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2013 – DEBACLE DELLA GRECIA: DEI POVERI E DELLE TASSE

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FONTE: HISTOLOGION (BLOG)

Sarebbe stato meglio fare un resoconto più dettagliato sugli incidenti avvenuti in Grecia per  dare ai lettori un assaggio più sostanziale del collasso sociale  e  della decadenza democratica, come dicono i giornali, che affligge oggi un paese oppresso dal giogo della troika e dai volonterosi carnefici della sua classe politica. Ormai però è abbastanza semplice capire: basta leggere  i titoli dei giorni scorsi.

Nella foto: Agricoltori greci protestano contro i costi di produzione e del carburante e distribuiscono gratis frutta e verdura

Il Collasso sociale

Raccontando del collasso sociale Alex Politaki sul Guardian, afferma una cosa ovvia: la Grecia si trova ad affrontare una crisi umanitaria, profonda e senza precedenti in tempo di pace in Occidente:

“… Ci sono tre indicatori che evidenziano la crisi umanitaria. In primo luogo, il numero di persone senza fissa dimora è salito a livelli senza precedenti per un paese europeo: Stime non ufficiali dicono 40.000. In secondo luogo, la percentuale di greci che sono stati assistiti da una ONG medica, in alcuni centri urbani è arrivata al 60% del totale nel 2012. Questo sarebbe stato impensabile anche solo tre anni fa, dal momento che quel servizio normalmente si rivolgeva agli immigrati, non ai greci. In terzo luogo, c’è stata una crescita deflagrante nelle mense per i poveri e nella distribuzione di generi alimentari. Non ci sono cifre ufficiali, ma la Chiesa Ortodossa distribuisce circa 250.000 razioni giornaliere, mentre un numero imprecisato di razioni sono distribuite dalle autorità comunali e dalle ONG. Per un recente ordine del governo, le razioni comunali saranno ulteriormente aumentate a causa di una incidenza sempre più alta di bambini che svengono a scuola di aver assunto su cibi a basso contenuto calorico. Per i giovani studenti ci saranno anche dei pasti leggeri … “

Una recente indagine condotta dalla Confederazion ellenica dei Professionisti, Artigiani e Mercanti [GSEVEE] riportiamo alcune cifre:

  • La metà della popolazione è a rischio emarginazione economica (non riesce a pagare le tasse, deve chiedere prestiti e compra prodotti di qualità scadente per sopravvivere).
  • Il 93,1% delle famiglie ha visto il proprio reddito ridotto più volte durante il periodo di crisi.
  • Nel 40% delle famiglie c’è almeno un disoccupato.
  • Il 72% delle famiglie si aspetta altre riduzioni di reddito nel corso del 2013.
  • ll 40% delle famiglie ritarda il pagamento dei debiti, per fare la spesa, mentre il 50% non ha un reddito sufficiente per fare la spesa.
  • Il 42,5% delle famiglie compra solo prodotti e servizi di bassa qualità e si rivolge a negozi disposti a vendere questi prodotti e servizi.
  • L’onere di una pesante tassazione su prodotti e servizi insieme alla scarsità di prodotti e alla super-tassazione dei redditi “favorisce” l’evasione minacciando così che si riducano anche le entrate pubbliche.
  • Una percentuale crescente di popolazione ( + 47%) tollera i vari sistemi per evadere imposte sulle vendite e sull’ IVA.
  • Solo il 12,6% dei nuclei familiari dichiara che la fonte principale di reddito è il lavoro. La maggior fonte di reddito per le famiglie viene dalle pensioni (42,6%)
  • Il 70% delle famiglie hanno ridotto le spese alimentari, mentre il 92% ha ridotto le spese per abbigliamento – calzature

Tutto questo avviene in un contesto di disoccupazione record e di dati sulla salute in controtendenza mai sentiti in occidente ma che dopo “tre anni di tagli e di austerità hanno fatto scendere le aspettativa di vita e salire la mortalità infantile del 4%”.

Il Saccheggio dei poveri come strategia economica

Il crollo della società greca è evidente a tutti, eccetto che alla casta dominante e al suo governo: Dopo che il Ministro delle Finanze Yianis Stournaras ha dichiarato che il calo del consumo di combustibili per il riscaldamento era dovuto ai cittadini che l’avevano acquistato prima dei nuovi aumenti fiscali – nonostante l’ampia documentazione che dimostra che la maggior parte degli impianti di riscaldamento centralizzato nelle case e negli appartamenti di Atene siano chiusi- e che il Segretario Generale del Ministro delle Finanze Giorgos Mergos ha detto che un salario minimo di 580 euro (lordo – prima delle tasse) sia “troppo alto” si è ormai sicuri che le persone che comandano hanno un’idea piuttosto approssimativa di ciò che sta accadendo nelle strade e nelle case greche.

L’ultimo scandalo è che il governo minaccia di confiscare proprietà, stipendi e conti bancari a chiunque abbia un debito con l’Ufficio delle Entrate superiore a 300 euro. Questo, in un momento in cui la pressione fiscale è diventata così assurdamente alta che la metà della popolazione non crede che sarà in grado di pagare le tasse, le bollette e le rate dei mutui nel 2013.

Tenete a mente che queste sono le imposte sui redditi dello scorso anno – e i redditi dello scorso anno sono nettamente superiori, come sta avvenendo per la grande maggioranza dei greci, negli ultimi quattro anni. Le tasse di quest’ anno sono anche aumentate, per delle nuove imposte chiamate contributi di emergenza, o per i speciali prelievi, o anche per piccole tasse messe su beni di proprietà che finora erano sempre stati non-tassabili e poi le imposte indirette sono salite alle stelle.

Oggi una parte significativa di persone sono “evasori fiscali”, come mostra il sondaggio GSEVEE, semplicemente per poter sopravvivere o perché letteralmente non hanno i soldi.

Ci sono voci insistenti, inoltre, o fughe di notizie dai parlamentari della maggioranza che la troika sta spingendo il governo greco a ritirare il blocco degli sfratti sulle case di chi ha avuto la proroga fino alla fine dell’anno.

Significa mettere la gente per strada, in massa.

Così il Ministero delle Finanze sta preparando l’invio di lettere di avvertimento a 2,5 milioni di cittadini, minacciandoli di mettere all’asta le loro proprietà (che, comunque, non si riescono a vendere per raccogliere contanti, perché il mercato immobiliare è morto stecchito, e qualsiasi vendita ora è tassata su un valore molto più alto del “prezzo oggettivo” attuale di mercato) o bloccare depositi bancari e stipendi, a meno che i debitori non vengano a qualche tipo di accordo con il fisco. Ora, poiché le leggi fiscali sono diventate sempre più regressive, i più ricchi riescono facilmente ad arrivare a qualche accordo col fisco. I poveri, invece, e tra questi molti sono immiseriti, disoccupati o addirittura senza casa, molto probabilmente non saranno in grado di fare nessun accordo con le tasse e, anche se non hanno nulla che il fisco possa prendersi, potranno andare in prigione!

Certamente, in prigione: anche se hanno solo 3000 Euro di debito, secondo le nuove regole infatti, vanno in prigione.

Così le persone più prese di mira e fortemente colpite saranno i più poveri, in genere quelli con il minor debito con il fisco, e che hanno una vera difficoltà per riuscire a pagare. Le cifre pubblicate dal Governo Greco tuttavia, dimostrano che questo giro di vite sulle persone meno indebitate porterà incassi decisamente più bassi di quelli che potrebbero arrivare dai pesci grossi: mentre due milioni e trecentomila contribuenti con un debito minore di 3000 euro ciascuno hanno un debito totale che di 1,1 miliardi di euro, i primi 6,270 debitori devono all’Ufficio delle Entrate Greco oltre 35 miliardi di euro!

Questa cifra proviene dalla Lista Lagarde dei correntisti delle banche Svizzere che sta causando seri problemi per la classe politica e finanziaria, nonostante questa sia solo la punta di un iceberg della cronica evasione fiscale milionaria …

A completare questa follia, il Ministero delle Finanze ha fatto circolare una proposta che prevede che chiunque abbia compiuto 18 anni sia registrato al fisco (inclusi gli studenti delle scuole superiori e universitari), anche se vivono ancora a carico dei genitori. Quindi ogni greco vivente, non importa come viva, sarà tassato sulla base di un reddito presunto di 3000 euro, che il governo sostiene sia necessario se si riesce a sopravvivere. Questa è letteralmente una tassa sull’aria che si respira, e significa che i figli che vivono con i genitori (e ricordate : in Grecia è veramente un sacco di gente, con una disoccupazione giovanile che supera il 50%) sarà tassata di 75 euro, a meno che non riesca a esibire ricevute di spese che raggiungano 750 euro l’anno.

Si tratta di una doppia imposizione sui redditi dei loro genitori. Naturalmente e ancora più velenosamente questo vale che anche per quei 40 mila senza casa che dovranno far vedere le loro ricevute per 750 euro di spese, se non vorranno pagare 75 euro di tasse. Pazzia pura.

E indovinate un po’? Dopo tutta questa fantasia il gettito fiscale sta crollando:

Nonostante gli enormi aumenti delle tasse, applicati come parte delle misure di austerità richieste dai creditori internazionali, il gettito fiscale è sceso precipitosamente nel mese di gennaio, secondo il rapporto del Ministero delle Finanze greco che dichiara un decremento del 16% rispetto all’anno precedente, con una perdita di 775 milioni di euro, ovvero un miliardo di dollari in un mese.

Si è adottata una politica economica che porta al fallimento dello stato – una colonia indebitata con nativi immiseriti. E la Grecia è solo la cavia per il resto dei paesi del Sud dell’Unione Europea, e non solo …

Tutto questo, naturalmente, non è compatibile con la democrazia: ne riparleremo nel prossimo post per mostrare come si scivola verso la non-democrazia sotto il pugno di ferro di un governo di estremisti di destra …

Fonte: http://histologion.blogspot.gr
Link: http://histologion.blogspot.gr/2013/02/the-greek-debacle-2013-of-paupers-and.html
14.02.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte a cura di BOSQUE PRIMARIO

Pubblicato da Bosque Primario

  • kawataxi

    l’IMU e’ stata introdotta in Grecia 9 mesi prima dell’Italia. se vince (m)onti o una sua coalizione, state pur certi che una pressione fiscale simile sara’ presto realta’!

  • Ercole

    LA GRECIA E’ IL MONDO. Il default del capitalismo ci sta trascinando verso la barbarie sociale :La crisi dell’economia capitalistica ci dice ancora una volta che questo modo di produzione è in agonia -un’agonia che, trascinandosi ,avvelena ogni giorno di più l’intero mondo sotto tutti gli aspetti.Bisogna una volta per sempre buttarlo nella spazzatura della storia.Bisogna organizzarci per difenderci oggi, e per attaccare domani.

  • Tanita

    Che dire? Io non riesco a spiegarmi come mai non cacciate via questi governi scellerati. La Spagna, l’Italia, il Portogallo, l’Irlanda, finiranno tutti piú o meno uguale se la gente non reagisce e li manda a casa a sassate. Se noi scimmiette (come dice Mincuo) siamo riusciti a cacciarli via, anche voi potreste farlo. Senza dubbio. Non c’é governo che resista la massa di gente disposta a non muoversi finché non se ne vanno. Da noi avevano persino dichiarato lo Stato di eccezione (Estado de sitio). E abbiamo detto di no. 30 morti, 300 feriti, addio “convertibilitá”, default e il resto lo sapete.

    Non é che siamo nel paradiso, ma potete guardare com’é andata dai documenti di Mincuo e anche da molti, moltissimi in rete.

    Abbiamo problemi ora? Per forza: tutti stampano monete a mani piene (la FED, la BCE – che non li da a voi, alla gente, peró li dá alle banche quindi il mercato é innondato di Euro e Dollari). Ma non é lo stesso che capita da voi.

    (Ecco DIlma Roussef, presidente del Brasile, lamentandosi dello “tsunami” monetario – liquiditá eccessiva di dollari ed euro – che innonda il suo paese. E anche il nostro. E a voi ve li succhiano, noi dovremo svalutare per mantenere la competitivitá. Il Venezuela l’ha giá fatto).

  • yago

    Se la gente comprendesse il meccanismo di creazione del denaro, scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina». [Herny Ford, ex-Presidente degli Stati Uniti d’America]

  • lucamartinelli

    Non si può certo dubitare degli insegnamenti della storia. La via è segnata, è solo questione di tempo, poi una sana e sanguinosa rivolta farà capolino all’orizzonte greco. Scorrerà il sangue e molte teste verranno tagliate. I banchieri e i loro camerieri diminuiranno di numero, nonostante i loro cani da guardia…

  • Suntsu

    Non entro in merito alle politiche macroeconomiche attuali in europa e i brutali mezzi e metodi che vengono utilizzati per applicarle. Ma alcune affermazioni ridicole dell’articolo vanno chiarite: la proposta di legge fiscale in discussione in Grecia prevederebbe la confisca di 1/4 della parte eccedente i 1.000 euro, di stipendio/pensione e il pignoramento di proprietà immobiliari e/o c.c., per debiti con lo stato superiori ai 5.000 euro, che non vengono estinti dopo un congruo intervallo di tempo o accordo diverso col Fisco. Provvedimenti penali riguardano solo i “grandi evasori”. Ma perché, in Italia non esistono già queste leggi? Non scatta il pignoramento di stipendi, pensioni e beni immobili, compresa la prima abitazione (campo di battaglia elettorale del PDL), dopo un certo periodo di tempo da parte di Equitalia? Non ci sono provvedimenti penali per debiti di una certa consistenza? Così come nel resto della zona euro? In Grecia fino ad oggi una si poteva permettere il lusso di non pagare niente al fisco e continuare a godere il suo stipendio e le sue proprietà intatti. Pagare le tasse era un optional. E non sono solo poveri cristi. In mezzo ci sono bancarottieri fraudolenti, affaristi fallimentari, trafficanti di droga ed armi, armatori, industriali… Abbiamo una lunga esperienza anche cui. Insomma, le cose devono essere analizzate a 360 gradi e non solo dalla propria ristretta prospettiva…

  • nigel

    Mi pongo una domanda vacua e banale: i poliziotti che vanno a manganellare in piazza i greci, hanno un trattamento particolare o godono come tutti del protocollo- Troika?

  • mincuo

    Scimmiette forse serve dirlo Tanita. A parte Mincuo, che tanto è “cattivo” ma uno tirerà fuoi i co…ni o no? O aspetta la Grecia? Non essere troppo cattiva…..

  • mincuo

    Non ho problemi. Continuo tranquillamente a prendermi parole. La gente capirà alla fine. Ad esempio l’articolo conclude con “gli estremisti di destra”.Ma sono gli estremisti dell’EU, no di destra o di sinistra. E qui sono gli estremisti PDL tanto quanto PD, che sono maggiordomi degli stessi estremisti dell’EU. E la sinistra in Grecia, anche radicale, s’è accodata all’EUR. E la prossima che sentirai, questo non dovrei dirlo, è la Francia di Hollande, che non sono “estremisti i destra” e di cui anzi ti avranno magnificato le politiche per il popolo, i poveri, gli operai ecc….Ora mi direte parole, ma tra 2/3 mesi quando sarà, allora mi direte che era un “complotto” delle destre fasciste naziste razziste. Ma sono sempre quelli invece.

  • Jor-el

    Protocollo-Troika. Sta tutto lì il trucco.

  • lanzo

    @ kawataxi
    In conpenso la tassa (di possesso) sul televisore, anche se non funzionante e – conosciuta come “canone RAI” – e’ stata introdotta da noi parecchi anni fa. Speriamo che i politicastri greci non lo vengano a sapere, altrimenti gli tasseranno pure il televisore ed il computer.

  • lanzo

    @Nigel
    Probabilmente si… vitto e alloggio assicurato, per dirne una, come avrebbe detto Abatantuono d’antan, ” e scusami se e’ poco !”