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12 SEGNI CHE UN IMMINENTE CROLLO FINANZIARIO GLOBALE E’ SEMPRE PIU’ PROBABILE

DI MICHAEL SNYDER

theeconomiccollapseblog.com

Avete visto cosa è appena successo? La svalutazione dello yuan ad opera della Cina ha innescato la più grande discesa giornaliera della valuta dell’era moderna. Ciò ha causato anche la caduta di altre valute a livello mondiale nei confronti del dollaro, il prezzo del greggio ha toccato un nuovo minimo negli ultimi sei anni e i mercati azionari di tutto il mondo hanno cigolato. Il Dow Jones ha perso 212 punti martedì e le azioni della Apple hanno perso un ulteriore 5%.

Mentre sfrecciamo verso i prossimi critici mesi di settembre ed ottobre, lo sfaldamento del sistema finanziario mondiale inizia ad accelerare. A questo punto, non ci vorrà molto per finire in una crisi finanziaria di portata mondiale. A seguire 12 segnali che indicano che un crollo finanziario globale è addirittura più probabile, proprio a causa degli eventi degli ultimi giorni.

1) La svalutazione dello yuan di martedì ha colto virtualmente tutto il mondo alla sprovvista (e non in maniera positiva). A seguire un passo di Reuters: la svalutazione dello yuan del 2% ha spinto in alto il dollaro e ha colpito Wall Street e altri mercati azionari nel mondo, diffondendo la paura di un nuovo round di guerra delle valute e la FED teme un rallentamento nella crescita economica cinese.

2) Una delle principali ragioni per cui la Cina ha svalutato lo yuan è il tentativo di spingere le esportazioni. Queste sono calate dell’8.3% in luglio e gli scambi commerciali generici stanno calando ad un ritmo che non si vedeva dall’ultima recessione.

3) Ora che i Cinesi hanno svalutato, altre nazioni che si affidano alle esportazioni fanno intendere che potrebbero agire nello stesso modo. Se date un’occhiata ai maggiori siti di finanza sembra che il termine “guerra della valuta” stia venendo spesso utilizzato.

4) Questa è la prima volta che nella media mobile dei 50 giorni il Dow Jones è sceso sotto la media mobile dei 200 giorni negli ultimi quattro anni. Viene definito “dead cross” ed è un pessimo segnale. Siamo quasi al punto in cui tutti i più comuni segnali che gli investitori usano per fare investimenti inizino a gridare “vendere”.

5) Il prezzo del greggio ha chiuso ad un nuovo minimo negli ultimi 6 anni. Quando il prezzo del greggio ha iniziato a scendere nel 2014, un sacco di gente sosteneva che sarebbe stato un bene per l’economia statunitense. Oggi possiamo vedere quanti si sbagliassero.

A questo punto il prezzo è sceso ad un livello da incubo per l’economia mondiale, se resterà lì. Consideriamo solo quanto ha voluto dire Jeff Gundlach a riguardo: In dicembre 2014, il “Re dei bond” Jeff Gundlach ha avvisato seriamente il mondo nel caso in cui il prezzo del greggio fosse andato sotto i 40$ a barile.

“Spero non vada a 40$” ha detto Gundlach in una presentazione “perché in qual caso qualcosa è seriamente sbagliato al mondo, non solo l’economia. Le conseguenze geopolitiche potrebbero essere – per dirla morbida – terrificanti

6) Questa settimana abbiamo saputo che l’OPEC ha estratto più di quanto ci aspettassimo e ciò, se proiettato, potrebbe causare una discesa dei prezzi fino al 3 alle decine.

L’eccessiva estrazione da parte dell’OPEC, visto che la domanda cinese sta calando, potrebbe portare i prezzi ai minimi dal picco della crisi finanziaria.

I crude future bond della West Texas Intermediate sono scivolati ai minimi dell’anno e sembrano puntare a sfondare la quota dei 30$al barile dopo che l’OPEC ha ammesso di estrarre troppo e dopo che la Cina ha svalutato lo yuan, creando una reazione a catena su tutto il mercato.

7) In un recente articolo, ho spiegato che il collasso nei prezzi dei beni a cui stiamo assistendo proprio ora è sinistramente simile a quello appena precedente alla caduta del mercato azionario del 2008. Martedì, le cose sono diventate ancora peggiori e il prezzo del rame ha chiuso ad un nuovissimo minimo negli ultimi 6 anni.

8) La crisi del debito sudamericana del 2015 continua ad intensificarsi. I bond del governo brasiliano sono stati declassati ad un livello solo sopra la spazzatura e il sostegno al Presidente del Brasile è sceso ad una sola cifra.

9) Appena prima della crisi del 2008, un dollaro USA in crescita ha messo molto stress ai mercati emergenti. Ora sta succedendo di nuovo. Le azioni dei mercati emergenti hanno raggiunto un minimo negli ultimi 4 anni martedì grazie alla mossa tirata fuori dalla Cina.

10)Le cose non vanno così bene nemmeno negli USA. La media degli inventari dei grossisti ai saldi negli Stati Uniti ha raggiunto il livello massimo dai tempi dell’ultima recessione. Ciò significa che ci sono ancora un sacco di merci ferme nei magazzini che aspetta di essere venduta in un’economia che rallenta a spron battuto.

11)Parlando di rallentamento, la crescita della spesa dei consumatori negli Stati Uniti è appena arrivato ad un livello di calo pluriennale.

12)Dentro di loro, molti di noi sentono ciò che sta per arrivare. Secondo Gallup, il numero di statunitensi che credono che l’economia stia peggiorando sono almeno il 50% in più di quelli che credono stia migliorando.

Le cose si stanno mettendo perfettamente in ordine per una crisi finanziaria globale e una grande recessione che inizierà in autunno/inverno del 2015.

Ma il fatto che le cose sembra avverranno in una certa maniera non significa necessariamente che lo faranno. Tutto ciò che serve è un singolo “evento” di qualche tipo che cambi tutto.

Cosa pensate succederà nei mesi che verranno?

Michael Snyder

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com/

Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/12-signs-that-an-imminent-global-financial-crash-has-become-even-more-likely

11.08.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • lucazz

    Più che credo, spero in una enorme crisi finanziaria globale. È l’unica speranza che la popolazione ha per risvegliarsi da questa situazione. Con la pancia vuota e con il problema di riempirla forse ci si renderà conto di come stanno realmente le cose, di come questa società sia stata improntata sulla schiavizzazione del cittadino. Forse ci si renderà conto di che cosa sono realmente i governi e le banche, ossia burattini al servizio di multinazionali della morte. Forse ci si renderà conto delle falsità che ci circondano e che ci stanno portando alla rovina. Quando finalmente non avremo nulla da perdere potremo iniziare la nostra rinascita per il bene dei nostri figli ! 

  • ProjectCivilization

    I sistemi finanziari , non crollano . Perché non esistono . Esiste solo un alleanza

    per ingannare le masse . Dopo il crollo , il sole splende di piu’ , perché cresce l’interesse per il lavoro produttivo , per l’economia reale .

  • giannis

    Spero capiti presto , voglio vedere tutta l umanita’ nella miseria e nella poverta’ , perche’ e’ questo che siamo ….. Inutili miserabili

  • mazzam

    Poi però ci vai tu a prendere l’acqua al pozzo…

  • giannis

    Certo

  • MespE

    Questo ritornello del fatto che non ci ribelliamo perché non abbiamo la pancia abbastanza vuota secondo me è falso. Uscì proprio su CDC un paio di anni fa un interessante articolo sul perché non scoppia una rivoluzione. E tra i motivi che escludeva c’era proprio questo. Storicamente l’impoverimento della popolazione non ha mai portato a rivolte sistemiche, solo a moti isolati e violenti che eventualmente hanno portato a colpi di stato. Ma al di là delle digressioni storiche, che lasciano il tempo che trovano, credo che il problema principale sia culturale. Avere la pancia vuota non significa avere una visione chiara delle dinamiche di sfruttamento del sistema. Infatti vediamo come le tendenze più emergenti siano quelle xenofobe/omofobiche, violenze estemporanee che attaccano soggetti fisicamente e/o socialmente più deboli. 

    Il discorso è lunghissimo, ad ogni modo è evidente come lo sfruttato abbia sostanzialmente perso la sua coscienza di classe e come ci siamo trasformati più o meno tutti noi delle classi subalterne in "lumpenproletariat", mentre la classe intellettuale, colei che dovrebbe indicarci il cammino per il progresso sociale, si è sostanzialmente venduta in toto al potere.
  • lucazz

    Si, concordo con te che fondamentalmente sia una questione culturale. Ma oggi come oggi questo falso benessere e ideali completamente fuorvianti hanno rimbecillito le masse. Credo pertanto che solamente con una scossa molto forte la massa possa risvegliarsi, o perlomeno la maggioranza della stessa. Non credo che l’essere umano di oggi, sempre se si possa chiamare tale, riesca a risvegliarsi autonomamente senza un evento catastrofico. 

  • lucazz

    E ci sarò anch’io con Giannis !!! In due si fa meno fatica !

  • Zret

    L’acqua al pozzo? L’acqua dei pozzi oggi è inquinata. 

  • MespE

    Secondo me ci sono due fattori principali che impediscono un cambio di sistema: l’assenza di un sistema di idee forte, alternativo sia al capitalismo che al socialismo reale, e l’incapacità delle masse di saper leggere il mondo in una prospettiva di benessere collettivo e non solo individuale. Perciò l’evento traumatico di cui parli non può essere che il capitalismo che collassa su se stesso, lasciando alle sue spalle le macerie su cui ricostruire qualcosa di nuovo. Inoltre, vista l’incapacità dei sistemi cosiddetti democratici di difenderci dal potere finanziario e delle multinazionali, ritengo che piuttosto che un risveglio collettivo (per me impossibile) sia più realistico il risveglio di una nuova classe intellettuale antagonistica.

  • adriano_53

    Elenco generato dalla compulsività a creare liste: per quel che vale avrebbe potuto aggiungerci, come tredicesimo segno, i messaggi della madonna di medjugorie.

  • lucazz

    Concordo in pieno, secondo me lo scenario che hai descritto è l’unico che potrebbe dare un futuro ai nostri figli. Certo, prima del risveglio collettivo, cosa assai difficile senza una linea guida, credo e spero in un risveglio di una nuova classe intellettuale che sia la miccia per un risveglio globale. Sostanzialmente vediamo e speriamo nelle stesse cose. Che sia di buon auspicio !

  • Caleb367

    Ma sì, invece l’economia si riprenderà, il petrolio americano diventerà improvvisamente ottimo e abbondante, l’euro ci farà tutti ricchi, i fiumi gronderanno latte e le montagne diventeranno di marzapane, l’ha detto padre pio in un sogno.

  • poisonedtooth

    L’hai voluta la supereconomy che ti porta il cibo dall’altro lato del pianeta fin sotto casa evitando di farti sporcare le mani con la "sudicia" terra? L’hai voluta l’automobile al posto del trattore che fa troppo rumore? Le hai volute le scarpette strette e lucide invece di quelle grosse del contadino? L’hai voluta la vita metropolitana pub-disco-figa (ma non per tutti) invece della noiosa vita di paese "1 figa a testa"? Hai scelto di adorare il vitello d’oro sopra ogni cosa e pregare quotidianamente San enal8 perchè ti liberi dalla miserabile vita che tu stesso ti sei scelto?

    Caro Consumatore Medio Occidentale (CMO) così hai rinunciato alla libertà e all’autodeterminazione e ora la tua vita e la tua possibilità di sopravvivenza non dipendono più da Te ma da un’algoritmo quasi-perfetto che determina gli andamenti di borsa.
    Caxxi tuoi e Buona fortuna.

  • giannis

    Vero , abbiamo dato solo importanza ai soldi e ora meritiamo di soffrire