e famiglia

    • PinoRossi

      Gentile Piero, a me sembra di vedere un pattern più esoterico: questa UE personifica il conflitto tra dissoluzione e tradizione. Il mondo anglofono protestante, contro il cattolicesimo e l’ortodossia. I famosi PIIGS sono solo i paesi dichiaratamente cattolici con la Grecia ortodossa. Sarò ancora più complottista probabilmente 🙂
      un caro saluto
      Pino Rossi

      • Piero61

        …basti pensare dove hanno tirato le due bombe atomiche…le uniche due città giapponesi con una buona rappresentanza cattolica e che dire del,’inutile, dal punto di vista strategico, i tedeschi erano ben più sotto, bombardamento di Monte Cassino ?
        saluti
        Piero e famiglia

  • spadaccinonero

    domanda:
    in Grecia ci sono persone ricche?
    se la risposta è si, la crisi economica è solo una presa in giro…
    altra domanda:
    i Greci cosa stanno aspettando?
    le prossime elezioni, in modo da votare un altro euroimmigrazionista alla sfigas?

  • Stodler

    La morte di una nazione in diretta. Agghiacciante. Il problema è che devono liberarsi da soli perchè di aiuti dall’esterno non ci saranno. Come del resto per noi. Questo articolo, se continua così, lo potremo scrivere noi per la nostra situazione.

  • marcoferro

    impiccate quel traditore di tsipras al primo albero. poi uscite dall’euro e dalla nato e mettetevi con russia e cina solo così risorgerete.

    • Davide

      La prego GENTILMENTE di moderare i toni
      Grazie

    • Giovina

      Capirai se possiamo parlare proprio noi….

  • aNOnymo

    Sono 10 anni oramai che vivo in questo paese. I greci sono persone dal sangue caldo, un po’ come gli italiani.
    Ho visto quali conseguenze ha portato l’euro con il tasso di cambio fissato a 340 dracme. il caro vita e’ letteralmente triplicato. Cio’ che costava 100 dracme ora costa 1 euro. Lo stato sociale non esiste piu’. Le pensioni sono state tagliate del 50%. gli stipendi del 40%. infrastrutture degli anni 80 e 90 quando l’Europa pompava denaro sul mercato ellenico (debito pubblico?).Export distrutto e import carissimo.
    Liberi professionisti come ingegnieri, architetti, commercialisti, commercianti etc.. sono schiacciati dalla morsa fiscale dallo stato ladro. Tutti indebitati.
    Tutti i settori sono in crisi. Il turismo cala o comunque rimane in forte crisi dovuta anche ai problemi degli altri paesi.
    Non esiste un tessuto industriale. la maggior parte dei consumi e’ import.
    Dobbiamo importare limoni dall’argentina e siamo costretti a far marcire i nostri. Questo perche’ la Germania ci impone di acquistare la merce da paesi dove loro vanno a vendere automobili.
    Insomma fascismo eurofinanziario allo stato puro.
    Le prospettive per il futuro a sentire Tsipras sono buone. Tsipras, lui, uomo da due spiccioli. Un vile impostore. Il peggio del peggio.
    Un paese col debito pubblico al 196% (nel 2008 era al 108%).
    Le cure hanno prodotto un effetto catastrofico da fine dei tempi. Non si torna indietro.
    Qualsiasi economista squinternato sa che un paese con questo debito e’ fallito due volte.
    Economicamente impossibile recuperare terreno, figurarsi ritornare sotto il 100%. Cazzate di massa.
    La Grecia non e’ piu’ e non sara’ piu’ quella di prima. Cio’ che sta avvenendo e’ irreversibile.
    Nelle scuole regna la fame. Atene e’ un cimitero vivente. Atene… Quanto e’ bella Atene!
    Le isole vivovono TUTTE di turismo. Finita la stagione si va in letargo fino ad Aprile.
    Mi chiedo in continuazione ma come e’ possibile essere arrivati a questo punto.
    L’Italia, il mio paese, sta messa ancora peggio. Un altra massa di indebitati schiacciati dallo stato. Una realta quella italiana molto piu’ complessa..
    Il tessuto industriale italiano era il fiore all’occhiello di questo paese. NESSUNO sapeva fare le cose meglio di noi. La maggior parte delle aziende sono state vendute o accorpate in altre o chiuse o delocalizzate.
    Tuttintorno terra bruciata.
    Siamo carne da macello. O sarebbe piu’ giusto dire siamo lo spuntino che gli Stati Uniti hanno offerto alla Germania per evitare che vada verso est, verso la Russia. Questa e’ una certezza.
    Un saluto dalla terra ellenica

  • Lif di euro-holocaust

    Continua a stupirmi la NON adesione di massa in Grecia per Alba Dorata. Lo sappiamo tutti, ormai, che l’esistenza e la sopravvivenza dei popoli europei (e non solo loro) passa dai nazionalismi e dai movimenti identitari di varia forma. Altro non esiste.

  • falkenberg1

    Carissimo Panagiotis non riesco a leggere quello che Lei scrive senza che qualche lacrima di rabbia, dolore e indignazione mi scorra sul volto, è più forte di me! Non riesco a capire come abbiate fatto a ritrovarvi in questo stato voi che avete combattuto nobilissime e gloriose battaglie contro barbari invasori d’ogni risma e feccia!
    La saluto con tutto l’affetto di cui può essere capace un cultore, un amico, un appassionato del mondo greco, della sua cultura e della sua meravigliosa lirica!